28/01/10
Li ho trovati!!! I risultati di Locarno
31/05/09
Master alla conquista della Svizzera
Questa foto strepitosa mostra una parte del contingente master (ci sono due intrusi... il campione italiano di Decathlon Paolo Mottadelli, futuro master tra meno di un decennio e il giovanissimo figlioletto di un convenuto) portatosi a Bellinzona, nel pieno del Canton Ticino, per un meeting infrasettimanale. Di fatto metà dei convenuti al meeting erano master con il rientro alle gare della primatista mondiale F40 Monica Pellegrinelli (allenata da quel Fiorenzo Marchesi che negli anni '80 ha vinto praticamente tutti i titoli mondiali master in giro per il mondo con tempi inferiori ai 15" sui 110hs!). Per la padrona di casa 14"74 sui 100hs. Purtroppo vento decisamente ballerino, proveniente da nord, nord-ovest (come suggerito dal metereologo del gruppo, Marco Giacomantonio): e visto che la pista giace trasversalamente alla valle e il vento segue l'orografia della natura, ha dato fastidio a tutti. Parterre de roix, al quale mi sono aggregato quasi con timore reverenziale, composto da miti dell'atletica master italiana: Salvino Tortu, Giancarlo D'Oro, Marco Ceriani, lo stesso Marco Giacomantonio, il ritrovato Lorenzo Valli, Manu Baggiolini, Mara Cerini, Frederic Peroni... Segnalo in particolare il 52"44 di Marco Ceriani sui 400, che dovrebbe essere il secondo miglior tempo tra gli M40 dell'anno dietro al sub-51" di Max Scarponi (non ricordo se De Feo ha fatto meno al momento). Giancarlo D'Oro con 11"72 ha stabilito la miglior prestazione in termine di AGC, sfiorando il 92%. Salvino Tortu continua invece ad avvicinare il record Master M50 dei 100 (11"92) ottenendo 12"09. Basterà trovare la gara giusta con il giusto vento. Frederic Peroni 54"77 sui 400. Segnalo anche il prossimo master (già dal 2010) Stefano Longoni dell'Atletica Lecco. Ebbene, ha già promesso al sottoscritto fuoco e fiamme su alcune discipline ostacolifere. Ostacolisti master avvisati (nella circostanza ha corso i 110hs in 15"10 con -1,5 di vento). Manu Baggiolini ha vinto i 400 femminili in 58"91, mentre Mara Cerini ha corso la medesima distanza in 60"45.91,80 - 100: 11"72 - Giancarlo D'Oro M45
90,81 - 100: 12"09 - Salvino Tortu M50
90,60 - 400: 52"44 - Marco Ceriani M40
90,34 - 100: 11"59 - Marco Ceriani M40
87,97 - 400: 54"77 - Frederic Peroni M45
87,35 - 100: 11"49 - Andrea Benatti M35
87,03 - 100: 12"20 - Andrea Truzzi M45
86,20 - 400: 58"91 - Manu Baggiolini F35
85,97 - 100: 11"92 - Marco Giacomantonio M40
84,93 - 400: 60"45 - Mara Cerini F35
81,36 - 100: 12"25 - Lorenzo Valli M35
79,38 - 100: 13"19 - Massimo Confalonieri M40
22/01/09
Intevista alla campionessa elvetica Monica Pellegrinelli
1- Monica Pellegrinelli: puoi presentarti ai lettori italiani? I tuoi record, i tuoi titoli, il tuo passato e il tuo presente atletico...
Monica Pellegrinelli, sono nata a Bellinzona 43 anni fa. Ho iniziato a praticare sport diversi dall’età di 11 anni (soprattutto basket, nuoto e atletica). Mi piaceva molto lo sport in generale e soprattutto mi piaceva molto la competizione. Una cosa che ho davvero nel sangue! Se penso che ho fatto persino una mezza maratona a 20 anni?!? Ma poi si arriva ad un punto dove se si vogliono davvero ottenere dei risultati si devono fare delle scelte… e a 21 anni arriva anche per me il momento della specializzazione. L’incontro con Fiorenzo Marchesi, con di conseguenza la possibilità di avere un maestro sugli ostacoli, e non da ultimo la mia gia buona capacità in questa specialità, ci ha fatto optare per i 100 ostacoli. In una sola stagione (1986) passo dal 15” al 14” arrivando 3a ai campionati Svizzeri assoluti. Da li in poi colleziono 36 medaglie ai campionati svizzeri assoluti all’aperto e indoor (11 d’oro). Nel 1991 realizzo il mio record personale sui 100 ostacoli 13”25 che mi vale il biglietto per i Mondiali di Tokyo, dove ottengo il 25° rango. Durante la mia lunga carriera realizzo diversi record Ticinesi negli ostacoli e nel lungo (5.97 m) e nell’eptathlon (5129 punti).
2- Che progetti sportivi hai per il 2009? Nel 2008 non ti si è vista molto sulle piste!
Il 2008 era iniziato alla grande con alcune gare indoor a gennaio e inizio febbraio che mi davano ottime sensazioni. Poi l’infortunio e lo stop di un paio di mesi. Ho persino pensato che era ormai il segnale che non avrei più potuto correrli questi benedetti ostacoli. Ma la testardaggine è grande e piano piano ho ripreso ad allenarmi, prima solo per tenermi in forma e poi qualche allenamentino di velocità per far compagnia a ragazze e ragazzi che alleno. E cosi via mi son rimessa in pista e a fine settembre ho partecipato ai campionati svizzeri di staffette (3. rango nella staffetta Olimpionica dove ho corso la frazione dei 100 m finali) e per finire in bellezza ho corso il solo 100 ostacoli della stagione vincendo i campionati ticinesi assoluti in 14”31 anche se ventoso +2,6. Ero felice perché questo è quello che amo fare…correre. Per il 2009 non ho ancora fatto progetti. Penso che non farò più molte gare, pensavo comunque di iscrivermi ai Campionati Europei Master Indoor ad Ancona, poi si vedrà. Ormai non faccio progetti, prendo quello che viene con la consapevolezza che non durerà all’infinito.
3- Cosa vuol dire correre dopo i 40 anni vicini ai 14"? Lo sai che riusciresti ancora a correre una finale di un campionato italiano assoluto??
6- Cosa pensi del movimento master internazionale? E' un mondo che frequenti o preferisci confrontarti con le giovani atleti "professioniste"?
8- Ritieni che sia necessario inserire dei minimi di partecipazione alle grandi manifestazioni internazionali master?
Riguardo ai limiti di partecipazione, beh sinceramente ultimamente si vedono alle gare delle cose per cui ti chiedi se non sia il caso di metterli davvero i limiti. Il problema non è tanto per limitare il numero di iscritti, ma di non far durare troppo le gare gia lunghe tipo la maratona o la marcia, soprattutto per una questione di organizzazione. Poi un’altra ragione per potrebbe essere quella di dare una certa “dignità” alle gare. Ad esempio ho visto in un 1500 m concorrenti camminare praticamente tutta la gara, questo per me fa perde il significato corretto di questa disciplina atletica. Quindi benvenuti limiti di partecipazione ma che siano bel studiati.
9- Ci sono atleti master che ti hanno particolarmente impressionato?
Impressionata forse no, ma ho ammirato alcuni atleti che ho visto nelle gare master. Si tratta di atleti che erano fortissimi quando gareggiavano con gli attivi e che poi per parecchi anni non ho più visto gareggiare. Improvvisamente li ho rivisti in pista tipo 10/15 anni dopo e mi sono sembrati “normali”. Ad esempio Devenport (110 ost.) l’ho rivisto ai Mondiali Master di Melbourn alla fine degli anni ’80. Addirittura non è riuscito ad andare in finale. Questa cosa lo ha reso umano ed ero impressionata dal fatto che comunque avesse voluto mettersi in gioco malgrado sapesse di non essere più il migliore. Ho poi rivisto con piacere Willie Banks il triplista famosissimo alla fine degli anni 80 (è stato praticamente quello che ha lanciato la moda del far battere le mani al pubblico durante la rincorsa) a San Sebastian ai Campionati Mondiali all’aperto, dove è giunto solo secondo saltando praticamente tre metri meno del suo personale. Ammiro pure molto tutti gli atleti che riescono a stare sulla cresta dell’onda per molti anni, e in particolare Marlene Ottey che ho rivisto con piacere a Donnas quest’anno.
10- Ma hai avversarie che ti possono impensierire? O lotti solo contro il tempo?