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21/05/11

4 record italiani ai c.d.s.

A dire il vero mi ero lanciato in un compito titanico: verificare uno-a-uno tutti gli AGC dei partecipanti over-35 alla recente prima fase dei campionati di società assoluti. Arrivato a 400 atleti, dopo aver coperto nemmeno la metà delle sedi dei c.d.s., mi sono scoraggiato. Non demordo, vediamo se si arriva in fondo in qualche remoto modo. Così, aggiorniamo prima di questo weekend di gare quelli che sono stati i record italiani della due-giorni di societari, che avrete già capito, si sono caratterizzati da una presenza abnorme di ultra-trentacinquenni, ovvero atleti sopra i 35 anni. Stimo almeno 600/700 presenze-gara per i "master" de facto. Comunque, con questo articolo aggiorno i record italiani, che si sono arricchiti di tre record davvero prestigiosi. Ne avevo già parlato nel precedente articolo delle diverse corone dei 100 M60 elettrici senza vento, che erano lì ormai da 24 anni, per mano (o meglio: per gambe) di Attilio Jaquemet, che nel 1987 era stato in grado di correre i 100 in 12"50, ma senza riscontro anemometrico. Il tutto era successo a Melbourne, Mondiali Master, nello stesso giorno in cui Giuseppe Marabotti stabiliva il primato nazionale M70, tutt'ora in vigore. Da ipotizzare che le condizioni fossero ottimali in quel 19 novembre 1987. Nelle scorse settimana l'umbro Antonio Rossi (1950) era riuscito a cancellare l'hall-of-famer Tristano Tamaro (1938) nel record manuale, correndo i 100 in 11"9 (contro il 12"2 tabellato). Lo stesso Rossi si era appropriato del record elettrico con presenza di anemometro l'anno scorso, correndo a Terni in 12"51, con un vento di -1,0, cioè un solo centesimo peggio di Jaquemet e del suo regno ultraventennale. Per le statistiche record italiano "regolare", ma insomma, l'altro record rimaneva. Due record in mano a Rossi, uno al valdaostano, ma quello prestigioso, non me ne se voglia, rimarrà sempre quello elettrico. LA riunificazione delle corone è avvenuta alla fine a Macerata: Antonio Rossi, vento 0,0, tempo 12"45. Ora i record sono solo due, e tutti e due in mano ad Antonio. Altro record prestigioso della serie è quello caduto a Palermo, sui 100 F45 ancora grazie a Marta Roccamo (1966) quest'anno incontenibile. Del resto è noto il fenomeno per il quale i record si ottengono quasi sempre nei primi anni di categoria. Poi verso il 4°/5° anno subentra la voglia/necessità di invecchiare e passare a quella successiva. Succede solo tra i master questa voglia... Marta con un vento di 1,9 ha corso i 100 in 13"08, stabilendo il suo terzo record italiano da F45 nel corso del 2011. Il precedente record era il 13"23 di Annalisa Gambelli, che a luglio dell'anno scorso aveva interrotto una serie di 3 record consecutivi di Marinella Signori che da 13"46 aveva abbassato il record fino a 13"37
Il terzo record è una sorpresa assoluta: i 1500 M50. Pensavamo tutti che Pierangelo Avigo fosse il predestinato, dopo che ben in due circostanze aveva sfiorato l'impresa. Poi ai regionali del Lazio, ecco che spunta nelle retrovie della prima serie Marco Cacciamani, classe 1961 come Avigo, che piazza un sensazionale 4'18"22! Oltre 93,34% in AGC, cioè 3'40"70 parametrato. Così viene cancellato Antonio Trabucco e il suo 4'20"2 del 1998. Primo uomo sotto i 4'20" in Italia dopo i 50 anni.
Quarto record, quasi un calcio di rigore a porta vuota, visto il nome (Graziano Morotti), e la forma palesata già dalle indoor, con record mondiali cadevano come se piovesse. A Borgo Val Sugana, 47'20"89, cioè quasi 28" in meno del primato di Carlo Bomba, che risaliva al 1984. Era il più vecchio record tra tutte le categorie master nei 10 km, e il più vecchio record nella categoria M60 tra tutte le specialità. 

14/05/11

Antonio Rossi record italiano sui 100 ai c.d.s.... come la Perugini nell'alto - la 4x100 dell'Athlon mi sa di no

