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15/09/13

Orvieto '13: le F45

Riprendo il racconto statistico dei campionati italiani master di Orvieto, che si era interrotto per i Mondiali di atletica, che mi hanno coinvolto nelle diverse dirette via Facebook. Comunque, ripartiamo dalle F45, tra le quali svettano le prestazioni di Susanna Tellini, capace di vincere 3 ori e conquistare pure il record italiano del salto in lungo. 3 ori anche per Maria Letizia Bartolozzi nel lanci. Ma andiamo con ordine. Sui 100 vittoria della mantovana con 13"24, davanti a Daniela Sellitto forse una co-favorita, ma che era stata battuta anche in batteria. Finale al cardiopalma sui 200, con Alessandra Grasso (28"33) di misura sulla Peppa Perlino (28"36), tornata a livelli che le competono. Primo titolo italiano per la Grasso? Doppietta di Gigliola Giorgi su 400-800 (1'02"52 e 2'26"61): il secondo titolo tra l'altro impreziosito dalla vittoria su una star del mezzofondo master, ovvero la mia concittadina Laura Avigo. 7 dovrebbero essere i titoli italiani individuali della Giorgi, che quest'anno ha fatto poker, avendo vinto le stesse distanze anche a livello indoor. Avigo che si prende però il titolo sui 1500 con 5'02"59, suo 23° titolo italiano da me certificato (sul mio fallace data-base), il 14° sui 1500 tra indoor ed outdoor. Nei 5000 Lorella Pagliacci si intasca il titolo con 18'14"30, 7° titolo italiano individuale. Francesca Ragnetti vince in solitaria i 2000 siepi, ed è il suo 3° titolo consecutivo sulla distanza all'interno della categoria. La multiplista Rossella Zanni si vince gli 80hs con 13"16, per quello che dovrebbe essere il suo 29° titolo italiano di sempre, il 4° del 2013 (arriverà anche seconda nell'alto). 400hs ad appannaggio di Cristina Amigoni, 1'09"20, 6° scudetto personale. Nell'alto Chiara Ansaldi si intasca l'oro con 1,50 (11 titoli per lei), mentre nell'asta Daniela Parenti arriva a 2,80 (inciso: due donne nell'asta F45 sembra un buon viatico per il futuro della specialità tra le master, che vive sulla presenza complessiva di non più di una manciata di atlete... anche perchè l'asta è entrata tardi nel panorama delle gare assolute, quindi...). E veniamo così al lungo, dove si è assistito al botta e risposta a suon di record tra la citata Susanna Tellini e Barbara Ferrarini. Tellini al primo salto sfiora il record detenuto dalla Ferrarini con 5,03 (era 5,04). Al 3° salto risponde Barbara: 5,02 e al quarto ottiene il primato italiano e il primo posto: 5,10. Al 5° la risposta con il ri-record: 5,11 con -1,4. Visto che scrivo a distanza di mesi, è giusto ricordare che quel record è stato nuovamente migliorato durante i WMG da Chiara Ansaldi, che con lo stesso dato del vento della Tellini (-1,4) ha avanzato di un nuovo centimetro il primato: 5,12. Questa la cronologia recente del record:

