Visualizzazione post con etichetta cipriani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cipriani. Mostra tutti i post

07/09/10

Cipriani Record nei 200hs - Rosolen altro record - il ritorno di Eddy Ottoz

(E' proprio lui: Eddy Ottoz incredibilmente snello, su un ostacolo!) - Finalmente a disposizione i risultati di Aosta. Si chiude (quasi) il giro dei maggiori risultati dei master in giro per lo Stivale nell'ultima settimana. Come al solito diversi risultati appaiono solo dopo diversi giorni dallo svolgimento della gara (la gara di Pavia di sabato è emblematica: 5 giorni e ancora nulla da nessuna parte). Diverse le news of the week: si parte dai record, visto che sono stato informato direttamente da uno dei diretti interessati. Ebbene, Alessandro Cipriani (1955) dopo un mese (agosto) passato ad allenarsi intensamente (ipse dixit), ha piazzato il poderoso nuovo record italiano M55 dei 200hs ad Aosta: 29"04, che abbassa il precedente primato che Renzo Capecchi (30"94) aveva corso a maggio. Quasi due secondi in meno: sarà davvero difficile ora abbassarlo nuovamente. Record comunque fatto oggetto di maltrattamenti negli ultimi due anni, con ben 5 miglioramenti a partire dal 32"0 di Claudio Rapaccioni del maggio 2009. Salendo lo stivale, mi è stato fatto giustamente notare che il lancio di Mara Rosolen scagliato a Bologna durante il Fidalestate il 22 luglio e valido come nuovo record italiano W45 nel disco (di cui ho parlato in un precedente articolo), ha avuto vita assai breve. Correva infatti il giorno 8 agosto (esattamente un mese fa), data in cui la veneta si presentava in pedana a Tarvisio e riusciva a superare la quota di 45 metri col disco da 1 kg: 45,18 nuovo record italiano. 181° record italiano di cui ho notizia ad oggi a partire dal primo di gennaio (qui il link al risultato della gara). Una notizia incredibile però, me lo consentiranno Cipriani e Rosolen, è il ritorno su una gara ad ostacoli del leggendario Eddy Ottoz. E ora come la gestiamo questa notizia? Averlo saputo in anticipo, ci saremmo presentati ad Aosta, dove sulla specialità ormai "sposata" dai master dei 200hs si è rivista una pagina vivente del nostro sport tornare a . Il tempo per ora risente dell'inattività, ma la tecnica, quella (stando alle foto) è quella dei dagherrotipi in bianco e nero dove Eddy veniva immortalato in posa ieratica sull'ostacolo, con un gesto atletico degno di un dioscuro.
Per il resto nel fine settimana-master, ho preparato un file con i migliori risultati per specialità tradotti in AGC. 12 riunioni di cui si ha la disponibilità dei risultati. Dell'appuntamento di Reggio Emilio il nostro amico Beno ha preparato un file separato con i risultati di tutti i master presenti tradotti con le tabelle Fidal. Nella velocità maschile capolista Maurizio Checcucci con il uso 10"55 del Meeting internazionale di Padova (94,47%). Comunque solo 7 risultati sopra il 90% (che nell'immaginario equivalgono a risultati di caratura internazionale). Nel mezzofondo maschile 88,30 di Dario Rappo (1948) che a Rodengo Saiano ha corso in 5'19"03 (88,30%). Nei salti spicca il 5,10 di Davide Bressan (1975) che tradotto in AGC si commuta in un 86,30%. Franco Giuseppe (1941) è il capolista settimanale dei lanci con 11,63 nel peso (84,83%). Alle sue spalle tripletta di risultati da parte di Marco Dodoni (1972) che al Meeting Terra Sarda ha raggiunto i 18,55 (81,53%).
Tra le donne non smentisce di essere la velocista dell'anno Umbertina Contini (1950) 14"81 sui 100 (91,47%) e 31"24 sui 200 (90,60%). In assoluto un sub-60" nei 400 da parte di Mara Cerini (1971): 59"68 e 87,00%. Maria Lorenzoni (1957) incontenibile: tra i 3000 corsi a Reggio Emilia, il miglio corso a Rodengo, e i 5000 a Brescia, i primi 3 risultati settimanali nel mezzofondo femminile master italiano sono i suoi: e tutti sopra il 90%. Nei 3000 10'54"18 (93,46%), nel miglio 5'37"69 (92,04%), mentre nei 5000 18'58"14 (91,62%). Noemi Gastaldi (1933) totalizza 80,73% con 0,88 nel salto in alto (Flavia Borgonovo 5,37 a Curno e 75,95%). Nei lanci solita sparata fuori range per Gabre Gabric (1914): 4,68 e 140,96% (proprio centoquaranta!!) di AGC.

