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21/02/11

Tamgho: è record del mondo agli assoluti francesi!

Mica è stato lì a guardarsi in giro Teddy Tamgho, o aspettare i campionati Europei che si terranno nella sua Parigi tra due settimane. No, ha piazzato ai campionati francesi di Aubiere subito il 17,91 che è il nuovo record mondiale indoor, che ha migliorato di un solo centimetro il precedente record da lui detenuto e stabilito ai mondiali di Doha l'anno scorsa. Nelle dichiarazioni post gara il triplista francese ha minacciato di poter molto di più, e diventare il terzo uomo della storia a superare i 18 metri regolarmente, dopo la leggenda Jonathan Edwards e il folletto americano Kenny Harrison (ma loro c'erano riusciti all'aperto). Il giorno prima Tamgho aveva saltato 7,79 nel salto in lungo, giungendo terzo nella gara vinta da Salim Sdirì con 8,06. Tutti i migliori francesi che parteciperanno agli Europei hanno partecipato ai campionati nazionali: in Italia anche l'ultimo arrivato riesce a bistrattare gli Assoluti e sbeffeggiare così tutto il movimento. Sarà un caso che la Francia ci svernicia con un'ondata di nuovi giovani? Pensate: un 16enne, sulle orme di Christophe,  ha vinto i 200 con 21"13... 

09/02/11

Ashton Eaton: l'essere superiore delle prove multiple. 6"66 sui 60 e 7"60 sui 60hs

Un record del mondo è sempre qualche cosa che irrompe nella storia con fragore, mette il segno un pò più avanti o un pò più in alto, come direbbe Bragagna, in un suo volo pindarico. Quando si parla di prove multiple invece le considerazione vanno fatto sempre dopo tutte le prove: si va di calcolatrice e alla fine si fanno le considerazioni, così come è giusto dovrebbe essere. Per Ashton Eaton invece la bocca spalancata davanti ad un fenomeno che in tutto e per tutto sembra apparire come un essere umano superiore, rimane smascellata fin dalla prima prova, i 60 metri:  nel conteggio totale che comporrà la nuova miglior prestazione mondiale nelle prove multiple maschili, l'eptathlon, stabilito da Eaton a Tallin lo scorso fine settimana, compare un 6"66 che è qualche cosa di abominevole, considerato che è una delle migliori prestazioni mondiali dell'anno. Come se all'aperto potesse correre sotto i 10" nei 100 metri. Mai visto. Ma magari è solo un velocista che prolunga le propria attività oltre allo sprint... viene da dire. Ma assolutamente più incredibile è forse il 7"60 sui 60 ostacoli, che lo pone al sesto posto mondiale dell'anno nella specialità (il cannibale David Oliver aveva iniziato la sua stagione con 7"51, soli 9 centesimi in meno di uno che stava finendo la 5^ prova della sua due-giorni di prove multiple. Poi è sceso negli inferi vicino al satanasso Colin Jackson, 7"37 contro il 7"30 dell'uomo più veloce della storia con 5 ostacoli di mezzo e 60 metri da percorrere). Tempo, quello di Eaton addirittura pari al record italiano indoor, di 7"60 di Emiliano Pizzoli. Con la piccola postilla delle gare svolte nel giorno precedente. Nel salto in lungo Ashton piazza pure un non disprezzabile 7,77 (altro risultato presente nelle liste mondiali dell'anno). Più "contenuti" i risultati nel salto in alto (2,01), logicamente nel peso (14,45). Molto bene nell'asta, con 5,20, mentre sembra assolutamente pazzesco il tempo dei 1000: 2'34"74. Come dire: potrebbe correre un 800 in 1'55" e un 1500 sotto i 4'. Per un velocista qualche cosa di mai visto. Alla fine il dovuto record del mondo con  6568 punti. 69 punti in più di... Ashton Eaton. Il sito della IAAF sostiene che il record è migliorabile (solo da lui, evidentemente) perchè si è tenuto nel lungo (40/50 centimetri di "agio" in più... cioè qualche cosa come 8,20 o 8,30 di potenziale) e la gara di alto "steccata": 10 cm in meno del personale. Ashton Eaton, questo sì che è un mostro. 

07/01/11

I record del 2011

Record Mondiali
  1. 5000 M55 outdoor: 15'29"7 - Keith Bateman - Sydney (AUS) - ??/01/2011
  2. triplo W45 indoor: 11,49 - Elisa Neviani (Italia) - Modena (ITA) - 09/01/2011
  3. 200 W45 indoor: 25"44 - Maryvonne Icarre (Francia) - Eaubonne (FRA) - 09/01/2011
  4. asta M65 indoor: 3,51 - Matti Kilpelainen (Francia) - Ypsilanti (USA) - 08/01/2011
  5. asta W75 indoor: 6-4.75 Flo Meiler (USA) - Hanover (USA) - 09/01/2011
  6. miglio W75 indoor: 8'21"50 - Mary Harada (USA) - 08/01/2011
  7. 800 M50 indoor: 1'59"94 - Anselm LeBourne (USA) - 29/01/2011

Record Europei
  1. triplo W45 indoor: 11,49 - Elisa Neviani (Italia) - Modena - 09/01/2011
  2. 200 W45 indoor: 25"44 - Maryvonne Icarre (Francia) - Eaubonne - 09/01/2011
  3. asta M65 indoor: 3,51 - Matti Kilpelainen (Francia) - Ypsilanti (USA) - 08/01/2011
Record Italiani
  1. triplo W45 indoor: 11,49 - Elisa Neviani (Italia) - Modena - 09/01/2011
  2. peso M60 indoor: 13,53 - Antonio Maino - Schio - 15/01/2011
  3. marcia 3 km indoor: 11'59"69 - Vincenzo Magliulo - Ponticelli - 15/01/2011
  4. 800 F45 indoor: 2'25"57 - Barbara Martinelli - Ancona - 16/01/2011
  5. asta M40 indoor: 4,80 (eg) - Giacomo Befani - Ancona - 23/01/2011
  6. alto M35 indoor: 2,22 (eg) - Nicola Ciotti - Trinec - 26/01/2011
  7. 800 F40 indoor: 2'12"80 - Mara Cerini - Magglingen - 29/01/2011
  8. 60 F50 indoor: 8"66 - Daniela Ferrian - Aosta - 29/01/11
  9. 60 F45 indoor: 8"47 - Annalisa Gambelli - Ancona - 30/01/11
  10. peso M60 indoor: 13,71 - Antonio Maino - Schio - 29/01/2011
  11. lungo F45 indoor: 4,94 - Susanna Tellini - Padova - 29/01/2011
  12. alto F45 indoor: 1,54 - Tiziana Piconese - Padova - 29/01/2011
  13. 200 F45 indoor: 27"82 - Annalisa Gambelli - Ancona - 05/02/2011
  14. triplo M35 indoor: 17,03 - Fabrizio Donato - Ancona - 05/02/2011
  15. alto M35 indoor: 2,28 - Nicola Ciotti - Banska Bistryca - 09/02/2011
  16. 800 F35 indoor: 2'05"99 - Elisabetta Artuso - Siviglia - 11/02/2011
  17. lungo M45 indoor: 6,43 - Giorgio Federici - Castenedolo - 19/02/2011
  18. 60 F45 indoor: 8"47 - Marinella Signori - Castenedolo - 19/02/2011
  19. 60hs M35 indoor: 8"31 - Stefano Longoni - Ancona - 06/03/2011
  20. 200 F40 indoor: 27"01 - Denise Neumann - Ancona - 06/03/2011
  21. 4x200 F40 indoor: 1'51"72 - Atl. Ambrosiana - Ancona - 06/03/2011
  22. 60 F45 indoor: 8"27 - Marta Roccamo - Ancona - 05/03/2011
  23. 200 F45 indoor: 27"49 - Marta Roccamo - Ancona - 06/03/2011
  24. 800 F45 indoor: 2'22"19 - Barbara Martinelli - Ancona - 06/03/2011
  25. 1500 F45 indoor: 4'51"32 - Nadia Dandolo - Ancona - 05/03/2011
  26. lungo F45 indoor: 4,95 - Susanna Tellini - Ancona - 05/03/2011

16/08/10

Europei Master, capitolo-11: ma la Mazzenga ha fatto un record mondiale?

