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16/06/11

Master Lombardia: record italiani per Mara Cerini (800) e Antonio Maino (peso)

Più che la settimana, bisognerebbe parlare degli ultimi 10 giorni dei master. Tutto ha avuto inizio con i campionati regionali di società master, tenutisi sulla nuova pista di Novate Milanese in un weekend sferzato dalla pioggia battente. Le formula delle due fasi ha di fatto allontanato una buona quota di atleti (che magari sperano di recuperare nella seconda), mentre è noto come diverse società abbiano rinunciato a completare il rooster per l'inconsistenza dell'attuale campionato di società, partorito a mò di vendetta contro il vivace mondo master. E su questo non ci piove. Vediamo una retrospettiva dei migliori risultati dei master degli ultimi giorni in Lombarida. 
  • Novate Milanese (04-05 giugno): il miglior risultato non può non essere il nuovo record italiano di Antonio Maino (1951) con 13,80 nel lancio del peso. Il record viene tolto alla leggenda dei lanci master vivente: Carmelo Rado, che nel 1993 aveva lanciato a 13,77. Era il più vecchio record italiano nel peso maschile outdoor. Le gare erano iniziate però con la falsa partenza del sistema di cronometraggio che ha costretto Denise Neumann (1971) e Marinella Signori (1963) a ripetere la gara a pochi minuti di distanza: nel remake 13"00 e 13"70. Il record del 100 F40 è lì vicino: 12"88 della Melis stabilito nel lontano 2000. Nei 200 ottimo il 26"68 sempre della Neumann. Negli 800 femminili show di Barbara Martinelli (1965) che termina i due giri di pista in solitaria in 2'21"42, arrivando così ad un secondino dal record italiano di Elena Montini (2'19"97 di un paio di anni fa) e oltrepassando la barriera dei 900 punti nelle tabelle dei c.d.s.: 906. 1500 e 2000 siepi alla scatenata Simona Baracetti (1971) che ha siglato un 4'56"14 e un 7'28"50. Tornando agli uomini, 901 punti per Omar Lonati nei 200, con un sontuoso 23"36 (1,4 di vento), in condizioni proibitive e dopo essersi scaldato 10' (si era presentato sulla pista di Nova e Novate... in motorino e sotto l'acqua). Ettore Ruggeri invece arriva fino a 889 punti con il suo 55"68 sui 400. Nei 400hs Damiano Ricci (1960), piazza un notevole 1'05"44 e 917 punti nel box score. Tra i migliori della due giorni novatese il salto a 2,90 e 966 punti di Galdino Rossi (1938), mentre Giorgio Federici (1966) plana a 6,23 nel lungo con 1,2 di vento. Di Antonio Maino e del suo peso se n'è già parlato: 983 punti il quorum raggiunto. Altro over-900 da parte di Angelo Moiraghi (1951) grazie al 43,07 nel martello, anche se Giuseppe Rovelli (1918) con 20,00 metri totalizza 944 punti. Sarà comunque ancora Angelo Moiraghi (1951) nel martellone a sfondare la barriera dei 1000 punti: 16,12 e 1017 points. Oltre i 900 ancora Galdino Rossi con 12,35 e 912 punticini. 
  • Rodengo Saiano (7 giugno) - Grande prova di Ettore Ruggeri (1958) sui 200 nonostante le condizioni non ottimali e la perturbazione fissatasi sulla Lombardia per due settimane: 24"94 con vento praticamente nullo. 91,75% l'agc per questa prestazione. Cesare Lazzarini (1973) finisce gli 800 in 2'00"84, mentre Giorgio Bresciani (1966) copre i 12 giri e mezzo dei 5000 in 15'54"68, ovvero 87,15% agc. Gran risultato. 