18/08/10

Il 4 e l'11 settembre Regionali Master Open ad Aosta e... altre riflessioni

L'istrionico Alessandro Cipriani (nella foto di Tom Phillips) - referente Master per la Val D'Aosta, mi ha fatto pervenire un'interessante proposta per tutti i master del Nord Italia (e non solo, per carità), e cioè la possibilità aperta a tutti gli over-35 di poter partecipare ai Campionati Regionali Master che si terranno il 4 e l'11 settembre ad Aosta. Originariamente le date erano naturalmente contigue (il 4 e il 5 di settembre), poi per non sovrapporre la seconda giornata dei regionali con il Meeting Master di Novara del 5 settembre, si è optato per spostare proprio la seconda giornata alla settimana successiva. E' noto come il Meeting piemontese sia infatti catalizzatore delle volontà di diversi atleti (soprattutto lanciatori), ma con un grosso problema (almeno, registrato nelle ultime edizioni): il cronometraggio. Non è infatti tollerabile nel 2010 che una manifestazione di atletica rimanga "inficiata" dall'assenza di cronometri ed anemometri. Guarda caso sono sempre i master a pagare l'indolenza di qualcuno. Le gare "manuali" non contano più nulla, diciamocelo in faccia senza tanti giri di parole. Soprattutto nella velocità, che in Italia tra i master va per la maggiore. Quindi, ora contatterò Chiara Ansaldi (a Nyiregyhaza mi ricordo come mi avesse detto di avere un ruolo all'interno della Fidal Piemonte) per poter fornire questa informazione sulla elettricità dei tempi novaresi. Tornando ad Aosta, in allegato trovate il dispositivo delle due giornate con le specialità tabellate. A mio parere davvero interessante (e riproponibile altrove), l'attribuzione di un solo titolo regionale per specialità. Quindi, non un dozzina di titoli ad esempio sui 100 metri (con una trentina di medaglie complessive), ma esclusivamente un primo, un secondo ed un terzo, scelti sulla base dei punteggi attribuiti dalle tabelle (presumo quelle Fidal). Un problema del mondo master (che ci crediate o meno), sono proprio le premiazioni. Anche e soprattutto a livello organizzativo. Di una sola gara, si potrebbe dover provvedere ad una ventina di "podi": se poi le gare sono una decina, i podi nel corso della giornata potrebbero essere circa 200. Di fatto, al termine della conclusione delle prime gare, l'attenzione degli speakers delle gare dei master, viene quasi totalmente dirottata sull'ora-pro-nobis della cerimonia di premiazione delle diverse gare, dimenticandosi l'aspetto più importante: quello agonistico. Giusto così ridimensionare il tutto ad una sola premiazione, ad un solo campione regionale master (a quel punto il titolo avrebbe pure molto più prestigio), quant'anche tutti si vogliano fregiare di titoli e riconoscimenti. Un passo davvero importante, per qualcuno impopolare, per molti necessario: stiamo pur sempre parlando di titoli regionali, non certo mondiali. Pensate un pò: io adotterei pure l'AGC, per dare ad ognuno, nel suo anno e non nella sua categoria, il giusto riscontro in termini di punteggio, visto che si tratta di sceglierne uno su tutti. Per concludere, visto che è un nostro cavallo di battaglia, se dev'esserci separazione tra categorie, l'unica proponibile potrebbe essere quella tra master e veterani (over e under-70), conisderate le sovrastime di qualsiasi strumento di conversione esistente ed applicate sopra i 70 anni di età. Mi sono dilungato oltre: vi rimando nuovamente all'allegato, promettendo che presto parleremo anche delle proposte di miglioramento del mondo master che i diversi referenti regionali hanno inoltrato alla Fidal. La trasparenza è sempre motivo di crescita.

09/08/10

Europei Master, capitolo-8 - l'intervista a Maryvonne Icarre

(clikkando sull'immagine qui a sinistra verrete catapultati sull'intervista a Maryvonne Icarre) - Bè, ragazzi, questo è proprio un must da non perdere, una prima-volta per Webatletica e spero tanto sia gradita. Un'intervista "televisiva"! Ditemi voi, una volta visto il filmato, cosa ne pensate. Durante gli Europei di Nyireghyaza, dopo aver personalmente conosciuto Maryvonne Icarre, campionessa europea W40 di 100 e 200 (ma lei è del 1965!!! A dicembre a livello internazionale entrerà tra le W45), con tempi davvero notevoli (25"20 sui 200!) si è pianificata un'intervista. Traduttore d'eccezione alle mie martellanti domande, Alessandro Cipriani, che così ha potuto dato finalmente senso alla sua trasferta ungherese (scherzo naturalmente! Il buon Cipri è arrivato in finale nei 400hs nella categoria... inferiore, per lo stesso problema relativo alla data di nascita della Icarre). La Icarre vanta un segreto notevole: partecipa anche alle gare internazionali di sollevamento pesi nelle categorie master. Ma bando alle ciance, gustatevi questa intervista, che la Icarre ha preso talmente sul serio da essersi agghindata, truccata e indossato le medaglie vinte per la Francia per l'occasione. Peccato che fosse solo per Webatletica!

26/05/09

Busto: Elena Montini sfonda il record degli 800 F45

Continua il momento eccezionale della comasca F45 Elena Montini. A Busto Arsizio ha infatti ottenuto il nuovo record italiano di categoria sugli 800 (al quale si era avvicinato la scorsa settimana) inanellando un notevole en-plein (400-800) in pochissimi giorni. Il nuovo record è stato fissato in 2'20"89, un secondo in meno di quello listato di Jocelyne Ferruggia nel 2007 (2'21"91). A livello internazionale l'unica apparizione di Elena rimane quella di quest'anno di Ancona (Euroindoor) dove ha conquistato un meritato bronzo in 2'26"12. Rimanendo a Busto Arsizio, segnalo quale miglior risultato in termini di AGC il 92,20 dell'M40 Roberto Amerio nei 400 ostacoli (57"62). Amerio, atleta del '65, ha avuto come migliore stagione da Master il 2008, dove ha inanellato due argenti a Lubiana nei 400hs e nei 110hs, e i due ori nelle staffette M40. A pochi centesimi, nella classifica AGC troviamo Alessandro Cipriani, che con 1'03"67 ha totalizzato 92,12% e sfiorato la sua m.p.i. del 2008 (1'03"23). Nei 200 Omar Lonati si dimostra ancora una volta il più veloce M35 in circolazione (in attesa di Alessandro Gulino e Cundò), correndo in 22"64 con -1,6 di vento contrario e 91,30 AGC. Miglior risultato al femminile è stato quello siglato da parte di Emanuela Baggiolini capace di vincere i 400hs in 1'01"01 (settima italiana assoluta fino ad oggi) e 88,18 di AGC. Naturalmente minimo... ma quanti master ottengono il minimo per i campionati italiani assoluti ogni anno? Il numero è sicuramente in crescita, prossimamente produrremo una statistica.

19/05/09

C.d.s. 2009: 5 record e tante sorprese (positive)

(nella foto da Carabinieri.it, Marcello Benvenuti, classe 1964 tornato sorprendentemente alle gare). Ho passato tutti (ma proprio tutti) i risultati dei master cimentatisi nella fase regionale dei c.d.s. 2009. Non lo farò più... mi ha preso una marea di tempo. Prima un appunto: sono spariti i senior dall'atletica italiana. Se guardate tutte le gare, a parte la penuria in alcune specialità, di fatto i c.d.s. sono una competizione zeppa di allievi, junior e... master. Sparite le promesse e ridotti al lumicino i senior. Ma non è che rimangono senior solo quelli che vanno nei gruppi sportivi militari (che non possono più partecipare ai c.d.s., e i cui atleti raramente tornano a gareggiare per la società d'origine)? Secondo appunto (amaro): i lanci in Italia sono dominati da over-35. Insomma, dove stiamo finendo? Vabbè, fortuna per i veterani, coloro che hanno più di 35 anni e che sembra che si stiano tagliando sempre più spazi a causa della penuria dei loro giovani colleghi.
Nelle due giornate di gare, ho registrato 5 migliori prestazioni italiane "Fidal" (cioè basate sull'anno di nascita): i già citati record di Elena Montini (sui 400 F45), Mario Longo (100 M45), ai quali si sono aggiunti quello di Carla Forcellini (asta F50, prima donna a cimentarsi in questa specialità), Roberta Bugarini (alto F40... non se abbia partecipato ad altre manifestazioni in precedenza) e Nicola Vizzoni (martello M35). Forse me ne sarà pure sfuggito qualcuno, ma ci sta: se qualcuno se ne fosse accorto, me lo comunichi. Vediamo specialità per specialità quello che è successo:
  • Velocita: super Longo e Montini. La Pulenaga sfiora il record F35 dei 100
Dei record ho già parlato in precedenza (qui il link al mini articolo). Mario Longo (11"00) ha migliorato di 6 centesimi il suo stesso tempo con 1,5 di vento contro. La barriera degli 11" sta proprio per cadere. 3 record per lui all'aperto (poi ci sono pure quelli al chiuso), per una stagione davvero incredibile. Brava anche la graziosa Elena Montini, che in attesa di vedersi sfidata dalle neo-F45, ha visto bene di rendere un pò più difficile la rincorsa al record dei 400, abbassandolo a 1'01"75. I due record valgono entrambi le migliori prestazioni in termini di AGC della giornata. Per Longo 96,53, mentre per Montini 91,39. Nelle due giornate, abbiamo anche già citato il quasi-record della esuberante Lusia Puleanga (12"25 vs 12"21), tempo che però vale "solo" il 4° rango tra le donne in AGC (85,63). Nella velocità, la categoria più spumeggiante al momento sembra quella degli M45. Di Longo si è già detto di tutto. Di Saraceni idem. Ferido Fornesi è sui livelli del record italiano dell'anno scorso (11"43 corsi la scorsa settimana, e 11"60 corsi a Firenze per un 92,75 AGC). Giancarlo D'Oro sta affilando le armi dopo la medaglia agli Euroindoor, e ora sale alla ribalta anche Alfonso De Feo, che nelle due giornate di Rieti ha sfoderato un notevole 23"05 nei 200 (93,81 AGC, seconda prestazione nazionale) e un 11"43 sui 100 metri (92,90 AGC). Insomma, ci sarà da divertirsi. Ugualmente sorprendente è lo stato di grazia dell'M40 Max Scarponi, che ha corso i 200 in 22"57 (93,68!) e i 400 in 50"72. Anche negli M40 c'è un certo fermento: si assiste alla nascita di un "gruppo" davvero performante, con Max Scarponi, Paolo Chiapperini (che ancora non si è visto all'opera), Marco Boggioni (11"28 sui 100 e 22"99 sui 200: 92,82 e 92,64 AGC) e Stefano Bellotto (che però non sembra aver manifestato la volontà di partecipare alle gare master). Quest'ultimo ha corso in 11"27 e 22"89 a Vicenza: singolare che le due prestazioni coincidano con lo stesso risultato in termini di AGC: 91,01. Ottimo anche l'M55 Antonio Rossi nel suo ultimo anno di permanenza della categoria: 25"92 sui 200 (91,96) e 12"53 sui 100 (92,79). Strepitoso 49"58 per Alessandro Gulino M35 sui 400. Miglior ostacolista Alessandro Cipriani, che con 1'04"67 sui 400hs ha ottenuto 90,69. Tra le donne, assodato come al momento la Puleanga non abbia rivali sui 100, sembra invece che sui 200 Tiziana Bignami abbia ancora un certo margine sulla "maori". 25"51 contro 25"69 (certo, su piste ed in condizioni diverse). Ma la sensazione (mia) è che Lusia non abbia la stessa "forza" sulla doppia distanza rispetto ai 100 (nonsotante il titolo Europeo). Infine Marta Roccamo 27"37 sui 200 F40.
  • Mezzofondo: si alzano i livelli medi
Dal mezzofondo sia maschile che femminile ho notato un notevole innalzamento dei livelli medi. L'anno scorso trovare atleti sopra il 90 AGC era un'impresa, oggi ben 10 atleti sopra questa barriera "virtuale" e una atleta (ma mancavano le big tra le master). Negli 800 M35 due atleti sembrano sfidarsi a distanza a colpi di tempo schock: Cesare Lazzarini e Giuseppe Caggianelli. 1'55"88 vs 1'55"01. Specialità che trova anche l'1'57"22 di Max Raglianti. Ma il miglior tempo "avulso" lo ha invece ottenuto sui 3000 siepi l'M50 Roberto Meneghello che con 10'12"41 ha totalizzato 93,20 AGC, 7^ prestazione tra i master (ed è veramente difficile scalzare i velocisti). Egregio l'M45 Marco Biondani capace di correre i 1500 metri in 4'12"39 (92,89), e il 4'05"62 di Gianni Bruzzi M40. Tra le donne svetta Simona Baracetti F35, che ha corso i 3000 siepi in 10'57"24. Non esiste una parametrazione in AGC, in quanto le gare delle master sono corse sui 2000 siepi. Quindi ho calcolato la prestazione su altri parametri che mi hanno dato come risultato 90,91. Nel mezzofondo femminile, si agita il settore degli 800 F35: dopo il dualismo Baggiolini-Tiselli cui si assistito nelle indoor, all'aperto è letteralmente esplosa Mara Cerini che ha corso il doppio giro di pista in 2'12"26. Meglio di lei avrebbe fatto tale Argentina Paulino, con 2'11"72, ma che sospetto essere la famosa cugina "Tina" di Maria Teresa De Lourdes Mutola. Quindi, non proprio l'ultima arrivata e di sicuro non italiana. Non partecipa all'attività master (ed è un grande peccato) la 37enne Silvia Casella: altra F35 di prim'ordine, che ha corso in 4'26"28 i 1500 (89,99) e che sicuramente potrebbe correre in meno di 2'10" gli 800. E che dire della Elisabetta Artuso, passata anche lei nel 35mo anno di vita e 800 corsi in 2'09"18 (ma il record ricordiamolo che è della Dorio). Paola Tiselli, dal canto suo, ha corso gli 800 in 2'14"41. Cito ancora Elena Montini, che invece al record F45 si è di molto avvicinata sugli 800: 2'22"67 contro il 2'21"91 della Ferruggia. Ha i giorni contati?
  • Salti: incredibile, Marco Segatel si inchina a Marcello Benvenuti
Dai salti arriva un'incredibile notizia: e cioè che Marco Segatel è stato sconfitto da un altro master. 13 ori internazionali su 13 manifestazioni alle quali ha partecipato (3 mondiali indoor, 3 mondiali all'aperto, 4 europei indoor e 3 europei all'aperto) sanciscono un ruolino da mostro della specialità. Ma proprio quello che è successo a Modena ha dell'incredibile, perchè è probabilmente la prima sconfitta da un pari-categoria. Se poi si va a vedere l'identikit dell'M45 che è assurto agli onori della cronoca, si capiscono molte cose. Sto parlando di Marcello Benvenuti, cioè il detentore del record italiano assoluto di salto in alto con 2,33, che essendo nato nel marzo del 1964, è a tutti gli effetti un compagno di categoria (almeno in Italia) di Marco Segatel. Oh, a meno che vi sia un omonimo nato nello stesso anno che si è cimentato a distanza di qualche anno nella medesima specialità! Per la cronaca, la sfida è finita 1,95 vs 1,90 (e ad onor del vero, il referto riferisce che Segatel si è ritirato a questa quota). Si fermerà qui, o Benvenuti continuerà? Bella domanda... dai salti arriva comunque un'infornata di ottimi risultati proprio dal salto in alto: 1,95 anche dal 39enne Stefano Quazza e dal 36enne Luca Tonello e da Mauro Tavella (altro saltatore dal pedegree altisonante). I primi due con esperienze da "master". Dal triplo arriva la notizia che Giancarlo Ciceri, con 12,77, si è avvicinato al record della categoria M50 posto a 13,00 e detenuto in coabitazione (udite, udite) da ben 3 atleti. Parlando di salti nono si può non citare l'ennesimo record di Carla Forcellini, che saltando 3,20 ha stabilito il record Fidal F50 del salto con l'asta. Stando alle statistiche riportate dal medesimo sito Fidal e dal prospetto dei record di Corbelli-Fasolato, la Forcellini dovrebbe anche essere la prima over-50 (anzi, i 50 li deve ancora compiere, ma è nell'anno di compimento) a valicare una misura valida nel salto con l'asta. Polverizzato il vecchio record invece nel salto in alto F40: Roberta Bugarini, saltando 1,78, ha distanziato di 16 centimetri la m.p.i. detenuta da Tiziana Piconese, che, nel giorno del passaggio delle consegne ha visto bene di saltare 1,60. Barbara Lah, nel salto triplo, ha ottenuto 13,15, ottava prestazione AGC degli over-35 delle due giornate.
  • Lanci: Vizzoni ringiovanisce, 79,74. I Lanci sono una questione master
Nicola Vizzoni ha stabilito la nuova m.p.i. M35 nel lancio del martello, lanciando a 79,74. Sembra che sia la 6^ o 7^ prestazione personale e per trovare lanci migliori bisogna tornare indietro di qualche anno. Per lui 93,31 AGC e 6° posto nella classifica avulsa. Dopo il miglior lanciatore di martello, si scopre che il miglior lanciatore di peso è ancora over-35: Paolo Dal Soglio, che lanciando 17,89 ha ottenuto un AGC poco superiore agli 80. Il migliore nel lancio del Disco è ancora over 35... addirittura over-40, Diego Fortuna: 58,94. Infine 56,16 di un altro M40, Federico Battistutta nel giavellotto. Tra le donne 46,43 della F40 Maria Tranchina e 36,07 metri nel lancio del martello dell'altra F40 Maria Bartolozzi.

I migliori risultati del weekend:

10/05/09

Frederic Peroni record a Milano - Super Lonati nella velocità

Iniziamo con un piccolo appunto a Marco Giacomantonio-Giuliacci, che ha clamorosamente ciccato le "previsioni del vento" sul Giuriati di Milano. Per diverse serie vento a favore "perfetto" quasi al limite della norma, poi qualche refolo contrario nelle serie di rincalzo (quelli che arrancano, devono sempre fare il doppio della fatica...). Per il resto moltissimi master al via ad uno dei tradizionali appuntamenti di apertura della stagione lombarda: i Campionati Universitari Open di Milano che si svolgono proprio al glorioso "Giuriati", sotto la sede dell'Ateneo. Il risultato "bomba" lo mette Frederic Peroni, classe 1963 (M45) che nei 200 ostacoli polverizza il vecchio record di categoria detenuto dal frequentatore del nostro sito "ciprignac", al secolo Alessandro Cipriani: 27"58 contro il 28"09 corso dall'aostano. Doveroso quanto importante appunto: il record di Cipriani è stato ottenuto nella categoria M50, quindi "a cascata" si è riversato nella categoria inferiore (così come leggo dal sito atleticamaster.it). Sta di fatto che in meno di una settimana i record sui 200 ostacoli di M35, M40 e M45 sono stati tutti abbassati. Una specialità in forte evoluzione, anche grazie al fatto che è stata inserita nei c.d.s. master da un paio di stagioni.
Nella velocità maschile ha destato impressione Omar Lonati (classe 1970) che con 11"08 sui 100 metri ha stabilito addirittura il terzo tempo assoluto della giornata, battendo velocisti di prima schiera del ranking lombardo. Risultato che gli vale anche la pole per quanto riguarda l'AGC di giornata tra i master con un notevole 91,42 (vi rimando ai vari risultati per categoria). Non pago, l'atleta-musicista, ha corso un gran 300 metri in 36"16, lasciando intendere grandi tempi anche sui 200 metri non appena vi si cimenterà.
Nel seeding AGC troviamo al secondo posto Salvino Tortu (M50) e il suo 11"95, che sfiora di 3 centesimi il record elettrico assoluto della categoria di 11"92 appartenente a Francesco Bianchessi e risaltente al 1980 (quasi 30 anni). Il record manuale è finvece issato a 11"5 (Antonio Rossi nel 2001). Naturalmente, dovesse abbassarlo, Salvino otterrebbe il record "Fidal" (chiamiamolo così), mentre a livello internazionale rimane ancora M45 sino a fine agosto.
Brilla ancora una volta Aldo Del Rio, che con 42"65 vince di un solo punto centesimale l'alloro AGC dei 300 metri, battendo proprio Omar Lonati: i due tempi valgono rispettivamente 88,42 vs 88,41. Terzo in questa speciale classifica, ancora Frederic Peroni con 38"83 e 86,63 AGC.
Nel mezzofondo maschile si è evitata quella che è la vera sfida tra titani negli M35: Caggianelli-Lazarini. Entrambi protagonisti delle loro gare (i 600 e i 2000), ma che evitano la sfida diretta, procrastinandola ad appuntamenti importanti. Già agli Europei di Ancona c'erano state le prime schermaglie dell'anno (con Caggianelli costretto al ritiro per un contatto nella finale degli 800). Ieri a Milano Cesare Lazzarini ha corso un sontuoso 600 in 1'23"16 (quanto potrà valere su un 800? 1'55"?), mentre il milanese Giuseppe Caggianelli ha replicato vincendo addirittura i 2000 metri in 5'38"39 (e questo quanto vale su un 1500??). Di sicuro un bel dualismo nella categoria M35! Peccato che da nessuna parte esistano tabellati i record master di queste due specialità. O se vogliamo possiamo iniziare a farlo noi, ma senza memoria del passato... Nei 600 segnalo anche il 1'26"19 di Cosimo Sguera (mio affiliato...) e anche lui M35.
Tra le donne due risultati su tutti (entrambi tra le F35): il 600 metri di Mara Cerini in 1'35"95 (che migliora di oltre 2" il tempo di Brescia di un paio di settimane fa), e il 12"92 di Denise Neumann nei 100 metri 8con 1 metro a favore). Seguono tutti i risultati dei master a Milano: