Visualizzazione post con etichetta zanni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta zanni. Mostra tutti i post

20/01/12

Master: Mario Longo vale già un mondiale - la classifica AGC

Che si sia in Italia si capisce da tante piccole cose. La prima di tutte è che non esiste uniformità nel trattare la stessa cosa a seconda della latitudine, e questo senza alcuna pregiudiziale. L'esempio trasportato sull'atletica è il Sigma: chissà perchè alcuni comitati regionali o provinciali riescono a caricare i risultati praticamente in tempo reale, e altri aspettano che il risultato divenga materiale archeologico sedimentato. Ad esempio in Sicilia (almeno fino all'anno scorso) sembra non esista proprio il Sigma, che stia aspettando il ponte sullo Stretto (unico utilizzo la funzione per stampare i file pdf). Stessa cosa per la Campania, che ha pubblicato sì i risultati dell'ultimo meeting indoor di Ponticelli, ma bisogna andare a stanarli sul loro sito regionale e non dove si penserebbe di trovarli assieme a tutti gli altri (ovvero qui). Con i risultati del Veneto viene quasi da disintegrare il monitor: alcuni sì, altri dopo secoli, altri solo sul loro sito, altri ancora... mai. Ad esempio: dove si trovano i risultati della riunione di lanci di Schio? Quale arzigogolato viaggio per etere bisogna percorrere, visto che sul sito Ufficiale viene postato un link al sito regionale all'interno del quale del meeting non c'è traccia? Chi lo sa batta un colpo. Quindi, se un giornalista (mi autoescludo dalla categoria, perchè faccio tutt'altro) volesse scrivere di atletica in maniera esaustiva si troverebbe questa Babele di fonti non integrate che ci dicono esattamente come Arese e l'attuale cricca considerino l'atletica di base: ovvero, zero-virgola. Come gli zeru tituli cui ci abituati negli ultimi 8 anni: tutto zero. Spero almeno che abbia venduto qualche canotta in più in questi anni, altrimenti sarebbe un'esistenza davvero grigia. Siamo nel 2012, e il senso generale della gestione dei dati non è quello degli anni '90, dove bisognava aspettare le classifiche che uscivano ogni 3 mesi per farsi un'idea di ciò che succedesse in giro per le piste. Qui i risultati servono nell'immediato, ma anche solo per diffondere questo sport:così sa proprio di gestione alla viva-il-parroco. E sappiamo pure chi è il parroco. 

Vabbè, scusate lo sfogo. In attesa della pubblicazione dei risultati di Schio, facciamo un piccolo riassunto dei primi 20 giorni di atletica master in Italia. Il risultato a sensazione, secondo l'AGC l'ha fatto ancora una volta Mario Longo: 6"17 e 6"19 sui 50 metri a Ponticelli lo scorso weekend. Cosa vuol dire? Il 6"17 vuol dire 100% AGC, cioè ha ottenuto una prestazione che eguaglierebbe il record del mondo ufficiale di 5"51 del cubano Freddy Mayola corso nel 2000 (che migliorò il 5"55 di Ben Johnson). L'anno scorso Longo corse un immaginifico 6"09, fuori dalla portata di quasi tutti i suoi coetanei al mondo. 

Se rimaniamo in tema di AGC, il secondo master in ordine di percentuale di prestazione, è il toscano Ferido Fornesi, (1962, al suo esordio come M50) capace di correre i 60 a Modena in 7"69, cioè 93,94% AGC. Record piallato un paio di stagioni fa a 7"47 da Marco Morigi. Ricordo che le prestazioni oltre il 90% hanno una visibilità internazionale ma anche che l'AGC è uno strumento valutativo ancora da perfezionare, essendo ancorato ai record del mondo, molti dei quali (come quelli dei lanci) assolutamente avulsi dal naturale miglioramento umano. Proprio per questo le grandi prestazioni nei lanci e parte nei salti, sono decisamente più basse nell'AGC rispetto allo sprint. Fornesi supera di un solo punto centesimale Livio Bugiardini (1948), che ad Ancona ha corso in 8"45: 93,93%. Sempre sopra la soglia di nobiltà del 93%, Giorgio Tiberi (1956) ed M55: 8"04 e 93,64% a Casal Del Marmo. Sopra i 93 anche Enrico Sisti (1959, 7"88 e 93,58%), Paolo Chiapperini (1969, 7"35 e 93,40%, non male dopo l'infortunio di Cosenza) e Massimo Clementoni (6"85 sui 50 e 93,28% a Locarno). Mi duole citarmi, ma solo per la nuova m.p.i. sui 50 M40 dei 50: 6"31 sempre a Locarno. 

La prima donna dell'AGC 2012 dopo 20 giorni è la già citata Elena Sordelli, autrice del duplice record italiano F35 sui 60 a Modena (il 7"61 che le valse 91,12%). Sorprende anche la F45 Annalisa Gambelli, capace di infrangere il 90% con il 27"92 sui 200 e 90,12%. Barbara Martinelli col suo record italiano sugli 800 (2'20"51 consegnato all'immortalità ad Ancona) le vale 88,12%, che è anche il miglior risultato nel mezzofondo del 2012 tra tutti i master (maschi e femmine). Nascosto tra i risultati c'è anche un 4,93 da brividi nel salto in lungo di Rossella Zanni (F45) a soli due centimetri dal record italiano di Susanna Tellini

Tornando agli uomini, sembra essere in gran forma Francesco Arduini, già a 1,98 e 1,97 in due gare consecutive nel salto in alto: 87,67 e 87,23%, cioè i migliori dei 4 salti over-35 del 2012 ad oggi. Davide Bressan (1975) oltrepassa i 5,00 a Modena (86,47%), mentre Roberto Carpene (1975) arriva a 16,65

AGC al 20/01/2012

26/04/11

Nicola Ciotti eguaglia Toso e il record italiano M35 nell'alto: 2,16

Durante l'arcinoto meeting della Liberazione di Modena, record italiano eguagliato da parte di Nicola Ciotti (1976) che con "solo" 2,16 (per lui, che quest'anno a livello indoor è arrivato fino a 2,27 trovando il pass per gli Europei Indoor di Parigi) eguaglia il medesimo risultato di Luca Toso che nel 1999 era stato capace di saltare a Conegliano la medesima misura. Naturalmente ci si aspetta molto di più da Ciotti, visti i fuochi artificiali della stagione al coperto. 120° record italiano master del 2011. Nella stessa riunione Stefano Baldrati (1975) si cimenta nei 400 con un buon 52"44 (dopo l'ottimo esordio a Copparo nei veloci 150 e 300). Nei 1500 Lorenzo Cipriani (1975) chiude con 4'13"63, ma forse in AGC è migliore il 4'17"08 di Gian Carlo Bonfiglioli (1970 ed M40). E che dire del 4'31"83 di Daniele Dottori (1960) M50? Barbara Valdifiori (1970) riesce a correre un ottimo 13"16 con vento quasi nullo, mentre sorprende ancora una volta Maria Vittoria Fontanesi (1974) che si porta a casa addirittura la vittoria nei 1500 con il tempo di 4'26"61. (m qui il record italiano non è così abbordabile come nelle indoor: qui c'è ancora l'ombra lunga di Gabriella Dorio che nel '92 era in grado di correre in poco più di 4'09"). Tiziana Piconese (1966) si ferma a 1,50 nel salto in alto, mentre nel salto in lungo Rossella Zanni (1964) arriva fino a 4,78

