08/12/12

Queen Master Of The Year: le regole di Queenatletica

Le elezioni mi hanno un pò tenuto lontano dal mondo master, anche perchè molti del mondo master si sono allontanati dalle elezioni... purtroppo. Torno qui per parlare del premio Queen Master Of The Year che come ogni anno vedo di attribuire con metodologie sempre più obiettive (si cerca, almeno) e più svincolate da panel di "votanti" avulsi da questo mondo e che si trovano sempre più spesso a votare per "assonanza", amicizia, in maniera randomizzante. Guardavo ad esempio il concorso di "Correre": diversi dei Grandi Elettori che si sono trovati a votare non hanno nemmeno mai calcato una pista master. Con che criterio hanno fatto le loro scelte? Con criterio sono state fatte le scelte dei "candidati", che sembrano davvero stati scelti con assoluta casualità, cercando i "nomi" canonici del mondo master, tra gli assoluti che sono andati alle Olimpiadi, qualche amico, tralasciando qualcuno per antipatia... ma soprattutto come fa Correre a pubblicare una cosa del genere, fermo restando che poi hanno vinto due atleti meritevoli? Misteri elettorali, di quelli che in queste settimane attanagliano il mondo atletico italiano. Il mio metodo, come dicevo, cerca sempre più di allontanarsi del "Caso", dalla discrezionalità, dall'emotività e di trovare dei metodi più rigorosi. Per questo mi è sembrato necessario mettere innanzi tutto un paletto, ovvero: il master dell'anno deve aver partecipato all'attività master. E' ridicolo inserire gente come Vizzoni, Donato la Straneo, che col mondo master condividono solo la carta d'identità e a cui non interessa nulla del mondo master. 

Detto questo, il master dell'anno, nella mia classifica, vince quanti più punti ha guadagnato durante la stagione. I punti sono attribuiti sulla base di questi topics:
  • Piazzamento ai Mondiali Indoor di Jyvaskyla (parametrato sul numero di partecipanti)
  • Piazzamento agli Europei di Zittau (parametrato sul numero di partecipanti)
  • Titoli italiani ai campionati italiani indoor di Ancona (con un coefficiente legato al numero di partecipanti della singola gara)
  • Titoli italiani ai campionati italiani outdoor di Comacchio (col medesimo coefficiente di cui sopra)
  • Record italiani di categoria nelle gare tradizionali
  • Record italiani di categoria nelle gare spurie (che chiaramente pagano meno di quelli di cui sopra)
Inserire un coefficiente legato al numero di partecipanti, è, a mio modo di vedere, necessario nel mondo master per pesare le prestazioni nello specifico e per dar più peso alle categorie più giovani: come è noto più si sale nelle categorie, più diminuiscono i partecipanti: vincere 5 ori in solitudine, è sicuramente diverso che vincerne uno dopo aver corso 3 turni, e aver battuto una cinquantina di atleti. 
Certo, si sarebbe potuto fare di più, come inserire anche i "piazzamenti" ai campionati italiani, ma sono dati che non ho nei miei data-base (sarebbe assurdo), e per il cui recupero sarebbe necessario un anno di lavoro. Prima di procedere al conteggio dei diversi punteggi, produrrò le tabelle di cui sopra così che sia trasparente il metodo, e consentendo altresì a chi ne avesse vogli, a sua volta, di fare i medesimi conteggi. Rimango in attesa di ulteriori suggerimenti a questo indirizzo (queenatletica@gmail.com) o sul profilo di facebook di Queenatletica

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