  • 4,75 (np) - Lia Masotti - Verona 06/03/1989
  • 4,98 (0,3) - Carla Forcellini - Aarhus 25/07/2004
  • 5,00 (1,2) - Rossella Zanni - Modena 21/04/2012
  • 5,04 (0,2) - Barbara Ferrarini - S. Giovanni L. 21/10/2012
  • 5,10 (-0,6) - Barbara Ferrarini - Orvieto 30/06/2013
  • 5,11 (-1,4) - Susanna Tellini - Orvieto 30/06/2013
  • 5,12 (-1,4) - Chiara Ansaldi - Torino 08/08/2013 
Altro oro, il terzo, nel triplo per la Tellini con 10,39. Antonella Bevilacqua vince il peso con 9,06, 15° titolo italiano e bis con quello indoor (stesso bis del 2012). E poi troviamo la tripletta di Maria Letizia Bartolozzi: prima nel martello con 33,94, prima nel martellone con 10,65, e prima nel disco con 29,66, per lei 22 titoli italiani, ben 9 solo negli ultimi 2 anni tutti nel settore dei lanci. Giavellotto a Nicoletta Rusconi con 21,56, al suo primo titolo italiano. Nei 5 km di marcia il titolo va in provincia di Brescia, a Roberta Mombelli, che vince con 28'44"42. 9 le sue maglie tricolori. Nella staffetta veloce, infine, il Marathon Trieste della Grasso si impone con 53"72, mentre l'ASD Romatletica nella 4x400 con 4'37"59

Già pubblicato

01/02/11

Record master del weekend: ci sono anche Susanna Tellini e Tiziana Piconese

Susanna Tellini, prima da destra, festeggia a Riccione con
Rosa Marchi e Marta Roccamo
Finalmente sono usciti i risultati di Padova, meeting dei salti, e naturalmente c'erano due grosse sorprese in chiave master. Infatti, due record italiani della categoria F45, che come spiegavo non più di qualche post fa, è la categoria più attiva dell'intero lotto per questioni di carattere "sociologico" (passatemi il termine). Artefici dei due record Tiziana Piconese e Susanna Tellini, entrambe del 1966. La prima ha stabilito il nuovo record nel salto in alto F45 con 1,54, che supera l'1,50 di Rossella Zanni che aveva saltato in due circostanze (a Modena il 17 gennaio del 2010 e ad Ancona il 21 febbraio sempre del 2010). La Piconese torna in possesso di un record indoor dopo aver perso quello dell'alto F40 (1,64) per mano di Roberta Bugarini (1,74). Questa la cronologia recente del record del salto in alto F45 indoor:
  • 1,46 - Chiara Passigato (1961) - Ancona 09/03/08
  • 1,48 - Rossella Zanni (1964) - Ancona 27/02/09
  • 1,50 - Rossella Zanni (1964) - Modena 17/01/10
  • 1,50 - Rossella Zanni (1964) - Ancona 21/02/10
  • 1,54 - Tiziana Piconese (1966) - Padova 29/01/11
Nel salto in lungo, invece, record per la mantovana Susanna "Susy" Tellini, che è riuscita a saltare 4,94, cioè 6 centimetri in più del record F45 di Carla Forcellini saltato a Genova nel 2004 (quasi 7 anni fa). E' il secondo record detenuto dalla Tellini, che già possedeva quello del lungo F40. Il totale dei record italiani del 2011 sale così a 11, e pensate: ben 5 sono stati stabiliti da F45.

16/01/11

Record italiano Master: Barbara Martinelli cancella Elena Montini - SuperMarioLongo a Napoli sfonda il 100% AGC nei 50: record?

