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12/10/09

Sydney-09: Clamorosa medaglia italiana nel salto in lungo M45

(un fotogramma della cerimonia d'apertura da flickr.com) - Insperata, non preventivata, assolutamente a sorpresa è arrivata la prima medaglia della mini-spedizione italiana in Australia nell'atletica leggera, alle grandi "Olimpiadi" Master di Sydney, dove oltre 28.000 atleti da tutte le parti del Mondo stanno in questi giorni confrontandosi in una trentina di sport. A vincerla (una medaglia di bronzo) il bresciano Alberto Papa, all'esordio internazionale come master, nel salto in lungo M45. Inviati un paio di SMS a chi di dovere, ho scoperto che Alberto è tutt'ora dententore del record provinciale bresciano assoluto del salto in lungo con un mirabolante 7,72 ottenuto a Città del Messico nel 1980, quando vinse anche i Campionati mondiali studenteschi... era allievo. A Sydney il medaglione è arrivato con un balzo a 5,66, sufficiente a distanziare di 2 centimetri l'indiano Fareez Vasaania. A 16 centimetri l'argento del tedesco Schwarz e a 20 l'oro dell'americano Blakemore. Secondo i miei calcoli questa dovrebbe essere la terza medaglia mai vinta da un italiano ad un Masters Games, dopo i due argenti nel peso a Edmonton nel 2005. Ma un attento studio ci farà correggere anche questo dato nei prossimi giorni. Dai 100 maschili arrivano invece due ottime prestazioni (entrambi sesti) di Marco Giacomantonio ed Emiliano Raspi. Marco corre la semifinale nei 100 M40 in 11"87 e passa con il 6° tempo in finale. Nell'atto conclusivo, sesto rango con 12"02. Ma chi ha conosciuto il suo infortunio dell'ultimo mese, sa che l'essere arrivato in finale è davvero una grande cosa. Tra l'altro, se si fosse presentato con la forma pre-infortunio, sperare in una medaglia non sarebbe stato azzardato. Emiliano Raspi, per parte sua, era già passato direttamente in finale ieri in mattinata, correndo in 11"55 le batterie. In finale ribadisce l'11"55 e pochi centesimi più avanti si trovava il 5° e il 4° posto (rispettivamento con 11"53 e 11"49). 10"96 per il vincitore, l'australiano Matthew Pilkington, ha corso in un ottimo 10"96, tempo che gli avrebbe consentito di giocarsi l'oro anche a Lahti. Ecco un piccolo resoconto di Marco della seconda giornata (poi, beato lui, continuerà la sua vacanza tra Australia, Nuova Zelanda e Dubai)...
  • la mail di Marco;-
"Con la giornata di oggi termina la mia breve esperienza ai World Master Games. Un evento ben organizzato e del tutto degno di quella che potrebbe essere considerata come una vera a propria Olimpiade Master. La cerimonia di apertura era spettacolare! Gli impianti favolosi e l'organizzazione nel complesso direi molto buona! Atmosfera molto entusiasmante, come nei migliori eventi master internazionali. Nei 100 metri e in altre gare, livello medio complessivamente piu' basso che ai Mondiali, soprattutto nella categoria M40 dove mi è bastato correre in 11"87 per entrare in finale. Alla fine ero cotto e sono giunto 6° con 12"02 per mancanza di allenamento. Finchè non avrò completamente risolto i miei problemi fisici non potrò allenarmi come si deve, basti pensare che è da fine Agosto che vado avanti solo a 30 metri con ampio recupero... Buone prestazioni negli MM45 (11"29, 11"33, 11"33) i primi 3, negli MM55 Bill Collins ha vinto in 11"76 di fronte a un illustre sconosciuto (almeno per me) che ha corso in 11"86 e che mi ha detto di vantare un personal best all time di 10"9. Qualche sprazzo anche negli MM35 dove hanno vinto con meno di 11"00. Vorrei inoltre sottolineare come la presenza della categoria MM30 abbia portato nuova linfa a questa manifestazione, credo che come piu' volte sottolineato, anche la federazione Master di Atletica dovrebbe seriamente prendere in considerazione l'idea di introdurre questa categoria. Contribuirebbe a colmare il gap di una fascia di atleti ormai troppo anziani per competere a certi livelli in campo assoluto, ma troppo giovani per gareggiare coi master e ad avvicinare due espressioni neanche troppo diverse dello stesso sport."
N.D.R.: lo sconsociuto avversario di Collins era il tedesco Reinhard Michelchen, che nella storia sportiva di Collins, insieme all'americano Peyton è stato uno dei suoi avversari "più vicini".

Sydney 2009: 3 italiani in campo

(al centro Gianna Mogentale, campionessa "olimpica" master nei 100 F45 - foto illawarramercury.com.au) - In attesa che Marco Giacomantonio ci renda partecipi di quanto sta succedendo in Australia, ai World Masters Games, vediamo di dare qualche informazione sulla prima giornata e dintorni. Innanzi tutto il buon comportamento degli italiani che ho trovato nei risultati: Giacomantonio è quinto nel seeding di accesso alle semifinali dei 100 M40 con 12"08. 8° Emiliano Raspi in quello dei 100 M35 con 11"55. 6° in qualificazione Alberto Papa nel salto in lungo M45 con 5,52. Tralasciato per un attimo l'aspetto tecnico e statistico vediamo altri aspetti.
Volevo sottolineare un aspetto, anche in vista di Torino 2013, laddove si svolgeranno i prossimi Masters Games: questa manifestazione è in grande espansione. Prevedo che il palcoscenico europeo possa dare il là ad una partecipazione di massa dei master laddove il masterismo atletico trova molte della nazioni più prolifiche in tema di over-35 (anche se in realtà la manifestazione è aperta agli over-30). 2800 iscritti nell'atletica sono grandi numeri: pensavo che il 95% di questi fosse australiana, in realtà la percentuale di "esterni" è decisamente più alta che a Edmonton 2005 dove si svolse l'ultima edizione dei Giochi. Certo, il livello tecnico non è certo quello dei Mondiali Master, ma il gap probabilmente già da Torino verrà di molto compensato. Come riferito nel precedente articolo mancano le grandi "scuole" master: quasi assenti la Germania, l'Inghilterra, l'Italia, la Francia, la Spagna, la Finlandia. Curioso invece che ve ne siano altre che magari non fanno tanto parlare di sè nel consesso delle manifestazioni sotto egida WMA: parlo della Slovenia, della Cechia, della Russia. La fanno da padroni naturalmente gli Australiani, visto che organizzano le gare. Però, attenzione! Gli aussie erano presenti in massa anche ad Edmonton, in Canada, che per loro è proprio dall'altra parte del globo. Così i canadesi hanno reso il favore, e li troviamo da questa parte del mondo, a Sydney, con numeri che non si vedono di certo ai Mondiali Master. Questione culturale? Sicuramente come manifestazione è vissuta e sentita molto più da queste due regioni rispetto al resto del consesso sportivo mondiale. Ma sta cambiando, mi sembra. Gli americani assicurano comunque il loro apporto numerico e qualitativo. Anche (probabilmente) perchè questi Giochi hanno una storia (l'ho scoperto nella nottata) molto più lunga di quanto potessimo pensare. Infatti la prima edizione non fu come erronenamente pensavamo (io per primo) a Brisbane nel 2002, ma bensì a Toronto nel 1985. Errore ingenerato dagli stessi organizzatori, visto che il loro passato retrocede solo fino a quella data. Toronto si dimostra quindi la città-sorgente per antonomasia dell'universo master, visto che in essa fu disputato anche il primo campionato del Mondo master nel lontano 1975. Da Toronto-85 si sono tenute 7 edizioni dei Masters Games (questa è l'ottava) con cadenze un pò randomizzate: a volte 4 anni, a volte 3, talvolta 5... Tra parentesi: a Torino sarà la seconda volta che si terranno i Giochi in Europa, essendosi già disputati in Danimarca nel 1989. Leggendo i primi risultati notiamo anche il perchè questa Manifestazione sta assumendo importanza: iniziano ad esserci i grandi nomi del masterismo mondiale, come l'atleta americna (assoluta!) della anno per l'USA-TF (era il 2007) Philippa Rascker, l'olimpionico di Monaco (corse la batteria della staffetta) Bill Collins, l'intramontabile canadese Earl Fee, e naturalmente la creme degli over-35 australiani (Howden, Crombie...). La prima giornata intanto si è conclusa con l'assegnazione di 208 medaglie: naturalmente la parte dei leoni l'hanno fatta e la faranno i cangurini, che hanno già conquistato 108 medaglie di cui 39 d'oro. Ma come dicevo prima, rispetto ad Edmonton-05, il popolo ospitante è meno invasivo e totalizzante. 18 medaglie il Canada (con 5 ori), 15 la vicina Nuova Zelanda (ma con 7 ori), e 12 gli USA (con 6 ori). Proprio mentre sto per chiudere l'articolo, ho appena saputo i risultati della seconda giornata, con una grossissima sorpresa italiana!! In serata ve lo comunico!

10/10/09

Partono a Sidney le Olimpiadi Master: scopriamo i 9 italiani iscritti

Partono nella nottata italiana a Sydney i World Masters Games, le Olimpiadi over-30 (non è un errore di battitura, i Campionati sono proprio aperti a tutti gli atleti dai 30 anni in su, e non 35 come usualmente siamo abituati). Fino ad ora pochissimi italiani si sono presentati nelle due precedenti edizioni (Edmonton 2005 e Melbourne 2002), anche per l'estrema lontananza dei luoghi di competizione. Il prossimo appuntamento, ricordo, sarà invece a Torino nel 2013. La manifestazione è molto sentita in paesi proprio come l'Australia (due edizioni organizzate su tre), in Giappone, in Canada... i paesi tradizionalmente in auge nel mondo master (parlo dell'atletica) come Germania, USA, Inghilterra, Francia e... Italia, solitamente non hanno mai avuto grandi partecipazioni, anche per la concomitanza coi mondiali di categoria. Le percentuali di autoctoni sul totale degli iscritti è naturalmente schiacciante: parliamo di quote tra il 75 e l'80%, molto più dei vari campionati mondiali di specialità. Vediamo i 9 italiani iscritti (tutti uomini): possibilità di medaglia nel peso con Francesco Carcioffo e nel martello da Enrico De Bernardis. Uomini da finale invece Antonaci, Giacomantonio, Raspi, Romano. Conosciamo bene gli italiani iscritti:
  • Gli italiani iscritti
  • Antonaci Vincenzo (1959): velocista - quest'anno si è arenato in semifinale agli Europei indoor sui 60 metri (7"80). Come career-best trovo un argento nei 100 M45 agli Europei Master di Poznam del 2006, con 11"75. 5° arrivò invece a Aarhus agli Europei del 2004. Unica edizione iridata master cui ha partecipato è stata San Sebastian 2005, dove si fermò nei 100 m45 in semifinale con 12"29 (dopo aver corso in 11"90 in batteria).
  • Aronne Romano (1955): lanciatore - sette manifestazioni internazionali nel suo carnet, 4 mondiali tra outdoor ed indoor, e 3 europei. Miglior risultato in carriera il 5° e il 6° posto agli Euro Masters Games di Malmoe dell'anno scorso (una sorta di Olimpiade Master in salsa europea) nel lancio del peso e nel disco. Tolti i Masters Games, miglior risultato il 7° posto a Bordeaux nel 2001, Euroindoor.
  • Carcioffo Francesco: lanciatore - veterano in tutti i sensi, visto che la prima partecipazione internazionale risale al 1995, Buffalo. Otto partecipazioni internazionali, e tutte nel lancio del peso. Campione del Mondo a Durban (proprio in Australia) nel 1997, Carcioffo ha vinto 6 medaglie su 8 partecipazioni. Medagliato anche ai World Masters Games di Edmonton nel 2005 dove giunse secondo nel peso M55 con 12,94. Oltre l'oro, due argenti e tre bronzi (di cui due ai mondiali di Brisbane nel 2001 e Buffalo nel 1995).
  • Cirella Raffaele (1958) - prima partecipazione internazionale di cui io sia a conoscenza.
  • De Bernardis Enrico (1961) - lanciatore - prima partecipazione internazionale a Riccione nel 2007, quindi Clermont (indoor) 2008. Bronzo nel martello M45 proprio a Clermont come best-career con 44,41. Sempre a Clermont giunse 5° nel martellone.
  • Giacomantonio Marco (1969) - velocista - il nostro meteorologo dei campi gara si presenterà sui 100 metri. Prima gara internazionale da M40, dopo una intensa carriera da M35. 8 partecipazioni internazionali con un argento nella staffetta 4x200 ad Eskilstuna nel 2005. A livello individuale Marco ha raggiunto le semifinali sempre ad Eskilstuna nel 2005 sui 60 (7"50) ad Ancona 2009 (7"54) e a Linz 2006 (7"72 dopo un 7"44 in batteria), a Lubiana 2008 sui 200 (24"17). La sua batteria sui 100 a Sydney sarà il 20° caps con la maglia della Nazionale.
  • Giacomantonio Domenico (1942): dovrebbe essere il papà di Marco. Un passato da fondista ma mi sembra che si presenterà in qualche prova "corta".
  • Papa Alberto (1962) - saltatore - 11° ai recenti Campionati Europei indoor di Ancona. Unico caps rinvenuto.
  • Raspi Emiliano (1972) - velocista - protagonista della velocità M35 da ormai un paio d'anni, vanta nel suo palmares un oro nella 4x100 agli Europei di Lubiana e l'argento sempre nella 4x100 ai mondiali di Riccione 2007. Individualmente segnalo il sesto posto agli Euroindoor di Ancona quest'anno con 7"36, alla prima finale internazionale raggiunta.

07/10/09

Abbuffata di manifestazioni: Olimpiadi Master 2013 a Torino...

Notizia che per essere appresa, ho dovuto navigare oltre oceano e precisamente dalle pagine virtuali di Masterstrack. Evidentemente in Italia la cosa è assai poco sentita. La notizia è comunque la conferma di quanto si andava dicendo da un pò di tempo, e cioè che i World Masters Games nel 2013 si terranno nella città di Torino. Per chi non lo sapesse, i WMG non sono altro che una sorta di Olimpiade Master, che si tiene ogni 4 anni. Tra pochi giorni (esattamente 3) tra l'altro, prenderà il via l'edizione 2009 a Sidney in Australia dove si sono iscritti la bellezza di 28.000 atleti in una 30ina di specialità. A proposito, avremo un inviato molto speciale che una volta ritornato (chiaramente parteciperà all'evento) farà rapporto al mondo di utenti di Webatletica. Ma c'è un problema, e che problema! Nel 2013 ci saranno infatti anche i Mondiali Masters a Porto Alegre, in Brasile. Per gli italiani il problema sembra di facile soluzione, ma sembra che ci sia un quesito di fondo che debba essere risolto o almeno affrontato. L'IMGA (cioè il CIO dei Master), a WMA (la IAAF over-35) e tutte le federazioni internazionali dei vari sport dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo e trovare una soluzione a quello che è un paradosso sportivo: tenere negli stessi anni Olimpiadi e Mondiali, che nel mondo master significa fare una scelta: o questa sede o quella, perchè girare per il mondo due volte l'anno ha un costo che ricade interamente sulle tasche degli atleti. E questo toglie naturalmente qualche cosa all'una o all'altra manifestazione. Per adesso hanno sicuramente (almeno per l'atletica) immenso valore sportivo (con un rapporto di 10:1) i Mondiali rispetto ai Masters Games. Ma perchè togliere la possibilità di gareggiare (quindi apportare più presenze e più qualità) ad entrambe le manifestazioni? Entrambe infatti cadono negli anni dispari, quindi saranno sempre unite e disgiunte dalle scelte degli atleti over-35. Fa specie che l'IMGA non solo abbia istituito i Master Games negli anni dei mondiali master (come associazione è nata nettamente dopo alla WMA), ma che poi abbia inserito un'altra manifestazione come gli European Masters Games. Quest'ultimi non sono altro un'Olimpiade europea, e nel 2011 avranno luogo a Lignano Sabbiadoro, ancora qui in Italia. L'ultima edizione dei Masters Games (nel 2008) a Malmoe in Svezia, almeno per quanto riguarda l'atletica, fu un completo fallimento a mio modesto modo di vedere. Tra l'altro coincidente con gli Europei di Lubiana. Guardatevi i risultati: penso che si fossero presentati su 26/27 categorie non più di 150 persone, il 95% delle quali... svedesi. Ma l'EVAA (la Federazione Europea Master) deve aver detto sollevato qualche dubbio sulla cadenza e la coincidenza tra Europei e Masters Games, se la manifestazione anzichè ricadere nel 2010, è stata spostata al 2011, 3 anni dopo. Scomettete che European Games e World Games adesso si terranno sempre negli anni dispari? L'impressione generale è che l'IMGA e il resto del mondo sportivo master non comunichi, nonostante sia questa organizzazione che il resto siano ufficialmente riconosciute dal CIO e dalle rispettive federazioni internazionali. Comprendo che a questo punto risulta difficile pensare ad un'interpolazione delle manifestazioni, senza che una di esse possa fare un passo indietro (o uno avanti), ma pensare obiettivamente che si debba collaborare sembra una necessità più che una possibilità. I masters, che sono un popolo mondiale in grandissimo aumento (con l'aumento dell'età media delle regioni più sviluppate) ha bisogno di cadenze fisse, anche e soprattutto per l'aspetto storico-sportivo. Adesso sembra più un gran tourbillon di manifestazioni per accapparrarsi i master e i loro denari. Mancano 4 anni al 2013: cosa facciamo? Partecipiamo ai Campionati Italiani Open di Torino o ai Mondiali di Porto Alegre? O a tutti e due?