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12/01/11

L'Andycop's blog linkato da Masterstack

L'articolo comparso oggi su Mastestrack
Grazie davvero, Ken, per avermi "tradotto" e poi linkato su Masterstrack! Chi non conosce ancora Ken Stone? Penso che non esistesse il mondo master sarebbe ancora fermo agli anni '80: un universo di nicchia, nascosto, oscuro, dove non si saprebbe assolutamente nulla se non qualche bisbiglio cauto proferito di nascosto in qualche corridoio. Oggi parlare di master, grazie soprattutto all'opera di emancipazione di Ken, non è più tabù: non esistono solo master che assurgono all'onore delle cronache per la loro età anagrafica (soprattutto over-90) ma un infinito sottobosco di atleti con la "A" maiuscola, disposti a sacrifici immani pue di poter competere (e che qualcuno vorrebbe fossero parificati a chi ha il tempo ed è pagato per fare ciò che fa). Per fortuna esistono persone come Ken e i coniugi Koops in Germania, che aprono una finestra su questo mondo. A questo link trovate l'articolo che Ken ha tradotto del mio stesso pezzo

27/12/10

Kalembo... incredibile giallo internazionale. Il 49"85 sui 400 l'ha fatto davvero un 50enne?

(foto da Masterstrack) - Di Douglas Kalembo e delle sue imprese in pista abbiamo parlato molto in questa torrida estate culminata con i Campionati Europei in Ungheria. Penso che i nostri assidui lettori se lo ricordano abbastanza bene. Lo zambiano-americano, nato verso la fine di luglio di un ipotizzato 1960 (secondo le prime cronache), lo avevano descritto come un fulmine (in tutti i sensi) a ciel sereno. Cronache ad opera di Ken Stone in Masterstrack.  Primo uomo che dopo i 50 anni corre sotto i 50" i 400! Il tempo  di 49"86 era sembrato subito srtatosferico, una pietra miliare dello sport over-35. Un super-pioniere, stante la doppia impresa, di essere stato non solo il primo uomo over-50 sotto i 50", ma anche il primo over-45 sotto la barriera psicologica che anche un M35 troverebbe incredibilmente difficile, visto che poco prima dei 50 aveva corso in 49"77... e il record del mondo era di un paio di decimi sopra la barriera dei 50" stessi. Fin qui una storia bella di sport, tra l'altro confortata da un video di uno dei suoi 3 sub 50" corsi tra luglio e agosto e da una sua intervista dove il super-atleta afferma addirittura di poter correre in 47". Ma... già, fin da subito era sorto il dubbio che questo attivo 50enne potesse avere qualche anno in meno. Esattamente 10 in meno. Oggi con le potenzialità di internet, si va molto lontano, e così era emerso sin da subito un'omonimia con un atleta zambiano di nome, guarda caso, Douglas Kalembo presente negli 800 metri alle Olimpiadi di Seul del 1988 nato nel 1970, e che allora avrebbe avuto 18 anni. Ma si trova anche un Kalembo nelle batterie degli 800 ai Mondiali del 1991. Il Kalembo del 49"86 è però un cittadino americano... manca il collegamento definitivo, la prova della eventuale truffa. Ed è così che è iniziato un fitto carteggio tra diversi soggetti (in palio ci sono due record mondiali da ratificare) dove lo stesso Kalembo ha esibito prima il passaporto, poi la patente di guida, poi una serie di richieste al Governo americano, tutti riportanti il 1960. Poi un statistico esperto nello scovare i documenti impossibili, scopre un atto di divorzio del Kalembo che lo fa più giovane di 10 anni. Stessa data per una patente della Virginia... cose che lo stesso Kelembo non smentisce, asserendo che sarebbe stato fatto un errore una volta in giunto negli USA. Qui avrebbe richiesto in seguito l'aggiornamento delle date di nascita, spostando l'anno dal 1970 al 1960. Insomma, quell'uomo nella foto, nel 1988 era un 28enne o un 18enne??

17/08/10

Se Masterstrack traduce Andrea Benatti...