E' passata ormai una settimana, ma soli pochi minuti fa, grazie a Michele Minelli, ho finalmente preso visione del risultato ufficiale delle gare che hanno celebrato l'incontenibile Antonio Rossi e la staffetta veloce M50 dell'Athlon Bastia. Ma andiamo con ordine: non voglio fare polemica, ma ennesima gara senza cronometraggio elettrico e anemometro. Dò l'informazione senza commento, sperando che non mi arrivino mail di protesta. Mi limito ad esprimere un pizzico di rammarico per non poter assistere ad una cronologia dei record completamente certificata: purtroppo qualche lacuna da qualche parte (non mi arrischio a individuare chi e dove) costringe ad adottare un doppio canale dei record master lasciando imperituro il dubbio sulla reale prestazione degli atleti. Il dubbio non c'è di sicuro su Antonio Rossi, letteralmente scatenato di questi periodi. Record inanellati a grappoli e il "segno" lasciato ancora una volta. Il record stavolta è quello dei 100... manuali: 11"9, cioè 3 decimi secchi in meno del precedente record di Tristano Tamaro che nel 1998 era stato in grado di correre in 12"2. Primo italiano ultrasessantenne sotto i 12"? Per ora sì, almeno a livello manuale. Il secondo rammarico è che con un tempo inferiore ai 12"20 elettrico (cosa che lascerebbe supporre il tempo manuale) si sarebbe potuto riunificare la corona dei 100 M60, che adesso vede Rossi in possesso del record manuale (11"9) e di quello elettrico con vento (12"51 con -1,0). Quello elettrico senza vento invece appartiene ancora al leggendario Attilio Jacquemet, uno dei pionieri del mondo master italiano: 12"50 cioè un solo centesimo in meno del tempo di Rossi, ma che, visto lo stato di grazia dell'umbro, sembra proprio aver i giorni contati. Piccolo inciso: il record di Jacquemet sui 100 M60 è anche il record più vecchio (a parimerito) sui 100 tra tutti i master, considerate tutte le categorie sia maschili che femminili. Fu stabilito infatti ai Mondiali Master di Melbourne, in Australia, nel 1987. Quasi 24 anni fa. Il "parimerito" è costituito dal record M70 di Giuseppe Marabotti, che poche minuti prima di Jacquemet stabilì il record italiano di categoria con 13"62. Formalmente questo è il più anziano, anche se per pochi giri di lancetta.
E naturalmente Antonio Rossi ha poi fatto parte della quadriga dell'Athlon Bastia, insieme a Bianchi, Rossetti e Falaschi, che secondo le cronache avrebbe stabilito il nuovo record italiano nella 4x100 M50: 47"2. Ora, secondo il mio database il record manuale appartiene alla Liberatletica Aris di Roma con 47"1, cioè un decimo in meno rispetto al tempo dell'Athlon. Il tempo elettrico è invece nettamente superiore: 48"17 dei Tortellini Voltan di Martellago. Verificherò questa cosa! 
Tra gli altri risultati provenienti da Montecassiano, Emanuela Stacchietti (1958) 29"6 sui 200; Enrico Ghidetti (1961) ottimo sia sui 100 (11"9) che sui 200, 24"8: questo secondo risultato gli vale anche 911 punti. Alessandra Inghes (1969) corre il giro in 1'02"1, mentre i 400 maschili se li porta a casa Michele Minelli con 53"8, coadiuvato da Max Poeta. Luigi Luccioli vince gli 800 con 2'07"6 davanti ad Alessandro Tifi con un probante 2'08"6. Stefania Rulli (1969) corre e vince i 1500 in 4'54"6. Altri risultati di grido dall'alto femminile: 1,00 metro per la specialista Maria Luigia Perugini. Come 1,00? Ma il record italiano non era... mumble, mumble... 0,95!! E' record italiano! Il record stabilito era stato stabilito per ben 4 volte: 3 volte dalla Belletti e una dalla Tonazzo.
Alberto Tifi (1968) vince il salto in lungo maschile con 6,28 e vince pure il triplo con 12,50. Rosanna Grufi (1952) si impone nel martellone con 10,42. Nel martellone maschile si impone un certo Lucio Serrani... (1961) lo conoscete per caso? Il nome non mi sembra nuovo... 15,47 nel martellone. Giuseppe Ottaviani (1913), sfiora di un niente il record M95 (sarebbe una notizia nella notizia) il record di Riboni nel lancio del disco: 17,13 a 17,22. Sfiora anche quello nel peso: 6,40 contro il 6,82 sempre di Riboni. Sui 400hs mi sembra che il 1'04"7 di Marco Marcante (1961) non sia per nulla male. 

13/04/11

Antonio Rossi: altri due record italiani

Antonio Rossi a Roma '10 - foto Athlon Bastia
E Antonio Rossi continua ad inanellare record, dopo il grandissimo successo a Gand sui 60 davanti all'imbattibile (fino alla vigilia dei Campionati Europei Master Indoor) Vladimir Vybostok. Ad Orvieto, in una gara a regime spurio, ancora una volta in pochi settimane, l'umbro dell'Athlon Bastia spacca il cronometro due volte in poche ore, stabilendo due nuove prestazioni italiane master. Negli 80 spazzato via il record M60 con un sontuoso 10"02 con 0,2 di vento a favore. 73 centesimi in meno rispetto al 10"75 di Giancarlo Rosella. Non passa nemmeno un'oretta e Rossi piazza anche il nuovo record italiano dei 150 con 18"88 (vento a -0,3), abbassando in questo caso il record di oltre un secondo e diventando il primo italiano over-60 non solo sotto i 20", ma addirittura sotto i 19". Cancellati due record: quello elettrico di Franco Gasparinetti (20"18) e quello manuale di Paolo Zadro (20"0), che è troppo lontano da quello di Rossi per rimanere nelle liste come record non elettrico. 4 record italiani nel solo 2011 per Antonio Rossi. Vediamo i migliori risultati dei master in giro per l'Italia, partendo proprio da Orvieto.
  • Orvieto: Antonio Rossi spopola con due record italiani nella categoria M60. Marco Rossi (1975) corre un non malvagio 9"68 nella stessa serie degli 80 dell'altro Rossi, e 17"75 sui 150. 
  • Reggiolo (RE): si rivede dopo una lunga assenza dopo i fasti ungheresi Domenico Furia, (1960) impegnato sui 150 ma con un crono forse non ancora alla sua altezza: 18"65, e un record italiano, quello di Salvino Tortu, ancora molto lontano (18"02). Altra novità, il fatto di vederlo con la maglietta di una nuova società: l'Atl. Castelnovo ne' Monti. Nei 3000 15'15"42 di Graziella Incerti (1965), che non è eccezionale, ma è un buon inizio di stagione. Alessandro De Marsico (1967) corre in 10"69 gli 80, mentre Fabrizio Vacondio (1956 ed M55) chiude gli 80 in 11"95.
  • Fermo (AN) sui 1000 Stefano Albertini (1966) piazza un buon 2'52"46. Di sicuro gran spessore il 3'01"33 di Francesca D'Angelo (1974) che non è nemmeno tanto lontano dal 2'55" e spicci della bresciana Silvia Casella che attualmente è fissato come record italiano. Un'altra mezzofondista F35 di ottime credenziali. 
  • Marcon (VE): Il mondo atletico veneto non perde tempo, e parte subito dalle gare ufficiali senza tanti fronzoli con quelle spurie. Solo sui 100 74 partenti! Tra gli over-35, direi non per niente male il 12"53 di Luigi Vanzo (1964) con -1,6 di vento e 55"97 sui 400. 13"11 per Gianpaolo Monaco (1959): entrambi i risultati valgono attorno agli 85% AGC. Cito il vincitore dei 400, Paolo Zanola, anche se non è master (33 anni... in altri paesi sarebbe un M30): 48"28 sui 400, cioè il miglior tempo italiano assoluto dell'anno. Decisamente buono il 1'02"42 di Franco Gasparinetti (1950) sempre sul giro. Albano Montresor (1971) ottiene 24'45"00 nei 5 km di marcia. Fabio Caldon (1975) spara invece il giavellotto a 60,77, mentre di ritorno da Gand, Lucio Buiatti (1959) arriva fino a 44,28. Tra le donne Paola Pascon (1968) è già in ottima forma sugli 800: 2'24"92. Dopo le due medaglie di Gand, torna in pista Natalia Marcenco, con un discreto 29'00"32 nei 5 km di marcia.
  • Reggio Calabria: che ne dite del 48,10 nel martello di Rocco Neri (1968)? Non male direi. Vincenzo Spina (1964) 12"94 (ma con una brezzolina di 5,0 metri a favore). Giusy Lacava ottiene un sorprendente 28"59 sui 200, ma il vento in quel momento era monsonico, stando al referto gara: 6,8. 
  • Lodi: solita folla oceanica per le gare lombarde. Chi si rivede? Marco Boggioni (1966), medagliato ad Ancona '09 nei 60. 23"61 con 2,7 di vento sui 200. Sempre sui 200 25"76 per Angelo Mauri (1957) ma con 2,8 di vento. 26"89 per Alberto Cerioli (1953). Finalmente un grande 1,85 nell'alto per Marco Segatel (1962), mentre il campione Europeo di pentathlon M35 Federico Nettuno (1975) 6,42 nel lungo con 2,3 di vento a favore. 
  • Bressanone: Edmund Lanziner (1959) 11,52 con il peso da 7,260. 

