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02/06/13

Barbara Martinelli vicina alla barriera del minuto sui 400 a 48 anni.

A Lodi, ieri pomeriggio, ennesimo risultato di grido della lombarda Barbara Martinelli, che ha migliorato il record italiano F45 dei 400 metri di Elena Montini (altra lombarda) di quasi 4 decimi. Il nuovo record italiano, stando a questa pagina di risultati del sito Fidal Lombardia (qui la pagina), è sceso a 1'00"11 (i risultati dei 400 femminili sono stranamente presentati in forma random), contro l'1'00"50 di Elena che l'aveva stabilito nel 2009 sulla medesima pista lodigiana (dove peraltro l'aveva già migliorato, superando il decennale primato di Umbertina Contini). Nella conversione AGC, esce un roboante 94,82%, cioè, tradotto, un 50"20... Impresa nell'impresa, naturalmente, il fatto che il record sia arrivato al 3° anno di categoria (Barbara è del '65). Per soli 11 centesimi Barbara non si è potuta fregiare del titolo virtuale di prima donna italiana dai 45 anni in su sotto il minuto nei 400. Ma la stagione non è nemmeno a metà... Altre chicche statistiche: agli Europei di Zittau 2012, i 400 F45 furono vinti dalla spagnola Esther Colas con 1'00"67, quindi superiore al tempo della Martinelli. La Martinelli detiene anche il record al coperto con 1'00"16, e nell'arco delle ultime 3 stagioni ha già migliorato 6 volte i record italiani F45 di 400 e 800, indoor e outdoor, di cui attualmente è detentrice. Il record mondiale/europeo, giusto per avere delle pietre di paragone, è fissato all'incredibile 57"91 siglato dalla britannica Barbara Burton ai mondiali master di Buffalo del 1995. Qui sotto la cronologia recente del record italiano dei 400 F45. 
  • 1'05"0m - Umbertina Contini (1950) - Padova - 29/05/1999
  • 1'01"75 - Elena Montini (1962) - Lodi - 16/05/2009
  • 1'01"50 - Elena Montini (1962) - Lodi - 04/07/2009
  • 1'00"11 - Barbara Martinelli (1965) - Lodi - 01/06/2013

20/01/12

Master: Mario Longo vale già un mondiale - la classifica AGC

Che si sia in Italia si capisce da tante piccole cose. La prima di tutte è che non esiste uniformità nel trattare la stessa cosa a seconda della latitudine, e questo senza alcuna pregiudiziale. L'esempio trasportato sull'atletica è il Sigma: chissà perchè alcuni comitati regionali o provinciali riescono a caricare i risultati praticamente in tempo reale, e altri aspettano che il risultato divenga materiale archeologico sedimentato. Ad esempio in Sicilia (almeno fino all'anno scorso) sembra non esista proprio il Sigma, che stia aspettando il ponte sullo Stretto (unico utilizzo la funzione per stampare i file pdf). Stessa cosa per la Campania, che ha pubblicato sì i risultati dell'ultimo meeting indoor di Ponticelli, ma bisogna andare a stanarli sul loro sito regionale e non dove si penserebbe di trovarli assieme a tutti gli altri (ovvero qui). Con i risultati del Veneto viene quasi da disintegrare il monitor: alcuni sì, altri dopo secoli, altri solo sul loro sito, altri ancora... mai. Ad esempio: dove si trovano i risultati della riunione di lanci di Schio? Quale arzigogolato viaggio per etere bisogna percorrere, visto che sul sito Ufficiale viene postato un link al sito regionale all'interno del quale del meeting non c'è traccia? Chi lo sa batta un colpo. Quindi, se un giornalista (mi autoescludo dalla categoria, perchè faccio tutt'altro) volesse scrivere di atletica in maniera esaustiva si troverebbe questa Babele di fonti non integrate che ci dicono esattamente come Arese e l'attuale cricca considerino l'atletica di base: ovvero, zero-virgola. Come gli zeru tituli cui ci abituati negli ultimi 8 anni: tutto zero. Spero almeno che abbia venduto qualche canotta in più in questi anni, altrimenti sarebbe un'esistenza davvero grigia. Siamo nel 2012, e il senso generale della gestione dei dati non è quello degli anni '90, dove bisognava aspettare le classifiche che uscivano ogni 3 mesi per farsi un'idea di ciò che succedesse in giro per le piste. Qui i risultati servono nell'immediato, ma anche solo per diffondere questo sport:così sa proprio di gestione alla viva-il-parroco. E sappiamo pure chi è il parroco. 

Vabbè, scusate lo sfogo. In attesa della pubblicazione dei risultati di Schio, facciamo un piccolo riassunto dei primi 20 giorni di atletica master in Italia. Il risultato a sensazione, secondo l'AGC l'ha fatto ancora una volta Mario Longo: 6"17 e 6"19 sui 50 metri a Ponticelli lo scorso weekend. Cosa vuol dire? Il 6"17 vuol dire 100% AGC, cioè ha ottenuto una prestazione che eguaglierebbe il record del mondo ufficiale di 5"51 del cubano Freddy Mayola corso nel 2000 (che migliorò il 5"55 di Ben Johnson). L'anno scorso Longo corse un immaginifico 6"09, fuori dalla portata di quasi tutti i suoi coetanei al mondo. 

Se rimaniamo in tema di AGC, il secondo master in ordine di percentuale di prestazione, è il toscano Ferido Fornesi, (1962, al suo esordio come M50) capace di correre i 60 a Modena in 7"69, cioè 93,94% AGC. Record piallato un paio di stagioni fa a 7"47 da Marco Morigi. Ricordo che le prestazioni oltre il 90% hanno una visibilità internazionale ma anche che l'AGC è uno strumento valutativo ancora da perfezionare, essendo ancorato ai record del mondo, molti dei quali (come quelli dei lanci) assolutamente avulsi dal naturale miglioramento umano. Proprio per questo le grandi prestazioni nei lanci e parte nei salti, sono decisamente più basse nell'AGC rispetto allo sprint. Fornesi supera di un solo punto centesimale Livio Bugiardini (1948), che ad Ancona ha corso in 8"45: 93,93%. Sempre sopra la soglia di nobiltà del 93%, Giorgio Tiberi (1956) ed M55: 8"04 e 93,64% a Casal Del Marmo. Sopra i 93 anche Enrico Sisti (1959, 7"88 e 93,58%), Paolo Chiapperini (1969, 7"35 e 93,40%, non male dopo l'infortunio di Cosenza) e Massimo Clementoni (6"85 sui 50 e 93,28% a Locarno). Mi duole citarmi, ma solo per la nuova m.p.i. sui 50 M40 dei 50: 6"31 sempre a Locarno. 

La prima donna dell'AGC 2012 dopo 20 giorni è la già citata Elena Sordelli, autrice del duplice record italiano F35 sui 60 a Modena (il 7"61 che le valse 91,12%). Sorprende anche la F45 Annalisa Gambelli, capace di infrangere il 90% con il 27"92 sui 200 e 90,12%. Barbara Martinelli col suo record italiano sugli 800 (2'20"51 consegnato all'immortalità ad Ancona) le vale 88,12%, che è anche il miglior risultato nel mezzofondo del 2012 tra tutti i master (maschi e femmine). Nascosto tra i risultati c'è anche un 4,93 da brividi nel salto in lungo di Rossella Zanni (F45) a soli due centimetri dal record italiano di Susanna Tellini

Tornando agli uomini, sembra essere in gran forma Francesco Arduini, già a 1,98 e 1,97 in due gare consecutive nel salto in alto: 87,67 e 87,23%, cioè i migliori dei 4 salti over-35 del 2012 ad oggi. Davide Bressan (1975) oltrepassa i 5,00 a Modena (86,47%), mentre Roberto Carpene (1975) arriva a 16,65

AGC al 20/01/2012

15/01/12

Barbara Martinelli record italiano F45 degli 800

In questi giorni non finisco più di scrivere... c'è qualche particella di sodio nell'etere che ha voglia di buttare giù qualche riga ogni tanto? L'ennesima notizia delle decine che arrivano nella nuova stagione agonistica, tocca stavolta ai master. Da Ancona arriva la notizia di un nuovo record italiano master, ancora da parte di Barbara Martinelli (1965) nella categoria F45 degli 800. Il nuovo crono del record nazionale è ora 2'20"51, che abbassa il suo stesso 2'22"19 ottenuto un annetto fa, totalizzando 88,12% AGC, ovvero, riparametrato, un 2'08"5 per un'atleta al vertice della propria carriera giovanile. Terzo miglioramento per la lombarda a livello indoor nella specialità. Le due corone (outdoor e indoor) erano già riunite sotto il suo nome, visto il 2'18"49 ottenuto a Chiasso ad agosto dell'anno scorso. Qui sotto la cronologia recente del record degli 800 indoor F45. La Martinelli ha portato il record indoor della categoria da 2'26"12 a 2'20"51, ovvero 5"61 di miglioramento complessivo. 
  • 2'27"78 - Elisa Zaccuri - 05/03/2006 - Ancona
  • 2'26"12 - Elena Montini - 28/02/2009 - Ancona
  • 2'25"57 - Barbara Martinelli - 16/01/2011 - Ancona
  • 2'22"19 - Barbara Martinelli - 06/03/2011 - Ancona
  • 2'20"51 - Barbara Martinelli - 15/01/2012 - Ancona

25/08/11

Meeting di Chiasso: la Martinelli al nuovo record italiano F45 degli 800 - ottime Borgonovo e Baggiolini