Volevo scrivere un articolo sui record stabiliti a Nyregyhaza, poi di fronte al primo problema mi sono dovuto immediatamente fermare e porre una questione. Ma la Mazzenga ha fatto un record mondiale in Ungheria? E nessuno dice nulla? Vi racconto i fatti, poi voi riflettete e traete le vostre conclusioni. Emma Mazzenga, calsse 1933, vince (domina sarebbe il termine più appropriato) i 400 W75 della massima manifestazione continentale con il tempo di 1'25"72. Qui la prima prova: mettiamola agli atti. Nella tabella fornita dalla Fidal Servizi che ha curato la gestione di tutto ciò che riguardava la parte relativa ai risultati, proprio sopra il nome della vincitice viene "ricordato" il record mondiale W75: 1'08"17 della neozelandese Margaret Peters, corso l'anno scorso in concomitanza dei campionati mondiali di Lahti. "Per la miseria!" mi vien da dire: la Mazzenga ha mietuto record su record tra le W75 negli scorsi anni, poi arriva questa dall'altra parte del globo e piazza un tempo che tradotto in AGC dà un clamoroso 121,25%. Cosa vorrebbe dire? Bè, che se fosse stata una ragazzina di 22, 23 anni, avrebbe corso il giro della morte in 39"26. Leggete proprio bene: trentanove-e-ventisei. Nemmeno Michael Johnson, Jeremy Wariner, Herry Butch Reynolds, Quincy Watts e tutta la compagnia cantante che ha dovuto farsi un supermazzo per scendere sotto i 44" si sarebbe presa in toto una 40ina di metri al traguardo dalla sorprendente kiwi 76enne Peters. La cosa mi fa riflettere e per sfizio vado a vedermi la pagina della WMA relativa al record, e le cose tornano al loro posto: 87"17, che tradotto non fa 1'08"17, ma bensì 1'27"17 (ma chi l'ha tradotto in quel modo?). Va bè, abbaglio Fidal-Servizi (e non è nemmeno colpa di Arese!), mettiamo nel calderone il secondo dato del problema; 1'27"17 (ma la Mazzenga ha corso in 1'25"72... c'è già qualche campana che suona a festa inizio a sentirla). Non pago, vado a questo punto a scartabellare i record europei e appare come per miracolo la britannica Monica Shone, che nel lontano 2002 correva il giro di pista in 87"70, cioè 1'27"70. Mmmm... Che confusione... mi sovviene poi che il record italiano della Mazzenga nelle W75 è 1'23"20 stabilito a Lubiana nel 2008: ma allora era 74enne (per un solo mese...). Ma si sà, in Italia (e nel resto del mondo) conta l'anno e non la data di nascita. Quindi niente rattifica internazionale. Ma a Falconara, nel settembre di quello stesso anno, il 2008, la Mazzenga correva poi in 1'25"2 manuale (maledetti cronometraggi manuali!) che per qualche tempo entra nella lista dei record europei, anche se a causa della sua "manualità" non assurge al lignaggio che spetterebbe alla prestazione, ma viene posto accanto a quello della Shone, in suo subordine. L'ho visto, giuro! E poi... giustamente non c'è ufficialità di un tempo manuale: i master sono l'unica categoria in Italia che si vede ancora cronometrare le gare in maniera manuale: anche gli esordienti "C" hanno il crono elettrico oggi... ma nonostante i prezzi del tesseramento, questo è il trattamento riservato: cornuti e mazziati! Oggi mentre scrivo noto che quello stesso tempo (a conti fatti il più veloce di sempre di una W75 nei 400) di fatto non esiste più sulla lista dei record di Ivar Soderlind. Vabbè... Quindi? Con le liste Fidal ricostruisco allora i tempi ottenuti dalla Mazzenga da quel 1'25"2 a oggi, e che ti scopro? Che nel 2009 la Mazzenga non corse alcun 400 all'aperto, ma che nella stagione odierna la portacolori dell'Atletica Città di Padova ha corso in 1'26"17 a Piombino Dese il 17/04, in 1'25"77 a San Benedetto del Tronto il 22/05 e appunto l'1'25"72 a Nyiregyhaza meno di un mese fa. A meno che salti fuori qualcun'altra, tre record mondiali (e tre record europei) in 3 circostanze da parte della Mazzenga in tre mesi. Qualcuno noterà la cosa?

15/08/10

Europei Master, capitolo-12: i record mondiali ed europei battuti

Sapete cos'è frustrante? Che si disputi un Campionato Europeo Master e che, di fatto, di una manifestazione così importante non rimanga che qualche sporadica traccia qua e là sulla rete. Il sito della EVAA, la Federazione Europea di Atletica Master, c'è da dire che ha seguito sufficientemente la manifestazione, ma dal punto di vista tecnico c'è davvero poco. Direi nulla. Ecco: non esiste al mondo commento alcuno alla manifestazione, che non sia parlare del numero di medaglie e dei soliti noti. Così va agli atti anche Nyiregyhaza, come in una catena di montaggio il pezzo passa di mano in mano, e si pensa alla prossima manifestazione: un'occasione persa da molti per dire la propria e dare un contributo alla creazione di un mondo "vivo", non solo il mero adempimento di un compito istituzionale, quale oggi appare, fatto di soli numeri (le medaglie), e di pochissimi contenuti: sportivi ma anche e soprattutto umani. Stimoliamo le discussioni sulle prestazioni, anche sulle tendenze in atto nel mondo master (che stanno cambiando, vivaddio), sui singoli, perchè la "rete" sociale che si crea attorno ad una passione circoscritta (quale può essere l'atletica over-35) crea il piccolo universo stesso dove tutti si possono riconoscere e confrontare. Eseguire il compitino, prendersi eventualmente la medaglia e poi tornarsene a casa per godersela appesa ad un muro non ha lo stesso sapore che condividerla con qualcuno. O no? Bisogna creare l'alone attorno alla medaglia, deve avere una sorta di aura fatta dei bei ricordi che con essa si sono vissuti. Per il momento vi porgo un altro strumento: i record mondiali e quelli europei battuti in Ungheria: sono 15 mondiali e 22 europei. Quello che segue ne è l'elenco con accanto i record battuti: nei lanci over-80 sono subentrati i nuovi attrezzi "più leggeri". Il tutto con beneficio di inventario, visto che i record sono un argomento tabù a livello internazionale. Notizia (forse, non mi ricordo...) ancora non data: Carla Forcellini ha stabilito il nuovo record europeo W50 di salto con l'asta (3,30).
  • Al link i record mondiali ed europei battuti a Nyiregyhaza
Record Mondiali (ed europei)
  • 400 W75: 1'25"72 - Emma Mazzenga (Italia) - Nyregyhaza - 20/07/2010, precedente 1'27"17 Margaret Peters (Nuova Zelanda) - 07/08/2009
  • 800 W75: 3'17"45 - Elfriede Hodapp (Germania) - Nyregyhaza - 23/07/2010, precedente 3'25"18 Emma Mazzenga (Italia) - Formia - 21/09/2008
  • 300HS W65: 55"30 - Oddbjorg Haakensveen (Norvegia) - Nyregyhaza - 18/07/2010, precedente 55"69 Rietje Dijkman (Olanda) - Edmonton - 26/07/2005
  • alto W80: 1,06 - Christel Happ (Germania) - Nyregyhaza - 18/07/2010, precedente 1,04 Helgi Pedel (Canada) - Toronto - 19/06/2004
  • asta W40: 3,85 - Irie Hill (GBR) - Nyregyhaza - 21/07/2010, precedente 3,71 stess atleta - Lahti - 02/08/2009
  • asta W80: 1,40 - Christel Happ (Germania) - Nyregyhaza - 21/07/2010, uguagliato 1,40 Johnnye Valien (USA) - Honolulu - 06/08/2005
  • peso W95 (2,0 kg): 5,32 - Gabre Gabric (Italia) - Nyregyhaza - 17/07/2010, precedente stessa atleta 5,20 - Novara - 09/05/2010
  • disco W70 (1,0 kg) 33,55 - Tamara Danilova (Russia) - Nyregyhaza - 21/07/2010, precedente 31,62 Rosemary Chrimes (GBR) - Derby - 08/06/2003
  • disco W95 (0,75 kg): 12,86 - Gabre Gabric (Italia) - Nyregyhaza - 21/07/2010, precedente stessa atleta 12,02 - Novara - 09/05/2010
  • weight W80 (4,0 kg): 10,27 - Justine Schirmer (Italia) - Nyregyhaza - 16/07/2010, precedente Anna Flaibani 7,93 - S. Benedetto - 23/05/2010
  • martello W80 (2,0 kg): 25,94 - Rachel Hanssens (Belgio) - Nyregyhaza - 18/07/2010, precedente Anna Flaibani 17,19 - S. Bendetto - 23/05/2010
  • giavellotto W80 (400 kg): 21,83 - Rachel Hanssens (Belgio) - Nyregyhaza - 16/07/2010, precedente stessa atleta 21,21 - Lahti - 03/08/2009
  • 4x100 W45: 49"33 - Francia - Nyregyhaza - 24/07/2010 - precedente, Germania 49"39 - Lahti 08/08/2009
  • 4x400 W55: 4'28"74 - GBR - Nyregyhaza - 24/07/2010 - precedente, Australia 4'39"31 - Lahti 08/08/2009
  • 4x400 W70: 6'10"39 - Germania - Nyregyhaza - 24/07/2010 - precedente, Canada 6'12"25 - Calgary 09/09/2008
Record Europei
  • 800 M80: 3'01"47 - Unto Mattson (Finlandia) - Nyregyhaza - 23/07/2010, precedente 3'03"38 Yrjo Torikka (Finlandia) - San Sebastian - 29/08/2005
  • 110hs M45: 15"00 (-0,9) - Marin Garrigues (Francia) - Nyregyhaza - 21/07/2010, precedente 15"'05 Greg Dunson (GBR) - Lahti - 06/08/2009
  • 300hs M75: 53"67 - Horst Schrader (Germania) - Nyiregyhaza - 18/07/2010, precedente 55"81 - Peter Field (GBR) - Poznan - 23/07/2006
  • asta W50: 3,30 - Carla Forcellini (Italia) - Nyiregyhaza - 18/07/2010, precedente 3,10 - stessa atleta - Roma - 13/06/2010
  • marcia 5km pista M90: 45'30"41 - Giovanni Vacalebre (Italia) - Nyiregyhaza - 16/07/2010, precedente 45'57"01 - Rodolfo Crasso - Comacchio - 03/06/2005
  • pentathlon W70: 3930 pt - Erika Sauer (Germania) 15/07/2010 - precedente, 3319 pt Gerd Mjelde (Norvegia) - Lubiana - 26/06/2006
  • pentathlon W75: 4531 pt - Leili Kaas (Estonia) - 15/07/2010 - precedente, 2505 pt Gerd Mjelde (Norvegia) - Lubiana - 01/08/2008