01/02/11

Record master del weekend: ci sono anche Susanna Tellini e Tiziana Piconese

Susanna Tellini, prima da destra, festeggia a Riccione con
Rosa Marchi e Marta Roccamo
Finalmente sono usciti i risultati di Padova, meeting dei salti, e naturalmente c'erano due grosse sorprese in chiave master. Infatti, due record italiani della categoria F45, che come spiegavo non più di qualche post fa, è la categoria più attiva dell'intero lotto per questioni di carattere "sociologico" (passatemi il termine). Artefici dei due record Tiziana Piconese e Susanna Tellini, entrambe del 1966. La prima ha stabilito il nuovo record nel salto in alto F45 con 1,54, che supera l'1,50 di Rossella Zanni che aveva saltato in due circostanze (a Modena il 17 gennaio del 2010 e ad Ancona il 21 febbraio sempre del 2010). La Piconese torna in possesso di un record indoor dopo aver perso quello dell'alto F40 (1,64) per mano di Roberta Bugarini (1,74). Questa la cronologia recente del record del salto in alto F45 indoor:
  • 1,46 - Chiara Passigato (1961) - Ancona 09/03/08
  • 1,48 - Rossella Zanni (1964) - Ancona 27/02/09
  • 1,50 - Rossella Zanni (1964) - Modena 17/01/10
  • 1,50 - Rossella Zanni (1964) - Ancona 21/02/10
  • 1,54 - Tiziana Piconese (1966) - Padova 29/01/11
Nel salto in lungo, invece, record per la mantovana Susanna "Susy" Tellini, che è riuscita a saltare 4,94, cioè 6 centimetri in più del record F45 di Carla Forcellini saltato a Genova nel 2004 (quasi 7 anni fa). E' il secondo record detenuto dalla Tellini, che già possedeva quello del lungo F40. Il totale dei record italiani del 2011 sale così a 11, e pensate: ben 5 sono stati stabiliti da F45.

16/01/11

Record italiano Master: Barbara Martinelli cancella Elena Montini - SuperMarioLongo a Napoli sfonda il 100% AGC nei 50: record?

Barbara Martinelli - foto Atl. SVO
Le notizie in salsa master del fine settimana, sono due: un record italiano e qualcosa di molto simile, se non di più. Parto dalle cose certe, cioè il record italiano F45 degli 800 indoor di Barbara Martinelli (1965) dell'US San Vittore (in provincia di Milano), che ha scalzato dall'olimpo della specialità la comasca Elena Montini, che l'aveva stabilito nel 2009. 2'25"57 per la milanese nel meeting di Ancona contro il 2'26"12 della lariana. Nella cronologia recente dei record, le due lombarde erano precedute da Elisa Zuccari, che nel 2006 aveva corso in 2'27"78. Qui il link alla gara della Martinelli. Partenza al fulmicotone delle F45 questo 2011, la categoria che già nel corso del 2010 aveva mostrato di essere tra le più vitali tra tutti gli over-35. Ho trovato qualche cosa di interessante sulla Martinelli dal sito della sua società (l'Atletica San Vittore Olona), per la serie che la classe non è acqua: è nata il 9 dicembre 1965 e vanta sei presenze nella nazionale assoluta, con 2 coppe Europa, una partecipazione ai Giochi del Mediterraneo. Poi il record italiano nella 4x400 proprio ai giochi del Mediterraneo dove arrivò l'argento. 4 invece le presenze nella nazionale junior. E poi i titoli italiani: campionessa Italiana Junior negli 800 (1983), la 4x800 nel '86 e nel '91 con il record italiano in entrambe le circostanze. Fu seconda nei 400 indoor nel '92 con 54"11 (allora quarto tempo di sempre in Italia) e terza sempre a Torino, ma outdoor, nel 1990.
Cambiamo argomento. Il colpo da maestro l'ha messo però Mario Longo (1964), che ha piazzato a Napoli in batteria un super 6"09 sui 50, che tradotto in AGC totalizza 100,65% (il primo over-100 dell'anno in Italia), lasciando tutti sul dubbio: sarà record italiano... o europeo... o mondiale? Non esistono purtroppo statistiche in merito: speriamo che Giusy Lacava possa implementare le liste dei record anche con questa specialità indoor. Sta bene evidentemente Mario, e il tempo vale già qualche cosa vicina ai 7". Nell'overall AGC al secondo posto troviamo l'esordiente nella stagione 2011 Antonio Rossi (1950) che sempre ad Ancona, ieri, ha fermato i quarzi a 8"05, cioè solo 15 centesimi in più di Tristano Tamaro e il suo record di categoria. 96,70% che lo piazza al secondo posto nella speciale classifica avulsa AGC (che ho in possesso evidentemente solo io). Solo oggi la medesima classifica è stata implementata dal 7"21 di Paolo Chiapperini (1969) che a Rieti una settimana fa era in grado di correre sempre i 60 in 7"21, tempo notevole, probabilmente già da podio di categoria agli Euroindoor, se non ci fossero le variabili impazzite Darren Scott & Marc Donwell. Il suo AGC? 94,51%. Tra gli over-90 AGC (la soglia d'eccellenza internazionale, così come canonicamente fissato) troviamo questa settimana Paolo Mazzocconi (1964), 7"61 a Modena e 92,89% (aveva corso in 7"67 una settimana fa). Quinto totale nell'overall AGC 2011. Tra la categoria M60 anche Livio Bugiardini (1948) sopra i 92: il suo 8"50 vale 92,76%
Il miglior mezzofondista è ancora una volta Dario Rappo, 10'17"87 sui 3000 e 90,92 uno degli unici due non-velocisti sopra il 90% tra i master (l'altra è la Neviani con il suo record mondiale): il record nazionale dei 3000 invece non poteva non averlo la leggenda Luciano Acquarone con una manciata di centesimi sotto i 10'. 
A Parma, sul pistino da 160 metri, Francesco D'Agostino, neo-M45 esordisce 2'06"55 cioè 87,98%, che però è inferiore in valuta AGC rispetto al 2'09"31 di Alessandro Tifi, corso ad Ancona e che vale 88,37% (non so quando Alessandro aveva confessato il sogno di siglare un 90% AGC nella propria carriera: manca solo 1,63. Notevole anche il 9'35"94 sui 3000 di Pierangelo Avigo (1961) neo M50 (87,34%). 
Sul fronte femminile Susanna Tellini (1966) che la settimana scorsa aveva sfiorato i record di lungo e 60 F45, questa settimana si è attesta a poca distanza da essi sempre a Modena. 13 centesimi in più sui 60 e solo 7 centimetri in meno nel lungo: 8"68 e 4,81 i suoi risultati. Ottima Laura Avigo sugli 800: 2'22"85 (84,48%) nella non facile pista di Parma. 1,45 nell'alto di Rossella Zanni (1964) a 5 centimetri dal suo record (doppiato). 