(a sinistra la Martinelli abbracciata dalla Montini, al termine della gara con record) - Durante il meeting di Chiasso (qui i risultati) come già preannunciato, sugli 800 femminili, si è assistito ad un piccolo momento di storia atletica master. Era infatti impegnata, in una prima serie che sembrava un campionato mondiale... master, Barbara Martinelli, classe 1965, ergo rappresentante della categoria F45. Ma insieme a lei c'era la campionessa mondiale master, la varesina Emanuela Baggiolini (1972), ma anche l'elvetica Karin Colombini (1976) (una delle migliori ottocentiste svizzere assolute), senza dimenticare Elena Montini (1962), un'altra icona del masterismo nazionale. Ma questo è il momento di Barbara Martinelli, e della sua prestazione: 2'18"49, quarto posto, ma soprattutto il miglior tempo italiano di sempre ottenuto da F45. Il precedente record era stato il 2'19"97 ottenuto indovinate da chi? Proprio da quella Elena Montini che era presente nella stessa serie della Martinelli, e che ha terminato in 2'26"33. C'è naturalmente da dire che la Montini è all'ultimo anno di categoria, e che l'anno prossimo un tempo del genere rappresenterebbe il nuovo record italiano... se conseguito nel 2012. La Martinelli diventa la seconda donna italiana con più di 45 anni ad essere scesa sotto i 2'20" (la prima era stata la Montini, che aveva portato il record prima a 2'20"89 a maggio del 2009 a Busto Arsizio, per poi migliorare sino al citato 2'19"97 di Mondovì. Per la Martinelli invece il secondo record italiano, accanto agli 800 indoor stabilito ad Ancona a marzo (2'22"19) che polverizzò il suo stesso record di un paio di mesi prima (2'25"57). Il tempo di Chiasso della Martinelli equivale in AGC a 88,66% (ovvero un 2'07"77 parametrato). Il tempo svizzero della Montini, 49enne, è invece pari a 86,06%. 

Come si diceva, era presente anche Emanuela Baggiolini, protagonista di un finale combattuto contro la Colombini, vincitrice di un paio di decimi: 2'10"19, che, pensate un pò, equivale in AGC al centesimo percentuale del tempo della Martinelli: 88,66%. 2'09"90 per Karin Colombini (87,21%). Nella terza serie, presente anche Elena Fustella (1961), avversaria dall'anno prossimo proprio della Montini tra le F50: 2'35"05 (81,92%).
Nel salto in lungo, come già accennato nell'articolo sul meeting assoluto, che ha visto il record elvetico di Irene Pusterla (6,84), quarto posto e record personale per Flavia Borgonovo con 5,75, che, considerate le rivisitazioni dei minimi per il 2012, potrebbe essere misura sufficiente per i Campionati Italiani Assoluti. 82,26% il suo AGC: ma considerate che nei salti, andare oltre gli 80% è un'impresa molto più difficile che nelle gare di velocità.

Nei 100 maschili era presente Max Minorini (1972): 11"75 (86,66%), in linea con le prestazione della stagione. Presente anche Marco Giacomantonio (1969: 12"33 e 84,06%), e soprattutto dopo mesi di stop forzato per un infortunio, Marco Ceriani, il Pierfrancesco Pavoni del Mondo Master: al rientro dopo solo un paio di settimane di allenamento un 12"44 ben augurante (85,92%). Tiziano Crippa (1963) 12"80 e  84,63%, mentre il Sindaco di Chiuro (comune che non sparirà, viste le oltre 2500 anime), Tiziano Maffezzini (1966) finisce a 12"93. 12"78 per Alessandro Galimberti (1966) e 12"84 per Luigi Papetti (1964). 

Nei 200 spicca il 28"67 di Aldo Del Rio (1946): tradotto fa 86,47%; il già citato Alessandro Galimberti 26"06 (82,97%). 83,30% per Stefano Fozzati (1964) con 26"33 e 27"10 per Tiziano Maffezzini
Negli 800 sorpresona nel vedere il quattrocentista Paolo Bertaccini (1965) impegnato nel doppio giro: non male davvero il crono finale. 2'06"35, ovvero una bordata da 88,89%. Dovranno temere gli specialisti M45 italiani degli 800?

Nel giavellotto 52,25 per Massimo Bricchi (1968), che ha prevalso sull'altro M40 Roberto Fazio (1969): 47,39 per lui. 

Nei 3000 femminili 10'01"42 per Ivana Iozzia (1973). 11'36"40 per la lecchese Anna Lanfranchi (1961).

16/01/11

Record italiano Master: Barbara Martinelli cancella Elena Montini - SuperMarioLongo a Napoli sfonda il 100% AGC nei 50: record?

