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02/06/13

Barbara Martinelli vicina alla barriera del minuto sui 400 a 48 anni.

A Lodi, ieri pomeriggio, ennesimo risultato di grido della lombarda Barbara Martinelli, che ha migliorato il record italiano F45 dei 400 metri di Elena Montini (altra lombarda) di quasi 4 decimi. Il nuovo record italiano, stando a questa pagina di risultati del sito Fidal Lombardia (qui la pagina), è sceso a 1'00"11 (i risultati dei 400 femminili sono stranamente presentati in forma random), contro l'1'00"50 di Elena che l'aveva stabilito nel 2009 sulla medesima pista lodigiana (dove peraltro l'aveva già migliorato, superando il decennale primato di Umbertina Contini). Nella conversione AGC, esce un roboante 94,82%, cioè, tradotto, un 50"20... Impresa nell'impresa, naturalmente, il fatto che il record sia arrivato al 3° anno di categoria (Barbara è del '65). Per soli 11 centesimi Barbara non si è potuta fregiare del titolo virtuale di prima donna italiana dai 45 anni in su sotto il minuto nei 400. Ma la stagione non è nemmeno a metà... Altre chicche statistiche: agli Europei di Zittau 2012, i 400 F45 furono vinti dalla spagnola Esther Colas con 1'00"67, quindi superiore al tempo della Martinelli. La Martinelli detiene anche il record al coperto con 1'00"16, e nell'arco delle ultime 3 stagioni ha già migliorato 6 volte i record italiani F45 di 400 e 800, indoor e outdoor, di cui attualmente è detentrice. Il record mondiale/europeo, giusto per avere delle pietre di paragone, è fissato all'incredibile 57"91 siglato dalla britannica Barbara Burton ai mondiali master di Buffalo del 1995. Qui sotto la cronologia recente del record italiano dei 400 F45. 
  • 1'05"0m - Umbertina Contini (1950) - Padova - 29/05/1999
  • 1'01"75 - Elena Montini (1962) - Lodi - 16/05/2009
  • 1'01"50 - Elena Montini (1962) - Lodi - 04/07/2009
  • 1'00"11 - Barbara Martinelli (1965) - Lodi - 01/06/2013

15/01/12

Barbara Martinelli record italiano F45 degli 800

In questi giorni non finisco più di scrivere... c'è qualche particella di sodio nell'etere che ha voglia di buttare giù qualche riga ogni tanto? L'ennesima notizia delle decine che arrivano nella nuova stagione agonistica, tocca stavolta ai master. Da Ancona arriva la notizia di un nuovo record italiano master, ancora da parte di Barbara Martinelli (1965) nella categoria F45 degli 800. Il nuovo crono del record nazionale è ora 2'20"51, che abbassa il suo stesso 2'22"19 ottenuto un annetto fa, totalizzando 88,12% AGC, ovvero, riparametrato, un 2'08"5 per un'atleta al vertice della propria carriera giovanile. Terzo miglioramento per la lombarda a livello indoor nella specialità. Le due corone (outdoor e indoor) erano già riunite sotto il suo nome, visto il 2'18"49 ottenuto a Chiasso ad agosto dell'anno scorso. Qui sotto la cronologia recente del record degli 800 indoor F45. La Martinelli ha portato il record indoor della categoria da 2'26"12 a 2'20"51, ovvero 5"61 di miglioramento complessivo. 
  • 2'27"78 - Elisa Zaccuri - 05/03/2006 - Ancona
  • 2'26"12 - Elena Montini - 28/02/2009 - Ancona
  • 2'25"57 - Barbara Martinelli - 16/01/2011 - Ancona
  • 2'22"19 - Barbara Martinelli - 06/03/2011 - Ancona
  • 2'20"51 - Barbara Martinelli - 15/01/2012 - Ancona

16/01/11

Record italiano Master: Barbara Martinelli cancella Elena Montini - SuperMarioLongo a Napoli sfonda il 100% AGC nei 50: record?

Barbara Martinelli - foto Atl. SVO
Le notizie in salsa master del fine settimana, sono due: un record italiano e qualcosa di molto simile, se non di più. Parto dalle cose certe, cioè il record italiano F45 degli 800 indoor di Barbara Martinelli (1965) dell'US San Vittore (in provincia di Milano), che ha scalzato dall'olimpo della specialità la comasca Elena Montini, che l'aveva stabilito nel 2009. 2'25"57 per la milanese nel meeting di Ancona contro il 2'26"12 della lariana. Nella cronologia recente dei record, le due lombarde erano precedute da Elisa Zuccari, che nel 2006 aveva corso in 2'27"78. Qui il link alla gara della Martinelli. Partenza al fulmicotone delle F45 questo 2011, la categoria che già nel corso del 2010 aveva mostrato di essere tra le più vitali tra tutti gli over-35. Ho trovato qualche cosa di interessante sulla Martinelli dal sito della sua società (l'Atletica San Vittore Olona), per la serie che la classe non è acqua: è nata il 9 dicembre 1965 e vanta sei presenze nella nazionale assoluta, con 2 coppe Europa, una partecipazione ai Giochi del Mediterraneo. Poi il record italiano nella 4x400 proprio ai giochi del Mediterraneo dove arrivò l'argento. 4 invece le presenze nella nazionale junior. E poi i titoli italiani: campionessa Italiana Junior negli 800 (1983), la 4x800 nel '86 e nel '91 con il record italiano in entrambe le circostanze. Fu seconda nei 400 indoor nel '92 con 54"11 (allora quarto tempo di sempre in Italia) e terza sempre a Torino, ma outdoor, nel 1990.
Cambiamo argomento. Il colpo da maestro l'ha messo però Mario Longo (1964), che ha piazzato a Napoli in batteria un super 6"09 sui 50, che tradotto in AGC totalizza 100,65% (il primo over-100 dell'anno in Italia), lasciando tutti sul dubbio: sarà record italiano... o europeo... o mondiale? Non esistono purtroppo statistiche in merito: speriamo che Giusy Lacava possa implementare le liste dei record anche con questa specialità indoor. Sta bene evidentemente Mario, e il tempo vale già qualche cosa vicina ai 7". Nell'overall AGC al secondo posto troviamo l'esordiente nella stagione 2011 Antonio Rossi (1950) che sempre ad Ancona, ieri, ha fermato i quarzi a 8"05, cioè solo 15 centesimi in più di Tristano Tamaro e il suo record di categoria. 96,70% che lo piazza al secondo posto nella speciale classifica avulsa AGC (che ho in possesso evidentemente solo io). Solo oggi la medesima classifica è stata implementata dal 7"21 di Paolo Chiapperini (1969) che a Rieti una settimana fa era in grado di correre sempre i 60 in 7"21, tempo notevole, probabilmente già da podio di categoria agli Euroindoor, se non ci fossero le variabili impazzite Darren Scott & Marc Donwell. Il suo AGC? 94,51%. Tra gli over-90 AGC (la soglia d'eccellenza internazionale, così come canonicamente fissato) troviamo questa settimana Paolo Mazzocconi (1964), 7"61 a Modena e 92,89% (aveva corso in 7"67 una settimana fa). Quinto totale nell'overall AGC 2011. Tra la categoria M60 anche Livio Bugiardini (1948) sopra i 92: il suo 8"50 vale 92,76%
Il miglior mezzofondista è ancora una volta Dario Rappo, 10'17"87 sui 3000 e 90,92 uno degli unici due non-velocisti sopra il 90% tra i master (l'altra è la Neviani con il suo record mondiale): il record nazionale dei 3000 invece non poteva non averlo la leggenda Luciano Acquarone con una manciata di centesimi sotto i 10'. 
A Parma, sul pistino da 160 metri, Francesco D'Agostino, neo-M45 esordisce 2'06"55 cioè 87,98%, che però è inferiore in valuta AGC rispetto al 2'09"31 di Alessandro Tifi, corso ad Ancona e che vale 88,37% (non so quando Alessandro aveva confessato il sogno di siglare un 90% AGC nella propria carriera: manca solo 1,63. Notevole anche il 9'35"94 sui 3000 di Pierangelo Avigo (1961) neo M50 (87,34%). 
Sul fronte femminile Susanna Tellini (1966) che la settimana scorsa aveva sfiorato i record di lungo e 60 F45, questa settimana si è attesta a poca distanza da essi sempre a Modena. 13 centesimi in più sui 60 e solo 7 centimetri in meno nel lungo: 8"68 e 4,81 i suoi risultati. Ottima Laura Avigo sugli 800: 2'22"85 (84,48%) nella non facile pista di Parma. 1,45 nell'alto di Rossella Zanni (1964) a 5 centimetri dal suo record (doppiato). 

25/06/10

Ci siamo: partono i c.d.s. Master

(L'arena civica di Milano, dove si svolgerà la fase dei cds regionali master della Lombardia) - La stagione dei continua: mancano ormai tre settimane agli Europei ungheresi di cui non voglio assolutamente imparare a pronunciare la città. La stagione master è ormai nel vivo, 139 i record italiani fin'ora ottenuti, gli ultimi da parte di Rossella Zanni a Modena sui 200hs F45 (33"04) e dalla Capriolese sulla 4x400 M35 a Milano il 16/06 con 3'33"12. Meditavo su una cosa: la 4x100 F45 dell'Ambrosiana a Roma ha corso in 52"43. Per curiosità ho spulciato il record assoluto, quello che cioè è ad appannaggio della Nazionale F45, che è... 55"30! Qualcuno si chiederà: perchè non vale il record dell'Ambrosiana e non quello della nazionale? Semplice: le regole internazionali pretendono che 3 atleti su 4 appartengano alla categoria "bersaglio" e che, nell'eventualità, solo un atleta possa scendere di categoria (e mai salire). Nella squadra meneghina due atlete erano F40 e 2 F45: ecco perchè non si è trattato di record assoluto F45 ma solo di società. Ma comunque... oggi parte il grosso del Campionato di Società Master. Già diverse regioni sono scese in pista nella scorsa settimana, delineando già alcuni aspetti: sarà rincorsa alla Amatori Olimpia Rimini tra gli uomini, che nella fase regionale non ha nemmeno schierato alcune delle sue punte. Mancano 12 regioni alla spunta, e si iniziano a fare i conti sulle seconde e terze società classificate nelle varie fasi locali (visto che la vincitrice della fase regionale passa di diritto). Dovranno essere 26 società... per il momento vi segnalo i 9048 punti dell'Atletica Pistoia, seconda società in Toscana, e gli 8880 punti della U.S. Quercia Trentingrana. Questi sono già punteggi a rischio, visto che devono scendere in campo Lombardia, Lazio, Piemonte, Sicilia, Sardegna, Campania... Vedremo nelle prossime settimane cosa accadrà. Nei prossimi giorni vedremo inoltre di analizzare i vari risultati dalle diverse piste. Consentitemi così di fare nella parte conclusiva dell'articolo, un piccolo resoconto degli avvenimenti plus dell'ultima settimana (per ora in Lombardia) in chiave master che ho trovato sulla rete.
  • Torna Elena Montini: dopo la sfolgorante stagione 2009, avevo assisitito (anzi, "non") al silenzio agonistico della comasca. Non ne conosco i motivi: stiamo parlando della F45 più duttile della storia, capace di ottenere record italiani a ripetizione tra 200 e 800, sia indoor che outdoor. E' così che mi sono sorpreso favorevolmente della sua presenza ai Campionati Regionali di Busto: 1'03"39 sui 400 e 2'27"03 sugli 800. Il primo risultato sfiora già i 90% AGC (89,92), mentre il secondo 84,93%.
  • Il ruggito del leone ferito: Giuseppe Romeo 2'01"53. Romeo, dopo il supplizio agonistico patito nel circo dei leoni romano, torna a ruggire. Tempo davvero "must" quello ottenuto a Busto, che equivale a 93,21% AGC, cioè un risultato statisticamente da velocista (visti i risultati che circolano). Ora, come sostiene su facebook, si avvicinano gli europei, e con questi tempi sarà davvero difficile fare caccia grossa nella savana, senza doversi preoccupare di essere azzannati.
  • Grandissimo 2'10"93 per Mara Cerini (1971) sugli 800 bustocchi, cioè 88,16%. Vittoria ai Regionali Assoluti e minimo per i campionati italiani assoluti.
  • Sempre spulciando i risultati di Busto Arsizio: i 400 vedono il 51"13 di Enrico Sarcuno (1974, 87,68%), il 54"63 (87,60%) di Paolo Bertaccini (1965). Molto vicini in termini di AGC, nonostante gli 11 anni di differenza... mi sono sempre chiesto se ai regionali master individuali, non sarebbe il caso di premiare secondo l'agc piuttosto che premiare tutte le categorie: al massimo premiare i master e i veterani distintamente (over-65 e sub-65), per creare un'unica specialità ed un unico campione master per quella specialità. Acquisterebbe tutto maggiore spettacolo e si andrebbe di conti, che piacciono a molti. Rimaniamo nel varesotto: Ugo Piccioli (1969) corre in 2'05"73 (85,37%), mentre 4'06"77 sui 1500 per Igor Rizzi (1972) che equivale a 87,13%. Ma nei 1500 il risultato clou è quello di Pierangelo Avigo: 4'20"70 per il bresciano classe '61, cioè 91,59%. 88,89% per lo scatenato Igor Rizzi sui 5000, avendo corso nel sontuoso 14'47"88 (secondo in Lombardia). Stefano Vercelli (1975) è nel frattempo diventato master: i suoi 3000 siepi corsi in 9'43"61 equivalgono a 84,49%. Terzo Stefano Longoni (1975) nei 110hs con 14"79 (ma a Bellinzona, la settimana scorsa aveva ottenuto il minimo per gli assoluti con 14"67). Ha del portentoso il 57"98 di Frederic Peroni nei 400hs: essendo del 1963, il suo tempo equivale a 94,28%!! Nel salto il lungo, il 39enne Eugenio Biasin (1971) salta 6,40 (78,56%, ma si sa che nei salti bisogna aggiungere un 10% in più per avere una pietra di paragone con i velocisti). Tra le donne, Laura Avigo ormai ha rotto gli indugi, ed insieme ai fratelli sta vivendo un periodo di forma davvero strepitoso: 4'45"56 sui 1500 (88,96%), settima in Lombardia con la più "anziana" giunta davanti a lei più giovane di 20 anni. Nel salto in lungo Flavia Borgonovo atterra a 5,48 (76,54%), cioè quarta nel ranking della regione della Rosa Camuna. Nel triplo vince la 38enne (1972) Barbara Lah, con 12,79 (botta da 91,51% agc). Altra vittoria over-35 dal giavellotto con Alessandra Melchionda con 47,66 (65,29%, ma sapete che ai lanci femminili dovreste aggiungere non meno di 20 punti percentuali per poter dare un giusto peso alla prestazione).
  • Il 17/06 a Cantù, Marco Ceriani (1965) 24"20 (89,35%) sui 200 nella sua risalita verso l'atletica master (che conta) dopo qualche problema fisico nella fase clou della preparazione. Ti scopro poi un risultato ante litteram della Elena Montini (F45) sugli 800: 2'28"36. Paolo Gatti (1957) corre un ottimo 3000 in 10'01"67 (85,67%).
  • Il 16/06 all'Arena di Milano trova il suo momento topico nel record italiano della 4x400 M35. La mia Capriolese infatti con 3'33"12, demolisce di oltre 3" il precedente record detenuto dagli amici dell'Athlon Bastia. Si rivede dopo un lunghissimo periodo di assenza (ultima apparizione in un 150 mt svizzero) il campione d'Italia indoor dei 200 M40 Omar Lonati, che non va oltre 24"09 (86,48%). Meglio in termini percentuali il 27"70 di Aldo Del Rio (1946) che gli paga 88,92%. Nely Mery Greceanu (1970) arriva a 10,52 nel triplo (77,13%). Frederic Peroni "solo" 1'00"56, ma abbiamo visto che a Busto si rifarà poi ampiamente.
  • Nella mia Garbagnate, il 15/06 si rivede Giuseppe Romeo: 2'04"81 sugli 800. Interessanti i 3000, vinti dal tunisino Ahmed Nasef calsse '75 in 8'22"36. 8'30"19 per il carabiniere-maratoneta Danilo Goffi (1972). Davide Bressan (1975) 4,80 di asta.
  • A Nembro, in concomitanza con gli Italiani master romani, sono andati in onda i c.d.s. regionali assoluti, seconda fase. E chi ti si rivede? Marco Boggioni (1966) che corre in 11"35 (sarebbe arrivato 4° a Roma) e totalizza 92,90%. Massimo Minorini (1972) 11"76. Marco Ceriani (1965) 24"04 sui 200. Enrico Sarcuno (1974) 51"72 sui 400. Luca Biava (1973) 4'04"66 sui 1500. 15'01"66 di Igor Rizzi (1972) nei 5000 metri. L'italo-rumeno Gabriel Gui (1975) 7,09 nel salto in lungo.
  • Lodi è invece sede societaria per le donne. Mara Cerini (1971) 2'17"42 sugli 800, ma sappiamo poi bene il sensazionale 2'10" della settimana successiva. Elena Montini 2'28"33 (allora era un pò che correva!). Nei 5000 Simona Baracetti (1971) 18'11"15 seconda assoluta.

