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19/01/11

I Master dell'anno 2010: le donne e i rookies

(Michela Ipino, master 2010 tra le F40) - Con l'esperto master di Atleticaweek, Luca Landoni, dopo diverse discussioni via skype, si è finalmente giunti a definire la griglia di quelle che secondo noi sono le migliori master del 2010. Categoria per categoria, dopo un'attenta analisi (le nomination le avevo pubblicate tempo fa) nella quale si sono presi in considerazione i titoli internazionali, quelli nazionali, i record, le singole prestazioni e gli scontri diretti (nel caso i pretendenti fossero impegnati nelle stesse specialità), si è così arrivati ad eleggere le magnifiche 11 e i due rookies dell'anno, cioè coloro che erano al primo anno nella categoria 35-39. Naturalmente conditio-sine-qua-non aver preso parte a manifestazioni master. In 4 tra le donne si confermano dopo il premio del 2009: Egger Waltraud, Emma Mazzenga, Anna Flaibani e Gabre Gabric. Qui i premi attribuiti nel 2009
  • F35: Flavia Borgonovo (lungo, triplo)
  • F40: Michela Ipino (maratona)
  • F45: Rossella Zanni (prove multiple, salti)
  • F50: Carla Forcellini (asta, lungo, ostacoli)
  • F55: Natalia Marcenco (marcia)
  • F60: Waltraud Egger (mezzofondo)
  • F65: Pasqualina Cecotti (velocità)
  • F70: Maria Antonietta Fadda (mezzofondo)
  • F75: Emma Mazzenga (velocità)
  • F80: Anna Flaibani (lanci)
  • F95: Gabre Gabric (lanci)
  • Rookie-of-the-year (M): Stefano Longoni (ostacoli)
  • Rookie-of-the-year (F): Gaetana Scionti (mezzofondo)

