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13/01/13

I record master del 2013

I record italiani master stabiliti nel corso del 2013.
Al momento sono 23, 11 maschili e 12 femminili.
  1. 60 F357"41 - Manuela Levorato Ancona - 17/02/2013
  2. 1500 F354'19" - Eleonora Berlanda Ancona - 17/02/2013
  3. 400 F3554"86 - Manuela Gentili Ancona - 17/02/2013
  4. 60 F357"41 - Manuela Levorato Padova - 09/02/2013 
  5. 60 F357"42 - Manuela Levorato Padova - 09/02/2013 
  6. 200 F3524"55 - Manuela Gentili Ancona - 09/02/2013
  7. 800 M452'01"63 - Francesco D'Agostino - Ancona - 09/02/2013
  8. alto F55: 1,35 - Giuseppina Grassi - Ancona - 06/02/2013
  9. alto F551,30 - Giuseppina Grassi - Ancona - 06/02/2013
  10. peso M8012,42 - Carmelo Rado - Schio - 26/01/2013
  11. 60hs F35: 8"73 - Arcioni Flavia - Roma - 27/01/2013 (eg)
  12. 60hs F35: 8"73 - Arcioni Flavia - Roma - 27/01/2013 (eg)
  13. asta M355,33 - Matteo Rubbiani - Modena - 27/01/2013
  14. alto M501,95 - Marco Segatel - Modena - 26/01/2013
  15. asta M35: 5,33 - Matteo Rubbiani - Modena - 20/01/2013
  16. 50 M70: 8"22 - Filippo Torre - Napoli - 19/01/2013
  17. peso M80: 12,42 - Carmelo Rado - Schio - 12/01/2013
  18. 1500 M50: 4'22"08 - Pierangelo Avigo - Parma - 12/01/2013
  19. 60 F50: 8"41 - Annalisa Gambelli - Ancona - 12/01/2013
  20. alto M50: 1,95 - Marco Segatel - Bergamo - 12/01/2013
  21. alto M501,90 - Marco Segatel Bergamo - 12/01/2013
  22. alto M501,86 - Marco Segatel Bergamo - 12/01/2013
  23. 200 F5027"62 - Annalisa Gambelli - Ancona - 05/01/2013

15/08/10

Europei Master, capitolo-12: i record mondiali ed europei battuti

Sapete cos'è frustrante? Che si disputi un Campionato Europeo Master e che, di fatto, di una manifestazione così importante non rimanga che qualche sporadica traccia qua e là sulla rete. Il sito della EVAA, la Federazione Europea di Atletica Master, c'è da dire che ha seguito sufficientemente la manifestazione, ma dal punto di vista tecnico c'è davvero poco. Direi nulla. Ecco: non esiste al mondo commento alcuno alla manifestazione, che non sia parlare del numero di medaglie e dei soliti noti. Così va agli atti anche Nyiregyhaza, come in una catena di montaggio il pezzo passa di mano in mano, e si pensa alla prossima manifestazione: un'occasione persa da molti per dire la propria e dare un contributo alla creazione di un mondo "vivo", non solo il mero adempimento di un compito istituzionale, quale oggi appare, fatto di soli numeri (le medaglie), e di pochissimi contenuti: sportivi ma anche e soprattutto umani. Stimoliamo le discussioni sulle prestazioni, anche sulle tendenze in atto nel mondo master (che stanno cambiando, vivaddio), sui singoli, perchè la "rete" sociale che si crea attorno ad una passione circoscritta (quale può essere l'atletica over-35) crea il piccolo universo stesso dove tutti si possono riconoscere e confrontare. Eseguire il compitino, prendersi eventualmente la medaglia e poi tornarsene a casa per godersela appesa ad un muro non ha lo stesso sapore che condividerla con qualcuno. O no? Bisogna creare l'alone attorno alla medaglia, deve avere una sorta di aura fatta dei bei ricordi che con essa si sono vissuti. Per il momento vi porgo un altro strumento: i record mondiali e quelli europei battuti in Ungheria: sono 15 mondiali e 22 europei. Quello che segue ne è l'elenco con accanto i record battuti: nei lanci over-80 sono subentrati i nuovi attrezzi "più leggeri". Il tutto con beneficio di inventario, visto che i record sono un argomento tabù a livello internazionale. Notizia (forse, non mi ricordo...) ancora non data: Carla Forcellini ha stabilito il nuovo record europeo W50 di salto con l'asta (3,30).
  • Al link i record mondiali ed europei battuti a Nyiregyhaza
Record Mondiali (ed europei)
  • 400 W75: 1'25"72 - Emma Mazzenga (Italia) - Nyregyhaza - 20/07/2010, precedente 1'27"17 Margaret Peters (Nuova Zelanda) - 07/08/2009
  • 800 W75: 3'17"45 - Elfriede Hodapp (Germania) - Nyregyhaza - 23/07/2010, precedente 3'25"18 Emma Mazzenga (Italia) - Formia - 21/09/2008
  • 300HS W65: 55"30 - Oddbjorg Haakensveen (Norvegia) - Nyregyhaza - 18/07/2010, precedente 55"69 Rietje Dijkman (Olanda) - Edmonton - 26/07/2005
  • alto W80: 1,06 - Christel Happ (Germania) - Nyregyhaza - 18/07/2010, precedente 1,04 Helgi Pedel (Canada) - Toronto - 19/06/2004
  • asta W40: 3,85 - Irie Hill (GBR) - Nyregyhaza - 21/07/2010, precedente 3,71 stess atleta - Lahti - 02/08/2009
  • asta W80: 1,40 - Christel Happ (Germania) - Nyregyhaza - 21/07/2010, uguagliato 1,40 Johnnye Valien (USA) - Honolulu - 06/08/2005
  • peso W95 (2,0 kg): 5,32 - Gabre Gabric (Italia) - Nyregyhaza - 17/07/2010, precedente stessa atleta 5,20 - Novara - 09/05/2010
  • disco W70 (1,0 kg) 33,55 - Tamara Danilova (Russia) - Nyregyhaza - 21/07/2010, precedente 31,62 Rosemary Chrimes (GBR) - Derby - 08/06/2003
  • disco W95 (0,75 kg): 12,86 - Gabre Gabric (Italia) - Nyregyhaza - 21/07/2010, precedente stessa atleta 12,02 - Novara - 09/05/2010
  • weight W80 (4,0 kg): 10,27 - Justine Schirmer (Italia) - Nyregyhaza - 16/07/2010, precedente Anna Flaibani 7,93 - S. Benedetto - 23/05/2010
  • martello W80 (2,0 kg): 25,94 - Rachel Hanssens (Belgio) - Nyregyhaza - 18/07/2010, precedente Anna Flaibani 17,19 - S. Bendetto - 23/05/2010
  • giavellotto W80 (400 kg): 21,83 - Rachel Hanssens (Belgio) - Nyregyhaza - 16/07/2010, precedente stessa atleta 21,21 - Lahti - 03/08/2009
  • 4x100 W45: 49"33 - Francia - Nyregyhaza - 24/07/2010 - precedente, Germania 49"39 - Lahti 08/08/2009
  • 4x400 W55: 4'28"74 - GBR - Nyregyhaza - 24/07/2010 - precedente, Australia 4'39"31 - Lahti 08/08/2009
  • 4x400 W70: 6'10"39 - Germania - Nyregyhaza - 24/07/2010 - precedente, Canada 6'12"25 - Calgary 09/09/2008
Record Europei
  • 800 M80: 3'01"47 - Unto Mattson (Finlandia) - Nyregyhaza - 23/07/2010, precedente 3'03"38 Yrjo Torikka (Finlandia) - San Sebastian - 29/08/2005
  • 110hs M45: 15"00 (-0,9) - Marin Garrigues (Francia) - Nyregyhaza - 21/07/2010, precedente 15"'05 Greg Dunson (GBR) - Lahti - 06/08/2009
  • 300hs M75: 53"67 - Horst Schrader (Germania) - Nyiregyhaza - 18/07/2010, precedente 55"81 - Peter Field (GBR) - Poznan - 23/07/2006
  • asta W50: 3,30 - Carla Forcellini (Italia) - Nyiregyhaza - 18/07/2010, precedente 3,10 - stessa atleta - Roma - 13/06/2010
  • marcia 5km pista M90: 45'30"41 - Giovanni Vacalebre (Italia) - Nyiregyhaza - 16/07/2010, precedente 45'57"01 - Rodolfo Crasso - Comacchio - 03/06/2005
  • pentathlon W70: 3930 pt - Erika Sauer (Germania) 15/07/2010 - precedente, 3319 pt Gerd Mjelde (Norvegia) - Lubiana - 26/06/2006
  • pentathlon W75: 4531 pt - Leili Kaas (Estonia) - 15/07/2010 - precedente, 2505 pt Gerd Mjelde (Norvegia) - Lubiana - 01/08/2008

08/10/09

Record Master: la Fidal la vede come noi

(partenza dei 100f35 di Lubiana - foto MySi agency di Marin Garrigues) - La gestione dei record master italiani in qualche modo di cui non conosco i dettagli, sono passati in mano all'Area Statistiche della Fidal. Sapete che sui record master nascono spesso e sovente accese diatribe, discendenti più che altro allo sfasamento dei diversi sistemi di riferimento: italiano (legato all'anno di nascita) ed internazionale (legato alla data di nascita). Tra l'altro ho forse capito quel'è la sorgente che ha creato il nodo gordiano: la IAAF, che nel suo statuto stabilisce che l'attività dei Master inizia al compimento del 35° anno di età. Il passaggio successivo della WMA non è stato altro che partire da lì, dalla data di nascita. In Italia invece si è prediletto il sistema basato sull'anno. Entrambi hanno i propri "pro" e i proprio "contro". Giusto un mesetto fa ricordavo come avessi paventato il dubbio (l'anno scorso nel forum di masterstrack, qui il link), ma coloro che intervenirono mi stroncarono subito: meglio la data di nascita... Vabbè, rimarrà una questione insoluta per ancora tanti anni. Tra l'altro mi sembra che la WMA sia un pò granitica come istituzione, e molto rigida, o meglio: molto povera di iniziative che non siano i mondiali. Torniamo da questa parte dell'Alpi. Avendo scelto il sistema sull'anno di nascita (mi sembra che sia attuato anche dei tedeschi, che del mondo master sono la massima espressione), la conseguente questione dei record viene automaticamente risolta: sono italiani i record (o meglio, migliori prestazioni italiane) quelle ottenute dagli atleti che nell'anno hanno compiuto (o compiranno) l'età di inizio della categoria. Su Atleticanet Corbelli e Fasolato nei loro preziosi file, inseriscono una divisione sui record: la famosa dicitura "pre". Di fatto il record lo attribuiscono in maniera internazionale, attribuendo però all'atleta che non ha compiuto l'età alla data di ottenimento della prestazione, la citazione di "pre-primatista". Ok, metti mai che domani la Fidal accolga il sistema internazionale: chi va a prendersi i record "post"? Bella domanda... La seconda questione è quelli che io chiamo "i record a cascata". Secondo quelli che sono i più appassionati statistici dell'atletica master italiana (sempre Corbelli e Fasolato), se un atleta ottiene un record in una specialità inferiore a quella della specialità in cui gareggia, automaticamente diviene il detentore del record in entrambe le categorie. Sono sempre stato un pò critico su questo aspetto. Anche perchè la rigida suddivisione in categorie impone una suddivisione anche dell'attività e di quello che vi avviene. Ogni categoria, per me, fa storia a sè stante, a prescindere delle rivoluzioni che possono accadere nelle categorie superiori. Certo, a livello statistico è una notizia (e che notizia!) che un atleta di 5 anni più anziano abbia ottenuto una prestazione migliore. Ma, appunto, rimane una notizia. Questa visione del mondo dei record master l'ha accolta anche la Fidal, visto che i rari casi in cui è avvenuto il record a discesa, ha comunque inserito il record ottenuto nella categoria. Il caso di specie è la 4x100 maschile, dove una fenomenale staffetta M40 a San Sebastian corse in uno strabiliante 42"57. Tempo "assoluto". La 4x100 M35 rimane invece ancorata al 43"00 di Lubiana dell'anno scorso. Chiaramente conosco la situazione per avervi avuto una parte attiva. Ma la stessa cosa dicasi tra 4x100 M50 e M55, nella svedese M40/M35, nella marcia 50 km M45/50, nella marcia 20 km addirittura in 3 casi, nella marcia 10 km in un caso... solo per fare qualche esempio. Quindi, a questo link trovate i record ufficiali della Fidal aggiornatissimi al 7 ottobre.

21/08/09

L'angolo del duca: I record dei Master

La vita è fatta di sogni, speranze, desideri, chiamateli come volete, ma senza credere fortemente in qualcosa l’essenza stessa della vita svilisce. Praticare sport a livello agonistico rappresenta sicuramente qualcosa di estremamente stimolante, ma quando poi cio’ avviene una volta raggiunti gli anni della maturità fisica, tale stimolo puo’ talora risultare ancor maggiore in quanto subentra spesso il desiderio di sfidare le leggi inesorabili del decadimento e dell’invecchiamento.
Tale premessa per esprimere un concetto fondamentale: lo sport master deve essere considerato come qualcosa di molto, molto serio e parteciparvi deve essere motivo di orgoglio per tutti. L’obiettivo dovrebbe essere quello di indurre, anche ex atleti di grande prestigio, a rimettersi in gioco, perché solo così tutti coloro che partecipano potranno sentirsi realmente parte di un grande movimento agonistico.
Per fare questo bisogna, a mio avviso, riscrivere tante regole, ne parlero’ diffusamente nel corso dei prossimi mesi, ma innanzitutto bisogna partire dalla piu’ banale, dalla piu’ semplice, vale a dire quella dei record. Il sogno di qualsiasi atleta è fare un record, che poi lo si voglia chiamare miglior prestazione, poco conta. Il record è la punta dell’iceberg di ogni gara individuale, qualcosa di assolutamente oggettivo, che prescinde da qualsivoglia fattore esterno, sicuramente anche piu’ importante dell’arrivare primo in un campionato nazionale o internazionale.
Ora, dopo svariati decenni in cui esiste il movimento master dell’atletica italiana, non si è ancora riusciti a stabilire un criterio univoco per misurare tali record. Questo è assurdo. Se vogliamo che l’atletica master sia considerata un movimento serio, bisogna dunque partire dai record e far si che ci sia un’unica graduatoria, valida per tutti , riportata da fidal.it e siti specializzati.
Le regole devono essere poche, semplici e banali.
  1. Valgono solo i primati con tempo elettrico ( siamo nel 2009 e non esiste che vengano presi in considerazione tempi misurati manualmente che non possono avere la minima attendibilità).
  2. E’ indispensabile che in presenza dell’opportuno cronometraggio elettrico, vi sia anche un anemometro che misuri il vento. Ci sono delle regole e se il vento è oltre i 2 mt al secondo, la prestazione non è classificabile ( ovviamente nelle gare veloci 100 e 200 mt e ostacoli e nei salti in estensione).
  3. Vale, ai fini della prestazione, la categoria di appartenenza dell’atleta, secondo le regole stabilite dalla federazione di appartenenza. Cio’ vuol dire che se in Italia conta l’anno di nascita, come del resto in Italia e nel mondo per tutte le categorie giovanili (esiste questa eccezione solo per i master internazionali, secondo cui conta la data di nascita ed è peraltro un assurdo) la si deve smettere di continuare, da parte di taluni, a citare ipotetici record pre e post. Il record deve essere unico, punto e basta.
  4. Sulla base di questi semplici ma basilari punti, mi impegno personalmente a riscrivere le graduatorie che sono in circolazione, escludendo quelle prestazioni che non fossero in linea con quanto sopra indicato. Ci si troverà, in qualche raro caso di velocità, a non avere un record, mancando la rilevazione del vento, ma ritengo indispensabile per la credibilità del movimento agire in tal senso.
M auguro ovviamente che l’editore di questo sito sposi appieno la mia proposta e voglia pubblicare le mie graduatorie che invierò poi, sia all’ufficio statistiche della Fidal, che ad Atletica-Net con le motivazioni del caso e l’auspicio di poter finalmente avere un’unica lista di primati.
Ovviamente in tale lavoro sarà importante il contributo di chiunque ritenga di poter fornire informazioni utili, fermo restando la speranza che le mie motivazioni possano essere condivise da tutti.

