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18/10/10

Master dell'anno per la WMA: due australiani... come il presidente

Ci saranno due australiani a Montecarlo per essere premiati come i migliori master del 2010: Marie Kay  (W50) e Peter Crombie (M65). La cerimonia avverrà il 21 novembre all'annuale Gala della IAAF che si terrà proprio nel piccolo principato. Ogni commissione continentale aveva fatto le proprie proposte con in propri atleti, quindi un'ulteriore commissione istituita proprio per il premio della WMA, ha poi scelto i due "aussie". E' la prima volta che nella settennale storia del premio vengono premiati due atleti della stessa nazione di provenienza. Ulteriore coincidenza (ma guarda un pò...) è che il presidente della WMA, Stan Perkins, è australiano pure lui! E' la quarta volta che un australiano diviene master dell'anno WMA nella settennale storia del premio, dopo Andrew Jamieson nel 2007 e Jeanette Flynn nel 2004. Ora, sapete bene cosa pensi della WMA (la famosa gestione dei record, unica espressione tangibile di quella organizzazione, dà lo spessore della serietà con cui viene seguito il mondo master) e non è proprio quella istituzione così viva e che si spacca la schiena per rendere vivo e migliore questo mondo: non ci sono idee! Mi sarei aspettato, ad esempio (ma qui insieme alla EVAA) qualche presa di posizione sugli istituiti Giochi Europei Master, che nel 2008 si tennero a Malmoe (che per l'atletica furono un vero e proprio tonfo, con pochissimi atleti partecipanti) e che quest'anno si svolgeranno invece a Lignano Sabbiadoro: quella manifestazione era da osteggiare sin da subito! Era da far capire al mondo master che l'inopinata creazione di manifestazioni alternative (chiedetevi il motivo...), non avrebbe portato ad altro che ad uno svilimento delle manifestazioni già esistenti (soprattutto se coincidenti con le manifestazioni continentali e mondiali). Quindi, l'anno prossimo molti parteciperanno a quella cosa lì a Lignano (ma campioni di COSA si diventa poi?) e siccome il master deve fare i conti con il portafogli, probabilmente diventerà un altro ago della bilancia delle scelte e probabilmente un ritardo nella corsa verso la solidificazione  dell'intero movimento. Torniamo al premio e scusate la digressione, ma che la dice lunga su alcuni aspetti della WMA. Naturalmente i premiati, la Kay e Crombie, hanno meritato l'award perchè da una parte sono stati dei super atleti, dall'altra per cause "politiche". Infatti è francamente difficile fare scelte in un panorama che vede almeno una cinquantina di atleti "papabili" al mondo. Per questo, arrivati nella commissione finale, la scelta dei migliori diventa solo una questione "politica" e non più certo legata al merito. Così la vedo (distorta) io. La Kay (W50) quest'anno ha ottenuto il record del mondo nel pentathlon indoor e il record mondiale nel salto in lungo, vincendo 5 ori proprio a Kamloops (mondiali indoor) nel pentathlon, lungo, 200, 400 e alto. Se per la Kay, insomma, il premio di migliore master dell'anno al femminile ci può anche stare, su Crombie (M65) ho qualche dubbio in più. A Kamloops (mondiali indoor) unica occasione dove tutti i master mondiali avevano potuto affrontarsi, aveva vinto i 60 e i 200. Sicuramente un grande atleta... ma quanti hanno fatto quest'anno meglio di lui nel 2010!?! Pensate solo che in quell'occasione dei mondiali indoor ci furono atleti che conquistarono anche 7 ori! Mentre Crombie, oltre alle due iridi, non ha ottenuto record mondiali nel corso della stagione indoor  2010 (e non ne ha ottenuti nemmeno durante la stagione outdoor), contrariamente a (molti) altri. Allora avrebbe avuto senso premiare anche Enrico Saraceni o Flavia Borgonovo. Perchè Crombie? L'unica cosa che mi viene in mente è che è Australiano... comunque, magari nella nomination si scopriranno cose che non so sull'atleta australiano. Staremo a vedere. 

I vicitori del premio
  • 2010: Peter Crombie (Aus) - Marie Kay (Aus)
  • 2009: Guido Muller (Ger) - Rita Hanscome (Usa)
  • 2008: Wolfgang Ritte (Ger) - Christine Mueller (Svi)
  • 2007: Andrew Jamieson (Aus) - Phil Raschker (Usa)
  • 2006: Bill Collins (Usa) - Melitta Czerwenka-Nagel (Ger)
  • 2005: Earl Fee (Can) - Rietje Dijkman (Ola)
  • 2004: Guido Muller (Ger) - Jeanette Flynn (Aus)

09/04/10

Marie Kay record mondiale nel lungo W50

(Marie Kay a Kamloops - foto dell'A.M.A.) - Mentre finalmente abbiamo visto la luce in fondo al tunnel di questo interminabile inverno, in Australia sicuramente se la sono passata decisamente meglio visto che è appena finita l'estate. Proprio nell'ultimo fine settimana si sono disputati i Campionati Australiani Master a Perth, nella zona aussie occidentale. E qui c'è stato subito uno dei primi record mondiali della stagione all'aperto 2010 ad opera della super Marie Kay, autrice di un balzo a 5,41 (aiutata da un vento di +1,5) che le ha fatto vincere il titolo australiano (e ci mancherebbe!). Il precedente record era quello di Phil Raschker di 5,40 ottenuto ad Atlanta ben 13 anni fa. Per l'americana Raschker, dominatrice indiscussa delle categorie in cui si trova a gareggiare è il terzo record mondiale che le viene sottratto in meno di tre mesi. Per Marie Kay è invece il secondo record mondiale come W50 del 2010: il precedente l'aveva ottenuto nel pentathlon indoor a Kamloops.

05/04/10

Record Mondiali Master 2010: sono 93... forse già 94

(Willie Banks in un'immagine di qualche anno fa... Willie è giunto secondo nel salto in alto M50 con 1,85 in tre appoggi) - Come i flutti sulle bianche scogliere di Dover, il mondo master continua la sua incessante ed inesauribile evoluzione della specie. Non so nemmeno più se il conteggio sia giusto o meno, ma diciamo che suppergiù abbiamo un'idea di quello che sta succedendo. 93 record mondiali ottenuti in 3 mesi, una grande dimostrazione di vitalità, legata sopprattutto all'incremento statistico dei praticanti. Questo è indubbio. Ken Stone mi ha pure citato sulla Home di Masterstrack (un onore infinito, qui il link dell'articolo di Ken!) dopo aver riportato un sunto degli avvenimenti dei Campionati U.S.A. Master svoltisi a Boston dal 26 al 28 di marzo, solo una settimana fa. Addirittura il mio articolo tradotto! Tra parentesi: mi ero dimenticato un record mondiale nei 60hs M90 (Ralph Maxwell) e ne avevo inserito uno "doppio" nel peso con maniglia W70 (Carol Young). Riparato al danno e nell'elenco in fondo alla pagina si potrà trovare la lista completa dei record mondiali battuti nel corso del 2010. Sempre a Boston, una chicca su Willie Banks (ex primatista del mondo prima dell'era Jonathan Edwards): avrebbe saltato il suo 1,85 (da M50...) con soli tre appoggi e in maniera ventrale. Quando la classe non è acqua.
A quelli collezionati durante il caldo weekend nel Massachusset, se ne aggiungono un altro paio: il primo è quello della britannica Helen Clitheroe nel miglio W35: 4'29"46 a Birmingham il 20 febbraio scorso, che abbassa di quasi 20" il record della connazionale Alisa Harvey, stabilito nel 2005. Ken Stone, nel suo articolo su Masterstrack, rileva come vi siano in realtà alcuni risultati (sia tra le W35 che tra le W40) migliori del record mondiale odierno e di quelli tabellati dallo sgangherato sito della WMA: l'americana Regina Jacobs, all'età di 36 anni corse infatti il miglio in 4'21" e spicci, salvo poi essere qualificata per doping nel 2003 (il record risaliva al 2001). Come ci si comprta in questi casi? Viene cancellata tutta la carriera pregressa al ritrovamento di sostanze dopanti? E se non c'è stata la confessione che nel 2001 ne avesse fatto uso? Francamente non lo so. Nelle W40 invece risulta essere stato corso un miglio in 4'29"72 dalla Russa Lyubov Kremlyova, mentre il sito della WMA riporta altre interpreti, ben più pesanti. E questo è davvero inspiegabile. Cambiando continente e personaggi, sembrerebbe invece che l'aussie Marie Kay abbia stabilito a Perth durante i Campionati Australiani Outdoor (là è appena finita l'estate e si sta entrando in autunno) il nuovo record mondiale W50 nel salto in lungo con 5,41, superando il 5,40 dell'imperatrice americana Phil Raschker, che quest'anno per colpa di diverse mani ha perso per strada diversi record mondiali. Sarebbe il 94° record del 2010.

02/03/10

Kamloops Highlights: ma che si sono bevuti?

(Marie Kay tra Saraceni ed Acciaccaferri a Kamloops - foto di Marie Kay) - Traduco a braccio quelli che sono gli Highlight segnalati dal sito ufficiale dei Campionati Mondiali indoor di Kamloops. Probabilmente qualcuno dovrebbe dire a quelli di Kamloops (o sono quelli della WMA?) che i record nel 2010 sono cambiati e che non basta guardare vecchie liste compilate da sarchiaponi per dire "questo è un record mondiale!"? Pensate, il titolo degli Highlights della prima giornata recita papale-papale: "Quattro record mondiali sono stati stabiliti nel giorno inaugurale dei Campionati Mondiali Master". Come ho segnalato nell'articolo precedente i record da noi trovati sono stati due. E gli altri due? Chi li ha fatti? Questa la traduzione del resto dell'articolo: l'americano Aaron Thigpen ha infranto due volte lo "standard" WMA (cosa intendono per Standard? Il record del mondo??) dei 60 metri piani nella categoria M45. Thigpen ha prima corso in 7"05 nelle batterie, battendo il vecchio record di 7"08 (7"08? Che tempo è? di chi è? dove l'hanno trovato??). Quindi, più tardi in semifinale, Thigpen ha abbassato il suo stesso tempo finendo in 7"02. La finale è prevista per martedì. (Boh... forse parla del record della manifestazione?). La compagna americana Christel Donley ha invece battuto il record W75 dei 60hs durante il pentathlon indoor. La Donley ha concluso in 14"22, che è migliore del vecchio record di 14"68 (ma va?!). La stessa atleta era l'unica inserita nel suo gruppo d'età e quindi ha vinto la medaglia d'oro con 3481 punti. Infine l'australiana Marie Kay ha stabilito il nuovo "standard" WMA (a questo punto direi che anche i tempi di Thigpen sono stati considerati record...) nel pentahlon W50. La Kay ha vinto la medaglia d'oro con 4906 punti, molto al di sopra del vecchio record di 4616 punti. La stessa ha vinto praticamente tutte e 5 le discipline dando quasi 3 metri alla seconda solo nel lancio del peso. La prima medaglia dei Campionati Mondiali Master 2010 è stata invece vinta dal canadese Erin Bevans. Il prodotto di Port Moody ha lanciato alla distanza di 61,77 (personale!) per vincere la medaglia d'oro nel giavellotto M35... (omissis). Nel frattempo Phil Raschker, atleta dell'anno 2007, ha iniziato il suo weekend con stile, vincendo il pentathlon W60 con 4532 punti. La Raschker ha vinto in ogni disciplina e finendo terza solo nel lancio del peso. La stessa risulta iscritta in nove gare a Kamloops: a Riccione 2007 vinse 10 medaglie d'oro! Anche la stessa Kamloops ha vinto la sua medaglia lunedì: l'89enne Bill Falconer ha vinto l'oro nel lancio del disco M85 con un lancio di 12,10. Melinda Williamson ha invece vinto il bronzo negli 8 km di cross W50. Quindi, alla fine, hanno preso un granchio così grande con Thigpen? Possibile che non sappiano di Mario Longo e del suo 6"97. E soprattutto da dove diavolo hanno tirato fuori il record di 7"08 quando il record precedente a quello di Longo era 7"02?? Ma è così buono il vino di Kamloops?

01/03/10

Mondo master: da Kamloops primi record e primi italiani

(Saraceni e Acciaccaferri si allenano sull'oval di Kamllops - foto di E. Saraceni) - Sono quindi ufficialmente partiti i quarti Campionati Mondiali Master Indoor a Kamloops, in Canada. In nottata la prima giornata, che ha serbato già i primi record mondiali (il 33° ed il 34°dell'anno). Il primo da parte dell'americana Christel Donley nei 60hs W75 che ha fatto fermare i cronometri a 14"22 (durante la gara di pentathlon indoor) contro il precedente record della svedese Asta Larsson di 14"68. Il secondo da parte della leggenda master australiana Marie Key, al suo debutto a livello internazionale come W50 (ma davvero ha 50 anni??): nel pentathlon ha totalizzato 4906 punti contro i 4616 della nostra amica svizzera Christine Muller, che in poco meno di un meso ha perso due record (due settimane fa quello dei 60 W50 da parte della francese Berilly). Sempre da Kamloops primi risultati degli italiani: nel cross country 6° posto per Paolo Marcucci tra gli M40. Sorprende il raggiungimento della finale nei 60 M40 di Pierluigi Acciaccaferri: 8° dopo le batterie con 7"59, ottiene l'ultimo posto utile per la finale con 7"52. Finale che si disputerà nella prossima nottata e che vedrà la sfida tra l'americano Reggie Pendland (7"20 in semifinale) e l'inglese Will MacGee (7"29) per l'oro. Manca Paolo Chiapperini, 7"18 quest'anno, che avrebbe potuto lottare per l'oro. Che fine ha fatto? Registriamo comunque in maniera preoccupante che molti degli italiani iscritti alla prima giornata non si sono comunque presentati: Gianni Lolli, Luigi Papetti, Giuseppe Rasetta, Gianluca La Chioma e soprattutto il già citato Paolo Chiapperini sui 60 metri, Stefano Sbrana e Paolo Chericoni nel cross country, Giusy Lacava nel pentahlon: sono già 8 in meno su una spedizione di 26! Vediamo di aggiornare le schede relative ai primi due atleti italiani scesi in pista, seguiranno aggiornamenti!
  • Paolo Marcucci: Cross Country M40 - 5^ presenza con la maglia della nazionale. In precedenza 2 caps a Riccione (Mondiali Outdoor) e 2 ad Helsinki (Euroindoor). E' quindi la prima presenza ad un mondiale indoor. Il suo miglior risultato era stato il 16° posto nei 10 km di marcia proprio a Riccione. Il 6° rappresenta quindi il suo career-best. Non ha mai vinto titoli italiani indoor. Quella di Marcucci è la sesta presenza di un italiano in un cross M40 ai mondiali indoor: nel passato si trova un oro (Manfred Premstaller a Linz 2006), un 4° ed un 5° posto (Giuseppe Pagano e Claudio Ubaldi). Il 6° rango di Marcucci è quindi la 4^ miglior prestazione nel cross M40 di un italiano.
  • Pierluigi Acciaccaferri: finalista 60 M40 - 17^ caps con la maglia della nazionale master. Vanta un oro nella 4x200 M40 agli Euroindoor di Ancona-09 e soprattutto un 6° posto nei 400 M35 ai Mondiali Indoor di Clermont-Ferrand-08. Partecipa ininterrottamente all'attività master internazionale dal 2007 (Riccione, Clermont, Lubiana, Ancona, Lahti, Kamloops). E' la seconda finale (quella di Kamloops sui 60 M40) raggiunta in un mondiale indoor. Nei 60 M40 il miglior risultato storico italiano è stato l'argento di Mario Longo a Linz-06. Quindi il 5° e il 6° posto di Giancarlo D'Oro e Marco Ceriani nella stessa edizione (3 italiani in finale!). Acciaccaferri è quindi il 4° finalista della storia italiana ad accedere alla finale dei 60 M40.

16/10/09

Sydney: due bronzi in un colpo solo!

Dopo quasi una settimana di Giochi a Sydney, finalmente il medagliere italico si muove. Eravamo fermi al bronzo di Alberto Papa nel lungo M45 di due giorni fa. Ebbene, nella nottata passata in un colpo solo sono arrivate altre due medaglie di bronzo: entrambe dal mondo dei lanci. Enrico De Bernardis, dopo il quarto posto nel martello M45 di ieri con 45,04, si sarà presentato sulla pedana nel martello con maniglia con l'animus pugnandi tipico di chi vuol portarsi a casa qualche cosa di metallico. E così lanciando 13,30 si è conquistato una sudata ma meritata medaglia di bronzo, rintuzzando gli attacchi dell'australiano Sergei Zablotskii, finitogli a soli 20 centimetri. Sufficienti però a permettergli di salire il primo piolo della scaletta degli onori. Sul medesimo piolo si è poi issato Francesco Carcioffo (al link una foto del lanciatore in-action dal sito della sua società, l'Universale Alba Docilia) terzo nel peso M60 con 12,82, contro i 14,10 dell'argento (un pò lontanino) e i 12,17 del quarto posto. Direi posizione solida. Per Carcioffo è la seconda medaglia ai Masters Games, dopo l'argento a Edmonton 2005. Settima medaglia internazionale se consideriamo invece tutte le manifestazioni extranazionali cui abbia partecipato. Nono caps con la maglia nazionale. L'unico oro fin'ora è quello ai Mondiali Master di Durban (sempre in Australia) nel 1997.
  • Il resto dell'articolo.
Le mie stime pre-Sydney, quindi, si sono rivelate abbastanza azzeccate. In gara oggi un terzo italiano, Romano Aronne, che si è classificato settimo nella gara del peso M50, terminata con 11,82. Nelle sue nove presenze con la maglia nazionale, questa è la sua migliore performance extraeuropea. Sia a Riccione-07 che a Clermont -08 non riuscì ad oltrepassare le forche caudine delle qualificazioni. A Gateshead-99 e Sindlfingen-04 giunse dopo il 10° rango. Vanterebbe anche un 5° e 6° posto agli Euro Games, ma diciamo che il settimo di stanotte vale molto di più della gara di Malmoe. Se guardiamo nel giardino globale (lato atletica), conto ormai più di mille medaglie attribuite ai Masters Games. L'Australia ha sfondato il tetto delle 500 (528). I plurimedagliati continuano a mietere successi: la F90 Olga Kotelko non riesce più a fermarsi, anche se ha gareggiato senza avversarie (proprio nel vero senso delle parole). Philippa Raschker cerca di tenere il passo (ma ha tra le 4/5 avversarie per gara), mentre un pò più problematico il Klondike per tutti gli altri atleti in cerca di oro che tentavano la scalata al trono della nonuagenaria terribile maestrina canadese. Ah! La famosa F45 Marie Kay si è portata a casa la seconda medaglia: dopo l'argento negli 80hs, è arrivato l'oro nel salto in lungo. Ma proprio le distanze e le specialità che sta affrontando sembrano suggerire che per Marie si tratti di una vacanza. A sostituirla degnamente l'altra aussie Gianna Mogentale (che come risultati però sembra un bel gradino sotto). A proposito: leggevo su un sito australiano che Marie Kay sarebbe addirittura nonna!! A 49 anni e con un fisico da 20enne (guardate bene la foto qui sopra) sembra tutto davvero incredibile. Questo è un vero spot per il mondo master!! Bill Collins, invece, dopo aver disertato i Mondiali finlandesi, sta facendosi la sua scorpacciata di medaglie, sempre insidiato dal tedesco Reinhard Michelchen, che gli arriva sempre attaccato ma che ancora non è riuscito a mettere il naso avanti. Bene, anche nei prossimi giorni aggiornamenti sui Masters Games di Sydney.