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20/07/13

Nadia Dandolo e il record italiano ritrovato: aggiornamento dei record Master

post del 2011 trovato nelle bozze - Sempre grazie al prezioso lavoro certosino di Giusy Lacava, posso render conto degli ultimi record stabiliti dai master italiani nell'ultimo periodo non monitorato nel pre-Sacramento, e individuare qualche altra grande prestazione ottenuta da atleti over-35 su tutto il territorio nazionale. 
  • Spazio immediatamente a Nadia Dandolo, che a Trento il 19 luglio ha corso in 4'42"46 i 1500 per la categoria F45. Migliorato il record di Jocelyne Farruggia che nel 2008 era stata in grado di correre in 4'44"35 stabilito a Roma. Per la Dandolo, così, in un anno stabiliti i due record indoor-outdoor della categoria F45. E' invece il suo 5° record italiano individuale tra le master: due sui 1500 F45, due sui 3000 (F45 e F40 outdoor) e quello sui 5000 F45. Al tutto aggiunge quello della staffetta svedese F50 con i colori dell'Asi Veneto. Tradotto in AGC, la prestazione porta ad un clamoroso 96,71%, anche perchè il record è stato ottenuto nell'ultimo anno di categoria, che come è noto aggiunge notevole difficoltà all'impresa. Agc che equivarrebbe ad un 4'00"4 se parametrato ad un'atleta ventenne. 
  • Nei 100 di Rovellasca, il 6 di luglio, ne avevo già parlato a tempo debito, mi sembra, Denise Newmann migliora il suo fresco record italiano F40 di 12"81 ottenuto a Chiasso a Giugno, portandolo fino a 12"73 con vento praticamente nullo: -0,1. 5° record stabilito in 4 mesi: si era partiti con quello dei 200 indoor, e si era poi passati per il duplice record sui 150 fino all'attuale duplice record sui 100. 86,30% l'agc, ovvero un 12"15 con la parametrazione. Stagione che rimane di altissimo spessore per la milanese. 
  • Rimaniamo sui 100, ma F50: Daniela Ferrian è un'altra cecchina che sta riscrivendo dall'alto della sua immensa classe (del resto è stata uno dei pilastri della velocità italiana a cavallo tra gli anni 80-90): 13"47 a Mondovì il 12 giugno anche qui con un minimo di vento a favore calcolato in 0,3 m/s. Il tempo migliora il suo stesso crono stabilito a Villanova d'Asti in aprile (13"51 ma con 2,0 di vento contro), e stabilisce un 91,07% di Agc, ovvero un 11"52 sui 100 se parametrato. Incredibile il ruolino di marcia della piemontese nel 2011: 11 volte stabilito o migliorato un record italiano master: 2 nei 60 e 1 nei 200 indoor; quindi 80, 100, 150, 200 e 300 outdoor. La velocità F50 è tutta sua ora. 

11/02/13

Denise Neumann e il sigillo sullo sprint Master

A Bergamo, ieri, ennesimo sigillo sullo sprint master di Denise Neumann. Ho dovuto aspettare oggi (benchè il risultato risalisse a ieri pomeriggio) per l'ormai arcinoto problema di inserimento dei dati della Fidal Lombardia, che preferisce prima inserirli sul proprio sito il giorno successivo e poi renderli disponibili al resto del mondo, consentendo la pubblicazione sul sito nazionale. Contenti loro. Ma veniamo alle cose importanti, ovvero l'8"04 con cui Denise ha migliorato il suo stesso primato di 8"08 ottenuto ai campionati italiani master del 2012. Controvalore in AGC 91,24%, ovvero un 7"58 parametrato. La lunga lista dei record così aggiunge un'ulteriore perla, visto che dal 2010 il suo nome è comparso per ben 17 volte accanto ad un record italiano master: 3 staffette e 14 risultati individuali. 2 volte sui 60, 6 sui 100, 3 sui 150 e 3 sui 200 indoor. Delle 4 velocità dello sprint, l'unico record che non le appartiene è proprio quello sui 100, che le è stato migliorato da Maria Ruggeri di 2 cent (12"64 a Reggio Calabria). E' stata l'unica volta che qualcuno sia riuscito nell'impresa di battere un record della Neumann... delitto di lesa maestà? Viste le premesse indoor, il record rischia di essere attaccato durante la stagione all'aperto. 

16/06/11

Master Lombardia: record italiani per Mara Cerini (800) e Antonio Maino (peso)

Più che la settimana, bisognerebbe parlare degli ultimi 10 giorni dei master. Tutto ha avuto inizio con i campionati regionali di società master, tenutisi sulla nuova pista di Novate Milanese in un weekend sferzato dalla pioggia battente. Le formula delle due fasi ha di fatto allontanato una buona quota di atleti (che magari sperano di recuperare nella seconda), mentre è noto come diverse società abbiano rinunciato a completare il rooster per l'inconsistenza dell'attuale campionato di società, partorito a mò di vendetta contro il vivace mondo master. E su questo non ci piove. Vediamo una retrospettiva dei migliori risultati dei master degli ultimi giorni in Lombarida. 
  • Novate Milanese (04-05 giugno): il miglior risultato non può non essere il nuovo record italiano di Antonio Maino (1951) con 13,80 nel lancio del peso. Il record viene tolto alla leggenda dei lanci master vivente: Carmelo Rado, che nel 1993 aveva lanciato a 13,77. Era il più vecchio record italiano nel peso maschile outdoor. Le gare erano iniziate però con la falsa partenza del sistema di cronometraggio che ha costretto Denise Neumann (1971) e Marinella Signori (1963) a ripetere la gara a pochi minuti di distanza: nel remake 13"00 e 13"70. Il record del 100 F40 è lì vicino: 12"88 della Melis stabilito nel lontano 2000. Nei 200 ottimo il 26"68 sempre della Neumann. Negli 800 femminili show di Barbara Martinelli (1965) che termina i due giri di pista in solitaria in 2'21"42, arrivando così ad un secondino dal record italiano di Elena Montini (2'19"97 di un paio di anni fa) e oltrepassando la barriera dei 900 punti nelle tabelle dei c.d.s.: 906. 1500 e 2000 siepi alla scatenata Simona Baracetti (1971) che ha siglato un 4'56"14 e un 7'28"50. Tornando agli uomini, 901 punti per Omar Lonati nei 200, con un sontuoso 23"36 (1,4 di vento), in condizioni proibitive e dopo essersi scaldato 10' (si era presentato sulla pista di Nova e Novate... in motorino e sotto l'acqua). Ettore Ruggeri invece arriva fino a 889 punti con il suo 55"68 sui 400. Nei 400hs Damiano Ricci (1960), piazza un notevole 1'05"44 e 917 punti nel box score. Tra i migliori della due giorni novatese il salto a 2,90 e 966 punti di Galdino Rossi (1938), mentre Giorgio Federici (1966) plana a 6,23 nel lungo con 1,2 di vento. Di Antonio Maino e del suo peso se n'è già parlato: 983 punti il quorum raggiunto. Altro over-900 da parte di Angelo Moiraghi (1951) grazie al 43,07 nel martello, anche se Giuseppe Rovelli (1918) con 20,00 metri totalizza 944 punti. Sarà comunque ancora Angelo Moiraghi (1951) nel martellone a sfondare la barriera dei 1000 punti: 16,12 e 1017 points. Oltre i 900 ancora Galdino Rossi con 12,35 e 912 punticini. 
  • Rodengo Saiano (7 giugno) - Grande prova di Ettore Ruggeri (1958) sui 200 nonostante le condizioni non ottimali e la perturbazione fissatasi sulla Lombardia per due settimane: 24"94 con vento praticamente nullo. 91,75% l'agc per questa prestazione. Cesare Lazzarini (1973) finisce gli 800 in 2'00"84, mentre Giorgio Bresciani (1966) copre i 12 giri e mezzo dei 5000 in 15'54"68, ovvero 87,15% agc. Gran risultato. 
