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20/01/12

Master: Mario Longo vale già un mondiale - la classifica AGC

Che si sia in Italia si capisce da tante piccole cose. La prima di tutte è che non esiste uniformità nel trattare la stessa cosa a seconda della latitudine, e questo senza alcuna pregiudiziale. L'esempio trasportato sull'atletica è il Sigma: chissà perchè alcuni comitati regionali o provinciali riescono a caricare i risultati praticamente in tempo reale, e altri aspettano che il risultato divenga materiale archeologico sedimentato. Ad esempio in Sicilia (almeno fino all'anno scorso) sembra non esista proprio il Sigma, che stia aspettando il ponte sullo Stretto (unico utilizzo la funzione per stampare i file pdf). Stessa cosa per la Campania, che ha pubblicato sì i risultati dell'ultimo meeting indoor di Ponticelli, ma bisogna andare a stanarli sul loro sito regionale e non dove si penserebbe di trovarli assieme a tutti gli altri (ovvero qui). Con i risultati del Veneto viene quasi da disintegrare il monitor: alcuni sì, altri dopo secoli, altri solo sul loro sito, altri ancora... mai. Ad esempio: dove si trovano i risultati della riunione di lanci di Schio? Quale arzigogolato viaggio per etere bisogna percorrere, visto che sul sito Ufficiale viene postato un link al sito regionale all'interno del quale del meeting non c'è traccia? Chi lo sa batta un colpo. Quindi, se un giornalista (mi autoescludo dalla categoria, perchè faccio tutt'altro) volesse scrivere di atletica in maniera esaustiva si troverebbe questa Babele di fonti non integrate che ci dicono esattamente come Arese e l'attuale cricca considerino l'atletica di base: ovvero, zero-virgola. Come gli zeru tituli cui ci abituati negli ultimi 8 anni: tutto zero. Spero almeno che abbia venduto qualche canotta in più in questi anni, altrimenti sarebbe un'esistenza davvero grigia. Siamo nel 2012, e il senso generale della gestione dei dati non è quello degli anni '90, dove bisognava aspettare le classifiche che uscivano ogni 3 mesi per farsi un'idea di ciò che succedesse in giro per le piste. Qui i risultati servono nell'immediato, ma anche solo per diffondere questo sport:così sa proprio di gestione alla viva-il-parroco. E sappiamo pure chi è il parroco. 

Vabbè, scusate lo sfogo. In attesa della pubblicazione dei risultati di Schio, facciamo un piccolo riassunto dei primi 20 giorni di atletica master in Italia. Il risultato a sensazione, secondo l'AGC l'ha fatto ancora una volta Mario Longo: 6"17 e 6"19 sui 50 metri a Ponticelli lo scorso weekend. Cosa vuol dire? Il 6"17 vuol dire 100% AGC, cioè ha ottenuto una prestazione che eguaglierebbe il record del mondo ufficiale di 5"51 del cubano Freddy Mayola corso nel 2000 (che migliorò il 5"55 di Ben Johnson). L'anno scorso Longo corse un immaginifico 6"09, fuori dalla portata di quasi tutti i suoi coetanei al mondo. 

Se rimaniamo in tema di AGC, il secondo master in ordine di percentuale di prestazione, è il toscano Ferido Fornesi, (1962, al suo esordio come M50) capace di correre i 60 a Modena in 7"69, cioè 93,94% AGC. Record piallato un paio di stagioni fa a 7"47 da Marco Morigi. Ricordo che le prestazioni oltre il 90% hanno una visibilità internazionale ma anche che l'AGC è uno strumento valutativo ancora da perfezionare, essendo ancorato ai record del mondo, molti dei quali (come quelli dei lanci) assolutamente avulsi dal naturale miglioramento umano. Proprio per questo le grandi prestazioni nei lanci e parte nei salti, sono decisamente più basse nell'AGC rispetto allo sprint. Fornesi supera di un solo punto centesimale Livio Bugiardini (1948), che ad Ancona ha corso in 8"45: 93,93%. Sempre sopra la soglia di nobiltà del 93%, Giorgio Tiberi (1956) ed M55: 8"04 e 93,64% a Casal Del Marmo. Sopra i 93 anche Enrico Sisti (1959, 7"88 e 93,58%), Paolo Chiapperini (1969, 7"35 e 93,40%, non male dopo l'infortunio di Cosenza) e Massimo Clementoni (6"85 sui 50 e 93,28% a Locarno). Mi duole citarmi, ma solo per la nuova m.p.i. sui 50 M40 dei 50: 6"31 sempre a Locarno. 

