Seguiranno i race-report degli italiani di pentalanci di Macerata e dei regionali di Milano.
12/10/10
Perlino e Peroni record italiani - Al pentalanci di Macerata Gabre mondiale
Seguiranno i race-report degli italiani di pentalanci di Macerata e dei regionali di Milano.
06/08/10
Europei Master, capitolo-5: i record italiani
Posto d'onore, quanto a Record stabiliti, per Rossella Zanni (W45): due record ottenuti in Ungheria. Uno è un "pareggio", cioè quello nel salto in alto (1,51) ottenuto durante l'heptathlon. Pensate che la gara individuale di alto W45 è stata vinta dalla polacca Marianna Biskup con... 1.51. La differenza? Che la Zanni nelle prove multiple ha piazzato un percorso netto sino a 1,51, mentre la Biskup ha "cippato" la prima a 1,51. Possiamo parlare quindi di una mancata campionessa europea? Non lo sapremo mail. Il secondo record della Zanni è invece arrivato proprio nelle prove multiple con 4736 punti, che migliora il suo risultato di Roma di 4680 punti. Terzo miglioramento per la modenese in meno di un anno, con un incremento di circa 100 punti dalla MPI ottenuta a Cattolica nel 2009 (4638 pt). La Zanni è quindi a quota 8 record italiani detenuti (tra outdoor e indoor), divisi tra salto in alto, prove multiple e 200hs.
Con due record italiani torna da Nyireghyhaza anche Anna Flaibani (W80) che ha migliorato il record del lancio del martello con il nuovo attrezzo da 2 kg (21,39) e nel pentathlon lanci, con 3279 punti. Nel martello il record era assai recente, risalendo agli italiani di Roma di giugno con 20,50. Record che in un anno è stato migliorato già 4 volte (anche grazie all'introduzione proprio del nuovo martello). Aveva iniziato la Fozzer con 11,75, poi era subentrata di prepotenza proprio la Flaibani che prima a San Benedetto (17,19), poi appunto a Roma era riuscita a migliorarlo. Quindi c'è il record nel pentahlon lanci, con 3279 punti, così come configurato con le nuove tabelle. Sicuramente meglio dei 2505 punti ottenuti sempre di Nives Fozzer a Pistoia, ma ad onor del vero la Flaibani era stata in grado di ottenere con le vecchie tabelle (e i vecchi attrezzi) di 3456 punti. Anche la Flaibani è una collezionista di record italiani: secondo il mio database adesso è salita a quota 23! Pensate che quello del lancio del peso F70 (3 kg) resiste ancora dal 1998 (12 anni) ed è il terzo record più datato nel lancio del peso master femminile. Là davanti resiste Ada Turci con il record ottenuto con il peso da 3 kg nel 1980 quanto era F55: sono passati "solo" 30 anni. Mentre, non so se può interessare in qualche modo, il record del '98 è al 32° posto nella classifica dei record più vecchi del mondo master femminile italiano.
Non poteva mancare nell'elenco la fenomenale altoatesina Waltraud Egger da quest'anno patrimonio della categoria W60. Poche apparizione nella stagione, ma tutte "determinanti" o "storiche". Il record nazionale le arriva paradossalmente nella gara dove Wlatraud si deve accontentare "solo" del bronzo negli 800 vinti dalla britannica Agnes Hitchmough. Il suo tempo, 2'39"58 abbassa addirittura di quasi 11" il suo stesso tempo ottenuto a Roma (2'50"31) corso durante gli italiani master. Prima dell'avvento di Frau Egger, il record era rimasto nella disponibilità di Noemi Gastaldi per 16 anni (correva l'anno 1994 con 2'56"66 stabilito durante gli Europei di Atene di quell'anno). Per Egger 15 record italiani, 11 individuali e 4 con le staffette nazionali, indoor ed outdoor. Propietaria dei record sugli 800 outdoor nell'arco di 15 anni e 3 categorie (F50, F55 e F60) (con 3 record indoor) vanta anche 3 record sui 1500, due sui 3000 e uno sui 5000 (quest'anno... specialità che le ha dato anche l'oro europeo): sta pe caso allungando le distanze?
