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29/10/13

Mondiali Master IV: tutti i risultati degli italiani

Qui di seguito inserisco tutti i risultati dei mondiali. Come detto e ridetto, il peggior servizio dati della storia, purtroppo. Un passo indietro deciso che sicuramente non si riproporrà a Lione '15. L'Italia finisce, come si diceva su facebook, a 30 medaglie con 37 atleti totali presenti. A Sacramento, 2 anni fa, le medaglie furono 39, con 73 atleti (il doppio di quelli che hanno partecipato in Brasile) di cui 15 ori ma contro i 17 recentemente conquistati in Brasile. 85 finali per la spedizione negli USA contro le 56 brasiliane, ma chiaramente sempre tenendo in mente la consistenza della spedizione. Il principio appare anche abbastanza banale: più ci si allontana dalla Patria, o da dove è più facile arrivare, più la selezione viene fatta dalle opportunità di ben figurare... del resto attraversare mezzo mondo avendo pochissime chance di accedere ad una finale, spesso sconsiglia l'investimento. Volenti o nolenti, il mondo master sarà sempre legato alle capacità economiche dei singoli di permettersi i viaggi. Quello che inserisco qui sotto, è il prospetto di tutti i risultati degli italiani... 

26/10/13

Mondiali Master III - l'Italia arriva a 19 medaglie - qualche dato statistico

Passato qualche giorno di silenzio, eccoci di nuovo qui, con un altro spezzone di report che riporta le prestazioni di altri italiani. Le medaglie si sono moltiplicate a dismisura, portando lo score generale a 19. Purtroppo il sistema utilizzato di presentazione dei dati è una cosa scandalosa: un foglio di html nudo che viene continuamente aggiornato trasformandolo in un vero e proprio lenzuolo infinito. Comunque, per gli italiani iniziano le doppiette, se non le triplette di medaglie. Sugli scudi Giorgio Bortolozzi, ma anche Walter Arena, giunti alle doppiette di ori. Difficile dare un giudizio complessivo, quindi vediamo le medaglie dei singoli. Il giudizio finale arriverà appena avrò tutti i dati (e se non me ne sfuggirà qualcuno). 

Antonio Montaruli - oro nei 300hs M65 con 48"22 - prepotente vittoria iridata di Antonio Montaruli, che come ama ricordare Frederic Peroni (uno dei pochi della commissione master a salvarsi) è figlia, oltre che dalle capacità atletiche di Antonio, dalla possibilità data a livello regionale di poter gareggiare alcune gare con i cadetti, laddove gli ostacoli master nella programmazione generale non trovano praticamente spazio se non nelle feste comandate, come gli italiani. Proprio in quelle gare "miste" Antonio ottenne i due record italiani che lo hanno messo in pole position a questi mondiali. Poi uno-due micidiale, con il miglior tempo in batteria (49"53) e poi la vittoria di "giustezza" (8 centesimi) in finale: 48"22 contro il 48"30 del britannico Tony Wells.  Primo oro mondiale individuale per Antonio che solo nel mio database vanta 77 caps azzurri (ma come è noto mi mancano una bella fetta di europei pre-2000). L'altro oro individuale lo conquistò agli europei di Lubiana '08. Ai mondiali, fino alla finale di Porto Alegre, aveva conquistato due bronzi (S. Sebastian '05 nei 100hs e Sacramento '11 nei 300hs). La sua è la prima medaglia in assoluto conquistata da un italiano M65 negli ostacoli (in entrambe le specialità) ai mondiali master.

Frederic Peroni - oro nei 400hs M50 con 59"38 - pioggia di ori dagli ostacoli, tra i quali riluce particolarmente quello di Frederic, anche per il fatto di aver battuto l'americano Darnell Gatling, che (così si dice) avrebbe vinto le ultime 5 edizioni consecutive dei mondiali master. In finale oltre all'oro arriva il terzo miglioramento del record italian quest'annoo: 59"38, primo italiano over 50 a scendere sotto il minuto nei 400hs (anche se a 84 cm). Dopo l'oro di Zittau '12, arriva così l'oro mondiale: proprio ai mondiali aveva come miglior risultato il 4° posto di Lahti '09, mentre fu 6° sia a San Sebastian '05 che a Riccione '07. Il suo è anche il primo oro (ma anche la prima medaglia) di sempre di un M50 tra mondiali (da sempre) ed europei (post 2000) sui 400hs. Bisogna tornare addirittura al 1977, ovvero 36 anni fa, per trovare il miglior piazzamento sui 400hs di un M50: fu il 5° posto di Francesco Bettella ai mondiali di Goteborg '77.

Walter Arena - oro 10 km di marcia M45 in 48'36" - doppietta prestigiosa per il siciliano. Dopo l'oro dei 5 km arriva quello sui 10 km, in quello che si è trasformato per lui in un mondiale sontuoso. Come mi è stato giustamente segnalato dopo il primo report relativo alla prima medaglia sui 5 km, anche Roberto Cervi a Gateshead '99 vinse l'oro da M45. Ora, per non far torto a nessuno diciamo che questo è il 6° oro azzurro di sempre nella marcia ai mondiali tra gli M45, ma ora sì, l'unico nei 10 km, specialità nella quale non era mai stata vinta alcuna medaglia, e che, a Porto Alegre invece, ne porterà addirittura due, visto che al posto d'onore, così come sui 5 km, arriverà Salatore Cacia.

Paola Tiselli - oro nei 5000 W40 con 18'01"02 - uno dei primi ori, cui si può dare contezza solo adesso, dopo una serie di battaglie legali dovute alla "svista" dei diversi sistemi tecnologici brasiliani. 23^ medaglia internazionale (staffette incluse), e la terza mondiale, dopo i 1500 di Lahti '09 ed i 3000 di Jyvaskila '12 (indoor). Ma quella sui 5000 è anche la sua prima apparizione sulla distanza a livello internazionale, visto che fino ad ora la si era vista su 800, 1500, 3000, 2000 siepi. Primo oro italiano di sempre sui 5000 W40 ad un mondiale (e di tutte le edizioni degli Europei post-2000): il miglior piazzamento era stato fino alla tribolata gara, il bronzo di Silvana Acquarone a Roma '85, 28 anni fa.

Giorgio Bortolozzi (M75) - oro triplo - bronzo alto - sicuramente il miglior campionato internazionale master di sempre per il portacolori dalla Silca Ultralite Vittorio Veneto. Due ori e un bronzo che lo pongono tra i migliori master italiani della trasferta brasiliana. Dopo l'oro nel lungo, ecco infatti che arriva a stretto giro di posta il bronzo con 1,33 nell'alto, a soli 3 centimetri dal suo stesso record italiano M75 stabilito l'anno scorso a Comacchio. Quindi l'apoteosi finale con l'oro nella "sua" specialità, ovvero il triplo: un sontuoso 9,76 purtroppo ventoso (2,5), e che sarebbe stato solo 5 centimetri sotto il suo stesso record italiano sempre stabilito a Comacchio, e schiantando di oltre 60 centimetri il vice campione del mondo, il russo Roytman. L'oro del triplo M75 è il primo della storia per un azzurro ad un mondiale (anche indoor) nella categoria. Il miglior piazzamento era stato infatti conquistato fino all'impresa di Bortolozzi da Bruno Sobrero, argento agli euroindor di Birmingham '97. Il bronzo invece rappresenta la prima medaglia nel binomio ad un mondiale per un italiano. Per le statistiche Amelio Compri vinse l'oro a Bordeaux '01... ma erano euroindoor. Per Bortolozzi le medaglie internazionali sono (minimo) 16... ma mi mancano tutti i campionati eruopei pre-2000, per i quali sembra che nessuno abbia traccia, nemmeno presso la disastrata Evaa, già contatta un paio di volte con scarsi risultati. Evidentemente pensano più alla "politica" che non all'atletica, che alla fine è la storia di "numeri" e non certo di poltrone.

Salvatore Cacia - argento nei 10 km di marcia M45 con 49'27" - secondo argento in due gare per Cacia, dietro, come si diceva in precedenza, all'indomabile Walter Arena. Altra doppietta ci fu in Australia, a Brisbane '01, allorquando primo-secondo lo fecero Fabio Ruzzier e il già citato Roberto Cervi (ma sulla 20 km stavolta).

Fausta Quilleri - 4^ nei 200 W60 con 31"43 - altra grandissima prestazione nei 200, dopo l'ottima performance sui 100. Per lei miglior posizione di un'italiana ad un mondiale come W60: il miglior piazzamento prima della finale della bresciana, risultava il 6° posto di Ivonne Alban a Roma '85. E' la seconda finalista, cosa che non era riuscita nemmeno a Pasqualina Cecotti e a Giusy Sangermano, due delle top-sprinter azzurre di sempre.

Livio Bugiardini - nei 200 M65 con 27"50 - medaglia di legno per Bugiardini, che migliora però il 5° posto ottenuto nei 100. Il 4° posto è il suo miglior risultato internazionale di sempre, visto che il 5° sui 100 aveva pareggiato le prestazioni degli euroindoor di Ancona '09 su 60 e 200. Altro aspetto positivo per Bugiardini è il fatto che il suo 4° posto rappresenta il miglior piazzamento di sempre di un italiano nel binomio 200/M75 ad un mondiale master (su 26 presenze-gara). Il precedente miglior piazzamento iridato era rappresentato dal 5° rango di Tamaro Tristano a San Sebastian '05.

Gianluca Grassi - 4° nei 10.000 M50 con 35'27"15 - 5000 M50: 5° con 16'54"28 -  - Esordio internazionale con grandi prestazioni di spessore. legno nei 10000 e 5° nei 5000. La posizione sui 10000 è la terza di sempre di un italiano M50 ai mondiali master, dopo l'oro del Drake Acquarone a Puerto Rico '83 e al bronzo, sempre di  Acquarone, a Roma '85.  Nei 5000 si tratta invece della 5° posizione di sempre di un italiano nel binomio ai mondiali master. 

Giuseppe Romeo - negli 800 M50 con 2'06"98 - 31 caps azzurri, e il 4° posto negli 800 mondiale che rappresenta il suo miglior piazzamento ai mondiali master outdoor sugli 800. A Riccione '07 giunse 6°, mentre a Sacramento, dopo una serie di problemi fisici, si fermò in semifinale. Nel binomio M50/800, sono 40 gli italiani che hanno corso questa distanza, ma solo in 4 hanno raggiunto la finale iridata. Il 4° rango di Romeo rappresenta il miglior piazzamento di sempre, in una specialità dove non si è vista ancora una medaglia.

Antonio Sotgia - nei 10000 M50 con 36'56"10 - dopo il 5° posto nel cross, altra prestazione di spessore: 6° in un 10000 dove il brasiliano Benedito Gomes ha clamorosamente vinto addirittura con  32'48"33... a 51 anni non è male. Davanti a Sotgia è arrivato il già citato Gianluca Grassi, 4°. Sotgia fu 6° anche a Zittau '12, ma erano europei. Il suo piazzamento è il 5° di sempre nel binomio per un italiano ai mondiali master.

Alfonso Scarfone - negli 800 M40:  con 2'04"59 - Per Scarfone il miglior piazzamento ad un mondiale. Anzi, il miglior piazzamento di sempre ad una manifestazione internazionale master a livello individuale. Partecipò ai mondiali indoor di Clermont '08 dove giunse 20° nei 3000, mentre 14° fu sui 3000 siepi di Riccione '07. Nella storia dei mondiali italiani nel binomio M40/800 solo Giovanni Ferrari nel 1999 a Gateshead vinse una medaglia (addirittura con 1'56"47). Scarfone ottiene la 4^ posizione di sempre di un azzurro, dopo il citato Ferrari, Ivano Pellegrini (5° a S. Sebastian '05), e Giuseppe Romeo (6° a Riccione '07).

Franco Venturi degli Esposti - nei 10 km di marcia M55 con 1h01'39" - uno degli atleti con più presenze azzurre quanto meno a livello di partecipazioni internazionali singole. Sui 10 km VDE ha ottenuto come miglior piazzamento il 6° rango a Lahti '09. Questo è quindi il suo secondo miglior piazzamento di sempre sulla distanza ai mondiali master. 

21/10/13

Mondiali Master II - Bortolozzi campione del mondo - argento per la Forcellini

Secondo report estratto dai raffazzonati dispacci che arrivano dal Brasile, manco servisse un vaporetto per trasportare i dati direttamente da 10 mila km di distanza. Mentre le gare sono ben oltre quello di cui si argomenta, ci si riporta a quel poco che si sa. E quindi... sono 24 gli azzurri scesi in pista nelle diverse specialità tabellati e ricavabili da quanto c'è in rete. Ne trovate le gesta qui sotto nel file allegato. Dopo i due ori (Maria Domenica Manchia nel cross W35 e Walter Arena nei 5 km di marcia M45), i due argenti (ancora Manchia nei 5000 W35 e Salvatore Cacia nei 5 km di marcia M45), e un oro alla Tiselli di cui non si sa ancora nulla, da Porto Alegre arrivano altre due medaglie (dal momento in cui è partito il vaporetto ed è arrivato qui in Italia), ovvero un altro oro ed un altro argento. L'oro è stato conquistato da Giorgio Bortolozzi, ovvero un'icona del masterismo in Italia, nel salto in lungo M75 con 4,25 (il record italiano rimane al 4,48 risalente al 1990 di Marabotti). L'argento invece è andato a Carla Forcellini nell'asta W50 con 2,90. 

Vediamo qualche chicca statistica dei due medagliati. 

Giorgio Bortolozzi - se il mio data-base non mi tradisce, nonostante la lunghissima carriera master, i numerosi titoli italiani con annessi record, le medaglie internazionali, le grandi prestazioni, quella di Porto Alegre dovrebbe essere la sua prima medaglia d'oro mondiale. Bortolozzi vanta un altro oro, ma europeo e vinto a Potsdam nel 2002, 11 anni fa. Pensate ad una cosa pazzesca: Bortolozzi vinse una delle prime medaglie italiane di sempre ad un mondiale master nell'edizione del 1977 a Gotoberg, nel triplo. Vinse l'argento mondiale anche a Roma '85, sempre nel salto triplo. 14 le sue medaglie internazionali (contando anche gli EMG... non ho i dati aggiornati dei WMG che sono rimasti clamorosamente inaggiornati nel Sigma). Il già citato Marabotti è stata anche l'unico (ora insieme a Bortolozzi) a vincere un oro nel binomio lungo/M75 ad un mondiale su 7 presenze-gara azzurre. Nelle 7 partecipazioni italiane lo score ora vede 2 ori e 3 argenti (2 di Marabotti e 1 di Sobrero). Solo in due circostanze gli italiani non sono andati a medaglie. 

Carla Forcellini - ennesimissima medaglia per Carla, quella d'argento conquistata nell'asta W50. Personalmente ne conto 33, tra tutte le specialità, staffette incluse. Delle 33, 18 sono gli ori, in particolar modo nell'asta. Ha partecipato agli ultimi 6 mondiali consecutivi vincendo 6 medaglie, 3 d'oro e 3 d'argento. Ma vinse anche l'edizione del 1999 a Gateshead. Era campionessa mondiale uscente, avendo vinto a Sacramento nel 2011. Curiosità: i 4 titoli mondiali master conquistati dalla Forcellini nel salto con l'asta sono sempre arrivati ad intervalli di 4 anni, o anche ad edizioni alterne: 1999, 2003, 2007, 2011. Cabala? 


20/10/13

Mondiali Master 1 - Italia, due ori (e il terzo smarrito) nell'imbarazzo organizzativo

Nell'imbarazzante gestione dei risultati provenienti dai mondiali Master di Porto Alegre (addirittura al 4° giorno di competizioni, l'aggiornamento delle informazioni risaliva ai primi due), finalmente posso dare le prime informazioni sui colori azzurri provenienti da laggiù. Naturalmente non si poteva non partire dal giallo, nel senso di mistero ma anche di oro. Che è ciò che è successo a Paola Tiselli, vittima una clamorosa svista dei giudici, cronometristi, addetti a che ne so io, che nonostante la vittoria dei 5000 W40 ad oggi viene data DNS, acronimo di do not start, ovvero non partita. Stando alla versione fornita dalla laziale su facebook, si sarebbe dovuti stampare le foto di circostanza per provare la propria presenza in gara davanti ai giudici dubbiosi (partenza, arrivo, passaggi...). Chiaramente cerimonia sospesa, e a stanotte ancora nulla. Rimaniamo quindi con quello che forniscono con molta fatica gli strumenti della rete. Tra l'altro: delle gare e delle batterie di ieri ancora naturalmente nulla.  

Comiunque, l'Italia a ieri (franco oro di Paola) si era portata a casa due ori, con Maria Domenica Manchia nel cross W35 del primo giorno, e il leggendario Walter Arena nei 5 km di marcia M45 in pista. Tra l'altro doppietta in questa gara, con Salvatore Cacia nella scia del siciliano con tempi molto veloci: 22'28" di Arena e 22'35" per Cacia. La 4^ medaglia arriva ancora una volta da Maria Domenica Manchia, stavolta nei 5000 W35: argento con 18'38"40

Per il resto ottima Fausta Quilleri che manca il bronzo nei 100 W60 di 9 centesimi, ma comunque prima delle europee al traguardo. Livio Bugiardini ottimo 5° nei 100 M65 (unico italiano sui 100 metri, assieme alla Quilleri). Flavio Bertuzzo giunge 6° nel decathlon M55. Nella giornata dei cross segnalo anche il 5° e il 9° posto di Mario Antonio Sotgia e Gianfranco Belluomo nel cross M50. Qui nel dettaglio le diverse 
  • Maria Domenica Manchia. Oro e Argento - Con quello del cross, la Manchia porta a 4 i suoi titoli iridati master, dopo la tripletta di Sacramento '11. Di fatto vince il secondo titolo consecutivo nel cross W35. Con l'argento nei 5000, le sue medaglie mondiali complessive salgono invece a 6: i 4 ori, questo argento, e il bronzo conquistato nei 2000 siepi sempre a Sacramento. I suoi caps con la maglia azzurra salgono a 11: 7 medaglie (una europea e 6 mondiali). A livello statistico, quello della Manchia è il 3° oro vinto da un'italiana nel cross mondiale W35: due sono suoi, il terzo è di Annamaria Vanacore, che lo vinse a Riccione '07. 
  • Walter Arena. Oro - Oro nei 5 km di marcia M45, che alla sua quinta maglia master internazionale, centra il suo terzo oro. Nelle due circostanza in cui non ha vinto, è stato squalificato, Tra l'altro doppietta iridata che fa il paio con l'oro indoor vinto l'anno scorso in Finlandia sui 3 km di marcia. Pensate che nei 5 km di marcia della categoria M45 nelle due più grandi manifestazioni master, l'Italia ha vinto complessivamente 4 medaglie, 3 delle quali sono appunto gli ori di Arena. La 4^ la vincerà Cacia proprio a Porto Alegre. Ancora: l'oro di Arena è stata la prima medaglia mondiale azzurra nella marcia M45 (comprese tutte le distanze), quando il miglior risultato italiano M45 risultava essere ancora il 4° posto conquistato da Lanfranco Benvenuto ad Hannover '79, cioè 34 anni fa, nei 10 km di marcia. Sui 5 km di marcia il miglior piazzamento era stato il 5° di Fabio Ruzzier a Brisbane '01. 
  • Salvatore Cacia. Argento - Entra nella storia della specialità (marcia M45) dietro a Walter Arena. Infatti se non ci fosse stato Arena, avrebbe scritto lui stesso un piccolo pezzo di storia della marcia azzurra master, con tutto quello che si è scritto qui sopra. Per Cacia arriva la 4^ medaglia internazionale, dove si trova l'argento-bronzo degli europei di Zittau '12, e il bronzo a Jiyvaskila '12, mondiali indoor. 
  • Fausta Quilleri. 4^ nei 100 W60. Bella prestazione, a coronamento di una stagione davvero unica. 4^, prima delle europee, nella gara vinta dalla canadese Karla Del Grande, una sorta di totem del masterismo internazionale, che in semifinale ha pure staccato il record mondiale con un incredibile 13"30. Fausta veleggia nei turni vicino alle medaglie: 4^ dopo le batterie, 3^ dopo la semifinale con l'ottimo 14"90, ma 4^ in finale con 15"17, a soli 9 centesimi dal bronzo. Il suo è comunque il miglior piazzamento di un'italiana W60 nei 100 ai mondiali master. Fino a ieri la miglior posizione era il 5° posto di Maria Surza a Melbourne nel 1987. 
  • Livio Bugiardini. nei 100 M65. Ottima prestazione per Bugiardini che si sa controllare nei turni (10° dopo le batterie) e scala come un salmone la classifica sino al 5° posto iridato in finale. Potremmo definirlo il suo career high, visto che a livello internazionale vanta altri due quinti posti, ma agli euroindoor di Ancona '09, sui 60 e 200. Nessun italiano ha mai conquistato medaglie nel binomio M65/100 metri ai mondiali master. Solo in 3 sono arrivati in finale (Marabotti, Bugiardini e Tamaro Tristano), ma solo Marabotti a Christchurch nel 1981 aveva fatto meglio dello stesso Bugiardini: 4°.
  • Mario Antonio Sotgia, nel cross M50 - miglior piazzamento di sempre di Sotgia a livello internazionale master che aveva come miglior posizione, il 6° rango a Zittau nei 10000. Sotgia ottiene comunque la seconda prestazione di sempre di un italiano nel cross M50, dietro al 4° posto di Pier Mariano Penone, che giunse 4° a Lahti '09. 
  • Gianfranco Belluomo. nel cross M50 - 5^ prestazione italiana di sempre nel cross M50 la sua. Per lui invece si registra un 8° posto sui 3000 siepi a Zittau. 

07/10/09

Abbuffata di manifestazioni: Olimpiadi Master 2013 a Torino...

Notizia che per essere appresa, ho dovuto navigare oltre oceano e precisamente dalle pagine virtuali di Masterstrack. Evidentemente in Italia la cosa è assai poco sentita. La notizia è comunque la conferma di quanto si andava dicendo da un pò di tempo, e cioè che i World Masters Games nel 2013 si terranno nella città di Torino. Per chi non lo sapesse, i WMG non sono altro che una sorta di Olimpiade Master, che si tiene ogni 4 anni. Tra pochi giorni (esattamente 3) tra l'altro, prenderà il via l'edizione 2009 a Sidney in Australia dove si sono iscritti la bellezza di 28.000 atleti in una 30ina di specialità. A proposito, avremo un inviato molto speciale che una volta ritornato (chiaramente parteciperà all'evento) farà rapporto al mondo di utenti di Webatletica. Ma c'è un problema, e che problema! Nel 2013 ci saranno infatti anche i Mondiali Masters a Porto Alegre, in Brasile. Per gli italiani il problema sembra di facile soluzione, ma sembra che ci sia un quesito di fondo che debba essere risolto o almeno affrontato. L'IMGA (cioè il CIO dei Master), a WMA (la IAAF over-35) e tutte le federazioni internazionali dei vari sport dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo e trovare una soluzione a quello che è un paradosso sportivo: tenere negli stessi anni Olimpiadi e Mondiali, che nel mondo master significa fare una scelta: o questa sede o quella, perchè girare per il mondo due volte l'anno ha un costo che ricade interamente sulle tasche degli atleti. E questo toglie naturalmente qualche cosa all'una o all'altra manifestazione. Per adesso hanno sicuramente (almeno per l'atletica) immenso valore sportivo (con un rapporto di 10:1) i Mondiali rispetto ai Masters Games. Ma perchè togliere la possibilità di gareggiare (quindi apportare più presenze e più qualità) ad entrambe le manifestazioni? Entrambe infatti cadono negli anni dispari, quindi saranno sempre unite e disgiunte dalle scelte degli atleti over-35. Fa specie che l'IMGA non solo abbia istituito i Master Games negli anni dei mondiali master (come associazione è nata nettamente dopo alla WMA), ma che poi abbia inserito un'altra manifestazione come gli European Masters Games. Quest'ultimi non sono altro un'Olimpiade europea, e nel 2011 avranno luogo a Lignano Sabbiadoro, ancora qui in Italia. L'ultima edizione dei Masters Games (nel 2008) a Malmoe in Svezia, almeno per quanto riguarda l'atletica, fu un completo fallimento a mio modesto modo di vedere. Tra l'altro coincidente con gli Europei di Lubiana. Guardatevi i risultati: penso che si fossero presentati su 26/27 categorie non più di 150 persone, il 95% delle quali... svedesi. Ma l'EVAA (la Federazione Europea Master) deve aver detto sollevato qualche dubbio sulla cadenza e la coincidenza tra Europei e Masters Games, se la manifestazione anzichè ricadere nel 2010, è stata spostata al 2011, 3 anni dopo. Scomettete che European Games e World Games adesso si terranno sempre negli anni dispari? L'impressione generale è che l'IMGA e il resto del mondo sportivo master non comunichi, nonostante sia questa organizzazione che il resto siano ufficialmente riconosciute dal CIO e dalle rispettive federazioni internazionali. Comprendo che a questo punto risulta difficile pensare ad un'interpolazione delle manifestazioni, senza che una di esse possa fare un passo indietro (o uno avanti), ma pensare obiettivamente che si debba collaborare sembra una necessità più che una possibilità. I masters, che sono un popolo mondiale in grandissimo aumento (con l'aumento dell'età media delle regioni più sviluppate) ha bisogno di cadenze fisse, anche e soprattutto per l'aspetto storico-sportivo. Adesso sembra più un gran tourbillon di manifestazioni per accapparrarsi i master e i loro denari. Mancano 4 anni al 2013: cosa facciamo? Partecipiamo ai Campionati Italiani Open di Torino o ai Mondiali di Porto Alegre? O a tutti e due?