- Neviani-record: Cambiamo specialità e record, e ci spostiamo per farlo in Val D'Aosta: il record in questione è quello del salto triplo femminile e quando parliamo di Salto Triplo al femminile non possiamo non parlare di Elisa Neviani. Entrando nel 45° anno (è infatti del '65) potevamo scommettere a occhi chiusi su una sua prestazione "storica": e così è stato: 10,62, probabilmente anche sotto le sue reali possibilità, ma comunque sufficiente a superare il vecchio record della bergamasca dell'Asi Veneto Laura Bianchi (9,57) stabilito solo un paio di anni fa. Più di un metro. Per Elisa è il secondo record detenuto, assieme a quello nella categoria F40 all'aperto (11,99). Quello indoor sempre nei 40 gli era stato battuto da Maria Costanza Moroni che a Torino l'anno scorso lo aveva portato a 12,38 salvo poi saltare la stagione all'aperto preservando il record della Neviani da possibili attacchi.
- La Belletti inaugura il nuovo peso: Il terzo record arriva ancora da Aosta: è record anche se un pò "particolare". Infatti è stato stabilito nel lancio del peso veterani F75 da Maria Luigia Belletti, ma col nuovo attrezzo da 2 kg, mentre fino all'anno scorso i record tabellati avvenivano con il peso da 3 kg: il nuovo risultato è 6,73. Col peso da 3 Anna Flaibani nel 2003 lanciò 6,47. Per la Belletti è il 6° record detenuto: 3 nel salto in alto, uno nel lungo, uno con la staffetta 4x100 nazionale F70 e appunto quello di sabato nel peso.
- Ancora Morigi e gli altri velocisti: l'M50 Marco Morigi, dopo la bomba dell'altro giorno sui 60 (7"57, a 5 centesimi dal record italiano di Massimo Clementoni), continua a sorprendere anche l'Accademia della Crusca della Velocità Lombarda che mi pregio di contattare per commentare (virtualmente vicino ad un camino di una living-room prettamente britannica) i risultati della settimana. A Modena, per Morigi un altro centesimo in meno: 7"56 (4 centesimi dal record...) e piccolo spostamento in avanti nell'AGC, dove si issa sul podio virtuale scavalcando Marco Boggioni di 2 centesimini (95,55 a 95,53). Proprio nel fine settimana si presentano anche i pezzi da 90, a partire dall'umbro Antonio Rossi, che quest'anno si presenta nella nuova categoria M60. Il suo esordio ad Ancona in 8"11 gli vale 95,37%, cioè il 5° posto nell'overall AGC. Il record italiano di Tamaro non è nemmeno troppo lontano: 7"90. Una curiosità su Antonio Rossi: ha vinto le ultime 10 edizioni dei 60 metri ai campionati italiani, in pratica tutte quelle negli M50 e tutte quelle negli M55. Filotto di 10 anni... Un'altra new-entry da Castenedolo: Giovanni Mocchi, M55 corre in 8"02 i 60 che gli fruttano 94,50%, cioè il 7° posto nel seeding AGC. E' il tempo dell'esordio anche di Paolo Chiapperini, che piazza il tempone: 7"18, cioè il miglior M40 italiano dell'anno, il secondo master in assoluto dopo il 6"97 di Mario Longo. E ora Max Scarponi come reagirà? Negli M35 Luca Forti corre in 7"25: miglior M35 del 2010.
- ostacoli: Luca Giovannelli (che non penso venga ai campionati master) ottiene il suo miglior tempo dell'anno: 8"09, cioè 92,96 AGC, seconda prestazione M35 dopo l'8"06 di Andrea Alterio. Ma migliora anche Stefano Longoni a Magglingen: 8"25, a soli 4 centesimi dal record personale: 91,16%, terzo ostacolista in assoluto in AGC del 2010.