15/08/09

i 12 (+4...) record italiani di Lahti

Ha ragione il Duca quando parla di "confusione" sui record. Mi sono preso la briga di verificare i record italiani stabiliti a Lahti, ed è così che ne sono emersi 12 che andrebbero bene per l'Ufficio Statistico della Fidal, e 4 che invece sarebbero quelli che a livello internazionale varrebbero (ma che in Italia non valgono, proprio per la discrasia regolamentare tra le norme Fidal e quelle WMA). Ricordo (per chi ancora non lo sapesse) che il tutto nasce da una diversa configurazione del mondo master, per la quale in Italia (e non so in quali altri stati) si entra in una categoria al primo gennaio dell'anno di compimento dell'età "giusta" (anche se si è nati il 31 dicembre di quell'anno). A livello internazionale l'ingresso nella categoria avviene solo al compimento dell'età anagrafica... Ergo, chi per esempio quest'anno compisse i 45 anni al 31 dicembre, sarebbe per tutto l'anno un M40 (ma la Corrida di San Silvestro la potrebbe correre come M45...). Chi ha ragione? Cui prodest? Sono sostenitore della regole relativa all'anno (e non alla data), ma avanzando la proposta nel forum di Masterstrack le voci contro sono state nettamente superiori a quelle a favore. Naturalmente c'è chi si è fatto due rapidi conti in tasca: chi è nato verso l'inizio dell'anno (fino a giugno) ha tutto l'interesse a competere con la data di nascita come border-line (verrebbero esclusi un sacco di "giovani", soprattutto a livello indoor). Chi nasce dopo vuole naturalmente il contrario. Certo è che così non si può andare avanti: necessita un'omogeneizzazione a livello internazionale. In un modo o nell'altro. A proposito: la Fidal che si era impegnata a perorare questa causa (così come ho letto nel programma elettorale 2004-2008) cos'ha fatto concretamente?
Ma torniamo a Lahti. 12 record italiani dicevo (validi sia per la Fidal che per la WMA). Un record del mondo (quello di Sansonetti nei 400 m90, che lo risarcisce di quello perso sugli 800) ed un record europeo (quello della Gabric nel disco w90, così come riporta Ivar Soderlind nel suo report sul sito della EVAA). Vediamo nello specifico:
  • Marinella Signori ha migliorato ancora il suo record italiano spostandolo in batteria nei 100 dal 13"46 (ottenuto a Cattolica agli italiani master) a 13"42 corso in batteria.
  • Vincenzo Felicetti ha abbassato invece i suoi record sui 400 in due occasioni: in semifinale ed in finale: prima 57"26, quindi il 56"77 che gli ha consentito di vincere l'oro. Anche per Vincenzo il record risaliva a Cattolica con 57"31. E' la 5^ volta che nella stagione Felicetti abbassa il record. Sfortunato invece nei 200, dove il record è resisitito nonostante la vittoria mondiale al 25"55 corso a San Benedetto.
  • Ugo Sansonetti: il nuovo record italiano (1'35"04) polverizza la sua stessa miglior prestazione di 1'39"20 corsa a Cattolica. Ma la novità è che viene polverizzato anche il precedente record mondiale di 1'38"69 del tedesco Mahlo del 2002. Ben 3 secondi e mezzo in meno.
  • Luigi Ferrari: un pò a sorpresa mi sono trovato pure questo record italiano: 2'04"83 sugli 800 M50. In realtà quello precedentemente tabellato risulta essere un 2'04"8 manuale ottenuto da Enrico Greppi nel 1983, uno dei più antichi record italiani in circolazione (dovrebbe essere il 10° record master al momento più datato, il 4° degli M50). Un'impresa, insomma, che valica il tempo, ma che non gli ha consentito di andare a medaglia (5°).
  • Nadia Dandolo: non poteva essere più roboante l'entrata nel mondo master di una delle più forti mezzofondiste italiane di sempre. Argento e record italiano con 17'23"08 (precedente 18'03"90 di Maria Pia D'Orlando risalente al 1991, l'anno della tripletta mondiale: cross, 5000 e 1500).
  • Gabre Gabric ha invece migliorato portandolo a 12,55 il record del disco, che a lei stessa apparteneva con 12,14. Anche questo record ottenuto a Cattolica quest'anno. Particolarità: in Italia i record della Gabric rientrano tutti nella categoria F95, ed il record europeo è invece classificato nella categoria w90.
  • Ingeborg Zorzi è stata invece la prima italiana W60 della storia a cimentarsi sugli 80 hs (durante l'eptathlon): 15"76.
  • Giuseppe Rovelli: il più medagliato italiano di Lahti 2009, ha migliorato di una manciata di punti (12), il suo stesso record M90 ottenuto a Macerata l'anno scorso: 4005 contro 4017.
  • Brunella Del Giudice: le grandi prestazioni mondiali della Del Giudice si sono concluse con il record del pentathlon/lanci. Sfiorati diversi record, ma oltrepassato solo quello delle prove multiple nei lanci: 4471 punti. 4369 il precedente record della stessa Del Giudice risalente a Lubiana 2008.
  • 4x400 M60: 4'00"78. Sensazionale record, che abbassa addirittura di quasi 3"50 il precedente di 4'04"10 della formazione schierata a Riccione 2007. Ma visti i 3 finalisti della gara individuale, con il 4° nella finale dei 100hs, il record era nell'aria.
  • Enrico Saraceni: a livello internazionale Saraceni avrebbe abbassato i record sia dei 100 che dei 200 (11"22 e 22"61 con -1,5), ma per la Fidal Mario Longo, nella sua condizione di pre-45enne, di fatto ha già riscritto la storia delle migliori prestazioni italiane nella categoria.
  • Roberto Vaghi: infine l'ottimo campionato del mondo di Roberto Vaghi si è concluso con un record "ad età compiuta" nei 400 M70: 1'06"85 contro l'1'08"90 di Ludovico Bonvecchio del 2001. Il record "pre" era invece di 1'06"90: quindi meglio anche di questo. Di fatto c'è un record indoor dello stesso Torre che ha corso in 1'06"16.
Assoluto (record Fidal)
  • 100 W45: 13"42 (1,0) - Marinella Signori
  • 400 M60: 57"26 - Vincenzo Felicetti
  • 400 M60: 56"77 - Vincenzo Felicetti
  • 400 M70: 1'06"85 - Roberto Vaghi
  • 400 M90: 1'35"04 - Ugo Sansonetti (WR)
  • 800 M50: 2'04"83 - Ferrari Luigi
  • 5000 W45: 17'23"08 - Nadia Dandolo.
  • disco W90: 12,55 - Gabre Gabric (ER)
  • 80HS W60: 15"76 - Ingeborg Zorzi
  • Pentathlon lanci M90: 4017 - Giuseppe Rovelli
  • Pentathlon lanci W65: 4471 - Brunella Del Giudice
  • 4X400 M60: 4'00"78 - Frei, Montaruli, Del Rio, Felicetti
Ad età compiuta (non riconosciuto dalla Fidal)
  • 100 M45: 11"31 (1,2) - Enrico Saraceni
  • 100 M45: 11"22 (0,0) - Enrico Saraceni
  • 100 M90: 17"82 - Ugo Sansonetti
  • 200 M45: 22"61 (-1,5) - Enrico Saraceni.

07/06/09

I 25 record più vecchi dell'atletica master all'aperto

  1. 24/07/1938: 400HS M40: 55"6m - Luigi Facelli (1898)
  2. 21/06/1962: martello M55: 49,61 - Giuseppe Soldi (1907)
  3. 15/09/1978: 20 km marcia: 1h28'09" - Abdon Pamich (1933)
  4. 22/08/1979: 1500 M55: 4'26"9 - Gino Endrizzi (1924)
  5. 12/04/1980: 100 M50: 11"92 - Francesco Bianchessi (1930)*
  6. 18/06/1980: disco M35: 63,66 - Silvano Simeon (1945)
  7. 17/10/1981: 10000 M50: 32'05"5m - Acquarone Luciano (1930)
  8. 18/07/1982: maratona M50: 2h28'22" - Acquarone Luciano (1930)
  9. 15/09/1982: disco M45: 51,70 - Carmelo Rado (1933)
  10. 16/10/1982: 3000 M50: 9'03"6m - Acquarone Luciano (1930)
  11. 20/05/1983: 800 M50: 2'04"8m - Greppi Enrico (1933)
  12. 04/06/1983: 200 M45: 23"0m -Callegari Nando (1938)*
  13. 02/08/1983: disco M40: 62,16 - Armando De Vincentiis (1943)
  14. 29/04/1984: disco M50: 48,92 - Carmelo Rado (1933)
  15. 22/06/1984: triplo M45: 13,70 - Bortolozzi Giorgio (1937)
  16. 24/06/1984: martello M55: 52,28 - Silvano Giovannetti (1929)
  17. 02/09/1984: 10 km marcia: 47'48"2 - Carlo Bomba (1921)
  18. 25/06/1985: 5000 M55: 16'03"52 - Acquarone Luciano (1930)
  19. 25/06/1985: triplo M60: 11,45 - Amelio Compri (1925)
  20. 28/09/1986: maratona M55: 2h37'32" - Acquarone Luciano (1930)
  21. 20/06/1987: lungo M50: 6,29 - Davoglio Delfino (1937)
  22. 18/08/1987: 800 M55: 2'09"2m - Bonvecchio Lodovico (1930)
  23. 26/09/1987: 200 M35: 20"68 - Pietro Mennea (1952)
  24. 11/1071987: 20 km marcia: 2H06'40" - Giulio De Petra (1910)