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02/06/10

Daniela Ferrian (F45) record sui 200, Graziano (M40) 22"96 e Regionali Assoluti in Emilia

(la pista di Mondovì dal sito della Fidal Cuneo) - Daniela Ferrian (1961) dopo aver scritto alcune delle pagine più importanti della storia della velocità femminile nazionale degli anni '80-'90, entra dalla porta principale anche nella breve sotoria dell'atletica master. A dire il vero di lei avevamo già parlato a causa del record "ibrido" dei 150, un paio di mesi fa, poi cancellato da Giuseppina Perlino. Nel frattempo, mentre molte delle velociste F45 stanno affilando le armi in vista del campionato italiano dell'Olimpico, il padre di tutti i campionati italiani degli ultimi anni, vista la maestosa cornice che l'ospiterà, Daniela Ferrian al Meeting di Mondovì ha piazzato il record nazionale sui 200: 28"30 con 0,3 di vento a favore, ed Elena Montini è cancellata dalle volubili tavole dei record master. Bè, la vera sopresa, consentitemelo, non è tanto Daniela Ferrian che stabilisce un record, quanto la presenza della comasca Elena Montini, straordinaria interprete l'anno scorso di una stagione impressionante, con record a pioggia in tutte le distanze, dai 200 (appunto) sino agli 800. Quest'anno non ho ancora notato il suo nome in nessun referto-gara, così come ha latitato il nome di Maria Lorenzoni, due delle maggiori interpreti del mezzofondo-fondo italiano del 2009. Che fine hanno fatto? Tornando sulla Ferrian, che corre per la Polisportiva Mezzaluna Villanova D'Asti, il risultato assume assai spessore in considerazione del fatto che arriva nell'ultimo anno nella categoria F45: sarebbe bello vederla all''opera all'Olimpico contro Giuseppina Perlino. Nei 100 metri, la Ferrian aveva corso in 13"58, a 16 centesimi dal record di Marinella Signori.
Nelle medesima riunione di Mondovì sottolineo la grande prestazione anche del 44enne Mauro Graziano (1966): 22"96 sui 200. Notizia di servizio: la gara l'ha vinta Diego Marani con 20"99. A Roma la velocità M40 sarà uno spettacolo da non perdere. Visto che il minimo comune multiplo sarà Max Scarponi, lo vedo contro tutti: sui 100 contro Paolo Chiapperini, sui 200 contro Mauro Graziano e sui 400 contro Edgardo Barcella. Mi sovviene alla memoria qualche film del tipo "Maciste contro Ercole nella valle dei guai". Nei 100 Marco Giacomantonio (1969) corre in 11"61 e anche lui diviene a questo punto uno dei papabili finalisti, con un pensierino al podio.
A Parma sono stati archiviati i Campionati Regionali assoluti (open) cui ha partecipato una buona rappresentanza di over-35. Tra le prestazioni più "significative" il 52"42 sui 400 di Stefano Baldrati (1975): virtualmente i 400 romani potrebbero essere la gara più significativa degli ultimi anni... se ci fossero tutti. Francesco Palma (1961) buon 2'08"93 sugli 800. Corrado Fantini (1967) lancia 14,19 il peso. Tra le donne sfida a distanza tra le F35 Cristina Sanulli (1972) che ottiene 13"13 e Barbara Valdifiori (1971) 13"02. Si riproporrà la sfida vista ad Ancona sui 200 agli italindoor? La stessa Sanulli poi concluderà la distanza doppia in 26"71. Sui 400hs ottima Emanuela Baggiolini: 1'01"49, minimo per i campionati italiani assoluti e probabilmente tra i 4/5 tempi migliori della stagione in Italia.

17/10/09

Giacomantonio vs "La Repubblica"

Da qualche settimana stavo osservando attonito le battaglie mediatiche tra il premier ed il Gruppo De Benedetti: le famose 10 domande alle quali il Presidente del Consiglio non ha mai risposto, la querela contro il giornale per la diffamazione dovuta a quelle domande, la Sentenza sul Lodo Alfano, la Sentenza civile con cui Fininvest dovrà risarcire 752 milioni di eurini allo stesso De Benedetti, gli attacchi diretti contro la "Repubblica"... un tormentone gustoso, insomma. Da oggi anche Marco Giacomantonio, nostro metereologo ufficiale dei campi-gara, è sceso nella pugna contro il quotidiano "La Repubblica" per le famose foto con cui il mondo master è stato disegnato sulla versione on-line del quotidiano: insomma un popolo di sportivi nonuagenari (ma l'australiana Ruth Frith ha addirittura passato i 100!). Quella che segue è la mail che Marco ha inviato alla Redazione della "Repubblica"...