La prima donna dell'AGC 2012 dopo 20 giorni è la già citata Elena Sordelli, autrice del duplice record italiano F35 sui 60 a Modena (il 7"61 che le valse 91,12%). Sorprende anche la F45 Annalisa Gambelli, capace di infrangere il 90% con il 27"92 sui 200 e 90,12%. Barbara Martinelli col suo record italiano sugli 800 (2'20"51 consegnato all'immortalità ad Ancona) le vale 88,12%, che è anche il miglior risultato nel mezzofondo del 2012 tra tutti i master (maschi e femmine). Nascosto tra i risultati c'è anche un 4,93 da brividi nel salto in lungo di Rossella Zanni (F45) a soli due centimetri dal record italiano di Susanna Tellini

Tornando agli uomini, sembra essere in gran forma Francesco Arduini, già a 1,98 e 1,97 in due gare consecutive nel salto in alto: 87,67 e 87,23%, cioè i migliori dei 4 salti over-35 del 2012 ad oggi. Davide Bressan (1975) oltrepassa i 5,00 a Modena (86,47%), mentre Roberto Carpene (1975) arriva a 16,65

AGC al 20/01/2012

16/01/11

Record italiano Master: Barbara Martinelli cancella Elena Montini - SuperMarioLongo a Napoli sfonda il 100% AGC nei 50: record?

Barbara Martinelli - foto Atl. SVO
Le notizie in salsa master del fine settimana, sono due: un record italiano e qualcosa di molto simile, se non di più. Parto dalle cose certe, cioè il record italiano F45 degli 800 indoor di Barbara Martinelli (1965) dell'US San Vittore (in provincia di Milano), che ha scalzato dall'olimpo della specialità la comasca Elena Montini, che l'aveva stabilito nel 2009. 2'25"57 per la milanese nel meeting di Ancona contro il 2'26"12 della lariana. Nella cronologia recente dei record, le due lombarde erano precedute da Elisa Zuccari, che nel 2006 aveva corso in 2'27"78. Qui il link alla gara della Martinelli. Partenza al fulmicotone delle F45 questo 2011, la categoria che già nel corso del 2010 aveva mostrato di essere tra le più vitali tra tutti gli over-35. Ho trovato qualche cosa di interessante sulla Martinelli dal sito della sua società (l'Atletica San Vittore Olona), per la serie che la classe non è acqua: è nata il 9 dicembre 1965 e vanta sei presenze nella nazionale assoluta, con 2 coppe Europa, una partecipazione ai Giochi del Mediterraneo. Poi il record italiano nella 4x400 proprio ai giochi del Mediterraneo dove arrivò l'argento. 4 invece le presenze nella nazionale junior. E poi i titoli italiani: campionessa Italiana Junior negli 800 (1983), la 4x800 nel '86 e nel '91 con il record italiano in entrambe le circostanze. Fu seconda nei 400 indoor nel '92 con 54"11 (allora quarto tempo di sempre in Italia) e terza sempre a Torino, ma outdoor, nel 1990.
Cambiamo argomento. Il colpo da maestro l'ha messo però Mario Longo (1964), che ha piazzato a Napoli in batteria un super 6"09 sui 50, che tradotto in AGC totalizza 100,65% (il primo over-100 dell'anno in Italia), lasciando tutti sul dubbio: sarà record italiano... o europeo... o mondiale? Non esistono purtroppo statistiche in merito: speriamo che Giusy Lacava possa implementare le liste dei record anche con questa specialità indoor. Sta bene evidentemente Mario, e il tempo vale già qualche cosa vicina ai 7". Nell'overall AGC al secondo posto troviamo l'esordiente nella stagione 2011 Antonio Rossi (1950) che sempre ad Ancona, ieri, ha fermato i quarzi a 8"05, cioè solo 15 centesimi in più di Tristano Tamaro e il suo record di categoria. 96,70% che lo piazza al secondo posto nella speciale classifica avulsa AGC (che ho in possesso evidentemente solo io). Solo oggi la medesima classifica è stata implementata dal 7"21 di Paolo Chiapperini (1969) che a Rieti una settimana fa era in grado di correre sempre i 60 in 7"21, tempo notevole, probabilmente già da podio di categoria agli Euroindoor, se non ci fossero le variabili impazzite Darren Scott & Marc Donwell. Il suo AGC? 94,51%. Tra gli over-90 AGC (la soglia d'eccellenza internazionale, così come canonicamente fissato) troviamo questa settimana Paolo Mazzocconi (1964), 7"61 a Modena e 92,89% (aveva corso in 7"67 una settimana fa). Quinto totale nell'overall AGC 2011. Tra la categoria M60 anche Livio Bugiardini (1948) sopra i 92: il suo 8"50 vale 92,76%
Il miglior mezzofondista è ancora una volta Dario Rappo, 10'17"87 sui 3000 e 90,92 uno degli unici due non-velocisti sopra il 90% tra i master (l'altra è la Neviani con il suo record mondiale): il record nazionale dei 3000 invece non poteva non averlo la leggenda Luciano Acquarone con una manciata di centesimi sotto i 10'. 
A Parma, sul pistino da 160 metri, Francesco D'Agostino, neo-M45 esordisce 2'06"55 cioè 87,98%, che però è inferiore in valuta AGC rispetto al 2'09"31 di Alessandro Tifi, corso ad Ancona e che vale 88,37% (non so quando Alessandro aveva confessato il sogno di siglare un 90% AGC nella propria carriera: manca solo 1,63. Notevole anche il 9'35"94 sui 3000 di Pierangelo Avigo (1961) neo M50 (87,34%). 
Sul fronte femminile Susanna Tellini (1966) che la settimana scorsa aveva sfiorato i record di lungo e 60 F45, questa settimana si è attesta a poca distanza da essi sempre a Modena. 13 centesimi in più sui 60 e solo 7 centimetri in meno nel lungo: 8"68 e 4,81 i suoi risultati. Ottima Laura Avigo sugli 800: 2'22"85 (84,48%) nella non facile pista di Parma. 1,45 nell'alto di Rossella Zanni (1964) a 5 centimetri dal suo record (doppiato). 

