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22/03/10

Gabre Gabric a nove colonne su Bresciaoggi

In provincia sono due i quotidiani che vanno per la maggiore: Il Giornale di Brescia e Bresciaoggi, due "giornaloni" che tirano oltre 100 mila copie al giorno. Proprio su quest'ultimo sabato scorso è uscito un'intervista a nove colonne ad uno dei monumenti del mondo master italiano, Gabre Gabric. L'occasione è stata l'attribuzione alla lanciatrice dell'Atletica Calvesi di Aosta dell'Oscar alla carriera del CONI bresciano. Un'intervista (basterà clikkare le immagini per poter leggerla integralmente) che ripercorre le tappe principali della sua esistenza (ma lo sapevate che per 50 anni la Gabric ha fatto la giornalista?) sportiva e non, commentando anche l'attuale situazione dell'atletica. I momenti migliori, dalle due olimpiadi (Berlino '36 e Londra '48) gli Europei di Vienna e Bruxelles, l'allenamento settimanale a Rezzato.

20/03/10

Anche la Gazzetta contro Arese e Petrucci

Clikkando sull'immagine qui di fianco, potrete leggere un fondo molto tagliente di Ruggiero Palombo comparso sulla Gazzetta dello Sport all'indomani dell'ultimo tonfo dell'Atletica Italiana a Doha, e sul quale probabilmente tutti gli organi Federali della Fidal hanno avuto l'ordine di tacere. In effetti tutto sparito... per la Fidal non è mai esistita Doha e probabilmente non si sa nemmeno in che parte del mondo sia stata edificata una simile città. Leggendo le sferzate della Gazzetta si apprendono due elementi che fanno comprendere una volta di più perchè l'atletica stia morendo. Il primo è che Arese (presidente della Fidal) è sostenuto da Petrucci (presidente del CONI, quindi dello Sport italiano): e questo vuol dire che l'unica carta sulla quale potevamo sperare per vedere finalmente finire questo governo dell'assurdo con un sacrosanto commissariamento, non sarà mai giocata. E sapete perchè? Perchè, come sta scritto fra le righe dell'articolo, le sorti dello stesso Petrucci sono legate a quelle di Arese. Quindi o Arese ha l'onestà intellettuale di dimettersi perchè non è in grado di fare quello per cui è stato votato e che dimostra praticamente ad ogni occasione in cui l'atletica italiana è chiamata a confrontarsi con il mondo (naturalmente accompagnato da una diffusa presa di coscienza del mondo atletico italiano che non solo lo ha votato in maniera bulgara la prima volta, ma l'ha pure rivotato la seconda!) o dovremo tenercelo fino al 2013 (come dice l'articolo). Ma poi: qualcuno ha l'idea perchè una persona che ha ottenuto così tanto nella vita sportiva e che ricopre incarichi già di primo piano a livello privato, voglia continuare a distruggere una federazione e tutte le speranze e i sogni dei suoi tesserati? Non posso non pensare che alla base di tutto non ci sia un'interesse di qualsiasi tipo e non il semplice orgoglio di un uomo "vincente" che si trova quotidianamente a perdere la faccia. Quindi vi rimando all'articolo... un altro schiaffo autorevole al duo Arese-Petrucci, che al di là di qualsiasi considerazione, dimostra che la cadrega vale molto di più dei valori dell'Atletica e dello Sport. Alla fine aveva reagione il Duca...

17/02/10

Dopo il record, la consacrazione mondiale di Masterstrack per la Forcellini

Grazie all'amico Ken Stone, della notizia è stato dato spazio su Masterstrack. Qui il link.