All'appello ai record italiani non manca quasi mai Carla Forcellini (W50). Stavolta però non parliamo della sua asta, dove vanta tutti i record (indoor ed outdoor) delle categorie W40, W45 e W50. Nemmeno dal lungo, dove vanta 3 record. No, il record in Ungheria gli è arrivato dagli 80hs con 13"55, che ha abbassato il 13"81 di Roma (ma ottenuto con un monsone di 3 metri contrario). Il tempo le ha consentito di battere di un centesimo l'inglese Barker (che in batteria aveva fatto meglio di lei). Sempre in batteria la Forcellini aveva sfiorato di un solo centesimo (13"82) il predetto record. 13 i record incamerati al momento dalla romana (tolto un doppio record nell'asta F50 outdoor, avendolo saltato due volte): sei nell'asta, tre nel lungo, 3 negli ostacoli (ma quello di Nyiregyhaza è l'unico all'aperto), ed uno con la 4x100 nazionale W45. Il record più datato di Carla risale invece al febbraio 1999, nell'asta F40.
Non si può non citare nell'elenco anche Antonio Montaruli (M60) autore in Ungheria del tempo di 16"71 (vento nullo) nei 100 ostacoli. Miglior prestazione italiana nella nuova configurazione degli ostacoli. Quest'anno sono infatti cambiate le distanze utilizzate nelle gare ad ostacoli (ed in alcuni casi le altezze degli ostacoli stessi). Con un posizionamento probabilmente peggiorativo, è giusto ricordare però che sui 100hs M60, è tabellato un 16"44 ottenuto da Emilio Lombardi nel 1998.
Fin qui i record "ungheresi". Ma nell'ultimo mese sono successe diverse "cose" interessanti, che hanno mosso il mondo over-35 in avanti. Altri record, altri "momenti": il segno si sposta più avanti, un mondo si muove, si evolve.
L'evento clou è sicuramente il record italiano F45 dei 100 metri. Ebbene, dopo 3 miglioramente consecutivi nell'arco di un anno siglati dalla ex azurra Marinella Signori, ci si trova davanti al risultato di Annalisa Gambelli, classe '63 (come la Signori e anch'essa ex azzurra assoluta, con 2 presenze nel 1987) che a Osimo ha corso in 13"23 con un metro di vento contrario. Migliorato di 14 centesimi il tempo della Signori, con il quale aveva vinto gli italiani master romani. Proprio a Roma la Gambelli era arrivata a soli 5 centesimi dalla Signori (13"42). Questa la cronologia recente del record dei 100 F45.
- 13"23 (1,0) - Gambelli Annalisa, Osimo 10/07/2010
- 13"37 (0,1) - Marinella Signori, Roma 12/06/2010
- 13"42 (1,0) - Marinella Signori, Lahti 30/07/2009
- 13"46 (n.r.) - Marinella Signori, Cattolica 20/06/2009
La poliziotta Mara Rosolen (1965) nel frattempo porta a 14,90 il record nella categoria F45 (ancora lei!). Terzo miglioramento nel corso del 2010: agli italiani assoluti di Grosseto la Rosolen era stata in grado di lanciare 14,59. Ora si avvicina pericolosamente alla barriera dei 15.
16/07/10
Piovono le prime medaglie: oro per Tonnini, Gabric e Vacalebre - e ancora un argento e due bronzi
- Il primo massimo alloro italico non poteva portare firma più prestigiosa: grazie infatti a Gabre Gabric (1914, W95) dal lancio del giavellotto arriva il primo oro. Con 7,92 cade anche il record italiano di categoria, ottenuto dalla stessa atleta nel 2009 con 7,85. Siamo di fronte probabilmente anche al record europeo... cosa volere di più, per irrompere nel medagliere "che conta"?
