Visualizzazione post con etichetta raglianti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta raglianti. Mostra tutti i post

19/05/09

C.d.s. 2009: 5 record e tante sorprese (positive)

(nella foto da Carabinieri.it, Marcello Benvenuti, classe 1964 tornato sorprendentemente alle gare). Ho passato tutti (ma proprio tutti) i risultati dei master cimentatisi nella fase regionale dei c.d.s. 2009. Non lo farò più... mi ha preso una marea di tempo. Prima un appunto: sono spariti i senior dall'atletica italiana. Se guardate tutte le gare, a parte la penuria in alcune specialità, di fatto i c.d.s. sono una competizione zeppa di allievi, junior e... master. Sparite le promesse e ridotti al lumicino i senior. Ma non è che rimangono senior solo quelli che vanno nei gruppi sportivi militari (che non possono più partecipare ai c.d.s., e i cui atleti raramente tornano a gareggiare per la società d'origine)? Secondo appunto (amaro): i lanci in Italia sono dominati da over-35. Insomma, dove stiamo finendo? Vabbè, fortuna per i veterani, coloro che hanno più di 35 anni e che sembra che si stiano tagliando sempre più spazi a causa della penuria dei loro giovani colleghi.
Nelle due giornate di gare, ho registrato 5 migliori prestazioni italiane "Fidal" (cioè basate sull'anno di nascita): i già citati record di Elena Montini (sui 400 F45), Mario Longo (100 M45), ai quali si sono aggiunti quello di Carla Forcellini (asta F50, prima donna a cimentarsi in questa specialità), Roberta Bugarini (alto F40... non se abbia partecipato ad altre manifestazioni in precedenza) e Nicola Vizzoni (martello M35). Forse me ne sarà pure sfuggito qualcuno, ma ci sta: se qualcuno se ne fosse accorto, me lo comunichi. Vediamo specialità per specialità quello che è successo:
  • Velocita: super Longo e Montini. La Pulenaga sfiora il record F35 dei 100
Dei record ho già parlato in precedenza (qui il link al mini articolo). Mario Longo (11"00) ha migliorato di 6 centesimi il suo stesso tempo con 1,5 di vento contro. La barriera degli 11" sta proprio per cadere. 3 record per lui all'aperto (poi ci sono pure quelli al chiuso), per una stagione davvero incredibile. Brava anche la graziosa Elena Montini, che in attesa di vedersi sfidata dalle neo-F45, ha visto bene di rendere un pò più difficile la rincorsa al record dei 400, abbassandolo a 1'01"75. I due record valgono entrambi le migliori prestazioni in termini di AGC della giornata. Per Longo 96,53, mentre per Montini 91,39. Nelle due giornate, abbiamo anche già citato il quasi-record della esuberante Lusia Puleanga (12"25 vs 12"21), tempo che però vale "solo" il 4° rango tra le donne in AGC (85,63). Nella velocità, la categoria più spumeggiante al momento sembra quella degli M45. Di Longo si è già detto di tutto. Di Saraceni idem. Ferido Fornesi è sui livelli del record italiano dell'anno scorso (11"43 corsi la scorsa settimana, e 11"60 corsi a Firenze per un 92,75 AGC). Giancarlo D'Oro sta affilando le armi dopo la medaglia agli Euroindoor, e ora sale alla ribalta anche Alfonso De Feo, che nelle due giornate di Rieti ha sfoderato un notevole 23"05 nei 200 (93,81 AGC, seconda prestazione nazionale) e un 11"43 sui 100 metri (92,90 AGC). Insomma, ci sarà da divertirsi. Ugualmente sorprendente è lo stato di grazia dell'M40 Max Scarponi, che ha corso i 200 in 22"57 (93,68!) e i 400 in 50"72. Anche negli M40 c'è un certo fermento: si assiste alla nascita di un "gruppo" davvero performante, con Max Scarponi, Paolo Chiapperini (che ancora non si è visto all'opera), Marco Boggioni (11"28 sui 100 e 22"99 sui 200: 92,82 e 92,64 AGC) e Stefano Bellotto (che però non sembra aver manifestato la volontà di partecipare alle gare master). Quest'ultimo ha corso in 11"27 e 22"89 a Vicenza: singolare che le due prestazioni coincidano con lo stesso risultato in termini di AGC: 91,01. Ottimo anche l'M55 Antonio Rossi nel suo ultimo anno di permanenza della categoria: 25"92 sui 200 (91,96) e 12"53 sui 100 (92,79). Strepitoso 49"58 per Alessandro Gulino M35 sui 400. Miglior ostacolista Alessandro Cipriani, che con 1'04"67 sui 400hs ha ottenuto 90,69. Tra le donne, assodato come al momento la Puleanga non abbia rivali sui 100, sembra invece che sui 200 Tiziana Bignami abbia ancora un certo margine sulla "maori". 25"51 contro 25"69 (certo, su piste ed in condizioni diverse). Ma la sensazione (mia) è che Lusia non abbia la stessa "forza" sulla doppia distanza rispetto ai 100 (nonsotante il titolo Europeo). Infine Marta Roccamo 27"37 sui 200 F40.
  • Mezzofondo: si alzano i livelli medi
Dal mezzofondo sia maschile che femminile ho notato un notevole innalzamento dei livelli medi. L'anno scorso trovare atleti sopra il 90 AGC era un'impresa, oggi ben 10 atleti sopra questa barriera "virtuale" e una atleta (ma mancavano le big tra le master). Negli 800 M35 due atleti sembrano sfidarsi a distanza a colpi di tempo schock: Cesare Lazzarini e Giuseppe Caggianelli. 1'55"88 vs 1'55"01. Specialità che trova anche l'1'57"22 di Max Raglianti. Ma il miglior tempo "avulso" lo ha invece ottenuto sui 3000 siepi l'M50 Roberto Meneghello che con 10'12"41 ha totalizzato 93,20 AGC, 7^ prestazione tra i master (ed è veramente difficile scalzare i velocisti). Egregio l'M45 Marco Biondani capace di correre i 1500 metri in 4'12"39 (92,89), e il 4'05"62 di Gianni Bruzzi M40. Tra le donne svetta Simona Baracetti F35, che ha corso i 3000 siepi in 10'57"24. Non esiste una parametrazione in AGC, in quanto le gare delle master sono corse sui 2000 siepi. Quindi ho calcolato la prestazione su altri parametri che mi hanno dato come risultato 90,91. Nel mezzofondo femminile, si agita il settore degli 800 F35: dopo il dualismo Baggiolini-Tiselli cui si assistito nelle indoor, all'aperto è letteralmente esplosa Mara Cerini che ha corso il doppio giro di pista in 2'12"26. Meglio di lei avrebbe fatto tale Argentina Paulino, con 2'11"72, ma che sospetto essere la famosa cugina "Tina" di Maria Teresa De Lourdes Mutola. Quindi, non proprio l'ultima arrivata e di sicuro non italiana. Non partecipa all'attività master (ed è un grande peccato) la 37enne Silvia Casella: altra F35 di prim'ordine, che ha corso in 4'26"28 i 1500 (89,99) e che sicuramente potrebbe correre in meno di 2'10" gli 800. E che dire della Elisabetta Artuso, passata anche lei nel 35mo anno di vita e 800 corsi in 2'09"18 (ma il record ricordiamolo che è della Dorio). Paola Tiselli, dal canto suo, ha corso gli 800 in 2'14"41. Cito ancora Elena Montini, che invece al record F45 si è di molto avvicinata sugli 800: 2'22"67 contro il 2'21"91 della Ferruggia. Ha i giorni contati?