13/02/10

Webatletica sbarca in Spagna: gli European Awards riportati da Europasur

Lasciateci qualche momento di autocelebrazione, se ce lo consentite. Nell'ultimo anno Webatletica ha davvero "cambiato marcia", ponendosi a disposizione del mondo master su pista in maniera poderosa. Probabilmente il lavoro più oneroso per noi è stato il report sui Mondiali Master di Lahti, dove praticamente ogni atleta italiano (circa 230!) ha avuto il suo piccolo spazio. Poi ampio risalto ai record, alle prestazioni, ai personaggi. A poco a poco un minimo di riconoscenza internazionale ce la siamo pure ritagliata, tant'è che i contatti al sito sono sempre più frequenti dalle zone dove il masterismo su pista è più sentito: USA, Germania, Inghilterra, Spagna, Francia, Svizzera. Masterstrack, il maggior sito mondiale legato ai master, ogni tanto cita le nostre notizie (mai quanto noi citiamo le loro, per carità!): probabilmente qualche notizie viene acquisita anche da Robert ed Annette Koop sul maggior blog tedesco dedicato agli over-35 (il celeberrimo Annette Site). Circa un mesetto fa (ve lo ricordate?) abbiamo consegnato virtualmente gli European Awards 2009 (qui il link). Dopo un laborioso studio sui risultati del 2009 (tra mondiali, europei, WMG) record mondiali, record europei... abbiamo scelto categoria per categoria i migliori atleti europei (uomini e donne). Tra questi anche due spagnoli, Jorge Paez (M60) e Juan Antonio Porras (M65), che ci premurammo di avvertire tramite un forum spagnolo di master. Da diversi master spagnoli ricevemmo manifestazioni di giubilo per la scelta, evidentemente azzeccata. Poi, con nostra grande sorpresa, gli stessi due atleti ci hanno contattato per ringraziarci per il premio "internazionale" attribuitogli. Ma quello che più ci sorprende è l'aver scovato sul maggiore sito di informazione della Spagna del Sud, Europasur.es, un articolo che citava proprio la nostra iniziativa e il premio attribuito a Jorge Paez. Qui il link all'articolo completo. Grandissima soddisfazione! Bè, speriamo sempre più di poter fornire un servizio migliore al mondo master, cosa che è possibile anche con la collaborazione di chi segue questo mondo e viene a conoscenza di notizie che potrebbero essere utili ai più. In tutti questi casi, aspettiamo vostre notizie!

11/02/10

I regionali master lombardi sul Giornale di Brescia

Come al solito la realtà bresciana è molto attenta all'atletica locale. Questo è l'articolo comparso sul Giornale di Brescia oggi, nella pagina dello sport. Parla dei campionati regionali master che si sono tenuti presso il tunnel di Castenedolo. Citati diversi atleti di primo piano dell'atletica master lombarda.

01/02/10

Masterstrack è con noi

Bella soddisfazione per noi Webatletichini quando abbiamo scoperto che il sito faro dell'atletica master mondiale, Masterstrack, ci ha citato. L'ultimo articolo taggato dal demiurgo del portale, Ken Stone, è stata l'intervista al fotografo-sprinter Tom Phillips, comparsa sulle pagine del nostro sito la settimana scorsa. Bello sapere che dagli States ci seguono e che forniamo informazioni degne di essere riportate!

06/01/10

Un numero di Correre del 1990...

Il mio amico Ugo Piccioli (neo ottocentista e quattrocentista M40, ritornato all'agone giusto quest'inverno dopo anni di naftalinaggio) sta cercando di uccidermi. Si è infatti presentato presso la pista (poi ho cercato di tirargli il collo io...) con una cassetta (quella che si usa di solito per la frutta, per intenderci) con circa 40 kg di riviste di atletica. Ed io che pensavo che me ne avrebbe portate una decina... Ne ho sfogliate diverse a caso, che vanno dal 1990 ai primi anni del XXI secolo (soprattutto Atletica, Atletica Leggera e Correre), facendomi un'idea precisa sul rapporto tra stampa e mondo master. Ebbene il mondo master non esisteva proprio: le uniche notizie scovabili in quei mensili erano legate a qualche volenteroso reporter locale che dalla propria provincia scriveva due righe sul tal master. Ma sono davvero sporadiche apparizioni. E così mi sono accorto che l'unica rivista a trattare il mondo master con un certo interesse è stata "Correre". Addirittura la prima che mi è venuta in mano, quella di maggio 1990, dove addirittura ci sono tutti i risultati dei campionati italiani master/amatori in tutte le salse. Ci sono due cose che mi piacerebbe evidenziare in questo piccolo articoletto: la prima è un articolo che appare a pagina 77 e che potrete leggere clikkando sull'immagine. La Fidal , si legge, stabilì che ai Campionati Italiani Amatori/Master individuali, laddove si fossero presentati meno di 3 atleti, avrebbero potuto fregiarsi del titolo nazionale solo coloro che avessero fatto meno di un certo limite. Una sorta di minimus ad victoriam. Questo, si legge sempre, "per impedire ai soliti cacciatori di titoli facili di cimentarsi in quelle gare per le quali non avevano alcuna attitudine e/o preparazione ma nelle quali vi erano iscritti pochi iscritti". Che idea, eh? Certo i tempi sono cambiati con i numeri, decisamente maggiori... non vorrei avventurarmi in un commento di assoluta logicità, ma... lo faccio. Di cosa stiamo parlando? Di sport, di agonismo, di vittorie: è giusto che una medaglia valga come un'altra e che per vincerla ci sia dietro qualche cosa in più che il caso o la strategia di... "iscrizione" alla gara? Io penso di sì: fecero bene.
Nel medesimo numero si leggono i risultati di quell'anno dei vari campionati master/amatori che allora erano uniti. Appunto... poi ci tornerò in maniera più dettagliata quando proporremo la nostra proposta di revisione delle categorie dell'atletica italiana (intendiamoci: per i master non cambierebbe nulla!). Quello che mi preme sottolineare oggi è com'era strutturato allora il mondo "alternativo": a parte le classiche categorie master, vi era la categoria M20 (che copriva 1o anni) e quella M30. Oggi li chiamiamo "Amatori", un ibrido che a mio modo di vedere non può più esistere in termini "filosofici" (noi vogliamo fare atletica senza agonismo... detto in sintesi, cioè un paradosso), ma che deve entrare ed essere incastonato nelle categorie master a tutti gli effetti. Per gli M30 è solo questione di tempo: già quest'anno agli Europei in Ungheria, sono previste alcune prove sperimentali per gli atleti dai 30 ai 34 anni d'età. Scommettete che già dagli Europei del 2012 la categoria sarà presente a tutti gli effetti? L'altra categoria è quella M20... discorso molto difficile. Ci vuole un pò di tempo per metabolizzarlo, ma in questo periodo di crisi dell'atletica italiana può essere un ottima ancora di salvezza. In pratica, mutuando sport come il nuoto e il ciclismo (cioè sport indivduali che hanno capito questa cosa...) è necessario fornire a quegli atleti di non prima schiera (chiamiamoli "professionisti", quelli che per intenderci sono pagati per correre o che sono stipendiati dallo Stato) la possibilità di poter emergere in qualche cosa. Gli sport individuali necessitano di stimoli, obiettivi, seppur minimi. Gli atleti che in quella fascia d'età entrano nel mondo del lavoro o dell'università e non hanno avuto la fortuna di entrare in un gruppo sportivo militare, non avranno più nessuna possibilità di competere contro chi ha più tempo e soldi per farlo. E proprio per questo che la "fuga" di atleti avviene in quegli anni. Arginare il deflusso potrebbe essere proprio incamerare tutti gli atleti in questa categoria, e dargli la possibilità di avere dei propri campionati nazionali (coi master). E abbattiamo questa distinzione assoluti/master: la vera distinzione dovrebbe essere professionisti/non professionisti. Molti discorsi sarebbe più facile affrontarli.

16/09/09

La Amigoni su Newsrimini.it

E’ una dirigente della Riccione 62, la società d’atletica della Polisportiva Comunale, ma ad appendere le scarpe al chiodo non ci pensa proprio. Lei è Cristina Amigoni, atleta over 40 che in questi giorni sta disputando i mondiali master di atletica leggera che si tengono a Lahti, in Finlandia, dal 28 luglio all’8 agosto - si legge in una nota della Polisportiva Comunale di Riccione -. Cristina si divide fra i due ruoli di dirigente (per la Riccione 62) e atleta master (tesserata per l’Asd Romatletica). E lo fa molto bene visto che ieri si è laureata campionessa del mondo nei 400 ostacoli over 40 col tempo di 1’06”13. La riccionese ha preceduto la finlandese Katrin Kreen (1’06”84) e la portoricana Wanda Velazquez Roman (1’07”38).

Grande soddisfazione in casa della Riccione 62. “Cristina è una ‘istituzione’ per la nostra società – ha detto il presidente, Angelo Ferrara – siamo molto soddisfatti sia per lei che corona un anno di intenso lavoro con questa vittoria, sia per Dan Mitirica, uno dei nostri allenatori che l’ha seguita passo a passo in questi mesi di preparazione”.

Roberto Vaghi: trovato sulla rete pillola di Lahti

SONDRIO – Si chiude con il botto l’esperienza finlandese di Roberto Vaghi ai campionati mondiali master di atletica leggera. Non pago del bronzo individuale nei 200 metri categoria master 70, il sondriese volante è arrivato in finale anche nei 400 metri, ottenendo il 5° posto con il tempo di 1′06″85, nuovo record italiano sulla distanza nei master 70.

Ecco il suo racconto appena tornato a casa: ”Per la medaglia di bronzo nei 200 metri sono felicissimo. Avevo già vinto altre medaglie ai mondiali nella staffetta, ma salire sul podio individualmente è un’altra cosa. Quando dopo le semifinali ho visto che avevo il 5° tempo ed il 4° e 3° non erano tanto lontani ho capito che questa era la mia occasione, e così è stato. Anche nei 400 metri sono andato bene, facendo segnare il nuovo record italiano. Un pizzico di rammarico perché il 4° mi ha preceduto di soli 7 centesimi, ma io ho corso in seconda corsia e lui in settima, quindi non mi sono proprio accorto che era così vicino”.

Ai mondiali master di Lahti hanno partecipato 288 atleti italiani, conquistando 65 medaglie di cui 25 ori, 19 argenti e 21 bronzi. “E’ stata una bellissima esperienza – conclude Vaghi – l’organizzazione è stata perfetta, com’è nello standard dei paesi nordici, l’impianto era stupendo e complessivamente hanno gareggiato 5000 atleti provenienti da tutto il mondo”.

La stagione del velocista sondriese si concluderà ora con la finale dei Campionati italiani di società in cui gareggerà con la canottiera dell’Atletica Ambrosiana.

Cristina Speziale (Addetto stampa C.P. Fidal Sondrio)

14/09/09

Isolano Motta: l'articolo della Gazzetta


Sto cercando di capire se Isolano Motta, a Bellizona abbia potuto correre i 5000 in 17'52", cioè una quarantina di secondi in meno dell'Hall of Famer Luciano Acquarone: sarebbe un record pazzesco. Per ora trovo articoli di giornale che parlano di lui come Presidente della Road Runners Club di Milano.

Isolano Motta: un articolo sul Corriere della Sera

Ho trovato a questo link un articolo che riguarda Isolano Motta, atleta M70 milanese che ha partecipato a gare come la 100 km del Passatore. Sono in attesa di verificare se il tempo che ha ottenuto sui 5000 a Bellinzona sia il nuovo record italiano...

31/08/09

Il grido di Vincenzo Felicetti su Masterstrack

A questo link, la lettera di Vincenzo Felicetti pubblicata da Masterstrack.

26/08/09

Lamberto Boranga anche sul Corriere della Sera

Segnalatami la presenza di Lamberto Boranga sulla Gazzetta dello Sport non più tardi di ieri, a causa del suo ritorno estemporaneo a difendere i pali di una squadra della seconda categoria perugina a 67 anni, ecco che mentre sfogliavo pigramente il Corriere delle Sera sull'imbrunire in riva al lago d'Iseo, mi trovo la medesima notizia sul più prestigioso quotidiano nazionale, condita di qualche ameno particolare e di un paio di foto sfiziose. Innanzi tutto il treno di gomme per la Porsche di Lamberto: certo, perchè con il compenso che percepirà pil Campione Mondiale ed Europeo di Salto in Lungo M65 sarà costituito da un nuovo set di pneumatici. A questo aggiungiamoci l'informazione che pure la figurina Panini di Lamberto Boranga, quando vestiva ancora la maglia del Cesena in serie "A" era davvero introvabile: il Gronchi Rosa del collezionismo delle "figu". A proposito: mi son sempre chiesto... ma i calciatori avevano le figurine della Panini che li ritrevano? Se così fosse, tutti coloro che non avevano capacità di mediazione nel mercato delle figurine, potrebbero chiedere allo stesso Boranga di completare quei maledetti album che rimanevano inopinatamente monchi per colpa di quelli come lui. Infine, Lamberto: hai dichiarato al Corriere che potresti correre i 100 ancora in 12"5: adesso lo vogliamo vedere!

14/08/09

"Il giornale" on-line linka il mio blog...

Bè, quando il tuo lavoro viene utilizzato un minimo di soddisfazione arriva. Nell'articolo a firma di G. Mer. (Gianni Merlo?), il medagliere è quello che ho costruito giorno per giorno io...