11/01/11

Elisa Neviani salta nella storia: 11,49 e record del mondo W45

Elisa Neviani in un salto... outdoor
Notizia shock dalla seconda giornata del meeting di Modena, datata 9 gennaio: Elisa Neviani (29/04/1965) si è spinta infatti laddove nessuna donna nell'universo sportivo (da W45 in su) si era mai spinta prima nel salto triplo: 11,49, cioè ben 41 centimetri in più rispetto al precedente record della francese Catherine Seillac, che lo stabilì ai campionati mondiali master di Linz nel 2006. Il salto della Neviani diventa il 20° record mondiale indoor attualmente in possesso ad atleti Italiani, il secondo nel salto triplo con quello del leggendario Vittorio Colò tra gli M90 che resiste dal 2003. Il secondo anche tra i salti al femminile, con quello nell'asta W50 di Carla Forcellini. E solo tre donne italiane al momento detengono record mondiali indoor tra i master: le due citate Neviani e Forcellini e l'altra hall-of-famer Emma Mazzenga, che detiene i record dai 60 agli 800 tra le W75. Naturalmente l'11,49 è anche record italiano, che migliora il 10,62 della stessa Neviani saltato nel febbraio del 2010 ad Aosta. Il salto è addirittura più di un metro migliore del record italiano outdoor stabilito a settembre da Luisa Celesia a Siracusa (10,39).
La Neviani è probabilmente la più grande triplista master della storia atletica italiana: pensate, due ori ai mondiali outdoor (Riccione '07 e San Sebastian '05), e due ori ai mondiali indoor (Clermont '08 e Linz '06), tutti conquistati nella categoria W40. Da W35 invece tre argenti: ai mondiali indoor di Sindelfingen '04, e ai due euroindoor di Eskistuna '05 e San Sebastian '03. In 8 partecipazioni a manifestazioni internazionali master, solo nel 2004 ad Aarhus (europei outdoor) la Neviani non è arrivata sul podio: 4^.
Nella stessa riunione di Modena si è messa in luce ancora Susanna Tellini (1966) 4,80 nel salto in lungo, a soli 8 centimetri dal record nazionale W45 di Carla Forcellini. 4,69 invece per Rossella Zanni, anch'essa non troppo distante dal medesimo record dell'astista romana. 

08/08/10

Europei Master, capitolo-6: un report sulle medaglie "emiliane" di Beno

(il campione d'Europa nell'alto M50, Emanuel Manfredini, ventralista doc, da una sua foto di Fb) - Pubblico un breve report di Beno, nostro forumista da tempo immemore e tra i pionieri di questo sito (creatosi dopo la famosa diaspora dovuti agli imbrodamenti post Riccione '07) che ha consegnato alla storia virtuale di internet i suoi conterranei emiliano-romagnoli protagonisti in Ungheria. Per dirla tutta, io stesso sono originario di quelle terre sul lato destro del Po raccontate con incredibile ironia (e un pizzico di melanconia) da Giovannino Guareschi in Don Camillo, ma anche vissute da Ligabue il pittore matto e il Ligabue cantautore, e calpestate dai Nomadi di Augusto Daolio. Cercavo una foto di Emanuel Manfredini, campione Europeo M50 di salto in alto, da mettere come corollario all'articolo di Beno e... che ti trovo? Una sensazionale notizia per il mondo master: Manfredini è stato ricevuto dal Sindaco di Sassuolo dove vive, insieme al suo allenatore, dopo la vittoria ai Campionati Europei ungheresi (qui il link alla notizia) quindi premiato e complimentato dallo stesso sindaco del comune emiliano. Ora gustatevi l'articolo di Beno.

Alla 17ª edizione dei Campionati Europei Masters che si sono svolti a Nyiregihaza (Ungheria), diversi atleti della nostra regione o tesserati per squadre dell’Emilia Romagna sono riusciti a salire sul podio. Il medagliere finale dice che si sono conquistati 2 ori, 3 argenti e 2 bronzi. Il risultato più importante e anche un po’ a sorpresa è stato ottenuto da Emanuel Manfredini (Olimpia Amatori Rimini) che ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto nella categoria M50 con 1,80, suo miglior risultato stagionale all’aperto, superiore di 2 cm alla misura ottenuta ai Campionati Italiani di Roma, ma inferiore all’1,84 ottenuto quest’anno nella stagione indoor. L’altro oro è stato vinto da Francesco Di Leonardo (Virtus Emilsider Bologna) nella 4x100 categoria M35, insieme a Emiliano Raspi, Andrea Benatti e Alessandro Gulino. Le medaglie d’argento sono state vinte da atleti da molti anni protagonisti del movimento in regione e in campo nazionale e non solo. Nell’eptathlon F45 Rossella Zanni (Mollificio Modenese) con 4736 punti (dalla tabella WMA), con 56 punti oltre il punteggio ottentuo ai Campionati Italiani di Roma ha ottenuto anche la miglior prestazione nazionale. Questi i suoi singoli risultati: 80 hs 13"77; alto 1,51 (che è anche la miglior prestazione eguagliata); peso 8,32; 200 29"04; lungo 4,79; giavellotto 22,05; 800 3'02"89. Negli 800 M50 Luigi Ferrari (Olimpia Amatori Rimini) è arrivato 2° per soli 22 centesimi e con 2'05"45 ha ottenuto il suo miglior tempo stagionale, vicino anche al suo miglior tempo in questa categoria: 2.04.83 ottenuto lo scorso anno ai Mondiali di Lahti. Ancora un atleta della Olimpia Rimini si mette in evidenza ottenendo un altro 2° posto, infatti Lamberto Boranga (ex portiere di serie A), nella categoria M65 si è piazzato al 2° posto nel lungo M65 con 5,08, suo miglior risultato dell’anno, mentre la suo migliore prestazione nella categoria è di 5,47 ottenuta nel 2008 ed è anche la migliore prestazione nazionale sia M65 che M60. Ferrari e Boranga sono stati anche i vincitori di medaglie di bronzo: mentre Ferrari si è piazzato al 3° posto nei 1500 con 4'26"01, Lamberto Boranga è stato 3° (a pari merito) nell’alto con 1,40.

06/08/10

Europei Master, capitolo-5: i record italiani

Quelli di Nyregyhaza sono stati Campionati Europei master molto particolari, per quanto riguarda i record italiani. Nelle precedenti manifestazioni internazionali ci eravamo abituati a registrare manciate di record che cadevano a grappoli, mentre in Ungheria le nuove migliori prestazioni italiane sono state ottenute quasi esclusivamente dalle donne e quasi esclusivamente con i nuovi attrezzi entrati in vigore quest'anno (ulteriormente scontati rispetto al passato) nelle categorie over-70 (o 80? Non ricordo). Le ragioni sono da ricercare nel fatto che la pista sulla quale si sono svolti questi Campionati Europei era probabilmente particolarmente lenta, oltre che presentare un rettilineo finale costantemente opposto al vento. Da qui i mancati record nella velocità (la specialità di punta del masterismo italiano attuale). Nel mezzofondo, Egger a parte, non si sono presentati molti dei big nostrani, nei lanci addirittura (quasi) nessuno, se non le terribili "ragazze" della Nuova Atletica dal Friuli e la solita Gabric. Ma vediamo nel dettaglio i nuovi record stabiliti, con una chiosa finale su altri record stabiliti nell'ultimo mese in Italia. Mi riserverò poi di comunicare gli atleti master dei mesi di giugno e luglio, che purtroppo, per motivi di tempo, non avevo nominato.

In Ungheria si sono registrate 10 nuove migliori prestazioni italiane master (una eguagliata). La parte del leone l'ha fatta la solita Gabre Gabric (W95) con i tre record in successione di peso, disco e giavellotto. Nel lancio del peso (con i 2 kg) 5,32 contro il 5,20 ottenuto a Novara in maggio. Nel disco 12,86, che migliora di poco il 12,79 lanciato dalla stessa Gabric a Saint Christophe, ad Aosta, nel settembre 2009. Infine 7,92 nel lancio del giavellotto, anche qui a migliorare un suo stesso risultato: il 7,85 lanciato agli Europei Indoor di Ancona l'anno scorso a marzo (ma chiaramente il giavellotto viene lanciato all'esterno... quindi è una prestazione outdoor). Tutti e tre i risultati sono anche record europei di categoria (che naturalmente le hanno consegnato le tre medaglie d'oro annesse e connesse). Ma soprattutto il risultato nel disco è il nuovo record mondiale! Per Gabre non cambia sostanzialmente nulla per quanto riguarda il numero di record detenuti: siamo a 13, il primo dei quali ottenuto nel 2003 a Torino nel peso F85.
Posto d'onore, quanto a Record stabiliti, per Rossella Zanni (W45): due record ottenuti in Ungheria. Uno è un "pareggio", cioè quello nel salto in alto (1,51) ottenuto durante l'heptathlon. Pensate che la gara individuale di alto W45 è stata vinta dalla polacca Marianna Biskup con... 1.51. La differenza? Che la Zanni nelle prove multiple ha piazzato un percorso netto sino a 1,51, mentre la Biskup ha "cippato" la prima a 1,51. Possiamo parlare quindi di una mancata campionessa europea? Non lo sapremo mail. Il secondo record della Zanni è invece arrivato proprio nelle prove multiple con 4736 punti, che migliora il suo risultato di Roma di 4680 punti. Terzo miglioramento per la modenese in meno di un anno, con un incremento di circa 100 punti dalla MPI ottenuta a Cattolica nel 2009 (4638 pt). La Zanni è quindi a quota 8 record italiani detenuti (tra outdoor e indoor), divisi tra salto in alto, prove multiple e 200hs.
Con due record italiani torna da Nyireghyhaza anche Anna Flaibani (W80) che ha migliorato il record del lancio del martello con il nuovo attrezzo da 2 kg (21,39) e nel pentathlon lanci, con 3279 punti. Nel martello il record era assai recente, risalendo agli italiani di Roma di giugno con 20,50. Record che in un anno è stato migliorato già 4 volte (anche grazie all'introduzione proprio del nuovo martello). Aveva iniziato la Fozzer con 11,75, poi era subentrata di prepotenza proprio la Flaibani che prima a San Benedetto (17,19), poi appunto a Roma era riuscita a migliorarlo. Quindi c'è il record nel pentahlon lanci, con 3279 punti, così come configurato con le nuove tabelle. Sicuramente meglio dei 2505 punti ottenuti sempre di Nives Fozzer a Pistoia, ma ad onor del vero la Flaibani era stata in grado di ottenere con le vecchie tabelle (e i vecchi attrezzi) di 3456 punti. Anche la Flaibani è una collezionista di record italiani: secondo il mio database adesso è salita a quota 23! Pensate che quello del lancio del peso F70 (3 kg) resiste ancora dal 1998 (12 anni) ed è il terzo record più datato nel lancio del peso master femminile. Là davanti resiste Ada Turci con il record ottenuto con il peso da 3 kg nel 1980 quanto era F55: sono passati "solo" 30 anni. Mentre, non so se può interessare in qualche modo, il record del '98 è al 32° posto nella classifica dei record più vecchi del mondo master femminile italiano.
Non poteva mancare nell'elenco la fenomenale altoatesina Waltraud Egger da quest'anno patrimonio della categoria W60. Poche apparizione nella stagione, ma tutte "determinanti" o "storiche". Il record nazionale le arriva paradossalmente nella gara dove Wlatraud si deve accontentare "solo" del bronzo negli 800 vinti dalla britannica Agnes Hitchmough. Il suo tempo, 2'39"58 abbassa addirittura di quasi 11" il suo stesso tempo ottenuto a Roma (2'50"31) corso durante gli italiani master. Prima dell'avvento di Frau Egger, il record era rimasto nella disponibilità di Noemi Gastaldi per 16 anni (correva l'anno 1994 con 2'56"66 stabilito durante gli Europei di Atene di quell'anno). Per Egger 15 record italiani, 11 individuali e 4 con le staffette nazionali, indoor ed outdoor. Propietaria dei record sugli 800 outdoor nell'arco di 15 anni e 3 categorie (F50, F55 e F60) (con 3 record indoor) vanta anche 3 record sui 1500, due sui 3000 e uno sui 5000 (quest'anno... specialità che le ha dato anche l'oro europeo): sta pe caso allungando le distanze?
All'appello ai record italiani non manca quasi mai Carla Forcellini (W50). Stavolta però non parliamo della sua asta, dove vanta tutti i record (indoor ed outdoor) delle categorie W40, W45 e W50. Nemmeno dal lungo, dove vanta 3 record. No, il record in Ungheria gli è arrivato dagli 80hs con 13"55, che ha abbassato il 13"81 di Roma (ma ottenuto con un monsone di 3 metri contrario). Il tempo le ha consentito di battere di un centesimo l'inglese Barker (che in batteria aveva fatto meglio di lei). Sempre in batteria la Forcellini aveva sfiorato di un solo centesimo (13"82) il predetto record. 13 i record incamerati al momento dalla romana (tolto un doppio record nell'asta F50 outdoor, avendolo saltato due volte): sei nell'asta, tre nel lungo, 3 negli ostacoli (ma quello di Nyiregyhaza è l'unico all'aperto), ed uno con la 4x100 nazionale W45. Il record più datato di Carla risale invece al febbraio 1999, nell'asta F40.
Non si può non citare nell'elenco anche Antonio Montaruli (M60) autore in Ungheria del tempo di 16"71 (vento nullo) nei 100 ostacoli. Miglior prestazione italiana nella nuova configurazione degli ostacoli. Quest'anno sono infatti cambiate le distanze utilizzate nelle gare ad ostacoli (ed in alcuni casi le altezze degli ostacoli stessi). Con un posizionamento probabilmente peggiorativo, è giusto ricordare però che sui 100hs M60, è tabellato un 16"44 ottenuto da Emilio Lombardi nel 1998.
Fin qui i record "ungheresi". Ma nell'ultimo mese sono successe diverse "cose" interessanti, che hanno mosso il mondo over-35 in avanti. Altri record, altri "momenti": il segno si sposta più avanti, un mondo si muove, si evolve.
L'evento clou è sicuramente il record italiano F45 dei 100 metri. Ebbene, dopo 3 miglioramente consecutivi nell'arco di un anno siglati dalla ex azurra Marinella Signori, ci si trova davanti al risultato di Annalisa Gambelli, classe '63 (come la Signori e anch'essa ex azzurra assoluta, con 2 presenze nel 1987) che a Osimo ha corso in 13"23 con un metro di vento contrario. Migliorato di 14 centesimi il tempo della Signori, con il quale aveva vinto gli italiani master romani. Proprio a Roma la Gambelli era arrivata a soli 5 centesimi dalla Signori (13"42). Questa la cronologia recente del record dei 100 F45.
  • 13"23 (1,0) - Gambelli Annalisa, Osimo 10/07/2010
  • 13"37 (0,1) - Marinella Signori, Roma 12/06/2010
  • 13"42 (1,0) - Marinella Signori, Lahti 30/07/2009
  • 13"46 (n.r.) - Marinella Signori, Cattolica 20/06/2009
L'effervescente velocità F45 ha portato anche ad un nuovo record: quello nei 200 della terza ex-azzurra, Daniela Ferrian (1961), che a Villanova il 15 luglio ha fermato i cronometri (purtroppo manuali) a 27"6, cioè un decimo in meno del tempo ottenuto da Umbertina Contini nel 1999. Adesso la Ferrian (51 presenze in Nazionale, 8^ per numero di caps nella storia della nazionale femminile assoluta, presente a 2 mondiali, 1 olimpiade e 1 europeo) detiene sia il record elettrico (28"30) che quello manuale F45. Il 27"7 della Contini era anche il più vecchio record outdoor femminile sui 200, l'ultimo ancora precedente al 2000. Adesso il record più anziano diviene il 28"97 dei 200 F50 della Silvana Zucchi ottenuto nel 2002.
La poliziotta Mara Rosolen (1965) nel frattempo porta a 14,90 il record nella categoria F45 (ancora lei!). Terzo miglioramento nel corso del 2010: agli italiani assoluti di Grosseto la Rosolen era stata in grado di lanciare 14,59. Ora si avvicina pericolosamente alla barriera dei 15.