21/12/10

2010 Masters Awards: le nomination delle atlete italiane di Webatletica e Atleticaweek... e anche i rookie!

Dopo aver presentato le nomination maschili la settimana scorsa, un altro brain storming con Luca Landoni (per Atleticaweek) ha prodotto le tanto agognate nomination femminili master relative alla stagione agonistica 2010 su pista. Anche qui, tante meriterebbero, molte sono state probabilmente escluse, ma comunque sia il nostro lavoro minuzioso di ricerca ha enucleato un set di atlete di primo piano dell'atletica master per ogni categoria sino alle F95. Ricordo che almeno per quanto riguarda queste nomination, vengono presi in considerazione esclusivamente gli atleti che partecipano all'attività su pista master. Grande novità, utilizzata già l'anno scorso per gli Awards europei (che riproporremo quest'anno), verranno eletti anche i rookies of the year, cioè i migliori master entrati nella categoria 35-40 sia tra gli uomini che per le donne, che gioco-forza saranno dell'annata 1975. Bagarre in salsa lecchese-brianzola per gli uomini, mentre per le donne più difficoltà a trovare avversarie alla grande sorpresa dell'anno per il 1975. Per il momento vi lasciamo alle nomination femminili, ricordandovi che nell'ultima settimana dell'anno daremo in diretta radio su Gamefox i vincitori dei nostri Awards (ma ci sarà un link diretto su Webatletica per la diretta).
  • F35: Flavia Borgonovo torna dal Canada, Campionati Mondiali indoor con due ori: nel lungo e nel triplo (5,41 e 11,64). In Ungheria, nonostante il miglioramento nelle misure (5,61w e 11,69) conquista "solo" il bronzo nel lungo (4^ nel triplo), ma le prime due erano da finale di Campionati Europei...  assoluti. Argento nella 4x100 sempre agli Europei. Per finire 4 titoli italiani nelle due specialità di salti in estensione tra indoor e outdoor. Emanuela Baggiolini conclude la sua esperienza internazionale con 2 ori e 2 argenti in Ungheria, campionati europei. Il metallo più pregiato negli ostacoli bassi e nella 4x400, mentre conquista gli argenti nei 400 piani e nella 4x100. 4^ a sorpresa nei 200. 2 titoli italiani master (400 indoor e 400hs) e il minimo per gli italiani assoluti, che non è mai poco. Paola Tiselli merita l'imprimatur per i due ori (sui 1500 e sulla 4x400), un argento (nella 4x100) ed un 4° posto (sugli 800) conquistati a Nyiregyhaza, Europei master. Ben 4 i titoli italiani durante l'annata: 1500 e 3000 indoor e 800 e 1500 outdoor.
  • F40: anche la marciatrice Milena Megli torna dai mondiali indoor di Kamloops con due ori: 3 km su pista e 10 km su strada. Michela Ipino, di contro, ha conquistato l'oro nella maratona ungherese. Tre titoli internazionali, quindi, per le F40 nel corso del 2010. Barbara Ferrarini ha piazzato due argenti a Nyregyahaza, nel lungo con un gran 5,44 (ventoso) e nei 400hs dove è arrivata a pochi centesimi dalla vincitrice, e ce lo ricorderemo tutti (!!), mentre è giunta 4^ nella 4x100. E' comunque l'unica delle quattro in nomination ad aver vinto un titolo italiano, nei 400hs. Nel novero delle papabili anche Cristina Amigoni, bronzo nei 400hs agli europei (e anch'essa 4^ nella stessa 4x100). Bronzo anche per Francesca Ragnetti a Nyregyahza sui 2000 siepi.
  • F45: A livello internazionale, davvero poche presenze delle F45: solo 3, con la conseguente anemia di medaglie. Un argento di Rossella Zanni in Ungheria agli europei e due piazzamenti di Gabriella Ramani su 200 e 400 sempre a Nyiregyhaza (6^ nei 400 e 7^ nei 200). Rossella Zanni ha poi però vinto anche 4 titoli italiani (60hs, alto e pentathlon indoor, eptathlon). La Zanni totalizza inoltra anche 6 record italiani di categoria (tra migliorati, pareggiati e nuovi). Con tre titoli italiani troviamo Francesca Juri (due nel triplo e uno nell'alto outdoor) così come la lanciatrice Marzia Zanoboni (martello, martellone e pentalanci). La Juri ha messo sul piatto anche un record italiano nel triplo outdoor. E' d'obbligo inserire anche Giuseppina Perlino: per ben 8 volte quest'anno è salita agli onori della cronaca per aver battuto un record italiano o a livello individuale o con la propria società dell'Ambrosiana: elenco in ordine cronologico i record e i miglioramenti: 4x200 indoor F40, 300 F45, 150 F45, 4x100 F45, 4x100 F45, 200 F45, 4x100 F40, 200 F45.
  • F50: Carla Forcellini, la signora dell'asta, oro (proprio nell'asta), argento (nei 60hs) e bronzo (nel lungo) ai mondiali master di Kamloops. Oro anche agli Europei Master sempre nel salto con l'asta. Dopo 4 medaglie internazionali, sono arrivati anche 4 titoli italiani: due nell'asta, uno nel lungo e nei 60hs indoor. E poi anche 6 record italiani (5 dei quali indoor), e soprattutto uno mondiale (ed europeo) sempre nella sua specialità. Davvero difficile fare meglio in una sola stagione. A livello internazionale tra le F50 rimane solo il bronzo di Anna Pagnotta negli 800 sempre della massima competizione continentale (ma 5^ nei 400). La stessa Pagnotta ha totalizzato 4 titoli italiani master: due sui 400 e due sugli 800. 4 titoli italiani anche per Paola Melotti dal settore lanci.
  • F55: due medaglie internazionali conquistate dai colori azzurri in questa categoria, ed entrambe portate in dote da Natalia Marcenco nella marcia a Nyiregyhaza: due argenti, nei 5 e nei 10 km di marcia. Il miglior risultato a livello continentale oltre ai due podi conquistato da una F55, è il 5° posto di Anna Micheletti nei 400 degli europei d'Ungheria. Per quanto riguarda i titoli nazionali, due titoli per la Marcenco, ma la top-winner è stata certamente Maria Grazia Rafti, con 6 titoli tra indoor ed outdoor: il doppio titolo tra indoor e outdoor lungo-triplo, più 80hs e 60. 4 titoli per Danila Moras (1500 indoor e outdoor, 3000 indoor e 5000), e 4 anche per Rosanna Grufi (peso, disco, martellone e pentalanci). Anna Micheletti 2 titoli e un record italiano su una distanza spuria: i 500 metri. 
  • F60: due ori e un bronzo per Waltraud Egger agli Europei ungheresi: prima sui 1500 e sui 5000, terza sugli 800. Devastante. Ingeborg Zorzi, conterranea, torna invece da Nyregyhaza con due medaglie: l'argento nel salto in alto e il bronzo nell'eptathlon. La Egger porta a casa nella stagione anche altri 5 titoli italiani: 800 e 1500 indoor, 800, 1500 e 5000 outdoor. Stranamente, nessuno scudetto per la Zorzi. Ma incredibilmente la più titolata a livello nazionale è Elvia Di Giulio, vincitrice di ben 7 titoli tricolore in una sola annata: lungo, triplo e peso indoor, lungo, peso, giavellotto e pentalanci outdoor. Merita il palcoscenico anche Umbertina Contini, purtroppo assente a livello internazionale: 5 titoli italiani: 60 e 200 indoor e 100, 200 e 400 outdoor. Il tutto condito da 7 record italiani tra nuovi e migliorati (60 indoor, 100, 200 e 400 outdoor). La Egger non è stata da meno: 6 record italiani nel corso del 2010.
  • F65: nessuna presenza a Kamloops, quindi attenzione concentrata sui campionati europei dove le protagoniste italiane sono state due: Brunella Del Giudice e Pasqualina Cecotti. La prima ha totalizzato 3 argenti (martello, martellone e pentalanci), mentre le velocista due argenti (seconda sui 100 e sui 200). Poi la Del Giudice ha piazzato il 5° posto sia nel giavellotto che nel disco, e 8^ nel disco. Se veniamo in Italia, la Cecotti porta a suo vantaggio 5 ori (60, 200 e 800 indoor, e 100 e 200 outdoor). 3 titoli per la Del Giudice (martello, martelloni e pentalanci). Nessun record italiano per le due. 
  • F70: ci credete? Nessuna atleta della categoria F70 ha partecipato ad alcuna manifestazione internazionale. Ci si concentra così sui titoli italiani: 5 titoli per Maria Luisa Mazzotta, nel pentalanci estivo ed invernale, nel martello, martellone e giavellotto. Tre titoli per Maria Cristina Fragiacomo (400, 800 e 1500 outdoor) e tre titoli per Maria Vecchi (marcia indoor ed outdoor e... peso). Nella decisione della migliore di categoria va comunque tenuto presente che tutte e tre hanno vinto i propri titoli senza avere avversarie, fatta eccezione per il pentalanci della Mazzotta, dove si trovò una avversaria. Da predere quindi in considerazione i due record di Maria Antonietta Fadda sui 1500 outdoor: prima donna italiana sotto i 7'. Stranamente nessun titolo per lei. La Fragiacomo ha infatti vinto la specialità dei 1500, ma con 7'30". 
  • F75: tre presenze internazionali tra le F75 nel 2010: tre ori tutti dalla stessa atleta, Emma Mazzenga agli Europei Master: 100, 200 e 400. La stessa atleta ha conquistato 6 titoli italiani tra indoor ed outdoor. Ma 6 titoli nazionali anche per Maria Luigia Belletti: due nel peso, due nell'alto, uno nel lungo e uno nel pentalanci. 8 record italiani per la Belletti, che ha sfruttato alla grande la modifica del peso degli attrezzi da lancio. La Mazzenga invece ha ottenuto il record italiano dei 200 outdoor. 
  • F80: 4 bronzi agli europei per Anna Flaibani (tutti nei lanci) con un 4° nel peso. La Flaibani poi totalizza tre titoli italiani sempre nei lanci, battuta da Nives Fozzer che invece ne ha totalizzati 6. Nel computo dei record (anche qui sfruttando i nuovi pesi) 10 a 6 per la Fozzer.
  • F95: una sola atleta, ma che atleta. Gabre Gabric, tre ori agli europei, 4 titoli italiani e 8 record italiani. 
  • rookie of the year (M): sfida tutta lombarda, anzi brianzol-lecchese. Da quelle parti lì insomma. In lizza tra atleti del 1975: Alessandro Valsecchi, il plurimedagliato italiano della categoria M35, con 4 titoli (nessuno meglio di lui nel corso del 2010), con peso, disco, martellone e pentalanci. Poi l'ostacolista Stefano Longoni, che ha vinto 3 titoli: 60hs e 110hs, e il salto triplo. Ma anche l'altro ostacolisita Paolo Citterio merita la nomination, dopo i due titoli italiani 2010 (pentathlon e 400hs) e la sfida proprio con Longoni a suon di record sui 200hs. Citterio ha totalizzato due record italiani (pentathlon e 200hs), così come Longoni (60hs e 200hs, poi abbassatogli da Citterio a Cagliari). 4° nominato Stefano Vercelli, oro nei 3000 siepi agli europei e atleta di valore anche a livello assoluto. 
  • rookie of the year (F): difficile fare una scelta. L'attenzione si è così concnetrata su Lucia Pollina, capace di stabilire due volte il record italiano F35 degli 800 indoor, poi toltole da Elisabetta Artuso. Di fatto però non si è mai vista in una manifestazione master. Ai campionati italiani master, solo due titoli conquistati da atlete del 1975: Gaetana Scionti nei 5000 con 18'12"86 (12 atlete alla partenza) e Lorena Merlini nel lancio del giavellotto con 35,02 (3 atlete partecipanti).

25/11/10

Tempo di premi: a montecarlo premiati i due aussie tra la Vlasic e Rudisha

Siamo alla fine dell'anno ed è tempo di premi. Come avevamo già anticipato a tempo debito, a Montecarlo, durante il tradizionale Gala dell'Atletica della IAAF, premiati anche i due master scelti, guarda caso, nel ricco mondo australiano, che casualmente è la stessa nazione del neo eletto presidente della WMA, Stan Perkins. Per la serie: l'Italia non è solo qui. La IAAF nel frangente ha premiato la saltatrice in alto croata Blanka Vlasic, e il fenomeno keniano degli 800 David Rudisha, che ha cancellato due volte il record mondiale del doppio giro di pista. Per i master, alla settimana edizione dell'Awards, premiati per la prima volta da Sebastian Coe due australiani, Marie Key (W50) e Peter Crombie (M65). Come avevamo scritto in altro articolo, decisioni sulle quali si può discutere. Nel frattempo anticipo che prossimamente, proprio in tema di Awards, Webatletica presenterà una importante iniziativa sia a livello nazionale che internazionale.

15/01/10

Webatletica sbarca negli USA!!

Nei commenti di un internauta sull'elezione del Master dell'anno da parte della IAAF e della WMA, sul più famoso sito mondiale dedicato ai Master, Masterstrack.com, veniva sostenuto che il vero master dell'anno non poteva essere l'onnipresente Guido Muller, ma... Ken Stone (webmaster proprio di Masterstrack): d'accordissimo!! Anche se in realtà Ken Stone, più che il master dell'anno, probabilmente dovrebbe essere nominato Master del decennio, vista la sua attività col blog che ha portato a scoprire questo mondo. Se mancasse un sito di riferimento come Masterstrack, probabilmente vivremmo ancora come nel medioevo sportivo: le notizie le riceveremmo magari a fine anno, su una lista di risultati prodotta da qualche Federazione attenta all'attività master. La notizia del giorno è che il nostro Webatletica Awards 2009, relativo ai migliori italiani dell'anno appena passato, è assurta alle cronache internazionali proprio sulla Home Page del prestigioso sito americano. Un particolare che è stato evidenziato da Ken, è stata la nostra iniziativa di voler segnalare non solo i migliori rookie, ma anche i sophomore. Qualcuno evidentemente si accorge della nostra piccola presenza (o quanto meno: non la ritiene marginale) nel contesto del web. Qui il link all'articolo di Masterstrack. Nelle prossime ore, dopo uno studio minuzioso, verranno pubblicati anche gli European Awards 2009 di Webatletica, dove sono stati tenuti in considerazione Mondiali di Lahti, Europei indoor di Ancona, WMG di Sydney, i record Mondiali e quelli Europei. Per adesso... Grazie ancora Ken!

09/01/10

Gli European Masters Awards di Webatletica

(Christine Muller al Meeting di Bellinzona del 2009) - Dopo gli italian masters awards di una settimana fa, ecco che vi presentiamo lo step successivo, cioè gli European Masters Awards. Scelte molto spesso difficili, e che si sono basate essenzialmente sui dati a nostra disposizione: medaglie vinte nelle grandi competizioni mondiale nell'anno (Europei Indoor ad Ancona, Mondiali Master Outdoor a Lahti e World Masters Games a Sydney) oltre che i record europei e mondiali presenti negli appositi siti delle due federazioni. Come al solito: è un riconoscimento solo virtuale, non se la prenda se qualcuno non è stato "insignito" del titolo. Cogliamo l'occasione anche per premiare i nostri "European Masters of the year", cioè l'onnipresente tedesco Guido Muller (il suo ruolino di marcia è assolutamente fuori dalla portata di chiunque, almeno quest'anno...) e la sua quasi omonima elvetica Christine Muller, che alla luce di quanto fatto nella stagione poteva probabilmente ambire al premio della IAAF/WMA al posto della Hanscome. Del resto 7 record europei e soprattutto 6 mondiali, conditi dalla selva di medaglie d'oro tra Europei e Mondiali, avrebbero dovuto spingere la WMA a riflessioni un pò più approfondite. Comunque sia, questi gli Awards di Webatletica:
  • Master of the Year (male): Guido Muller (Germany)
  • Master of the Year (female): Christine Muller (Switzerland)
Webatletica European Masters Awards
  • M35-39: Juan Antonio Porras (Spain) - walk
  • M40-44: Ralf Jossa (Germany) - throws
  • M45-49: Enrico Saraceni (Italy) - speed
  • M50-54: Mikhail Kiselev (Russia) - walk
  • M55-59: Wolfgang Ritte (Germany) - jumps
  • M60-64: Jorge Paez (Spain) - jumps
  • M65-69: Rolf Geese (Germany) - hurdles/com.ev.
  • M70-74: Guido Muller (Germany) - speed/hurdles
  • M75-79: Henry Andersen (Denmark) - jumps
  • M80-84: Leo Saarinen (Finland) - throws
  • M85-89: Erik Olaf Eriksson (Finland) - throws
  • M90-94: Holger Josefsson (Sweden) - middle
  • M95-99: Mario Riboni (Italy) - throws
  • M100: Alfred Proksch (Aut) - throws
  • W35-39: Virginie Scribe (Franca) - throws
  • W40-44: Irie Hill (UK) - jumps
  • W45-49: Ingrid Van Dijk (Nederland) - throws
  • W50-54: Christine Muller (Switzerland) - hurdles/speed/com.ev
  • W55-59: Sandra Branney (UK) - middle
  • W60-64: Waltraud Kraehe (Germany) - hurdles/speed
  • W65-69: Riet Jonkers (Nederland) - hurdles/speed
  • W70-74: Lydia Ritter (Germany) - speed/middle
  • W75-79: Christa Happ (Germany) - jumps
  • W80-84: Ruth Angelis (Germany) - middle
  • W85-89: Ilse Pleuger (Germany) - throws
  • W90-95: Gabre Gabric (Italy) - throws
  • rookie of the year (male): Mario Bonello (Malta-1974) - speed
  • rookie of the year (female): Simone Burgstein (Germany-1974) - comb.ev
  • sophomore of the year (male): Joe Lloyd (UK-1973) - hurdles
  • sophomore of the year (female): Jutta Brod (Germany-1973) - middle