Io questo articolo (qui il link) lo vedrei più come un riconoscimento a Webatletica, più che al sottoscritto. Così intendetelo. Il sito americano Masterstrack.com di Ken Stone rappresenta senza tema di smentita alcuna, il faro nell'oceano in burrasca del mondo master. Se volete avere informazioni su quello che succede nell'universo degli over-35 e conoscete sufficientemente l'inglese, là troverete tutto ciò che vi serve e forse anche di più: un amico che vi fa un racconto quotidiano dell'atletica leggera come se fosse appoggiato ad un camino con la pipa. Nel tempo Masterstrack è diventato anche un catalizzatore di informazioni da tutto il mondo: essendo l'unico sito in inglese, uno dei pochi siti che intende parlare e discutere del mondo master, progressivamente molti soggetti (principalmente i singoli atleti) hanno inteso inviare direttamente a lui le informazioni relative alla storia in divenire di questo piccolo universo. Così mi sono messo in coda anch'io, e ammetto che spesso, di fronte a record mondiali o grandi prestazioni stabilite da atleti italiani master, ho di mia iniziativa iniziato a mandare piccoli link o notizie di ciò che avveniva qui in Italia, trovando quasi sempre un riscontro sul maggiore sito mondiale dei master gestito da Ken. Il paradosso è che nonostante l'evidente entusiasmo crescente di un intero movimento di migliaia di persone, non è corrisposto un uguale innalzamento degli standard qualitativi e quantitativi relativi all'informazione da parte dei soggetti istituzionali demandati. La WMA (la federazione mondiale di atletica master) è letteralmente ferma: il sito ufficiale riporta circa 7/8 news... all'anno! Una tomba. C'è l'annosa questione dei record (aggiornati raramente, privi di elementi fondamentali, spesso errati), o quella di un'area statistiche assolutamente assente. Un baraccone lo definiremmo qui in Italia. La EVAA invece, e qui bisogna essere onesti, dimostra un decisa maggiore vitalità: qualcuno evidentemente ci tiene. Ritengo comunque che il problema della pubblicità del mondo master (ciò che poi porta al proselitismo, all'affrancamento e all'emancipazione dell'atletica oltre i 35) risieda alla base, come al solito. Le stesse Federazioni Nazionali sono solitamente molto indolenti a seguire l'attività master dal punto di vista mediatico: come pretendere che siano poi quelle sovranazionali a fare informazione? Mi chiedo a tal proposito perchè la Fidal non apra un sito dedicato all'attività master, piuttosto che ridurre il tutto a qualche link dedicato sul sito princiapale, come del resto han fatto in Spagna (qui il sito) o in Francia (qui l'altro sito)? Rimangono così le iniziative private a creare il mondo dei master: quella di Ken Stone là in cima, l'Annette Seite dei Koop in Germania e in qualche piccolissimo modo noi di Webatletica qui in Italia. Proprio ieri ho così avuto pure l'onore di vedere il mio articolo tradotto sul sito di Masterstrack: ho solamente cercato in tutte le gare disputatesi a Nyiregyhaza i record mondiali ed europei (bastava cercare la voce WR o ER a fianco delle prestazioni). Purtroppo nessuno di "importante" ritiene di tracciare un consuntivo di ciò che avviene se non basandosi esclusivamente sul numero di partecipanti, tralasciando quasi completamente gli aspetti tecnici, cioè quelli che costituiscono il vero sale dall'atletica, cioè quelli che ci interessano. Mi sento di ringraziare pubblicamente Ken per l'onore che mi (ci) ha fatto, portando alla ribalta la nostra piccola realtà anche oltre Oceano (sono arrivati decine di contatti dagli USA e da tutto il mondo dopo l'articolo di ieri). Speriamo che le iniziative (per ora soprattutto private) aumentino, per aver un giorno più spazio per rivendicare le nostre necessità i crescita.