16/01/11

Record italiano Master: Barbara Martinelli cancella Elena Montini - SuperMarioLongo a Napoli sfonda il 100% AGC nei 50: record?

Barbara Martinelli - foto Atl. SVO
Le notizie in salsa master del fine settimana, sono due: un record italiano e qualcosa di molto simile, se non di più. Parto dalle cose certe, cioè il record italiano F45 degli 800 indoor di Barbara Martinelli (1965) dell'US San Vittore (in provincia di Milano), che ha scalzato dall'olimpo della specialità la comasca Elena Montini, che l'aveva stabilito nel 2009. 2'25"57 per la milanese nel meeting di Ancona contro il 2'26"12 della lariana. Nella cronologia recente dei record, le due lombarde erano precedute da Elisa Zuccari, che nel 2006 aveva corso in 2'27"78. Qui il link alla gara della Martinelli. Partenza al fulmicotone delle F45 questo 2011, la categoria che già nel corso del 2010 aveva mostrato di essere tra le più vitali tra tutti gli over-35. Ho trovato qualche cosa di interessante sulla Martinelli dal sito della sua società (l'Atletica San Vittore Olona), per la serie che la classe non è acqua: è nata il 9 dicembre 1965 e vanta sei presenze nella nazionale assoluta, con 2 coppe Europa, una partecipazione ai Giochi del Mediterraneo. Poi il record italiano nella 4x400 proprio ai giochi del Mediterraneo dove arrivò l'argento. 4 invece le presenze nella nazionale junior. E poi i titoli italiani: campionessa Italiana Junior negli 800 (1983), la 4x800 nel '86 e nel '91 con il record italiano in entrambe le circostanze. Fu seconda nei 400 indoor nel '92 con 54"11 (allora quarto tempo di sempre in Italia) e terza sempre a Torino, ma outdoor, nel 1990.
Cambiamo argomento. Il colpo da maestro l'ha messo però Mario Longo (1964), che ha piazzato a Napoli in batteria un super 6"09 sui 50, che tradotto in AGC totalizza 100,65% (il primo over-100 dell'anno in Italia), lasciando tutti sul dubbio: sarà record italiano... o europeo... o mondiale? Non esistono purtroppo statistiche in merito: speriamo che Giusy Lacava possa implementare le liste dei record anche con questa specialità indoor. Sta bene evidentemente Mario, e il tempo vale già qualche cosa vicina ai 7". Nell'overall AGC al secondo posto troviamo l'esordiente nella stagione 2011 Antonio Rossi (1950) che sempre ad Ancona, ieri, ha fermato i quarzi a 8"05, cioè solo 15 centesimi in più di Tristano Tamaro e il suo record di categoria. 96,70% che lo piazza al secondo posto nella speciale classifica avulsa AGC (che ho in possesso evidentemente solo io). Solo oggi la medesima classifica è stata implementata dal 7"21 di Paolo Chiapperini (1969) che a Rieti una settimana fa era in grado di correre sempre i 60 in 7"21, tempo notevole, probabilmente già da podio di categoria agli Euroindoor, se non ci fossero le variabili impazzite Darren Scott & Marc Donwell. Il suo AGC? 94,51%. Tra gli over-90 AGC (la soglia d'eccellenza internazionale, così come canonicamente fissato) troviamo questa settimana Paolo Mazzocconi (1964), 7"61 a Modena e 92,89% (aveva corso in 7"67 una settimana fa). Quinto totale nell'overall AGC 2011. Tra la categoria M60 anche Livio Bugiardini (1948) sopra i 92: il suo 8"50 vale 92,76%
Il miglior mezzofondista è ancora una volta Dario Rappo, 10'17"87 sui 3000 e 90,92 uno degli unici due non-velocisti sopra il 90% tra i master (l'altra è la Neviani con il suo record mondiale): il record nazionale dei 3000 invece non poteva non averlo la leggenda Luciano Acquarone con una manciata di centesimi sotto i 10'. 
A Parma, sul pistino da 160 metri, Francesco D'Agostino, neo-M45 esordisce 2'06"55 cioè 87,98%, che però è inferiore in valuta AGC rispetto al 2'09"31 di Alessandro Tifi, corso ad Ancona e che vale 88,37% (non so quando Alessandro aveva confessato il sogno di siglare un 90% AGC nella propria carriera: manca solo 1,63. Notevole anche il 9'35"94 sui 3000 di Pierangelo Avigo (1961) neo M50 (87,34%). 
Sul fronte femminile Susanna Tellini (1966) che la settimana scorsa aveva sfiorato i record di lungo e 60 F45, questa settimana si è attesta a poca distanza da essi sempre a Modena. 13 centesimi in più sui 60 e solo 7 centimetri in meno nel lungo: 8"68 e 4,81 i suoi risultati. Ottima Laura Avigo sugli 800: 2'22"85 (84,48%) nella non facile pista di Parma. 1,45 nell'alto di Rossella Zanni (1964) a 5 centimetri dal suo record (doppiato). 

08/02/10

Il weekend dei master: 3 record italiani e un'ondata di risulati

(la neo primatista italiana del triplo F45 indoor, Elisa Neviani da una foto del sito Fidalemiliaromagna.it) - Mamma mia quanti risultati. Per fortuna sono in ferie e la mattinata ho potuto passarla a disposizione della moltitudine, perchè l'abbuffata di risultati che riguardano il mondo master è davvero pantagruelica. Si è corso praticamente ovunque: Ancona, Udine, Modena, Padova, Castenedolo, Firenze, Aosta e... Magglingen, in Svizzera, dove una piccola delegazione lombarda (più di 30 atleti) si è recata in pullman per ovviare alla scandalosa assenza di una pista indoor in Lombardia, la regione con più tesserati in Italia. Avevo posto dei minimi-AGC al fine di entrare nelle mie personalissime graduatorie master: ebbene, più di 150 prestazioni hanno varcato tale (arbitraria) soglia stravolgendo tutte le classifiche che con dovizia amanuense stavo compilando. Quindi, se qualche risultato dovesse mancare, scriveteci pure, aggiorneremo. Ma veniamo alla succulenta cronaca del weekend master. Partiamo dai record italiani, da chi cioè scrive la piccola storia del nostro piccolo mondo. E partiamo dal record degli 800 M40, che negli ambienti dei mezzofondisti M40 era visto come una preda ambitissima e nemmeno impossibile: come avevo già avuto modo di scrivere il record italiano degli 800 M40 era "stranamente" disarmonizzato rispetto a quello degli M35 e degli M45: lontanissimo dal primo e vicinissimo al secondo. Anche il controvalore AGC forniva un dato "abbordabile" al 2'00"42 di Giovanni Ferrari, risalente al 1998 (12 anni). Statisticamente era il 3° record più "anziano" della categoria M40 al coperto, dietro al triplo (1992) e ai 3000 (1993). Solo 3 record (con quello degli 800) precedenti all'anno 2000. Così quando il bresciano Stefano Avigo e il romano Emilio De Bonis (entrambi classe '70) sono scesi in pista ad Ancona sabato scorso, nel loro primo anno di categoria, il mirino sul record ha cominciato a focalizzarsi. Purtroppo è mancata la sfida diretta o una disposizione delle serie in salita, piuttosto che in discesa (con le migliori serie fatte correre per ultime), per rendere ancora più appassionante la rincorsa al record. Nella prima serie viene infatti inserito Stefano che chiude in un grandissimo 1'57"93, cioè ben 2 secondi e mezzo in meno del precedente record. Di solito in questi casi si utilizzano termini come "polverizzato", "disintegrato", "annichilito", "frantumato": mettetecelo voi il termine che più vi aggrada. Per Stefano è il bis di record, avendo nel suo pedegree quello degli M35 (con il notevole 1'54"67), mentre è... il 4° della famiglia Avigo, che vanta anche quello degli 800 F40 della mia concittadina capriolese Laura, e quello dei 1500 M40 di Pierangelo. Passano pochi secondi dal record del più giovane degli Avigo (che, ricordiamolo, è anche il primo under-2' ottenuto nella storia da un over-40 in Italia) che subito si è avuto il primo attacco del già citato Emilio De Bonis: 1'58"69 a soli 7 decimi dal freschissimo record e 1"4 sotto il precedente record di Ferrari. Può essere di consolazione per lui il fatto che è il secondo tempo all-time nel binomio categoria/specialità? Non lo so: certo che una sfida "finale" agli italiani master sarebbe la giusta conclusione di questo neodualismo tra due grandissimi atleti. Passa un'altra serie, e per poco non cade anche il record degli 800 M45: il telantuoso Giuseppe Romeo chiude infatti in 2'02"75, cioè a circa 8 decimi dal record di Biferali (2'01"91): il risultato gli vale comunque 92,28 AGC, cioè nonostante i record, il miglior risultato AGC sugli 800 del 2010.
  • Neviani-record: Cambiamo specialità e record, e ci spostiamo per farlo in Val D'Aosta: il record in questione è quello del salto triplo femminile e quando parliamo di Salto Triplo al femminile non possiamo non parlare di Elisa Neviani. Entrando nel 45° anno (è infatti del '65) potevamo scommettere a occhi chiusi su una sua prestazione "storica": e così è stato: 10,62, probabilmente anche sotto le sue reali possibilità, ma comunque sufficiente a superare il vecchio record della bergamasca dell'Asi Veneto Laura Bianchi (9,57) stabilito solo un paio di anni fa. Più di un metro. Per Elisa è il secondo record detenuto, assieme a quello nella categoria F40 all'aperto (11,99). Quello indoor sempre nei 40 gli era stato battuto da Maria Costanza Moroni che a Torino l'anno scorso lo aveva portato a 12,38 salvo poi saltare la stagione all'aperto preservando il record della Neviani da possibili attacchi.
  • La Belletti inaugura il nuovo peso: Il terzo record arriva ancora da Aosta: è record anche se un pò "particolare". Infatti è stato stabilito nel lancio del peso veterani F75 da Maria Luigia Belletti, ma col nuovo attrezzo da 2 kg, mentre fino all'anno scorso i record tabellati avvenivano con il peso da 3 kg: il nuovo risultato è 6,73. Col peso da 3 Anna Flaibani nel 2003 lanciò 6,47. Per la Belletti è il 6° record detenuto: 3 nel salto in alto, uno nel lungo, uno con la staffetta 4x100 nazionale F70 e appunto quello di sabato nel peso.
  • Ancora Morigi e gli altri velocisti: l'M50 Marco Morigi, dopo la bomba dell'altro giorno sui 60 (7"57, a 5 centesimi dal record italiano di Massimo Clementoni), continua a sorprendere anche l'Accademia della Crusca della Velocità Lombarda che mi pregio di contattare per commentare (virtualmente vicino ad un camino di una living-room prettamente britannica) i risultati della settimana. A Modena, per Morigi un altro centesimo in meno: 7"56 (4 centesimi dal record...) e piccolo spostamento in avanti nell'AGC, dove si issa sul podio virtuale scavalcando Marco Boggioni di 2 centesimini (95,55 a 95,53). Proprio nel fine settimana si presentano anche i pezzi da 90, a partire dall'umbro Antonio Rossi, che quest'anno si presenta nella nuova categoria M60. Il suo esordio ad Ancona in 8"11 gli vale 95,37%, cioè il 5° posto nell'overall AGC. Il record italiano di Tamaro non è nemmeno troppo lontano: 7"90. Una curiosità su Antonio Rossi: ha vinto le ultime 10 edizioni dei 60 metri ai campionati italiani, in pratica tutte quelle negli M50 e tutte quelle negli M55. Filotto di 10 anni... Un'altra new-entry da Castenedolo: Giovanni Mocchi, M55 corre in 8"02 i 60 che gli fruttano 94,50%, cioè il 7° posto nel seeding AGC. E' il tempo dell'esordio anche di Paolo Chiapperini, che piazza il tempone: 7"18, cioè il miglior M40 italiano dell'anno, il secondo master in assoluto dopo il 6"97 di Mario Longo. E ora Max Scarponi come reagirà? Negli M35 Luca Forti corre in 7"25: miglior M35 del 2010.
  • ostacoli: Luca Giovannelli (che non penso venga ai campionati master) ottiene il suo miglior tempo dell'anno: 8"09, cioè 92,96 AGC, seconda prestazione M35 dopo l'8"06 di Andrea Alterio. Ma migliora anche Stefano Longoni a Magglingen: 8"25, a soli 4 centesimi dal record personale: 91,16%, terzo ostacolista in assoluto in AGC del 2010.
  • Donne: Rosa Marchi, F45, torna sui 60 metri di Modena: 8"67, 2 centesimi in meno di Daniela Ferrian quando 3 settimane fa esordì ad Aosta e soprattutto con un controvalore di 88,46 agc, cioè 3^ donna nell'overall al femminile. Emanuela Baggiolini a Magglingen abbassa di un secondo il suo tempo sui 400: 58"23, cioè 88,17 agc (4^ donna assoluta nel 2010 nella speciale classifica) e i 200 in 26"72. Altra new-entry alle sue spalle nella graduatoria generale: la F40 Susanna Tellini, anche lei al rientro (ma dopo un lungo infortunio ad un braccio) a Castenedolo con un bel 60 corso in 8"55 (87,76%). Ad Ancona invece è andata in scena l'ennesima puntata della storia del record italiano 800 F35: protagoniste nella prima batteria del meeting la freschissima detentrice (si parla della settimana scorsa) Lucia Pollina, la titolare del record per qualche giorno nel 2009 Paola Tiselli, e una delle più titolate pretendenti (insieme ad Elisabetta Artuso): Patrizia Spuri. Il neo record di 2'13"08 è stato avvicinato dalla reatina ma non abbassato: 2'13"69, con il quale ha vinto la gara proprio davanti alla siciliana (2'14"88). 2'16"92 invece per la Tiselli.

14/07/09

Saraceni record nei 400 M45 al meeting master di Bastia Umbra

La prima volta del Meeting nazionale Endas svoltosi a Bastia Umbra sabato scorso 11 luglio è proprio ben riuscito. Pista molto veloce peccato un forte vento contrario nel rettilineo finale altrimenti avremmo avuto tanti risultati eclatanti, comunque… erano presenti molti big del mondo dell’atletica Master italiana i quali stanno rifinendo la preparazione in vista dell’impegno mondiale finlandese di inizio Agosto; alcuni nomi con le gare a cui hanno preso parte e i relativi risultati.

  • Luisa Puleanga vince i 100mp con un ottimo 12”21 mettendo oltre 5 decimi tra se e le altre.
  • Enrico Giorgio Saraceni 400mp 50”61 (che migliora la sua mpi 51”84 di s.Benedetto del 23.5.2009) e nei 200mp over 35 con 23”23 si piazza alle spalle del velocissimo
  • Mario Longo che nei 100mp mette tutti in fila con 11”18 e nei 200mp insidia il nazionale Alessandro Cavallaro con una curva strepitosa e chiude in un ottimo 22”59.
  • Antonio Rossi , che correva sulla pista di “casa”,vince la sua categoria nei 100mt con un buon 12” 47 davanti al 50enne Roberto Masi della Sef Macerata che a chiuso in 12”84 e al 60enne Livio Bugiardini che ha chiuso in 13”18. Nei 200 mt vince ancora la categoria over 50 Antonio Rossi con il tempo di 26”04 sempre davanti a Masi 26”21 e Bugiardini 27”04
  • Emiliano Raspi si comporta molto bene nei 100 mt con un ottimo 11”36 contro vento e discreto anche 200mp che con 23”88 che non gli è bastato per mettere il petto davanti al sempre tonico Massimiliano Poeta il quale a chiuso i 200mp in 23”80 mentre nei 400 mt ha dato da fare non poco a Saraceni chiudendo in un buon 51”36
  • Anche Pierluigi Acciaccaferri si conferma su ottimi livelli con un bel 52”72 che gli permette di conquistare la terza piazza tra gli over 35, nei duecento paga un po’ il poco tempo trascorso tra le due prove, neanche 30 minuti, comunque chiude la prova con un dignitoso 24”25.

Per tutti i risultati del meeting di Bastia potete consultare il link: www.atleticainumbria.it/2009/09-07-11-endas-bastia. Un plauso va agli organizzatori per la puntualità, cosa rara dalle nostre parti e per l’entusiasmo messo nel portare avanti la manifestazione. Complimenti! Speriamo che non rimanga un evento isolato. Infine permettetemi di salutare l’atleta e amico Luigi Luccioli che è stato il grande assente forzato di queste gare, sicuramente a breve lo rivedremo calcare le corsie delle piste d’Italia lottando spalla a spalla con i big dell’atletica master Italiana.

Ciao Luigi e a presto e ciao a tutti. Michele Minelli

12/07/09

Ancora Tortu-Record: 11"65 con +1,8 a Donnas

(Nelle foto, Salvino Tortu al centro, Fausto Bianchi a sinistra e "Mal" Pat Logan a destra a Lubiana-08) - Continua a mietere record Salvino Tortu. Proprio oggi a Donnas, sulla pista valdostana, l'M50 ha corso un gran 11"65 sui 100 metri con vento nei limiti (+1,8) che gli ha consentito di demolire il suo freschissimo record di 11"85 ottenuto solo 3 giorni fa a Rovellasca. E' questo il suo terzo record all'aperto, quello che toglie ogni dubbio e ne fa sorgere un altro (al sottoscritto, almeno): è di fatto quindi l'unico detentore del record, visto e considerato che negli annales degli M50 vi è entrato di diritto anche Antonio Rossi con un sontuoso 11"5 manuale? Ovvero: c'è stata la riunificazione delle corone? Io non sono uno statistico, e quindi esprimo solo il dubbio senza approfondire oltre. Ad onor del vero, Salvino a Biasca, in Canton Ticino, aveva già corso i 100 in 11"66 con +2,3 il 4 luglio: quindi l'odore della grande prestazione era nell'aria. Dei risultati master del meeting vi rimando alla prossima news. Intanto qui sotto i record italiani stabiliti nel 2009 aggiornati.

