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11/01/11

Elisa Neviani salta nella storia: 11,49 e record del mondo W45

Elisa Neviani in un salto... outdoor
Notizia shock dalla seconda giornata del meeting di Modena, datata 9 gennaio: Elisa Neviani (29/04/1965) si è spinta infatti laddove nessuna donna nell'universo sportivo (da W45 in su) si era mai spinta prima nel salto triplo: 11,49, cioè ben 41 centimetri in più rispetto al precedente record della francese Catherine Seillac, che lo stabilì ai campionati mondiali master di Linz nel 2006. Il salto della Neviani diventa il 20° record mondiale indoor attualmente in possesso ad atleti Italiani, il secondo nel salto triplo con quello del leggendario Vittorio Colò tra gli M90 che resiste dal 2003. Il secondo anche tra i salti al femminile, con quello nell'asta W50 di Carla Forcellini. E solo tre donne italiane al momento detengono record mondiali indoor tra i master: le due citate Neviani e Forcellini e l'altra hall-of-famer Emma Mazzenga, che detiene i record dai 60 agli 800 tra le W75. Naturalmente l'11,49 è anche record italiano, che migliora il 10,62 della stessa Neviani saltato nel febbraio del 2010 ad Aosta. Il salto è addirittura più di un metro migliore del record italiano outdoor stabilito a settembre da Luisa Celesia a Siracusa (10,39).
La Neviani è probabilmente la più grande triplista master della storia atletica italiana: pensate, due ori ai mondiali outdoor (Riccione '07 e San Sebastian '05), e due ori ai mondiali indoor (Clermont '08 e Linz '06), tutti conquistati nella categoria W40. Da W35 invece tre argenti: ai mondiali indoor di Sindelfingen '04, e ai due euroindoor di Eskistuna '05 e San Sebastian '03. In 8 partecipazioni a manifestazioni internazionali master, solo nel 2004 ad Aarhus (europei outdoor) la Neviani non è arrivata sul podio: 4^.
Nella stessa riunione di Modena si è messa in luce ancora Susanna Tellini (1966) 4,80 nel salto in lungo, a soli 8 centimetri dal record nazionale W45 di Carla Forcellini. 4,69 invece per Rossella Zanni, anch'essa non troppo distante dal medesimo record dell'astista romana. 

10/01/11

Stappata una perrier ad inizio d'anno: Maryvonne Icarre record sui 200 W45

Io con Marycarre Ivonne: le ho portato fortuna!
Maryconne Icarre nel suo primo "cosa pensi" di facebook dopo il proprio sensazionale 200 è stata molto simpatica: "Qui détient le record du monde du 200m indoor (45ans) en 25"44? Ben, c'est moi depuis trois heures! J'ouvre une bouteille de Perrier pour fêter ça!!!".  A dire il vero mi è giunta una telefonata da Ale Cipriani a segnalarmi la cosa, e subito mi sono dovuto proiettare a cercare la notizia e soprattutto il risultato cronometrico. Dopo una problematica ricerca, Eureka! Trovato il tempo: 25"44 ad Eaubonne, il 9 gennaio, ieri. Ebbene: mesdames et messieurs, le nouveau record du monde! Sì, battuto il record dell'altro fenomeno americano Renee Henderson, che, che ci crediate o meno, è stata la prima a felicitarsi con lei proprio sul social network. L'americana l'anno scorso a New York aveva fermato le oscillazioni dei quarzi cronometrici a 25"47. Ma nella cronologia del record non bisogna dimenticare anche la cannibale di medaglie, l'altra francese Violetta Lapierre, che ad Aubiere nel 2009 aveva corso in 25"63. Tre grandissime atlete si sono succedute in poco meno di due anni: aspettarsi altri attacchi al record sembra questione di tempo. I tempi della Icarre del 2011 (già scesa a 7"95 sui 60)

09/03/09

Altri due record mondiali nel fine settimana

Spulciando tra i vari siti, ci siamo imbattuti su masterstrack in un altro paio di record mondiali stabiliti da over-35.
  • Il primo record è stato siglato sui 1500 W45, da parte della britannica Clare Elms, che ha corso in 4'38"05 a Lee Valley, abbassando il precedente 4'40"4 di Zofia Wieciorkowska.
  • Altro record inglese da parte di Caroline Powell sui 400 W55: 1'03"87 contro il recentissimo record di Karla del Grande.
I record mondiali del 2009 aggiornati.

06/02/09

Violetta Lapierre cancella Marie Kay nei 200 indoor W45

Ho sempre sentito parlare di Violetta Lapierre come una delle migliori master mai esistite. Nel 2008 contavo di vederla all'opera a Clermont Ferrand. Insomma, correva in casa, in Francia. Niente, non si vide. Qualcuno sostenne che alcuni atleti d'elite fra i master francesi, rinunciarono ai mondiali fatti in casa per protesta contro la politica di "proselitismo" della FFA (la federazione francese di atletica) che (sembra) avesse pagato alcuni atleti di grido (chi non ricorda l'olimpionico di Sidney Christophe Cheval sui 200 M35 e il campione d'Europa di decathlon di Spalato '90, Plaziat, nel pentathlon M40 ai mondiali master??) per presenziare alla massima manifestazione indoor. Voci mai verificate. Ecco così che qualcuno dei migliori master francesi abbia rinunciato per protesta. Oggi si ha notizia di come Violetta Lapierre abbia abbassato il giorno 19 gennaio record dell'australiana Marie Key (un'altra icona del mondo master internazionale) sui 200 indoor W45: da 25"85 a 25"63. Un tempo da senior italiana. Lo strapotere della francese lo si è notato anche nei 60 metri, dove ha ottenuto il record francese con 7"85, e nei 50 metri con 6"75. Difficile avvicinare, qui, il record di Marlene Ottey... 7"30.