23/01/10

Il sabato del Master: sfiorato il record italiano degli 800 M40

Pochi risultati nel sabato-master: in definitiva si correva tra Ancona, Udine e Firenze. Mancano all'appello ancora i risultati di Napoli (ma presumo si avranno a fine settimana), quelli di Locarno (diversi italiani presenti sui 60) e qualcuno (pochi) ad Aosta. Alcune notizie di rilievo: la prima è l'esordio di Andrea Alterio ('73) sui 60hs di Udine: 8"06 che gli vale il miglior risultato AGC di giornata: 94,92%, che lo posiziona al 4° posto tra i top-30 AGC dell'anno. Rimanendo negli ostacoli, da Firenze apprendiamo dell'8"14 di Luca Giovannelli (classe '75) che migliora il suo 8"17 d'esordio, che gli permette di totalizzare 92,39% (guadagnando una posizione nel top-30). Da Ancona il miglior risultato tecnico ottenuto da un master è il 23"30 di Max Scarponi (M40) sui 200: 91,41%, ma Max aveva già giocato un 7"34 sui 60 la settimana scorsa, cosa che lo aveva collocato saldamento al 7° posto nella top-30. Franco Menotti (M45) totalizza invece 91,35% correndo i 60 in 7"85 a Udine (ma anche lui aveva già un risultato migliore, 7"80, nel suo carnet). Sopra i 90 solo altri due atleti: l'M50 Domenico Furia (24"74 sui 200 ad Ancona) e l'M60 Livio Bugiardini (27"00 sempre sui 200 ad Ancona). Nel frattempo aumentano esponenzialmente gli M35 (forti) negli ostacoli: l'ultimo ad aggiungersi è stato il Decathleta Paolo Casarsa, che ad Udine ha siglato 8"38 (89,74%). Con lui abbiamo così un parterre de roi da favola over-35: Alterio, Giovannelli, Favaro, Pizzoli, Longoni, Casarsa... Nell'asta 3,20 della F50 Carla Forcellini (il record nazionale è 10 cm più su): 89,64% per lei, che la colloca al secondo posto nelle Top-10 AGC al femminile. Detto tutto questo, c'è un record tra i master che si cimentano nelle indoor che so fare molta gola: è quello degli 800 M40. Probabilmente perchè ad occhio sembra (dico... sembra) il più abbordabile dalla nutrita schiera di 800isti in circolazione e che da quest'anno si è arricchita di qualche pezzo da 90. Il record "listed" è attualmente il vecchio 2'00"42 ottenuto da Giovanni Ferrari nel lontano 1998. Perchè è abbordabile? Perchè non si incastona bene concettualmente tra il record degli M35 (1'54"67 di Stefano Avigo... da quest'anno proprio M40) e il 2'01"91 di Fabio Biferali tra gli M45. E poi: nessun uomo italiano con più di 40 anni è mai sceso sotto i 2'00": una barriera storica da abbattere. Tutto questo perchè ieri sera, ad Ancona, si è avuto il primo attacco frontale al record: 2'00"74 del romano Emilio De Bonis (classe '70). Record con i giorni contati, insomma: chi sarà il primo della storia? La risposta alle prossime riuninoni (sperando le pubblichino in tempi ragionevoli). Seguono le statistiche aggiornate:

17/01/10

Il sabato del Master: il ritorno di Daniela Ferrian

La notizia del giorno, consentitemelo, è un altro prestigioso ritorno. Non so se voleva passare inosservato, ma la notizia era troppo ghiotta: ad Aosta ha infatti ri-esordito come Master una delle velociste che ha contribuito a scrivere pezzetti di storia della velocità femminile di fine anni'80, inizio anni '90: appunto, Daniela Ferrian. E l'ha fatto non certo in sordina, ma avvicinando di poco più di un decimo il fresco record in coabitazione dei 60 mt F45 (risale all'anno scorso), di Marinella Signori e Rosa Marchi (8"55): per lei 8"69 che le vale anche il primo risultato over-90 agc tra le donne dell'anno: 91,12 (per ora anche l'unico). La Ferrian detiene a tutt'oggi il record italiano della 4x200 indoor con la squadra nazionale, ha partecipato alle Olimpiadi di Seul del 1988. Se il nostro amico Nouchi ci legge, potrebbe dirci di più. Così al volo, cercando sulla rete, ho trovato almeno 2 titoli italiani assoluti nei 60 metri indoor (1986 e 1987), tre sui 200 indoor (1987, 1991, 1993, il primo con 23"79!), uno nei 200 outdoor (1986). Ma, come dicevo, oggi è ritornata a far parlare le gambe per lei.
Venendo al sabato del villaggio master, troviamo al top-agc un grande 7"40 di Giancarlo D'Oro sui 60 ad Aosta: 96"21 agc, che lo piazza secondo nel ranking 2010 AGC, dopo l'imprendibile neo-primatista mondiale Mario Longo. Compresa la batteria e la gara d'esordio di Saronno, D'Oro vanta 3 prestazioni delle migliori 6 in Italia nella lista 2009 AGC (le prime due sono di Mario Longo, la quarta di Marco Boggioni). Sale al 4° posto l'M60 Livio Bugiardini sempre nei 60 mt: 8"30 (94,39%). Salvino Tortu (M50) lima 3 centesimi alla gara di esordio e scende a 7"72 (94,21%), che lo consolida 5° posto nella classifica assoluta AGC. Da Ancona arrivano anche esordi eccellenti, come quello dei Campioni Mondiali M45 ed M40 Enrico Saraceni e Max Scarponi. Il primo ha esordito con un buon 52"11 (92,46%), mentre il romano 52"20 (90,37%). Parte quindi la ricorsa al record mondiale M45 da parte del pescarese, visto che il WR è fissato a 49"89 da 16 anni: record che gioco-forza non potrà avvenire a Kamloops visto la piattezza della pista. Vedremo nelle prossime settimane. Nelle diverse serie il master più veloce è stato il Campione Mondiale di Riccione 2007, Edgardo Barcella: 52"01 (88"79). Nel frattempo dal mezzofondo arrivano i primi risultati degni di valore: da Parma (dove una pista semipiatta da 160 metri non favorisce certo le prestazioni) Luigi Ferrari corre in 2'09"66 (90,44%, prima mezzofondista sopra i 90%). 2'07"39 invece per Giuseppe Romeo, che sta preparando i Mondiali di Kamloops... a proposito, ho ricavato le liste di Kamloops. Partiranno 22 italiani, ne scriverò dettagliatamente nei prossimi giorni. Tornando a Parma, 8'57"07 di Gianni Bruzzi sui 3000: ma quanti gitrotondi hanno fatto per concludere 3000 metri?? Da Rieti arriva l'1,73 di Marco Mastrolorenzi nell'alto (86,50%), che al momento è la seconda prestazione AGC 2010 nel globale dei salti. Nei prossimi giorni le classifiche AGC. Per il momento, stay-tuned sulle gare di domenica!

17/06/09

c.d.s. master 2009: c'è anche l'Umbria!

(foto da www.noivelocisti.net) - Grazie alla segnalazione di Michele Minelli, ecco arrivare agli onori delle cronache i c.d.s. master dell'umbria e delle marche (effettuati congiuntamente a Falconara). Qui il link ai risultati. Probabilmente ne avremmo dovuto parlarne già a monte, ma il mio tempo è molto tiranno e ho dovuto gioco-forza fare una cernita. Mi scuso con gli amici marchigiani ed umbri.
Bene, partiamo subito da Antonio Rossi, star della velocità: 12"1 sui 100 (per un controvalore di 94,22% AGC) e 26"1 sui 200 (90,50%). Antonio Rossi è sicuramente uno degli sprinter "crack" (come dicono in Brasile parlando dei fenomeni) dell'atletica italiana. Record, medaglie, titoli. Proprio lo stesso Michele Minelli mi segnala nella sua mail che Rossi avrebbe nel suo carnet un 11"88 ottenuto nel luglio 2000 a Perugia come M50. Ergo 1 centesimo in meno di quanto ottenuto un paio di settimane fa da Salvino Tortu e che, studiando quanto presente sulla rete (Corbelli&Fasolato in primis) si è considerato quale m.p.i. elettrica. La vecchia prestazione "listed" era quella di Vincenzo Bianchessi nel 1980 (11"92). Bel problema... serve una verifica attraverso gli archivi FIDAL. Chi ci pensa?
Altro risultato "importante" è stato l'1,51 di Mariya Karvan nel salto in alto. E' la seconda volta nella stagione che la Karvan salta la misura, che eguaglierebbe la m.p.i. di categoria di Lina Costenaro stabilito agli italiani individuali master del 2007 a Milano. C'è un piccolo problema: per le liste Fidal la Karvan risulta di nazionalità ucraina. Difficile pensare che nel sistema della Fidal siano inserite nazionalità diverse da quelle che le stesse società segnalano al momento del tesseramento. Altro bel problema... Michele me l'ha segnalato come record e probabilmente ha qualche informazione in più di noi.
Vedendo qualche risultato in più. Livio Bugiardini si conferma uno dei più forti velocisti M60 (13"0 e 27"2 su 100 e 200, per un AGC di 88,91 e 88,02) così come Roberto Masi (12"5 sui 100 M50). Alessandro Tifi, nostro forumista doc, sta vivendo una grande stagione nonostante qualche piccolo infortunio: 55"4 e 2'09"6 su 400 e 800.
Come per tutti i c.d.s. in giro per l'Italia, fuochi e fiamme dal salto in alto: 1,05 di Giulia Perugini (F70, 88,98... record detenuto dalla stessa atleta a 1,08). Ottimo anche il triplo di Giuliano Costantini (M60) che ha saltato 10,99. Il record di Amelio Compri è "solo" a 11,45.
Dai lanci 5,77 (85,36%) di Giuseppe Ottaviani nel peso, miglior risultato di giornata.

15/05/09

Coppa Master su pista a Fermo: brillano Ottaviani e Bugiardini

(nella foto tratta dal sito www.noivelocisti.net Alessandro Tifi) - Come segnalatomi da un nostro comune amico, si è svolta il 9 maggio a Fermo la "Coppa Master" su pista riservata ai Master. Una 80ina di risultati-gara, e una riflessione che probabilmente bisognerebbe estendere e approfondidre: c'è la necessità urgente di rivedere tutto quello che il mondo delle categorie nell'atletica leggera. Non pensate male! La categorizzazione quinquennale è l'unica soluzione, certo, ma forse bisognerebbe abbattere la barriera con il mondo assoluto in modo tale da creare un unico tessuto sportivo. La mia soluzione l'ho già prodotta qualche mese fa, ma ci tonerò sopra nei prossimi giorni (cioè creare almeno inizialmente la categoria dei 30-34, quindi una rivisitazione dell'atletica che coinvolge gli atleti tra i 20 ai 30, la categoria "più debole" che spesso, se non non porta a qualche gruppo sportivo, significa l'abbandono...). Ma torniamo a Fermo e ai suoi risultati. Ho estrapolato col metodo AGC 26 risultati statisticamente rivelanti (ho posto un limite personalizzato al di sopra del quale ho citato il risultato: l'AGC è più ristretto rispetto al solito visto il carattere provinciale della manifestazione). Miglior risultato è stato così facendo il 13"23 (88,97%) sui 100 metri dell'M60 Livio Bugiardini ( ai recenti Campionati Europei di Ancona sia sui 60 che sui 200 M60 e soprattutto argento nella 4x200). Non lo conosco e non conosco il suo passato da atleta, ma a livello internazionale è comparso solo da Riccione 2007 dove corse in batteria in 13"32 (27° tempo mondiale). A pochi decimali di distanza in termini di AGC (88,07% con un lancio nel disco di 18,80) troviamo Giuseppe Ottaviani, classe 1916 (M90) e probabilmente il terzo master in attività nato più lontano dai nostri giorni (Mario Riboni è del 1913, la Gebre Gabric del 1914). Naturalmente sarebbe bello essere smentiti e ritrovare qualcuno che si inserisca tra gli atleti italiani più longevi. Anche per Ottaviani parliamo di un atleta che a livello internazionale (sempre secondo il mio mega-data-base) ha partecipato "solo" ai recenti Campionati europei di Ancona, dove ha colto 2 medaglie d'argento: nei 60 con 13"11 e nel disco con 16,40. Nelle "classifica di giornata", nel podio virtuale si è assiso il nostro amico Alessandro Tifi (M45) che ha corso i 400 in 55"89 per un controvalore di 86,21%. Come per molti atleti marchigiani, il 2009 ha coinciso con la sua miglior prestazione a livello internazionale con il 4° posto ai recenti campionati Europei master nei 400 M45 corsi in 55"27. A Clermont '08, si fermò ai quarti dei 400 M40, mentre rilevo un 55"16 a Riccione '07 nelle batterie dei 400 M40. Segnalo anche gli 83,54 dell'M70 Raffaello Piermattei ottenuto saltando 8,73 di triplo. Anche per lui miglior prestazione a livello internazionale è stato il 4° posto di Ancona '09 nel lungo. Nel suo palmares un 5° sempre ad Ancona '09 nel triplo. 6° nel triplo sia Lubiana '08 che a Sindelfingen '04, e un 8° a Potsdam '02 (quest'ultimi risultati da M65). E le donne? Segnalo in particolar modo la saltatrice F35 Giuseppina Malerba, che ha saltato 10,72 di triplo e 1,45 di salto in alto. Ma stiamo parlando dell'argento e brono di Ancona '09 di lungo e triplo (dove saltò 4,99 e 10,44).

Coppa Master su pista a Fermo: i migliori risultati

LIMITI:
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- VELOCITA'/OSTACOLI MASCHILE-: 80%
- VELOCITA'/OSTACOLI FEMMINILE: 79%
- MEZZOFONDO MASCHILE-: 74%
- MEZZOFONDO FEMMINILE: 70%
- SALTI MASCHILI-: 75%
- SALTI FEMMINILI: 70%
- LANCI MASCHILI-: 65%
- LANCI FEMMINILI: 60%
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83,00 - 100:14"16 - GAMBELLI Annalisa F45
82,88 - 100:14"64 - BIANCO Silvia F45 (*)
80,61 - 100:13"94 - MERCURI Graziella F40
80,61 - 100:13"83 - GENTILUCCI Federica F40
79,33 - 100:15"62 - STACCHETTI Emanuela F50
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77,68 - TRIPLO:10,72 - MALERBA GIUSEPPINA F35
75,52 - ALTO--:01,45 - MALERBA GIUSEPPINA F35
71,36 - TRIPLO:08,67 - BIANCO SILVIA F45
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61,97 - PESO:8,88 - GRUFI Rosanna F55
60,89 - PESO:6,32 - MICOZZI Amalia F70
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88,97 - 100:13"23 - BUGIARIDINI Livio M60
86,21 - 400:55"89 - TIFI Alessandro M45
85,61 - 100:13"16 - FELICIANI Giovanni M50
84,69 - 100:12"79 - GHIDETTI Enrico M45
82,69 - 100:13"19 - URBANI Gianluca M45
81,22 - 100:14"67 - ROSSI Agostino M60
80,66 - 100:23"08 - OTTAVIANI Giuseppe M90
80,61 - 400:63"09 - FELICIANI Gisueppe M50
80,26 - 100:12"33 - ZAMPONI Paolo M35
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83,54 - TRIPLO:08,73 - PIERMATTEI Raffaello M70
78,24 - TRIPLO:10,21 - COSTANTINI Giuliano M60
75,86 - TRIPLO:12,03 - RICCITELLI Maurizio M45
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88,07 - DISCO:18,80 - OTTAVIANI Giuseppe M90
69,47 - DISCO:43,94 - BETTUCCI Francesco M60
67,68 - DISCO:38,24 - DUCA Dario M65
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74,57 - 1500: 6'22"08 - LIBERATI Giuseppe M70
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