Buongiorno a tutti,
sono un atleta di 40 anni...
(leggi il resto dell'lettera di Marco)
che ha recentemente preso parte ai World Master Games di Sydney.
Pratico l'atletica leggera a livello agonistico da oltre 25 anni e detengo un primato personale di 10"7 sui 100 metri. Ho visto le foto pubblicate da Repubblica a proposito dei World Master Games 2009 di Sydney e sono rimasto sconcertato dal fatto che, come spesso accade in queste manifestazioni, si siano pubblicate solamente foto di atleti in eta' molto avanzata che rappresentano solo una piccola parte del movimento master italiano e mondiale.
Perche' non dare spazio a foto di atleti appartenenti a tutte le fasce di eta' anziche' focalizzarsi solamente su quelli piu' anziani? In questo modo si ottiene l'effetto di dare un'immagine completamente distorta del settore master. Al movimento master appartengono si' i cosiddetti "irriducibili vecchietti", ma non solo loro. Vi sono anche dei quarantenni in forma in grado di correre i 100 metri in 10"80 o di saltare oltre 7 metri di lungo, cosi' come dei cinquantenni con un fisico che farebbero invidia a un giovane studente. Perche' non dedicare dello spazio anche a loro? Un reportage piu' equilibrato che non esaltasse solo il lato piu' folkloristico della manifestazione contribuirebbe ad aumentare la cultura sportiva in Italia. Posso comprendere come un vecchietto che lanci il peso o che scavalchi a fatica le siepi possa fare piu' audience di un trentacinquenne che corre i 400 in 47"50, ma ritengo anche che gli organi di informazione, quale appunto il vostro giornale di cui ho grande stima, debbano fornire un quadro il piu' possibile completo e obiettivo.
Vi ringrazio per un vostro riscontro in merito
Marco Giacomantonio

12/10/09

Sydney-09: Clamorosa medaglia italiana nel salto in lungo M45

(un fotogramma della cerimonia d'apertura da flickr.com) - Insperata, non preventivata, assolutamente a sorpresa è arrivata la prima medaglia della mini-spedizione italiana in Australia nell'atletica leggera, alle grandi "Olimpiadi" Master di Sydney, dove oltre 28.000 atleti da tutte le parti del Mondo stanno in questi giorni confrontandosi in una trentina di sport. A vincerla (una medaglia di bronzo) il bresciano Alberto Papa, all'esordio internazionale come master, nel salto in lungo M45. Inviati un paio di SMS a chi di dovere, ho scoperto che Alberto è tutt'ora dententore del record provinciale bresciano assoluto del salto in lungo con un mirabolante 7,72 ottenuto a Città del Messico nel 1980, quando vinse anche i Campionati mondiali studenteschi... era allievo. A Sydney il medaglione è arrivato con un balzo a 5,66, sufficiente a distanziare di 2 centimetri l'indiano Fareez Vasaania. A 16 centimetri l'argento del tedesco Schwarz e a 20 l'oro dell'americano Blakemore. Secondo i miei calcoli questa dovrebbe essere la terza medaglia mai vinta da un italiano ad un Masters Games, dopo i due argenti nel peso a Edmonton nel 2005. Ma un attento studio ci farà correggere anche questo dato nei prossimi giorni. Dai 100 maschili arrivano invece due ottime prestazioni (entrambi sesti) di Marco Giacomantonio ed Emiliano Raspi. Marco corre la semifinale nei 100 M40 in 11"87 e passa con il 6° tempo in finale. Nell'atto conclusivo, sesto rango con 12"02. Ma chi ha conosciuto il suo infortunio dell'ultimo mese, sa che l'essere arrivato in finale è davvero una grande cosa. Tra l'altro, se si fosse presentato con la forma pre-infortunio, sperare in una medaglia non sarebbe stato azzardato. Emiliano Raspi, per parte sua, era già passato direttamente in finale ieri in mattinata, correndo in 11"55 le batterie. In finale ribadisce l'11"55 e pochi centesimi più avanti si trovava il 5° e il 4° posto (rispettivamento con 11"53 e 11"49). 10"96 per il vincitore, l'australiano Matthew Pilkington, ha corso in un ottimo 10"96, tempo che gli avrebbe consentito di giocarsi l'oro anche a Lahti. Ecco un piccolo resoconto di Marco della seconda giornata (poi, beato lui, continuerà la sua vacanza tra Australia, Nuova Zelanda e Dubai)...
  • la mail di Marco;-
"Con la giornata di oggi termina la mia breve esperienza ai World Master Games. Un evento ben organizzato e del tutto degno di quella che potrebbe essere considerata come una vera a propria Olimpiade Master. La cerimonia di apertura era spettacolare! Gli impianti favolosi e l'organizzazione nel complesso direi molto buona! Atmosfera molto entusiasmante, come nei migliori eventi master internazionali. Nei 100 metri e in altre gare, livello medio complessivamente piu' basso che ai Mondiali, soprattutto nella categoria M40 dove mi è bastato correre in 11"87 per entrare in finale. Alla fine ero cotto e sono giunto 6° con 12"02 per mancanza di allenamento. Finchè non avrò completamente risolto i miei problemi fisici non potrò allenarmi come si deve, basti pensare che è da fine Agosto che vado avanti solo a 30 metri con ampio recupero... Buone prestazioni negli MM45 (11"29, 11"33, 11"33) i primi 3, negli MM55 Bill Collins ha vinto in 11"76 di fronte a un illustre sconosciuto (almeno per me) che ha corso in 11"86 e che mi ha detto di vantare un personal best all time di 10"9. Qualche sprazzo anche negli MM35 dove hanno vinto con meno di 11"00. Vorrei inoltre sottolineare come la presenza della categoria MM30 abbia portato nuova linfa a questa manifestazione, credo che come piu' volte sottolineato, anche la federazione Master di Atletica dovrebbe seriamente prendere in considerazione l'idea di introdurre questa categoria. Contribuirebbe a colmare il gap di una fascia di atleti ormai troppo anziani per competere a certi livelli in campo assoluto, ma troppo giovani per gareggiare coi master e ad avvicinare due espressioni neanche troppo diverse dello stesso sport."
N.D.R.: lo sconsociuto avversario di Collins era il tedesco Reinhard Michelchen, che nella storia sportiva di Collins, insieme all'americano Peyton è stato uno dei suoi avversari "più vicini".

