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03/01/13

Per Aries Merritt è giunto il tempo di introdurre i 200hs e staffette con ostacoli

Su spikes-mag sono comparse negli scorsi giorni alcune frasi significative del Merritt-pensiero sull'attuale mondo ostacolistico mondiale, e che la dice lunga sul fatto di poter dare a diversi protagonisti che non hanno altro sbocco che i 110hs, una seconda specialità dove mettersi in mostra. Del resto, nelle corse, gli ostacoli sono l'unica specialità che vincola i propri protagonisti a super-specializzarsi (non che gli altri non lo facciano, eh... è che il ripiego in altra specialità risulterebbe meno invasivo) visto che non esiste una distanza intermedia. Comunque, questo quello proferisce la massima autorità mondiale (attuale) in tema di ostacoli: "penso che gare d'esibizione o corse su distanze diverse negli ostacoli, come i 200hs, possa essere davvero un'ottima evoluzione di questa specialità. Soprattutto per me adesso, che ho acquisito una buona tecnica sugli ostacoli e posso correre un buon 200". E ancora: "Correvo i 300hs durante le high school, ed ero bravino sulla distanza... così i 200hs sarebbero perfetti. Mi piacerebbe anche che si facessero più regolarmente staffette sui 110hs, e che fossero inserite durante le gare valide per qualche campionato importante". "Per gli Stati Uniti potrebbe essere una grande chance di vincere una medaglia d'oro, visto che abbiamo una marea di top-hurdlers". E infine: "Penso anche che avere delle staffette 4x110hs possa aumentare l'importanza dei 110hs stessi e renderli più vicini come visibilità allo sprint. Sarebbe una gara simpatica ed emozionante da guardare. Gli ostacoli sono sempre una gara imprevedibile e può sempre succedere di tutto!". Sono d'accordo. Bisogna trovare per la vecchia atletica, altre formule che fermo restando la sacralità dei gesti atletici, dia più spettacolo e metta in mostra le capacità di questi atleti fenomenali su distanze diverse... E poi, qui in Italia, la storia mondiale dei 200hs l'abbiamo scritta anche noi, visto che il record del mondo dovrebbe ancora appartenere a Laurent Ottoz, con 22"55 corso nel 1995 (era la Pasqua dell'Atleta?). Meglio addirittura di Colin Jackson e di Kevin Young. Nei migliori 30 risultati di sempre, addirittura 8 risultati ottenuti da tre atleti italiani (lo stesso Laurent, Stefano Cellario e Fausto Frigerio). 

E c'è pure... lo sprinter John Regis! Kevin Young, nell'anno del record mondiale fantascientifico dei 400hs a Barcellona '92, corse in "solo" 22"74. Su wikipedia si parla di Andrew Turner quale nuovo primatista mondiale: in realtà le mie fonti dicono che il 22"10 di Turner è stato ottenuto su pista in rettilineo. 
  1. 22.55         Laurent Ottoz ITA 20.04.70 1 Milano 31.05.1995 
  2. 22.59 +0.2 Darryl Wohlsen AUS 06.03.73 1 Brisbane 14.03.1996 
  3. 22.63 -0.3  Colin Jackson GBR 18.02.67 1 Cardiff 01.06.1991 
  4. 22.68         Stefano Cellario ITA 16.03.72 1 Modena 17.09.1997
  5. 22.69 ±0.0 Glenn Davis USA 12.09.34 1 Bern 20.08.1960 
  6. 22.69         Colin Jackson GBR 18.02.67 1 Nantes 08.09.1998
  7. 22.72 +1.6 Laurent Ottoz ITA 20.04.70 1 Milano 25.05.1994
  8. 22.73         Stefano Cellario ITA 16.03.72 1 Brescia 07.09.1997
  9. 22.74 -0.8  Kevin Young USA 16.09.66 1 Belfast 31.08.1992 
  10. 22.77 -0.3  Nigel Walker GBR 15.06.63 2 Cardiff 01.06.1991 
  11. 22.79 -0.7  Axel Schaumann FRG 04.07.61 1 Stuttgart 29.08.1982
  12. 22.79 -0.3  John Regis GBR 13.10.66 3 Cardiff 01.06.1991
  13. 22.81 -3.1  Colin Jackson GBR 18.02.67 1 Thurrock 12.09.1993
  14. 22.86 +0.9 Darryl Wohlsen AUS 06.03.73 1r1 Brisbane 26.03.2001 
  15. 22.92 ±0.0 Dick Howard USA 22.08.35 2 Bern 20.08.1960
  16. 22.93         Nat Page USA 26.01.57 Santander 16.09.1989
  17. 22.93         Fausto Frigerio ITA 13.02.66 Milano 06.06.1990
  18. 22.94         Stéphane Diagana FRA 23.07.69 1 St Paul de la Réunion 29.10.1994 
  19. 22.95 -0.9  Kyle Vander-Kuyp AUS 30.05.71 1 Sydney 21.03.1995
  20. 22.96 +1.9 Carlos Sala ESP 20.03.60 1 Santander 09.09.1987
  21. 22.98 +0.4 Laurent Ottoz ITA 20.04.70 1 Milano 04.05.1996
  22. 22.99 ±0.0 Fausto Frigerio ITA 13.02.66 1r2 Milano 07.06.1989
  23. 23.00 -0.9  Rohan Robinson AUS 15.11.71 2 Sydney 21.03.1995
  24. 23.02         Jonathan Nsenga BEL 21.04.73 2 St-Paul 13.09.1997
  25. 23.03 +1.0 Paolo Della Santa SUI 11.09.73 1 Langenthal 20.05.2000
  26. 23.04         Laurent Ottoz ITA 20.04.70 1 Milano 21.05.1992