- Tra gli M75 si è cannibalizzata la gara dei 5 km di marcia, con quello che è il secondo oro della trasferta ungherese italiana (cronologicamente parlando). Ha vinto infatti la medaglia d'argento di Lubiana 2008, sempre tra gli M75, Alfredo Tonnini (classe 1932) con 34'30"11. Per lui 6^ medaglia internazionale, in un palmares che con quella di oggi, porta a due i massimi allori (era diventato campione europeo della 20 km proprio a Lubiana). Nella stessa gara bronzo per Roberto Amici (1933) con 39'39"34, che rappresenta il punto più alto della propria carriera master a livello internazionale. Non ha finito la gara Nazzareno Proietti (1933).
- Oro nella marcia anche per il Cavaliere di Vittorio Veneto nonchè campione mondale di Lahti-09 Giovanni Vacalebre (1919) nella gara riservata agli M90: 45'30"41 che dovrebbe essere anche il nuovo record continentale di categoria, tempo strappato all'altro italiano Rodolfo Crasso (45'57"01). E addirittura 5' in meno rispetto al proprio tempo ottenuto in terra di Finlandia.
- Argento per Brunella Del Giudice (1943) nel lancio del martellone W65: 12,54 contro i 14,25 dell'inarrivabile tedesca Gudrun Mellmann. A Lahti-09 la Del Giudice aveva conquistato l'oro con 13,40, mentre sempre nel 2009, era arrivato l'argento ad Ancona-09 con 13,33. Nell'ultima edizione degli europei, a Lubiana-08, la friulana aveva conquistato un altro argento. Con questa sono 24 medaglie internazionale dal 2005 ad oggi per la Del Giudice (5 ori, 11 argenti e 8 bronzi) per un palmares davvero fenomenale.
- Bronzo per il campione italiano sulla distanza Romolo Pelliccia (M70) con 29'50"24, già argento a Lub-08 nella 20 km di marcia. 5^ medaglia internazionale (qui è proprio il caso di dirlo: con beneficio di inventario) per Pelliccia, che vanta anche un argento a Ric-07 (Mondiali) e due bronzi (a Sid-04, mondiali indoor, e Buf-95, mondiali outdoor).
- I risultati degli italiani a Niyregyhaza (in aggiornamento continuo)
09/05/10
Il weekend del master: Gabric mondiale! Contini incontenibile, Morigi minaccia Tortu
- Dopo che nello scorso fine settimana aveva parlato della pioggia di record spurii, sottolineando il fatto che gli unici record in specialità "olimpiche" erano stati quelli di Umbertina Contini (la demolizione del record F60 dei 200, ed il pareggio di quello dei 100 a 15"17), a Scorzè la stessa Contini con un colpo solo ha cancellato l'affolata lavagna dei record dei 100 F60 e ha scritto una nuova entusiasmanete pagina di masterismo made-in-Italy: 14"70 con 1,1 di vento a favore (92,15%). Elenchiamo: prima donna italiana sotto i 15" (dopo i 60 anni), anche se Emma Mazzenga ha corso un 14"8 manuale (ma che si sa, la trasposizione in tempi elettrici pone poco al di sopra dei 15"). Tre tempi tabellati per la Fidal cancellati in un solo botto: i due 15"17 della stessa Contini e della Sangermano, e il già citato 14"8 manuela di Emma Mazzenga13"89Emma Mazzenga: 17"70 (91,67%) contro il 17"06 corso a Lubiana nel 2008 (virtualmente il 100 F60 più veloce della storia in Italia). 4° record italiano per la portacolori dell'Atletica Città di Padova nel corso del 2010 (due volte i 100, i 200 outdoor e i 60 indoor. Per aver una pietra di paragone internazionale, il record europeo dei 100 F60 è il già citato della Hoffman (e la Contini a livello internazionale sarà de facto W60 solo da agosto). 12° record detenuto dalla Contini (staffette nazionali incluse): il più veccho ancora detenuto è quello nei 100 F45 manuale: 12"9 nel 1998. Sempre a Scorzè, non troppo lontana dal suo record
- A Reggio Emilia c'è mancato poco che Marco Morigi (1960) l'uomo-nuovo della velocità in salsa master, dopo aver riscritto la storia dei 60 indoor M50, potesse riscrivere quella dei 100... sempre M50. Con un vento di soli 0,5 a favore ha infatti fermato Chronos, il Dio del Tempo, a 11"74, soli 6 centesimi peggio dell'11"68 stabilito solo un anno orsono da Salvino Tortu (1959). Sempre secondo le vecchie tabelle, il risultato equivale a un notevole 93,52% AGC. La stagione all'aperto è solo iniziata, ne vedremo sicuramente delle belle. Nella scia di Morigi, ottimo 12"12 (91,17%) di Massimo Clementoni (1959) che, avendo saltato praticamente tutta la precedente stagione all'aperto 2009, entra nell'Arena dei tori con affilate banderillas. Anche lui è della partita. Lamberto Boranga (1942) piazza il miglior salto dei master del fine settimana in termini di AGC: 10,63 e 92,82%. La gara "reale" è stata poi vinta da Diego Zambelli, 1971, con 12,71. Per una volta Luigi Ferrari non ottiene la miglior prestazione over-35 del fine settimana: il suo 4'30"25 sui 1500 gli fa ottenere un quasi-90 (89,95%), inferiore al 90,01% di Vincenzo Andreoli (1957) a Scorzè, totalizzato con 2'12"48 sugli 800: sono nella stessa categoria.... scintille. Vicinissimo anche l'M45 del 1961, Marco Moracas: 4'26"62 e 89,56%.
- A Novara, Campionati Regionali Master. Nella velocità in grande evidenza l'M40 Mauro Graziano: 11"53 e 23"38 (91,45 e 91,79%), che per un proditorio infortunio ha praticamente dovuto bypassare la stagione indoor. L'M40 Stefano Quazza balza a 1,96 (88,47%), mentre nel lancio del peso lo stilista Ottavio Missoni sfiora... i 100! Ebbene sì, il suo 8,52 lanciato a 89 anni gli vale 98,26%, miglior punteggio AGC del weekend. Segnalo altresì che Daniela Ferrian ci ha davvero preso gusto che la sua nuova "dimensione" over-35: 28"69 e 87,70%. Il record italiano di categoria (28"34) appartiene ad Elena Montini, e questa è davvero una cosa strana, visto che corre solitamente 800 e 400. Nel lancio del peso, si rivede in pedana la star Gabre Gabric: secondo il data-base Fidal è del 1914, F95. Il suo lancio è di 5,20 con il nuovo attrezzo da 2 kg: nuovo record italiano, gioco-forza! L'AGC mi viene quasi paura a scriverlo: 162,00%, qualcosa di inimmaginabile. Domanda: sarà il nuovo record del mondo? Direi di sì, visto che la Kotelko è ancora M90 e sicuramente non dovrebbero esistere altrettanto W95 in circolazione (Ruth Frith non è W100?). A chi lo diciamo?