- Donne: Rosa Marchi, F45, torna sui 60 metri di Modena: 8"67, 2 centesimi in meno di Daniela Ferrian quando 3 settimane fa esordì ad Aosta e soprattutto con un controvalore di 88,46 agc, cioè 3^ donna nell'overall al femminile. Emanuela Baggiolini a Magglingen abbassa di un secondo il suo tempo sui 400: 58"23, cioè 88,17 agc (4^ donna assoluta nel 2010 nella speciale classifica) e i 200 in 26"72. Altra new-entry alle sue spalle nella graduatoria generale: la F40 Susanna Tellini, anche lei al rientro (ma dopo un lungo infortunio ad un braccio) a Castenedolo con un bel 60 corso in 8"55 (87,76%). Ad Ancona invece è andata in scena l'ennesima puntata della storia del record italiano 800 F35: protagoniste nella prima batteria del meeting la freschissima detentrice (si parla della settimana scorsa) Lucia Pollina, la titolare del record per qualche giorno nel 2009 Paola Tiselli, e una delle più titolate pretendenti (insieme ad Elisabetta Artuso): Patrizia Spuri. Il neo record di 2'13"08 è stato avvicinato dalla reatina ma non abbassato: 2'13"69, con il quale ha vinto la gara proprio davanti alla siciliana (2'14"88). 2'16"92 invece per la Tiselli.
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08/02/10
Il weekend dei master: 3 record italiani e un'ondata di risulati
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07/09/09
Weekend coi botti: due record europei e quattro italiani
- Iniziamo da chi entra nella storia dalla porta principale, cioè Mario Longo, autore di un "normale" per lui 11"12 ad Avellino (ma quest'anno vantava un mirabolante10"87 e un 10"94). Il tempo gli consente di migliorare il record europeo dei 100 M45 (infatti i tempi ottenuti nella stagione erano stati ottenuti da 44enne), migliorando di un solo centesimo il tempo del transalpino Philippe Claudeon che corse in 11"13 a Remiremont (Francia) nel 2006 con il vento al limite (+2,0). Per chi non conoscesse Claudeon, invii una richiesta-informazioni direttamente a Giancarlo D'Oro, visto che proprio grazie a lui e ad un centimetro maledetto, perse l'oro ai Mondiali sui 60 indoor M45 a Clermont l'anno scorso. Situazione che mi portò al limite della commozione pochi minuti dopo, quando l'altro mio caro amico Arben Makaj perse di un altro centesimo la finale dei 60 M40 da un altro cagnaccio master, il danese Trajkoski. Sempre nel 2006 fu stabilito il record del mondo della stessa categoria: autore ne fu il funambolico Willie Gault che corse ad Indianapolis in 10"72. Proprio domenica Longo ha avvicinato quel record che sembra di un altro mondo, correndo a Isernia in 10"81 ma con un vento molto al di sopra della norma.
- Quando si parla di Gabre Gabric si rischia di sbagliare. Si sbaglia perchè come Longo è fase di transito tra una categoria ed un'altra: è W95 in Italia, ma è a tutti gli effetti una W90 a livello internazionale fino al 14 ottobre. Ad Aosta ha lanciato nel disco 12,79, con l'attrezzo da 0,750. Il sito della Federazione Europea annovera tra i suoi primati nelle W90 il lancio che la stessa Gabre Gabric ottenne a Cattolica, che le valse il record del mondo con 12,14. Risultato poi migliorato a Lahti con 12,55. Mi sembra che qualcuno (lo stesso Corbelli?) sostenesse che in realtà la Gabric fosse più giovane, e che venga riportato il 1914 quale anno di nascita quando a causa del classico errore di trascrizione anagrafica è forse un paio di anni meno matura. Ma tant'è: sarebbe comunque W90 fino ad ottobre. Purtroppo tra Cattolica e il lancio di Aosta, è passato l'uragano Olga Kotelko (neo-novantenne ed ex mastrina Canadese che ha portato a casa un bottino di medaglie d'oro da far invidia ai depositi segreti di Fort Knox) che a Lahti ha battuto proprio la nostra portacolori lanciando il disco a 13,92: nuovo record del mondo. Accontentiamoci così del 12,79, nuovo record europeo a ridosso della categoria W95.