02/06/10

Daniela Ferrian (F45) record sui 200, Graziano (M40) 22"96 e Regionali Assoluti in Emilia

(la pista di Mondovì dal sito della Fidal Cuneo) - Daniela Ferrian (1961) dopo aver scritto alcune delle pagine più importanti della storia della velocità femminile nazionale degli anni '80-'90, entra dalla porta principale anche nella breve sotoria dell'atletica master. A dire il vero di lei avevamo già parlato a causa del record "ibrido" dei 150, un paio di mesi fa, poi cancellato da Giuseppina Perlino. Nel frattempo, mentre molte delle velociste F45 stanno affilando le armi in vista del campionato italiano dell'Olimpico, il padre di tutti i campionati italiani degli ultimi anni, vista la maestosa cornice che l'ospiterà, Daniela Ferrian al Meeting di Mondovì ha piazzato il record nazionale sui 200: 28"30 con 0,3 di vento a favore, ed Elena Montini è cancellata dalle volubili tavole dei record master. Bè, la vera sopresa, consentitemelo, non è tanto Daniela Ferrian che stabilisce un record, quanto la presenza della comasca Elena Montini, straordinaria interprete l'anno scorso di una stagione impressionante, con record a pioggia in tutte le distanze, dai 200 (appunto) sino agli 800. Quest'anno non ho ancora notato il suo nome in nessun referto-gara, così come ha latitato il nome di Maria Lorenzoni, due delle maggiori interpreti del mezzofondo-fondo italiano del 2009. Che fine hanno fatto? Tornando sulla Ferrian, che corre per la Polisportiva Mezzaluna Villanova D'Asti, il risultato assume assai spessore in considerazione del fatto che arriva nell'ultimo anno nella categoria F45: sarebbe bello vederla all''opera all'Olimpico contro Giuseppina Perlino. Nei 100 metri, la Ferrian aveva corso in 13"58, a 16 centesimi dal record di Marinella Signori.
Nelle medesima riunione di Mondovì sottolineo la grande prestazione anche del 44enne Mauro Graziano (1966): 22"96 sui 200. Notizia di servizio: la gara l'ha vinta Diego Marani con 20"99. A Roma la velocità M40 sarà uno spettacolo da non perdere. Visto che il minimo comune multiplo sarà Max Scarponi, lo vedo contro tutti: sui 100 contro Paolo Chiapperini, sui 200 contro Mauro Graziano e sui 400 contro Edgardo Barcella. Mi sovviene alla memoria qualche film del tipo "Maciste contro Ercole nella valle dei guai". Nei 100 Marco Giacomantonio (1969) corre in 11"61 e anche lui diviene a questo punto uno dei papabili finalisti, con un pensierino al podio.
A Parma sono stati archiviati i Campionati Regionali assoluti (open) cui ha partecipato una buona rappresentanza di over-35. Tra le prestazioni più "significative" il 52"42 sui 400 di Stefano Baldrati (1975): virtualmente i 400 romani potrebbero essere la gara più significativa degli ultimi anni... se ci fossero tutti. Francesco Palma (1961) buon 2'08"93 sugli 800. Corrado Fantini (1967) lancia 14,19 il peso. Tra le donne sfida a distanza tra le F35 Cristina Sanulli (1972) che ottiene 13"13 e Barbara Valdifiori (1971) 13"02. Si riproporrà la sfida vista ad Ancona sui 200 agli italindoor? La stessa Sanulli poi concluderà la distanza doppia in 26"71. Sui 400hs ottima Emanuela Baggiolini: 1'01"49, minimo per i campionati italiani assoluti e probabilmente tra i 4/5 tempi migliori della stagione in Italia.

28/09/09

I migliori de weekend master e il record italiano sui 3000 siepi di Meneghello. Ma chi è Ingrid Majer?