  • Milano (8 giugno) - Torna in pista Denise Neumann (1971) sui 200: 26"62 con vento nullo. Emanuela Baggiolini (1972) è costretta a rinunciare ai 400hs per le avverse condizioni atmosferiche e ripiega sui 1500 dove si limita a correre in un tempo come al solito che fa strabuzzare gli occhi per un'ostacolista: 4'38"54 (87,42%). Giuseppe Gamberale (1966) ottiene invece 4'25"89 sulla stessa distanza (86,59%) con Max Cimato (1963) 4'27"40. (88,48%). 
  • Lodi (11 e 12 giugno) - Campionati Regionali Assoluti. Si rivede in pista Marco Boggioni (1966): 11"55, cioè una botta da 91,03% di agc. Stefano Longoni (1975) si presenta sui 200 e si fa pure un gran tempo: 23"13. Sui 110hs 14"78 in batteria, salvo poi saltare in finale. Ettore Ruggeri, dopo l'uscita dei c.d.s. master, appare tarantolato: 54"53 sul giro di pista (aveva corso un secondo più lento a Novate Milanese), ovvero una bordata da 92,65% agc. Angelo Mauri (1957) continua invece il suo esperimento sui 400, che gli sta dando grande soddisfazioni: 57"25 (88,84)%. Frederic Peroni (1963), corre in 59"06 i 400hs, che gli dà un jackpot di 93,43%! Nel salto triplo, si rivede dopo qualche stagione dedicata ai 400 Enrico Sarcuno (1974): 14,31. Il campione d'Europa Andrea Naso (1960) sui 10 km di marcia stampa un buon 50'51'08. Denise Neumann (1971) presente come il prezzemolo, spezza le reni ai 13": 12"96. addirittura con un refolo negativo. Il record rimane sempre il 12"88 di Paola Melis (non capisco perchè su Atleticanet continuino a costruirsi la propria Repubblica con i propri record che non hanno alcuna validità). 8 centesimi: basterebbe davvero un pò di vento dall'altra parte. Il vento "le gira" invece sui 200 e spara un clamoroso 26"22 (1,6 di vento): record personale. Maria Sgromo (1975) le arriva vicinissima: 26"35. Elena Montini (1962, già citata in precedenza), sugli 800 corre un solido 2'25"38; ma Laura Avigo (1967) continua a tenere trend elevatissimi: 2'21"89. Ma anche 4'49"81 sui 1500! Flavia Borgonovo (1974) invece si conferma un robot che plana sistematicamente oltre i 5,50: 5,57. Nel triplo Barbara Lah (1972) torna sopra i 13: 13,18 e titolo regionale assoluto intascato. Alessandra Melchionda (1975) 43,11 nel lancio del giavellotto.
  • Garbagnate (15 giugno) -  si rivede Denise Neumann: 26"78. Ma la gara in chiave over-35 più interessante sono stati certamente gli 800 metri femminili: prima la palermitana Lucia Pollina (1975) con 2'12"67, poi l'elvetica Karin Colombini (1976) 2'12"92, e quindi Mara Cerini (1971): 2'13"70. Attenzione: questo è il nuovo record italiano F40! Il precedente era il 2'13"94 di Maria Grazia Tison stabilito nel 2000. Così la Cerini unifica la corona (indoor e outdoor) degli 800 F40. Laura Avigo (1967) nella stessa serie si migliora ancora rispetto alle ultime uscite: 2'20"97. Miglioramento anche per Elena Montini (1962): 2'25"17. Luca Biava (1973) 2'01"27 sugli 800. Altro 2'00"71 di un M35: è Mario Beccalli (1974). La categoria M35 si è davvero inzuppata di atleti che veleggiano attorno ai 2'. Il livello medio sta crescendo esponenzialmente, questo è pacifico. Carlo Pozzi (1965) 2'06"50, che visto l'infortunio di Francesco D'Agostino e la momentanea assenza di Giuseppe Romeo, lo pone come uno dei più forti interpreti nazionali della categoria. Il marocchino (mi sembra) Ahmed Nasef (1975) vola letteralmente sui 3000: 8'21"04. Paolo Finesso (1975) 8'32"78, quando Giuseppe Gamberale (1966) copre la medesima distanza in 9'14"95. Stefano Longoni (1975) 14"87

01/02/11

Master World: sprinter ancora sugli scudi e 4 record italiani

Paolo Chiapperini e Max Scarponi
Settimana decisamente movimentata quella dei master italiani, nell'ultimo weekend di gare in Italia (con uno sconfinamento in Svizzera). 4 record italiani, con 14 risultati sopra il 90% AGC. Naturalmente buona quota di questo borsino lo occupano gli sprinter, per l'arcinoto sovrapprezzo della velocità nell'AGC. Ma si muovono anche le altre specialità. I 4 record, come già riferito in presa diretta, sono stati ottenuti da Annalisa Gambelli nei 60 F45, Daniela Ferrian sui 60 F50, da Mara Cerini negli 800 F40 e nel lancio del peso M60 da parte di Antonio Maino (clikkando sul nome, si viene indirizzati sul relativo articolo). Per quanto riguarda gli altri risultati, notevole il 7"14 di Paolo Chiapperini (1969) che ha corso anche in 7"17 in batteria. Tradotto in AGC 95,43%, cioè la sesta prestazione assoluta in termini percentuali ottenuta da un master italiano nel corso del 2011. E' anche il miglior risultato cronometrico di un over-35 nel 2011: ha infatti superato in un sol colpo di Stefano Tugnolo (1975) che ha corso in 7"15, mentre al terzo posto troviamo attualmente Mario Longo (1964) con 7"16. A sorpresa spunta al secondo posto di giornata nella speciale graduatoria AGC Mauro Graziano (1966) da quest'anno M45, e che passa per essere un talentuoso 200ista. Ebbene, ad Aosta ha corso in 7"35 e 94,11% (secondo dopo il solo Mario Longo sui 60 metri M45, visto che quest'anno sarà difficile vedere Enrico Saraceni, Giancarlo D'Oro e Ferido Fornesi cimentarsi nello sprint breve). Si rivede in pista anche Max Scarponi (1967), che l'anno scorso fece le scarpe a Paolo Chiapperini nella volata tricolore ad Ancona per un nulla: il suo esordio è ancora un pò troppo lontano dai limiti dell'altro romano: 7"37 (e 93,84%). Dovrà lavorare per recuperare più due decimi nel giro di un mese, per il momento è al terzo posto di giornata (ma non penso che la cosa lo appaghi). 4^ di settimana Annalisa Gambelli (1963) con il nuovo record italiano F45 dei 60 con 8"47 e 92,48%, che precede al 5° posto, di pochi punti centesimali (AGC) Daniela Ferrian (1966) con il già più volte citato record italiano: il 92,43% la traduzione in AGC. Donne in prima linea, visto che troviamo con 91,68% Maria Costanza Moroni (1969) grazie al 9"38 sui 60hs corso ad Aosta. L'anno scorso non si era praticamente mai vista, e da Atleticanet si apprendono le ragioni (qui l'articolo). Bisogna scendere al 28° rango di giornata in valori percentualizzati per trovare Mara Cerini (1969) e il suo fantastico record italiano F40 di 2'12"80 e 87,74%. E' questo comunque il miglior risultato nel mezzofondo femminile over-35 del 2011, quarto invece se considerati anche gli uomini. Paola Tiselli ottiene un ottimo 2'15"88 sugli 800, che tra le F35 è la specialità a livello indoor con più miglioramenti in poco tempo: ben 8 record nel giro di due anni. 

30/01/11

Altri due record master: Annalisa Gambelli nei 60 F45 e Antonio Maino nel peso M60

Il weekend Master si sta rivelando particolarmente foriero di record italiani. Detto del sensazionale record di Mara Cerini (1970) a Magglingen sugli 800 F40 (qui l'articolo) e di Daniela Ferrian (1961) sui 60 F50 (qui l'articolo), ecco che ne arrivano altri due di grande spessore. Il primo è quello di Annalisa Gambelli (1963) che ha battuto il famosissimo 8"55 ex-aequo detenuto contemporaneamente da Rosa Marchi e Marinella Signori nel combattutissimo Campionato Italiano del 2009. Il suo di 8"47 abbassa quel limite di 8 centesimi, cioè soli 5 punti centesimali in più in AGC rispetto al record italiano F50 ottenuto ieri dalla Ferrian di 8"66 (92,48 vs 92,43). Questa la cronologia recente del record:
  • 8"70 - Umbertina Contini - Ancona 20/02/99
  • 8"55 - Rosa Marchi/Marinella Signori - Ancona 28/02/09
  • 8"47 - Annalisa Gambelli - Ancona 30/01/11
Ad onor di cronaca esiste anche un 8"3 manuale stabilito da Lucia Pierobon a Nova Gorica nel 2008, che di conseguenza rimane accanto ai tempi fatti segnare elettricamente fino a quando qualcuna di loro non scenderà sotto gli 8"30. La Gambelli, infine, 8"50 in finale: quindi due volte in una giornata sotto il precedente record. Meritato. 
Da Schio, poi, arriva il secondo record consecutivo di Antonio Maino nel lancio del peso M60. Pochi giorni fa avevo parlato del primo record (qui l'articolo): oggi, grazie alla notizia fornita da Rosa Marchi in un articolo su fidalveneto.it, ha spostato il limite nazionale da 13,53 a 13,71. E' il nono record italiano dall'inizio dell'anno tra i master. 

Mara Cerini disintegra il record degli 800 F40: 8" in meno!!

Una foto dal meeting di Magglingen
Dopo che meno di una settimana fa era caduto il record degli 800 F45 per mano (e grazie alle gambe, soprattutto) di Barbara Martinelli, ieri pomeriggio a Magglingen (presente!), miglioramento fotonico per gli 800 F40, stavolta grazie alla milanese Mara Cerini (1971) che ha chiuso i 4 giri (e un pezzetto, visto che la pista elvetica è lunga circa 186 metri) nell'incredibile tempo di 2'12"80 (qui il link ai risultati)Il vecchio record era detenuto dalla mia concittadina capriolese (ma anche lei immigrata come me) Laura Avigo, che nel 2008 a Genova aveva corso in esattamente 8 secondi in più, 2'20"80! La curiosità mi ha portato a verificare il record europeo (che comunque Mara non avrebbe potuto scrivere, visto che i record europei e mondiali si basano sulla data di nascita e non sull'anno). Ma il record (europeo e mondiale) è assolutamente fuori portata: 2'01"59, della russa Yekaterina Podkopayeva, stabilito nel 1994 a Grenoble, in Francia. Riflessione sulla dimensione statistica del record: il tempo corso dalla Cerini equivale ad un 87,67% AGC, che trasmigrato nel tempo ad una ragazza di 22 anni diventa 2'09"21. Il precedente record della Avigo era fissato invece a 83,48%. Non è la prima volta che registro dei record F40 con percentuali inferiori a quelli delle corrispondenti specialità nelle altre categoria, e la ragione è sociologica (se mi passate questa analisi) ed è legata alla maternità. Statisticamente l'età alla maternità si sta alzando, coinvolgendo donne sempre più oltre i 35 anni e più verso i 40. Chiaro che poi il lavoro di mamma (il più bello mai visto sulla faccia della terra) coinvolga, fra le altre, anche le atlete, che iniziano pertanto a trovare tempo per sè stesse non solo dopo la maternità, ma anche dopo che i figli sono diventati minimamente autosufficienti. In generale, eh! Mica sempre! Questo avviene solitamente dopo i 40 e più verso i 45, dove l'atletica master italiana al femminile risulta la più intraprendente ed entusiastica. 

19/09/10

Nella settimana di Avigo, brillano Morigi e la Cerini sui 400 - Fontanesi super negli 800

(la grande tonicità di Maria Vittoria Fontanesi, classe '74: 2'07"15 a Faenza - foto dal sito Fidal Trentino) - Questa settimana si chiude naturalmente nel segno di Stefano Avigo. L'eco del record sugli 800 rimbomba ancora nell'androne del Pulvinare dell'Arena civica di Milano: 1'55"06. Per Stefano è il 3° record posseduto (oltre a quelli di 800 M35 ed M40 indoor), mentre estendendo lo sguardo alla famiglia Avigo, ne troviamo altri due: gli 800 F40 della mia concittadina capriolese Laura, e l'incredibile 3'58"43 nei 1500 M40 di Pierangelo (1961) stabilito quasi 10 anni fa. Ha fatto notizia nel nostro piccolo ambiente la "discesa in campo" sui 400 di Marco Morigi (1960, l'homo novus della velocità master maschile), che al meeting di Faenza ha corso il "giro" in 54"29 (91,23%, cioè il miglior risultato in AGC della velocità master della settimana). Il tempo è nettamente il migliore dell'anno corso da un M50. Il bergamasco Carlo Vismara (1959) ha vinto infatti sia gli italiani indoor che quelli all'aperto sulla distanza, ma con un tempo (55"72) decisamente superiore. Di fatto il mio compagno di team Antonio La Capra è al momento il più vicino all'emiliano cronometricamente nella categoria, ma purtroppo ormai vive in mezzo alle bellezze brasiliane di Fortaleza (54"62 proprio su una pista di laggiù): nell'unica apparizione di sfuggita sul territorio patrio, a Rovellasca, è però riuscito a correre in 54"96. Ora che scenari si prospettano per Morigi? Agli Europei ungheresi il tempo gli avrebbe consentito di giungere attorno al 5° posto. Staremo a vedere gli sviluppi di questo esperimento che secondo il nostro inviato in Emilia-Romagna (Beno) è stato preparato per tutta l'estate. Si è rivisto alla seconda uscita post-infortunio anche Giancarlo D'Oro (1962) ai provinciali di Brescia: 11"94 (90,72%). A Milano, a metà settimana, mi ero dimenticato di dare il risultato di Paolo Citterio (1975) che sui 200hs si era avvicinato molto al record di Stefano Longoni (1975) con 25"72 contro il 25"54 del lecchese (ma con 2,0 metri di vento contrario).
Nel mezzofondo maschile, dopo il duo delle meraviglie Stefano Avigo e Giuseppe Romeo (apparsi entrambi all'Arena), nel ranking settimanale AGC troviamo Marco Biondani (1962) che ai regionali master di Vicenza ha corso i 1500 in 4'17"95 totalizzando un 91,72 da favola. Non troppo distante da Biondani, un altro classe '62 chiudeva la stessa distanza in 4'20"72 con 90,75% (ricordo che i punteggi sopra il 90% sono considerati dali esperti di spessore internazionale): parlo di Manfred Premastaller. Sopra il 90% anche Vincenzo Andreoli (1957) che ai regionali master veneti ha chiuso gli 800 in 2'12"04 (90,31%).
Il ranking nei salti maschili sono stati guidati dal vice campione d'Europa M35 del salto in alto, Luca Tonello: 1,85 e 81,17%. Roberto Bortoloni (1939), 8,69 nel salto triplo e 80,09%: solo due atleti sopra l'80% (tra le gare da me censite e presenti nell'allegato e trovate con le banche dati a disposizione). Segnalo comunque il 12,38 di Paul Zipperle (1964) nel salto triplo.
Nei lanci sempre al maschile, un solo atleta sopra l'80%, nessuno tra il 70% e l'80%, e tutto il resto sotto. Superman (impegnato a Vicenza) risponde al nome di Franco Giuseppe (1941) che nel lancio del peso ha lanciato 11,93 (87,02%).
Velocità femminile: E' sicuramente l'anno di Umbertina Contini (1950) che sta tenendo un trend di risultati sempre elevatissimo (e inferiore ai precedenti record). A Vicenza 30"86 sui 200 e 14"79 sui 100, entrambi ad un paio di decimi dai suoi primati siglati proprio quest'anno (e rispettivamente 91,71 e 91,59 AGC, a dimostrazione che, sebbene criticato e creiticabile, l'AGC fornisce risultati "credibili" e validabili per ogni atleta). Alle sue spalle i risultati di Emma Mazzenga, sempre su 100 e 200: 17"88 e 37"13. Ma il risultato che sicuramente mi ha più impressionato (anche per il valore in senso assoluto) è il 58"84 di Mara Cerini (1971) corso durante i provinciali di Brescia. L'anno prossimo, da F40, si potrebbero prospettare scenari davvero interessanti in chiave record (i record attuali F40 indoor sono posti a 1'00"25 e 2'20"80, mentre all'aperto 58"83 e 2'13"94). A Faenza si è rivista la campionessa mondiale dei 400hs F40 Cristina Amigoni (400 in 1'03"12).
Mezzofondo femminile: La bresciana Maria Lorenzoni continua ad inanellare prestazioni sopra il 90% come se piovesse: in un 5000 a Faenza 18'45"43, cioè 92,66% (miglior AGC master della settimana). Vi segnalo il 7'05"17 sui 2000 siepi di Sonia Lopes Conceicao (brasiliana? italianizzata?) che si avvicinato molto al record italiano sulla distanza (di poco inferiore ai 7 minuti). Sempre al meeting di Faenza, due F35 (ma lo sapranno?) di grandissimo valore sugli 800: Maria Vittoria Fontanesi (1974) ha corso infatti in 2'07"15, che è un tempo stratosferico: se ci fosse una lista all-time (questa mi piacerebbe averla ma non ho gli strumenti per estrapolarla... me tapino) si piazzerebbe al secondo posto dopo il 2'03"64 corso l'anno scorso a Lignano Sabbiadoro da Elisabetta Artuso. Comunque 9^ nella lista italiana assoluta dell'anno. Sempre a Faenza 2'12"55 di Lucia Pollina (1975).
Avevo dimenticato nello scorso report, due grossi risultati di master della categoria "35": Stefano Longoni che a Bellinzona aveva corso i 110hs con gli ostacoli a 1 metro in 14"65 (o 14"68... Stefano aiutami tu che è notta fonda e non ho voglia di andare sul sito della Ftal a cercare il risultato) che sarebbero solo 3 centesimi in più del record italiano di Alessandro Petroncini (14"62). Mentre devo segnalare anche il 5,60 di Flavia Borgonovo saltato all'Arena ai provinciali di ormai due settimane fa (due centimetri dal personale!) nonostante i tanti problemi organizzativi della gara e ri-riscaldamenti di molte atlete (tra le quali la Rovellaschese... si dice così?), costrette a procrastinare i loro turno di oltre un'ora.
Chiudo con Vicenza: pensavate che me ne scordassi, eh? Sonia Marongiu mi ha segnalato l'inopinato annullamento delle gare di sabato per maltempo quando ancora il maltempo non era ancora arrivato. Questa sarebbe davvero l'apoteosi: e pensare che dal Veneto c'è gente che ci dice che bisogna darsi da fare... noi.
  • In allegato i migliori risultati dei master e la lista particolareggiata delle prestazioni di Faenza preparata da Beno (grazie ancora!).