22/06/10

Mondo master internazionale: Ottey super - caduto il più vecchio record del mondo master

Dopo queste settimane dedicate quasi esclusivamente al mondo master nazionale (a proposito, abbiamo aperto a questo link un piccolo sondaggio sul miglior master al maschile di Roma-2010), facciamo un piccolo riepilogo di quello che è successo a livello internazionale, facendo nostre le informazioni che arrivano direttamente da Masterstrack e dal sito di Annette e Robert Koop. La prima notizia risale addirittura a tre settimane fa, e nel nostro piccolo è anche una piccola pietruzza miliare. Infatti Marlene Ottey, de facto F50 essendo nata il 10 maggio 1960 in Giamaica (ma ora è una velocista slovena) ha stabilito il nuovo record mondiale di categoria, correndo in 11"72 con +0,9 proprio nel suo nuovo paese di adozione, e più precisamente a Postojna. Perchè pietra miliare? Perchè la Gazzetta dello Sport, in un trafiletto (che è quanto di meglio si riesce ad ottenere in questo momento) ha parlato proprio di "record del mondo F50", dando inconsapevolmente la notizia che esiste un mondo "F50", quindi "master". Detto questo, il tempo è davvero sensazionale, se pensate che la nostra velocista di punta, Manuela Levorato ha corso giusto nell'ultimo fine settimana in 11"67. Diciamo che una 50enne come la Ottey potrebbe ancora ben figurare nel novero delle velociste italiane, e questo, non comprendo se bisogna leggerlo come una nota di merito per lei, o piuttosto una di demerito per il nostro movimento velocistico italiano al femminile, che, Levorato a parte, negli ultimi anni non è riuscito ancora a produrre una velocista che possa lottare per una finale (quanto meno) continentale. Detto questo, vediamo per sommi capi i risultati di maggior rilievo a livello internazionale:
  • Marlene Ottey, F50, 11"72 con 0,9 di vento. Come ho testè scritto, siamo di fronte al nuovo primato mondiale di categoria. Migliorato di uno sproposito il record F50 precedente di Phil Raschker di 12"50 risalente al 1997. Quindi la Ottey è anche la prima donna a scendere sotto i 12" dopo i 50. C'è l'impressione che l'impresa rimanga tale per qualche anno. Secondo l'AGC effettuato da Ken Stone, il suo risultato equivarrebbe ad un 10"36 ninente male...
  • Phil Rashker, il fenomeno americano master al femminile, sta perdendo record mondiali come se piovesse negli ultimi due anni. Dopo quello dei 100 F50, ecco che la statunitense perde pure quello del salto in alto F60, per colpa dell'olandese Weia Reinboud, che durante il meeting di Hoorn in Olanda, ha saltato 1,45, cioè 1 centimetro in più di quanto fatto dalla Rashker a Hoover nel 2007. Come riporta Masterstrack, per la Reinboud si tratta del nono record mondiale da lei detenuto tra competizioni all'aperto e al coperto.
  • Negli Stati Uniti ed in genere nel mondo anglosassone va molto di moda correre il miglio, cosa che qui in Europa, Irlanda e Inghilterra a parte, non trova molto spazio. Ebbene, l'M55 americano Rich Burns in una riunione a Portland ha corso i 1609 metri in 4'36"94, abbassando il 4'40"4 dell'australiano Jack Ryan che risaliva addirittura al 1977, quindi il più vecchio record del mondo master. Adesso tutti i record sono successivi al 1980.
  • Mentre qui in Europa latitiamo un pò coi record (stiamo aspettando l'Ungheria?), negli Usa ci stanno andando giù pesanti. Don Pellman, 94enne ai Bay Area Senior Games avrebbe migliorato di 10 centimetri (!!) il record mondiale M90 del salto in alto, spostandolo da 1,11 a 1,21. Miglioramento quasi inopinato, che ha spinto lo stesso Stone, estensore della notizia, a contattare gli organizzatori della gara, i quali... hanno confermato il tutto! L'AGC, evocato per l'evento, parla di un 2,50 mt. Provate a farlo voi a 25 anni o... a 94!
  • Altro giro, altro record. Stavolta tocca al giavellottista (campione del mondo a Lahti l'anno scorso) M55 Mike Brown, che ha lanciato 66,11 metri durante i Southeast Regional Masters Championship. Il record del mondo già gli apparteneva con 65,35 stabilito l'anno scorso.
  • Dall'Inghilterra arriva invece il record globale nel martello M45 da parte dell'olimpionico britannico Mick Jones (22° alle Olimpiadi di Seul del 1988 e 27° ai Campionati Mondiali di Edmonton nel 2001, oro ai Commonwealth Games del 2002). A Londra ha superato la fettuccia dei 70 metri (47 anni!) lanciando 70,36 (primo uomo over-45 sopra questa misura). Battuto il precedente record mondiale detenuto dal monumento vivente al lancio del martello, il russo Yuriy Sedykh, che nel 2001 seppe lanciare a 67,74.
  • Non potevano mancare i tedeschi in questa kermesse di record. Infatti Arno Hamaekers, M70, ha migliorato il record mondiale sugli 80hs, oltrepassando la fotocellula dopo 12"96 secondi (1,1 di vento a favore) dopo lo sparo a Linburgerhof, in Germania. 3 centesimi in meno del tempo ottenuto dall'americano Jim Stookey circa 10 anni fa.
  • Darren Scott, riporta Masterstrack, dopo la sensazione stagione indoor (col doppio record mondiale sui 200 M40), era andato a cercare il caldo in Spagna per preparare una sensazionale stagione all'aperto. Stone riporta che dopo quel periodo al caldo (ma qui stiamo parlando di un master che vive professionisticamente!) si sarebbe infortunato al tendine d'Achille, con uno stop forzato di 6 settimane. Al rientro, piccolo test con 100 in 11"09 e 200 in 21"93. Per fortuna che era infortunato...
  • Christel Donley stabilisce l'ennesimo record mondiale della stagione: stavolta tocca all'eptathlon W75 con 5416 punti.
  • Lo strano caso dell'M55 Lyndon Herzberg. Questa è una storia incredibile, sempre riportata da Masterstrack. C'è questo tizio, Lyndon, M55, che non si sa se sia un incredibile bugiardo o un fenomeno di longevità atletica. Costui, infatti, secondo le liste americane avrebbe corso quest'anno i 100 metri in 11"26. Collegate le due cose (M55 e 11"26) e vi viene fuori... il record del mondo di categoria! La cosa sensazione è anche il gap col precedente record (11"44) e la "credibilità" del soggetto che lo deteneva, Bill Collins). Naturalmente Ken Stone nel suo articolo ironizza sulla cosa, anche perchè Herzberg nel 2009 era stato in grado di correre i 100 metri in 15"04 (scritto quindici-zero-quattro). Un miglioramento di quasi 3" in un 100 metri sono cose o da marziani, o che succedono solo negli USA. Sul suo blog, il simpatico Lyndon avrebbe millantato un 20"9 sui 200 di personale, ma anche 1'49" sugli 800 quando andava al college. Incredibile il 3'53" sui 1500 che avrebbe corso l'anno scorso (sempre secondo lui) cioè una ventina di secondi in meno del record del mondo attuale. Ma la cosa pazzesca è che proprio l'USATF ha certificato il suo 11"26 (che quindi è il nuovo record?), qui il link al ranking.