- A Milano, dopo oltre un anno di assenza a causa di alcuni infortuni, c'è il ritorno dell'asso albanese Arben Makaj (1967): con un tornado di vento contro (-2,8) corre "tranquillamente" (come mi ha comunicato via sms) in 11"42 (91,69%) Permettetemi di essere contento per il ritorno di Arben, una persona cristallina e modesta come poche mi è capito di conoscere. Sui 400 mi sembra d'obbligo segnalare due prestazioni: quella di Paolo Bertaccini (1965) che ha corso il giro della morte in 54"28 (88,16%), tempo che si lascia andare ad un commento: siamo di fronte all'uomo del posto d'onore nella categoria M45? Mi vengono in mente Fausto Bianchi e Giuseppe Romeo, quali ulteriori personaggi "da podio" (quest'ultimo distraendolo solo per un attimo dagli 800, sua gare principe). Una 4x400 principesca. Sempre nei 400 milanesi, ottimo 56"40 (88,40%) di Carlo Vismara (1959), recente recordman dei 500: assente Ettore Ruggeri (ma che fine ha fatto?) è lui l'uomo da battere nel giro di pista M50: io segnalo solo che dal Brasile tornerà tra pochi giorni (e per un mesetto circa) Antonio La Capra (1960), che in una assolata gara a Fortaleza a febbraio (là era piena estate) ha fermato i cronometri a 54"62: vediamo se riusciamo a portarlo giù all'Olimpico. Passando agli ostacoli, suggerisco sempre di guardare su che piste va Stefano Longoni a gareggiare: in 3 gare all'aperto ha viaggiato ad un media superiore ai 2 metri al secondo di vento... contro. Al Giuriati "solo" 1,7 (contro) e 15"15 (85,22%). Stefano, non venire a Donnas (se mai dovessero esserci gare), per carità!
- A Genova si rivede finalmente Alessandro Gulino (1973, 5° ai mondiali di Lahti e campione d'europa in carica sui 400 a Lubiana-08), che proprio sul giro di pista ottiene 50"47 (89,48%): già in palla.
- A Pavia è andato invece in onda il meeting internazionale "Della Valle" (freddo e bagnato raccontano i tesrimoni oculari), con alcuni over-35 (di primo piano) della nostra atletica in evidenza. Del resto, coi minimi everestiaci (bello il neologismo, no?) previsti, non sarebbero potuto essere altrimenti... perchè non inserire una gara master, come fanno negli USA in tutti i grandi meeting? Questione di cultura generale: in Italia i master sono il 65% dei tesserati, ma contano per l'1%, vengono considerati indistintamente tutti come M90 (con tutto il riverito rispetto a chi pratica atletica oltre i 90 anni e che porta tanto lustro al nostro mondo) e per loro non si specano due righe. Mai. Comunque sia, nei 100 Maurizio Chceccucci corre in 10"44 (95,74%, dopo una batteria a 10"64): primo italiano al traguardo, davanti a tanti giovani virgulti nazionali che stantano a crescere. Non c'entra coi master, ma è giusto ricordare il 45"97 di Marco Vistalli sui 400: gran tempo. Nei 400hs, il nostro amico cubano Aramis Diaz Martinez (non lo conosciamo, ma virtualmente, visto che è nato nel 1974, è uno di noi) vince la gara con 51"09 (95,93, miglior prestazione di un over-35 in Italia nel fine settimana). Sorpresa (in chiave master) nei 1500 femminili, dove Maria Vittoria Fontanesi (1974, 88,22%) batte Silvia Casella (1972, 89,14%): 4'29"84 a 4'30"86.
- A Bari, Marcello De Cesare (1974) lancia una bordata nel giavellotto a 62,80 metri (67,56%). Nei 200 Zaccaria Facchini (1957) 25"33 e 90,34%.