10/05/10

Willie Gault: correre in 10"84 a 50 anni

(Gault nei suoi "tre" periodi sportivi) - Nel mio zapping quotidiano sui siti davvero importanti della rete (ho bandito il sito Gazzetta.it perchè è davvero svilente lo spazio dedicato a quello sport che sa di politica in salsa italiana che è il calcio), visito immancabilmente il lavoro di Ken Stone su Masterstrack. Ieri sera quasi mi cade la mandibola sulla tastiera: vanno bene i record degli over-70, 80, 90, che col nostro ormai tradizionale giochino li traduciamo in AGC (per curiosità) in tempi che nemmeno in assenza di gravità si riuscirebbe ad ottenere. Così quando si vede un risultato che non abbisogna di "traduzione" per capirne lo spessore, rimaniamo a soppesare come si possa riuscire a vincere l'inopinabile avanzare dell'età. Ebbene, l'ho già scritto nel titolo, quindi non sfrutto più l'effetto sorpresa: Willie Gault, 50 anni tra qualche mese, corre in 10"84 i 100 metri... e 22"12 i 200 metri. Nonostante questo, il tempo "trasposto" in AGC (tabelle sempre del 2006) porta a 9"67: Usain Bolt è ancora davanti (un 50enne dovrebbe correre in 10"74 per pareggiarlo...) questo per indicare quanto il jamaicano stia scappando avanti nella storia di questo sport. Il 10"84 è a soli 12 centesimi dal suo record del mondo M45 (quale egli è stando alla data di nascita): 10"72 corso ad Indianapolis nel 2006. Mario Longo, nostro uomo di punta nella velocità master, oggi anch'egli M45, l'anno scorso corse sotto i 10"90: lo aspettiamo a questa incredibile sfida a distanza con chi sembra aver sconfitto l'età.
Considerazione: Gault risulta "unattached": cioè non è ufficialmente tesserato per nessuna società sportiva. E' ammesso, così come è amesso in Inghilterra. Mi chiedo: perchè un atleta in Italia deve necessariamente tesserarsi attraverso una società sportiva? Se presenta l'idoneità tecnica alla Federazione, paga per il proprio tesseramento (come fanno in quei due paesi) perchè non potrebbe gareggiare senza doversi per forza affiancare ad una società?
E non dimentichiamo il 22"12 sui 200 con vento addirittura contrario di 0,3 e anche qui a soli 32 centesimi dal suo record mondiale (21"80). Qui l'AGC permette a Willie di battere Bolt: 19"07 a 19"19. Ve lo siete dimenticato? Gault ha 50 anni. Dimenticavo: un paio di settimane fa Gault correva in 10"90 e 22"16 con vento praticamente nullo.
Nel frattempo, nel medesimo articolo di Stone su Gault, si racconta che Marlene Ottey ha voltato la medesima boa dei 50: correrà nel 2010? Le basterà mettere le chiodate che cadranno i record ora tabellati.

06/04/10

Bufera internazionale sul Presidente della Federazione Europea Master

(Nella foto di Masterstrack, Val Barnwell vince i 100 metri a Lahti battendo il britannico Jeff Batista, oggi nuovo campione del mondo) - Bufera (o è una semplice tempesta in un bicchiere d'acqua?) su Dieter Massin, presidente dell'EVAA (la Federazione Europea di Atletica Master). Vi piace il gossip? Se non vi piace, quest'articolo non fa per voi, altrimenti... mettetevi comodi. Tutto parte (vi ricordate?) dalle presunta assunzione di una guardia del corpo da parte dello stesso Massin a Kamloops, durante i Campionati Mondiali Indoor Master. Domanda lecita: una gauradia del corpo per cosa? Qual'è la minaccia? Lì Massin era presente in veste di responsabile del comitato antidoping internazionale, sempre per i Master. Naturalmente non pochi avevano fatto uno+uno e avevano collegato il tutto al tetracampione di Lahti (100, 200, 4x100 e 4x400) Val Barnwell, poi però trovato a positivo.
Insomma, non bisogna essere geni archimedici per capire che se nel mondo master ci sono due casi di Doping in una decade, dei quali uno è rimasto in Finlandia a meditare sulla sua cretinata e l'altro è presente a Kamloops chissà per quale astruso motivo, e il responsabile del antidoping-mondiale master si presenta proprio in Canada e sostiene (o fa sostenere) di essere minacciato, gli indizi portano inevitabilmente tutti da una sola parte.
Il gossip, o le voci lasciate trapelare da altri, poi avrebbe proprio lasciato intendere che Massin avrebbe ricevuto minacce personali proprio dall'entourage dello spinter americano (giusto se ci fosse stato qualche dubbio in proposito), da qui la sofferta decisione di assumere un bodyguard.
E' vero? Non è vero? Non lo sappiamo e non lo sapremo mai.
La notizia appare inizialmente sul sito master tedesco (diciamo il secondo nella rete quanto ad importanza nel mondo master) di Annette e Robert Koop (Annette Site), che, stando a quello che si legge in rete, sembra che con Dieter Massin abbia un rapporto privilegiato.
Poi Ken Stone, su Masterstrack, che di mestiere fa il giornalista, decide di fare un'indagine su questa vicenda (dai contorni torbidi) che, se pur minima nell'economia di un movimento infinito di atleti over-35, rappresenta comunque una pietra miliare, un evento epocale. Le implicazioni di carattere etico sono profonde: ma come? Un atleta 52enne arriva a tanto (dopo essere stato trovato positivo all'antidoping) per il solo gusto di vincere delle medaglie internazionali... master??
Per carità, hanno un certo prestigio, ma arrivare (dopo essere stato beccato con le mani nella marmellata) a minacciare fisicamente il Presidente della Federazione di Atletica europea, il passo è molto lungo. Diciamo che il ladro non può diventare rapinatore in così poco tempo.
Probabilmente Ken avrà pensato le stesse cose, fatto sta che decide di mettere tutto nero su bianco. Scrive alcune mail a Massin e chiede lumi sulla vicenda. E come ha fatto il quotidiano La Repubblica con il nostro Presidente del Consiglio, gli pone diversi quesiti precisi, ai quali Massin non è si è mai dato la pena di rispondere.
Così qui viene il bello: Ken Stone, nel suo articolo, scrive proprio così, che visto che Massin non risponde alle sue domande evidentemente ha fatto un "buuuu-buuuu, inventandosi una storia per accattivarsi le simpatie (o mostrare la sua importanza). Ma avrebbe sbagliato i calcoli e il contraccolpo è stato troppo vergognoso e imbarazzante per ammettere di aver usato i Koop (e l'Annette Seite) per i suoi scopi".
Possibile? Nella lettere di Ken a Massin, tra le varie domande che gli pone, chiede quanto Massin valuti la sua amicizia con la famiglia Koop (tanto da usarli così...), se sia possibile far uscire una notizia del genere (una guardia del corpo per le supposte minacce ricevute) utilizzando sempre i Koop come cassa di risonanza, e infine una domanda molto imbarazzate: chi avrebbe pagato per la sua guardia del Corpo?
Se fosse vero, non sarebbe una domanda tanto scontata. Se la pagasse lui, no problem, in altre circostanze è ovvio che dovrebbe essere giustificata se vengono utilizzate risorse "pubbliche" (l'elenco delle domande è comunque presente al link che vi giro).
Ken va poi oltre sostenendo che non è un segreto che l'Annetteseite è utilizzato proprio da Massin per diffondere rumors, promouovere le sue storie e fare le proprie battaglie (nobili) come quella contro il doping. Alla fine Stone, in assenza di risposte da Massin, chiede che lo stesso venga rimosso da tutti gli organi della WMA e dell'EVAA proprio in assenza di risposte da parte sua e proprio perchè tradirebbe l'assunto di onestà intellettuale che i suoi ruoli gli imporrebbero.
Già perchè c'è una questione di fondo, che Masterstrack evidenzia: o i Koops non dicono la verità (ma la loro onestà dimostrata negli anni è innegabile, visto che a spada tratta sostengono che Massin aveva la guardia del corpo) o la storia è vera e a non dire la verità è Massin.
A voi ogni considerazione. Finita qui?? Macchè!! All'articolo comparso sul sito master americano, rispondono gli stessi Koop, evidentemente non contenti di come siano stati descritti in tutta questa vicenda (i portavoce di Massin). E la loro risposta è molto stizzita e suona più o meno così: "Ken, sei un giornalista impetuoso... perchè semplicemente non lo fai senza venir a speculare da queste parti? L'informazione sulla guardia del corpo è corretta, cercati le fonti... (omissis). Nessuno può sfruttare il nostro sito, nè tu nè Dieter Massin".
Una crisi internazionali tra i due siti più rappresentativi del mondo master mondiale! Incredibile!
Ma non è finita qui: nella aspra discussione scanetasi nel "dopo", sono inziate a volare parole grosse, paventate denunce internazionali, azioni legali...
Noi italiani teniamoci fuori da tutto questo tourbillion: sorridiamo degli Americani e dei Tedeschi che si scornano su principi che da noi non fanno nemmeno più notizia da secoli. Cosa avrebbero mai detto vedendo la delegazione della Fidal presentatasi a Berlino per i Mondiali? Sorridiamo e aspettiamo che passi questa tempesta in un bicchier d'acqua...
Come ho commentato anche io l'articolo di Ken, però una cosa me la chiedo: ma Massin, non risponde alle mail? Gli avevo suggerito di istituire un circuito europeo master (come l'EAP) di meetings, con gare che sono già in programma (Lubiana, Bellinzona, Milano, Novara, Bastia, uno qualsiasi delle decine di meetings master tedeschi, uno francese, uno spagnolo, i Campionati Europei stessi...), creando una sorta di Gran Prix Master. Non mi sembrava un'idea così stupida tanto da non ricevere risposta. E allora mi chiedo: ma qual'è il compito di Massin? Presiedere un'istituzione il cui unico compito è scegliere la città che ospiterà l'edizione successiva dei Campionati Europei? Sarà, ma la mancanza di rapporti di Massin con il mondo master e chi in qualche modo lo rappresenta, lo condannano già in partenza.

