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21/05/10
Kamloops-2010: 4 medaglie macchiate da una truffa
10/03/10
Kamloops 2010 - di Alessandro Tifi
Premetto l’ottima accoglienza ricevuta dai nostri innumerevoli connazionali di stanza sul posto, che si sono prodigati in ogni maniera ed oltre ogni piu’ rosea aspettativa, per renderci particolarmente piacevole il soggiorno. Questo aspetto ha contribuito non poco a far si che la trasferta abbia potuto arricchirsi di innumerevoli significati di amicizia che difficilmente saranno dimenticati. Con il senno di poi, lo sparuto manipolo di italiani presente, sarebbe potuto essere più consistente, vista l’accoglienza nelle famiglie che avrebbe permesso una notevole riduzione dei costi del soggiorno e visto l’aiuto venuto “dall’alto” che ci ha regalato un clima insolitamente mite e primaverile, permettendoci tra l’altro di svolgere i nostri riscaldamenti all’aperto, dato che dentro il palazzetto non ci sarebbe stato modo. Nonostante tale incoraggiante premessa, non si può non “infierire” sull’impianto messo a disposizione. Eccezionali, rispetto ai nostri standard italiani, le strutture sportive a disposizione della cittadina di kamloops, carente, molto carente l’impianto per l’atletica.
A parte la nota presenza della pista piatta, molto sconveniente e scarsamente pratico il posizionamento del rettilineo per la velocità, sia per la visibilità che offriva alle tribune, sia per la mancanza dei metri necessari per “decelerare” (tra l’arrivo ed i materassi per la frenata 15-20 metri ).
Le pedane del lungo e del triplo posizionate su di un lato corto del “capannone” con la sabbia a finire sulla parete, dando la sensazione a chi prendeva la rincorsa di andarsi a schiantare, il tutto nell’angolo opposto alla tribuna, dando la possibilità di apprezzare il gesto atletico solo a chi munito di binocolo. L’utilizzo delle altre pedane sarebbe stato possibile solo se fosse stata eliminata la tribuna retrattile, poi però non ci sarebbe stato alcuno spazio per il pubblico.
Le due pedane dell’alto posizionate nella mezzaluna offerta dalla curva dopo l’arrivo, colpevolmente orientate verso la pista (nonostante l’interno dell’anello fosse completamente libero), obbligando gli atleti a sospendere la rincorsa ogni qualvolta c’era una gara di corsa in svolgimento, tra l’altro i più “virtuosi” non avevano lo spazio per una rincorsa completa.
Scandaloso (purtroppo sono costretto ad usare questo termine) il cronometro. Assente nei 60 metri, nelle altre gare veniva azionato a mano e non al colpo di pistola tanto che in alcune partiva con diversi secondi di ritardo offrendo al passaggio degli atleti ed a chi vedeva dagli “spalti” una situazione completamente diversa da quello che accadeva in pista (nella finale degli 800 mm45 circa 3” di differenza, da quanto potuto riscontrare a posteriori con le riprese ).
Molto poi è mancato nelle informazioni (quanto manca il mega-schermo dell’impianto di Ancona!) riguardanti i risultati ottenuti (praticamente consultabili solo una volta inseriti al computer), anche per la presenza di uno speaker che non sembrava affatto essere a suo agio nella conoscenza del nostro sport. Non una frase in una lingua diversa dall’inglese, non una enfatizzazione di un risultato ottenuto o di una gara entusiasmante, non un coinvolgimento del pubblico!!
Infelice anche il posizionamento della zona premiazioni, situata per i primi giorni in un locale ad un chilometro dal campo gara, senza tra l’altro sapere quando ed a che ora ci sarebbero state le premiazioni, tanto che molte si sono svolte con l’assenza degli interessati. Negli ultimi giorni il podio è stato spostato in un fabbricato attiguo al campo gara, tra i computer e le rivendite di souvenir e solo per le staffette è stato disposto al centro della pista.
Giusto anche sottolineare la disponibilità, la gentilezza e la cortesia di tutti i giudici, gli assistenti ed i volontari che hanno reso possibile la manifestazione, svoltasi senza praticamente ne intoppi ne ritardi, fatto, quest’ultimo, facilitato anche (purtroppo) dalle molte defezioni di molti atleti iscritti e non presenti.
Un pensiero va anche alla nostra federazione che nonostante assente completamente nelle informazioni, come aiuto logistico e con il suo sito ufficiale, ha inviato un responsabile (il sig. Migliorini), che si è messo a completa disposizione degli atleti italiani presenti ed impegnati nei diversi campi di gara (eccezionali i percorsi della campestre e della 10 km marcia, situati in uno scenario bellissimo), aiutandoli in ogni loro necessità.
Nella speranza (speriamo non vana), che chi preposto alla scelta dei “siti” dedicati a questi grandi eventi (ma ci sono molte, poche o zero candidature?), faccia buona esperienza di quanto realizzato in terra canadese, personalmente rimango accresciuto di un’esperienza eccezionale e che conserverò dentro di me con grande gioia.
Alessandro Tifi
07/03/10
Domani sera Webatletica Radio Show... il processo del lunedì su Kamloops
06/03/10
Finale col botto: due ori e un record mondiale italiani
Flavia Borgonovo e Milena Megli superstar: ancora campionesse del mondo! Forcellini d'argento negli hs (con record)
- Da chi iniziamo allora? Da Flavia Borgonovo? Iniziamo da lei allora. Seconda medaglia d'oro in una delle massime competizioni mondiali master. E siamo nella storia. Piccola per carità, ma sempre una paginetta importante del nostro movimento. Dopo lo strapotere nel salto il lungo W35 culminato con una vittoria "per distacco" di quasi 40 centimetri (Flavia è praticamente tornata a saltare sui suoi migliori livelli di sempre), arriva l'inattesa (per me!) vittoria nel salto triplo W35. Stavolta sudatissima: l'avversaria si chiama Laila Petersone (Lettone). Flavia in testa dopo il primo turno di salti: 11,22 vs 11,16. Al secondo la lettone piazza il saltone: 11,58. Flavia si getta a quel punto al suo inseguimento: 11,46 al secondo. Un nullo. 11,40. 11,36... nulla. Ma ecco l'ultimo: 11,64!! 6 centimetri in più della lettone che dopo l'exploit è praticamente sparita dalla gara con salti anche inferiori agli 11 metri, magari già presagendo il "medaglione". Gran carattere la Borgonovo e nuovo titolo mondiale. Quarto oro nel triplo ad un mondiale indoor da parte di un atleta italiano: a Sindelfingen-04 ci riuscì Vittorio Colò, mentre tra Linz-06 e Clermont-08 la migliore fu Elisa Neviani. Il miglior risultato fin'ora ottenuto tra le W35 era l'argento della stessa Elisa Neviani a Sindelfingen-04. Terza atleta inoltre ad aver fatto "doppietta" ad una manifestazione simile: prima di lei erano riuscite solo Tiziana Bignami (60 e 200 a Clermont-08) e Patrizia Aletta (nel martello-martellone a Clermont-08). Brava Flavia!
- Secondo magnifico oro per parte di Milena Megli, nei 10 km di marcia su strada W40. 54'06"8 per la vittoria netta contro la canadese Susan Brooke (55'33"8). E soprattutto seconda medaglia del colore più pregiato nella massima competizione al coperto per una master (bè, poi i 10 km di marcia non sono propriamente al coperto!). E sono 4 le sue medaglie ai World-Indoor: 2 ori (entrambi in Canada) un argento e un bronzo. Ed è anche la quarta medaglia d'oro in assoluto vinta dalla marcia italiana nel corso delle 4 massime manifestazioni mondiali: due Milena Meglie, una Lino Tadei e la quarta Paola Bettucci.
- Stupenda medaglia d'argento di Carla Forcellini nei 60hs W50: 9"99 contro il 9"92 della britannica Hazel Barker. Un tempo sensazionale per la nostra miglior saltatrice d'asta di sempre, che tra l'altro abbassa di 34 centesimi il suo stesso record italiano stabilito ad Ancona un paio di settimane fa. 11^ medaglia italiana negli ostacoli ai mondiali indoor: tra le W50 c'era stato il precedente nel 2006 di Simonetta Martelli che giunse terza con 10"36 (tra l'altro tempo mai rattificato come record italiano, trovando sulla cronologia del record il 10"58 della stessa ottenuto nel 2003 ad Ancona: aggiorniamo noi). Per la Forcellini settimana medaglia ad un mondiale indoor: 3 ori, 2 argenti e 2 bronzi.
- Bronzo per Franco Venturi degli Esposti nei 10 km di marcia M50: 52'15"7 in una gara serratissima, con molti avversari quotati (stando ai risultati e alla vicinanza degli atleti al traguardo). Prima medaglia mai conquistata da un M50 ad una rassegna indoor iridata: la miglior posizione fino ad oggi conquistata era stata il 4° posto di Roberto Cervi a Linz nel 2006. A livello individuale Franco aveva conquistato sino ad oggi 3 medaglie, tutte di bronzo e tutte ad un campionato europeo indoor. Con questa sono 4 medaglie internazionali, che evidentemente sono state tutte conquistate in inverno. Ma è la prima in assoluto per il marciatore in una manifestazione mondiale. A Lahti era giunto 5° nella 20 km, così come 5° proprio nei 3 km di marcia indoor a Kamloops.
