 |
foto di Tom Phillips |
Qui di seguito presento un lavoro arrivato sul mio indirizzo di posta elettronica (
queenatletica@gmail.com) scritto da
Simone Zarantonello, e che mette a confronto dal punto di vista diacronico l'andamento dell'elite mondiali dei 400 in un ampio intervallo di tempo (1999-2012), e le elite mondiali tra gli over 35. Nella comparazione si osservano dinamiche da doversi interpretare e che lasciano aperte diverse interpretazioni sulla bontà delle scuole, sino all'insorgere di una vera e propria scuola italiana dei 400, che però non trova una sua collocazione nel mondo assoluto. Come mai tra i master esiste questa presenza massiccia, mentre a livello assoluto no? Qui di seguito i dati che possono iniziare a farci riflettere. Chiunque fosse interessato a vedersi pubblicati studi di qualunque natura che riguardino l'atletica, e che suscitino discussioni fattive, basta che mi trasmettano i loro studi all'indirizzo riportato qui sopra.
Forse l'atletica master non ha niente a che spartire con l'atletica assoluta...
RispondiEliminapotrebbe essere una ragione valida (o la ragione), che si riallaccia al semiprofessionismo, ma allora dovremmo trovare dei numeri molto più spalmati nelle nazioni "masterizzate", , perchè non si trovano tedeschi o Russi o coreani (parlo di nazioni già benestanti?
RispondiEliminal'anomalia a mio avviso e che troviamo molti ( troppi?) italiani, nelle posizioni di leader.