Sydney 2009: 3 italiani in campo

(al centro Gianna Mogentale, campionessa "olimpica" master nei 100 F45 - foto illawarramercury.com.au) - In attesa che Marco Giacomantonio ci renda partecipi di quanto sta succedendo in Australia, ai World Masters Games, vediamo di dare qualche informazione sulla prima giornata e dintorni. Innanzi tutto il buon comportamento degli italiani che ho trovato nei risultati: Giacomantonio è quinto nel seeding di accesso alle semifinali dei 100 M40 con 12"08. 8° Emiliano Raspi in quello dei 100 M35 con 11"55. 6° in qualificazione Alberto Papa nel salto in lungo M45 con 5,52. Tralasciato per un attimo l'aspetto tecnico e statistico vediamo altri aspetti.
Volevo sottolineare un aspetto, anche in vista di Torino 2013, laddove si svolgeranno i prossimi Masters Games: questa manifestazione è in grande espansione. Prevedo che il palcoscenico europeo possa dare il là ad una partecipazione di massa dei master laddove il masterismo atletico trova molte della nazioni più prolifiche in tema di over-35 (anche se in realtà la manifestazione è aperta agli over-30). 2800 iscritti nell'atletica sono grandi numeri: pensavo che il 95% di questi fosse australiana, in realtà la percentuale di "esterni" è decisamente più alta che a Edmonton 2005 dove si svolse l'ultima edizione dei Giochi. Certo, il livello tecnico non è certo quello dei Mondiali Master, ma il gap probabilmente già da Torino verrà di molto compensato. Come riferito nel precedente articolo mancano le grandi "scuole" master: quasi assenti la Germania, l'Inghilterra, l'Italia, la Francia, la Spagna, la Finlandia. Curioso invece che ve ne siano altre che magari non fanno tanto parlare di sè nel consesso delle manifestazioni sotto egida WMA: parlo della Slovenia, della Cechia, della Russia. La fanno da padroni naturalmente gli Australiani, visto che organizzano le gare. Però, attenzione! Gli aussie erano presenti in massa anche ad Edmonton, in Canada, che per loro è proprio dall'altra parte del globo. Così i canadesi hanno reso il favore, e li troviamo da questa parte del mondo, a Sydney, con numeri che non si vedono di certo ai Mondiali Master. Questione culturale? Sicuramente come manifestazione è vissuta e sentita molto più da queste due regioni rispetto al resto del consesso sportivo mondiale. Ma sta cambiando, mi sembra. Gli americani assicurano comunque il loro apporto numerico e qualitativo. Anche (probabilmente) perchè questi Giochi hanno una storia (l'ho scoperto nella nottata) molto più lunga di quanto potessimo pensare. Infatti la prima edizione non fu come erronenamente pensavamo (io per primo) a Brisbane nel 2002, ma bensì a Toronto nel 1985. Errore ingenerato dagli stessi organizzatori, visto che il loro passato retrocede solo fino a quella data. Toronto si dimostra quindi la città-sorgente per antonomasia dell'universo master, visto che in essa fu disputato anche il primo campionato del Mondo master nel lontano 1975. Da Toronto-85 si sono tenute 7 edizioni dei Masters Games (questa è l'ottava) con cadenze un pò randomizzate: a volte 4 anni, a volte 3, talvolta 5... Tra parentesi: a Torino sarà la seconda volta che si terranno i Giochi in Europa, essendosi già disputati in Danimarca nel 1989. Leggendo i primi risultati notiamo anche il perchè questa Manifestazione sta assumendo importanza: iniziano ad esserci i grandi nomi del masterismo mondiale, come l'atleta americna (assoluta!) della anno per l'USA-TF (era il 2007) Philippa Rascker, l'olimpionico di Monaco (corse la batteria della staffetta) Bill Collins, l'intramontabile canadese Earl Fee, e naturalmente la creme degli over-35 australiani (Howden, Crombie...). La prima giornata intanto si è conclusa con l'assegnazione di 208 medaglie: naturalmente la parte dei leoni l'hanno fatta e la faranno i cangurini, che hanno già conquistato 108 medaglie di cui 39 d'oro. Ma come dicevo prima, rispetto ad Edmonton-05, il popolo ospitante è meno invasivo e totalizzante. 18 medaglie il Canada (con 5 ori), 15 la vicina Nuova Zelanda (ma con 7 ori), e 12 gli USA (con 6 ori). Proprio mentre sto per chiudere l'articolo, ho appena saputo i risultati della seconda giornata, con una grossissima sorpresa italiana!! In serata ve lo comunico!

11/10/09

Sydney 2009: la prima giornata di Marco Giacomantonio

Nei commenti relativi ai Masters Games di Sydney ci siamo trovati il piacevole intervento di Marco Giacomantonio, impegnato nella nostra nottata nella batterie dei 100 (vinte in 12"02). Al momento sul sito ufficiale non sono ancora stati pubblicati i risultati della prima giornata, dove altri italiani erano impegnati (proprio Marco ha visto la presenza del velocista tocano Emiliano Raspi nelle batterie dei 100 M35). Ripropongo il suo intervento in bella mostra e metto l'accento su quello che dice Marco sulle immagini del mondo master all'esterno: qui trovate il link al quotidiano on-line "La Repubblica" dove sono state inserite una 15ina di foto davvero poco rappresentative ed edificanti del mondo master e soprattutto molto poco attraenti "sportivamente". Sono infatti ritratte scenette "curiose" di anziani che senza tanti mezzi termini sono in difficoltà col gesto atletico che sono chiamati ad eseguire. Il mondo master è ANCHE quello, non SOLO quello... ce la faremo a trasmettere questo messaggio?
  • Il messaggio di Marco
"Ciao a tutti, la prima giornata di gare si e' svolta in un mega-impianto con 9 corsie complete e, udite, udite, un rettilineo di 12 corsie! Ho vinto agevolemente la batteria concedendomi, una volta tanto in vita mia, il lusso di passeggiare in 12"08. Mi trovavo in 2^, ma con la coda dell'occhio riuscivo a scorgere tutti fino alla decima corsia. Mai corso in una batteria con 10 uomini: e' impressionante! Organizzazione comunque impeccabile, a parte qualche piccola sbavatura dovuta proprio alla mancanza di esperienza specifica nell'atletica. Un impianto apposito riservato al riscaldamento anch'esso con 12 corsie in rettilineo (e 8 nell'anello). Non ho ancora avuto modo di leggere i risultati (che vengono pubblicati ed esposti con una lentezza esasperante, unico vero neo almeno fino a questo momento), in generale tuttavia il livello medio mi sembra inferiore a quello dei Mondiali Master. Ho visto comunque punte sotto gli 11"00 sui 100 metri nella categoria 35-39. Domani mi gioco la finale, quanto a Emiliano Raspi (MM35) l'ho visto correre visibilmente provato dal cambiamento di fuso orario. Quando ho lasciato lo stadio ancora non avevano comunicato il suo risultato ne' se fosse stato ammesso alla finale o meno. Non ho visto altri italiani in gara. Ho notato inoltre che sul sito di Repubblica sono presenti alcune foto della manifestazione. Purtroppo, come spesso accade, si sono limitati a pubblicare le immagini degli atleti piu' anziani contribuendo cosi' a fornire un'immagine distorta del movimento master. La mia idea e' che il motivo sia che un atleta di 35-40 che corre magari i 200 in 22"00 o salta 7 metri in lungo e' si' tra i migliori al mondo di categoria, ma non fa notizia, in quanto la mancanza di cultura sportiva fa si' che questi venga considerato alla stregua di un atleta scarso rispetto ai migliori al mondo assoluti, mentre magari un novantenne che riesce a lanciare un peso o ad arrivare in buca nel lungo colpisce di piu'. Seguiranno ulteriori notizie nei prossimi giorni. Un saluto a tutti! Marco"

