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19/09/10

Nella settimana di Avigo, brillano Morigi e la Cerini sui 400 - Fontanesi super negli 800

(la grande tonicità di Maria Vittoria Fontanesi, classe '74: 2'07"15 a Faenza - foto dal sito Fidal Trentino) - Questa settimana si chiude naturalmente nel segno di Stefano Avigo. L'eco del record sugli 800 rimbomba ancora nell'androne del Pulvinare dell'Arena civica di Milano: 1'55"06. Per Stefano è il 3° record posseduto (oltre a quelli di 800 M35 ed M40 indoor), mentre estendendo lo sguardo alla famiglia Avigo, ne troviamo altri due: gli 800 F40 della mia concittadina capriolese Laura, e l'incredibile 3'58"43 nei 1500 M40 di Pierangelo (1961) stabilito quasi 10 anni fa. Ha fatto notizia nel nostro piccolo ambiente la "discesa in campo" sui 400 di Marco Morigi (1960, l'homo novus della velocità master maschile), che al meeting di Faenza ha corso il "giro" in 54"29 (91,23%, cioè il miglior risultato in AGC della velocità master della settimana). Il tempo è nettamente il migliore dell'anno corso da un M50. Il bergamasco Carlo Vismara (1959) ha vinto infatti sia gli italiani indoor che quelli all'aperto sulla distanza, ma con un tempo (55"72) decisamente superiore. Di fatto il mio compagno di team Antonio La Capra è al momento il più vicino all'emiliano cronometricamente nella categoria, ma purtroppo ormai vive in mezzo alle bellezze brasiliane di Fortaleza (54"62 proprio su una pista di laggiù): nell'unica apparizione di sfuggita sul territorio patrio, a Rovellasca, è però riuscito a correre in 54"96. Ora che scenari si prospettano per Morigi? Agli Europei ungheresi il tempo gli avrebbe consentito di giungere attorno al 5° posto. Staremo a vedere gli sviluppi di questo esperimento che secondo il nostro inviato in Emilia-Romagna (Beno) è stato preparato per tutta l'estate. Si è rivisto alla seconda uscita post-infortunio anche Giancarlo D'Oro (1962) ai provinciali di Brescia: 11"94 (90,72%). A Milano, a metà settimana, mi ero dimenticato di dare il risultato di Paolo Citterio (1975) che sui 200hs si era avvicinato molto al record di Stefano Longoni (1975) con 25"72 contro il 25"54 del lecchese (ma con 2,0 metri di vento contrario).
Nel mezzofondo maschile, dopo il duo delle meraviglie Stefano Avigo e Giuseppe Romeo (apparsi entrambi all'Arena), nel ranking settimanale AGC troviamo Marco Biondani (1962) che ai regionali master di Vicenza ha corso i 1500 in 4'17"95 totalizzando un 91,72 da favola. Non troppo distante da Biondani, un altro classe '62 chiudeva la stessa distanza in 4'20"72 con 90,75% (ricordo che i punteggi sopra il 90% sono considerati dali esperti di spessore internazionale): parlo di Manfred Premastaller. Sopra il 90% anche Vincenzo Andreoli (1957) che ai regionali master veneti ha chiuso gli 800 in 2'12"04 (90,31%).
Il ranking nei salti maschili sono stati guidati dal vice campione d'Europa M35 del salto in alto, Luca Tonello: 1,85 e 81,17%. Roberto Bortoloni (1939), 8,69 nel salto triplo e 80,09%: solo due atleti sopra l'80% (tra le gare da me censite e presenti nell'allegato e trovate con le banche dati a disposizione). Segnalo comunque il 12,38 di Paul Zipperle (1964) nel salto triplo.
Nei lanci sempre al maschile, un solo atleta sopra l'80%, nessuno tra il 70% e l'80%, e tutto il resto sotto. Superman (impegnato a Vicenza) risponde al nome di Franco Giuseppe (1941) che nel lancio del peso ha lanciato 11,93 (87,02%).
Velocità femminile: E' sicuramente l'anno di Umbertina Contini (1950) che sta tenendo un trend di risultati sempre elevatissimo (e inferiore ai precedenti record). A Vicenza 30"86 sui 200 e 14"79 sui 100, entrambi ad un paio di decimi dai suoi primati siglati proprio quest'anno (e rispettivamente 91,71 e 91,59 AGC, a dimostrazione che, sebbene criticato e creiticabile, l'AGC fornisce risultati "credibili" e validabili per ogni atleta). Alle sue spalle i risultati di Emma Mazzenga, sempre su 100 e 200: 17"88 e 37"13. Ma il risultato che sicuramente mi ha più impressionato (anche per il valore in senso assoluto) è il 58"84 di Mara Cerini (1971) corso durante i provinciali di Brescia. L'anno prossimo, da F40, si potrebbero prospettare scenari davvero interessanti in chiave record (i record attuali F40 indoor sono posti a 1'00"25 e 2'20"80, mentre all'aperto 58"83 e 2'13"94). A Faenza si è rivista la campionessa mondiale dei 400hs F40 Cristina Amigoni (400 in 1'03"12).
Mezzofondo femminile: La bresciana Maria Lorenzoni continua ad inanellare prestazioni sopra il 90% come se piovesse: in un 5000 a Faenza 18'45"43, cioè 92,66% (miglior AGC master della settimana). Vi segnalo il 7'05"17 sui 2000 siepi di Sonia Lopes Conceicao (brasiliana? italianizzata?) che si avvicinato molto al record italiano sulla distanza (di poco inferiore ai 7 minuti). Sempre al meeting di Faenza, due F35 (ma lo sapranno?) di grandissimo valore sugli 800: Maria Vittoria Fontanesi (1974) ha corso infatti in 2'07"15, che è un tempo stratosferico: se ci fosse una lista all-time (questa mi piacerebbe averla ma non ho gli strumenti per estrapolarla... me tapino) si piazzerebbe al secondo posto dopo il 2'03"64 corso l'anno scorso a Lignano Sabbiadoro da Elisabetta Artuso. Comunque 9^ nella lista italiana assoluta dell'anno. Sempre a Faenza 2'12"55 di Lucia Pollina (1975).
Avevo dimenticato nello scorso report, due grossi risultati di master della categoria "35": Stefano Longoni che a Bellinzona aveva corso i 110hs con gli ostacoli a 1 metro in 14"65 (o 14"68... Stefano aiutami tu che è notta fonda e non ho voglia di andare sul sito della Ftal a cercare il risultato) che sarebbero solo 3 centesimi in più del record italiano di Alessandro Petroncini (14"62). Mentre devo segnalare anche il 5,60 di Flavia Borgonovo saltato all'Arena ai provinciali di ormai due settimane fa (due centimetri dal personale!) nonostante i tanti problemi organizzativi della gara e ri-riscaldamenti di molte atlete (tra le quali la Rovellaschese... si dice così?), costrette a procrastinare i loro turno di oltre un'ora.
Chiudo con Vicenza: pensavate che me ne scordassi, eh? Sonia Marongiu mi ha segnalato l'inopinato annullamento delle gare di sabato per maltempo quando ancora il maltempo non era ancora arrivato. Questa sarebbe davvero l'apoteosi: e pensare che dal Veneto c'è gente che ci dice che bisogna darsi da fare... noi.
  • In allegato i migliori risultati dei master e la lista particolareggiata delle prestazioni di Faenza preparata da Beno (grazie ancora!).

16/04/10

Pubblicati i Record Italiani Master delle gare spurie!!

(uno scorcio della pista di Chiasso, teatro di numerosi record italiani master spurii) - Che gran notiziona questa sera!! La aspettvamo da tanto, ma francamente ritenevo che sarebbe stata una di quelle cose per le quali occorrevano tempi biblici per essere imbastita. Invece no: nel pomeriggio mi è arrivata la mail di Giusy Lacava (nostra "collega" di pedane e piste e responsabile delle statistiche master della Fidal) in cui mi segnalava l'imponderabile: qualcosa del tipo "Ciao Andrea, sul link dei record italiani outdoor del sito Fidal.it sono presenti i record italiani delle gare non olimpiche. Se hai (avete, n.d.r.) qualche modifica da fare, comunicamela (comunicatemela)". Apriti cielo, mi sono fiondato alla velocita dei miei 7 Mbs Sitecom sul link del sito Fidal, e vi ho trovato finalmente i record italiani master ANCHE di quelle specialità praticate solitamente ad inizio stagione (o fine...). Purtroppo la banca-dati del cervellone-Fidal è limitato al 2003 e il pregresso è ormai catalogabile alla voce "oblio" (come mi ha precisato la stessa Giusy... pazzesco, non c'è più memoria storica di 100 anni di atletica italiana se non per i risultati più importanti!!). Comunque sia, le liste appena approntate, presentano gli 80, i 150, i 300, i 500, i 600, i 1000, i 2000, miglio, 3 km di marcia. Che goduria! Da una prima veloce lettura, purtroppo sono rimasti fuori alcuni record precedenti al 2003, come l'incredibile 33"73 di Enrico Saraceni sui 300 (da M35) nel 2002 a Chiasso. O il 41"08 di Giuseppina Perlino sempre nella medesima manifestazione e sempre sui 300 da F35. Chissà come si fa adesso... cioè, vale l'assunto che valgono i record successivi al 1 gennaio 2003 (visto che i supporti sono completi solo a partire da quella data), o se qualche cercatore di pepite scova da qualche parte risultati come questo, previa verifica incrociata, si potranno modificare i record già tabellati? Bel quesito... Personalmente ritengo sarebbe meglio sempre dar spazio alle migliori prestazioni, senza dover mettere limiti, o facendo presente (come è stato fatto adesso) che la capillarità dei risultati è presente solo dal 2003, mentre in precedenza non è stato possibile fare lo stesso tipo di ricerca.
L'aspetto più romantico di questa nuova situazione, è sicuramente il fatto che finalmente vedo presenti i nomi di diversi master, che hanno avuto la "sfortuna" di incrociare le proprie chiodate con mostri sacri del nostro masterismo, e che di oncseguenza raramente entrano nelle liste dei record italiani. Il primo (anche se a dire il vero ha detenuto il record dei 60) è il mio amico Giancarlo D'Oro (oggi scoperto neo-primatista dei 150 M45 con 17"59), ma anche l'incredibile Marco Ceriani, che è stato protagonista di imprese la cui portata riesco a comprendere solo oggi (ero un suo avversario, ma ero lungi dall'essere e pensare da master). Ebbene, Marco compare negli 80 M35 (9"35 con 2 metri di vento contrario!), e nei 300 M40 con 35"97 (strano che Saraceni nei passati 5 anni non si sia mai cimentato in un 300... mi sembrava di ricordarlo). Poi c'è Ferido Fornesi sugli 80 M45... Max Scarponi, che addirittura colleziona 150 e... 500 M40. Ma ancora Salvino Tortu, Averardo Dragoni, Aldo Del Rio, Stefano Bellotti... Tra le donne segnalo che sono presenti i 3000 siepi (per le master infatti è utilizzata la distanza dei 2000).
Concludo, prima di lasicarvi alle classifiche, con un ringraziamento dovuto: grazie Giusy, anche questo aiuterà il mondo master ad avere una risorsa in più che possa continuare a creare entusiasmo intorno al nostro piccolo universo.

28/01/10

Li ho trovati!!! I risultati di Locarno

(la forte ostacolista elvetica W45 Monica Pellegrinelli al Palafevi di Locarno; foto gab-bellinzona) - Navigando per la rete, finalmente sono approdato al sito dove sono stato collocati gli ormai tanto ricercati risultati di Locarno, riunione indoor tenutasi il 21 gennaio (era un giovedì) presso il Palafevi. Risultati importanti, perchè vedevano al via diversi atleti italiani (lombardi) in massima parte master. Considerato che il palazzetto ospita solo il rettilineo, spazio ai velocisti con una delle prime sfide dirette nella combattutisima categoria M50: Salvino Tortu vs Massimo Clementoni. Primo round al novarese, che ha battuto il besanese di pochissimo, contribuendo a rendere molto più appassionante quella che sarà l'adunanza finale di Ancona... lì ne resterà veramente uno solo, e i contendenti, l'ho scritto in più circostanze, sono molti in questa categoria. Per gli annales, Clementoni 7"75 contro il 7"78 di Tortu. Balzo in avanti dello stesso Clementoni nella classifica AGC: il 7"75 gli porta in dote 93,84%, cioè l'8° rango nella top-30, dietro a Max Scarponi ma davanti all'altro M50 Domenico Furia: 3 posizioni scalate per lui (era 11°). Ma chi chiaramente continua a mietere prestazioni over-95 AGC (!!) è il solito Giancarlo D'Oro che sui 60 metri piani si trova come un'anguilla nel mar dei Sargassi: nel suo habitat naturale. Duplice 7"42 (batteria e finale) che gli valgono appunto 95,95%. Nella stessa riunione 7"39 di Max Minorini (M35) sui 60 e il ritorno atteso di Stefano Balsamini (M45): 7"87 che gli valgono 90,47%. E' lui il 30° italiano del 2010 a sfondare la barriera dell'eccellenza (e 1 sola donna). Aggiornate le classifiche AGC, naturalmente. Chiudo con l'atleta ritratta nella foto, la ticinese Monica Pellegrinelli, che sui 60hs ha corso in 9"18 (ma nel meeting successivo a San Gallo correrà in 8"95). Agc? Un fantastico 96,84% (e l'8"95 equivale addirittura a 99,33!!!).

17/01/10

Il sabato del Master: il ritorno di Daniela Ferrian

La notizia del giorno, consentitemelo, è un altro prestigioso ritorno. Non so se voleva passare inosservato, ma la notizia era troppo ghiotta: ad Aosta ha infatti ri-esordito come Master una delle velociste che ha contribuito a scrivere pezzetti di storia della velocità femminile di fine anni'80, inizio anni '90: appunto, Daniela Ferrian. E l'ha fatto non certo in sordina, ma avvicinando di poco più di un decimo il fresco record in coabitazione dei 60 mt F45 (risale all'anno scorso), di Marinella Signori e Rosa Marchi (8"55): per lei 8"69 che le vale anche il primo risultato over-90 agc tra le donne dell'anno: 91,12 (per ora anche l'unico). La Ferrian detiene a tutt'oggi il record italiano della 4x200 indoor con la squadra nazionale, ha partecipato alle Olimpiadi di Seul del 1988. Se il nostro amico Nouchi ci legge, potrebbe dirci di più. Così al volo, cercando sulla rete, ho trovato almeno 2 titoli italiani assoluti nei 60 metri indoor (1986 e 1987), tre sui 200 indoor (1987, 1991, 1993, il primo con 23"79!), uno nei 200 outdoor (1986). Ma, come dicevo, oggi è ritornata a far parlare le gambe per lei.
Venendo al sabato del villaggio master, troviamo al top-agc un grande 7"40 di Giancarlo D'Oro sui 60 ad Aosta: 96"21 agc, che lo piazza secondo nel ranking 2010 AGC, dopo l'imprendibile neo-primatista mondiale Mario Longo. Compresa la batteria e la gara d'esordio di Saronno, D'Oro vanta 3 prestazioni delle migliori 6 in Italia nella lista 2009 AGC (le prime due sono di Mario Longo, la quarta di Marco Boggioni). Sale al 4° posto l'M60 Livio Bugiardini sempre nei 60 mt: 8"30 (94,39%). Salvino Tortu (M50) lima 3 centesimi alla gara di esordio e scende a 7"72 (94,21%), che lo consolida 5° posto nella classifica assoluta AGC. Da Ancona arrivano anche esordi eccellenti, come quello dei Campioni Mondiali M45 ed M40 Enrico Saraceni e Max Scarponi. Il primo ha esordito con un buon 52"11 (92,46%), mentre il romano 52"20 (90,37%). Parte quindi la ricorsa al record mondiale M45 da parte del pescarese, visto che il WR è fissato a 49"89 da 16 anni: record che gioco-forza non potrà avvenire a Kamloops visto la piattezza della pista. Vedremo nelle prossime settimane. Nelle diverse serie il master più veloce è stato il Campione Mondiale di Riccione 2007, Edgardo Barcella: 52"01 (88"79). Nel frattempo dal mezzofondo arrivano i primi risultati degni di valore: da Parma (dove una pista semipiatta da 160 metri non favorisce certo le prestazioni) Luigi Ferrari corre in 2'09"66 (90,44%, prima mezzofondista sopra i 90%). 2'07"39 invece per Giuseppe Romeo, che sta preparando i Mondiali di Kamloops... a proposito, ho ricavato le liste di Kamloops. Partiranno 22 italiani, ne scriverò dettagliatamente nei prossimi giorni. Tornando a Parma, 8'57"07 di Gianni Bruzzi sui 3000: ma quanti gitrotondi hanno fatto per concludere 3000 metri?? Da Rieti arriva l'1,73 di Marco Mastrolorenzi nell'alto (86,50%), che al momento è la seconda prestazione AGC 2010 nel globale dei salti. Nei prossimi giorni le classifiche AGC. Per il momento, stay-tuned sulle gare di domenica!

10/01/10

Master: dopo il sabato dei record, la domenica del gran ritorno

(foto di Marcello Benvenuti da carabinieri.it) - Dopo lo shock emozionale di ieri patito in seguito al record mondiale di Mario Longo sui 60 metri m45 e del record italiano nell'asta M40 di Giacomo Befani, torniamo sulla terra. Tanti gli spunti di cronaca "master" sui risultati del fine settimana. Da dove iniziare? Da quello che forse più mi ha sorpreso: il ritorno di Marcello Benvenuti (qui, se volete, la scheda di wikipedia). Il Duca alle idi di marzo del 2009 mi chiese: ma davvero hai visto il suo nome nel referto di una gara a Modena? Al momento ero sicuro... poi il dubbio mi si insinuò. Possibile che uno degli atleti italiani che hanno scritto la storia del salto in alto in Italia sia tornato a calcare le pedane? Tra l'altro nella categoria M45, quella di "The King" Marco Segatel, campione mondiale (da sempre?) della specialità in tutte le categorie in cui si è cimentato. Per i profani utilizzatori di questo sito: Benvenuti detiene tuttora il record italiano nel salto in alto con 2,33, ha indossato la maglia azzurra 10 volte, ha al suo attivo 3 titoli italiani e un argento ai mondiali militari (fonte Wikipedia). Ora, la sua misura ottenuta a Modena, 1,91, rappresenta qualche cosa di davvero notevole (91,56 agc)... diremmo degno del miglior Segatel. Rivedremo la sfida? O Benvenuti tornerà a graffiare una volta ogni tanto, a suo piacimento? Primatisti a parte, è stato il giorno dei soliti "noti" velocisti: tra gli M40, Marco Boggioni, in attesa che i duellanti Paolo Chiapperini e Max Scarponi se la diano oltre che virtualmente su facebook anche a colpi di stantuffate in pista, mette un bel carico di briscola nella vetrina di cristalli di Saronno: 7"24 a 44 anni, cioè 95,53 agc, secondo nella mia classifica speciale AGC. Saranno in grado gli altri due di replicargli? Esordio anche per Giancarlo D'Oro a Saronno (che a dire il vero personalmente ho abiurato dalle mie frequentazioni per l'eccessiva sacralità con la quale viene trattata la pista, manco fosse tappezzata di gioielli della corona: dopo i chiodi di ceramica chiederanno di indossare le pattine per scaldarsi...) che ottiene 7"54 (94,43 agc), terzo della lista annuale agc (capirete, sono passati solo 10 giorni...). Quindi Salvino Tortu, M50, che nel suo incipit stagionale ha ottenuto un decimo meglio (7"75 a 7"85) del suo pari-categoria Massimo Clementoni, medagliato agli euroindoor dell'anno scorso. Prima citazione da master (è del '75) per Stefano "Colin" Longoni, che ha corso un notevole 8"39 sui 60hs con ostacoli a 106 cm. Se gli ostacoli fossero stati quelli da "master" (più bassi) avrebbe già ottenuto il record italiano di categoria. Altro "1975" eccellente all'esordio da 35enne: parlo di Davide Bressan, salito fino a 4,90 nell'asta. Tra le donne, merita una citazione Tiziana Bignami (W35) che è tornata su buoni livelli: 8"10 dopo una batteria corsa (a Modena) in 8"12. Seguono le prime statistiche della stagione, e i primi link:

09/07/09

Tanto tuonò che piovve: Salvino Tortu si appropria del record dei 100 M50

(nella foto, Salvino Tortu a sinistra in 8^ corsia a Lubiana impegnato nelle batterie dei 200 agli Europei Master 2008) - Dopo l'insorgere di alcune questioni legate al record dei 100 M50 e ad un risultato di Antonio Rossi ottenuto nel 2000 a Perugia e di cui probabilmente i competenti organi Fidal non avevano trasmesso il risultato (sembra un 11"88, così come riportato dagli amici umbri), e dopo il reiterato 11"89 ottenuto da Salvino Tortu nelle scorse settimane, finalmente è arrivata una simil-spada alessandrina a districare il nodo gordiano creatosi negli ultimi tempi. E' così che nel meeting di Rovellasca (incipit di un trittico di gare infrasettimanali ormai tradizionale appuntamento di luglio in Lombardia) l'atleta della Besanese ha visto bene di correre in 11"85 (vento +0,5), appropriandosi così della MPI elettrica di categoria (record manuale fissato a 11"5 dalla solita icona Antonio Rossi). Distinguo canonici: Salvino ha ancora 49 anni: a livello internazionale i record valgono solo ad età compiuta, a livello nazionale ad anno acquisito.
Sempre a Rovellasca (in fondo il link ai migliori risultati dei master... direi un 85% dei risultati trasformati in AGC), dopo il 92,65% di Tortu, segnalo il 92,04 AGC (M45) del suo delfino Giancarlo D'Oro (ottenuto correndo i 100 in 11"69). Aldo Del Rio (M60) ha corso i 400 in 60"54, avvicinandosi alla barriera del minuto nonostante qualche problema fisico incontrato durante la stagione e che non gli ha permesso di esprimersi agli altissimi livelli degli scorsi anni. Frederic Peroni (M45) conferma di essere in gran forma (dopo il gran 400hs di domenica): 54"77. Tra le donne brava Denise Neumann (F35) che è riuscita a correre i 100 in 12"85 (probabilmente il suo miglior risultato, visto che il 12"82 di Cattolica è risultato ventoso). Che sia il suo PB? Nel mezzofondo, ancora una volta l'instancabile Elena Montini stabilisce la miglior prestazione femminile in termini di AGC: 88,20, frutto di un 1500 (ma solo sabato scorso non aveva stabilito il record dei 400 F45??) corso in 5'02"13. Infine vittoria della F35 Flavia Borgonovo nel salto in lungo femminile: 5,21 e 72,77 AGC.

15/06/09

Due record italiani dai Provinciali di Milano: Rovelli e Rossi

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Anche da una manifestazione "minore" possono venire grossi spunti di cronaca. E mi rammarico sul fatto che in giro per l'Italia di queste manifestazioni in cui ci sono coinvolti master, ce ne sono a bizzeffe. Purtroppo mi limito a quello che i miei sensi percepiscono, chiedendo scusa a tutti coloro che per la mia distrazione non vengono a torto non citati. A Carugate, nel fine settimana, si sono svolti i Campionati Provinciali milanesi master e amatori (categoria che in qualche modo andrebbe rivalutata o modificata in qualche aspetto). Caldo torrido, anche se la "location" non era affatto male: un bel parco alle spalle della pista (con accesso diretto dalla pista) e una lieve brezzolina (contraria nella seconda giornata). Il risultato-bomba l'ha piazzato Giuseppe Rovelli, l'M90 della Daini Carate. Dal martello infatti il suo risultato di 21,57, ottenuto con l'attrezzo da 3 kg. Risultato che migliora il 21,33 stabilito dallo stesso Rovelli l'anno scorso. Dal salto con l'asta arriva anche la miglior prestazione ad età compiuta (M70) da parte di Galdino Rossi (Atl. Ambrosiana) 2,90. Il record Fidal è sempre del medesimo atleta (con 3,20), mentre quello "internazionale" apparteneva al triplista Amelio Compri con 2,60. Due record a condire le due giornate, con alcune prestazioni "top" soprattutto nella velocità, vista la presenza di Giancarlo D'Oro. Proprio Giancarlo (M45) ha siglato con 11"62 la sua miglior prestazione stagionale (92,59 AGC) e 91% si 200 correndo in 24"10 i 200. 47"70 di Antonio Montaruli (M60) sui 300 hs (il record di Urli è ancora relativamente tranquillo, 44"99): aspettiamo che Antonio sia messo in condizioni di cimentarsi con altri atleti. Su buoni livelli anche Angelo Mauri (M50) alla sua miglior stagione: 25"46 sui 200 e 89,26 agc. Aldo Del Rio (M60) che riportano essere a mezzo-servizio a causa di una fastidiosa tendinite, corre in 60"38 i 400 (89,21 agc). Dal mezzofondo arriva un incredibile 14'47"28 nei 5000 (corsi in solitudine) da parte dell'M35 da Cristiano Casalini (G.S. Zeloforamagno).

31/05/09

Master alla conquista della Svizzera

Questa foto strepitosa mostra una parte del contingente master (ci sono due intrusi... il campione italiano di Decathlon Paolo Mottadelli, futuro master tra meno di un decennio e il giovanissimo figlioletto di un convenuto) portatosi a Bellinzona, nel pieno del Canton Ticino, per un meeting infrasettimanale. Di fatto metà dei convenuti al meeting erano master con il rientro alle gare della primatista mondiale F40 Monica Pellegrinelli (allenata da quel Fiorenzo Marchesi che negli anni '80 ha vinto praticamente tutti i titoli mondiali master in giro per il mondo con tempi inferiori ai 15" sui 110hs!). Per la padrona di casa 14"74 sui 100hs. Purtroppo vento decisamente ballerino, proveniente da nord, nord-ovest (come suggerito dal metereologo del gruppo, Marco Giacomantonio): e visto che la pista giace trasversalamente alla valle e il vento segue l'orografia della natura, ha dato fastidio a tutti. Parterre de roix, al quale mi sono aggregato quasi con timore reverenziale, composto da miti dell'atletica master italiana: Salvino Tortu, Giancarlo D'Oro, Marco Ceriani, lo stesso Marco Giacomantonio, il ritrovato Lorenzo Valli, Manu Baggiolini, Mara Cerini, Frederic Peroni... Segnalo in particolare il 52"44 di Marco Ceriani sui 400, che dovrebbe essere il secondo miglior tempo tra gli M40 dell'anno dietro al sub-51" di Max Scarponi (non ricordo se De Feo ha fatto meno al momento). Giancarlo D'Oro con 11"72 ha stabilito la miglior prestazione in termine di AGC, sfiorando il 92%. Salvino Tortu continua invece ad avvicinare il record Master M50 dei 100 (11"92) ottenendo 12"09. Basterà trovare la gara giusta con il giusto vento. Frederic Peroni 54"77 sui 400. Segnalo anche il prossimo master (già dal 2010) Stefano Longoni dell'Atletica Lecco. Ebbene, ha già promesso al sottoscritto fuoco e fiamme su alcune discipline ostacolifere. Ostacolisti master avvisati (nella circostanza ha corso i 110hs in 15"10 con -1,5 di vento). Manu Baggiolini ha vinto i 400 femminili in 58"91, mentre Mara Cerini ha corso la medesima distanza in 60"45.

91,80 - 100: 11"72 - Giancarlo D'Oro M45
90,81 - 100: 12"09 - Salvino Tortu M50
90,60 - 400: 52"44 - Marco Ceriani M40
90,34 - 100: 11"59 - Marco Ceriani M40
87,97 - 400: 54"77 - Frederic Peroni M45
87,35 - 100: 11"49 - Andrea Benatti M35
87,03 - 100: 12"20 - Andrea Truzzi M45
86,20 - 400: 58"91 - Manu Baggiolini F35
85,97 - 100: 11"92 - Marco Giacomantonio M40
84,93 - 400: 60"45 - Mara Cerini F35
81,36 - 100: 12"25 - Lorenzo Valli M35
79,38 - 100: 13"19 - Massimo Confalonieri M40

19/05/09

C.d.s. 2009: 5 record e tante sorprese (positive)

(nella foto da Carabinieri.it, Marcello Benvenuti, classe 1964 tornato sorprendentemente alle gare). Ho passato tutti (ma proprio tutti) i risultati dei master cimentatisi nella fase regionale dei c.d.s. 2009. Non lo farò più... mi ha preso una marea di tempo. Prima un appunto: sono spariti i senior dall'atletica italiana. Se guardate tutte le gare, a parte la penuria in alcune specialità, di fatto i c.d.s. sono una competizione zeppa di allievi, junior e... master. Sparite le promesse e ridotti al lumicino i senior. Ma non è che rimangono senior solo quelli che vanno nei gruppi sportivi militari (che non possono più partecipare ai c.d.s., e i cui atleti raramente tornano a gareggiare per la società d'origine)? Secondo appunto (amaro): i lanci in Italia sono dominati da over-35. Insomma, dove stiamo finendo? Vabbè, fortuna per i veterani, coloro che hanno più di 35 anni e che sembra che si stiano tagliando sempre più spazi a causa della penuria dei loro giovani colleghi.
Nelle due giornate di gare, ho registrato 5 migliori prestazioni italiane "Fidal" (cioè basate sull'anno di nascita): i già citati record di Elena Montini (sui 400 F45), Mario Longo (100 M45), ai quali si sono aggiunti quello di Carla Forcellini (asta F50, prima donna a cimentarsi in questa specialità), Roberta Bugarini (alto F40... non se abbia partecipato ad altre manifestazioni in precedenza) e Nicola Vizzoni (martello M35). Forse me ne sarà pure sfuggito qualcuno, ma ci sta: se qualcuno se ne fosse accorto, me lo comunichi. Vediamo specialità per specialità quello che è successo:
  • Velocita: super Longo e Montini. La Pulenaga sfiora il record F35 dei 100
Dei record ho già parlato in precedenza (qui il link al mini articolo). Mario Longo (11"00) ha migliorato di 6 centesimi il suo stesso tempo con 1,5 di vento contro. La barriera degli 11" sta proprio per cadere. 3 record per lui all'aperto (poi ci sono pure quelli al chiuso), per una stagione davvero incredibile. Brava anche la graziosa Elena Montini, che in attesa di vedersi sfidata dalle neo-F45, ha visto bene di rendere un pò più difficile la rincorsa al record dei 400, abbassandolo a 1'01"75. I due record valgono entrambi le migliori prestazioni in termini di AGC della giornata. Per Longo 96,53, mentre per Montini 91,39. Nelle due giornate, abbiamo anche già citato il quasi-record della esuberante Lusia Puleanga (12"25 vs 12"21), tempo che però vale "solo" il 4° rango tra le donne in AGC (85,63). Nella velocità, la categoria più spumeggiante al momento sembra quella degli M45. Di Longo si è già detto di tutto. Di Saraceni idem. Ferido Fornesi è sui livelli del record italiano dell'anno scorso (11"43 corsi la scorsa settimana, e 11"60 corsi a Firenze per un 92,75 AGC). Giancarlo D'Oro sta affilando le armi dopo la medaglia agli Euroindoor, e ora sale alla ribalta anche Alfonso De Feo, che nelle due giornate di Rieti ha sfoderato un notevole 23"05 nei 200 (93,81 AGC, seconda prestazione nazionale) e un 11"43 sui 100 metri (92,90 AGC). Insomma, ci sarà da divertirsi. Ugualmente sorprendente è lo stato di grazia dell'M40 Max Scarponi, che ha corso i 200 in 22"57 (93,68!) e i 400 in 50"72. Anche negli M40 c'è un certo fermento: si assiste alla nascita di un "gruppo" davvero performante, con Max Scarponi, Paolo Chiapperini (che ancora non si è visto all'opera), Marco Boggioni (11"28 sui 100 e 22"99 sui 200: 92,82 e 92,64 AGC) e Stefano Bellotto (che però non sembra aver manifestato la volontà di partecipare alle gare master). Quest'ultimo ha corso in 11"27 e 22"89 a Vicenza: singolare che le due prestazioni coincidano con lo stesso risultato in termini di AGC: 91,01. Ottimo anche l'M55 Antonio Rossi nel suo ultimo anno di permanenza della categoria: 25"92 sui 200 (91,96) e 12"53 sui 100 (92,79). Strepitoso 49"58 per Alessandro Gulino M35 sui 400. Miglior ostacolista Alessandro Cipriani, che con 1'04"67 sui 400hs ha ottenuto 90,69. Tra le donne, assodato come al momento la Puleanga non abbia rivali sui 100, sembra invece che sui 200 Tiziana Bignami abbia ancora un certo margine sulla "maori". 25"51 contro 25"69 (certo, su piste ed in condizioni diverse). Ma la sensazione (mia) è che Lusia non abbia la stessa "forza" sulla doppia distanza rispetto ai 100 (nonsotante il titolo Europeo). Infine Marta Roccamo 27"37 sui 200 F40.
  • Mezzofondo: si alzano i livelli medi
Dal mezzofondo sia maschile che femminile ho notato un notevole innalzamento dei livelli medi. L'anno scorso trovare atleti sopra il 90 AGC era un'impresa, oggi ben 10 atleti sopra questa barriera "virtuale" e una atleta (ma mancavano le big tra le master). Negli 800 M35 due atleti sembrano sfidarsi a distanza a colpi di tempo schock: Cesare Lazzarini e Giuseppe Caggianelli. 1'55"88 vs 1'55"01. Specialità che trova anche l'1'57"22 di Max Raglianti. Ma il miglior tempo "avulso" lo ha invece ottenuto sui 3000 siepi l'M50 Roberto Meneghello che con 10'12"41 ha totalizzato 93,20 AGC, 7^ prestazione tra i master (ed è veramente difficile scalzare i velocisti). Egregio l'M45 Marco Biondani capace di correre i 1500 metri in 4'12"39 (92,89), e il 4'05"62 di Gianni Bruzzi M40. Tra le donne svetta Simona Baracetti F35, che ha corso i 3000 siepi in 10'57"24. Non esiste una parametrazione in AGC, in quanto le gare delle master sono corse sui 2000 siepi. Quindi ho calcolato la prestazione su altri parametri che mi hanno dato come risultato 90,91. Nel mezzofondo femminile, si agita il settore degli 800 F35: dopo il dualismo Baggiolini-Tiselli cui si assistito nelle indoor, all'aperto è letteralmente esplosa Mara Cerini che ha corso il doppio giro di pista in 2'12"26. Meglio di lei avrebbe fatto tale Argentina Paulino, con 2'11"72, ma che sospetto essere la famosa cugina "Tina" di Maria Teresa De Lourdes Mutola. Quindi, non proprio l'ultima arrivata e di sicuro non italiana. Non partecipa all'attività master (ed è un grande peccato) la 37enne Silvia Casella: altra F35 di prim'ordine, che ha corso in 4'26"28 i 1500 (89,99) e che sicuramente potrebbe correre in meno di 2'10" gli 800. E che dire della Elisabetta Artuso, passata anche lei nel 35mo anno di vita e 800 corsi in 2'09"18 (ma il record ricordiamolo che è della Dorio). Paola Tiselli, dal canto suo, ha corso gli 800 in 2'14"41. Cito ancora Elena Montini, che invece al record F45 si è di molto avvicinata sugli 800: 2'22"67 contro il 2'21"91 della Ferruggia. Ha i giorni contati?
  • Salti: incredibile, Marco Segatel si inchina a Marcello Benvenuti
Dai salti arriva un'incredibile notizia: e cioè che Marco Segatel è stato sconfitto da un altro master. 13 ori internazionali su 13 manifestazioni alle quali ha partecipato (3 mondiali indoor, 3 mondiali all'aperto, 4 europei indoor e 3 europei all'aperto) sanciscono un ruolino da mostro della specialità. Ma proprio quello che è successo a Modena ha dell'incredibile, perchè è probabilmente la prima sconfitta da un pari-categoria. Se poi si va a vedere l'identikit dell'M45 che è assurto agli onori della cronoca, si capiscono molte cose. Sto parlando di Marcello Benvenuti, cioè il detentore del record italiano assoluto di salto in alto con 2,33, che essendo nato nel marzo del 1964, è a tutti gli effetti un compagno di categoria (almeno in Italia) di Marco Segatel. Oh, a meno che vi sia un omonimo nato nello stesso anno che si è cimentato a distanza di qualche anno nella medesima specialità! Per la cronaca, la sfida è finita 1,95 vs 1,90 (e ad onor del vero, il referto riferisce che Segatel si è ritirato a questa quota). Si fermerà qui, o Benvenuti continuerà? Bella domanda... dai salti arriva comunque un'infornata di ottimi risultati proprio dal salto in alto: 1,95 anche dal 39enne Stefano Quazza e dal 36enne Luca Tonello e da Mauro Tavella (altro saltatore dal pedegree altisonante). I primi due con esperienze da "master". Dal triplo arriva la notizia che Giancarlo Ciceri, con 12,77, si è avvicinato al record della categoria M50 posto a 13,00 e detenuto in coabitazione (udite, udite) da ben 3 atleti. Parlando di salti nono si può non citare l'ennesimo record di Carla Forcellini, che saltando 3,20 ha stabilito il record Fidal F50 del salto con l'asta. Stando alle statistiche riportate dal medesimo sito Fidal e dal prospetto dei record di Corbelli-Fasolato, la Forcellini dovrebbe anche essere la prima over-50 (anzi, i 50 li deve ancora compiere, ma è nell'anno di compimento) a valicare una misura valida nel salto con l'asta. Polverizzato il vecchio record invece nel salto in alto F40: Roberta Bugarini, saltando 1,78, ha distanziato di 16 centimetri la m.p.i. detenuta da Tiziana Piconese, che, nel giorno del passaggio delle consegne ha visto bene di saltare 1,60. Barbara Lah, nel salto triplo, ha ottenuto 13,15, ottava prestazione AGC degli over-35 delle due giornate.
  • Lanci: Vizzoni ringiovanisce, 79,74. I Lanci sono una questione master
Nicola Vizzoni ha stabilito la nuova m.p.i. M35 nel lancio del martello, lanciando a 79,74. Sembra che sia la 6^ o 7^ prestazione personale e per trovare lanci migliori bisogna tornare indietro di qualche anno. Per lui 93,31 AGC e 6° posto nella classifica avulsa. Dopo il miglior lanciatore di martello, si scopre che il miglior lanciatore di peso è ancora over-35: Paolo Dal Soglio, che lanciando 17,89 ha ottenuto un AGC poco superiore agli 80. Il migliore nel lancio del Disco è ancora over 35... addirittura over-40, Diego Fortuna: 58,94. Infine 56,16 di un altro M40, Federico Battistutta nel giavellotto. Tra le donne 46,43 della F40 Maria Tranchina e 36,07 metri nel lancio del martello dell'altra F40 Maria Bartolozzi.

I migliori risultati del weekend:

04/05/09

"Lo spirito di Chiasso": report della riunione d'apertura

Cos'è lo "Spirito di Chiasso"? E' semplicemente un modo di dire coniato oggi durante una bella conversazione telefonica con Salvino Tortu. Si commentava lo stratosferico 22"00 sui 200 del figlio Giacomo (al primo anno allievo!!) quando il discorso è scivolato inevitabilmente sulle gare di Chiasso. A Chiasso, tradizionale riunione di apertura del Calendario Atletico Ticinese, ho sempre respirato un'aria diversa rispetto alle gare italiane. "Radiosa", mi viene da dire. Gareggiare senza patemi, per il piacere della compagnia, spensieratamente. I colori molto accesi. Radiosi, appunto. E' qui che forse si respira il vero spirito "Master" di un tempo: dei risultati chi se ne frega! Così mi è talmente dispiaciuto di non poter essere presente, da rimanerci male. L'aspetto prettamente agonistico ha visto invece una vera e propria invasione di master lombardi sulla pista (mi dicono essere stata rifatta a nuovo) di Chiasso. E parlando di Salvino Tortu non si può non citare il suo delfino, Giancarlo D'Oro, che a Chiasso ha stampato un roboante 17"59 sui 150 con 1,1 di vento a favore. A proposito, possibile che non esista una tabella coi record italiani nelle prove "spurie" validi anche per i master?? Purtroppo l'AGC non esiste nè per i 150, nè per le 100 yards (altra gara del programma ticinese). Rosario Mauri (M45) è stato l'altro master sotto i 18" (17"94), mentre Salvino Tortu (M50) si è accontentato di un 18"02 (-1,6 di vento) frutto dell'ultima batteria, a causa di un errore nella composizione delle serie. Niente Male, l'importante non sono ancora i risultati cronometrici (che nel frattempo miete il figlio). Sulla pista Chiassese (si dice?) si è rivisto Andrea Truzzi (M45) con 18"25. Emanuela Baggiolini (F35) dopo l'ubriacatura di medaglie ad Ancona, ricomincia con una scorpacciata di gare: 100 yards, 150 e 300. Nei 150 19"61. Nelle 100 yards 12"09. Rimanendo nelle 100 yards, un uomo solo sotto gli 11": è Gabriele Soffritti (M45) che ha corso in 10"98, davanti al solito Rosario Mauri (11"01). Nei 300 metri in prima serie si è visto all'opera un possibile protagonista dei 400 M35: Enrico Sarcuno (classe 1974), che ha corso in 37"33 (83,10 AGC). Stando all'AGC la miglior prestazione sui 300 l'ha invece ottenuta Aldo Del Rio (M60) con il suo 42"27 che gli vale qualcosa come 89,22 punti percentuali. Sarà record italiano? Lo sapremo mai? La Baggiolini, sempre sui 300, ottiene 41"42 che vale 83,04 AGC, leggermente inferiore al 83,16 AGC che invece vale il 44"88 corso dalla F40 Giuseppina "peppa" Perlino. Nei 600 la comasca Elena Montini (F45) corre in 1'45"34 (86,38 agc), mentre tra gli uomini spiccano il 1'36"44 di Franco Valsecchi (85,93 AGC per l'M50) e soprattutto il 1'37"04 (86,03 AGC) di Cesare Cremaschi. Di quest'ultimo, classe 1958, mi sto chiedendo se sia "quel" Cesare Cremaschi che vestiva la maglietta della Riccardi tempo addietro. Dai 1000 "sparata" di Giuseppe Caggianelli (M35) che con 2'36"01 ottiene 85"10 AGC, mentre Giuseppe Romeo (M45) lo supererebbe virtualmente con il suo 2'44"30, che gli vale 88,85 (seconda prestazione quantificabile in AGC della giornata, dopo il 300 di Del Rio). Se ne volete sapere di più, vi rimando a TUTTI i risultati fatti dai master italiani a Chiasso o al pdf con i risultati completi.

10/02/09

Il weekend dei "terrestri", ovvero cronaca del weekend di chi non ha fatto record

Stiamo osannando da ormai un paio di giorni i recordmen e la recordwoman dell'ultimo weekend. Ma nel mondo master non ci sono stati solo i record avvenuti nel fine settimana. Andiamo per ordine. Posto che l'AGC da me calcolato è costruito sull'anno di nascita (impossibile conoscere le date di nascita di tutti i master...) il 6"94 di Mario Longo ha sfondato il muro del 100%, cioè una percentuale superiore al record del mondo di Mo Green (se consideriamo la data di nascita, la trasposizione scende sotto, portandolo ad un ipotetico 6"41). Poi troviamo Andrea Alterio con il suo sensazionale 7"76 di Tampere (97,68%) ottenuto durante l'incontro con la Finlandia. Poi Marco Segatel con 2,00 di alto e 96,87% di AGC. Fa il suo ingresso nell'elite nazionale l'M45 Giancarlo D'Oro, che ad Aosta ha corso i 60 in 7"44 (95,01), precedendo di due centesimi l'eterno avversario-amico, il ridondante Ferido Fornesi (deve aver corso 10 gare tra i 7"45 e i 7"48 in 20 giorni). Il 200 ad Ancona di Enrico Saraceni (22"85, record italiano M45) vale 94,63 AGC. Tra gli M40 7"16 di Paolo Chiapperini sui 60 sempre ad Ancona (ma quest'anno ha corso un centesimo più veloce), ma anche l'esordio stagionale di Marco Boggioni, classe '66 con il 7"33 corso a Saronno. Andrea Giaconi, neo-over35, corre in 8"05 (93,42 AGC) e Livio Bugiardini (M60) 8"35 sui 60 di Ancona. Migliora Marco Ceriani, M40, sui 60: 7"46 (92,71 AGC), lo stesso tempo del lunghista Roberto Bonvicini (corso a Modena). Il 3,30 del record italiano F50 di Carla Forcellini nell'asta vale 90,66 AGC, miglior risultato femminile del fine settimana. Seconda master al femminile è risultata essere Barbara Lah con il suo 12,65 (89,53 AGC) nel triplo di Saronno, e il record italiano pareggiato di Maria Costanza Moroni (12,04 e 88,27 AGC). Da Macolin, in Svizzera, arriva il quasi record italiano negli 800 F35 di Emanuela Baggiolini (2'14"48 contro 2'14"46 della stessa atleta). Migliora anche la F35 Khadidiatou Seck, che si avvicina agli 8"10 (8"19 a Rieti). Il 2'30"65 del record italiano F50 di Anna Pagnotta, vale "solo" 85,39.

03/02/09

Le gare della V settimana

Con un pò di ritardo, vediamo la consueta panoramica dei maggiori risultati dell'ultimo weekend tra i master. 74 risultati, ma mancano quelli di Fermo (salti) e soprattutto Napoli/Ponticelli dove addirittura si sono tenuti i campionati regionali master. A livello di AGC segnalo un curioso ex-aequo (94,50) tra i due amici Ferido Fornesi e Giancarlo D'Oro, che hanno ottenuto entrambi 7"48 sui 60 (il primo a Firenze, il secondo a Castenedolo) essendo nati entrambi nel 1962 (il mio agc si fonda sull'anno di nascita, purtroppo). Citata mezza nazionale campione del mondo della 4x100 M45 a Riccione, ecco il terzo moschettiere del quartetto, Massimo Clementoni (il quarto sarebbe stato Salvino Tortu) con un notevole 7"67 ad Aosta ottiene 94,18 sfiorando il record italiano M50 di Antonio Rossi (7"62 a Sindelfingen '04). Paolo Chiapperini (M40) doppia la riunione di Rieti del giorno prima e si riporta a 7"15 ad Ancona. Tra gli M45 torna Giulio Morelli con 7"79. Nove sono stati i risultati femminili, il migliore dei quali (solo come AGC) è stato l'8"58 della F40 Susanna Tellini (con la nuova divisa della gloriosa Ambrosiana) sul rettilineo di Castenedolo. Khadidiatou Seck (F35) scende a 8"26 sui 60, mentre ottimo 4'53"00 di Laura Avigo. Grande 1,65 nell'alto della 35enne Irene Pregazzi a Firenze. Qui il ranking agc dei migliori 30 risultati del 2009 dei master (foto da www.ambrosiana.org).

26/01/09

Altro record "pre": Mario Longo 7"05 e news da Castenedolo

(foto: atleticanet.it) Weekend davvero intenso, quello appena passato: un record italiano "puro" (quello di Maria Lorenzoni sui 3000 F50) e due record "pre" negli M45: Enrico Saraceni sui 400 M45 (52"02) e Mario Longo sui 60 M45 (7"05). Di quest'ultimo risultato aspettiamo la conferma ufficiale del sito della Fidal Campania (informazioni provenienti da Facebook) mentre tutti gli altri risultati sono ormai in linea e potrete osservarli ai link qui sotto. Come scrivevo sull'articolo di Ancona, la categoria nella categoria M45 è iniziata la cannibalizzazione ad opera dwlla coppia Saraceni-Longo, benchè di fatto, a causa del giorno di nascita di entrambi, i primati indoor rimarranno (a meno di "sparate" di attuali M45) ancora per un anno in mano a Giancarlo D'Oro (i 60), Armando Sardi (i 200) e Fabio Biferali (i 400). Ma all'aperto, mi sa tanto, non c'è scampo... Veramente esplosivo il settore velocità di questa categoria: a livello nazionale si potrebbe assistere a sfide (penso più ai 100) con gente del calibro di Saraceni, Longo, Fornesi, D'Oro. Senza togliere che l'entrata ufficiale tra gli M50 di Salvino Tortu, avverrebbe solo a Mondiali di Lahti conclusi (di Max Clementoni non conosco al momento la data di nascita, chiedo venia!). Per rimanere su Castenedolo, segnalo il 7"70 sempre dello stesso Salvino (ad un centesimo dal suo seasonal-best). Poi nel pomeriggio avrebbe corso ad Aosta in 7"76. Ma miglioramento anche dell'M45 Luigi Papetti, sceso a 7"62. Esordio anche di Barbara Lah (F35) nel triplo con un sontuoso 12,62 (89,32% AGC, seconda donna al momento nel 2009), mentre Giancarlo Ciceri (M50), nella stessa specialità plana a 12,56 (ma quest'anno aveva già sfiorato i 13 ad Aosta). Sempre nei salti esordio nel salto in lungo anche per il Campione del Mondo di San Sebastian '05, Giorgio Federici (M40): 6,20. Per quanto riguarda il master-of-the-week della IV settimana, la situazione si è complicata di molto. Al momento direi Maria Lorenzoni (quanto meno perchè il suo record sarà comunque omologato), davanti a Mario Longo ed Enrico Saraceni (neo recordmen-pre). Poi Paola Tiselli, che il record, purtroppo, l'ha solo sfiorato. Ma aspettiamo news da Napoli e San Donato per le conferme definitive.

22/01/09

I ritratti di Rosa: Andrea Benatti

(Fonte: Atleticanet)
La nostra amabile Heidi dell’atletica master, Rosa MARCHI , ha realizzato un ritratto molto approfondito di Andrea BENATTI che assieme a Daniele BIFFI dalla fine del 2007 hanno dato vita a WEBTLETICA, un altro sito internet indipendente e a noi molto affine. Per cui molto volentieri vi proponiamo questa sorta di biografia atletica di BENATTI.

L'esordio
Capita a volte di avere la sensazione che il tempo scorra sempre più velocemente, e che gli anni passino in un amen. Ma se la memoria tenta di ritornare indietro per riafferrare attimi o ripercorrere la nostra vita, allora forse ci rendiamo conto di tutto il tempo passato. Riportiamo indietro le lancette del tempo di quasi 25 anni. E' il 1985 e un ragazzino vivace partecipa a “Porta a porta”. Nulla a che vedere con il programma di Bruno Vespa: si tratta di una corsa di velocità organizzata dall'oratorio. Il giovane si classifica al primo posto e in premio riceve una coppa di legno. Il cimelio è ancora conservato con cura da quel ragazzino, ora uomo, che risponde al nome di Andrea BENATTI.

L'attività giovanile
L'anno successivo Andrea partecipa con la scuola alla prima gara su pista, intitolata “Il ragazzo più veloce di Garbagnate”. Vince gli 80 metri ed inizia a praticare l'atletica leggera con la Riccardi Milano. Il ragazzo è veloce, capace da juniores di correre i 200 metri in 21”48 e classificarsi al terzo posto ai Campionati italiani di categoria. A ventanni corre per due volte i 100 metri in 10”3 manuale, e in 10”68 elettrico. Il padre è orgoglioso di lui e Andrea inizia a sognare. Dopo alcuni anni le aspettative si ridimensionano perché quelle prestazioni non vengono più migliorate, anche se ottiene per quattro volte il minimo per partecipare ai Campionati italiani Assoluti. Entra in polizia, per la quale lavora tuttora, ma non riuscirà ad entrare nel gruppo sportivo.

Transizione
In Italia non esistono le categorie M25 e M30, ma oggi Andrea è tra coloro che ne auspica l'istituzione come soluzione per fornire nuovi stimoli a chi “attende” di entrare tra i master. Lui un pò alla volta sente venir meno le motivazioni e inizia a spaziare tra gli sport invernali. Partecipa ai campionati italiani di bob e per due anni gira il mondo con la nazionale di skeleton, lo spericolato slittino con cui l'atleta si lancia sulla pista a testa in giù.

Gli scalcagnati
Nel 2001 fonda, insieme a Davide Lorenzini, la Polisportiva Adrense. La società aggrega una quindicina di ex atleti, uniti dalla filosofia della nuova società, che è quello di “divertirsi senza allenarsi”. C’è anche Ubaldo Ranzi che due anni prima, a Cortina, si era laureato campione mondiale di bob a due insieme a Gunther Huber. Senza preparazione gli infortuni sono inevitabili, così ogni anno viene organizzata una cena per celebrare il “Recycled dell'anno”, in pratica l'atleta più scalcagnato. Per Andrea è l'inizio di un nuovo periodo durante il quale decide di azzerare tutti i record personali per stabilire i primati di questa sua “Nuova Era”, regalandosi nuovi stimoli e motivazioni. In qualche modo anticipando quello che sarà poi lo spirito del master, che ad ogni cambio di categoria regala un'improvvisa spinta motivazionale. Nel 2005 la Polisportiva Andrense ottiene il colpaccio partecipando alla finale societaria assoluta di serie B e sfiorando per pochi punti la promozione in serie A.

La Capriolese
Nel 2006 il gruppo si trasferisce nel bresciano, alla Polisportiva Capriolese, società per la quale Andrea è tuttora tesserato e di cui è responsabile del settore Atletica. E' un vero e proprio trascinatore, gestisce il blog della squadra (capriolese.blogspot.com) e convince molti ex-atleti, che negli anni giovanili erano come lui alla Riccardi Milano, a tornare in pista. La punta di diamante è Fausto Frigerio, capace poi, a Clermont Ferrant nel 2008, di vincere un titolo mondiale indoor master sui 60 ad ostacoli M40.

Il master
La prima volta che Andrea sentì parlare dell'atletica “over 35” fu per merito di Averardo Dragoni, ma all'epoca una cosa per lui era certa: non avrebbe mai partecipato all'attività master. Ma c'è un motto che recita: “mai dire mai”, e qualche anno dopo, grazie all'amicizia con Salvino Tortu e Giancarlo D'Oro, e agli allenamenti e alle trasferte condivisi con gioia, quel pregiudizio, purtroppo ancora diffuso tra molti atleti assoluti, viene infranto e Andrea si ricrede.
Debutta agli Italiani Master Indoor del 2007 tra gli M35 vincendo il titolo italiano sui 200 metri; scopre che il mondo master è meno “artefatto” di quello assoluto, forse meno ipocrita, e gli regala nuove motivazioni per riprendere ad allenarsi con regolarità. Ha modo di conoscere ed ammirare le persone della terza età che si cimentano nelle competizioni ed inizia a guardare con diffidenza i loro coetanei che, pur in salute, preferiscono la poltrona e le ciabatte.
Agli Italiani all'aperto di Milano vince i 100 metri ed è secondo sui 200 metri. Partecipa ai Campionati Internazionali, dove gli si presenta la bellissima opportunità di correre i turni di gara. Ai Mondiali di Riccione giunge in finale sui 200 metri e si aggiudica l'argento nella 4x100 insieme a Daniele Biffi, Luca Casu ed Emiliano Raspi, a soli 3 centesimi dal gradino più alto del podio.

Nel 2008 è il dominatore della velocità M35 italiana. E' campione italiano indoor dei 200 metri e della 4x200 insieme ai suoi compagni della Polisportiva Capriolese (Daniele Biffi, Fausto Frigerio, e Cosimo Sguera). All'aperto, a Bressanone, si aggiudica quattro “eroici” ori: 100 (nonostante i blocchi di partenza difettosi), 200 (nonostante uno strappo ad un muscolo addominale) e le due staffette (con Fabio Orlandi, Cosimo Sguera e Gabriele Garini), corse più con il cuore che non con le gambe a causa dell'infortunio subito nei 200. Con 10”89 capeggia la graduatoria stagionale nazionale degli M35 sui 100 metri, mentre nella graduatoria dei 200 metri è secondo con 22”28 (a soli 4 centesimi da Alessandro Gulino).
Ai mondiali indoor di Clermont-Ferrant corre 4 turni dei 200 metri e si classifica al quinto posto nella finale M35. Fa parte poi della stratosferica staffetta 4x200 che vince il titolo iridato siglando, con 1'30”38, la miglior prestazione mondiale di categoria, insieme a Daniele Biffi, Davide Serrani e Enrico Saraceni. Agli Europei di Lubiana giunge quarto sia sui 100 metri che sui 200 metri e fa parte del quartetto vincitore della 4x100 M35 (con Daniele Biffi, Emiliano Raspi e Alessandro Giulino).

Il ricordo più bello
Ma se gli si chiede quale sia il suo più bel ricordo da master, Andrea non ha esitazioni: il meeting di Donnas del 1 giugno scorso, quando, nella gara vinta in 10”86 da Arben Makai, suo compagno di squadra, corse in 10”89 con il vento entro i limiti (vedi nella foto). Il riscontro cronometrico rappresenta il suo primato da master, a soli due decimi dal suo record assoluto. Ma di quella gara Andrea conserva il ricordo della gioia di una bella gara corsa con un amico, un'esperienza che conta più del risultato. Perché per Andrea l'amicizia e la condivisione sono importanti, come quella volta in cui, ai Campionati italiani Juniores, lui e Paolo Ciravolo corsero in batteria scambiandosi sguardi e risate fino al traguardo.

Webatletica.it
Dei master si parla, ma poco. La Fidal per prima dà un'informazione parziale e frammentaria. L'unico sito tematico è l'area master di www.atleticanet.it. Nel 2007 perciò Andrea decide, insieme a Daniele Biffi, di creare prima un forum e poi un sito dedicato ai master, e non solo: nasce così www.webatletica.it, il cui obbiettivo è quello di incentivare la condivisione dell'esperienza master, oltre che la conoscenza di questo mondo.

Andrea non ama parlare di sé perché una delle sue doti è sicuramente la modestia; preferisce sempre dare risalto alle imprese degli altri, e questo dovrebbe essere preso come esempio da chi, a volte, non riesce a sollevare il naso oltre i propri risultati. Intervista, scrive, esterna e, se è il caso, si indigna (come direbbe De André), ma non getta la spugna, sotto la spinta della sua grande passione per questo mondo. Ha tanti progetti. In questo momento sta cercando di portare a termine un'impresa tanto ammirevole quanto impegnativa: riportare in un unico data base tutti i risultati degli atleti italiani ai campionati internazionali master.

Un po' di anni fa pensavo che nello sport ci fossero tante persone disposte a darsi da fare a titolo gratuito per ricambiare una passione grande come può essere quella per l'atletica; poi ho capito che troppe volte l'egoismo ed altri tipi di interesse possono avere il sopravvento. Andrea Benatti è un'eccezione. E' per questo che ho voluto raccontare la sua storia.

Rosa Marchi