(la foto di Maria Tranchina dal suo profilo fb) - Sarei tentato di non parlare della finale dei C.d.S. assoluti: sono contento per il Signor Tammaro, il titolo viene a coronamento di una vita spesa per la sua creatura: triste perchè alla fine anche la Riccardi per vincere, si è inchinata alle logiche che per decenni aveva combattuto (a dire il vero dall'anno scorso): che gusto può avere vincere un titolo in questo modo? Keniani, Algerini, Sauditi, mercenari: ben poco del vivaio (direi nessuno), se non qualche allievo (molti dei quali anch'essi arrivati da altre realtà). Una volta contava solo mettere la maglietta verdona della Lella Sport (anche di tessuto un pò grezzo, ma poco importava) ed essere fieri di indossarla perchè voleva dire aver raggiunto il massimo per un ragazzo di Milano e Hinterland. Ma lasciamo spazio alla nostalgia per parlare dei migliori master della settimana.
Innanzi tutto segnalo la nuova miglior prestazione italiana sui 3000 siepi M50 da parte di Roberto Meneghello: 10'01"49 (94,89%) corso a Comacchio nella finale A2 dei C.d.s. che abbassa il precedente record (detenuto dallo stesso atleta) di 10'02"60. Dovrebbe trattarsi del 128° record italiano abbattutto nella stagione 2009-open. Poi sui numeri grossi di sicuro c'è maggior margine di errore (come no!) e spesso qualcuno stabilisce i record e nemmeno se ne accorge. Il bello del mondo master... Poi ho un dubbio amletico sul 129° record: al meeting commemorativo del record del mondo di Pietro Mennea, ha corso una certa Ingrid Majer, classe 1948 (F60). Il suo risultato in una serie "n" delle decine che si sono succedute sulla pista delle Terme di Caracalla, 31"71 (90,11%). Ora, il record "elettrico" italiano tabellato per la categoria F60 è 32"15 di Giusy Sangermano (quello manuale appartiene alla Emma Mazzenga con 31"1). Domanda: visto il binomio nome/cognome, la Majer (tesserata per la ASD Romatletica) è italiana? Ho fatto una piccola ricerca, e il nominativo non esiste nemmeno nella graduatorie Fidal. Speriamo di risolvere il caso in fretta! Il resto dell'articolo...
  • Dal mondo della velocità femminile (compresa tra 100, 200, 400) emerge il buono stato di forma dalla comasca F45 Elena Montini (anche se non ancora alle soglie di eccellenza della passata primavera): 1'03"16 sui 400 (89,35%). Sta cercando di tornare sui propri livelli la F35 Patrizia Spuri: il 56"81 (88,41%) a Caorle è sicuramente meglio delle ultime prestazioni. Il record nazionale è decisamente lontano, 52"75 di Danielle Perpoli. Sotto la barriera del minuto nel giro di pista anche la siciliana F40 Maria Ruggeri (59"69 e 87,97% con il record a 58"83) e la milanese F35 Mara Cerini (59"69, 86,07%).
  • Nella velocità maschile domina il solito Ugo Sansonetti con il suo 42"29 sui 200 (96,65%): diciamo che la notizia è che non ha infranto la barriera del record mondiale virtuale, posto al 100%. Ma statisticamente è sicuramente più notevole il 10"98 (95,36% e +2,0 di vento) dell'M40 Marco Boggioni ottenuto la settimana scorsa ai campionati provinciali di Milano all'Arena. Tempo che gli consente di issarsi al terzo posto nazionale tra tutti gli over-35 nazionale (dopo Checcucci e Longo). Gran tempo davvero. Mario Longo si limita per parte sua a passeggiare in 23"16 (93,36% e probabilmente in pieno controllo visto che a Roma diluviava) proprio per evitare infortuni dell'ultimo minuto e riservandosi magari l'ultima cartuccia per il record Europeo nella prossima settimana. L'M40 Mauro Graziano continua ad inanellare risultati under-23" sui 200: 22"92 (92,93%). Probabilmente il livello della velocità M40 in Italia come movimento non ha pari (oltre ai già citati Boggioni e Graziano, ricordo i vari Chiapperini, il campione del mondo dei 200 Max Scarponi, il reticente al mondo master Stefano Bellotto, Giovanni Puggioni, Attanasio, il futuro 40enne Omar Lonati... ci sarà da chi divertirsi). Sui 400 M35 intanto il livello medio cresce sensibilmente (così come quello mondiale): Edgardo Barcella si attesta intorno ai 50"70, il varesino Sarcuno arriva a 50"80, Alessandro Gulino corre in 50"85.
  • Mezzofondo/fondo femminile: Le F40 la fanno da padrone. Enrica Carrara 4'49"24 (86,81%) e Laura Avigo con 4'52"56 (85,83%). Elena Montini protagonista (titolare della Comense ai c.d.s. assoluti) anche sugli 800 (2'25"01 e 85,39%). La più forte F35 in circolazione nel mezzofondo, Silvia Casella ottiene "solo" 4'43"32 (84,58%) sui 1500 di Caorle, in una gara probabilmente tattica. Nei 5000 record nel mirino per Silvia Sommaggio, F40, che ha corso in 16'48"48 contro i 16'37"6 risalente al 2003 di Flavia Gaviglio.
  • Mezzofondo/fondo maschile: Oltre al record di Meneghello (94,89%), record nazionale sfiorato dall'M40 (ma c'è qualcuno che dice sia nato nel 1972) Said Boudalia sui 5000: 14'19"32 (93,92%) contro il 14'09"2 di Angelo Carosi. Poi migliori prestazioni in termini di agc di Marco Biondani sui 1500 (4'12"26 e 92,93%). Effervescenza da parte del mezzofondo M45: Pierangelo Avigo 4'20"92 (90,68%), Pasquale Maresca 4'24"52 (90,27%), Manfred Premstaller (4'20"11, 90,13%). Ma anche l'800 di Giuseppe Romeo in 2'05"17 (89,72%). A proposito di Master ed età da master: a Cesano Maderno, durante la Corricesano-by-night si è rivisto Gennaro Di Napoli (M40) giunto secondo dietro all'M35 Danilo Goffi... che lo si possa vedere anche in pista in una gara master?
  • Salti femminili: Barbara Lah (1972) risulta la miglior saltatrice over-35 dell'ultima settimana: 12,75 (90,24%) nel suo triplo. La "Buga" Roberta Bugarini, F40, salta 1,70 (89,54%), mentre terza nel podio virtuale Carla Forcellini, M50, 3,10 nell'asta.
  • Salti maschili: grande forma per Francesco Arduini, medagliato di Lahti: 2,04 e 2,01 nell'ultima settimana per controvalori di 87,81 e 86,52. Grande ritorno di Paolo Camossi nel salto triplo con 15,54 (86,04%, il record di categoria appartiene a Daniele Buttiglione con 16,00 saltato nel 2001): classe '74, che mediti il ritorno allattività agonistica? L'alto M35 ha visto anche l'1,98 di Alessandro Conti (86,02%) e l'1,90 di Leonardo Mazzanti. 4,80 dell'M35 Giacomo Befani nell'asta (85,27%) e 7,06 di Marco Tremigliozzi (altro M35) nel salto in lungo (82,91).
  • Lanci femminili: Podio composto da Maria Tranchina (martello F40, con 47,61); seconda la F35 Pasqualina Proietti Pannuzzi con 44,46 di disco e terza Veronica Becuzzi, sempre F35, nel lancio del giavellotto con 43,41.
  • Lanci maschili: L'M95 Mario Riboni strappazza il resto del seeding: 110,49 agc dopo un lancio di 5,88 nel lancio del peso. Meglio anche del 73,23 di Nicola Vizzoni nel martello (85,69%) e di Paolo Dal Soglio (18,49 nel peso e 81,70%).
  • ostacoli maschili e femminili: Andrea Alterio (M35) con 14"02 ottiene 92,90, miglior ostacolista della settimana. Ritorna l'acchioppata Ferrarini-Baggiolini protagoniste dei c.d.s. (una a Sulmona, l'altra a Caorle): rispettivamente 1'04"72 (89,76%) e 1'00"53 (88,88%) ottenuto a Milano ai provinciali. Nei 300hs maschili Alessandro Cipriani riesce a "corrompere" i giudici del trofeo Zancan-Bottalico di Milano e si fa inserire nei 300 hs cadetti (ma con gli ostacoli alla giusta altezza) e corre (forse) in 44"34. Per lui dovrebbe essere il record sfiorato di un centesimo sui 300hs. Ma sul sito Fidal non si cita la specialità per gli M50.