Barbara Martinelli - foto Atl. SVO
Le notizie in salsa master del fine settimana, sono due: un record italiano e qualcosa di molto simile, se non di più. Parto dalle cose certe, cioè il record italiano F45 degli 800 indoor di Barbara Martinelli (1965) dell'US San Vittore (in provincia di Milano), che ha scalzato dall'olimpo della specialità la comasca Elena Montini, che l'aveva stabilito nel 2009. 2'25"57 per la milanese nel meeting di Ancona contro il 2'26"12 della lariana. Nella cronologia recente dei record, le due lombarde erano precedute da Elisa Zuccari, che nel 2006 aveva corso in 2'27"78. Qui il link alla gara della Martinelli. Partenza al fulmicotone delle F45 questo 2011, la categoria che già nel corso del 2010 aveva mostrato di essere tra le più vitali tra tutti gli over-35. Ho trovato qualche cosa di interessante sulla Martinelli dal sito della sua società (l'Atletica San Vittore Olona), per la serie che la classe non è acqua: è nata il 9 dicembre 1965 e vanta sei presenze nella nazionale assoluta, con 2 coppe Europa, una partecipazione ai Giochi del Mediterraneo. Poi il record italiano nella 4x400 proprio ai giochi del Mediterraneo dove arrivò l'argento. 4 invece le presenze nella nazionale junior. E poi i titoli italiani: campionessa Italiana Junior negli 800 (1983), la 4x800 nel '86 e nel '91 con il record italiano in entrambe le circostanze. Fu seconda nei 400 indoor nel '92 con 54"11 (allora quarto tempo di sempre in Italia) e terza sempre a Torino, ma outdoor, nel 1990.
Cambiamo argomento. Il colpo da maestro l'ha messo però Mario Longo (1964), che ha piazzato a Napoli in batteria un super 6"09 sui 50, che tradotto in AGC totalizza 100,65% (il primo over-100 dell'anno in Italia), lasciando tutti sul dubbio: sarà record italiano... o europeo... o mondiale? Non esistono purtroppo statistiche in merito: speriamo che Giusy Lacava possa implementare le liste dei record anche con questa specialità indoor. Sta bene evidentemente Mario, e il tempo vale già qualche cosa vicina ai 7". Nell'overall AGC al secondo posto troviamo l'esordiente nella stagione 2011 Antonio Rossi (1950) che sempre ad Ancona, ieri, ha fermato i quarzi a 8"05, cioè solo 15 centesimi in più di Tristano Tamaro e il suo record di categoria. 96,70% che lo piazza al secondo posto nella speciale classifica avulsa AGC (che ho in possesso evidentemente solo io). Solo oggi la medesima classifica è stata implementata dal 7"21 di Paolo Chiapperini (1969) che a Rieti una settimana fa era in grado di correre sempre i 60 in 7"21, tempo notevole, probabilmente già da podio di categoria agli Euroindoor, se non ci fossero le variabili impazzite Darren Scott & Marc Donwell. Il suo AGC? 94,51%. Tra gli over-90 AGC (la soglia d'eccellenza internazionale, così come canonicamente fissato) troviamo questa settimana Paolo Mazzocconi (1964), 7"61 a Modena e 92,89% (aveva corso in 7"67 una settimana fa). Quinto totale nell'overall AGC 2011. Tra la categoria M60 anche Livio Bugiardini (1948) sopra i 92: il suo 8"50 vale 92,76%
Il miglior mezzofondista è ancora una volta Dario Rappo, 10'17"87 sui 3000 e 90,92 uno degli unici due non-velocisti sopra il 90% tra i master (l'altra è la Neviani con il suo record mondiale): il record nazionale dei 3000 invece non poteva non averlo la leggenda Luciano Acquarone con una manciata di centesimi sotto i 10'. 
A Parma, sul pistino da 160 metri, Francesco D'Agostino, neo-M45 esordisce 2'06"55 cioè 87,98%, che però è inferiore in valuta AGC rispetto al 2'09"31 di Alessandro Tifi, corso ad Ancona e che vale 88,37% (non so quando Alessandro aveva confessato il sogno di siglare un 90% AGC nella propria carriera: manca solo 1,63. Notevole anche il 9'35"94 sui 3000 di Pierangelo Avigo (1961) neo M50 (87,34%). 
Sul fronte femminile Susanna Tellini (1966) che la settimana scorsa aveva sfiorato i record di lungo e 60 F45, questa settimana si è attesta a poca distanza da essi sempre a Modena. 13 centesimi in più sui 60 e solo 7 centimetri in meno nel lungo: 8"68 e 4,81 i suoi risultati. Ottima Laura Avigo sugli 800: 2'22"85 (84,48%) nella non facile pista di Parma. 1,45 nell'alto di Rossella Zanni (1964) a 5 centimetri dal suo record (doppiato). 

11/01/11

Elisa Neviani salta nella storia: 11,49 e record del mondo W45

Elisa Neviani in un salto... outdoor
Notizia shock dalla seconda giornata del meeting di Modena, datata 9 gennaio: Elisa Neviani (29/04/1965) si è spinta infatti laddove nessuna donna nell'universo sportivo (da W45 in su) si era mai spinta prima nel salto triplo: 11,49, cioè ben 41 centimetri in più rispetto al precedente record della francese Catherine Seillac, che lo stabilì ai campionati mondiali master di Linz nel 2006. Il salto della Neviani diventa il 20° record mondiale indoor attualmente in possesso ad atleti Italiani, il secondo nel salto triplo con quello del leggendario Vittorio Colò tra gli M90 che resiste dal 2003. Il secondo anche tra i salti al femminile, con quello nell'asta W50 di Carla Forcellini. E solo tre donne italiane al momento detengono record mondiali indoor tra i master: le due citate Neviani e Forcellini e l'altra hall-of-famer Emma Mazzenga, che detiene i record dai 60 agli 800 tra le W75. Naturalmente l'11,49 è anche record italiano, che migliora il 10,62 della stessa Neviani saltato nel febbraio del 2010 ad Aosta. Il salto è addirittura più di un metro migliore del record italiano outdoor stabilito a settembre da Luisa Celesia a Siracusa (10,39).
La Neviani è probabilmente la più grande triplista master della storia atletica italiana: pensate, due ori ai mondiali outdoor (Riccione '07 e San Sebastian '05), e due ori ai mondiali indoor (Clermont '08 e Linz '06), tutti conquistati nella categoria W40. Da W35 invece tre argenti: ai mondiali indoor di Sindelfingen '04, e ai due euroindoor di Eskistuna '05 e San Sebastian '03. In 8 partecipazioni a manifestazioni internazionali master, solo nel 2004 ad Aarhus (europei outdoor) la Neviani non è arrivata sul podio: 4^.
Nella stessa riunione di Modena si è messa in luce ancora Susanna Tellini (1966) 4,80 nel salto in lungo, a soli 8 centimetri dal record nazionale W45 di Carla Forcellini. 4,69 invece per Rossella Zanni, anch'essa non troppo distante dal medesimo record dell'astista romana. 

11/02/10

I regionali master lombardi sul Giornale di Brescia

Come al solito la realtà bresciana è molto attenta all'atletica locale. Questo è l'articolo comparso sul Giornale di Brescia oggi, nella pagina dello sport. Parla dei campionati regionali master che si sono tenuti presso il tunnel di Castenedolo. Citati diversi atleti di primo piano dell'atletica master lombarda.

08/02/10

Il weekend dei master: 3 record italiani e un'ondata di risulati

(la neo primatista italiana del triplo F45 indoor, Elisa Neviani da una foto del sito Fidalemiliaromagna.it) - Mamma mia quanti risultati. Per fortuna sono in ferie e la mattinata ho potuto passarla a disposizione della moltitudine, perchè l'abbuffata di risultati che riguardano il mondo master è davvero pantagruelica. Si è corso praticamente ovunque: Ancona, Udine, Modena, Padova, Castenedolo, Firenze, Aosta e... Magglingen, in Svizzera, dove una piccola delegazione lombarda (più di 30 atleti) si è recata in pullman per ovviare alla scandalosa assenza di una pista indoor in Lombardia, la regione con più tesserati in Italia. Avevo posto dei minimi-AGC al fine di entrare nelle mie personalissime graduatorie master: ebbene, più di 150 prestazioni hanno varcato tale (arbitraria) soglia stravolgendo tutte le classifiche che con dovizia amanuense stavo compilando. Quindi, se qualche risultato dovesse mancare, scriveteci pure, aggiorneremo. Ma veniamo alla succulenta cronaca del weekend master. Partiamo dai record italiani, da chi cioè scrive la piccola storia del nostro piccolo mondo. E partiamo dal record degli 800 M40, che negli ambienti dei mezzofondisti M40 era visto come una preda ambitissima e nemmeno impossibile: come avevo già avuto modo di scrivere il record italiano degli 800 M40 era "stranamente" disarmonizzato rispetto a quello degli M35 e degli M45: lontanissimo dal primo e vicinissimo al secondo. Anche il controvalore AGC forniva un dato "abbordabile" al 2'00"42 di Giovanni Ferrari, risalente al 1998 (12 anni). Statisticamente era il 3° record più "anziano" della categoria M40 al coperto, dietro al triplo (1992) e ai 3000 (1993). Solo 3 record (con quello degli 800) precedenti all'anno 2000. Così quando il bresciano Stefano Avigo e il romano Emilio De Bonis (entrambi classe '70) sono scesi in pista ad Ancona sabato scorso, nel loro primo anno di categoria, il mirino sul record ha cominciato a focalizzarsi. Purtroppo è mancata la sfida diretta o una disposizione delle serie in salita, piuttosto che in discesa (con le migliori serie fatte correre per ultime), per rendere ancora più appassionante la rincorsa al record. Nella prima serie viene infatti inserito Stefano che chiude in un grandissimo 1'57"93, cioè ben 2 secondi e mezzo in meno del precedente record. Di solito in questi casi si utilizzano termini come "polverizzato", "disintegrato", "annichilito", "frantumato": mettetecelo voi il termine che più vi aggrada. Per Stefano è il bis di record, avendo nel suo pedegree quello degli M35 (con il notevole 1'54"67), mentre è... il 4° della famiglia Avigo, che vanta anche quello degli 800 F40 della mia concittadina capriolese Laura, e quello dei 1500 M40 di Pierangelo. Passano pochi secondi dal record del più giovane degli Avigo (che, ricordiamolo, è anche il primo under-2' ottenuto nella storia da un over-40 in Italia) che subito si è avuto il primo attacco del già citato Emilio De Bonis: 1'58"69 a soli 7 decimi dal freschissimo record e 1"4 sotto il precedente record di Ferrari. Può essere di consolazione per lui il fatto che è il secondo tempo all-time nel binomio categoria/specialità? Non lo so: certo che una sfida "finale" agli italiani master sarebbe la giusta conclusione di questo neodualismo tra due grandissimi atleti. Passa un'altra serie, e per poco non cade anche il record degli 800 M45: il telantuoso Giuseppe Romeo chiude infatti in 2'02"75, cioè a circa 8 decimi dal record di Biferali (2'01"91): il risultato gli vale comunque 92,28 AGC, cioè nonostante i record, il miglior risultato AGC sugli 800 del 2010.
  • Neviani-record: Cambiamo specialità e record, e ci spostiamo per farlo in Val D'Aosta: il record in questione è quello del salto triplo femminile e quando parliamo di Salto Triplo al femminile non possiamo non parlare di Elisa Neviani. Entrando nel 45° anno (è infatti del '65) potevamo scommettere a occhi chiusi su una sua prestazione "storica": e così è stato: 10,62, probabilmente anche sotto le sue reali possibilità, ma comunque sufficiente a superare il vecchio record della bergamasca dell'Asi Veneto Laura Bianchi (9,57) stabilito solo un paio di anni fa. Più di un metro. Per Elisa è il secondo record detenuto, assieme a quello nella categoria F40 all'aperto (11,99). Quello indoor sempre nei 40 gli era stato battuto da Maria Costanza Moroni che a Torino l'anno scorso lo aveva portato a 12,38 salvo poi saltare la stagione all'aperto preservando il record della Neviani da possibili attacchi.
  • La Belletti inaugura il nuovo peso: Il terzo record arriva ancora da Aosta: è record anche se un pò "particolare". Infatti è stato stabilito nel lancio del peso veterani F75 da Maria Luigia Belletti, ma col nuovo attrezzo da 2 kg, mentre fino all'anno scorso i record tabellati avvenivano con il peso da 3 kg: il nuovo risultato è 6,73. Col peso da 3 Anna Flaibani nel 2003 lanciò 6,47. Per la Belletti è il 6° record detenuto: 3 nel salto in alto, uno nel lungo, uno con la staffetta 4x100 nazionale F70 e appunto quello di sabato nel peso.
  • Ancora Morigi e gli altri velocisti: l'M50 Marco Morigi, dopo la bomba dell'altro giorno sui 60 (7"57, a 5 centesimi dal record italiano di Massimo Clementoni), continua a sorprendere anche l'Accademia della Crusca della Velocità Lombarda che mi pregio di contattare per commentare (virtualmente vicino ad un camino di una living-room prettamente britannica) i risultati della settimana. A Modena, per Morigi un altro centesimo in meno: 7"56 (4 centesimi dal record...) e piccolo spostamento in avanti nell'AGC, dove si issa sul podio virtuale scavalcando Marco Boggioni di 2 centesimini (95,55 a 95,53). Proprio nel fine settimana si presentano anche i pezzi da 90, a partire dall'umbro Antonio Rossi, che quest'anno si presenta nella nuova categoria M60. Il suo esordio ad Ancona in 8"11 gli vale 95,37%, cioè il 5° posto nell'overall AGC. Il record italiano di Tamaro non è nemmeno troppo lontano: 7"90. Una curiosità su Antonio Rossi: ha vinto le ultime 10 edizioni dei 60 metri ai campionati italiani, in pratica tutte quelle negli M50 e tutte quelle negli M55. Filotto di 10 anni... Un'altra new-entry da Castenedolo: Giovanni Mocchi, M55 corre in 8"02 i 60 che gli fruttano 94,50%, cioè il 7° posto nel seeding AGC. E' il tempo dell'esordio anche di Paolo Chiapperini, che piazza il tempone: 7"18, cioè il miglior M40 italiano dell'anno, il secondo master in assoluto dopo il 6"97 di Mario Longo. E ora Max Scarponi come reagirà? Negli M35 Luca Forti corre in 7"25: miglior M35 del 2010.
  • ostacoli: Luca Giovannelli (che non penso venga ai campionati master) ottiene il suo miglior tempo dell'anno: 8"09, cioè 92,96 AGC, seconda prestazione M35 dopo l'8"06 di Andrea Alterio. Ma migliora anche Stefano Longoni a Magglingen: 8"25, a soli 4 centesimi dal record personale: 91,16%, terzo ostacolista in assoluto in AGC del 2010.
  • Donne: Rosa Marchi, F45, torna sui 60 metri di Modena: 8"67, 2 centesimi in meno di Daniela Ferrian quando 3 settimane fa esordì ad Aosta e soprattutto con un controvalore di 88,46 agc, cioè 3^ donna nell'overall al femminile. Emanuela Baggiolini a Magglingen abbassa di un secondo il suo tempo sui 400: 58"23, cioè 88,17 agc (4^ donna assoluta nel 2010 nella speciale classifica) e i 200 in 26"72. Altra new-entry alle sue spalle nella graduatoria generale: la F40 Susanna Tellini, anche lei al rientro (ma dopo un lungo infortunio ad un braccio) a Castenedolo con un bel 60 corso in 8"55 (87,76%). Ad Ancona invece è andata in scena l'ennesima puntata della storia del record italiano 800 F35: protagoniste nella prima batteria del meeting la freschissima detentrice (si parla della settimana scorsa) Lucia Pollina, la titolare del record per qualche giorno nel 2009 Paola Tiselli, e una delle più titolate pretendenti (insieme ad Elisabetta Artuso): Patrizia Spuri. Il neo record di 2'13"08 è stato avvicinato dalla reatina ma non abbassato: 2'13"69, con il quale ha vinto la gara proprio davanti alla siciliana (2'14"88). 2'16"92 invece per la Tiselli.

13/04/09

Ancona-2009: il lungo parla tedesco

(foto tratta dal sito www.atleticanet.it) - Continuiamo il nostro viaggio speciailità per specialità all'interno dei Campionati Europei Master di Ancona 2009. Il salto in lungo ha parlato decisamente tedesco, con poche soddisfazioni per gli azzurri impegnati, che in alcune circostanze sono stati anche un pò sfortunati. Nel medagliere finale di specialità, nonostante il dominio numerico, l'Italia si è infatti piazzata addirittura al decimo posto (benchè seconda a pari merito come numero di medaglie, 6), non avendo conquistato nessuno dei metalli più pregiati a disposizione. Così, dopo i 9 paesi che hanno conqusitato almeno un oro, è giunta appunto l'Italia. Incredibile il ruolino di marcia della Germania, che ha conquistato la bellezza di 22 medaglie, di cui la metà, 11, d'oro massiccio. Il secondo paese nel medagliere di specialità, la sorprendente Russia, ha conquistato "solo" due ori, 3 argenti e un bronzo. Sorprende anche la Svizzera, con due ori e un argento e la Polonia con due ori (uno conquistato da una fantascientifica W45 che è riuscita a saltare 5,38, miglior salto al femminile in assoluto di questi Campionati Europei Master). Lo schiacciante dominio tedesco è stato sancito anche dalla speciale classifica a punti (conteggiati i primi 8 finalisti, con punteggi decrescenti da 8 a 1). Ebbene, per i teutonici raccolgono la bellezza di 203 punti, contro i 117 del'Italia e i 56 della Russia. Ma ogni dato è interpretabile, ergo per "pesare" ogni singola prestazione, non c'è che da dividere il numero di punti per il numero di finalisti, e si ottiene una sorta di dato qualitativo delle prestazioni. Ho preso quindi i paesi con almeno sette finalisti (per avere un campione ragionevole), e il dato diventa inclemente con l'Italia esaltando quello tedesco. Entrambi i paesi hanno piazzato infatti 31 finalisti, ma dividendo questo dato per il numero di punti ottenuti dai finalisti, otteniamo 6,548 per la Germania e 3,774 per l'Italia. Cioè mediamente i finalisti d'oltralpe sono arrivati tra l'argento e il bronzo, mentre gli italiani tra il quinto e il sesto posto. Bel paese sorpassato da tutti gli altri paesi, dove spicca il 5,600 della Russia (con 10 finalisti) e lo stesso risultato della Finlandia.
Le medaglie italiane
Poca gloria per gli italiani in questa specialità. "Solo" sei medaglie, di cui due argenti, quello di Roberto Bonvicini e quello di Vittorio Biagiotti.
  • Roberto Bonvicini, M40, è stato un pò sfortunato. Perdere l'oro per due centimetri non è mai una bella esperienza. 6,76 contro il 6,78 del britannico Munroe. Dal tabellino di gara ci si rende conto che è stata una bella gara. Dopo il primo salto lo stesso britannico in testa con 6,42 davanti a Giorgio Federici (poi quarto), con 6,40. Nullo per Bonvicini. Al secondo, Bonvicini passa in testa con 6,44. Al terzo Roberto incrementa: 6,54 mentre l'inglese piazza due nulli. Al quarto piccola rivoluzione: Bonvicini piazza il 6,76 e l'inglese 6,63. Per il bronzo il greco Arvanitis supera Federici di un centimetro: 6,45 vs 6,44. Al quinto si avvicina alle medaglie il russo Pankratov: 6,43. Ed infine l'ultimo balzo: Munroe 6,78, cui Roberto risponde con un 6,62 insufficiente per l'oro. Per Bonvicini si interrompe un piccolo filotto di vittorie, iniziata a Riccione 2007, e continuato con Clermont e Lubiana 2008. Un predominio mondiale ed europeo durato un paio di stagioni. Per Giorgio Federici, invece, dovrebbe trattarsi della prima volta fuori dal podio (nel salto in lungo) da che è master. Ma prendete questa affermazione con beneficio di inventario.
  • L'altro argento della spedizione azzurra nel lungo è stato invece conquistato dall'M80 Vittorio Biagiotti, il master che ha conquistato più titoli italiani indoor nella storia. Tra l'altro il suo argento segue quello sui 100 metri conquistato a Lubiana 2008. Diciamo che nell'attività internazionale è un atleta relativamente in erba. 3,07 per lui ad Ancona.
  • Se i due argenti provengono dal settore maschile, tutti i 4 bronzi provengono da quello femminile. Spettacolare dovrebbe essere stato l'assistere alla gara 40, con 4 atlete italiane racchiuse in 12 centimetri tra il terzo e il sesto posto. La più brava è stata Daniela Sellitto con 5,12 (ottenuto al terzo salto, quando gli valeva l'argento). Ma anche un 5,10 e un 5,09. Susanna Tellini, dopo un primo balzo da 5,06 ha inanellato 3 nulli, una rinuncia e un 4,71. Peccato! Giuliana Deromedi, invece le è arrivata ad un solo centimetro: 5,05. ottenuto all'ultimo, mentre la "nuova" Chiara Ansaldi si è fermata a 5,00 metri, quando quest'anno aveva saltato ben oltre.
  • Dalle W35 arriva il bronzo di Giuseppina Malerba (4,99) che ha sfiorato l'argento per un solo centimetro. Nelle W60 bronzo anche per Elvia Di Giulio (3,52), mentre il terzo posto l'ha conquistato tra le 75 anche una delle pioniere del masterismo made in Italy: Noemi Gastaldi.

25/01/09

Tra sabato e domenica: uno sguardo alla IV settimana master

(foto di Paola Tiselli da centumcellae.it) Ieri si è già corso tra Padova, Ancona, Firenze e Saronno (venerdì). Qui trovate il link a tutte le indoor disputate, con tutti i risultati. Per il momento devo segnalare un risultato che è apparso sul sito della Fidal Campania, relativo alla scorsa settimana: il 7,03 di Marco Tremigliozzi (classe 1974, neo master) nel salto in lungo stabilito a Napoli. Nelle altre sedi sopra citate, si segnala il dopppio-7"18 di Stefano Bellotto (1969) nei 60 mt a Padova. Altra sorpresa: il numero di ostacolisti assoluti-master si sta infoltendo. Non bastavano infatti come virtuali M35 Andrea Alterio e Mauro Rossi, adesso c'è pure Emiliano Pizzoli (classe '74), che ha corso i 60hs in 8"19 ad Ancona. Sarebbe bello vederli tutti e 3 agli Europei. Grossa prestazione nei 3000 della F50 Maria Lorenzoni (giusto la settimana scorsa premiata come migliore master bresciana per il 2008), che con 11'04"35 ha stabilito la miglior prestazione AGC per il 2009 di un'atleta italiana (90,82%). Per stare tra le donne... segnalo l'esordio di Susanna Tellini a Padova sui 60mt (8"62 e 86,07%, seconda nel mio ranking AGC-2009) e soprattutto l'attacco al record italiano di Paola Tiselli sugli 800 F35 ad Ancona, sfiorato di poco più di un decimo (2'14"63 vs 2'14"46): per adesso la metto in pole come l'atleta della IV settimana, vista l'impresa... sfiorata. sempre in chiave 800 F35 ha esordito ieri anche Mara Cerini con 2'18"82: si prevedeono scintille agli Europei. Esordio anche per un altro "monstre" master (o master-monstre) italico: Dario Rappo (M60) che ha corso gli 800 a Padova in 2'20"85 (sfiorato il suo record italiano dell'anno scorso, 2'20"21). Paolo Chiapperini (M40) 23"47 sui 200 ad Ancona. Nelle prossime news maggiori notizie sul weekend dei master.