04/03/10
Le medaglie italiane di Kamloops 2010
Ori: 11 - Argenti: 2 - Bronzi: 4
- ORO: Flavia Borgonovo - lungo W35: 5,41
- ORO: Flavia Borgonovo - triplo W35: 11,64
- ORO: Carla Forcellini - asta W50: 2,50
- ORO: Milena Megli - 3 km marcia: 15'33"20
- ORO: Milena Megli - 10 km marcia: 54'06"8
- ORO: Giuseppe Romeo - 800 M45: 2'03"89
- ORO: Ugo Sansonetti - 60 M90: 11"57
- ORO: Ugo Sansonetti - 200 M90: 41"13
- ORO: Ugo Sansonetti - 400 M90: 1'46"78 (record mondiale)
- ORO: Ugo Sansonetti - 800 M90: 4'43"49 (record italiano)
- ORO: Enrico Saraceni - 400 M40: 51"80 (record italiano)
- ARG: Enrico Saraceni - 200 M45: 23"36
- ARG: Carla Forcellini - 60hs W50: 9"99 (record italiano)
- BRO: Carla Forcellini - lungo W50: 4,40
- BRO: Luigi Giannuzzi - 3 km marcia M60: 16'07"63
- BRO: Franco Venturi degli Esposti - 10 km marcia: 52'15"7
- BRO: Italia (Tifi-Saraceni-Romeo-Acciaccaferri) - 4x200 M40: 1'37"96
03/03/10
Pioggia di medaglie azzurre: 6 ori, 1 argento e 2 bronzi
- Naturalmente la voce del leone l'ha fatta Ugo Sansonetti che si è portato a casa due ori (che portano a 3 il suo bottino canadese), sui 200 e sugli 800 (nella prima giornata aveva vinto quello dei 60). Sui 200 ha regolato gli avversari con 41"13 (ad Ancona 40"34), e poi gli 800 con 4'43"49. E siamo a 32 medaglie d'oro internazionali: 8 ori solo ai mondiali indoor.
- Poi c'è naturalmente quella scontatissima di Carla Forcellini nel salto con l'asta W50 (2,50: dopo il primo errore alla misura di entrata, un unico salto alla misura di entrata. Purtroppa Carla era l'unica atleta presente nel suo gruppo di età, quindi non ha proseguito la gara) e il resto dell'energia la avrebbe riservate al salto in lungo. Qui si trova la fuoriclasse aussie Marie Kay che si impone con un mostruoso 5,19. Carla si accaparra il bronzo con 4,40 (ad Ancona era balzata a 4,80) con la canadese Rehbergen dietro di lei pochi centimetri. Si allunga così l'infinito palmares della romana: a livello di Campionati Mondiali Indoor, Carla rimane una delle pochissime atlete ad aver vinto una medaglia in tutte le quattro edizioni.
- La quarta d'oro è invece quella di Milena Megli nei 3 km di marcia: 15'33"20, 12" meglio della canadese Susan Brooke. 14^ medaglia internazionale per la Megli, 10 individuali, ma primo oro a livello di mondiali indoor (aveva vinto un argento e un bronzo a Clermont, mentre a Linz giunse 5^.
- Quinto fantastatico oro per Giuseppe Romeo, negli 800 M45: gara velocissima, come ha commentato lo stesso Romeo. Passaggio in 28" ai 200, 58" ai 400 e volatone con il canadese Paul Osland. Gran tempo (considerata la pista): 2'03"89 e 2'04"17 per il nordamericano. Per il portacolori della Daini Carate Brianza il primo oro internazionale dopo l'argento di Lubiana e il bronzo di Clermont.
- La sestina viene infine raggiunta nel salto in lungo W35, con protagonista un'altra lombarda: Flavia Borgonovo dell'Atletica Rovellasca. Nettissimo il vantaggio sulle altre concorrenti: 5,41 Flavia (che ad Ancona era planata a 5,50) e 5,02 per la lettone Laila Petersone. Davvero un abisso. Prima medaglia internazionale per la Borgonovo, nuova campionessa del mondo.
- Argento invece per Enrico Saraceni nei 200 M45: 23"36 e una medaglia che sorprende ma fino ad un certo punto, aspettandosi in molti la vittoria. Dopo un inverno tribolato per via di un infortunio, l'impossibilità di concentrarsi sulla velocità, Enrico ad Ancona aveva ben impressionato sui 200: 23"28. Buon viatico per Kamloops, ma mancava solo una settimana prima della gara mondiale. Andrè Francois, il vincitore, evidentemente conosceva bene la pista. Partito in sesta corsia, è riuscito a mantenere il vantaggio derivante dal decalage e probabilmente proprio nell'accelerazione iniziale è stato creato il gap decisivo. Comunque, Francois non è certo un carneade: detiene il record canadese dei 100 M40 con 11"08 e 200 con 22"43 e proprio a Kamloops è arrivato secondo nei 60 M45 con 7"23. Riflessione: sapere che diventa sempre più difficile vincere una medaglia, da una parte porta via qualche metallo pregiato, dall'altro fa nascere quegli stimoli che il fatto di vincere sempre potrebbe ammorbidire. Ora tocca ai 400.
- Bronzo anche dai 3 km di marcia M60 da parte di Luigi Giannuzzi. Tempo per lui: 16'07"63. Quarta medaglia internazionale per Giannuzzi: replicato il bronzo di Sindelfingen-04 (a Linz-06 giunse 9°, mentre non era presente a Clermont).
- Gli altri italiani di giornata.
- 5° - Mario Fiori nei 3 km di marcia M60 con 16'28"61.
- 5° - Franco Venturi Degli Esposti nei 3 km di marcia M50 con 14'59"51.
- 6° - Pierluigi Acciaccaferri nei 200 M40: 24"55.
- 7° - Alessandro Tifi negli 800 M45 di Romeo: 2'12"02.
- 8° - Sergio Domizi sempre nei 3 km di marcia M55 con 18'24"85.
- 8° - Aronne Romano giunge ottavo nel lancio del peso M50 con 11,67,
- 9° - Gianni Lolli, nono, con 10,50 sempre nel peso M50.
- Gli Highlights e i record - Nel frattempo è ufficialmente esplosa in tutta la sua vigoria la W90 Olga Kotelko, che ha già stabilito 3 record mondiali di categoria in meno di due giorni: purtroppo uno di questi risulta stabilito nel peso W90, dove la precedente padrona risultava essere Gabre Gabric con 4,73. La Kotelko, nella sua foga di accappararsi medaglie a grappoli, lancia 4,90 e cancella la Gabric. La Kotelko poi sigla il nuovo record del lungo W90 (1,67: prima donna sopra i 90 a cimentarsi in questa gara e quindi, naturalmente... record) mentre ieri aveva stabilito quello dei 60 (con l'abbattimento del precedente record di 16 secondi!). A proposito di highlights: nel lancio del peso M35 un tedesco, Andy Dittmar, ha lanciato il peso da 7,260 kg addirittura a 18,62! Avrebbe vinto gli assoluti italiani... Per contro l'asta M35 l'ha vinto un altro tedesco con... 1,60. Sì, sì, proprio un-metro-e-sessanta, non era un errore di battitura: i mondiali master canadesi sono anche questo (il personaggio che assurgerà alla storia si chiama Marcus Gunther). Record e titolo anche per la belga Rachel Hanssens nel peso W80 (7,15 con la palla da 3 kg) e per la marciatrice australiana. Immenso Bill Collins: 24"32 a 59 anni e quasi due secondi al secondo. Vittorie anche per le grandi vedette del mondo master: Phil Raschker nei 200 W60, Marie Kay nei 200 W50, Karla Del Grande nei 200 W55.
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02/03/10
Primo oro azzurro da Kamloops: Sansonetti. Thigpen non supera Longo. La Fidal si è scordata dei mondiali master!
- Ugo Sansonetti: 30 medaglia d'oro certificata da Webatletica, grazie alla vittoria sui 60 con 11"57. La 9^ medaglia d'oro italiana sui 60 metri in un campionato mondiale indoor. Per Sansonetti è la seconda vittoria sui 60, visto che vinse nel 2004 a Sindelfingen tra gli M85. La 72^ medaglia del metallo più pregiato conquistata dall'Italia ai World-Indoor, 203ma in totale. 6° oro tra gli M90. 7^ presenza-gara di Ugo con un ruolino impressionante: 6 ori e un bronzo. A Sindelfingen 2004 concluse infatti con 5 ori e un bronzo.
- Enrico Saraceni: batterie dei 200 mt: 24"42 - miglior tempo del primo turno. 15^ caps per Enrico ad un Mondiale Indoor (in 3 edizioni: Linz, Clermont e Kamloops). Imbattuto sia sui 200 che sui 400 ai Mondiali al coperto, dove vanta 4 medaglie d'oro totali. Sino ad oggi tra gli M45 solo 3 ori conquistati dall'Italia in tutte le specialità: Ballico nel giavellotto a Clermont, Hubert Indra nel pentathlon di Linz e Marco Segatel nel salto in alto sempre di Clermont. Nei 200 metri i migliori piazzamenti sempre della categoria M45 appartengono a Max Clementoni che giunse 5° a Sindelfingen (primo della finale "B", mi sembra) e 6° a Linz.
- Pierluigi Acciaccaferri: 7 nei 60 M40 con 7"61 e finalista nei 200 M40 con 24"53. Il 7° posto rappresenta la 4^ miglior performance ad un mondiale indoor di un M40 italiano sui 60 metri, come già scrivevamo ieri. Nei 200 M40 l'Italia vanta due ori (proprio con Saraceni) e un quarto posto con Alfonso De Feo a Linz 2006. Acciaccaferri è l'11° atleta italiano a cimentarsi nella specialità in quella categoria.
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Kamloops Highlights: ma che si sono bevuti?
01/03/10
Mondo master: da Kamloops primi record e primi italiani
(Saraceni e Acciaccaferri si allenano sull'oval di Kamllops - foto di E. Saraceni) - Sono quindi ufficialmente partiti i quarti Campionati Mondiali Master Indoor a Kamloops, in Canada. In nottata la prima giornata, che ha serbato già i primi record mondiali (il 33° ed il 34°dell'anno). Il primo da parte dell'americana Christel Donley nei 60hs W75 che ha fatto fermare i cronometri a 14"22 (durante la gara di pentathlon indoor) contro il precedente record della svedese Asta Larsson di 14"68. Il secondo da parte della leggenda master australiana Marie Key, al suo debutto a livello internazionale come W50 (ma davvero ha 50 anni??): nel pentathlon ha totalizzato 4906 punti contro i 4616 della nostra amica svizzera Christine Muller, che in poco meno di un meso ha perso due record (due settimane fa quello dei 60 W50 da parte della francese Berilly). Sempre da Kamloops primi risultati degli italiani: nel cross country 6° posto per Paolo Marcucci tra gli M40. Sorprende il raggiungimento della finale nei 60 M40 di Pierluigi Acciaccaferri: 8° dopo le batterie con 7"59, ottiene l'ultimo posto utile per la finale con 7"52. Finale che si disputerà nella prossima nottata e che vedrà la sfida tra l'americano Reggie Pendland (7"20 in semifinale) e l'inglese Will MacGee (7"29) per l'oro. Manca Paolo Chiapperini, 7"18 quest'anno, che avrebbe potuto lottare per l'oro. Che fine ha fatto? Registriamo comunque in maniera preoccupante che molti degli italiani iscritti alla prima giornata non si sono comunque presentati: Gianni Lolli, Luigi Papetti, Giuseppe Rasetta, Gianluca La Chioma e soprattutto il già citato Paolo Chiapperini sui 60 metri, Stefano Sbrana e Paolo Chericoni nel cross country, Giusy Lacava nel pentahlon: sono già 8 in meno su una spedizione di 26! Vediamo di aggiornare le schede relative ai primi due atleti italiani scesi in pista, seguiranno aggiornamenti!- Paolo Marcucci: 6° Cross Country M40 - 5^ presenza con la maglia della nazionale. In precedenza 2 caps a Riccione (Mondiali Outdoor) e 2 ad Helsinki (Euroindoor). E' quindi la prima presenza ad un mondiale indoor. Il suo miglior risultato era stato il 16° posto nei 10 km di marcia proprio a Riccione. Il 6° rappresenta quindi il suo career-best. Non ha mai vinto titoli italiani indoor. Quella di Marcucci è la sesta presenza di un italiano in un cross M40 ai mondiali indoor: nel passato si trova un oro (Manfred Premstaller a Linz 2006), un 4° ed un 5° posto (Giuseppe Pagano e Claudio Ubaldi). Il 6° rango di Marcucci è quindi la 4^ miglior prestazione nel cross M40 di un italiano.
- Pierluigi Acciaccaferri: finalista 60 M40 - 17^ caps con la maglia della nazionale master. Vanta un oro nella 4x200 M40 agli Euroindoor di Ancona-09 e soprattutto un 6° posto nei 400 M35 ai Mondiali Indoor di Clermont-Ferrand-08. Partecipa ininterrottamente all'attività master internazionale dal 2007 (Riccione, Clermont, Lubiana, Ancona, Lahti, Kamloops). E' la seconda finale (quella di Kamloops sui 60 M40) raggiunta in un mondiale indoor. Nei 60 M40 il miglior risultato storico italiano è stato l'argento di Mario Longo a Linz-06. Quindi il 5° e il 6° posto di Giancarlo D'Oro e Marco Ceriani nella stessa edizione (3 italiani in finale!). Acciaccaferri è quindi il 4° finalista della storia italiana ad accedere alla finale dei 60 M40.
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28/02/10
Mondiali Indoor Master: si parte!
- Acciaccaferri Pierluigi M40 (60, 200, 400)
- Borgonovo Flavia W35 (lungo, triplo)
- Chericoni Paolo M50 (3000, cross)
- Chiapperini Paolo M40 (60, 200, 400)
- Domizi Sergio M55 (3 km marcia, 10 km marcia)
- Fiori Mario M60 (3 km marcia, 10 km marcia)
- Forcellini Carla F50 (60hs, asta, lungo)
- Giannuzzi Luigi M60 (3 km marcia, 10 km marcia)
- Ginanesschi Angelo M55 (1500, 3000)
- Jaccheri Elena W40 (800, 3000, cross, half-mar)
- Lacava Giuseppe W40 (200, pentathlon)
- La Chioma Gianluca M40 (60, 200)
- Lolli Gianni M50 (60, peso)
- Marconi Roberto M70 (800, 1500)
- Marcucci Paolo M40 (cross)
- Megli Milena W40 (3 km marcia, 10 km marcia)
- Papetti Luigi M45 (60)
- Rasetta Giuseppe M55 (60, lungo)
- Romano Aronne M50 (peso)
- Romeo Giuseppe M45 (800, 1500)
- Sansonetti Ugo M90 (60, 200, 400, 800)
- Saraceni Enrico M45 (60, 200, 400)
- Sbrana Stefano M40 (3000, cross, half-mar, peso, giavellotto)
- Tifi Alessandro M45 (400, 800)
- Torre Filippo M70 (400)
- Venturi Degli Esposti Franco M50 (3 km marcia, 10 km marcia)
16/01/10
Uscite le liste per Kamloops: gli italiani iscritti
- Acciaccaferri Pierluigi - M40 (60, 200, 400)
- Borgonovo Flavia - W35 (lungo, triplo)
- Chericoni Paolo - M50 (3000, cross,
- Chiapperini Paolo - M40 (60, 200, 400)
- Domizi Sergio - M55 (3 km marcia, 10 km marcia)
- Fiori Mario - M60 (3 km marcia, 10 km marcia)
- Forcellini Carla - W50 (60hs, asta, lungo)
- Giananneschi Angelo - M55 (1500, 3000,
- Giannuzzi Luigi - M60 (3 km marcia, 10 km marcia)
- Jaccheri Elena - W40 (3000, cross, half m.)