05/04/10

Record Mondiali Master 2010: sono 93... forse già 94

(Willie Banks in un'immagine di qualche anno fa... Willie è giunto secondo nel salto in alto M50 con 1,85 in tre appoggi) - Come i flutti sulle bianche scogliere di Dover, il mondo master continua la sua incessante ed inesauribile evoluzione della specie. Non so nemmeno più se il conteggio sia giusto o meno, ma diciamo che suppergiù abbiamo un'idea di quello che sta succedendo. 93 record mondiali ottenuti in 3 mesi, una grande dimostrazione di vitalità, legata sopprattutto all'incremento statistico dei praticanti. Questo è indubbio. Ken Stone mi ha pure citato sulla Home di Masterstrack (un onore infinito, qui il link dell'articolo di Ken!) dopo aver riportato un sunto degli avvenimenti dei Campionati U.S.A. Master svoltisi a Boston dal 26 al 28 di marzo, solo una settimana fa. Addirittura il mio articolo tradotto! Tra parentesi: mi ero dimenticato un record mondiale nei 60hs M90 (Ralph Maxwell) e ne avevo inserito uno "doppio" nel peso con maniglia W70 (Carol Young). Riparato al danno e nell'elenco in fondo alla pagina si potrà trovare la lista completa dei record mondiali battuti nel corso del 2010. Sempre a Boston, una chicca su Willie Banks (ex primatista del mondo prima dell'era Jonathan Edwards): avrebbe saltato il suo 1,85 (da M50...) con soli tre appoggi e in maniera ventrale. Quando la classe non è acqua.
A quelli collezionati durante il caldo weekend nel Massachusset, se ne aggiungono un altro paio: il primo è quello della britannica Helen Clitheroe nel miglio W35: 4'29"46 a Birmingham il 20 febbraio scorso, che abbassa di quasi 20" il record della connazionale Alisa Harvey, stabilito nel 2005. Ken Stone, nel suo articolo su Masterstrack, rileva come vi siano in realtà alcuni risultati (sia tra le W35 che tra le W40) migliori del record mondiale odierno e di quelli tabellati dallo sgangherato sito della WMA: l'americana Regina Jacobs, all'età di 36 anni corse infatti il miglio in 4'21" e spicci, salvo poi essere qualificata per doping nel 2003 (il record risaliva al 2001). Come ci si comprta in questi casi? Viene cancellata tutta la carriera pregressa al ritrovamento di sostanze dopanti? E se non c'è stata la confessione che nel 2001 ne avesse fatto uso? Francamente non lo so. Nelle W40 invece risulta essere stato corso un miglio in 4'29"72 dalla Russa Lyubov Kremlyova, mentre il sito della WMA riporta altre interpreti, ben più pesanti. E questo è davvero inspiegabile. Cambiando continente e personaggi, sembrerebbe invece che l'aussie Marie Kay abbia stabilito a Perth durante i Campionati Australiani Outdoor (là è appena finita l'estate e si sta entrando in autunno) il nuovo record mondiale W50 nel salto in lungo con 5,41, superando il 5,40 dell'imperatrice americana Phil Raschker, che quest'anno per colpa di diverse mani ha perso per strada diversi record mondiali. Sarebbe il 94° record del 2010.