15/07/10

Partiti gli europei: subito un bronzo, Alessandro Di Priamo - record italiano della Zanni nell'alto

Lo so: quando leggerete questa notizia, inizierete a diventare impazienti: soprattutto quelli che devono ancora partire pe l'Ungheria. Inizia così a montare l'adrenalina. Meglio di così... partono decisamente bene questi 17imi campionati Europei Master. Alle 08:27 secondo il Sigma (che ci crediate o meno, i risultati vengono visualizzati con la stessa interfaccia che utilizza la Fidal!) Alessandro Di Priamo ha conquistato il bronzo nei 10000 metri M40, coprendo i 10 km in 34'17"00. Doppietta russa (secondo me quest'anno i tedeschi dovranno vedersela soprattutto con loro per il dominio finale nel medagliere) Sergey Perminov con 32'26"98, davanti al connazionale Oleg Krapivin (34'11"12). Visto che si è trattato della prima gara in assoluto, sicuramente un inizio niente male per i nostri colori. La prima giornata apre con i 10000 e le prime 5 prove di decathlon e le prime 4 dell'eptathlon. Nel decathlon M40 è presente Giancarlo Marotta (1966) che ha coperto i 100 metri in 14"12, saltato 4,39 di lungo e lanciato 8,67 di peso. Tra gli M45 sono presenti Massimo Ceschin (1961), Stefano Catania (1964) e Francesco Cazora (1961): fino ad adesso per il primo si hanno questi risultati: 14"56, 3,76, mentre per il secondo 17"63, 4,12 e Per il terzo: 17"63, 3,41. Tra gli M50 corsi i 100 da parte di Bertuzzo Flavio (1958, 15"61). Tra gli M55 è già sceso in pista il decano di manifestazioni internazionali Roberto Mancini (1951), che ha corso i 100 metri in 14"02 e ha lanciato 9,65 di peso, mentre Alessandro Negrisoli (1955) 14"83 sui 100 e 9,07 nel primo lancio del decathlon. 2 italiani anche tra gli M60 (davvero tanti multiplisti in Ungheria!): Silvio Marcelli è giunto terzo nei 100 con 14"22 e 4,14 di lungo, mentre Emilio Borghi risulta aver corso la prima prova in 14"87. Guido Carolla è presente tra gli M70. Tra le donne è partita con gli 80hs la W40 Giusy Lacava (14"38). Tra le W45 schieriamo un pezzo da 90 come Rossella Zanni: 13"77 sugli 80hs con -2,1, ma soprattutto 1,51 nel salto in alto, che le vale il record italiano (eguagliata la stessa misura ottenuta da Lina Costenaro nel 2007 a Milano) e la vittoria di "tappa" in una delle sue sette fatiche. Poi 8,32 di peso (5° rango di specialità). Tra le W60 troviamo un altro prezzo pregiato del nostro masterismo: Ingeborg Zorzi. 16"37 negli 80hs con 0,5 di vento contrario. Vittoria invece nell'alto con 1,21. Staremo a vedere l'evolversi delle varie gare. Stay tuned!

22/06/10

C.d.S. Master, a Modena inizia la corsa verso Cagliari - Zanni record sui 200hs F45

(una gara di mezzofondo sotto la pioggia di Modena, nella foto tratta dal sito della Fratellanza) - Mentre nella nostra microscopica e poverissima società (non abbiamo nemmeno le magliette per tutti) si fanno i conti col pallottoliere, facendo decine di cambi e ricambi, spostando, pregando atleti caduti in disuso a ricalcare le piste, utilizzando giocatori fuori ruolo, elocubrando punteggi minimi e punteggi massimi, spulciando le classifiche dei c.d.s. master dell'anno scorso, come un fulmine a ciel sereno mi giunge la notizia (non ancora bloccata dal ddl intercettazioni) che a Modena gli Emiliani (e i Romagnoli) hanno già tramandato ai posteri le proprie fatiche. Con trepidazione guardo le classifiche finali, prima di guardare i risultati dei singoli. L'Olimpia Amatori di Rimini, società campionessa in carica 2009 e 2008, ha già calato il full d'assi: 10815 punti! Cioè 831 punti a cranio, ossia quanto uno solo di noi caprioli avrebbe la possibilità di ottenere. Alle spalle dei romagnoli campioni d'Italia, la Fratellanza di Modena con 9984 punti (altro grosso punteggio), mentre al terzo posto l'Acquadela Bologna con 8116 punti (più a nostra portata). Dico la verità: mi aspettavo qualche punto in più dall'Atl. Imola Sacmi Avis dei nostri amici (il grande Beno e Alberto Zanelli): 7938 punti sono un punteggio "a rischio" anche se forse sufficiente per arrivare tra le prime 16. Cus Ferrara probabilmente non vedrà Cagliari d'autunno: 5° con 7057 punti. Tra le donne una sola società al traguardo: l'Atletica Santa Monica Misano, con 8699 punti. Non penso di dire una cavolata quando affermo che la fase regionale dei c.d.s., in alcuni casi, debba essere accorpata con altre sedi regionali. Dei maxi raggruppamenti interregionali, laddove sia possibile. Vedere 15 specialità con (spesso) una sola atleta non è un bello spot per i master. Sul sito della Fratellanza Modena, organizzatrice dell'evento (qui il link all'articolo), si apprendono due cose: la prima è che la scarsa partecipazione sarebbe stata dovuta alla lontananza della sede della Sede della finale dei c.d.s. (secondo l'estensore dell'articolo), la seconda che, si evince dalle foto, che... pioveva di brutto. E questo ci porta a domandarci se non sia il caso di prevedere una sorta di seconda fase del c.d.s. Master, in cui cercare di migliorare i punteggi ottenuti nella prima. Obiettivamente le condizioni metereologiche diverse tra le varie sedi possono influenzare grandemente sull'esito dei punteggi. Ricordo che l'anno scorso a Gavardo i velocisti lombardi master si trovarono una bufera di vetno di cui sul posto non si aveva memoria: 6 o 7 metri di vento contrario che inficiarono tutte le loro prestazioni e quelle delle società cui appartenevano, naturalmente. Ah! Rossella Zanni, con 33"04 ha stabilito la nuova miglior prestazione italiana sui 200hs F45. Questi i punteggi migliori (tutti quelli superiori agli 800 punti) secondo le tabelle Fidal registrati a Modena.
  1. 1006 - Riboni Mario, Olimpia Rimini, M95, peso: 5,22
  2. 972 - Emanuel Manfredini, Olimpia Rimini M50, alto: 1,78
  3. 927 - Massimo Clementoni, Olimpia Rimini M50, 200: 24"90 (-0,4)
  4. 906 - Ferrari Luigi, Olimpia Amatori M50, 800: 2'07"42
  5. 891 - Maffei Franco, Olimpia Amatori M50, 1500: 4'31"32
  6. 889 - Ghi Arrigo, La Fratellanza M65, triplo: 9,94
  7. 887 - Zanelli Alberto, Imola Sacmi M45, 400: 53"84
  8. 887 - Massimo Clementoni, Olimpia Rimini M50, 100: 12"06 (+0,6)
  9. 873 - Pirazzini Gian Luca, Imola Sacmi M45, 200: 24"48 (+0,2)
  10. 871 - Ghi Arrigo, La Fratellanza M65, lungo: 4,50 (0,2)
  11. 850 - Moracas Marco, Acquadela Bologna M45, 1500: 4'23"19
  12. 839 - Ferrari Luigi, Olimpia Rimini, M50, 400: 56"68
  13. 838 - Parigi Gianfranco, Cus Ferrara M55, alto: 1,54
  14. 810 - Schiavoni Giorgio, Acquadela Bologna, peso: 9,59
  15. 810 - Manfredi Alessandro, La Fratellanza M50, 400: 57"27
  16. 809 - Morandi Paolo, La Fratellanza M70, disco: 32,29
  17. 802 - Riboni Mario, Olimpia Rimini, M95, giavellotto: 9,98
  18. 801 - Dottori Daniele, Imola Sacmi M50, 800: 2'12"13
  1. 936 - Succi Stefania, Santamonica, F45, 400: 1'04"47
  2. 900 - Zanni Rossella, Mollificio Modenese, 200hs: 33"04
  3. 873 - 4x100 Santamonica F45, 4x100: 54"62
  4. 821 - Barilli Alessandra, Santamonica F45, 100: 13"89 (2,0)
  5. 812 - Soffritti Gloria, Acquadela F50, 3000: 12'10"87
  6. 807 - Cirulli Giuseppina, Santamonica F50, 200: 31"00 (0,6)

02/02/10

Riflessioni sparse a due settimane dagli italiani indoor

(la pista di 200 mt con curve paraboliche di Urgnano... in balia degli elementi) - Mancano solo due settimane ai Campionati Italiani Master. Proviamo a fare il punto della situazione, tracciare una panoramica di quello che è successo sino ad oggi. Parto con un paio di considerazioni: la prima è che pochissimi veterani di cui sia a conoscenza (abituatevi a sentirli chiamare così su questo sito... del resto in Francia e Spagna i master hanno questo nome: noi li considereremo da oggi gli atleti sopra i 70 anni) sono scesi in pista. Sopra il 90% troviamo solo Benito Bertaggia (M70) che per il momento è ancora incastonato nell'overall AGC. Poi inizieremo a proporre le loro classifiche avulse. Comunque: non so se ve ne siate accorti: ma sembra che non solo i master, ma tutta l'atletica italiana versione-indoor a gennaio sia caduta in uno stato catartico. Non c'è ancora un risultato degno di nota (a parte il 5,60 di Giuseppe Gibilisco a Cottbus e pochissimo altro): sfogliando risultati su risultati alla ricerca di qualche degno spunto di cronaca, non si trova nulla che vada oltre il numero di iscritti alle gare. Cosa sta succedendo? Così ci concentriamo sul resto.
Come ampiamente scritto l'Italia Master di gennaio ha siglato 3 record mondiali (i 2 arcinoti di Mario Longo sui 60 M45 e quello nell'asta W50 di Carla Forcellini), che coincidono naturalmente a 3 record europei. E alla fine i 3 record italiani, con Giacomo Befani nell'asta M40, con Rossella Zanni nell'alto F45 e Lucia Pollina negli 800 F35. Tecnicamente ci sono stati 33 master (32 uomini e solo una donna, Daniela Ferrian) che hanno totalizzato prestazioni superiori al 90% AGC, cioè quella che qui dentro consideriamo l'eccellenza. L'ultimo in ordine cronologico è stato il notevole 50"87 sui 400 dell'M40 Edgardo Barcella al meeting di Vienna di martedì. 33 atleti per 68 prestazioni over-90. Di queste, 58 arrivano dalla velocità, 7 dagli ostacoli, 2 dai salti e 1 sola dal mezzofondo. Nessuno dai lanci, a causa dei noti "prezzi" espansivi che l'AGC richiede per superare la fatidica soglia: Nicola Vizzoni, per esempio, dovrebbe lanciare quasi 76 metri di martello per superarla! Nonostante questi bugs, l'AGC è l'unico strumento attualmente a nostra disposizione per metterci sullo stesso piano e non creare tanti piccoli mondi frastagliati.
La cronica e scandalosa mancanza di piste indoor in Italia (pensavo che alla fine di questo mandato dell'attuale titolare del dicastero avremmo visto qualche PalaAsics in giro per l'Italia...ma non sarà così) limita fortemente il mezzofondo, che si rintana tra Ancona (praticamente unica località per affrontare le gare superiori ai 60 metri) e il minianello di Parma (160 metri in di centrifuga). Negli USA hanno inventato le flat-track, ovvero le piste piatte con le curve a raso. In Italia le minipiste, cioè quelle che si sviluppano su dimensioni limitate... penalizzando le prestazioni sportive. La sola Berlino ha più piste indoor che quelle presenti in tutta Italia: riflettiamo su questo.
Avercele le strutture al coperto: i genitori del giorno d'oggi preferiscono portare i propri figli sotto un tetto (e al caldo) piuttosto che lasciarli in balia del Generale-inverno. Ma ad Arese e al suo entourage, parlano i dati e lo sto predicando da 6 anni, dell'attività di base non importa assolutamente nulla: conta solo che quel gruppetto di atleti-eletti gli porti a casa una medaglia solo quando il mondo mediatico si concentrerà (sempre più distrattamente, a dire il vero) sull'atletica. Quindi a Barcellona-10. Lì conta usare il vestito bello (col brand...): il resto può andare, come sta andando, alla malora. Piccola divagazione: avete visto che lo stesso Arese è venuto due volte in Lombardia nel giro di un paio di settimane? La prima alla festa dell'atletica Lombarda, la seconda la presentazione della stagione 2010 dell'atletica italiana. Un segnale, non credete? La cosa mi ricorda, non so perchè, quell'avvenimento storico che vide protagonista il re teutonico Enrico IV che bivaccò 3 giorni e 3 notti sotto il Castello di Canossa (d'inverno, sotto la neve... quella zona dell'appenino reggiano è molto fredda!) vestito del solo saio e aspergendosi il capo di cenere, affinchè il papa gli togliesse la scomunica comminatagli per aver ordinato LUI (un autorità secolare!) il vescovo di Milano... Arese sembra dipendere sempre più dai deliri di onnipotenza di alcune società lombarde (che pesano poi a livello di voti) che vogliono vincere a tutti i costi degli scudettini di scarso o nullo peso tecnico, che dal resto dell'atletica italiana e dalle sue necessità.
Comunque sia, anche la Fidal Lombardia ha scheletri di interi dinosauri da farsi perdonare: cos'ha fatto in 25 anni per creare le condizioni per avere un palazzetto con una pista indoor? Visti i risultati... uniche strutture disponibili sono gli impianti di Saronno e Castenedolo. E c'è la questione irrisolta di Urgnano, una pista completa da 200 metri "banked", con le curve paraboliche, abbandonata nella pianura tra Milano, Brescia e Bergamo. Basterebbe una tensostruttura per coprirla (che costerebbe infinitamente meno di un palazzetto con una pista dentro) e rendere un servizio a tutta l'atletica lombarda: evidentemente le risorse servono da altre parti (ci dite quali, però?) e non interessa l'attività invernale e quella di proselitismo.
Tornando ai master: l'unica idea che ci si può fare prima degli italiani di categoria è limitata a velocità e, in parte, ai salti. All'aperto sarà sicuramente diverso. Non solo: la limitatezza della panoramica ha anche una limitazione geografica, visto che non tutti possono nemmeno raggiungere i famosi tunnel sparsi per lo stivale (soprattutto al nord). Quindi nelle sole Udine, Padova, Castenedolo, Saronno, Aosta, Modena si è potuto correre (per al massimo 60 metri) e saltare. Al sud c'è Napoli. Altra limitazione che ho già più volte segnalato è quella delle donne over-35, che sono davvero poche! Ne ho contate al massimo 25-30. Le troveremo tutte ad Ancona? Nel prossimo post eleggeremo l'atleta master del mese di gennaio, sul quale penso non vi siano molti dubbi.