- A Roma cade invece il record nel martellone M55 per mano di Sandro Sangermano, che è riuscito a sopravanzare di 4 centimetri il vecchio record di 15,49 contro il 15,45 di Antonio Maino lanciato nel 2006.
- Record eguagliato per la seconda volta nella stagione da parte di Maria Luigia Belletti nel salto in alto W75 (salto in alto: 0,95). Record condiviso con Tersina Tonazzo nella famosa giornata in cui saltarono la stessa misura (era il 7 giugno).
- Infine record "annunciato" quello della insubre Emanuela Baggiolini sui 200hs corsi ad Aosta nella prima giornata con un muro di vento contro (tutti i risultati della prima giornata, effettivamente, si sono appesantiti notevolmente). Il suo tempo di 30"12 migliora nettamente il 32"6 di Katia Migliorini, diventando come Barbara Ferrarini (quest'anno, da W40 30"68) contemporanea detentrice dei record di categoria dei 200hs e dei 400hs. Sul sito di atleticanet, viene riportato quale record F35 proprio il tempo di Barbara Ferrarini, per quella che è una considerazione propria di Corbelli (e Fasolato?): i risultati nei master, se migliori di quelli tabellati della categoria inferiore, ci cadono a cascata: io la vedo in maniera diversa, e considero le singole categorie a sè stanti: come del resto il sito della Fidal.
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09/06/09
Gabric e Sansonetti sugli scudi. Altri 5 record
- Ugo Sansonetti ha migliorato ad Ostia il suo record nazionale dei 400 M90, portandolo da 1'46"2 stabilito il 10/05 a Roma a 1'39"4, con un abbassamento di quasi 6"! Sfiorato il record mondiale di categoria di 1'38"69 detenuto dal tedesco Friederich Mahlo già dal 2002 (Europei di Potsdam). Visti i miglioramenti a pieni mani, aspettiamo con ansia la prossima gara. Sui 200 M90 invece a Ostia si è assitito al record "internazionale" (chiamiamolo così) sui 200, dove Ugo ha abbattuto la barriera dei 40" (39"6): 40"00 era anche il precedente record ad età compiuta detenuto da Vittorio Colò, che da "pre" corse in un incredibile 38"12 (che è di fatto il record Fidal). Ancora una volta Sansonetti sugli scudi.
- Gabre Gabric, alla prima uscita da F95 stabilisce ben due record nazionali. E probabilmente un record europeo. La difficoltà nel dare certezze? Che non si sa mai se i record che i siti istituzionali riportano siano o meno aggiornati... Ora, ricapitoliamo partendo dalle cose certe. A Torino la Gabric ha coperto due gare (tra l'altro ottenendo risultato in termini di AGC mai visti prima): peso e disco. Nel peso ha ottenuto 4,51 e nel disco 11,01. L'atleta, essendo nata nel 1914 è entrata nel 95imo anno d'età (benchè sia di ottobre): di conseguenza entrambi i risultati sono migliori prestazioni nazionali a tutti gli effetti (con il metodo Fidal). Anche perchè non risultano tabellati risultati ottenuti da atlete italiane F95 prima. Purtroppo per 4 mesi il risultato nel disco non è record mondiale (9,85 dell'australiana Ruth Frith) che sarebbe stato triturato... Quello del peso invece potrebbe essere record europeo F90, visto che il sito dell'EVAA riporta come MPE il 4,35 della stessa Gabric ottenuto a Riccione 2007. Stranamente il sito della Federazione europea master, aggiornato dopo Lubiana 2008 non cita il 4,73 lanciato proprio in Slovenia. Come mai?
- Singolare situazione nel salto in alto F75. Il record era fissato a 0,91 da Gabriella Piccone nell'ottobre 2008. In un solo giorno, a 1500 km di distanza, due atlete nate entrambe nel 1934 hanno saltato la stessa misura di 0,95. Parlo di Maria Belletti e Teresina Tonazzo. La Belletti a Torino, la Tonazzo a Catania.
- i record aggiornati
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