03/07/10

Gli over-35 a Grosseto: record della Rosolen e 4 medaglie "master"

(Elisabetta Artuso nel finale degli 800 - Foto Fidal) - Ci sarà un giorno in cui la membrana che separa il mondo "assoluto" da quello "master" verrà abbattuta, e dove si potranno vedere ai Campionati Italiani anche atleti di primo piano dell'atletica nostrana. Negli ultimi giorni ho ricevuto una mail di Claudio Rapaccioni con una disamina tecnica dei c.d.s. master: lunedì o martedì la pubblichiamo, per tornare a parlare del nostro mondo momentaneamente accantonato per dar spazio (anche con le dirette radio) all'Atletica assoluta. Per ritraghettarci nel nostro mondo, vediamo come gli over-35 si sono comportati a Grosseto. 30 i "master" presentatisi a Grosseto (14 uomini e 16 donne), con 4 medaglie portate a casa. Naturalmente non poteva essere diversamente per Nicola Vizzoni, classe '73, capitano della Nazionale, che si è limitato ad un "normale" 75,39. Le altre due medaglie al maschile le hanno vinte Marco Dodoni (1972) e Paolo Dal Soglio (1970) nel lancio del peso, con rispettivamente 18,10 e 18,00 (argento e bronzo). La quarta è il posto d'onore di Elisabetta Artuso (1974) negli 800, e penso che intimamente, assenti Cusma e Reina, pensasse al colpaccio. Dal lancio del peso, la 45enne Mara Rosolen (1965) catapulta la palla da 4 kg a 14,59 che è il nuovo record italiano di categoria (precedente stessa atleta, con 14,49 a Bussolengo i primi di giugno. Il risultato gli è valso il 5° rango nazionale. Un pò sottotono (si pensava francamente ad una medaglia) Andrea Alterio (1973) solo 6° con 14"28 sui 110hs. In qualche modo sorprende il sesto posto nel salto triplo di Leandro Mangani (1974) con 15,81, non lontano dal 16,00 di Buttiglione che rappresenta il record di categoria. Sesto come Maurizio Checcucci (10"45 sui 100), che, come Vizzoni, dovrebbe far parte della comitiva italiana per Barcellona. Non è il Checcucci del 2009 (10"26), ma è sempre un uomo tra i più veloci in Italia. Tra le donne, sfortunata Barbara Lah (1972), quarta all'ultimo salto della Pietrogrande: 13,14 per la Lah e 13,23 per la sua avversaria. Se al maschile la sorpresa tra gli over-35 l'ha destata Mangani, al femminile troviamo Maria Vittoria Fontanesi, 4^ sui 1500 con 4'17"33. Brava Mara Cerini (1971) capace di correre sotto i 2'10" (2'09"88) e capace di andare in finale negli 800, giungendo 7^. 7^ anche Silvia Casella (1972) nei 5000: 16'42"66. La Buga (Roberta Bugarini, 1969) un pò sottotono nell'alto (1,69). Ritirati due over-35 illustri: Patrizia Spuri e Gabriele De Nard.
  1. 01° Nicola Vizzoni (1973, martello) - 75,39
  2. 02° Marco Dodoni (1972, peso) - 18,10
  3. 03° Paolo Dal Soglio (1970, peso) - 18,00
  4. 05° Paolo Finesso (1975, 5000 mt) - 30'11"82
  5. 05° Davide Bressan (1975, asta) - 4,80
  6. 06° Andrea Alterio (1973, 110hs) - 14"29 in finale (14"28 in batteria)
  7. 06° Leandro Mangani (1974, triplo) - 15,81
  8. 06° Maurizio Checcucci (1974, 100 mt) - 10"45 in finale (10"53 in batteria)
  9. 10° Luca Giovannelli (1975, 110hs) - 14"59 in batteria
  10. 13° Emilio Filippi (1972, martello) - 54,02
  11. 14° Fabio Caldon (1975, giavellotto) - 59,95
  12. rit. Gabriele De Nard (1974, 5000 mt)
  13. rit. Diego Cafagna (1975, marcia)
  14. squ Stefano Longoni (1975, 110hs)
  1. 02^ Elisabetta Artuso (1974, 800) - 2'07"62
  2. 04^ Barbara Lah (1972, triplo) - 13,14
  3. 04^ Maria Vittoria Fontanesi (1974, 1500) - 4'17"33
  4. 05^ Mara Rosolen (1965, peso) - 14,59 (record italiano F45)
  5. 07^ Mara Cerini (1971, 800) - 2'11"20 finale (2'09"88 batteria)
  6. 07^ Silvia Casella (1972, 5000) - 16'42"66
  7. 09^ Alessandra Melchionda (1975, giavellotto) - 46,06
  8. 10^ Lorella Pagliacci (1968, 10000) - 37'58"36
  9. 11^ Lucia Pollina (1975, 800) - 2'12"99 (batteria)
  10. 12^ Maria Vittoria Fontanesi (1974, 5000) - 17'07"86
  11. 12^ Emanuela Baggiolini (1972, 400hs) - 51"80 (batteria)
  12. 12^ Pasqualina Proietti Pannuzzi (1971, disco) - 41,12
  13. 15^ Roberta Bugarini (1969, alto) - 1,69
  14. 17^ Enrica Carrara (1967, 3000 siepi) - 11'08"03
  15. rit Patrizia Spuri (1973, 800)
  16. rit Paola Mariotti (1969, 5000)

