
Pochi risultati nel sabato-master: in definitiva si correva tra
Ancona,
Udine e
Firenze. Mancano all'appello ancora i risultati di
Napoli (ma presumo si avranno a fine settimana), quelli di
Locarno (diversi italiani presenti sui 60) e qualcuno (pochi) ad
Aosta. Alcune notizie di rilievo: la prima è l'esordio di
Andrea Alterio ('73) sui 60hs di Udine:
8"06 che gli vale il miglior risultato AGC di giornata:
94,92%, che lo posiziona al 4° posto tra i top-30 AGC dell'anno. Rimanendo negli ostacoli, da Firenze apprendiamo dell'
8"14 di
Luca Giovannelli (classe '75) che migliora il suo 8"17 d'esordio, che gli permette di totalizzare
92,39% (guadagnando una posizione nel top-30). Da Ancona il miglior risultato tecnico ottenuto da un master è il
23"30 di
Max Scarponi (M40) sui 200:
91,41%, ma Max aveva già giocato un 7"34 sui 60 la settimana scorsa, cosa che lo aveva collocato saldamento al 7° posto nella top-30.
Franco Menotti (M45) totalizza invece
91,35% correndo i 60 in
7"85 a Udine (ma anche lui aveva già un risultato migliore, 7"80, nel suo carnet). Sopra i 90 solo altri due atleti: l'M50
Domenico Furia (
24"74 sui 200 ad Ancona) e l'M60
Livio Bugiardini (
27"00 sempre sui 200 ad Ancona). Nel frattempo aumentano esponenzialmente gli M35 (forti) negli ostacoli: l'ultimo ad aggiungersi è stato il Decathleta
Paolo Casarsa, che ad Udine ha siglato
8"38 (
89,74%). Con lui abbiamo così un
parterre de roi da favola over-35: Alterio, Giovannelli, Favaro, Pizzoli, Longoni, Casarsa... Nell'asta
3,20 della F50
Carla Forcellini (il record nazionale è 10 cm più su):
89,64% per lei, che la colloca al secondo posto nelle Top-10 AGC al femminile. Detto tutto questo, c'è un record tra i master che si cimentano nelle indoor che so fare molta gola: è quello degli
800 M40. Probabilmente perchè ad occhio sembra (dico... sembra) il più abbordabile dalla nutrita schiera di 800isti in circolazione e che da quest'anno si è arricchita di qualche pezzo da 90. Il record "listed" è attualmente il vecchio
2'00"42 ottenuto da
Giovanni Ferrari nel lontano 1998. Perchè è abbordabile? Perchè non si incastona bene concettualmente tra il record degli M35 (
1'54"67 di
Stefano Avigo... da quest'anno proprio M40) e il
2'01"91 di
Fabio Biferali tra gli M45. E poi: nessun uomo italiano con più di 40 anni è mai sceso sotto i 2'00": una barriera storica da abbattere. Tutto questo perchè ieri sera, ad Ancona, si è avuto il primo attacco frontale al record:
2'00"74 del romano
Emilio De Bonis (classe '70). Record con i giorni contati, insomma: chi sarà il primo della storia? La risposta alle prossime riuninoni (sperando le pubblichino in tempi ragionevoli). Seguono le statistiche aggiornate:
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