09/07/09

Tanto tuonò che piovve: Salvino Tortu si appropria del record dei 100 M50

(nella foto, Salvino Tortu a sinistra in 8^ corsia a Lubiana impegnato nelle batterie dei 200 agli Europei Master 2008) - Dopo l'insorgere di alcune questioni legate al record dei 100 M50 e ad un risultato di Antonio Rossi ottenuto nel 2000 a Perugia e di cui probabilmente i competenti organi Fidal non avevano trasmesso il risultato (sembra un 11"88, così come riportato dagli amici umbri), e dopo il reiterato 11"89 ottenuto da Salvino Tortu nelle scorse settimane, finalmente è arrivata una simil-spada alessandrina a districare il nodo gordiano creatosi negli ultimi tempi. E' così che nel meeting di Rovellasca (incipit di un trittico di gare infrasettimanali ormai tradizionale appuntamento di luglio in Lombardia) l'atleta della Besanese ha visto bene di correre in 11"85 (vento +0,5), appropriandosi così della MPI elettrica di categoria (record manuale fissato a 11"5 dalla solita icona Antonio Rossi). Distinguo canonici: Salvino ha ancora 49 anni: a livello internazionale i record valgono solo ad età compiuta, a livello nazionale ad anno acquisito.
Sempre a Rovellasca (in fondo il link ai migliori risultati dei master... direi un 85% dei risultati trasformati in AGC), dopo il 92,65% di Tortu, segnalo il 92,04 AGC (M45) del suo delfino Giancarlo D'Oro (ottenuto correndo i 100 in 11"69). Aldo Del Rio (M60) ha corso i 400 in 60"54, avvicinandosi alla barriera del minuto nonostante qualche problema fisico incontrato durante la stagione e che non gli ha permesso di esprimersi agli altissimi livelli degli scorsi anni. Frederic Peroni (M45) conferma di essere in gran forma (dopo il gran 400hs di domenica): 54"77. Tra le donne brava Denise Neumann (F35) che è riuscita a correre i 100 in 12"85 (probabilmente il suo miglior risultato, visto che il 12"82 di Cattolica è risultato ventoso). Che sia il suo PB? Nel mezzofondo, ancora una volta l'instancabile Elena Montini stabilisce la miglior prestazione femminile in termini di AGC: 88,20, frutto di un 1500 (ma solo sabato scorso non aveva stabilito il record dei 400 F45??) corso in 5'02"13. Infine vittoria della F35 Flavia Borgonovo nel salto in lungo femminile: 5,21 e 72,77 AGC.

04/07/09

Puleanga chiama Montini: altre due migliori prestazioni italiane ai c.d.s

(Nella foto del blog dell'Asi Veneto, Lusia Pulenaga) - Cadono due "record italiani" in data odierna. Il primo, quello dei 100 F35 era un primato atteso da tempo, visto che l'estrosa Lusia Puleanga vi si era già avvicinata poco tempo fa, sfiorandolo per pochi centesimi. A Bovolone (Verona) durante la seconda fase dei c.d.s. Lusia ha corso i 100 in 12"01 con un vento favorevole di soli 0,3, giungendo seconda assoluta dietro la compagna di squadra Dia Amy Fabè (11"94): il tempo abbassa il 12"21 dell'altra atleta anch'essa originaria dall'Oceania Danielle Perpoli ottenuto nel 2006. Il tempo le consentirà di partecipare ai Campionati Italiani Assoluti all'Arena civica di Milano: chissà che riesca ad abbattere la barriera degli 11".
A Lodi Elena Montini, nei 400 piani dopo qualche gara corsa a cavallo dell'1'02", sulla pista di Busto Arsizio (anche qui seconda fase dei c.d.s assoluti) dopo il record italiano dello scorso 16 maggio a Lodi (1'01"75) ha visto bene di abbassare di 25 centesimi la stessa miglior prestazione portandola a 1'01"50: per lei è la quarta miglior prestazione italiana migliorata nel 2009. Solo Mario Longo (con 5 record) nel 2009 ha fatto meglio.

02/06/09

Elisabetta Artuso cancella Gabriella Dorio!! Montini ancora record

Elisabetta Artuso (classe '74, 35 anni quest'anno) è riuscita (a Mondovì, durante il X Meeting di Primavera svoltosi oggi) a cancellare dalle cronologie dei record italiani degli 800 F35 il nome della Campionessa Olimpica di Los Angeles '84, Gabriella Dorio. Tempo per l'atleta della Forestale: 2'07"44, cioè soli 2 centesimi in meno del tempo fatto segnare dalla veneta nel 1992 (quasi 17 anni di regno). Tempo che le ha anche permesso di vincere la gara in cui c'erano altre top-runner master, come la F45 Elena Montini. Proprio la comasca ha ottenuto il secondo record master di giornata, migliorandosi in meno di una settimana e correndo il doppio giro di pista in meno di 2'20": 2'19"96 la nuova miglior prestazione nazionale di categoria, e terzo record all'aperto per la Montini nel 2009. Forma strepitosa, non c'è che dire. Bel miglioramento anche di Paola Tiselli (altra F35) che ha corso in 2'13"97, mentre 2'23"26 per Simona Guarino (F35), che in passato ha vestito pure la maglia della nazionale junior. Ottimo il tempo di Roberto Catalano sui 3000 metri: 8'26"03, che gli è valso anche il posto d'onore virtuale nella classifica AGC (pensare che il record è di Angelo Carosi che 7'59"99). - Qui i record italiani master aggiornati - Qui i report delle gare master 2009 -

La classifica AGC di Mondovì degli over-35
  • 88,89 - 800: 2'07"44 - Artuso Elisabetta (F35)
  • 88,83 - 3000: 8'26"03 - Catalano Roberto (M35)
  • 88,47 - 800: 2'19"96 - Montini Elena (F35)
  • 87,05 - 100: 11"53 - Amerio Luca (F35)
  • 86,06 - 400: 52"48 - Romano Luca (M35)
  • 84,56 - 800: 2'13"96 - Tiselli Paola (F35)
  • 83,09 - 100: 11"91 - Pepino Michele (M35)
  • 82,81 - 100: 12"12 - Quarello Federico (M35)
  • 81,33 - 3000: 9'16"07 - Fiorillo Gianfranco (M35)
  • 79,10 - 800: 2'23"26 - Guarino Simona (F35)
  • 77,66 - 3000: 10'57"93 - Serra Eleonora (F35)
  • 76,56 - lungo: 6,52 - Pepino Michele (M35)
  • 76,32 - disco: 56,54 - Lomater Stefano (M35)

26/05/09

Busto: Elena Montini sfonda il record degli 800 F45

Continua il momento eccezionale della comasca F45 Elena Montini. A Busto Arsizio ha infatti ottenuto il nuovo record italiano di categoria sugli 800 (al quale si era avvicinato la scorsa settimana) inanellando un notevole en-plein (400-800) in pochissimi giorni. Il nuovo record è stato fissato in 2'20"89, un secondo in meno di quello listato di Jocelyne Ferruggia nel 2007 (2'21"91). A livello internazionale l'unica apparizione di Elena rimane quella di quest'anno di Ancona (Euroindoor) dove ha conquistato un meritato bronzo in 2'26"12. Rimanendo a Busto Arsizio, segnalo quale miglior risultato in termini di AGC il 92,20 dell'M40 Roberto Amerio nei 400 ostacoli (57"62). Amerio, atleta del '65, ha avuto come migliore stagione da Master il 2008, dove ha inanellato due argenti a Lubiana nei 400hs e nei 110hs, e i due ori nelle staffette M40. A pochi centesimi, nella classifica AGC troviamo Alessandro Cipriani, che con 1'03"67 ha totalizzato 92,12% e sfiorato la sua m.p.i. del 2008 (1'03"23). Nei 200 Omar Lonati si dimostra ancora una volta il più veloce M35 in circolazione (in attesa di Alessandro Gulino e Cundò), correndo in 22"64 con -1,6 di vento contrario e 91,30 AGC. Miglior risultato al femminile è stato quello siglato da parte di Emanuela Baggiolini capace di vincere i 400hs in 1'01"01 (settima italiana assoluta fino ad oggi) e 88,18 di AGC. Naturalmente minimo... ma quanti master ottengono il minimo per i campionati italiani assoluti ogni anno? Il numero è sicuramente in crescita, prossimamente produrremo una statistica.

19/05/09

C.d.s. 2009: 5 record e tante sorprese (positive)

(nella foto da Carabinieri.it, Marcello Benvenuti, classe 1964 tornato sorprendentemente alle gare). Ho passato tutti (ma proprio tutti) i risultati dei master cimentatisi nella fase regionale dei c.d.s. 2009. Non lo farò più... mi ha preso una marea di tempo. Prima un appunto: sono spariti i senior dall'atletica italiana. Se guardate tutte le gare, a parte la penuria in alcune specialità, di fatto i c.d.s. sono una competizione zeppa di allievi, junior e... master. Sparite le promesse e ridotti al lumicino i senior. Ma non è che rimangono senior solo quelli che vanno nei gruppi sportivi militari (che non possono più partecipare ai c.d.s., e i cui atleti raramente tornano a gareggiare per la società d'origine)? Secondo appunto (amaro): i lanci in Italia sono dominati da over-35. Insomma, dove stiamo finendo? Vabbè, fortuna per i veterani, coloro che hanno più di 35 anni e che sembra che si stiano tagliando sempre più spazi a causa della penuria dei loro giovani colleghi.
Nelle due giornate di gare, ho registrato 5 migliori prestazioni italiane "Fidal" (cioè basate sull'anno di nascita): i già citati record di Elena Montini (sui 400 F45), Mario Longo (100 M45), ai quali si sono aggiunti quello di Carla Forcellini (asta F50, prima donna a cimentarsi in questa specialità), Roberta Bugarini (alto F40... non se abbia partecipato ad altre manifestazioni in precedenza) e Nicola Vizzoni (martello M35). Forse me ne sarà pure sfuggito qualcuno, ma ci sta: se qualcuno se ne fosse accorto, me lo comunichi. Vediamo specialità per specialità quello che è successo:
  • Velocita: super Longo e Montini. La Pulenaga sfiora il record F35 dei 100
Dei record ho già parlato in precedenza (qui il link al mini articolo). Mario Longo (11"00) ha migliorato di 6 centesimi il suo stesso tempo con 1,5 di vento contro. La barriera degli 11" sta proprio per cadere. 3 record per lui all'aperto (poi ci sono pure quelli al chiuso), per una stagione davvero incredibile. Brava anche la graziosa Elena Montini, che in attesa di vedersi sfidata dalle neo-F45, ha visto bene di rendere un pò più difficile la rincorsa al record dei 400, abbassandolo a 1'01"75. I due record valgono entrambi le migliori prestazioni in termini di AGC della giornata. Per Longo 96,53, mentre per Montini 91,39. Nelle due giornate, abbiamo anche già citato il quasi-record della esuberante Lusia Puleanga (12"25 vs 12"21), tempo che però vale "solo" il 4° rango tra le donne in AGC (85,63). Nella velocità, la categoria più spumeggiante al momento sembra quella degli M45. Di Longo si è già detto di tutto. Di Saraceni idem. Ferido Fornesi è sui livelli del record italiano dell'anno scorso (11"43 corsi la scorsa settimana, e 11"60 corsi a Firenze per un 92,75 AGC). Giancarlo D'Oro sta affilando le armi dopo la medaglia agli Euroindoor, e ora sale alla ribalta anche Alfonso De Feo, che nelle due giornate di Rieti ha sfoderato un notevole 23"05 nei 200 (93,81 AGC, seconda prestazione nazionale) e un 11"43 sui 100 metri (92,90 AGC). Insomma, ci sarà da divertirsi. Ugualmente sorprendente è lo stato di grazia dell'M40 Max Scarponi, che ha corso i 200 in 22"57 (93,68!) e i 400 in 50"72. Anche negli M40 c'è un certo fermento: si assiste alla nascita di un "gruppo" davvero performante, con Max Scarponi, Paolo Chiapperini (che ancora non si è visto all'opera), Marco Boggioni (11"28 sui 100 e 22"99 sui 200: 92,82 e 92,64 AGC) e Stefano Bellotto (che però non sembra aver manifestato la volontà di partecipare alle gare master). Quest'ultimo ha corso in 11"27 e 22"89 a Vicenza: singolare che le due prestazioni coincidano con lo stesso risultato in termini di AGC: 91,01. Ottimo anche l'M55 Antonio Rossi nel suo ultimo anno di permanenza della categoria: 25"92 sui 200 (91,96) e 12"53 sui 100 (92,79). Strepitoso 49"58 per Alessandro Gulino M35 sui 400. Miglior ostacolista Alessandro Cipriani, che con 1'04"67 sui 400hs ha ottenuto 90,69. Tra le donne, assodato come al momento la Puleanga non abbia rivali sui 100, sembra invece che sui 200 Tiziana Bignami abbia ancora un certo margine sulla "maori". 25"51 contro 25"69 (certo, su piste ed in condizioni diverse). Ma la sensazione (mia) è che Lusia non abbia la stessa "forza" sulla doppia distanza rispetto ai 100 (nonsotante il titolo Europeo). Infine Marta Roccamo 27"37 sui 200 F40.
  • Mezzofondo: si alzano i livelli medi
Dal mezzofondo sia maschile che femminile ho notato un notevole innalzamento dei livelli medi. L'anno scorso trovare atleti sopra il 90 AGC era un'impresa, oggi ben 10 atleti sopra questa barriera "virtuale" e una atleta (ma mancavano le big tra le master). Negli 800 M35 due atleti sembrano sfidarsi a distanza a colpi di tempo schock: Cesare Lazzarini e Giuseppe Caggianelli. 1'55"88 vs 1'55"01. Specialità che trova anche l'1'57"22 di Max Raglianti. Ma il miglior tempo "avulso" lo ha invece ottenuto sui 3000 siepi l'M50 Roberto Meneghello che con 10'12"41 ha totalizzato 93,20 AGC, 7^ prestazione tra i master (ed è veramente difficile scalzare i velocisti). Egregio l'M45 Marco Biondani capace di correre i 1500 metri in 4'12"39 (92,89), e il 4'05"62 di Gianni Bruzzi M40. Tra le donne svetta Simona Baracetti F35, che ha corso i 3000 siepi in 10'57"24. Non esiste una parametrazione in AGC, in quanto le gare delle master sono corse sui 2000 siepi. Quindi ho calcolato la prestazione su altri parametri che mi hanno dato come risultato 90,91. Nel mezzofondo femminile, si agita il settore degli 800 F35: dopo il dualismo Baggiolini-Tiselli cui si assistito nelle indoor, all'aperto è letteralmente esplosa Mara Cerini che ha corso il doppio giro di pista in 2'12"26. Meglio di lei avrebbe fatto tale Argentina Paulino, con 2'11"72, ma che sospetto essere la famosa cugina "Tina" di Maria Teresa De Lourdes Mutola. Quindi, non proprio l'ultima arrivata e di sicuro non italiana. Non partecipa all'attività master (ed è un grande peccato) la 37enne Silvia Casella: altra F35 di prim'ordine, che ha corso in 4'26"28 i 1500 (89,99) e che sicuramente potrebbe correre in meno di 2'10" gli 800. E che dire della Elisabetta Artuso, passata anche lei nel 35mo anno di vita e 800 corsi in 2'09"18 (ma il record ricordiamolo che è della Dorio). Paola Tiselli, dal canto suo, ha corso gli 800 in 2'14"41. Cito ancora Elena Montini, che invece al record F45 si è di molto avvicinata sugli 800: 2'22"67 contro il 2'21"91 della Ferruggia. Ha i giorni contati?
  • Salti: incredibile, Marco Segatel si inchina a Marcello Benvenuti
Dai salti arriva un'incredibile notizia: e cioè che Marco Segatel è stato sconfitto da un altro master. 13 ori internazionali su 13 manifestazioni alle quali ha partecipato (3 mondiali indoor, 3 mondiali all'aperto, 4 europei indoor e 3 europei all'aperto) sanciscono un ruolino da mostro della specialità. Ma proprio quello che è successo a Modena ha dell'incredibile, perchè è probabilmente la prima sconfitta da un pari-categoria. Se poi si va a vedere l'identikit dell'M45 che è assurto agli onori della cronoca, si capiscono molte cose. Sto parlando di Marcello Benvenuti, cioè il detentore del record italiano assoluto di salto in alto con 2,33, che essendo nato nel marzo del 1964, è a tutti gli effetti un compagno di categoria (almeno in Italia) di Marco Segatel. Oh, a meno che vi sia un omonimo nato nello stesso anno che si è cimentato a distanza di qualche anno nella medesima specialità! Per la cronaca, la sfida è finita 1,95 vs 1,90 (e ad onor del vero, il referto riferisce che Segatel si è ritirato a questa quota). Si fermerà qui, o Benvenuti continuerà? Bella domanda... dai salti arriva comunque un'infornata di ottimi risultati proprio dal salto in alto: 1,95 anche dal 39enne Stefano Quazza e dal 36enne Luca Tonello e da Mauro Tavella (altro saltatore dal pedegree altisonante). I primi due con esperienze da "master". Dal triplo arriva la notizia che Giancarlo Ciceri, con 12,77, si è avvicinato al record della categoria M50 posto a 13,00 e detenuto in coabitazione (udite, udite) da ben 3 atleti. Parlando di salti nono si può non citare l'ennesimo record di Carla Forcellini, che saltando 3,20 ha stabilito il record Fidal F50 del salto con l'asta. Stando alle statistiche riportate dal medesimo sito Fidal e dal prospetto dei record di Corbelli-Fasolato, la Forcellini dovrebbe anche essere la prima over-50 (anzi, i 50 li deve ancora compiere, ma è nell'anno di compimento) a valicare una misura valida nel salto con l'asta. Polverizzato il vecchio record invece nel salto in alto F40: Roberta Bugarini, saltando 1,78, ha distanziato di 16 centimetri la m.p.i. detenuta da Tiziana Piconese, che, nel giorno del passaggio delle consegne ha visto bene di saltare 1,60. Barbara Lah, nel salto triplo, ha ottenuto 13,15, ottava prestazione AGC degli over-35 delle due giornate.
  • Lanci: Vizzoni ringiovanisce, 79,74. I Lanci sono una questione master
Nicola Vizzoni ha stabilito la nuova m.p.i. M35 nel lancio del martello, lanciando a 79,74. Sembra che sia la 6^ o 7^ prestazione personale e per trovare lanci migliori bisogna tornare indietro di qualche anno. Per lui 93,31 AGC e 6° posto nella classifica avulsa. Dopo il miglior lanciatore di martello, si scopre che il miglior lanciatore di peso è ancora over-35: Paolo Dal Soglio, che lanciando 17,89 ha ottenuto un AGC poco superiore agli 80. Il migliore nel lancio del Disco è ancora over 35... addirittura over-40, Diego Fortuna: 58,94. Infine 56,16 di un altro M40, Federico Battistutta nel giavellotto. Tra le donne 46,43 della F40 Maria Tranchina e 36,07 metri nel lancio del martello dell'altra F40 Maria Bartolozzi.

I migliori risultati del weekend:

17/05/09

Flash dalla prima giornata dei c.d.s.: la Montini record nei 400 F45 - Longo ancora record - Puleanga vicino a quello dei 100

Sarò breve... Dalla prima giornata dei c.d.s., scopro che la comasca Elena Montini, classe 1962, a Lodi ha abbassato il proprio record F45 dei 400, spostandolo da 1'02"29 a 1'01"75. Sfiorato invece il record dei 100 F35 da parte della istrionica Lusia Puleanga (ma a questo punto sembra veramente solo questione di giorni): 12"25 contro il 12"21 di Danielle Perpoli... il record rimarrebbe insomma nell'emisfero australe. Da Napoli arriva l'ennesimo record di Mario Longo sui 100 metri M45, che correndo in 11"00 con un vento contrario di 1,5 ha ulteriormente miglioratola sua recente m.p.i..

02/04/09

Gli 800 ai Campionati Europei Master di Ancona

Più avanzo nella cronaca ex-post dei Campionati Europei Master, più aumenta il mio cruccio di non essere venuto. I risultati letti sugli 800 metri mi hanno raccontato gare al cardiopalma, medaglie strappate per centesimi (in un caso presumo per millesimi), record, strategie. Gli 800 hanno un fascino davvero unico, lo jato tra tattica e lo sprint, mezzofondo e velocità. Nelle grandi manifestazioni la velocità riesce ad esprimere il meglio di sè anche a livello cronometrico. Gli 800 no, sono soprattutto "uomo contro uomo" e "donna contro donna". Il cronometro risulta alla fine un mero pro-forma per l'archiviazione. Qui ci vorrebbe un incipit di Giacomo Crosa...