10/10/09

Partono a Sidney le Olimpiadi Master: scopriamo i 9 italiani iscritti

Partono nella nottata italiana a Sydney i World Masters Games, le Olimpiadi over-30 (non è un errore di battitura, i Campionati sono proprio aperti a tutti gli atleti dai 30 anni in su, e non 35 come usualmente siamo abituati). Fino ad ora pochissimi italiani si sono presentati nelle due precedenti edizioni (Edmonton 2005 e Melbourne 2002), anche per l'estrema lontananza dei luoghi di competizione. Il prossimo appuntamento, ricordo, sarà invece a Torino nel 2013. La manifestazione è molto sentita in paesi proprio come l'Australia (due edizioni organizzate su tre), in Giappone, in Canada... i paesi tradizionalmente in auge nel mondo master (parlo dell'atletica) come Germania, USA, Inghilterra, Francia e... Italia, solitamente non hanno mai avuto grandi partecipazioni, anche per la concomitanza coi mondiali di categoria. Le percentuali di autoctoni sul totale degli iscritti è naturalmente schiacciante: parliamo di quote tra il 75 e l'80%, molto più dei vari campionati mondiali di specialità. Vediamo i 9 italiani iscritti (tutti uomini): possibilità di medaglia nel peso con Francesco Carcioffo e nel martello da Enrico De Bernardis. Uomini da finale invece Antonaci, Giacomantonio, Raspi, Romano. Conosciamo bene gli italiani iscritti:
  • Gli italiani iscritti
  • Antonaci Vincenzo (1959): velocista - quest'anno si è arenato in semifinale agli Europei indoor sui 60 metri (7"80). Come career-best trovo un argento nei 100 M45 agli Europei Master di Poznam del 2006, con 11"75. 5° arrivò invece a Aarhus agli Europei del 2004. Unica edizione iridata master cui ha partecipato è stata San Sebastian 2005, dove si fermò nei 100 m45 in semifinale con 12"29 (dopo aver corso in 11"90 in batteria).
  • Aronne Romano (1955): lanciatore - sette manifestazioni internazionali nel suo carnet, 4 mondiali tra outdoor ed indoor, e 3 europei. Miglior risultato in carriera il 5° e il 6° posto agli Euro Masters Games di Malmoe dell'anno scorso (una sorta di Olimpiade Master in salsa europea) nel lancio del peso e nel disco. Tolti i Masters Games, miglior risultato il 7° posto a Bordeaux nel 2001, Euroindoor.
  • Carcioffo Francesco: lanciatore - veterano in tutti i sensi, visto che la prima partecipazione internazionale risale al 1995, Buffalo. Otto partecipazioni internazionali, e tutte nel lancio del peso. Campione del Mondo a Durban (proprio in Australia) nel 1997, Carcioffo ha vinto 6 medaglie su 8 partecipazioni. Medagliato anche ai World Masters Games di Edmonton nel 2005 dove giunse secondo nel peso M55 con 12,94. Oltre l'oro, due argenti e tre bronzi (di cui due ai mondiali di Brisbane nel 2001 e Buffalo nel 1995).
  • Cirella Raffaele (1958) - prima partecipazione internazionale di cui io sia a conoscenza.
  • De Bernardis Enrico (1961) - lanciatore - prima partecipazione internazionale a Riccione nel 2007, quindi Clermont (indoor) 2008. Bronzo nel martello M45 proprio a Clermont come best-career con 44,41. Sempre a Clermont giunse 5° nel martellone.
  • Giacomantonio Marco (1969) - velocista - il nostro meteorologo dei campi gara si presenterà sui 100 metri. Prima gara internazionale da M40, dopo una intensa carriera da M35. 8 partecipazioni internazionali con un argento nella staffetta 4x200 ad Eskilstuna nel 2005. A livello individuale Marco ha raggiunto le semifinali sempre ad Eskilstuna nel 2005 sui 60 (7"50) ad Ancona 2009 (7"54) e a Linz 2006 (7"72 dopo un 7"44 in batteria), a Lubiana 2008 sui 200 (24"17). La sua batteria sui 100 a Sydney sarà il 20° caps con la maglia della Nazionale.
  • Giacomantonio Domenico (1942): dovrebbe essere il papà di Marco. Un passato da fondista ma mi sembra che si presenterà in qualche prova "corta".
  • Papa Alberto (1962) - saltatore - 11° ai recenti Campionati Europei indoor di Ancona. Unico caps rinvenuto.
  • Raspi Emiliano (1972) - velocista - protagonista della velocità M35 da ormai un paio d'anni, vanta nel suo palmares un oro nella 4x100 agli Europei di Lubiana e l'argento sempre nella 4x100 ai mondiali di Riccione 2007. Individualmente segnalo il sesto posto agli Euroindoor di Ancona quest'anno con 7"36, alla prima finale internazionale raggiunta.