09/07/09

Tanto tuonò che piovve: Salvino Tortu si appropria del record dei 100 M50

(nella foto, Salvino Tortu a sinistra in 8^ corsia a Lubiana impegnato nelle batterie dei 200 agli Europei Master 2008) - Dopo l'insorgere di alcune questioni legate al record dei 100 M50 e ad un risultato di Antonio Rossi ottenuto nel 2000 a Perugia e di cui probabilmente i competenti organi Fidal non avevano trasmesso il risultato (sembra un 11"88, così come riportato dagli amici umbri), e dopo il reiterato 11"89 ottenuto da Salvino Tortu nelle scorse settimane, finalmente è arrivata una simil-spada alessandrina a districare il nodo gordiano creatosi negli ultimi tempi. E' così che nel meeting di Rovellasca (incipit di un trittico di gare infrasettimanali ormai tradizionale appuntamento di luglio in Lombardia) l'atleta della Besanese ha visto bene di correre in 11"85 (vento +0,5), appropriandosi così della MPI elettrica di categoria (record manuale fissato a 11"5 dalla solita icona Antonio Rossi). Distinguo canonici: Salvino ha ancora 49 anni: a livello internazionale i record valgono solo ad età compiuta, a livello nazionale ad anno acquisito.
Sempre a Rovellasca (in fondo il link ai migliori risultati dei master... direi un 85% dei risultati trasformati in AGC), dopo il 92,65% di Tortu, segnalo il 92,04 AGC (M45) del suo delfino Giancarlo D'Oro (ottenuto correndo i 100 in 11"69). Aldo Del Rio (M60) ha corso i 400 in 60"54, avvicinandosi alla barriera del minuto nonostante qualche problema fisico incontrato durante la stagione e che non gli ha permesso di esprimersi agli altissimi livelli degli scorsi anni. Frederic Peroni (M45) conferma di essere in gran forma (dopo il gran 400hs di domenica): 54"77. Tra le donne brava Denise Neumann (F35) che è riuscita a correre i 100 in 12"85 (probabilmente il suo miglior risultato, visto che il 12"82 di Cattolica è risultato ventoso). Che sia il suo PB? Nel mezzofondo, ancora una volta l'instancabile Elena Montini stabilisce la miglior prestazione femminile in termini di AGC: 88,20, frutto di un 1500 (ma solo sabato scorso non aveva stabilito il record dei 400 F45??) corso in 5'02"13. Infine vittoria della F35 Flavia Borgonovo nel salto in lungo femminile: 5,21 e 72,77 AGC.

17/06/09

c.d.s. master 2009: c'è anche l'Umbria!

(foto da www.noivelocisti.net) - Grazie alla segnalazione di Michele Minelli, ecco arrivare agli onori delle cronache i c.d.s. master dell'umbria e delle marche (effettuati congiuntamente a Falconara). Qui il link ai risultati. Probabilmente ne avremmo dovuto parlarne già a monte, ma il mio tempo è molto tiranno e ho dovuto gioco-forza fare una cernita. Mi scuso con gli amici marchigiani ed umbri.
Bene, partiamo subito da Antonio Rossi, star della velocità: 12"1 sui 100 (per un controvalore di 94,22% AGC) e 26"1 sui 200 (90,50%). Antonio Rossi è sicuramente uno degli sprinter "crack" (come dicono in Brasile parlando dei fenomeni) dell'atletica italiana. Record, medaglie, titoli. Proprio lo stesso Michele Minelli mi segnala nella sua mail che Rossi avrebbe nel suo carnet un 11"88 ottenuto nel luglio 2000 a Perugia come M50. Ergo 1 centesimo in meno di quanto ottenuto un paio di settimane fa da Salvino Tortu e che, studiando quanto presente sulla rete (Corbelli&Fasolato in primis) si è considerato quale m.p.i. elettrica. La vecchia prestazione "listed" era quella di Vincenzo Bianchessi nel 1980 (11"92). Bel problema... serve una verifica attraverso gli archivi FIDAL. Chi ci pensa?
Altro risultato "importante" è stato l'1,51 di Mariya Karvan nel salto in alto. E' la seconda volta nella stagione che la Karvan salta la misura, che eguaglierebbe la m.p.i. di categoria di Lina Costenaro stabilito agli italiani individuali master del 2007 a Milano. C'è un piccolo problema: per le liste Fidal la Karvan risulta di nazionalità ucraina. Difficile pensare che nel sistema della Fidal siano inserite nazionalità diverse da quelle che le stesse società segnalano al momento del tesseramento. Altro bel problema... Michele me l'ha segnalato come record e probabilmente ha qualche informazione in più di noi.
Vedendo qualche risultato in più. Livio Bugiardini si conferma uno dei più forti velocisti M60 (13"0 e 27"2 su 100 e 200, per un AGC di 88,91 e 88,02) così come Roberto Masi (12"5 sui 100 M50). Alessandro Tifi, nostro forumista doc, sta vivendo una grande stagione nonostante qualche piccolo infortunio: 55"4 e 2'09"6 su 400 e 800.
Come per tutti i c.d.s. in giro per l'Italia, fuochi e fiamme dal salto in alto: 1,05 di Giulia Perugini (F70, 88,98... record detenuto dalla stessa atleta a 1,08). Ottimo anche il triplo di Giuliano Costantini (M60) che ha saltato 10,99. Il record di Amelio Compri è "solo" a 11,45.
Dai lanci 5,77 (85,36%) di Giuseppe Ottaviani nel peso, miglior risultato di giornata.