  • Milano (8 giugno) - Torna in pista Denise Neumann (1971) sui 200: 26"62 con vento nullo. Emanuela Baggiolini (1972) è costretta a rinunciare ai 400hs per le avverse condizioni atmosferiche e ripiega sui 1500 dove si limita a correre in un tempo come al solito che fa strabuzzare gli occhi per un'ostacolista: 4'38"54 (87,42%). Giuseppe Gamberale (1966) ottiene invece 4'25"89 sulla stessa distanza (86,59%) con Max Cimato (1963) 4'27"40. (88,48%). 
  • Lodi (11 e 12 giugno) - Campionati Regionali Assoluti. Si rivede in pista Marco Boggioni (1966): 11"55, cioè una botta da 91,03% di agc. Stefano Longoni (1975) si presenta sui 200 e si fa pure un gran tempo: 23"13. Sui 110hs 14"78 in batteria, salvo poi saltare in finale. Ettore Ruggeri, dopo l'uscita dei c.d.s. master, appare tarantolato: 54"53 sul giro di pista (aveva corso un secondo più lento a Novate Milanese), ovvero una bordata da 92,65% agc. Angelo Mauri (1957) continua invece il suo esperimento sui 400, che gli sta dando grande soddisfazioni: 57"25 (88,84)%. Frederic Peroni (1963), corre in 59"06 i 400hs, che gli dà un jackpot di 93,43%! Nel salto triplo, si rivede dopo qualche stagione dedicata ai 400 Enrico Sarcuno (1974): 14,31. Il campione d'Europa Andrea Naso (1960) sui 10 km di marcia stampa un buon 50'51'08. Denise Neumann (1971) presente come il prezzemolo, spezza le reni ai 13": 12"96. addirittura con un refolo negativo. Il record rimane sempre il 12"88 di Paola Melis (non capisco perchè su Atleticanet continuino a costruirsi la propria Repubblica con i propri record che non hanno alcuna validità). 8 centesimi: basterebbe davvero un pò di vento dall'altra parte. Il vento "le gira" invece sui 200 e spara un clamoroso 26"22 (1,6 di vento): record personale. Maria Sgromo (1975) le arriva vicinissima: 26"35. Elena Montini (1962, già citata in precedenza), sugli 800 corre un solido 2'25"38; ma Laura Avigo (1967) continua a tenere trend elevatissimi: 2'21"89. Ma anche 4'49"81 sui 1500! Flavia Borgonovo (1974) invece si conferma un robot che plana sistematicamente oltre i 5,50: 5,57. Nel triplo Barbara Lah (1972) torna sopra i 13: 13,18 e titolo regionale assoluto intascato. Alessandra Melchionda (1975) 43,11 nel lancio del giavellotto.
  • Garbagnate (15 giugno) -  si rivede Denise Neumann: 26"78. Ma la gara in chiave over-35 più interessante sono stati certamente gli 800 metri femminili: prima la palermitana Lucia Pollina (1975) con 2'12"67, poi l'elvetica Karin Colombini (1976) 2'12"92, e quindi Mara Cerini (1971): 2'13"70. Attenzione: questo è il nuovo record italiano F40! Il precedente era il 2'13"94 di Maria Grazia Tison stabilito nel 2000. Così la Cerini unifica la corona (indoor e outdoor) degli 800 F40. Laura Avigo (1967) nella stessa serie si migliora ancora rispetto alle ultime uscite: 2'20"97. Miglioramento anche per Elena Montini (1962): 2'25"17. Luca Biava (1973) 2'01"27 sugli 800. Altro 2'00"71 di un M35: è Mario Beccalli (1974). La categoria M35 si è davvero inzuppata di atleti che veleggiano attorno ai 2'. Il livello medio sta crescendo esponenzialmente, questo è pacifico. Carlo Pozzi (1965) 2'06"50, che visto l'infortunio di Francesco D'Agostino e la momentanea assenza di Giuseppe Romeo, lo pone come uno dei più forti interpreti nazionali della categoria. Il marocchino (mi sembra) Ahmed Nasef (1975) vola letteralmente sui 3000: 8'21"04. Paolo Finesso (1975) 8'32"78, quando Giuseppe Gamberale (1966) copre la medesima distanza in 9'14"95. Stefano Longoni (1975) 14"87