  • Salti: incredibile, Marco Segatel si inchina a Marcello Benvenuti
Dai salti arriva un'incredibile notizia: e cioè che Marco Segatel è stato sconfitto da un altro master. 13 ori internazionali su 13 manifestazioni alle quali ha partecipato (3 mondiali indoor, 3 mondiali all'aperto, 4 europei indoor e 3 europei all'aperto) sanciscono un ruolino da mostro della specialità. Ma proprio quello che è successo a Modena ha dell'incredibile, perchè è probabilmente la prima sconfitta da un pari-categoria. Se poi si va a vedere l'identikit dell'M45 che è assurto agli onori della cronoca, si capiscono molte cose. Sto parlando di Marcello Benvenuti, cioè il detentore del record italiano assoluto di salto in alto con 2,33, che essendo nato nel marzo del 1964, è a tutti gli effetti un compagno di categoria (almeno in Italia) di Marco Segatel. Oh, a meno che vi sia un omonimo nato nello stesso anno che si è cimentato a distanza di qualche anno nella medesima specialità! Per la cronaca, la sfida è finita 1,95 vs 1,90 (e ad onor del vero, il referto riferisce che Segatel si è ritirato a questa quota). Si fermerà qui, o Benvenuti continuerà? Bella domanda... dai salti arriva comunque un'infornata di ottimi risultati proprio dal salto in alto: 1,95 anche dal 39enne Stefano Quazza e dal 36enne Luca Tonello e da Mauro Tavella (altro saltatore dal pedegree altisonante). I primi due con esperienze da "master". Dal triplo arriva la notizia che Giancarlo Ciceri, con 12,77, si è avvicinato al record della categoria M50 posto a 13,00 e detenuto in coabitazione (udite, udite) da ben 3 atleti. Parlando di salti nono si può non citare l'ennesimo record di Carla Forcellini, che saltando 3,20 ha stabilito il record Fidal F50 del salto con l'asta. Stando alle statistiche riportate dal medesimo sito Fidal e dal prospetto dei record di Corbelli-Fasolato, la Forcellini dovrebbe anche essere la prima over-50 (anzi, i 50 li deve ancora compiere, ma è nell'anno di compimento) a valicare una misura valida nel salto con l'asta. Polverizzato il vecchio record invece nel salto in alto F40: Roberta Bugarini, saltando 1,78, ha distanziato di 16 centimetri la m.p.i. detenuta da Tiziana Piconese, che, nel giorno del passaggio delle consegne ha visto bene di saltare 1,60. Barbara Lah, nel salto triplo, ha ottenuto 13,15, ottava prestazione AGC degli over-35 delle due giornate.
  • Lanci: Vizzoni ringiovanisce, 79,74. I Lanci sono una questione master
Nicola Vizzoni ha stabilito la nuova m.p.i. M35 nel lancio del martello, lanciando a 79,74. Sembra che sia la 6^ o 7^ prestazione personale e per trovare lanci migliori bisogna tornare indietro di qualche anno. Per lui 93,31 AGC e 6° posto nella classifica avulsa. Dopo il miglior lanciatore di martello, si scopre che il miglior lanciatore di peso è ancora over-35: Paolo Dal Soglio, che lanciando 17,89 ha ottenuto un AGC poco superiore agli 80. Il migliore nel lancio del Disco è ancora over 35... addirittura over-40, Diego Fortuna: 58,94. Infine 56,16 di un altro M40, Federico Battistutta nel giavellotto. Tra le donne 46,43 della F40 Maria Tranchina e 36,07 metri nel lancio del martello dell'altra F40 Maria Bartolozzi.

I migliori risultati del weekend:

02/04/09

Gli 800 ai Campionati Europei Master di Ancona

Più avanzo nella cronaca ex-post dei Campionati Europei Master, più aumenta il mio cruccio di non essere venuto. I risultati letti sugli 800 metri mi hanno raccontato gare al cardiopalma, medaglie strappate per centesimi (in un caso presumo per millesimi), record, strategie. Gli 800 hanno un fascino davvero unico, lo jato tra tattica e lo sprint, mezzofondo e velocità. Nelle grandi manifestazioni la velocità riesce ad esprimere il meglio di sè anche a livello cronometrico. Gli 800 no, sono soprattutto "uomo contro uomo" e "donna contro donna". Il cronometro risulta alla fine un mero pro-forma per l'archiviazione. Qui ci vorrebbe un incipit di Giacomo Crosa...

I NUMERI


Sono state 57 le medaglie attribuite sugli 800 metri tra tutte le categorie che si sono cimentate agli Europei Indoor di Ancona. I paesi che sono riusciti a vincere almeno una medaglia sono stati 13, ma la parte del leone l'hanno fatta solo 4 stati (Italia, Inghilterra, Francia e Germania) che da soli hanno conquistato il 75% delle medaglie totali. Italia in testa medagliere di specialità con 15 medaglie suddivise in 5 ori, 6 argenti e 4 bronzi. La Germania attaccatissima con 5/3/4 e 12 medaglie. I paesi che hanno portato almeno un atleta in finale sono stati 20, e l'Italia, quale paese ospitante, ha dominato in quanto a numero di finalisti: ben 41, contro i 21 della Germania, i 20 dell'Inghilterra e le 15 della Francia.

LE MEDAGLIE ITALIANE - GLI UOMINI

  • La gara degli 800 M35 è stata, stando alla sola lettura del risultato, una delle più intense. Diversi atleti chiusi in pochissimi centesimi. Il primo italiano al traguardo dei 5 presenti in finale (un piccolo record a sua volta) Massimiliano Raglianti è giunto solo terzo, ma a pari merito con il secondo. Stesso tempo al centesimo (2''02"92). Quarto Cesare Lazzarini a 5 centesimi dal duo e 6° Stefano Avigo a meno di 3 decimi dalla medaglia. E dire che uno dei seri pretendenti all'oro, Giuseppe Caggianelli, si era ritirato per una "scarpata" a poche decine di metri dal traguardo. Sfortunata Italia, non c'è che dire.
  • Doppietta (oro-argento) negli 800 M50. Ha vinto Luigi Ferrari... in un primo momento pensavo si trattasse di un altro Ferrari, Giovanni. Tant'è che mi ero preso la briga di enucleare dal mio data-base tutte le sue numerose vittorie. Poi scopro la differenza di nome. Il dubbio si insinua sempre più , vista la singolarità nell'avere due Ferrari M50 che corrono gli 800 (e primeggiano). Dopo diverse ricerche scopro che il Luigi è del 1959, mentre il Giovanni del 1958. Se così fosse, di Luigi ho trovato una partecipazione poco fortunata a Riccione 2007, dove nell'aggregate arrivò 20° in semifinale (2'07"54). Grande crescita agonistica, se così fosse. Comunque: 2'11"92 che gli vale l'oro davanti a Vincenzo Andreoli (2'12"85) che stando al mio Al-9001, dovrebbe aver conquistato la prima medaglia internazionale (concedetemi sempre il beneficio di inventario!). Come miglior posizione ho un quarto e un sesto posto ai Mondiali di Clermont-2008 su 800 e 1500.
  • Negli 800 M60 c'è mancato poco che il grande assente della vigilia, Dario Rappo, perdesse il prorpio record sugli 800 ad opera di un grande Aldo Del Rio, già argento nei 400 (di cui era campione in carica da Helsinki 2007) secondo al solo tedesco Schroedel. Per lui argento con 2'21"39, prestazione che gli ha permessi di trascinare al bronzo l'altro grande interprete della specialità, Konrad Geiser, arrivato vicinissimo: 2'21"61. A livello individuale per Aldo Del Rio trovo anche due argenti nelle grandi manifestazioni: Lubiana e San Sebastian, sempre Campionati Europei e sempre 400. Questa dovrebbe essere la sua prima esperienza internazionale sugli 800 (ma potrei essere smentito quando terminerò il mio data-base. Per Geiser è il 5° bronzo (ma adesso che mi ricordo, non ho Aarhus...) ma nella sua carriera c'è anche l'oro sugli 800 di San Sebastian 2003 e l'argento di Riccione 2007 sui 1500.
  • Altro oro è invece giunto dagli 800 M70 con Giulio Ambruschi che ha vinto una concitatissima gara dove il secondo, il russo Savenkov, è giunto staccato di 5 decimi: 2'43"41 vs 2'43"93. Il tempo gli vale anche il record italiano, che abbassa il tempo del leggendario Attilio Parma che corse la distanza al Palavela di Torino in 2'46"05 ben 22 anni fa (nel 1987, uno dei più longevi record indoor).
  • Oro anche per Giovanni Guerini negli 800 M75 con 3'05"89. Purtroppo al momento ho poco altro da aggiungere.
  • Amos Pipponzi, il primo di marzo aveva stabilito il record italiano degli 800 M80 "pre" secondo la miracle list dei record di Werter Corbelli e Fasolato. Essendosi cimentato nella manifestazione come M80 evidentemente deve aver compiuto l'80° anno di età in questi 20 giorni. Per Pipponzi argento (quindi dovrebbe trattarsi della seconda medaglia a questi campionati), che strappa anche qui per pochi centesimi (3'31"09 contro 3'31"23) allo spagnolo Bermejo.
  • Infine, medaglia anche dagli 800 M90: solita sfida fratricida tra Ugo Sansonetti e il belga Pauwels, che probabilmente ha vinto quale "best medallist". Gara con record italiano frantumato di 10", ma ahinoi, solo argento per pochi decimi (anche qui!): 4'44"88 contro il 4'43"08 del fiammingo (o vallone?).
LE MEDAGLIE ITALIANE - LE DONNE
  • Negli 800 w35 andava in scena l'ennesima sfida tra Emanuela Baggiolini e Paola Tiselli. Entrambe provenienti da un oro (la varesina dai 400, la laziale dai 3000) si preannunciavano scintille anche e soprattutto dopo il botta-risposta di record italiani infranti nell'ultimo mese (prima la Tiselli a Torino durante gli italiani assoluti, quindi la Baggiolini agli italiani master, con il mpi portato a 2'13"58). In realtà è andato in scena ilo stesso copione degli italiani Master con Baggiolini in fuga solitaria con... record italiano: 2'13"15. Abbastanza staccata Paola Tiselli, ma d'argento (e vincerà comunque i 1500 il giorno dopo!), che probabilmente ha pagato in termini di velocità di crociera il 3000 di due giorni prima. Sarà adesso interessante rivedere la sfida all'aperto.
  • Tra le W40 la mia concittadina Laura Avigo strappa il bronzo a Paola Pascon per 13 centesimi: 2'23"25 contro 2'23"38. Bronzo di grande spessore: solo un mesetto fa Laura aveva problemi ad un piede... Per lei rimane quale miglior prestazione l'argento di Lubiana 2008 sempre sugli 800.
  • Gli 800 W45 hanno visto l'altro bronzo della comasca Elena Montini (che davvero faccio ancora adesso fatica a credere possa essere del 1962... la facevo massimo-massimo del 1970). Per conquistarlo ha dovuto però ottenere il nuovo record italiano: 2'26"12, che abbassa il 2'27"78 di Elisa Zuccari stabilito nel 2006.
  • Gli ultimi due ori da due icone del masterismo italiano: Waltraud Egger e Emma Mazzenga. Per Egger un "tranquillo" 2'49"92 (il suo record da W55 è posto a 2'35" e spciccioli) mentre per Emma Mazzenga, tre gare-tre ori-tre record mondiali. E' virtualmente già in pole per l'attribuzione del premio "Master of the Year 2009", dopo la conquista di quello del 2008. Quanti record mondiali ha già migliorato nel corso del 2009? 5 o 6? Unica. Ah... la nuova miglior prestazione mondiale W75 è ora 3'31"74.