25/05/09

Gran Premio dell'Adriatico, festa dell'atletica master

(foto dal sito dell'Atletica Torrione) - Peccato per una cosa: che chi ha inserito i risultati del Gran Premio dell'Adriatico, non abbia inserito l'anno di nascita dei vari atleti. Ergo, nessun risulato convertibile in AGC (a chi eventualmente fosse stato interessato). Peccato anche non esserci: francamente non ne sapevo nemmeno dell'esistenza di questa manifestazione master (chiedo venia!). 5 record italiani (2 di Vincenzo Felicetti, uno a testa tra Brunella Del Giudice, Mario Longo ed Enrico Saraceni). Vediamo quindi quello che è emerso sfogliando i vari risultati.
  • Ebbene, innanzi tutto il record dal martello F65 (3 kg) ottenuta da Brunella Del Giudice, che migliora il suo stesso risultato dell'anno scorso (35,43 vs 34,58). Il pedegree? La Del Giudice vanta la ben 4 allori internazionali, 3 dei quali dal "martellone" e uno dal disco: 1 mondiale (Clermont) e 3 europei. Dal 2005, ogni anno Brunella ha vinto in una grande manifestazione internazionale. Poi 8 argenti e 8 bronzi: purtroppo non ho ancora i dati di Riccione 2007, quindi il bottino potrebbe essere più pingue.
  • Mario Longo per parte sua ha finalmente infranto la barriera degli 11", migliorando il record italiano M45 dei 100 per la terza volta dall'inizio stagione: 10"94 per lui. Grande tempo, che ha trascinato un altrettanto performante l'M40 Max Scarponi ad un gran tempo (11"14). Si è rivisto sui 100, dopo i problemi fisici dell'inverno, Enrico Saraceni che ha corso in 11"57. Ancora bravo Antonio Rossi (M55), che ha corso in 12"42.
  • Ottimo Dario Rappo sui 1500 M60: 4'50"04. Il record è un pò lontano (4'33"57) detenuto da uno dei mezzofondisti italiani over-35 più forti della storia Master: penso che senza ombra di dubbio il migliore sia stato Luciano Acquarone, ma Cesare Bini si possa accomodare tra i primi 5.
  • Dai 400 arriva il record M45 telefonato di Enrico Saraceni: 51"84, 18 centesimi in meno del 52"02 del tempo ottenuto in semifinale ai mondiali San Sebastian 2005 dal mio amico Ettore Ruggeri (sarebbe poi stato bronzo in una finale memorabile, con i primi 3 separati da pochi centesimi). Telefonato anche il record di Vincenzo Felicetti tra gli M60: 57"49, che abbassa il freschissimo record di Aldo Del Rio, ottenuto a Settembre 2008 (58"09). Bravo anche Max Poeta, M35, con 52"18. Ha sfiorato di un niente il record M70 Filippo Torre, che correndo in 1'08"47: il record è fissato a 1'08"0, corso da Ivano Tosatti nel 2008.
  • Nel disco Rosanna Grufi si è avvicinata molto alla sua m.p.i. F55 ottenuta nel 2008: 27,62 vs 28,42. Anche Brunella Del Giudice ha sfiorato la m.p.i. F65: 24,69 vs 25,95.
  • Altra sfida Longo-Saraceni sui 200 M45: stavolta non sono caduti record, ma è stata bella la sfida: 22"70 a 23"14. Ancora grande prova di Max Scarponi (22"75), e secondo record di Vincenzo Felicetti nei 200 M60 (25"55) cha cancella dall'albo d'oro il decennale record (25"68) dell'ombra di Guido Muller, Tristano Tamaro.

19/05/09

C.d.s. 2009: 5 record e tante sorprese (positive)

(nella foto da Carabinieri.it, Marcello Benvenuti, classe 1964 tornato sorprendentemente alle gare). Ho passato tutti (ma proprio tutti) i risultati dei master cimentatisi nella fase regionale dei c.d.s. 2009. Non lo farò più... mi ha preso una marea di tempo. Prima un appunto: sono spariti i senior dall'atletica italiana. Se guardate tutte le gare, a parte la penuria in alcune specialità, di fatto i c.d.s. sono una competizione zeppa di allievi, junior e... master. Sparite le promesse e ridotti al lumicino i senior. Ma non è che rimangono senior solo quelli che vanno nei gruppi sportivi militari (che non possono più partecipare ai c.d.s., e i cui atleti raramente tornano a gareggiare per la società d'origine)? Secondo appunto (amaro): i lanci in Italia sono dominati da over-35. Insomma, dove stiamo finendo? Vabbè, fortuna per i veterani, coloro che hanno più di 35 anni e che sembra che si stiano tagliando sempre più spazi a causa della penuria dei loro giovani colleghi.
Nelle due giornate di gare, ho registrato 5 migliori prestazioni italiane "Fidal" (cioè basate sull'anno di nascita): i già citati record di Elena Montini (sui 400 F45), Mario Longo (100 M45), ai quali si sono aggiunti quello di Carla Forcellini (asta F50, prima donna a cimentarsi in questa specialità), Roberta Bugarini (alto F40... non se abbia partecipato ad altre manifestazioni in precedenza) e Nicola Vizzoni (martello M35). Forse me ne sarà pure sfuggito qualcuno, ma ci sta: se qualcuno se ne fosse accorto, me lo comunichi. Vediamo specialità per specialità quello che è successo:
  • Velocita: super Longo e Montini. La Pulenaga sfiora il record F35 dei 100
Dei record ho già parlato in precedenza (qui il link al mini articolo). Mario Longo (11"00) ha migliorato di 6 centesimi il suo stesso tempo con 1,5 di vento contro. La barriera degli 11" sta proprio per cadere. 3 record per lui all'aperto (poi ci sono pure quelli al chiuso), per una stagione davvero incredibile. Brava anche la graziosa Elena Montini, che in attesa di vedersi sfidata dalle neo-F45, ha visto bene di rendere un pò più difficile la rincorsa al record dei 400, abbassandolo a 1'01"75. I due record valgono entrambi le migliori prestazioni in termini di AGC della giornata. Per Longo 96,53, mentre per Montini 91,39. Nelle due giornate, abbiamo anche già citato il quasi-record della esuberante Lusia Puleanga (12"25 vs 12"21), tempo che però vale "solo" il 4° rango tra le donne in AGC (85,63). Nella velocità, la categoria più spumeggiante al momento sembra quella degli M45. Di Longo si è già detto di tutto. Di Saraceni idem. Ferido Fornesi è sui livelli del record italiano dell'anno scorso (11"43 corsi la scorsa settimana, e 11"60 corsi a Firenze per un 92,75 AGC). Giancarlo D'Oro sta affilando le armi dopo la medaglia agli Euroindoor, e ora sale alla ribalta anche Alfonso De Feo, che nelle due giornate di Rieti ha sfoderato un notevole 23"05 nei 200 (93,81 AGC, seconda prestazione nazionale) e un 11"43 sui 100 metri (92,90 AGC). Insomma, ci sarà da divertirsi. Ugualmente sorprendente è lo stato di grazia dell'M40 Max Scarponi, che ha corso i 200 in 22"57 (93,68!) e i 400 in 50"72. Anche negli M40 c'è un certo fermento: si assiste alla nascita di un "gruppo" davvero performante, con Max Scarponi, Paolo Chiapperini (che ancora non si è visto all'opera), Marco Boggioni (11"28 sui 100 e 22"99 sui 200: 92,82 e 92,64 AGC) e Stefano Bellotto (che però non sembra aver manifestato la volontà di partecipare alle gare master). Quest'ultimo ha corso in 11"27 e 22"89 a Vicenza: singolare che le due prestazioni coincidano con lo stesso risultato in termini di AGC: 91,01. Ottimo anche l'M55 Antonio Rossi nel suo ultimo anno di permanenza della categoria: 25"92 sui 200 (91,96) e 12"53 sui 100 (92,79). Strepitoso 49"58 per Alessandro Gulino M35 sui 400. Miglior ostacolista Alessandro Cipriani, che con 1'04"67 sui 400hs ha ottenuto 90,69. Tra le donne, assodato come al momento la Puleanga non abbia rivali sui 100, sembra invece che sui 200 Tiziana Bignami abbia ancora un certo margine sulla "maori". 25"51 contro 25"69 (certo, su piste ed in condizioni diverse). Ma la sensazione (mia) è che Lusia non abbia la stessa "forza" sulla doppia distanza rispetto ai 100 (nonsotante il titolo Europeo). Infine Marta Roccamo 27"37 sui 200 F40.
  • Mezzofondo: si alzano i livelli medi
Dal mezzofondo sia maschile che femminile ho notato un notevole innalzamento dei livelli medi. L'anno scorso trovare atleti sopra il 90 AGC era un'impresa, oggi ben 10 atleti sopra questa barriera "virtuale" e una atleta (ma mancavano le big tra le master). Negli 800 M35 due atleti sembrano sfidarsi a distanza a colpi di tempo schock: Cesare Lazzarini e Giuseppe Caggianelli. 1'55"88 vs 1'55"01. Specialità che trova anche l'1'57"22 di Max Raglianti. Ma il miglior tempo "avulso" lo ha invece ottenuto sui 3000 siepi l'M50 Roberto Meneghello che con 10'12"41 ha totalizzato 93,20 AGC, 7^ prestazione tra i master (ed è veramente difficile scalzare i velocisti). Egregio l'M45 Marco Biondani capace di correre i 1500 metri in 4'12"39 (92,89), e il 4'05"62 di Gianni Bruzzi M40. Tra le donne svetta Simona Baracetti F35, che ha corso i 3000 siepi in 10'57"24. Non esiste una parametrazione in AGC, in quanto le gare delle master sono corse sui 2000 siepi. Quindi ho calcolato la prestazione su altri parametri che mi hanno dato come risultato 90,91. Nel mezzofondo femminile, si agita il settore degli 800 F35: dopo il dualismo Baggiolini-Tiselli cui si assistito nelle indoor, all'aperto è letteralmente esplosa Mara Cerini che ha corso il doppio giro di pista in 2'12"26. Meglio di lei avrebbe fatto tale Argentina Paulino, con 2'11"72, ma che sospetto essere la famosa cugina "Tina" di Maria Teresa De Lourdes Mutola. Quindi, non proprio l'ultima arrivata e di sicuro non italiana. Non partecipa all'attività master (ed è un grande peccato) la 37enne Silvia Casella: altra F35 di prim'ordine, che ha corso in 4'26"28 i 1500 (89,99) e che sicuramente potrebbe correre in meno di 2'10" gli 800. E che dire della Elisabetta Artuso, passata anche lei nel 35mo anno di vita e 800 corsi in 2'09"18 (ma il record ricordiamolo che è della Dorio). Paola Tiselli, dal canto suo, ha corso gli 800 in 2'14"41. Cito ancora Elena Montini, che invece al record F45 si è di molto avvicinata sugli 800: 2'22"67 contro il 2'21"91 della Ferruggia. Ha i giorni contati?
  • Salti: incredibile, Marco Segatel si inchina a Marcello Benvenuti
Dai salti arriva un'incredibile notizia: e cioè che Marco Segatel è stato sconfitto da un altro master. 13 ori internazionali su 13 manifestazioni alle quali ha partecipato (3 mondiali indoor, 3 mondiali all'aperto, 4 europei indoor e 3 europei all'aperto) sanciscono un ruolino da mostro della specialità. Ma proprio quello che è successo a Modena ha dell'incredibile, perchè è probabilmente la prima sconfitta da un pari-categoria. Se poi si va a vedere l'identikit dell'M45 che è assurto agli onori della cronoca, si capiscono molte cose. Sto parlando di Marcello Benvenuti, cioè il detentore del record italiano assoluto di salto in alto con 2,33, che essendo nato nel marzo del 1964, è a tutti gli effetti un compagno di categoria (almeno in Italia) di Marco Segatel. Oh, a meno che vi sia un omonimo nato nello stesso anno che si è cimentato a distanza di qualche anno nella medesima specialità! Per la cronaca, la sfida è finita 1,95 vs 1,90 (e ad onor del vero, il referto riferisce che Segatel si è ritirato a questa quota). Si fermerà qui, o Benvenuti continuerà? Bella domanda... dai salti arriva comunque un'infornata di ottimi risultati proprio dal salto in alto: 1,95 anche dal 39enne Stefano Quazza e dal 36enne Luca Tonello e da Mauro Tavella (altro saltatore dal pedegree altisonante). I primi due con esperienze da "master". Dal triplo arriva la notizia che Giancarlo Ciceri, con 12,77, si è avvicinato al record della categoria M50 posto a 13,00 e detenuto in coabitazione (udite, udite) da ben 3 atleti. Parlando di salti nono si può non citare l'ennesimo record di Carla Forcellini, che saltando 3,20 ha stabilito il record Fidal F50 del salto con l'asta. Stando alle statistiche riportate dal medesimo sito Fidal e dal prospetto dei record di Corbelli-Fasolato, la Forcellini dovrebbe anche essere la prima over-50 (anzi, i 50 li deve ancora compiere, ma è nell'anno di compimento) a valicare una misura valida nel salto con l'asta. Polverizzato il vecchio record invece nel salto in alto F40: Roberta Bugarini, saltando 1,78, ha distanziato di 16 centimetri la m.p.i. detenuta da Tiziana Piconese, che, nel giorno del passaggio delle consegne ha visto bene di saltare 1,60. Barbara Lah, nel salto triplo, ha ottenuto 13,15, ottava prestazione AGC degli over-35 delle due giornate.
  • Lanci: Vizzoni ringiovanisce, 79,74. I Lanci sono una questione master
Nicola Vizzoni ha stabilito la nuova m.p.i. M35 nel lancio del martello, lanciando a 79,74. Sembra che sia la 6^ o 7^ prestazione personale e per trovare lanci migliori bisogna tornare indietro di qualche anno. Per lui 93,31 AGC e 6° posto nella classifica avulsa. Dopo il miglior lanciatore di martello, si scopre che il miglior lanciatore di peso è ancora over-35: Paolo Dal Soglio, che lanciando 17,89 ha ottenuto un AGC poco superiore agli 80. Il migliore nel lancio del Disco è ancora over 35... addirittura over-40, Diego Fortuna: 58,94. Infine 56,16 di un altro M40, Federico Battistutta nel giavellotto. Tra le donne 46,43 della F40 Maria Tranchina e 36,07 metri nel lancio del martello dell'altra F40 Maria Bartolozzi.

I migliori risultati del weekend: