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01/10/09

C.d.S. master una settimana dopo: l'analisi tecnica di Tiziano Crippa

(foto dall'album pubblico di Luigi Bellantoni) - Quella che segue è un'analisi tecnica di Tiziano Crippa, atleta master dell'Atletica Daini di Carate.

La finale dei Cds Master di Firenze è passata da oltre una settimana ma le discussioni in merito all’avvenimento sono ancora accese, segno che l’argomento appasssiona ed interessa a molti. Io c’ero (G.S. Daini di Carate Brianza), ed è stato fantastico. Accoglienza, organizzazione, cortesia, tutto perfetto come sempre dovrebbe essere per manifestazioni di tale portata. La discussione si sta ora accentrando sull’attendibilià delle tabelle utilizzate per comparare le varie categorie. Si è detto di tutto, alcune cose condivisibili, altre un po’ meno. Un'ottima analisi l’ha offerta Andycop con l’esposizione della valutazione AGC dei vari risultati e con le sue proposte di rivedere la curva di peggioramento delle prestazioni per le categorie più anziane e adeguare di conseguenza l’attribuzione dei punteggi. Anch’io ritengo che le tabelle siano da migliorare, però la penso come Rosa Marchi: l’argomento è stato affrontato con superficialità quando invece richiede un approccio più scientifico e metodologico. Cosideriamo poi che il loro utilizzo è limitato a sole due occasioni all’anno, cioè alle fasi regionali e finale dei CdS. Tra l’altro, se alcuni pensano che sia così facile ingaggiare degli ultraottantenni in grado di esprimere una prestazione fisica decente senza rischiare l’incolumità personale li sfido a provarci, vedremo quale squadra sapranno presentare. Andiamo però con ordine, espongo qui sotto la lista dei primi tre classificati di tutte le gare di Firenze con le relative categorie di appartenenza.

Uomini

Cat.


Cat.

Donne

Rossi A.

55

100

60

Sangermano M.

Graziano M.

40


45

Marchi R.

Carniato G.

50


40

Ruggeri M.

Sansonetti U.

90

200

40

Ruggeri M.

Graziano M.

40


60

Sangermano M.

Toniolo L.

40


45

Marchi R.

Sansonetti U.

90

400

50

Stelori D.

Frei R.

60


40

Ferrarini B.

Ferrari L.

50


40

Amigoni C

Ferrari L.

50

800

45

Farruggia J.

Palma F.

45


60

Giudica I.

Tifi / Valsecchi

45/50


35

Marongiu S.

Rappo D.

60

1500

55

Egger. W

Bertazzoli P.

50


45

Dandolo N.

Maffei F.

50


45

Farruggia J.

Rappo D.

60

3000

55

Egger. W

Cipolla F.

60


45

Dandolo N.

Zanetti G.

50


70

Fredda M.

Cipriani A.

50

200hs

40

Amigoni C

Montaruli A.

60


45

Nave L.

D'Errico A.

45


40

Gentilucci F

Manfredini E.

50

Alto

60

Zorzi I.

Segatel M.

45


70

Perugini G.

Curtolo / Ariosi

60/50


75

Belletti M.

Molinaris P.

55

Lungo

40

Ferrarini B.

Ticò M.

40


40

Barbarino C.

Zambelli D.

35


40

Ansaldi C.

Boranga L.

65

Triplo

55

Rafti M.

Valente S.

70


45

Juri F.

Zipperle P.

45


40

Ansaldi C.

Riboni M.

95

Peso

95

Gabric G.

Franco G.

65


65

Finazzi M.

Rovelli G.

90


40

Tranchina M

Rado C.

75

Disco

95

Gabric G.

Sagoni R.

65


65

Fancello M.

Pantozzi F.

80


40

Tranchina M

Rado C.

75

Giav

45

Chiriliuc O.

Buiatti L.

50


65

Finazzi M.

Silva M.

40


60

Di Giulio E.

San Marco Ve

45

4x100

50

ASD Romatletica

Ambrosiana Mi

55


45

ASI Veneto

Athlon Bastia Pg

50


45

Vittorio Alfieri AT

G. Scavo 2000 Rm

45

4x400

45

ASI Veneto

San Marco Ve

45


45

ASD Romatletica

La Fratellanza Mo

45


45

Liberatletica Aris


Come si può vedere, nella categoria femminile, tutte queste ‘anziane’ che sovrastano nella classifica le categorie più giovani semplicemente non esistono. Fanno eccezione i due lanci Peso e Disco dove la sig.ra Gabric non ha rivali. Nei maschi le cose sono un poco differenti, la presenza di atleti delle categorie superiori sono più consistenti, specialmente nei lanci ; forse per tradizione o cultura, gli uomini hanno sempre avuto più possibilità rispetto alle donne di fare attività fisica. In ogni caso anche le categorie inferiori sono ben rappresentate. La formula attuale della finale dei Cds Master, con 13 gare da coprire su 15 possibili (possibilità di scartare le due peggiori), la classifica di gara compattata (100 punti al primo, 99 al secondo e così via) e i due atleti gara, con il secondo che può, eventualmente far scalare nella classifica il migliore atleta di un’altra squadra (cosi che se hai due buoni atleti nella stessa specialità la gratificazione è per entrambi) direi che è un’ottima soluzione. Tutto è poi perfettibile, ma pensare di stravolgere la situzione con complicate divisioni tra categorie o macroraggruppamenti vari o addirittura eslcusioni non mi sembra l’ideale.
Non sono invece per niente d’accordo con coloro che vorrebbero mettere dei limiti d’età per la partecipazione alle gare. Sembra che si voglia ridurre il tutto al puro è semplice agonismo, ma il movimento master non è solo questo: è anche il piacere di ritrovarsi, di mettersi alla prova, di esprimere il meglio di se stessi nonostante l’età che avanza. Secondo quali parametri possiamo permetterci di giudicare male il 40" sui 200 di un 90enne e magari esaltarci per il 23"00 di un 40enne quando poi vediamo dei ragazzini che a 16 anni (cat. Allievi) corrono la distanza 21"87 (Giacomo Tortu per citare uno che conosciamo). Entrambi i tempi (40" e 23") non hanno alcun valore a livello assoluto ed esauriscono la loro funzione nel’ambito delle ns. categorie Master. Personalmente considero tutti gli ‘’over 70’’ delle persone straordinarie per quello che riescono ancora ad esprimere e a comunicare e considerarli dei sopravvissuti, o tristi, o patetici è sciocco oltre che irrispettoso nei loro confronti. Scusatemi se mi sono un po’ dilungato in questa esposizione ma fatico a comprendere tutta questa gente così ansiosa (o forse dovrei dire astiosa ?) di cambiare le regole del gioco quando poi magari ai Cds Master neanche ci partecipa. Concordo con quanto detto da Andycop per intavolare una discussione seria su come modificare le tabelle di punteggio per poi presentarla alla competente area Master Fidal.
Tiziano Crippa

15/06/09

Due record italiani dai Provinciali di Milano: Rovelli e Rossi

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Anche da una manifestazione "minore" possono venire grossi spunti di cronaca. E mi rammarico sul fatto che in giro per l'Italia di queste manifestazioni in cui ci sono coinvolti master, ce ne sono a bizzeffe. Purtroppo mi limito a quello che i miei sensi percepiscono, chiedendo scusa a tutti coloro che per la mia distrazione non vengono a torto non citati. A Carugate, nel fine settimana, si sono svolti i Campionati Provinciali milanesi master e amatori (categoria che in qualche modo andrebbe rivalutata o modificata in qualche aspetto). Caldo torrido, anche se la "location" non era affatto male: un bel parco alle spalle della pista (con accesso diretto dalla pista) e una lieve brezzolina (contraria nella seconda giornata). Il risultato-bomba l'ha piazzato Giuseppe Rovelli, l'M90 della Daini Carate. Dal martello infatti il suo risultato di 21,57, ottenuto con l'attrezzo da 3 kg. Risultato che migliora il 21,33 stabilito dallo stesso Rovelli l'anno scorso. Dal salto con l'asta arriva anche la miglior prestazione ad età compiuta (M70) da parte di Galdino Rossi (Atl. Ambrosiana) 2,90. Il record Fidal è sempre del medesimo atleta (con 3,20), mentre quello "internazionale" apparteneva al triplista Amelio Compri con 2,60. Due record a condire le due giornate, con alcune prestazioni "top" soprattutto nella velocità, vista la presenza di Giancarlo D'Oro. Proprio Giancarlo (M45) ha siglato con 11"62 la sua miglior prestazione stagionale (92,59 AGC) e 91% si 200 correndo in 24"10 i 200. 47"70 di Antonio Montaruli (M60) sui 300 hs (il record di Urli è ancora relativamente tranquillo, 44"99): aspettiamo che Antonio sia messo in condizioni di cimentarsi con altri atleti. Su buoni livelli anche Angelo Mauri (M50) alla sua miglior stagione: 25"46 sui 200 e 89,26 agc. Aldo Del Rio (M60) che riportano essere a mezzo-servizio a causa di una fastidiosa tendinite, corre in 60"38 i 400 (89,21 agc). Dal mezzofondo arriva un incredibile 14'47"28 nei 5000 (corsi in solitudine) da parte dell'M35 da Cristiano Casalini (G.S. Zeloforamagno).