Barbara Martinelli - foto Atl. SVO
Le notizie in salsa master del fine settimana, sono due: un record italiano e qualcosa di molto simile, se non di più. Parto dalle cose certe, cioè il record italiano F45 degli 800 indoor di Barbara Martinelli (1965) dell'US San Vittore (in provincia di Milano), che ha scalzato dall'olimpo della specialità la comasca Elena Montini, che l'aveva stabilito nel 2009. 2'25"57 per la milanese nel meeting di Ancona contro il 2'26"12 della lariana. Nella cronologia recente dei record, le due lombarde erano precedute da Elisa Zuccari, che nel 2006 aveva corso in 2'27"78. Qui il link alla gara della Martinelli. Partenza al fulmicotone delle F45 questo 2011, la categoria che già nel corso del 2010 aveva mostrato di essere tra le più vitali tra tutti gli over-35. Ho trovato qualche cosa di interessante sulla Martinelli dal sito della sua società (l'Atletica San Vittore Olona), per la serie che la classe non è acqua: è nata il 9 dicembre 1965 e vanta sei presenze nella nazionale assoluta, con 2 coppe Europa, una partecipazione ai Giochi del Mediterraneo. Poi il record italiano nella 4x400 proprio ai giochi del Mediterraneo dove arrivò l'argento. 4 invece le presenze nella nazionale junior. E poi i titoli italiani: campionessa Italiana Junior negli 800 (1983), la 4x800 nel '86 e nel '91 con il record italiano in entrambe le circostanze. Fu seconda nei 400 indoor nel '92 con 54"11 (allora quarto tempo di sempre in Italia) e terza sempre a Torino, ma outdoor, nel 1990.
Cambiamo argomento. Il colpo da maestro l'ha messo però Mario Longo (1964), che ha piazzato a Napoli in batteria un super 6"09 sui 50, che tradotto in AGC totalizza 100,65% (il primo over-100 dell'anno in Italia), lasciando tutti sul dubbio: sarà record italiano... o europeo... o mondiale? Non esistono purtroppo statistiche in merito: speriamo che Giusy Lacava possa implementare le liste dei record anche con questa specialità indoor. Sta bene evidentemente Mario, e il tempo vale già qualche cosa vicina ai 7". Nell'overall AGC al secondo posto troviamo l'esordiente nella stagione 2011 Antonio Rossi (1950) che sempre ad Ancona, ieri, ha fermato i quarzi a 8"05, cioè solo 15 centesimi in più di Tristano Tamaro e il suo record di categoria. 96,70% che lo piazza al secondo posto nella speciale classifica avulsa AGC (che ho in possesso evidentemente solo io). Solo oggi la medesima classifica è stata implementata dal 7"21 di Paolo Chiapperini (1969) che a Rieti una settimana fa era in grado di correre sempre i 60 in 7"21, tempo notevole, probabilmente già da podio di categoria agli Euroindoor, se non ci fossero le variabili impazzite Darren Scott & Marc Donwell. Il suo AGC? 94,51%. Tra gli over-90 AGC (la soglia d'eccellenza internazionale, così come canonicamente fissato) troviamo questa settimana Paolo Mazzocconi (1964), 7"61 a Modena e 92,89% (aveva corso in 7"67 una settimana fa). Quinto totale nell'overall AGC 2011. Tra la categoria M60 anche Livio Bugiardini (1948) sopra i 92: il suo 8"50 vale 92,76%
Il miglior mezzofondista è ancora una volta Dario Rappo, 10'17"87 sui 3000 e 90,92 uno degli unici due non-velocisti sopra il 90% tra i master (l'altra è la Neviani con il suo record mondiale): il record nazionale dei 3000 invece non poteva non averlo la leggenda Luciano Acquarone con una manciata di centesimi sotto i 10'. 
A Parma, sul pistino da 160 metri, Francesco D'Agostino, neo-M45 esordisce 2'06"55 cioè 87,98%, che però è inferiore in valuta AGC rispetto al 2'09"31 di Alessandro Tifi, corso ad Ancona e che vale 88,37% (non so quando Alessandro aveva confessato il sogno di siglare un 90% AGC nella propria carriera: manca solo 1,63. Notevole anche il 9'35"94 sui 3000 di Pierangelo Avigo (1961) neo M50 (87,34%). 
Sul fronte femminile Susanna Tellini (1966) che la settimana scorsa aveva sfiorato i record di lungo e 60 F45, questa settimana si è attesta a poca distanza da essi sempre a Modena. 13 centesimi in più sui 60 e solo 7 centimetri in meno nel lungo: 8"68 e 4,81 i suoi risultati. Ottima Laura Avigo sugli 800: 2'22"85 (84,48%) nella non facile pista di Parma. 1,45 nell'alto di Rossella Zanni (1964) a 5 centimetri dal suo record (doppiato).