- Lacava Giuseppina - W40 (400, pentathlon)
- Lolli Gianni - M50 (60, peso)
- Megli Milena - W40 (3 km marcia, 10 km marcia)
- Papetti Luigi - M45 (60)
- Rasetta Giuseppe - M55 (60, lungo, )
- Romano Aronne - M50 (peso,
- Romeo Giuseppe - M45 (800, 1500)
- Sansonetti Ugo - M90 (60, 200, 400, 800)
- Saraceni Enrico - M45 (60, 200, 400)
- Sbrana Stefano - M40 (3000, cross, half m.,
- Tifi Alessandro - M45 (400, 800)
- Venturi degli Esposti Franco - M40 (3 km marcia, 10 km marcia)
08/01/10
Tutti i risultati di tutti gli italiani ai Mondiali Master
Dopo un lavoro certosino, vi possiamo fornire tutti l'elenco di tutti i risultati di tutti gli italiani nelle 3 edizioni dei Campionati Mondiali Master. Dopo un attimo di riflessione, ho deciso di mettere a disposizione di tutti ciò che in definitiva può interessare a molti. In ordine alfabetico quindi le 1278 presenze-gara di tutti gli italiani che si sono presentati ai Mondiali al coperto, comprensiva di batterie, semifinali, quarti, posizione in finale, risultati tecnici, squalifche, ritiri... per chi è malato di statistiche, una buona lettura.
06/01/10
L'Italia verso Kamloops: alcune statistiche sulle 3 edizioni precedenti
(scene da un mondiale: la 4x200 primatista mondiale a Clermont '08) - L'Italia va verso Kamloops, probabilmente con un contingente molto risicato. Non sono a conoscenza ancora dei dati ufficiali, ma profetizzo un numero tra i 30 e i 40 atleti (considerato che i tedeschi saranno 72). Ho così estrapolato tutti i risultati relativi agli atleti italiani durante le 3 grandi manifestazioni mondiali indoor: quella di Sindelfingen (Germania) del 2004, quella di Linz (Austria) del 2006 e infine quella di Clermont Ferrand (Francia) del 2008. Sarà questa quindi la prima edizione del mondiale fuori dal vecchio continente e siccome gli europei sono un pò pigri, in pochi seguiranno le orme dei padri pellegrini verso il nuovo continente. In allegato ho riassunto tutte le informazioni "storiche" che riguardano le presenze, le medaglie, le partecipazioni degli atleti italiani ai Mondiali. A dire il vero nel mio database ce li ho tutti, ma per questioni di spazio ho visto di estrapolare i dati più significativi. Ecco così alcune curiosità:- Presenze e medaglie: l'Italia ha vinto 203 medaglie nelle tre edizioni dei Campionati Mondiali Indoor Master. Di queste 71 sono d'oro, 57 d'argento e 75 di bronzo. Una curiosità: le medaglie di legno (per i quarti posti) sono state ben 64... Comunque sia, se consideriamo che gli atleti italiani totali che si sono presentati ai mondiali sono stati fin'ora 448, abbiamo una media di 2,2 atleti per medaglia. Non male. Le presenze-gara a tutti i singoli eventi sono state 1278, cioè 2,85 eventi per atleta (quindi metteteci le batterie, i vari turni, le squalifiche, i ritiri...). L'edizione con più eventi coperti dgli atleti azzurri è stata quella di Linz (magari per la vicinanza logistica?) con 543 presenze, davanti a Clermont con 489 e Sindelfingen con 246.
- Medaglie, categorie e specialità: le categorie più "vincenti" nella breve storia dei mondiali master sono state la W35 e la M45 con 19 medaglie a testa. Seguono la M40 con 17 medaglie, e la M35 con 16. Al momento non risultano essere state vinte ancora medaglie nelle categorie W75, W80, W85. Ancora nessuna medaglia tra gli M95 e le W95. Delle 71 medaglie d'oro vinte dagli italiani, emerge una nazione votata alla velocità: la specialità più prolifica di ori è stata infatti i 60 metri con ben 8 vittorie, seguita dai 200 con 7 vittorie e i 400 con 6 vittorie (insieme a all'alto e al lungo). Il tutto condito con 3 ori nella 4x200: vale a dire che 24 vittorie (cioè circa 1/3 del totale) arriva dal settore velocità. E questo a fronte del fatto che la velocità copre 4 specialità sulle 22 presenti nel programma dei mondiali indoor master. Decisamente più in sordina la tradizione vincente nel fondo-mezzofondo, che vanta al proprio attivo 9 vittorie su 5 specialità e, chiaramente, più opportunità (800, 1500, 3000, cross, mezza maratona e i concorsi a squadre nel cross e nella mezza maratona). Molto bene i salti: 18 ori, con le già citate sestine di Lungo e Alto. 12 vittorie nei lanci (con il disco capofila con 4 ori). La marcia ha portato a casa sin'ora 2 medaglie d'oro dai 3 km in pista, ma ha anche collezionato l'unica specialità dove l'Italia non ha mai vinto nelle 3 precedenti edizioni: i 10 km di marcia su strada. 4 ori dai 60 ostacoli e dalle prove multiple due vittorie.
- I singoli: gli italiani che hanno vinto almeno un medaglia d'oro nei 6 anni precedenti sono stati 35. Sono invece 96 gli italiani che hanno vinto almeno una medaglia (di qualsiasi metallo essa si tratti). Gli italiani che hanno partecipato a tutte le edizioni dei mondiali sono stati 15 (quanti di questi continueranno ad alimentare la propria fedeltà alla competizione?). Di questi 15 quelli, coloro che hanno portato a casa una medaglia individuale da ognuna delle 3 manifestazioni sono stati solo 4: Marco Segatel, Elisa Neviani, Carla Forcellini e Vincenzo Felicetti.
- I re: L'atleta degli atleti, cioè colui che si è laureato campione del mondo in tutte le edizioni dei mondiali è Marco Segatel, tri-campeon mundial. Nel medagliere delle platas individuali, guida invece la classifica Bruno Sobrero con 5 ori, 2 argenti e 1 bronzo, seguito da Emma Mazzenga (5, 1, 1) e Ugo Sansonetti (5, 0, 1). Se contassimo solo le medaglie (senza guardarne il colore) troviamo in testa ancora Bruno Sobrero con 8 medaglie, seguito da Brunella Del Giudice ed Emma Mazzenga con 7.
- Chi volesse le proprie statistiche sui mondiali master indoor, non ha che da scriverci... info@webatletica.it
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Kamloops: la baracca scricchiola
05/01/10
Annetteseite: Kamloops senza Europa? Solo 53 master tedeschi andranno in Canada
Ciò che sembrava essere probabile da settimane, a quanto pare è diventato una realtà. I quarti Campionati Mondiali Master Indoor, dal 1 al 6 marzo a Kamloops, nell'Ovest del Canada, sembrano aver trovato poco interesse in Europa. Solo 53 masters tedeschi (di cui 19 donne) si sono iscritti alla manifestazione, secondo la DLV (la Federazione Tedesca di Atletica). Di contro, a Clermont Ferrand i tedeschi erano sette volte tanto (368). Dal sito austriaco di atletica sembrerebbe che non vi siano iscrizione al momento (al 4 gennaio). Dalla Svizzera sembra che gli atleti che parteciperano saranno invece "da 2 a 4". Dai paesi scandinavi sembra che sarà difficile che ci sarà qualcuno che andrà sui blocchi di partenza. Gli inglesi chiuderanno le loro liste di iscrizione sabato. Comunque sia, altre liste di iscritti dai vari paesi europei non sono ancora disponibili su internet, e questo non è generalmente un buon segno. Tra gli atleti di primo piano che sicuramente non ci saranno, troviamo la svizzera Christine Muller (1959, LC Zurigo), Master dell'anno 2008. Christine ha avuto un infortunio non-lieve e salterà praticamente tutta la stagione indoor. Wolfgang Ritte (1953, Weseler TV) sarà invece un mese prima di Kamloops nel Nord America, partecipando al meeting di sola-asta di Reno (Nevada). Ci saranno invece Guido Muller e Rolf Geese.
13/12/09
Kamloops un flop?
Ma torniamo a Kamloops e all'aspetto che sta emergendo e che mi preme sottolineare che ho trovato nei commenti on-line di due delle realtà più tradizionali del mondo master mondiale: la Germania e gli USA. Ebbene, ad oggi sembrerebbe che gli iscritti tedeschi ai mondiali master siano solo 19! Un numero incredibilmente basso, se pensate che a Linz nel 2006, ai secondi mondiali master indoor, i tedeschi avevano sfiorato le 1000 unità (non parliamo nemmeno della prima edizione di Sindelfingen!). 19 misere iscrizioni e la deathline posta dalla Federazione Tedesca al 4 gennaio. Un crollo incredibile. Ken Stone, dalle pagine di Masterstrack faceva notare con una certa preoccupazione che dal sito USATF (la Federazione Americana di Atletica) gli iscritti di oltre oceano ammontavano a 40 unità, nonostante la vicinanza ai cugini canadesi.
Con tutto, proprio ieri la WMA, cosa mai vista negli ultimi anni, ha deciso di pubblicare sul suo sito un accorato appello alla partecipazione: una vera e propria pubblicità, utilizzando le paroline chiave come "beautiful Kamloops". O che ci si aspettano oltre 2000 atleti, e che tra gli starter ci sarà pure quello che sparò nella famosa finale di Pechino dove Bolt corse in 9"58, quasi che la sua presenza potesse evocare il Dio Kronos e farlo discendere nelle gambe dei concorrenti. Ma sapete la cosa più ridicola? Per celebrare la pista, che evidentemente sta mietendo molti dissensi dopo qualche intervento sui forum internazionali anche del vostro umile scribacchino (e sulla quale nessuno degli organizzatori si è ancora degnato di dire la verità circa la "piattezza") hanno pure scritto che nel 2008 su quella pista vi è stato il record del mondo sulla 4x400 indoor M60-69. Dopo circa un secondo capirete cosa c'è di strano in un'affermazione del genere... se no, ve lo dico io: ma chi ha mai corso una 4x400 indoor? Per di più master?? I record sono effettivamente tabellati sul sito WMA, ma sono stati tutti ottenuti tra USA e Canada. Eccovi serviti la pubblicità-regresso.
Cosa succede? Degli italiani, come dicevo conosco solo le dichiarazioni di qualche mese fa di Mario Longo, che sosteneva che sarebbe andato in America per sistemare una vecchia questione a domicilio. Ed un forumista del nostro sito, che in questi giorni sta pianificando il tutto. Sentiremo anche l'Ufficio Master della fidal, ma prevedo che le unità italiane che partiranno per il Canada non saranno da sbarco-in-Normandia.
Conclusioni: prima di vendere la pelle dell'orso (...canadese, un Grizzley nel nostro caso) aspettiamo la chiusura dei mondiali. Se le previsioni dovessero però avverarsi, la Federazione internazionale master (e di conseguenza quella europea, che sembra aver intrapreso la medesima strada) dovrebbe cominciare a riflettere sulle sedi delle grandi manifestazioni. Servono (come del resto si è visto in Italia per le manifestazioni nazionali) grosse città, con un'offerta alberghiera aperta a tutte le tasche, facilmente raggiungibili, senza pensare al business a tutti i costi sulle spalle dei master. Una per tutte: le tasse di iscrizioni stanno diventando qualche cosa di fuori da ogni logica di mercato, considerati i servizi di cui si gode ad un campionato internazionale.
Lo stesso discorso come dicevo, è estendibile alla EVAA (la Federazione europea di atletica) che dopo Lubiana ha inziato una progressiva scelta di realtà locali minime dove i problemi logistici saranno all'ordine del giorno.
Con tutto, proprio ieri la WMA, cosa mai vista negli ultimi anni, ha deciso di pubblicare sul suo sito un accorato appello alla partecipazione: una vera e propria pubblicità, utilizzando le paroline chiave come "beautiful Kamloops". O che ci si aspettano oltre 2000 atleti, e che tra gli starter ci sarà pure quello che sparò nella famosa finale di Pechino dove Bolt corse in 9"58, quasi che la sua presenza potesse evocare il Dio Kronos e farlo discendere nelle gambe dei concorrenti. Ma sapete la cosa più ridicola? Per celebrare la pista, che evidentemente sta mietendo molti dissensi dopo qualche intervento sui forum internazionali anche del vostro umile scribacchino (e sulla quale nessuno degli organizzatori si è ancora degnato di dire la verità circa la "piattezza") hanno pure scritto che nel 2008 su quella pista vi è stato il record del mondo sulla 4x400 indoor M60-69. Dopo circa un secondo capirete cosa c'è di strano in un'affermazione del genere... se no, ve lo dico io: ma chi ha mai corso una 4x400 indoor? Per di più master?? I record sono effettivamente tabellati sul sito WMA, ma sono stati tutti ottenuti tra USA e Canada. Eccovi serviti la pubblicità-regresso.
Cosa succede? Degli italiani, come dicevo conosco solo le dichiarazioni di qualche mese fa di Mario Longo, che sosteneva che sarebbe andato in America per sistemare una vecchia questione a domicilio. Ed un forumista del nostro sito, che in questi giorni sta pianificando il tutto. Sentiremo anche l'Ufficio Master della fidal, ma prevedo che le unità italiane che partiranno per il Canada non saranno da sbarco-in-Normandia.
Conclusioni: prima di vendere la pelle dell'orso (...canadese, un Grizzley nel nostro caso) aspettiamo la chiusura dei mondiali. Se le previsioni dovessero però avverarsi, la Federazione internazionale master (e di conseguenza quella europea, che sembra aver intrapreso la medesima strada) dovrebbe cominciare a riflettere sulle sedi delle grandi manifestazioni. Servono (come del resto si è visto in Italia per le manifestazioni nazionali) grosse città, con un'offerta alberghiera aperta a tutte le tasche, facilmente raggiungibili, senza pensare al business a tutti i costi sulle spalle dei master. Una per tutte: le tasse di iscrizioni stanno diventando qualche cosa di fuori da ogni logica di mercato, considerati i servizi di cui si gode ad un campionato internazionale.
Lo stesso discorso come dicevo, è estendibile alla EVAA (la Federazione europea di atletica) che dopo Lubiana ha inziato una progressiva scelta di realtà locali minime dove i problemi logistici saranno all'ordine del giorno.
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