17/01/10

Primo record femminile 2010: Rossella Zanni nell'alto femminile F45

(Rossella Zanni in una foto tratta dal Blog della Fratellanza Modena) - In questo primo scorcio di stagione sembra che le master italiane siano ancora nei bacini di carenaggio ad affilare le armi per le prossime settimane: ancora pochissime prestazioni delle over-35, anche se in alcuni casi davvero eccellenti. E' stato il caso ieri di Daniela Ferrian, prima over-90 Agc del 2010 tra le donne. Oggi da Modena è arrivato il primo record italiano femminile del 2010, ad opera di Rossella Zanni. Teatro dell'impresa è stato il palazzetto indoor di Modena, la scena quella del salto in alto, l'interpretazione... 1,50. Il precedente record era detenuto dalla stessa Zanni con 1,48, nel 2009, che l'aveva strappato a Chiara Passigato che l'aveva ottenuto invece nel 2008. Negli ultimi 3 anni, 3 miglioramenti del record di categoria di 4 centimetri totali. La Zanni consolida così la sua posizione di starlette della categoria: 4 record in suo possesso al momento tra le F45: i 200hs, l'alto indoor, l'eptathlon e il pentathlon indoor. Se aggiungiamo anche quelli tra le F40, arriviamo a 7 record italiani attualmente detenuti dall'emiliana: oltre a quelli già citati vanta quello dell'eptathlon F40, quello del pentathlon open e del pentahlon indoor: una combined-event woman, per farla in breve. Siamo di fronte quindi al secondo record italiano dell'anno, dopo quello dell'asta M40 di Giacomo Befani (oltre che agli arcinoti record mondiali/europei di Mario Longo). La domenica-master ha riservato altri risultati di rilievo: innanzi tutto a livello assoluto l'astista Davide Bressan (1975) si è portato a 5,00 mt (ma il record è molto lontano... 5,35). Ha fatto il suo esordio, sempre stando nel medesimo gruppo delle FF.OO., l'ostacolista Luca Giovannelli, anch'egli del '75, che ha corso in 8"17 (92,05%) i 60hs. Davvero nutrita la schiera di ostacolisti over-35 in Italia: il citato Giovannelli, il recordman Andrea Alterio, Pizzoli, Favaro, Longoni... Il capofila del giorno, in virtù della sua prestazione in AGC è stato Domenico Furia, classe '60, e suo espordio nella nuova categoria: 7"73 sui 60 piani (93,45%), al momento un solo centesimo in più di Salvino Tortu (ieri 7"72), suo neo pari-categoria. Tra le donne, dopo la Zanni, segnalo il ritorno in pista, ad Ancona, della Campionessa Mondiale dei 1500 di Lahti Paola Tiselli. 2'18"25 il suo esordio sugli 800, per un controvalore di 81,96%. Alucni link utili delle indoor 2010:

05/06/09

Atleticamaster.it: il resoconto dei c.d.s. dell'emilia romagna

(foto tratta dal sito www.atleticamaster.it) - Copio-incollo per il nostro blog di master, il resoconto scritto da Werter Corbelli relativo ai c.d.s. master dell'Emilia Romagna.

Scritto da Werter Corbelli - A Bologna sabato e domenica scorsi è stato disputato il Campionato Regionale di Società Master, in anticipo sul resto d'Italia. Come da pronostico si sono riconfermate tra gli uomini la squadra dell'OLIMPIA AMATORI RIMINI (con 10.456 punti complessivi) e tra le donne quella delle cuginette dell'ATLETICA SANTAMONICA MISANO (con 8.564 punti). Partecipazione nell'insieme ridotta e sintomo di un movimento master regionale che, al di là della punte, trova difficoltà per un rilancio su più larga scala, nonostante la regioni sia avvantaggiata dal fatto di ospitare continuamente campionati di categoria.

L'OLIMPIA AMATORI RIMINI ha distanziato sensibilmente la rivale LA FRATELLANZA MODENA che ha concluso a 9.611 punti; e quindi anche questa società sarà presente alla Finale di Firenze a settembre. Per un posto in Finale invece restano in lizza in attesa degli esiti dalle altre regioni nel prossimo week-end l'ATLETICA IMOLA SACMI (8.764 punti) e l'ACQUADELA BOLOGNA (7.885 punti). Ricordiamo che lo scorso anno la 30° società è stata ammessa con un totale di 8.438 punti. In campo femminile l'ATLETICA SANTAMONICA invece ha trovato la sola concorrenza dell'ACQUADELA BOLOGNA fermatasi a 5.589 punti con 13 punteggi utili; probabilmente troppo pochi per aspirare ad un posto nelle 26 società femminili ammesse alla Finale (lo scorso anno il limite è stato di 6.818 punti).

Sul piano delle prestazioni individuali il punteggio più alto maschile è stato quello di Mario RIBONI (1913-M95, Olimpia Amatori Rimini) con un lancio del peso da 3 kg. a 5,56 che gli hanno fruttato 1.057 punti. Mentre la prestazione femminile più "pagata" è stata quella di Rossella ZANNI (1964-F45) con 869 punti per un crono di 33"55 sulla gara ibrida dei 200 ostacoli che le vale anche come miglior prestazione italiana "pre" di categoria; a cui ha aggiunto 866 punti grazie a mt.1,47 nel salto in alto. Sganciandoci dal parametro delle tabelle e restando a più pertinenti valutazione tecniche vanno segnalate le prestazioni di Luigi FERRARI (1959-MM50, Olimpia Amatori Rimini) con 55"95 sui 400 mt. e soprattutto 2'06"77 sugli 800 mt. e del compagno di squadra Franco MAFFEI (1958-MM50) con 4'26"81 sui 1.500 mt. e 9'49"18 sui 3.000 mt. Nei salti in estensione il 39enne modenese Diego ZAMBELLI (1970-MM35, de La Fratellanza Mo) è planato a 6,59 in lungo e 13,54 nel triplo. Nel salto in alto Marco SEGATEL (1962-MM45. Olimpia Amatori Rimini) è stato frenato da un fastidiosa tendinite e così dopo aver valicato mt.1,81 ha rinunciato a proseguire. Tra le donne una nota tutta speciale va dedicata a Giuseppina CIRULLI (1959-F50, Atl. Santamonica Misano) tornata a calcare la pista dopo una lunghissima parentesi: primo assaggio sui 200 metri corsi in 31"61 (e 761 punti). Ricordiamo che la laziale è stata per dieci anni consecutivi campionessa italiana assoluta dei 400 ostacoli, con un totale di 47 presenze in nazionale. Ben tornata di cuore da tutti i master.