25/01/09

Tra sabato e domenica: uno sguardo alla IV settimana master

(foto di Paola Tiselli da centumcellae.it) Ieri si è già corso tra Padova, Ancona, Firenze e Saronno (venerdì). Qui trovate il link a tutte le indoor disputate, con tutti i risultati. Per il momento devo segnalare un risultato che è apparso sul sito della Fidal Campania, relativo alla scorsa settimana: il 7,03 di Marco Tremigliozzi (classe 1974, neo master) nel salto in lungo stabilito a Napoli. Nelle altre sedi sopra citate, si segnala il dopppio-7"18 di Stefano Bellotto (1969) nei 60 mt a Padova. Altra sorpresa: il numero di ostacolisti assoluti-master si sta infoltendo. Non bastavano infatti come virtuali M35 Andrea Alterio e Mauro Rossi, adesso c'è pure Emiliano Pizzoli (classe '74), che ha corso i 60hs in 8"19 ad Ancona. Sarebbe bello vederli tutti e 3 agli Europei. Grossa prestazione nei 3000 della F50 Maria Lorenzoni (giusto la settimana scorsa premiata come migliore master bresciana per il 2008), che con 11'04"35 ha stabilito la miglior prestazione AGC per il 2009 di un'atleta italiana (90,82%). Per stare tra le donne... segnalo l'esordio di Susanna Tellini a Padova sui 60mt (8"62 e 86,07%, seconda nel mio ranking AGC-2009) e soprattutto l'attacco al record italiano di Paola Tiselli sugli 800 F35 ad Ancona, sfiorato di poco più di un decimo (2'14"63 vs 2'14"46): per adesso la metto in pole come l'atleta della IV settimana, vista l'impresa... sfiorata. sempre in chiave 800 F35 ha esordito ieri anche Mara Cerini con 2'18"82: si prevedeono scintille agli Europei. Esordio anche per un altro "monstre" master (o master-monstre) italico: Dario Rappo (M60) che ha corso gli 800 a Padova in 2'20"85 (sfiorato il suo record italiano dell'anno scorso, 2'20"21). Paolo Chiapperini (M40) 23"47 sui 200 ad Ancona. Nelle prossime news maggiori notizie sul weekend dei master.