09/04/10

Marie Kay record mondiale nel lungo W50

(Marie Kay a Kamloops - foto dell'A.M.A.) - Mentre finalmente abbiamo visto la luce in fondo al tunnel di questo interminabile inverno, in Australia sicuramente se la sono passata decisamente meglio visto che è appena finita l'estate. Proprio nell'ultimo fine settimana si sono disputati i Campionati Australiani Master a Perth, nella zona aussie occidentale. E qui c'è stato subito uno dei primi record mondiali della stagione all'aperto 2010 ad opera della super Marie Kay, autrice di un balzo a 5,41 (aiutata da un vento di +1,5) che le ha fatto vincere il titolo australiano (e ci mancherebbe!). Il precedente record era quello di Phil Raschker di 5,40 ottenuto ad Atlanta ben 13 anni fa. Per l'americana Raschker, dominatrice indiscussa delle categorie in cui si trova a gareggiare è il terzo record mondiale che le viene sottratto in meno di tre mesi. Per Marie Kay è invece il secondo record mondiale come W50 del 2010: il precedente l'aveva ottenuto nel pentathlon indoor a Kamloops.

15/03/10

Over-35 incontenibili: altri 3 record del mondo indoor, e sono 62 in 3 mesi

(il belga Andre Lafere, dopo aver tagliato il traguardo con il nuovo record mondiale degli 800 M50 - foto di Tom Phillips) - L'universo master è in incredibile fermento: almeno questo stando ai 62 record mondiali indoor ottenuti nel giro di 2 mesi e mezzo nel corso della stagione indoor. In fondo all'articolo ne metto l'elenco completo, che risente comunque di informazioni parziali: potrebbero infatti essere di più, visto che la WMA non è che si dia molto da fare per rintracciare i vari record (basti pensare che sul sito ufficiale viene considerato record mondiale il 7"02 di Aaron Thigpen nei 60 M45, mentre sappiamo benissimo che non è quello). Nell'ultimo fine settimana altri 3 record mondiali: uno è addirittura coinciso con un titolo mondiale a Doha. Parlo di Bernard Lagat, che ha vinto i 3000 in Qatar in 7'37"97 abbassando il precedente primato del tedesco Dieter Baumann che girava intorno ai 7'40". Naturalmente a Lagat non è che importi molto in questo momento di aver ottenuto un primato M35, visto che si è intascato un titolo mondiale assoluto (mentre l'Italia continua a prendere "zero" ad ogni campionato non-europeo). Il secondo record viene invece da Gand, in Belgio, sede del prossimo campionato europeo indoor master nel 2011. Lo scenario è quello degli 800 M50, dove il campione del mondo in carica di categoria di Lahti-09, Andre Lafere, termina una gara incredibile in 1'59"74, cioè 25 centesimi in meno del precedente record di 1'59"99 detenuto dallo statunistense Steve Gallegos, che lo corse nel 2005 a Nampa. Le cronache parlano di una gara in solitaria con passaggi molto veloci sin dal principio e una vittoria di circa 17" sul secondo classificato. A proposito: a Gand si stavano tenendo i campionati belgi master OPEN, cioè aperti anche ai master esteri. Di fatto la notizia ci arriva direttamente dal nostro amico inglese Tom Phillips che ha corso proprio durante questa manifestazione. Esempio (secondo me) da applicare anche qui in Italia: i master non devono avere barriere, fatti naturalmente salvi i titoli a chi ne ha diritto: ma l'innalzamento medio delle prestazioni attraverso la partecipazione internazionale è sicuramente uno stimolo per tutti.
Infine, terzo record e sempre da Gand. Stavolta al femminile, con protagonista Weia Reinboud, olandese (c'erano anche gli olandesi!!) che nel salto in alto W60 ha valicato l'asticella a 1,40, cioè 2 centimetri in più del record della cannibale di Riccione-07 (una decina di ori in quella edizione dei mondiali) Philippa Raschker (tra l'altro atleta della settimana assoluta per l'USATF, la Fidal americana senza con questo voler offendere pesantemente gli americani dandogli della Fidal...).
Sempre parlando di Record mondiali, segnalo che l'Italia nel frattempo ne ha perso uno, cioè quello del martellone W35 che era detenuto da Patrizia Aletta (15 metri tondi-tondi). Ebbene una svedesona (me l'immagino così, visto il risultato) ha lanciato il peso con maniglia a 17,79, cioè quasi 3 metri in più del precedente record detenuto dalla nostra connazionale. Nome della nuova record-woman: Anna Soderberg, che ha lanciato la misura il 6 febbraio a Goteborg. I record mondiali detenuti dagli italiani scendono così a 18.
Ultima curiosità non segnalata a suo tempo: il 5 gennaio a San Pietroburgo la 42enne russa Tatiana Ter-Mesrobyan (W40 de facto) ha saltato in lungo la misura (concedetemi l'aggettivo) galattica di 6,64. Cioè una misura che in Italia non si vede più dal ritiro di Fiona May. Che dire? Gli italiani assoluti li hanno vinti quest'anno con 6,04: fate voi ogni tipo di considerazione.

06/03/10

Finale col botto: due ori e un record mondiale italiani

Ora lo possiamo dire: l'Italia a Kamloops è stata grande. Usiamo pure toni trionfalistici, tanto chi può affermare il contrario? Bottino che neanche nelle più rosee aspettative ci si poteva aspettare: 11 ori, 2 argenti e 4 bronzi. 17 medaglie per... 16 atleti effettivamente schierati! Si era parlato prima di 22 iscritti, poi di 29 (la Evaa), poi ne avevo contati 26... alla fine erano solo 16. Nel medagliere si arriva all'ottavo posto: un altro miracolo. Tolto lo strapotere Statunitense, il "dominio del numero" di chi solitamente organizza gli eventi master (stavolta è toccato al Canada), quello tradizionale dei panzer tedeschi, le delegazioni notevolmente più numerose rispetto all'Italia come l'Australia, la Russia, e l'Inghilterra, l'unico paese che davvero ci ha sorpreso essere davanti è stato il Messico. Ma dietro si sono piazzate nazioni dal gran lignaggio "masteristico" come Francia e Spagna. E, ad un solo oro, si sono piazzate Olanda e Belgio che tra le loro fila posseggono veterani da messe di medaglie d'oro. Ma quel che più fa piacere è il fatto che la cascata di metallo non deriva, come scrivevo solo ieri, dalle dovute-medaglie dei veterani (gli over-70, anzi, l'over 70 incarnato dal solo Ugo Sansonetti) ma da allori conquistati dopo turni di qualificazioni, battaglie uomo-contro-uomo (o donna-contro-donna), batterie, semifinali, laddove gli avversari erano davvero competitivi. A proposito di veterani: non vi sembra che forse sia giunto il momento di tirare la famosa "riga" tra master e veterani? O almeno discuterne... sarebbe solo sulla carta, visto che sostanzialmente non cambierebbe nulla. Moltissime medaglie sono state vinte in una desolante solitudine. E quelle medaglie poi pesano sul medagliere come tutte le altre! La beniamina di casa (solo per fare un esempio) Olga Kotelko, ha vinto una decina di ori (praticamente come tutta la spedizione italiana) senza mai avere un'avversaria che la contrastasse. Comunque sia, l'impressione è che l'Italia di Kamloops sia stata migliore di quella di Lahti (fatti i dovuti paragoni sul numero naturalmente): probabilmente una delle migliori Italie di sempre come qualità. Qualcuno sosterrà che gli avversari non erano così qualificati o almeno... non c'erano proprio. Qualcuno l'ha pure scritto. Io dico che bisogna mettere sul piatto due cose prima di fare una valutazione obiettiva: la prima è la conformazione della pista che di certo non favoriva le prestazioni nelle corse (facile fare i conti da quaggiù!) e, secondo, il fatto che le medaglie italiane (persino quelle di Sansonetti) sono state vinte in costanza di avversari agguerriti (l'unica medaglia d'oro vinta con il solo fatto di partecipare è stata quella di Carla Forcellini nel salto con l'asta W50). Quindi: è certo che molte gare in molte specialità siano andate deserte (ed è un aspetto su cui quel baraccone che è la WMA deve riflettere... se ha voglia di riflettere, ma non penso visto l' immobilismo addirittura superiore a quello della Fidal... che è già a zero), ma quelle degli italiani erano sicuramente di buona qualità. Venendo alla cronaca, nell'ultima giornata due ori e un bronzo. Sugli scudi ancora una volta Ugo Sansonetti, autore nell'ultima sua fatica mondiale, del record del mondo dei 400 mt M90: 1'46"78. E adesso Ugo diviene il contemporaneo detentore dei record mondiali di 60 (ma con l'ombra pressante di Vittorio Colò), 200 e 400 indoor M90. Cos'altro potremmo dire che non abbiamo detto negli scorsi giorni per il portacolori dell'Asd Cus Romatletica? Si sono scritti e si scriveranno ancora fiumi di parole. La seconda medaglia d'oro premia invece la costanza di Enrico Saraceni dopo l'argento nei 200. Quanta rabbia c'era nei suoi due giri mondiali probabilmente lo saprà solo lui. Andrè Francois, l'impronosticabile duecentista, è ormai dimenticato. Serviva solo un ultimo sforzo e arriva il terzo oro mondiale (indoor) per Enrico sui 400: 51"80. Dopo quello di Linz-06 e Clermont-08 (entrambi corsi con i record mondiali M40), arriva quello di Kamloops tra gli M45. 8^ medaglia iridata italiana nei 400 indoor (3 Saraceni, 2 Sansonetti, 2 Mazzenga e 1 Felicetti, per la serie che assurgono sull'Olimpo del doppio-giro della morte solo coloro che hanno scritto la storia del masterismo italiano). Non so se può interessare: le presenze-gara ai mondiali master indoor da parte degli italiani si fissa a 113 con 48 atleti totali. Ok, adesso mi arrischio in una statistica delicata: le medaglie internazionali di Enrico. Mi corregga se sbaglio. A me risultano 38 medaglie (staffette incluse): 32 ori e 6 argenti. Strano: mai vinto un bronzo... magari quarto (2 volte), ma mai conquistata la medaglia meno pregiata. Esattamente 100 invece sono le sue presenze-gara internazionali in meno di 6 anni (da Aahrus 2004): un'enormità fatta di batterie, quarti, semifinali, finali, staffette... Altra curiosità: sui 400 Enrico vince l'oro senza interruzione di continuità praticamente da quella edizione degli Euro-open di Aarhus. Da lì ha vinto i 400 in tutte le competizioni tabellate a livello internazionale tra i master: Aarhus-04, Eskislstuna-05, San Sebastian-05, Linz-06, Poznam-06, Helsinki-07, Riccione-07, Clermont-08, Lubiana-08, Ancona-09, Lahti-09 e appunto Kamloops-10. Insomma: i numeri parlano più di tanti commenti. E a condire il tutto il bronzo della staffetta 4x200 M40, composta da tre M45 (Romeo, Saraceni e Tifi) ed un M40 (Acciaccaferri). Confesso a questo punto di non aver capito la regola: pensavo infatti che fosse ammissibile un solo fuori-quota proveniente dalle categorie superiori. Ma comunque, meglio così. 1'37"96 negli M40 (composta praticamente da M45) che è nettamente inferiore all'1'43" e spicci con cui hanno vinto i mondiali gli americani proprio nella M45. 18^ medaglia vinta dalle staffette nazionali ai mondiali indoor (3 ori, 1 argento e 14 bronzi), mentre è solo la seconda medaglia dagli M40 (la prima è l'oro di Linz 2006) ma su due presenze. E adesso? Adesso tutti in Ungheria agli Europei outdoor. Seguiranno degli aggiornamenti. A proposito! Ricordatevi che domani sera alle 21:00 ci sarà la puntata speciale di Webatletica-Radio-Show quasi completamente dedicata ai Campionati Mondiali Indoor di Kamloops.

02/03/10

Primo oro azzurro da Kamloops: Sansonetti. Thigpen non supera Longo. La Fidal si è scordata dei mondiali master!

(il palazzetto di Kamloops durante le gare - foto di E. Saraceni) - Finalmente primo oro azzurro della sparuta spedizione italiana a Kamloops. Prima però un piccolo-grande smacco per il masterismo italiano: il sito della Fidal (e la Fidal stessa) si è dimenticato dei mondiali master di Kamloops! Sono più importanti la Belluno-Feltre ed il cross di Formello che una manifestazione dove gli atleti (che devono necessariamente correre con la maglia della nazionale italiana) si sono pagati fior di quattrini pur di poter partecipare. Brutto segnale dopo i timidi tentativi di far vedere qualche cosa con i report dagli italiani master di Ancona. Quindi un oro, quello che sto per raccontare, che sarebbe un urlo nel deserto se non ci fossimo noi di Webatletica a narrarlo. E non poteva che arrivare da Ugo Sansonetti (questa settimana comparso praticamente su tutte le reti nazionali dopo le imprese di Ancona), che sui 60 mt M90 ha regolato alcuni avversari con 11"57 (il numero di M90 sta sensibilmente crescendo) avvicinando il suo recente primato mondiale di 11"38 (quello al momento riconosciuto dalla WMA, anche se l'affermazione che la WMA riconosca qualche cosa di quello che gli succede intorno è già una sentita professione di fede. Non dimentichiamoci mai di Vittorio Colò e del suo record ufficioso mai rattificato!!). Per Sansonetti si tratta, udite-udite, del 30° oro vinto in una competizione internazionale (sempre al netto delle edizioni degli Europei precedenti al 2001). Più sotto qualche informazione statistica in più. Sempre nei 60 metri finale per Pierluigi Acciaccaferri giuntotra gli M40 con 7"61, mentre come si diceva ieri nessun altro atleta azzurro si è presentato al via della gara. Una piccola rettifica: Paolo Chiapperini non è potuto essere tra i partenti della gara dove avrebbe potuto vincere facilmente una medaglia (7"20 per l'oro e 7"33 per l'argento in Canada...) per un grave impedimento di carattere familiare di cui mi ha parlato ieri. Gli faccio i miei migliori auguri: come ti dicevo, Paolo, ci sono cose molto più importanti dell'atletica... Nel frattempo si sono disputate anche le batterie dei 200 metri che hanno visto l'esordio di Enrico Saraceni, miglior tempo delle batterie tra gli M45 con 24"43 e di nuovo Pierluigi Acciaccaferri (19 caps per lui) che con 24"52 riesce ad accedere alla finale dei 200 M40 direttamente. Nel resto delle gare, l'attenzione era quasi interamente rivolta sulla finale dei 60 M45 dove Aaron Thigpen minacciava senza nemmeno tanti complimenti il fresco record di Mario Longo di 6"97 (dopo la semifinale in 7"02). Ebbene, niente da fare per lui: 7"10. Ieri scrivevo che probabilmente qualcuno dell'organizzazione di Kamloops si è bevuto qualche cosa, visto che nelle highlights del lunedì avevano osato scrivere che il 7"02 e il 7"05 di Thigpen corsi nei primi due turni dei 60 valevano il record del mondo. Confermo quanto avevo scritto: nelle highlights del martedì hanno rettificato quanto scritto nel primo sostenendo invece che il record del mondo non era 7"08 (da dove l'avessero preso, poi, sto tempo...) ma... 7"02!!! Ancora nessuna traccia del 6"97 italiano: aspettiamo la prossima edizione dei Campionati Mondiali o il prossimo mandato della WMA per avere gente seria che sappia gestire le statistiche in un mondo che vive solo di numeri. La confusione ingenerata dalla sufficienza con cui tratta i dati la WMA mi è stata confermata dallo stesso Enrico Saraceni, che mi ha detto essere stato presentato nelle batterie dei 200 come l'attuale detentore del record dei 200 M40, evidentemente dimentichi di Darren Scott. Per il resto record del mondo (in totale è il 35° quest'anno) della canadese W90 Olga Kotelko, che ha corso i 60 in 15"14 abbassando il precedente record di 16"!!!!. I 60 M60 sono stati vinti in 8"17 da Vladimir Vybostock: lo cito perchè il nostro M60 Antonio Rossi ad Ancona ha corso la stessa distanza in 8"00. Negli M50 stranamente assente il primatista mondiali Val Barnwell: secondo le nostre fonti è lì a Kamloops ma qualcuno (o qualche cosa...) l'ha fermato dal disputare le gare. Indagheremo.
  • Ugo Sansonetti: 30 medaglia d'oro certificata da Webatletica, grazie alla vittoria sui 60 con 11"57. La 9^ medaglia d'oro italiana sui 60 metri in un campionato mondiale indoor. Per Sansonetti è la seconda vittoria sui 60, visto che vinse nel 2004 a Sindelfingen tra gli M85. La 72^ medaglia del metallo più pregiato conquistata dall'Italia ai World-Indoor, 203ma in totale. 6° oro tra gli M90. 7^ presenza-gara di Ugo con un ruolino impressionante: 6 ori e un bronzo. A Sindelfingen 2004 concluse infatti con 5 ori e un bronzo.
  • Enrico Saraceni: batterie dei 200 mt: 24"42 - miglior tempo del primo turno. 15^ caps per Enrico ad un Mondiale Indoor (in 3 edizioni: Linz, Clermont e Kamloops). Imbattuto sia sui 200 che sui 400 ai Mondiali al coperto, dove vanta 4 medaglie d'oro totali. Sino ad oggi tra gli M45 solo 3 ori conquistati dall'Italia in tutte le specialità: Ballico nel giavellotto a Clermont, Hubert Indra nel pentathlon di Linz e Marco Segatel nel salto in alto sempre di Clermont. Nei 200 metri i migliori piazzamenti sempre della categoria M45 appartengono a Max Clementoni che giunse 5° a Sindelfingen (primo della finale "B", mi sembra) e 6° a Linz.
  • Pierluigi Acciaccaferri: 7 nei 60 M40 con 7"61 e finalista nei 200 M40 con 24"53. Il 7° posto rappresenta la 4^ miglior performance ad un mondiale indoor di un M40 italiano sui 60 metri, come già scrivevamo ieri. Nei 200 M40 l'Italia vanta due ori (proprio con Saraceni) e un quarto posto con Alfonso De Feo a Linz 2006. Acciaccaferri è l'11° atleta italiano a cimentarsi nella specialità in quella categoria.

Kamloops Highlights: ma che si sono bevuti?

(Marie Kay tra Saraceni ed Acciaccaferri a Kamloops - foto di Marie Kay) - Traduco a braccio quelli che sono gli Highlight segnalati dal sito ufficiale dei Campionati Mondiali indoor di Kamloops. Probabilmente qualcuno dovrebbe dire a quelli di Kamloops (o sono quelli della WMA?) che i record nel 2010 sono cambiati e che non basta guardare vecchie liste compilate da sarchiaponi per dire "questo è un record mondiale!"? Pensate, il titolo degli Highlights della prima giornata recita papale-papale: "Quattro record mondiali sono stati stabiliti nel giorno inaugurale dei Campionati Mondiali Master". Come ho segnalato nell'articolo precedente i record da noi trovati sono stati due. E gli altri due? Chi li ha fatti? Questa la traduzione del resto dell'articolo: l'americano Aaron Thigpen ha infranto due volte lo "standard" WMA (cosa intendono per Standard? Il record del mondo??) dei 60 metri piani nella categoria M45. Thigpen ha prima corso in 7"05 nelle batterie, battendo il vecchio record di 7"08 (7"08? Che tempo è? di chi è? dove l'hanno trovato??). Quindi, più tardi in semifinale, Thigpen ha abbassato il suo stesso tempo finendo in 7"02. La finale è prevista per martedì. (Boh... forse parla del record della manifestazione?). La compagna americana Christel Donley ha invece battuto il record W75 dei 60hs durante il pentathlon indoor. La Donley ha concluso in 14"22, che è migliore del vecchio record di 14"68 (ma va?!). La stessa atleta era l'unica inserita nel suo gruppo d'età e quindi ha vinto la medaglia d'oro con 3481 punti. Infine l'australiana Marie Kay ha stabilito il nuovo "standard" WMA (a questo punto direi che anche i tempi di Thigpen sono stati considerati record...) nel pentahlon W50. La Kay ha vinto la medaglia d'oro con 4906 punti, molto al di sopra del vecchio record di 4616 punti. La stessa ha vinto praticamente tutte e 5 le discipline dando quasi 3 metri alla seconda solo nel lancio del peso. La prima medaglia dei Campionati Mondiali Master 2010 è stata invece vinta dal canadese Erin Bevans. Il prodotto di Port Moody ha lanciato alla distanza di 61,77 (personale!) per vincere la medaglia d'oro nel giavellotto M35... (omissis). Nel frattempo Phil Raschker, atleta dell'anno 2007, ha iniziato il suo weekend con stile, vincendo il pentathlon W60 con 4532 punti. La Raschker ha vinto in ogni disciplina e finendo terza solo nel lancio del peso. La stessa risulta iscritta in nove gare a Kamloops: a Riccione 2007 vinse 10 medaglie d'oro! Anche la stessa Kamloops ha vinto la sua medaglia lunedì: l'89enne Bill Falconer ha vinto l'oro nel lancio del disco M85 con un lancio di 12,10. Melinda Williamson ha invece vinto il bronzo negli 8 km di cross W50. Quindi, alla fine, hanno preso un granchio così grande con Thigpen? Possibile che non sappiano di Mario Longo e del suo 6"97. E soprattutto da dove diavolo hanno tirato fuori il record di 7"08 quando il record precedente a quello di Longo era 7"02?? Ma è così buono il vino di Kamloops?

23/02/10

Record mondiale nell'asta F40: detronizzata Carla Forcellini

(Irie Hill in una foto di Tom Phillips). Negli ultimi giorni, anche grazie ad alcune news, i nostri record mondiali indoor stavano indissolubimente crescendo nel numero: erano stati giusto poche ore fa aggiornati a quota 20, che dobbiamo purtroppo ritornare a 19. Ancora una volta al centro dell'attenzione Carla Forcellini ed una delle sue perle, il suo 3,60 da W40 ottenuto ai mondiali master indoor di Sidelfingen del 2004 che la pose sul tetto del mondo insieme all'olandese Larissa Lowe, che in quella gara la pareggiò arrivando però seconda. Il 29 gennaio scorso, Irie Hill, ha incrementato di 5 centimetri il record, portandolo a 3,65. Sapete dove? Proprio sulla medesima pedana di Sindelfingen, che divene a questo punto il sancta sanctorum per questa categoria. Aggiornati i record mondiali del 2010, che salgono con questo a 31.
Irie Hill, nata il 16/01/1969, è stata la prima inglese a superare la quota di 4 metri nel 1999, epoca pionieristica per questo attrezzo tra le donne. Ha ottenuto il personale a 4,20 nel 200o durante i Trials per le Olimpiadi di Sydney.