24/03/10

Ancora quattro record mondiali per concludere la stagione indoor master

(la pista finlandese di Jyvaskyla dove si terranno i prossimi campionati mondiali e teatro dei campionati finlandesi indoor) - Per ora ne ho contati 66: sono i record del mondo che i master hanno stabilito nel corso della stagione 2010. Il sito Masterstrack di Ken Stone riporta gli ultimi record di cui è venuto a conoscenza e arrivano tutti dai campionati finlandesi indoor che si sono svolti nell'ultimo fine settimana a Jyvaskyla, la pista in cui si svolgeranno i prossimi mondiali indoor master nel 2013. Nell'ordine i record sono stati stabiliti da Leo Saarinen, M80, che nel peso ha lanciato a 13,68, migliorando il suo stesso record stabilito il 28 gennaio scorso di 13,54 sempre nella medesima cittadina finnica. Il secondo record è stato stabilito da Samuli Korpi nel salto in alto sempre della stessa categoria M80: 1,35 contro l'1,31 dello svedese Nils Bertiv Nevrup ottenuto nel 2007. Quindi nel salto con l'asta M75, Ilpo Sopanen ha migliorato di 2 centimetri il primato detenuto dall'americano Bud Held, portandolo a 2,92. Infine nella categoria W75, Irene Merjamaa ha migliorato il freschissimo record di Galina Kovalenskaya nel lancio del martellone lanciandolo a 10,40, contro il 10,25 della russa. Una particolarità: nella stessa gara, al primo lancio l'altra finlandese Eila Mikola ha lanciato 10,30, cioè 5 centimetri in più del "vecchio" record. Il 10,40 della Merjamaa è avvenuto anch'esso al primo lancio: quesito? Chi la lanciato prima? Se avesse iniziato la Mikola, il suo risultato sarebbe stato anche se solo per pochi secondi un nuovo record del mondo oltre che avere un posto nella cronologia storica della specialità. Lo sapremo mai?

17/02/10

Dopo il record, la consacrazione mondiale di Masterstrack per la Forcellini

Grazie all'amico Ken Stone, della notizia è stato dato spazio su Masterstrack. Qui il link.

01/02/10

Masterstrack è con noi

Bella soddisfazione per noi Webatletichini quando abbiamo scoperto che il sito faro dell'atletica master mondiale, Masterstrack, ci ha citato. L'ultimo articolo taggato dal demiurgo del portale, Ken Stone, è stata l'intervista al fotografo-sprinter Tom Phillips, comparsa sulle pagine del nostro sito la settimana scorsa. Bello sapere che dagli States ci seguono e che forniamo informazioni degne di essere riportate!

15/01/10

Webatletica sbarca negli USA!!

Nei commenti di un internauta sull'elezione del Master dell'anno da parte della IAAF e della WMA, sul più famoso sito mondiale dedicato ai Master, Masterstrack.com, veniva sostenuto che il vero master dell'anno non poteva essere l'onnipresente Guido Muller, ma... Ken Stone (webmaster proprio di Masterstrack): d'accordissimo!! Anche se in realtà Ken Stone, più che il master dell'anno, probabilmente dovrebbe essere nominato Master del decennio, vista la sua attività col blog che ha portato a scoprire questo mondo. Se mancasse un sito di riferimento come Masterstrack, probabilmente vivremmo ancora come nel medioevo sportivo: le notizie le riceveremmo magari a fine anno, su una lista di risultati prodotta da qualche Federazione attenta all'attività master. La notizia del giorno è che il nostro Webatletica Awards 2009, relativo ai migliori italiani dell'anno appena passato, è assurta alle cronache internazionali proprio sulla Home Page del prestigioso sito americano. Un particolare che è stato evidenziato da Ken, è stata la nostra iniziativa di voler segnalare non solo i migliori rookie, ma anche i sophomore. Qualcuno evidentemente si accorge della nostra piccola presenza (o quanto meno: non la ritiene marginale) nel contesto del web. Qui il link all'articolo di Masterstrack. Nelle prossime ore, dopo uno studio minuzioso, verranno pubblicati anche gli European Awards 2009 di Webatletica, dove sono stati tenuti in considerazione Mondiali di Lahti, Europei indoor di Ancona, WMG di Sydney, i record Mondiali e quelli Europei. Per adesso... Grazie ancora Ken!

27/12/09

Un nuovo caso di doping a Lahti?

Da Masterstrack si apprende che a Lahti-09, dopo il famoso caso del lanciatore finlandese (Pekka Viippo), che ha fatto pubblicamente ammenda dei suoi peccati (ma tanto tra i master, tanti sono gli anni per poter gareggiare, che potrà tornare senza particolari problemi tra un paio di anni), ci sarebbe un secondo caso di doping. Stavolta non sarebbe finlandese... quindi il campo di ricerca si allarga. al resto dei paesi partecipanti. Contattato dallo stesso Ken Stone, il Presidente della WMA, Stan Perkins, avrebbe detto che ci sono stati due casi con risultati "dubbi" a Lahti. Uno era appunto il finnico. E l'altro...? Non si sa. I risultati sono stati spediti alla federazione d'appartenenza dell'atleta, e non sapremo mai se ne sarà svelato il nome... o quando. Pensate a quanto sia ambito un titolo per un campionato mondiale master...

02/12/09

Master of the year USA: Colleen De Reuck... e chi è?

(a sinistra Colleen De Reuck nella foto tratta dal sito USATF; a destra Rita Hanscome dal sito masterathletics.net) - Visitando il sito di Ken Stone, si viene a consocenza della notizia che la master americana dell'anno per il 2009, eletta dalla loro Federazione, la USATF, è stata eletta Colleen De Reuck. A chi frequenta con assiduità il mondo master internazionale questo nome probabilmente non gli dirà nulla. A me per primo. Ho cercato nei mandri della memoria, ma non mi è sovvenuto nulla. Così mi sono fatto la mia bella ricerchina eterea, ed è apparso tutto quello che si doveva sapere e che del resto Stone ha ben evidenziato. La De Reuck in realtà è un'atleta professionista in età master. La USATF ha in pratica scannerizzato i propri tesserati, ha guardato quelli sopra i 35 anni, e deciso chi era il più forte in maniera ASSOLUTA. Tutto qui. Metodo imbarazzante, perchè presuppone una presa di posizione di fondo: viene eletto non il miglior atleta master (che almeno qualche interpretazione dà come colui che pratica l'attività riservata ai master), ma il miglior over-35 tra tutti gli atleti. E' come se da noi quest'anno i migliori fossero stati Maurizio Checcucci, o Paolo Dal Soglio, o Stefano Baldini, o Elisabetta Artuso... come più volte sostenuto su queste pagine virtuali, una cosa è essere atleti assoluti che hanno sfondato la soglia dei 35 anni d'età (e vivono della loro attività sportiva!!!), altra cosa è vivere di altro e scavarsi ritagli di tempo per poter svolgere uno sport. Differenza abissale. Comunque sia: giustamente Ken Stone faceva rilevare una cosa: per la Federazione internazionale master, la WMA, la miglior atleta mondiale master è stata proprio un'americana (la ormai celeberrima Rita Hanscom), mentre per la USATF è un'altra atleta. Bella discrepanza. La stessa cosa era successa nel 2007, dopo i fenomenali mondiali di Riccione del 2007 dove Phil Raschker fu una vera e proprie iraddidio vincendo una decina di ori e una manciata di record mondiali. Ebbene: onorata del titolo dalla WMA ma detronizzata da una W75 stradaiola in patria. Comunque sia: punti di vista. I premi sono solo l'espressione della discrezionalità di qualche persona, che, non si può evitare, la pensa e la vede nel suo modo. E del resto anche noi eleggeremo i nostri "master of the year" e siamo arcisicuri che qualcuno storcerà il naso: è naturale. La cosa che stona con quello che succede negli USA è fondamentalmente la discrepanza delle decisioni già assunte a livello internazionale, e la scarsa avvedutezza di chi gestisce le cose a livello locale.
Ma conosciamo meglio la De Reuck: 45 anni, è stata la donna con l'età più avanzata ad aver vinto un campionati nazionale americano (assoluto, naturalmente), avendo vinto la 20 km su strada con 17" di vantaggio. Alla maratona di Boston di quest'anno, inoltre, avrebbe addirittura preso la testa della gara in 3 diverse occasioni, finendo 8^ con un tempo di 2h37'57". Ma nell'annata vanta anche un 2h32'37". E' stata inoltre presente a 4 olimpiadi.

08/07/09

Mike Powell: ma ritorna o no?

Ken Stone, sul sito www.masterstrack.com, ha raccolto l'ennesima voce di un possibile rientro di Mike Powell all'attività, che vista l'età anagrafica, avverrebbe nel mondo master. Della cosa parla lo stesso Mike Powell, intervistato durante i Mondiali Allievi di Bressanone, ai quali è presente in quanto Ambasciatore della IAAF. Mike sosterrebbe che già dall'anno prossimo potrebbe ripresentarsi sulle pedane del lungo... "Yes, you heard me right!" dice lo stesso Mike ("Sì, mi avete sentito bene"). L'americano, detentore del record del Mondo con 8,95 stabilito durante i Mondiali di Tokyo 1991, sostiene di aver iniziato a corricchiare qualche settimana fa, ma le sue ginocchia hanno iniziato a fare un pò male. Comunque, Mike crede di poter battere l'attuale record mondiale M45 (categoria alla quale appartiene) di 7,27 (stabilito nel 1990 da Tapani Taavitsainen). Il suo problema attuale è il peso: 92 kg contro gli 80/81 di peso forma, anche se lui stesso dice di poter facilmente "scendere". La dieta, anzi, inizierà proprio non appena tornerà a casa dall'Italia (e ti pareva... si mangia bene in Italia!). L'ultima gara di Powell risale al 2003, quando aveva 39 anni, ma da allora di fatto non avrebbe mai smesso, cimentandosi in alcune sfide contro i ragazzi che allena in California. Bè, io aggiungo che se dovesse tornare, mi piacerebbe vederlo in uno scontro titanico contro Fausto Frigerio (che è "solo" del '67): Fausto (8,15 da "senior") si è già calato con molta umiltà nel mondo master negli ostacoli (probabilmente uno dei più titolati atleti nazionali a farlo), trattenendosi di cimentarsi nel lungo (ultima apparizione nel 2005 con 6,49 quando pesava un decina di chili in più rispetto al titolo mondiale del 2008 nei 60hs indoor M40) solo per poterlo onorare al meglio. Speriamo di vederlo all'opera già nel prossimo anno. Sulle stesse pedane di Mike Powell.

03/07/09

Masterstrack anche per la Gabric

Dopo Ugo Sansonetti, ho pensato bene di trasmettere il record nel disco della Gabre Gabric a Ken Stone, che prontamente ha pubblicato la notizia. Qui il link alla notizia. Per i "novizi" ricordo che il sito www.masterstrack.com è un pò la Bibbia on-line dei masters. Come finire sulla copertina del "Time" o di "People"...

29/06/09

Troppa grazia Ken!

Nell'ultima news di www.masterstrack.com, il maggior sito mondiale legato al mondo atletico master, gestito da Ken Stone, vengo citato... quale "segnalatore" del record mondiale di Ugo Sansonetti. Troppa grazia Ken!! La cosa importante è che Ugo abbia il palcoscenico mondiale che si merita dopo l'ennesima prestazione mondiale. Qui la news postata su masterstrack.com.

17/02/09

Emma Mazzenga su Masterstrack

Emma Mazzenga, quindi, è finita su Masterstrack. Un pò come mettere la propria faccia sulla copertina del "Time" di New York (magari posterizzata, come quella di Obama), a suggellare il proprio "YES, WE CAN". Un grande riconoscimento per una grande atleta.

25/01/09

Record del mondo del martellone M65

(Foto: www.Masterstrack.org) Come si apprende dal sito di Ken Stone Masterstrack (qui il link alla notizia) è stato abbattuto ieri il record del mondo M65 del lancio del martellone (specialità detta in inglese weight, volgarmente tradotto in italiano "peso", che però si distingue dallo shotput, che invece è il "lancio del peso" come noi lo intendiamo). Specialità che è un mix di forza bruta unita alla plastica velocità dei martellisti. Ebbene il nuovo record "listed" (listato, tabellato...) è quello dell'americano George Mathews, che ha lanciato alla siderale misura di 19,33 (come è ben possibile vedere nella foto), abbattendo il precedente record detenuto dal tedesco Hans Rocken di 19,12. Il record americano precedente era addirittura di 2,50 metri inferiore (16,93)!! Il record è stato ottenuto in una città dello stato di Washington chiamata "Pullman"... sontrandomi con gli avverbi anglosassoni continuavo a chiedermi che cosa ci importasse che 'sto atleta fosse andato a gareggiare con un bus...