17/04/11

Altri 7 record italiani master - Graziano supera D'Oro - Moroni e poi Neumann nei 150 F40

Daniela Ferrian
Non solo Rovereto. Nemmeno 24 ore dopo i 3 record "trentini" e da Novara e Romano di Lombardia arrivano altri 6 record italiani master. Incredibile come quest'anno si sia già arrivati a 112 record nazionali tra i master in meno di 4 mesi. Naturalmente ci aiutano in questa corsa all'impazzata verso miglioramenti sempre maggiori, le gare spurie, che in questo periodo imperversano un pò ovunque. A Novara è andato in scena il tradizionale memorial Andrea Volpe, dove convolano spesso numerosi master. E naturalmente pioggia di record master. Impresa di Mauro Graziano dopo il record sui 300 (informazione che mi è pure costata una mail di insulti per aver criticato il fatto che vi fosse un cronometraggio manuale e l'assenza di anemometro), che cancella il record dei 150 di Giancarlo D'Oro: 17"56 contro il 17"59, ma con una sostanziale differenza oltre ai 3 centesimi: il vento. Per Graziano un monsone contrario di 2,3 metri, mentre per l'ambrosiano un vento a favore di poco più di un metruzzo. Tra gli uomini il fresco record di Aldo Cambiaghi nei 150 M70, viene subito migliorato da Benito Bertaggia, da 21"84 a 21"74. Quindi, in forma olimpica in questo scorcio di stagione: anche in questa occasione due record italiani, su 150 e 300, dopo la doppietta 80-300 di Vercelli di fine Marzo. Mostruoso il miglioramento del proprio stesso record sui 300: da 49"4 a 48"12. Altri tre record nei 150 femminili: Daniela Ferrian (1961) come è ovvio che fosse, demolisce il record F50 correndo con vento nullo in 20"60, che è addirittura migliore dei suoi due precedenti record ottenuti da F45 e quello ufficiale (fino a ieri) sempre F45 detenuto da Giuseppina Perlino. Il precedente record F45 era invece in possesso di Cristina De Grandis con 21"86. Due record nei 150 F40. Perchè? Perchè in prima serie, corsa alle ore 15:33 Maria Costanza Moroni (1969) corre in 19"84, e migliora proprio il record della Perlino di 20"44, diventando la prima donna sopra i 40 anni sotto i 20" nella specialità. Passano esattamente 4 minuti, e alle 15:37 Denise Neumann cancella uno dei record italiani più veloci della storia: 19"63. Cronologicamente parlando due record separati. Peccato sia mancata la sfida diretta. Anche per Denise un periodo d'oro, tra il posto d'onore nei 60 a Gand, e i record di 200 indoor e appunto quello di oggi a Novara. Ci spostiamo di un centinaio di km verso la Lombardia, e a Romano di Lombardia e Carlo Vismara (1959) abbassa il suo stesso record dei 500 M50 con 1'13"78 contro il tempo di 1'14"67 stabilito proprio un anno fa sulla stessa pista. 

08/03/11

Gli italiani indoor master: tra le F40 esplode Denise Neumann - esordio master di Maria Costanza Moroni

I fratelli Avigo: campioni italiani dei 1500 M40, F40 e M50 
Nella categoria F40 registriamo l'esplosione definitiva nell'empireo dello sprint nazionale di Denise Neumann (1970) che ha fatto doppietta (diventata tripletta con la staffetta) di 60-200: il cronometro sta lì ad indicare l'assoluto valore della ambrosiana: 8"15 e 27"01, quest'ultimo record italiano di categoria che abbassa il tempo di quella che di certo non può essere considerata l'ultima arrivata, Marta Roccamo, che nel 2008 correva sempre sull'anello di Ancona in 27"07. Poi è arrivato il record italiano con la staffetta 4x200 (1'51"72) che sfoderava per l'occasione oltre alla Neumann, Marinella Signori, Giuseppina Perlino e Susanna Tellini: 4 stelle dell'atletica italiana master. Più di 2" di miglioramento, rispetto al record che la stessa Ambrosiana aveva ottenuto l'anno scorso (1'54"15). Per Denise primi due titoli italiani individuali e 4 totali con i due titoli nelle staffette (uno ne ha vinto all'aperto). La Neumann con tutto quel bendidio scritto qui sopra, si colloca così tra le sicure sorprese e stelle dell'edizione 2011 dei Campionati Italiani Master. Uno dei personaggi più famosi a livello generale presente ai Campionati Italiani, Maria Costanza Moroni, finalmente la si vede esordire ad un campionato master vincendo nettamente il doppio giro di pista in 1'01"95 (il record lo detiene comunque Cristina Amigoni con 1'00"25) che doppia con i 60hs dove si è imposta con 9"41. (qui svetta il primato della mamma di Andrew Howe, Reneè Felton, con 9"06). Stefania Rulli, in una gara tattica, ha prevalso nella disfida con Laura Avigo sugli 800 in un serratissimo finale in cui ha prevalso di soli 6 centesimi (2'34"01 a 2'34"07). Ma la mia concittadina aveva fatto molto bene il giorno prima, sui 1500, in quello che è stato il Sabato degli Avigo, dove i tre fratelli (Stefano, Laura e Pierangelo) si sono resi protagonisti di un evento più unico che raro, cioè la contemporanea vittoria in tre categorie diverse, della stessa gara, i 1500 metri. Proprio Laura Avigo sui 1500 ha portato a casa il bottino pieno (4'56"12) nell'ultimo anno di categoria (valore doppio). 9° titolo italiano indoor per la capriolese (come cittadinanza acquisita), 6 da F40 e 3 da F35; Il dominio di Laura sui 1500 indoor è praticamente ininterrotto dal 2005, se si fa eccezione del 2009 in cui mi sembra fosse infortunata. Gli 800 (curioso: deve essere il tabù di famiglia) invece sono stati vinti "solo" nel 2005 e nel 2008, quindi ultimo titolo 3 anni fa. Primo titolo italiano di carriera nei 3000 metri a Simona Ruggeri con 10'36"42, davanti non certo all'ultima arrivata, quella Lorella Palgiacci che aveva vinto sia l'edizione 2009 che quella 2010 proprio dei 3000 indoor. Entusiasmanti i concorsi. Chiara Ansaldi vince l'alto con 1,50 (ma era da sola), conquistato il 4° titolo italiano al coperto (3 proprio nel salto in alto) poi si cimenta nel triplo e nel lungo dove arriva rispettivamente terza e seconda. Nel lungo la palma d'alloro cinge il capo di Maria Luisa Giudici, che altri non sarebbe se non la moglie di Marco Segatel assurta ad alti livelli prestativi e che è spinta sino a 4,98 (contro il 4,84 dell'Ansaldi) per quello che è il suo primo titolo nazionale indoor. La Giudici e l'Ansaldi sono state poi superate da Nely Mery Greceanu nel salto triplo: 10,26. Per Mery 5° scudetto individuale a livello indoor, 4° consecutivo nel salto triplo dal 2008. Arriva dal peso il primo titolo italiano "coperto" per Pasqualina Proietti Pannunzi, che ha distanziato di 3 metri esatti le avversarie: 12,32 i numeri della sua vittoria. Concludo con Melania Aurizzi, vincitrice il suo secondo titolo italiano master (il primo indoor) nella marcia. 

09/07/09

Tanto tuonò che piovve: Salvino Tortu si appropria del record dei 100 M50

(nella foto, Salvino Tortu a sinistra in 8^ corsia a Lubiana impegnato nelle batterie dei 200 agli Europei Master 2008) - Dopo l'insorgere di alcune questioni legate al record dei 100 M50 e ad un risultato di Antonio Rossi ottenuto nel 2000 a Perugia e di cui probabilmente i competenti organi Fidal non avevano trasmesso il risultato (sembra un 11"88, così come riportato dagli amici umbri), e dopo il reiterato 11"89 ottenuto da Salvino Tortu nelle scorse settimane, finalmente è arrivata una simil-spada alessandrina a districare il nodo gordiano creatosi negli ultimi tempi. E' così che nel meeting di Rovellasca (incipit di un trittico di gare infrasettimanali ormai tradizionale appuntamento di luglio in Lombardia) l'atleta della Besanese ha visto bene di correre in 11"85 (vento +0,5), appropriandosi così della MPI elettrica di categoria (record manuale fissato a 11"5 dalla solita icona Antonio Rossi). Distinguo canonici: Salvino ha ancora 49 anni: a livello internazionale i record valgono solo ad età compiuta, a livello nazionale ad anno acquisito.
Sempre a Rovellasca (in fondo il link ai migliori risultati dei master... direi un 85% dei risultati trasformati in AGC), dopo il 92,65% di Tortu, segnalo il 92,04 AGC (M45) del suo delfino Giancarlo D'Oro (ottenuto correndo i 100 in 11"69). Aldo Del Rio (M60) ha corso i 400 in 60"54, avvicinandosi alla barriera del minuto nonostante qualche problema fisico incontrato durante la stagione e che non gli ha permesso di esprimersi agli altissimi livelli degli scorsi anni. Frederic Peroni (M45) conferma di essere in gran forma (dopo il gran 400hs di domenica): 54"77. Tra le donne brava Denise Neumann (F35) che è riuscita a correre i 100 in 12"85 (probabilmente il suo miglior risultato, visto che il 12"82 di Cattolica è risultato ventoso). Che sia il suo PB? Nel mezzofondo, ancora una volta l'instancabile Elena Montini stabilisce la miglior prestazione femminile in termini di AGC: 88,20, frutto di un 1500 (ma solo sabato scorso non aveva stabilito il record dei 400 F45??) corso in 5'02"13. Infine vittoria della F35 Flavia Borgonovo nel salto in lungo femminile: 5,21 e 72,77 AGC.