22/02/10

Sansonetti bi-mondiale. 28 record italiani in meno di 3 giorni

(la partenza dei 60hs agli italiani master) - Ok, ci siamo, eccoci qui. Un altro appuntamento archiviato. Stavolta si parla di Campionati Italiani Indoor Master. Luogo: Ancona. Secondo la Fidal 2190 iscrizioni-gara: se non ricordo male nel 2007 e 2008 si erano sfiorati i 2000 senza mai oltrepassarli. Qualcuno sostiene invece che l'edizione è stata un pò disertata: boh, non lo so. Ma conta in questo momento? Primo appunto: molti papabili (mezzofondisti) non si sono presentati semplicemente perchè la domenica si sono trasferiti a Volpiano per i c.d.s. di cross. Come dicevo in settimana: quando si parla di master, si possono sovrapporre le date a discapito dell'attività, mentre tutte le altre categorie vanno salvaguardate: persino gli italiani assoluti di prove multiple, purtroppo isola triste del nostro panorama atletico, hanno l'onore di sfilare da sole fermando tutta l'attività nazionale indoor. E sia. L'oval di Ancona, l'anello da 200 metri più veloce d'Italia (in quanto l'unico), si ripresenta all'appuntamento con i master in ottimo stato. L'organizzazione è puntuale ed efficace: marchio di fabbrica. Peccato per alcune scelte sugli eventi tecnici in sè, che di fatto hanno influito non poco sull'esito delle gare: parlo dei 200 e dei 400 con l'attribuzione delle corsie in un caso, la successione delle serie nell'altro e le iscrizioni con il famigerato SIGMA nell'altro. Nel primo caso, le scelte randomizzate hanno frustato lo spettacolo, fatto venir meno quello che ritengo un diritto acquisito sul campo: il merito di vedersi attribuita una buona corsia se nella stagione si è corso più veloci degli altri. Prendete Max Scarponi, Campione del Mondo a Lahti dei 200 metri, schiaffato in seconda corsia proprio nei 200: le corsie superiori ritengo se le sie guadagnate sul campo, o no? Stesso discorso per Edgardo Barcella sui 400: seconda corsia sui 400 anche a lui nonostante il miglior tempo di iscrizione. Ma come? Fino ad un paio di stagioni fa, il miglior tempo veniva collocato in 5^ corsia, il secondo in 6^, il 3° in 4^ e poi a scendere fino alla prima. L'ennesima invenzione che mortifica l'atletica master. Nella seconda ipotesi, invece, anzichè utilizzare per tutte le gare i medesimi criteri (dalle serie più deboli a quelle più forti) si sono fatte scelte incoerenti e dannose. Nei 60 si andava dalle serie più forti in condizione di molti atleti senza tempo... un errore madornale. In altre si andava invece attraverso le serie-inverse. Boh. Nella terza ipotesi, il Sigma ha di fatto burocratizzato l'atletica per quanto riguarda i tempi delle iscrizioni. A mio modesto avviso, l'iscrizione tramite portale Fidal dovrebbe consentire una scelta che si allughi a 3 stagioni (e non a sole due come quella attuale), fornendo così un maggior range di risultati disponibili per atleta e soprattutto la possibilità di "scegliere" tra i propri risultati ottenuti nei 3 anni quello che più si avvicina alla propria "condizione del momento": se un atleta non è in giornata o rientra da un infortunio, perchè deve finire forzatamente in una prima serie? Qui il sistema dovrebbe prevedere un cuscinetto che autoregolamenta la flessibilità, quindi il buono (e regolare!) svolgimento delle gare. In Svizzera, e qui concludo, sono comunque gli stessi tesserati che si iscrivono on-line inserendo il proprio numero di tessera e la password: in Italia può farlo solo il presidente o chi ha la password della società del portale Fidal. Cosa si aspetta a scendere dal piedistallo e dialogare con la base?
Venendo a quello che ci interssa di Ancona, discutere dell'atletica master in generale, lo sapete, è sempre un'impresa, perchè decine sono gli spunti, decine i record, decine le categorie. Bisognerebbe probabilmente avere un sito per ogni categoria, perchè ognuna di esse ha una storia da raccontare. Quindi il sunto principale, propedeutico all'analisi delle varie categorie (ma non so quanto potrà durare tradotto in giorni, visto che torno a lavorare...) inizia necessariamente dai record. Ho visto che ne sono stati in giro per la rete alcuni, io spero di darne il dato esatto: 2 record mondiali (quelli di Ugo Sansonetti), che come al solito non sono record italiani, e ben 28 record italiani, alla faccia della manifestazione sotto tono. Partiamo dei punti fondamentali, quindi che sono i record (ho tralasciato i record di società). Tutti i record 2010 degli italiani lo trovate a questo link.
  • Ugo Sansonetti riporta l'Italia a quota 18 record mondiali indoor per gli azzurri (erano ritornati a 17 dopo l'avvento di Scott sui 200 M40). Aggiunto il record del mondo dei 60 M90, dove con 11"38 ha abbassato il tempo dello svedese Herbert Liedtke di 9 centesimi. In più ci sarebbe il record nei 200 M90: l'anno scorso corse in 41"22, abbassando anche in questo caso il record di Liedtke di 4 decimi. Nel weekend ha invece infranto la barriera dei 41", correndo in 40"34. Ora, se andate a vedervi sul sito WMA e EVAA i record trovate ancora Liedtke con il suo tempo. A Ivar Soderlind, statitistico della federazione europea master, gli scrissi che già l'anno scorso quel record era italiano, ma osò controbattere che mancava il dato del vento (evidentemente nel nord europa hanno gli anemometri all'interno dei palazzetti) quindi non era possibile valutarlo come record. Qualcuno si prende la briga di vedere se questo record lo considereranno tale o se aspetteranno ancora il dato del vento?
  • 60hs M35 - Stefano Longoni: esordio nel mondo master che meglio non si poteva per il lecchese: titolo con record sugli ostacoli a 99 cm. 8"38 contro l'8"44 di Antonio Vannucci ottenuto ai mondiali master di Linz del 2006.
  • alto M50 - Emanuel Manfredini: 1,84 nell'alto, per quello che è il primo record del saltatore emiliano. Un centimetro in più di Vittoriano Drovandi che deteneva il record dal 1993, cioè il secondo record italiano più longevo nel salto in alto master, preceduto solo dall'1,31 dall'hall of famer Vittorio Colò nella categoria M75 che dura invece da 24 anni. Lo stesso Drovandi detiene quello all'aperto nella categoria M50proprio con 1,84.
  • 60 M50 - Marco Morigi: 7"47 - Tanto tuonò che piovve. Alla fine il record di Massimo Clementoni ha ceduto sotto le spallate poderose di Marco Morigi, che, udite-udite, corre senza utilizzare i blocchi di partenza. Ad onor del vero, Max Clementoni corre senza chiodate, quindi il 7"52 del precedente record era al pari di questo, un risultato incredibile. Morigi si accovaccia semplicemente "come se" ci fossero i blocchi, ma... senza. Il risultato è notevole, perchè pare proprio una palla di cannone. Bell'atleta dai grandi mezzi tecnici: ma dov'è stato fino all'anno scorso?
  • asta M65 - Ghi Arrigo: 3,30 - Sono davvero pochi i recordman nell'asta: solo 7 per 23 categorie complessive, outdoor ed indoor. Arrigo Ghi è uno dei sette re. Quello nella categoria M65 indoor è il suo 3° record nel portafoglio, dopo quelli outdoor ed indoor M60. Perde invece uno dei suoi 6 record Galdino Rossi, che aveva portato il record dell'asta M65 a 3,10 nel 2004. 4° record più anziano a livello indoor nell'asta.
  • triplo M70 (veterano) - Sergio Valente: 9,04 - primo record nel salto triplo per Sergio Valente. Possiamo dirlo? Primo uomo oltre i 70 anni in Italia sopra i 9 metri. Il segno è stato spostato in avanti. Per Valente è altresì il 5° record attualmente detenuto: lo si conosce essenzialmente come multiplista, e... ostacolista. A perdere il primato è stato Giuseppe Mainenti che aveva saltato 8,97 nel 2000.
  • 3 km marcia M75 (veterano) - Vincenzo Menafro: 18'22"66 - Menacro raccolglie la sua terza perla, dopo quelle dei 3 km di marcia M65 e M70. Quindi 15 anni di dominio infra-master. Cancellato dal libro dei record Francesco Scimone, che nel 1987 marciò i 3 km di marcia in 18'35"8. Il record è anche il più vecchio nella marcia indoor: ora il testimone del più anziano record passa a quello M60, ottenuto da Franco Tonetti nel 1990 a Torino. Lo stesso Tonetti è al centro di un'ipotesi record mondiale non certificato, stante l'assenza di dati della gara (ma della WMA chi si fida?).
  • 3000 M80 (veterano) - Luciano Acquarone: 12'59"64 - i 3000 metri hanno sancito ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, chi è il re dei re dei record: Luciano Acquarone. Da solo detiene 28 record nazionali!!! Mica acqua. Colui che ne detiene di più del mondo master: record che vanno dai 1500 alla maratona, passando dai 3000, 5000, 10000 e mezza maratona. Ma soli 3 record indoor, che ci crediate o no. Poi un giorno vi parleremo di tutto quello che ha fatto nella sua attività che è iniziata da... M50.Ah! A perdere il record Nacca Antonio che corse in 13'26"52 "solo" nel 2003.
  • pentathlon M55 - Ercole Sesini: 3414 punti - primo primato per Sesini, che migliora i 3376 punti di Piergiorgio Curtolo, che totalizzò il risultato ai mondiali master di Linz nel 2006. Vista la relativa giovinezza della specialità, prima dell'avvento di Sensini il record rappresentava il più anziano primato nel pentathlon, al pari di quello ottenuto tra gli M85 da Bruno Sobrero (che è anche record mondiale).
  • pentathlon M65 - Lamberto Boranga - 4021 punti - 9° record in pectore per Lamberto. E le prove multiple non sono certo una pervenù nel suo ruolino di marcia, annoverando nelle nove sinfonie anche il record dell'eptathlon M50 nel... 1993. Boranga torna al record dopo un anno di digiuno e soprattutto dopo lo strepitoso 2008, dove inanellò 3 record in 3 specialità diverse. A cadere è il record di Alberto Sofia: 3575 nel 2008.
  • 1500 e 3000 F40 - Souma Spiridoyla - 4'54"71 e 10'09"13 - Sul sito Fidal.it, è giusto riconoscerlo, c'è una bella fotografia di questa atleta, che, delusa dalla mancata convocazione per un'edizione delle Olimpiadi degli anni '90 che al momento non mi viene in mente, lasciò la Grecia, sua terra natale, per trasferirsi in Calabria con quello che al momento è suo marito. I suoi record rappresentano una piccola pietra angolare, visto l'altisonanza dei soggetti "erased": niente-meno-che Maria Lorenzoni sui 3000 (ma era la Lorenzoni del 2003, non certo all'altezza di quella di questi ultimi anni... 10'41"27. Tra l'altro anche la seconda classificata dei 3000 è scesa sotto quel limite: Donatella Saiu). Sui 1500 il 4'54"71 la fa diventare la prima italiana over-45 a scendere sotto i 5'. Il record precedente apparteneva a Silvana De Pasquale con 5'03"30.
  • alto F45 - Rossella Zanni - 1,50 (eguagliato) - Rossella Zanni torna protagonista (è del resto in una condizione di forma invidiabile) pareggiando il suo stesso record nazionale ottenuto il 17 gennaio a Modena.
  • lungo e 60hs F50 - Carla Forcellini: 4,80 e 10"33 - Lo stato di grazia di Carla Forcellini è risaputo da qualche settimana. 2 record del mondo in pochi giorni, uno di salto in lungo una settimana fa a Firenze. Ad Ancona, ha visto bene così di spostare i limiti un pò più avanti ed un pò in meno tempo sul salto in lungo e nei 60hs. Nel salto in lungo 4,80 contro il 4,74 citato, nei 60hs 10"33 contro il 10"58 di Simonetta Martelli che risaliva al 2003. Annus Memorabilis già solo dopo 50 giorni dall'inizio dell'anno.
  • triplo F50 - Tavoso Marisa - 8,42 - record stranamente "facile". Ne conoscete i motivi? Ebbene, il record era "solo" 7,55 di Doriana Gasperini (stando alla tabella dei record Fidal), cioè inferiore a quello F55 e addirittura F60. Così piazzando il suo 8,42 la Tavoso si è portata a casa un pezzettino di storia insieme al titolo nazionale.
  • 60 F60 - Contini Umbertina - 9"23 - 7° record italiano messo in bacheca (purtroppo bacheca che subisce, come tutte, delle continue variazioni) dalla Contini. Due sono quelli nei 60: questo di Ancona come F60 e il 9"17 da F55. Ingresso nella sua nuova categoria quindi in pompa magna.
  • 800 F60 - Egger Waltraud - 2'47"29 - Altra "big" che cambia categoria e la... sconquassa. Il primo 800 si infila subito nella storia, abbassando di oltre 20" il record di Liliana Dalsass che corse solo un anno fa in 3'08" e spiccioli. Il record del mondo è pochi secondi sotto... ci avrà mica pensato? Anche per lei 7 record detenuto, dopo che l'anno scorso il ciclone-Lorenzoni le aveva spazzato quello dei 1500-3000 indoor nel giro di pochi giorni.
  • triplo F65 - Adele Bonetta - 6,03 - prima donna d'età compresa tra i 65 e i 69 anni a cimentarsi in questa specialità (sia a livello indoor che outdoor) così devastante muscolarmente: 6,03 l'incipit.
  • triplo F75 (veterana) - Gabriella Piccone - 4,19 - anche per la Piccone si parla di prima esperienza di una donna over-75 in una gara di triplo indoor. Ma all'aperto Noemi Gastaldi saltò 4,62 l'anno scorso ad Aosta. 5° record per lei, che oltre che vantare i record nelle sue specialità di triplo e lungo, ha un record nella... marcia F70!
  • peso (2) F75 (veterana) - Maria Luigia Belletti - 7,08 - seconda gara per la Belletti (e nella storia) di una veterana con il nuovo peso da 2 kg (prima si lanciava con il 3 kg) e nuovo record. Sorpassato il precedente 6,73 di Aosta. 5° record in copertina.
  • 60, peso (2) F80 (veterana) - Nives Fozzer - 12"84 - prima donna a cimentarsi su un 60 dopo gli 80 anni. Record naturalmente anche nel lancio del peso con il nuovo attrezzo "deprezzato".
  • pentathlon F50 - Fioretta Nadali - 2868 - primo record italiano per Fioretta, che supera di ben 600 punti il record della Bellomi, ottenuto solo nel 2007.