22/03/10
Gabre Gabric a nove colonne su Bresciaoggi

In provincia sono due i quotidiani che vanno per la maggiore: Il Giornale di Brescia e Bresciaoggi, due "giornaloni" che tirano oltre 100 mila copie al giorno. Proprio su quest'ultimo sabato scorso è uscito un'intervista a nove colonne ad uno dei monumenti del mondo master italiano, Gabre Gabric. L'occasione è stata l'attribuzione alla lanciatrice dell'Atletica Calvesi di Aosta dell'Oscar alla carriera del CONI bresciano. Un'intervista (basterà clikkare le immagini per poter leggerla integralmente) che ripercorre le tappe principali della sua esistenza (ma lo sapevate che per 50 anni la Gabric ha fatto la giornalista?) sportiva e non, commentando anche l'attuale situazione dell'atletica. I momenti migliori, dalle due olimpiadi (Berlino '36 e Londra '48) gli Europei di Vienna e Bruxelles, l'allenamento settimanale a Rezzato.01/10/09
C.d.S. master una settimana dopo: l'analisi tecnica di Tiziano Crippa
La finale dei Cds Master di Firenze è passata da oltre una settimana ma le discussioni in merito all’avvenimento sono ancora accese, segno che l’argomento appasssiona ed interessa a molti. Io c’ero (G.S. Daini di Carate Brianza), ed è stato fantastico. Accoglienza, organizzazione, cortesia, tutto perfetto come sempre dovrebbe essere per manifestazioni di tale portata. La discussione si sta ora accentrando sull’attendibilià delle tabelle utilizzate per comparare le varie categorie. Si è detto di tutto, alcune cose condivisibili, altre un po’ meno. Un'ottima analisi l’ha offerta Andycop con l’esposizione della valutazione AGC dei vari risultati e con le sue proposte di rivedere la curva di peggioramento delle prestazioni per le categorie più anziane e adeguare di conseguenza l’attribuzione dei punteggi. Anch’io ritengo che le tabelle siano da migliorare, però la penso come Rosa Marchi: l’argomento è stato affrontato con superficialità quando invece richiede un approccio più scientifico e metodologico. Cosideriamo poi che il loro utilizzo è limitato a sole due occasioni all’anno, cioè alle fasi regionali e finale dei CdS. Tra l’altro, se alcuni pensano che sia così facile ingaggiare degli ultraottantenni in grado di esprimere una prestazione fisica decente senza rischiare l’incolumità personale li sfido a provarci, vedremo quale squadra sapranno presentare. Andiamo però con ordine, espongo qui sotto la lista dei primi tre classificati di tutte le gare di Firenze con le relative categorie di appartenenza.
| Uomini | Cat. | | Cat. | Donne |
| Rossi A. | 55 | 100 | 60 | Sangermano M. |
| Graziano M. | 40 | | 45 | Marchi R. |
| Carniato G. | 50 | | 40 | Ruggeri M. |
| Sansonetti U. | 90 | 200 | 40 | Ruggeri M. |
| Graziano M. | 40 | | 60 | Sangermano M. |
| Toniolo L. | 40 | | 45 | Marchi R. |
| Sansonetti U. | 90 | 400 | 50 | Stelori D. |
| Frei R. | 60 | | 40 | Ferrarini B. |
| Ferrari L. | 50 | | 40 | Amigoni C |
| Ferrari L. | 50 | 800 | 45 | Farruggia J. |
| Palma F. | 45 | | 60 | Giudica I. |
| Tifi / Valsecchi | 45/50 | | 35 | Marongiu S. |
| Rappo D. | 60 | 1500 | 55 | Egger. W |
| Bertazzoli P. | 50 | | 45 | Dandolo N. |
| Maffei F. | 50 | | 45 | Farruggia J. |
| Rappo D. | 60 | 3000 | 55 | Egger. W |
| Cipolla F. | 60 | | 45 | Dandolo N. |
| Zanetti G. | 50 | | 70 | Fredda M. |
| Cipriani A. | 50 | 200hs | 40 | Amigoni C |
| Montaruli A. | 60 | | 45 | Nave L. |
| D'Errico A. | 45 | | 40 | Gentilucci F |
| Manfredini E. | 50 | Alto | 60 | Zorzi I. |
| Segatel M. | 45 | | 70 | Perugini G. |
| Curtolo / Ariosi | 60/50 | | 75 | Belletti M. |
| Molinaris P. | 55 | Lungo | 40 | Ferrarini B. |
| Ticò M. | 40 | | 40 | Barbarino C. |
| Zambelli D. | 35 | | 40 | Ansaldi C. |
| Boranga L. | 65 | Triplo | 55 | Rafti M. |
| Valente S. | 70 | | 45 | Juri F. |
| Zipperle P. | 45 | | 40 | Ansaldi C. |
| Riboni M. | 95 | Peso | 95 | Gabric G. |
| Franco G. | 65 | | 65 | Finazzi M. |
| Rovelli G. | 90 | | 40 | Tranchina M |
| Rado C. | 75 | Disco | 95 | Gabric G. |
| Sagoni R. | 65 | | 65 | Fancello M. |
| Pantozzi F. | 80 | | 40 | Tranchina M |
| Rado C. | 75 | Giav | 45 | Chiriliuc O. |
| Buiatti L. | 50 | | 65 | Finazzi M. |
| Silva M. | 40 | | 60 | Di Giulio E. |
| San Marco Ve | 45 | 4x100 | 50 | ASD Romatletica |
| Ambrosiana Mi | 55 | | 45 | ASI Veneto |
| Athlon Bastia Pg | 50 | | 45 | Vittorio Alfieri AT |
| G. Scavo 2000 Rm | 45 | 4x400 | 45 | ASI Veneto |
| San Marco Ve | 45 | | 45 | ASD Romatletica |
| La Fratellanza Mo | 45 | | 45 | Liberatletica Aris |
Come si può vedere, nella categoria femminile, tutte queste ‘anziane’ che sovrastano nella classifica le categorie più giovani semplicemente non esistono. Fanno eccezione i due lanci Peso e Disco dove la sig.ra Gabric non ha rivali. Nei maschi le cose sono un poco differenti, la presenza di atleti delle categorie superiori sono più consistenti, specialmente nei lanci ; forse per tradizione o cultura, gli uomini hanno sempre avuto più possibilità rispetto alle donne di fare attività fisica. In ogni caso anche le categorie inferiori sono ben rappresentate. La formula attuale della finale dei Cds Master, con 13 gare da coprire su 15 possibili (possibilità di scartare le due peggiori), la classifica di gara compattata (100 punti al primo, 99 al secondo e così via) e i due atleti gara, con il secondo che può, eventualmente far scalare nella classifica il migliore atleta di un’altra squadra (cosi che se hai due buoni atleti nella stessa specialità la gratificazione è per entrambi) direi che è un’ottima soluzione. Tutto è poi perfettibile, ma pensare di stravolgere la situzione con complicate divisioni tra categorie o macroraggruppamenti vari o addirittura eslcusioni non mi sembra l’ideale.
Non sono invece per niente d’accordo con coloro che vorrebbero mettere dei limiti d’età per la partecipazione alle gare. Sembra che si voglia ridurre il tutto al puro è semplice agonismo, ma il movimento master non è solo questo: è anche il piacere di ritrovarsi, di mettersi alla prova, di esprimere il meglio di se stessi nonostante l’età che avanza. Secondo quali parametri possiamo permetterci di giudicare male il 40" sui 200 di un 90enne e magari esaltarci per il 23"00 di un 40enne quando poi vediamo dei ragazzini che a 16 anni (cat. Allievi) corrono la distanza 21"87 (Giacomo Tortu per citare uno che conosciamo). Entrambi i tempi (40" e 23") non hanno alcun valore a livello assoluto ed esauriscono la loro funzione nel’ambito delle ns. categorie Master. Personalmente considero tutti gli ‘’over 70’’ delle persone straordinarie per quello che riescono ancora ad esprimere e a comunicare e considerarli dei sopravvissuti, o tristi, o patetici è sciocco oltre che irrispettoso nei loro confronti. Scusatemi se mi sono un po’ dilungato in questa esposizione ma fatico a comprendere tutta questa gente così ansiosa (o forse dovrei dire astiosa ?) di cambiare le regole del gioco quando poi magari ai Cds Master neanche ci partecipa. Concordo con quanto detto da Andycop per intavolare una discussione seria su come modificare le tabelle di punteggio per poi presentarla alla competente area Master Fidal.
Tiziano Crippa