I NUMERI


Sono state 57 le medaglie attribuite sugli 800 metri tra tutte le categorie che si sono cimentate agli Europei Indoor di Ancona. I paesi che sono riusciti a vincere almeno una medaglia sono stati 13, ma la parte del leone l'hanno fatta solo 4 stati (Italia, Inghilterra, Francia e Germania) che da soli hanno conquistato il 75% delle medaglie totali. Italia in testa medagliere di specialità con 15 medaglie suddivise in 5 ori, 6 argenti e 4 bronzi. La Germania attaccatissima con 5/3/4 e 12 medaglie. I paesi che hanno portato almeno un atleta in finale sono stati 20, e l'Italia, quale paese ospitante, ha dominato in quanto a numero di finalisti: ben 41, contro i 21 della Germania, i 20 dell'Inghilterra e le 15 della Francia.

LE MEDAGLIE ITALIANE - GLI UOMINI

  • La gara degli 800 M35 è stata, stando alla sola lettura del risultato, una delle più intense. Diversi atleti chiusi in pochissimi centesimi. Il primo italiano al traguardo dei 5 presenti in finale (un piccolo record a sua volta) Massimiliano Raglianti è giunto solo terzo, ma a pari merito con il secondo. Stesso tempo al centesimo (2''02"92). Quarto Cesare Lazzarini a 5 centesimi dal duo e 6° Stefano Avigo a meno di 3 decimi dalla medaglia. E dire che uno dei seri pretendenti all'oro, Giuseppe Caggianelli, si era ritirato per una "scarpata" a poche decine di metri dal traguardo. Sfortunata Italia, non c'è che dire.
  • Doppietta (oro-argento) negli 800 M50. Ha vinto Luigi Ferrari... in un primo momento pensavo si trattasse di un altro Ferrari, Giovanni. Tant'è che mi ero preso la briga di enucleare dal mio data-base tutte le sue numerose vittorie. Poi scopro la differenza di nome. Il dubbio si insinua sempre più , vista la singolarità nell'avere due Ferrari M50 che corrono gli 800 (e primeggiano). Dopo diverse ricerche scopro che il Luigi è del 1959, mentre il Giovanni del 1958. Se così fosse, di Luigi ho trovato una partecipazione poco fortunata a Riccione 2007, dove nell'aggregate arrivò 20° in semifinale (2'07"54). Grande crescita agonistica, se così fosse. Comunque: 2'11"92 che gli vale l'oro davanti a Vincenzo Andreoli (2'12"85) che stando al mio Al-9001, dovrebbe aver conquistato la prima medaglia internazionale (concedetemi sempre il beneficio di inventario!). Come miglior posizione ho un quarto e un sesto posto ai Mondiali di Clermont-2008 su 800 e 1500.
  • Negli 800 M60 c'è mancato poco che il grande assente della vigilia, Dario Rappo, perdesse il prorpio record sugli 800 ad opera di un grande Aldo Del Rio, già argento nei 400 (di cui era campione in carica da Helsinki 2007) secondo al solo tedesco Schroedel. Per lui argento con 2'21"39, prestazione che gli ha permessi di trascinare al bronzo l'altro grande interprete della specialità, Konrad Geiser, arrivato vicinissimo: 2'21"61. A livello individuale per Aldo Del Rio trovo anche due argenti nelle grandi manifestazioni: Lubiana e San Sebastian, sempre Campionati Europei e sempre 400. Questa dovrebbe essere la sua prima esperienza internazionale sugli 800 (ma potrei essere smentito quando terminerò il mio data-base. Per Geiser è il 5° bronzo (ma adesso che mi ricordo, non ho Aarhus...) ma nella sua carriera c'è anche l'oro sugli 800 di San Sebastian 2003 e l'argento di Riccione 2007 sui 1500.
  • Altro oro è invece giunto dagli 800 M70 con Giulio Ambruschi che ha vinto una concitatissima gara dove il secondo, il russo Savenkov, è giunto staccato di 5 decimi: 2'43"41 vs 2'43"93. Il tempo gli vale anche il record italiano, che abbassa il tempo del leggendario Attilio Parma che corse la distanza al Palavela di Torino in 2'46"05 ben 22 anni fa (nel 1987, uno dei più longevi record indoor).
  • Oro anche per Giovanni Guerini negli 800 M75 con 3'05"89. Purtroppo al momento ho poco altro da aggiungere.
  • Amos Pipponzi, il primo di marzo aveva stabilito il record italiano degli 800 M80 "pre" secondo la miracle list dei record di Werter Corbelli e Fasolato. Essendosi cimentato nella manifestazione come M80 evidentemente deve aver compiuto l'80° anno di età in questi 20 giorni. Per Pipponzi argento (quindi dovrebbe trattarsi della seconda medaglia a questi campionati), che strappa anche qui per pochi centesimi (3'31"09 contro 3'31"23) allo spagnolo Bermejo.
  • Infine, medaglia anche dagli 800 M90: solita sfida fratricida tra Ugo Sansonetti e il belga Pauwels, che probabilmente ha vinto quale "best medallist". Gara con record italiano frantumato di 10", ma ahinoi, solo argento per pochi decimi (anche qui!): 4'44"88 contro il 4'43"08 del fiammingo (o vallone?).
LE MEDAGLIE ITALIANE - LE DONNE
  • Negli 800 w35 andava in scena l'ennesima sfida tra Emanuela Baggiolini e Paola Tiselli. Entrambe provenienti da un oro (la varesina dai 400, la laziale dai 3000) si preannunciavano scintille anche e soprattutto dopo il botta-risposta di record italiani infranti nell'ultimo mese (prima la Tiselli a Torino durante gli italiani assoluti, quindi la Baggiolini agli italiani master, con il mpi portato a 2'13"58). In realtà è andato in scena ilo stesso copione degli italiani Master con Baggiolini in fuga solitaria con... record italiano: 2'13"15. Abbastanza staccata Paola Tiselli, ma d'argento (e vincerà comunque i 1500 il giorno dopo!), che probabilmente ha pagato in termini di velocità di crociera il 3000 di due giorni prima. Sarà adesso interessante rivedere la sfida all'aperto.
  • Tra le W40 la mia concittadina Laura Avigo strappa il bronzo a Paola Pascon per 13 centesimi: 2'23"25 contro 2'23"38. Bronzo di grande spessore: solo un mesetto fa Laura aveva problemi ad un piede... Per lei rimane quale miglior prestazione l'argento di Lubiana 2008 sempre sugli 800.
  • Gli 800 W45 hanno visto l'altro bronzo della comasca Elena Montini (che davvero faccio ancora adesso fatica a credere possa essere del 1962... la facevo massimo-massimo del 1970). Per conquistarlo ha dovuto però ottenere il nuovo record italiano: 2'26"12, che abbassa il 2'27"78 di Elisa Zuccari stabilito nel 2006.
  • Gli ultimi due ori da due icone del masterismo italiano: Waltraud Egger e Emma Mazzenga. Per Egger un "tranquillo" 2'49"92 (il suo record da W55 è posto a 2'35" e spciccioli) mentre per Emma Mazzenga, tre gare-tre ori-tre record mondiali. E' virtualmente già in pole per l'attribuzione del premio "Master of the Year 2009", dopo la conquista di quello del 2008. Quanti record mondiali ha già migliorato nel corso del 2009? 5 o 6? Unica. Ah... la nuova miglior prestazione mondiale W75 è ora 3'31"74.