31/05/09

Master alla conquista della Svizzera

Questa foto strepitosa mostra una parte del contingente master (ci sono due intrusi... il campione italiano di Decathlon Paolo Mottadelli, futuro master tra meno di un decennio e il giovanissimo figlioletto di un convenuto) portatosi a Bellinzona, nel pieno del Canton Ticino, per un meeting infrasettimanale. Di fatto metà dei convenuti al meeting erano master con il rientro alle gare della primatista mondiale F40 Monica Pellegrinelli (allenata da quel Fiorenzo Marchesi che negli anni '80 ha vinto praticamente tutti i titoli mondiali master in giro per il mondo con tempi inferiori ai 15" sui 110hs!). Per la padrona di casa 14"74 sui 100hs. Purtroppo vento decisamente ballerino, proveniente da nord, nord-ovest (come suggerito dal metereologo del gruppo, Marco Giacomantonio): e visto che la pista giace trasversalamente alla valle e il vento segue l'orografia della natura, ha dato fastidio a tutti. Parterre de roix, al quale mi sono aggregato quasi con timore reverenziale, composto da miti dell'atletica master italiana: Salvino Tortu, Giancarlo D'Oro, Marco Ceriani, lo stesso Marco Giacomantonio, il ritrovato Lorenzo Valli, Manu Baggiolini, Mara Cerini, Frederic Peroni... Segnalo in particolare il 52"44 di Marco Ceriani sui 400, che dovrebbe essere il secondo miglior tempo tra gli M40 dell'anno dietro al sub-51" di Max Scarponi (non ricordo se De Feo ha fatto meno al momento). Giancarlo D'Oro con 11"72 ha stabilito la miglior prestazione in termine di AGC, sfiorando il 92%. Salvino Tortu continua invece ad avvicinare il record Master M50 dei 100 (11"92) ottenendo 12"09. Basterà trovare la gara giusta con il giusto vento. Frederic Peroni 54"77 sui 400. Segnalo anche il prossimo master (già dal 2010) Stefano Longoni dell'Atletica Lecco. Ebbene, ha già promesso al sottoscritto fuoco e fiamme su alcune discipline ostacolifere. Ostacolisti master avvisati (nella circostanza ha corso i 110hs in 15"10 con -1,5 di vento). Manu Baggiolini ha vinto i 400 femminili in 58"91, mentre Mara Cerini ha corso la medesima distanza in 60"45.

91,80 - 100: 11"72 - Giancarlo D'Oro M45
90,81 - 100: 12"09 - Salvino Tortu M50
90,60 - 400: 52"44 - Marco Ceriani M40
90,34 - 100: 11"59 - Marco Ceriani M40
87,97 - 400: 54"77 - Frederic Peroni M45
87,35 - 100: 11"49 - Andrea Benatti M35
87,03 - 100: 12"20 - Andrea Truzzi M45
86,20 - 400: 58"91 - Manu Baggiolini F35
85,97 - 100: 11"92 - Marco Giacomantonio M40
84,93 - 400: 60"45 - Mara Cerini F35
81,36 - 100: 12"25 - Lorenzo Valli M35
79,38 - 100: 13"19 - Massimo Confalonieri M40

30/04/09

Marco Giacomantonio sul problema del vento per i velocisti

Buongiorno a tutti,

l’inizio della stagione all’aperto ci ricorda quanto il problema del vento sia rilevante per noi velocisti e quanto questo possa influenzare le nostre prestazioni. La maggior parte delle piste, infatti, sono spesso costruite con la tribuna che da le spalle alla direzione dove tramonta il sole per non dar fastidio agli spettatori. Tuttavia, per una questione di correnti atmosferiche dovute alla rotazione terrestre e ad altri motivi, il rettilineo finale risulta per lo più contro-vento: questo avviene ad esempio per la maggior parte delle piste lombarde. Fanno eccezione piste costruite col sole che tramonta di fronte alla tribuna quali ad esempio Cernusco sul Naviglio, Cesano Boscone e Vigevano.

Il seguente articolo non ha la presunzione di dire nulla di nuovo, ma si limita semplicente ad evidenziare come oggigiorno sia possibile prevedere con una certa di precisione la direzione e l’intensità del vento in una determinata località, in modo da potersi regolare se recarsi ad effettuare una determinata gara piuttosto che un’altra.

La metodologia è molto semplice:

  1. Si va su uno dei tanti siti di metereologia (meglio sempre guardarne più d’uno) quali: www.meteo.it oppure www.ilmeteo.it e si controllano direzione ed intensità del vento.
  2. Dopodichè su Googlemap si guarda in che direzione è orientato il rettilineo d’arrivo della pista in cui si svolgerà la gara.
  3. In linea di massima, la previsione è abbastanza corretta, soprattutto se consultata non prima di un paio di giorni prima della gara (meglio comunque ricontrollare il giorno stesso...)

Facciamo un esempio pratico:

  • Sabato 9 Maggio nel pomeriggio sono previste gare sia a Milano (campo Giuriati città studi) sia a Cremona. In entrambe le sedi si correranno i 100 metri. Su Googlemap vediamo che nella pista di Milano il rettilineo finale è orientato da Est verso Ovest
  • Oggi, Domenica 3 Maggio, a 6 giorni di distanza dalla gara, il sito www.meteo.it prevede per il pomeriggio del 9 Maggio un debole vento proveniente da Sud-Ovest, quindi laterale, ma con una componente contro. Il sito www.ilmeteo.it prevede un debole vento Ovest-Sud-Ovest lungo tutto l’arco del pomeriggio. Entrambi i siti prevedono una giornata soleggiata con qualche nube e temperature attorno ai 23°. Possiamo dunque dire che il meteo prevede vento per lo più contro.
  • Nella pista di Cremona il rettilineo finale è orientato da Nord-Nord-Ovest
  • Oggi, Domenica 3 Maggio, a 6 giorni di distanza dalla gara, il sito www.meteo.it prevede per il pomeriggio del 9 Maggio un debole vento proveniente da Ovest-Sud-Ovest, quindi perfettamente laterale. Il sito www.ilmeteo.it prevede un debole vento da Ovest lungo tutto l’arco del pomeriggio quindi per lo più laterale, ma con una componente a favore. Entrambi i siti prevedono una giornata soleggiata con qualche nube e temperature attorno ai 23°. Possiamo dunque dire che il meteo prevede vento laterale.
  • Secondo le previsioni meteo dunque sarà più probabile trovare vento favorevole a Cremona che non a Milano. Attenzione comunque che le previsioni a 6 giorni perdono di attendibilità, sarà dunque meglio ricontrollarle uno o due giorni prima della gara.

Ovviamente folate di senso opposto sono sempre possibili così come, in caso di vento laterale, la previsione non potrà essere accurata. Ho comunque verificato più volte questo metodo (ripeto, non sto dicendo nulla di nuovo o di trascendentale) e, in linea di massima, funziona abbastanza. Le previsioni meteo sono sempre passibili di errori ed imprecisioni, ma utilizzandole con buon senso magari potremo evitare qualche trasferta “a vuoto” (come quando anni fa a Sestriere mi beccai un vento conto di -5m/sec.) ed indirizzarci verso piste con condizioni climatiche e di vento più favorevoli.

Auguro a tutti una buona stagione 2009 e vi do appuntamento sui campi di gara!

Marco Giacomantonio

04/04/09

GLi Europei di Marco

Gli ultimi Europei indoor di Ancona hanno dimostrato come il movimento master sia in netta crescita e possa contare su un bacino d’utenza sempre maggiore.

L’appuntamento di Ancona 2009, dopo Riccione 2007, Clermont Ferrand e Lubjiana 2008, era l’ultimo, per così dire, a portata di mano. D’ora in poi, i nostri appassionati master dovranno affrontare lunghe trasferte spesso in altri continenti per recarsi a Lathi in Finlandia a luglio 2009 in occasione dei Mondiali all’aperto, Sidney a ottobre 2009 per i World Master Games e Kamloops in Canada a Marzo 2010 per i Mondiali Indoor.

Sono comunque sicuro che molti non si lasceranno impressionare dagli oneri economici e organizzativi che tali trasferte comporteranno e terranno alto il movimento anche in quelle terre lontane.

L’organizzazione impeccabile degli Euroindoor di Ancona, spesso fin troppo severa e dunque a discapito di alcuni atleti che per pochi minuti si sono visti negato l’accesso alle gare, ha comunque contribuito ad accrescere la professionalità del mondo master avvicinandolo sotto questo aspetto al settore assoluto. In generale, trovo dunque che la distinzione tra master ed assoluti stia pian piano perdendo di significato anche e soprattutto grazie alle prestazioni di notevole livello che sempre più atleti master sono in grado di conseguire. Sarebbe bello se qualunque atleta, anche di valore internazionale potesse proseguire la propria carriera paertecipando alle gare master. Credo sia più che altro una questione di “percezione” del nostro movimento. Quanti alteti, anche di alto livello, si sono innamorati del mondo master una volta visto come funziona, quanta sana passione e quanti valori positivi questo ambiente riesca a trasmettere?

Vorrei dunque ringraziare tutti i partecipanti a questi ultimi Europei indoor per quell’insieme di sensazioni ed emozioni che ha saputo trasmettere nel corso di questa bellissima manifestazione. Invito inoltre tutti gli atleti di alto livello che hanno varcato la fatidica soglia dei 35 anni a prendere parte e dare lustro alle manifestazioni master: troveranno entusiasmo, divertimento in un ambiente sano e pieno di valori. E chissà che anche qualche atleta più giovane, dopo averci conosciuto, non veda quasi l’ora di compiere i fatidici 35 anni....

Un saluto a tutti e a presto!

Marco Giacomantonio

22/01/09

Checcucci neomaster in pectore: ma lui lo sa?

Il link alla pagina di webatletica

La seconda settimana dell'anno è coincisa con la discesa in pista di una 50 di master. Delle varie sedi di cui mi sono interessato mancano all'appello le gare di Ponticelli e di Aosta, che non compaiono ancora sulla rete. Male, mi permetto di dire: la gestione del dato deve essere immediata!! Ve li immaginate i risultati del campionato di calcio dati due giorni dopo? O addirittura mai forniti, come succede in molte situazioni? Lo ripeterò all'infinito: se i dati non sono pubblicati l'atletica diventa uno sport da caminetto, dove pochi intimi potranno discutere con anglosassone savoirfaire la propria storia sportiva.

Comunque: il dato di questo ultimo weekend è l'Ufficiale entrata nel mondo over-35 del velocista Maurizio Checcucci (quanto meno a livello italiano, non conoscendone la data di nascita). Non penso che si dedicherà a gare master, ma è pur sempre una notizia. Il suo esordio è stato "normale" con un buon 6"86 e 6"85 a Modena sui 60 piani, battuto dallo specialista Andrea Luciani (nel 2008 ha mostrato le cose migliori proprio al coperto). Da Ancona arrivano risultati che oserei dire essere "dubbi", ma per carità tutto è possibile. Infatti sul sito ufficiale appare il 7"40 ottenuto dall'M50 Sergio Pesaresi (97,62% agc) che rappresenterebbe un clamoroso miglioramento del record italiano M50 di Antonio Rossi (7"63... 23 centesimi!). Ma ancor più sorprendete sarebbe, se confermato, ma non me ne vogliano i protagonisti, il 7"45 ottenuto dall'M55 Armando Benedetti ottenuto nella stessa serie (addirittura oltre il 100% e 34 centesimi migliore del vecchio record italiano sempre detenuto da Rossi).

Oltre ai due "dubbi" rimane la "prima" uscita di Armando Sardi sui 60: 8"62 a Saronno come M65 equivale alla bellezza di 95,04% agc, di quasi un punto percentuale meglio di Checcucci. Certo è lontano il limite di categoria (8"09, stabilito da un'icona da "Hall-of-Fame" del masterismo italiano, quale Tristano Tamaro). Poi, in ordine di prestazione troviamo un'altra "prima", questa volta nella categoria M50 e sempre a Saronno: parlo di Salvino Tortu: 7"74 sui 60 e 93,33% agc, terza prestazione della settimana in termini di agc (qualcuno non lo sopporta, lo so, ma mi diverte) over-35 dopo Checcucci e Sardi della settimana. Segnalo poi l'esordio nell'anno da M40 di Paolo Chiapperini: 7"20 a Rieti, vale a dire 93,25%. Sicuramente un biglietto da visita notevole per la stagione. Anche in questo caso non sono a conoscenza della data di nascita: da 40enne troveremmo la supersfida europea con Arben Makaj (i mondiali si sono vinti con 7"13). Da 35 i pretendenti sono sicuramente molto agguerriti. Per rimanere in tema di velocisti fa piacere vedere l'M40 Marco Ceriani già in pista a Saronno: 7"57 e penso che non fosse soddisfatto di tale risultato, nonostante in termini relativi sia un ottimo 91,37%. Come non segnalare poi il 7"44 di Marco Giacomantonio, anch'esso neo M40 sui 60? Un inizio simile di stagione non lo ricordo per Marco. Potere della neo categoria?

Lasciando la invadente e onnipresente velocità (del resto con impianti strutturati su rettilinei di 60 metri, altro non si potrebbe vedere), troviamo negli ostacoli l'ottimo 8"26 sui 60HS di Mauro Rossi a Rieti (M35 virtuale anch'esso). Direi poi il notevolissimo 4,80 (85,27%) del39enne Giacomo Befani nell'asta (miglior risultato nei salti del weekend), ma anche l'1,70 (84,09%) dell'M45 Marco Mastrolorenzi a Rieti. Un solo mezzofondista master all'opera: Massimo Pezzani, M45, che con 4'48"50 ha ottenuto 82,01.

E le donne? 3 sole master (ma ricordate che mancano i risultati di Portici ed Aosta) al via. 8"33 nei 60 piani della F35 Khadidiatou Seck (85,10), 9"65 della F40 Milena Fabbri e due ottimi salti di Rossella Zanni (F45): 1,45 nell'alto (81,04) e 4,65 nel lungo (72,61).

Al link potrete trovare tutti i risultati dei master estrapolati dalla rete in ordine per agc.