La nota polemica. Sembra lo si faccia apposta a contestare e riprendere l'operato della Federazione ed in particolare quello dell'Area Master. Ma come si fa a tacere?!! Quest'anno nel regolamento dei C.d.S. è stabilito che sia nella Fase Regionale che nella Finale Nazionale per i salti in estensione e le gare di lancio siano previste solo 3 prove. Già le perplessità e i malumori erano forti con la limitazione a sole 4 prove come stabilito negli anni passati. Così nella Federazione hanno pensato bene di recepire quanto richiesto dalla base... Ci piacerebbe conoscere le paternità di simili "genialate". E' l'ennesima riprova della distanza che esiste tra Federazione e base, dell'insensibilità e anche mancanza di buon senso. Non si venga a dire che i master saltatori e lanciatori rischino di affaticarsi troppo con 6 prove perché una sonora risata sotterrerebbe chi lo sostiene. Non si venga a dire che le gare rischierebbero di avere durata troppo lunga, quando con la tecnologia informatica disponibile e delle giurie-gara normodotate la gestione non sarebbe assolutamente di ordinaria pianificazione. Invece viene da riprendere una frase di un film di Moretti. "...continuiamo a farci del male..."

03/06/09

Rossella Zanni record nei 200hs

(foto tratta dal sito della Fratellanza Modena) - Osservando i risultati della prima fase dei c.d.s. master svoltasi a Bologna il 30 e 31 maggio, si è materializzato il tempo di Rossella Zanni (del Mollificio Modenese Cittadella) sui 200hs F45: 33"55 con addirittura 1,5 di vento contrario. Abbattuto di quasi 2"5 il precedente record che apparteneva a Chiara Passigato fissato a 36"18 e stabilito esattamente un anno fa (il 25 maggio 2008) a San Giovanni Lupatoto (cito il vangelo di Masteratletica!). Sempre restando nell'ambito dei 200hs, mi è stato segnalato il record nel 2009 del nostro DT Claudio Rapaccioni nella categoria M55. Purtroppo il link segnalatomi non mi porta al risultato. Spero di poterlo recuperare al più presto per poter annoverare il record tra quelli stabiliti nel 2009. Segue il link ai record del 2009 stabiliti tra i master all'aperto.

27/02/09

Italiani master: Rossella Zanni ed Ingeborg Zorzi demoliscono i record del pentathlon

E siamo a 3 record italiani battuti nella prima giornata di questi campionati italiani master. Il secondo e terzo record, dopo quello della Lorenzoni sui 3000 F50, è stato quello di Ingeborg Zorzi che ha letteralmente demolito il precedente record nel pentathlon F60 da lei stessa dentenuto (ed ottenuto nel 2008 ad Ancona). 3701 punti contro i 3322 precedenti. Record costruito migliorandosi praticamente in tutte le specialità. Altro record da parte di Rossella Zanni che ha ottenuto 3601 punti nel pentathlon F45, contro i 3173 precedenti. Anche qui, prestazioni monstre: 9"93 sui 60hs, 4,58 nel salto in lungo, 1,48 di salto in alto. Davvero prestazioni degne di un campionato italiano.

22/01/09

Checcucci neomaster in pectore: ma lui lo sa?

Il link alla pagina di webatletica

La seconda settimana dell'anno è coincisa con la discesa in pista di una 50 di master. Delle varie sedi di cui mi sono interessato mancano all'appello le gare di Ponticelli e di Aosta, che non compaiono ancora sulla rete. Male, mi permetto di dire: la gestione del dato deve essere immediata!! Ve li immaginate i risultati del campionato di calcio dati due giorni dopo? O addirittura mai forniti, come succede in molte situazioni? Lo ripeterò all'infinito: se i dati non sono pubblicati l'atletica diventa uno sport da caminetto, dove pochi intimi potranno discutere con anglosassone savoirfaire la propria storia sportiva.

Comunque: il dato di questo ultimo weekend è l'Ufficiale entrata nel mondo over-35 del velocista Maurizio Checcucci (quanto meno a livello italiano, non conoscendone la data di nascita). Non penso che si dedicherà a gare master, ma è pur sempre una notizia. Il suo esordio è stato "normale" con un buon 6"86 e 6"85 a Modena sui 60 piani, battuto dallo specialista Andrea Luciani (nel 2008 ha mostrato le cose migliori proprio al coperto). Da Ancona arrivano risultati che oserei dire essere "dubbi", ma per carità tutto è possibile. Infatti sul sito ufficiale appare il 7"40 ottenuto dall'M50 Sergio Pesaresi (97,62% agc) che rappresenterebbe un clamoroso miglioramento del record italiano M50 di Antonio Rossi (7"63... 23 centesimi!). Ma ancor più sorprendete sarebbe, se confermato, ma non me ne vogliano i protagonisti, il 7"45 ottenuto dall'M55 Armando Benedetti ottenuto nella stessa serie (addirittura oltre il 100% e 34 centesimi migliore del vecchio record italiano sempre detenuto da Rossi).

Oltre ai due "dubbi" rimane la "prima" uscita di Armando Sardi sui 60: 8"62 a Saronno come M65 equivale alla bellezza di 95,04% agc, di quasi un punto percentuale meglio di Checcucci. Certo è lontano il limite di categoria (8"09, stabilito da un'icona da "Hall-of-Fame" del masterismo italiano, quale Tristano Tamaro). Poi, in ordine di prestazione troviamo un'altra "prima", questa volta nella categoria M50 e sempre a Saronno: parlo di Salvino Tortu: 7"74 sui 60 e 93,33% agc, terza prestazione della settimana in termini di agc (qualcuno non lo sopporta, lo so, ma mi diverte) over-35 dopo Checcucci e Sardi della settimana. Segnalo poi l'esordio nell'anno da M40 di Paolo Chiapperini: 7"20 a Rieti, vale a dire 93,25%. Sicuramente un biglietto da visita notevole per la stagione. Anche in questo caso non sono a conoscenza della data di nascita: da 40enne troveremmo la supersfida europea con Arben Makaj (i mondiali si sono vinti con 7"13). Da 35 i pretendenti sono sicuramente molto agguerriti. Per rimanere in tema di velocisti fa piacere vedere l'M40 Marco Ceriani già in pista a Saronno: 7"57 e penso che non fosse soddisfatto di tale risultato, nonostante in termini relativi sia un ottimo 91,37%. Come non segnalare poi il 7"44 di Marco Giacomantonio, anch'esso neo M40 sui 60? Un inizio simile di stagione non lo ricordo per Marco. Potere della neo categoria?

Lasciando la invadente e onnipresente velocità (del resto con impianti strutturati su rettilinei di 60 metri, altro non si potrebbe vedere), troviamo negli ostacoli l'ottimo 8"26 sui 60HS di Mauro Rossi a Rieti (M35 virtuale anch'esso). Direi poi il notevolissimo 4,80 (85,27%) del39enne Giacomo Befani nell'asta (miglior risultato nei salti del weekend), ma anche l'1,70 (84,09%) dell'M45 Marco Mastrolorenzi a Rieti. Un solo mezzofondista master all'opera: Massimo Pezzani, M45, che con 4'48"50 ha ottenuto 82,01.

E le donne? 3 sole master (ma ricordate che mancano i risultati di Portici ed Aosta) al via. 8"33 nei 60 piani della F35 Khadidiatou Seck (85,10), 9"65 della F40 Milena Fabbri e due ottimi salti di Rossella Zanni (F45): 1,45 nell'alto (81,04) e 4,65 nel lungo (72,61).

Al link potrete trovare tutti i risultati dei master estrapolati dalla rete in ordine per agc.