25/04/10

3 record italiani master nel week-end

(la foto di Stefano Longoni dal suo profilo facebook) - Navigando per la rete mi sono imbattuto in un sito che sostiene quello che in estrema sintesi sostengo io da un pò di tempo: sopra il 90% AGC si è un atleta World-Class. Tra l'80% e il 90%, di livello nazionale, tra il 70% e l'80% regionale e sotto si è semplicemente "Athlete": geniale. Per certificare queste considerazioni, guardate i risultati dei master dell'ultima settimana: solo due atleti sopra il 90%. Certo, alcune specialità mancano di classificazione e certificazione AGC (prendete ad esempio i 200hs), ma quel famoso 90% mi sembra sempre più un ottimo obiettivo per tutti i master (fatti salvi gli arcinoti bugs legati all'algoritmo). Ora sono in attesa che qualche buon samaritano pubblichi una facile tabella virtuale dell'Age Grade Calculator del 2010: al momento continuo ad utilizzare quelle on-line del 2006. Di questa settimana ho preso in considerazione i risultati comparsi sulla rete (sito Fidal e affini) e riscontro un problema all'italiana che devo sottolineare ogni volta. Possibile che in Italia non tutti utilizzino gli stessi metodi di inserimento dei dati? Qualcuno pubblica i risultati nella serata delle gare, qualcun'altro il giorno dopo, qualcuno proprio non le pubblica, qualcuno in html, qualcuno in pdf, qualcuno in word, chi in excel, chi rimandando ad una cartella di una cartella: italiani, appunto. Filtrando i risultati ho individuato quelli che potrebbero essere 3 record italiani: il primo è quello della F80 Nives Fozzer nel lancio del peso. A proposito: altro problema. Il sigma non consente di sapere il "peso" degli attrezzi lanciati dai master, particolare non certo trascurabile. E così non si sa se Nives Fozzer abbia lanciato con la palla da 2 kg o quella da 3: di sicuro, in entrambi i casi, ha ottenuto nel fantasmagorico meeting master di Pistoia un risultato superiore ai pregressi record: 6,46 (contro il 6,37 di febbario col 2 kg ottenuto sempre e il 5,34 della Flaibani con l'attrezzo da 3 kg). Durante i campionati italiani indoor di Ancona la stessa atleta aveva ottenuto 6.48.
Il secondo record italiano è stato ottenuto in una specialità relativamente "nuova" ed in forte evoluzione: i 200hs. La categoria è qualla M35, dove i record italiani si sono succeduti con una certa frequenza negli ultimi 2 anni: l'ultimo a inserire il suo nome è il lecchese Stefano Longoni, che sulla pista di casa in località Bione ha sfidato 2 metri di vento contrario e il precedente record di Fabio Piccardi (entrambi nostri forumisti) migliorandolo di ben 4 decimi: 25"54 contro il 25"94 del piemontese. Certo che su quella pista trovare il vento a favore sul rettilineo finale... una volta, in una mia pazzia ciclistica, percorsi il lungolago di Lago di Lecco dal Trivio Fuentes verso sud in un assolato pomeriggio di luglio: sembrava il Croce Domini nonostante la lieve discesa. Ora, se la pista fosse orientata nella stessa direzione...
Il terzo record italiano ha una radice giovanissima, grazie alla pubblicazione dei record italiani spurii delle ultime due settimane. Sui 2000, l'M45 Ivano Pellegrini a Rovereto ha abbassato di 5 secondi il precedente primato di Matteo Pizzo: 6'03"05 contro il 6'08"90 precedente.
Il fine settimana, a dire il vero, non ha ancora visto l'esplosione di grandi risultati (a parte i citati record): nella velocità, dove ho utilizzato come detto le precedente AGC 2006, grande prestazione dell'M60 Antonio Rossi che a Siena ha corso in 12"67 (con -0,3) e un controvalore di 92,35% a soli 15 centesimi dal record di categoria di un potenziale Hall of Famer come Tristano Tamaro (12"53 agli Europei di Jyvaskyla del 2000; ma c'è anche un 12"50 di Attilio Jacquemet che però è privo del dato del vento e un 12"2 manuale dello stesso Tamaro).
Grandissima prestazione nei 1500 da parte di Luigi Ferrari, M50, che ha corso in 4'23"20, a soli 3" dal record italiano di categoria. Tradotto nel vecchio AGC, parliamo di un super 92,36%. Nella sua scia l'M45 Marco Moracas che correndo in 4'24"45 ottiene 90,30%. Francesco Arduini, argento M35 a Lahti, dopo qualche problema invernale, esplode nel salto in alto: 2,01 (87,33). Nell'asta 3,80 di Hubert Indra (20 cm dal suo record M50). La star Nicola Vizzoni 76,75 e 91,17% (4^ prestazione over-90 della settimana). Il 5° over-90 è quello del marciatore italo-sloveno Fabio Ruzzier nei 10 km di marcia: 49'07"35 (91,16%). Nel decathlon, record sfiorato dal neo M35 Federico Nettuno: 4847 punti nella prova regionale di Chiari.
Tra le donne, la F50 Lorenza Nolli totalizza la miglior prestazione della settimana nei 100: 14"64 (87,25%). Tra le F35 un sub-minuto: è il 59"0 di Pamela Del Terra. Grande 1500 della F35 Maria Vittoria Fontanesi: 4'26"29.

100 (86%)
92,35 - 12"67 - M60 - ROSSI ANTONIO (1950) - SIENA
89,52 - 13"07 - M60 - ROSSI ANTONIO (1950)
88,38 - 11"94 - M40 - BOLDRINI ANTONIO (1966)
88,33 - 12"51 - M50 - CLEMENTONI MASSIMO (1959)
87,70 - 13"01 - M55 - BASILE GIOVANNI (1954)
87,20 - 13"58 - M60 - BUGIARDINI LIVIO (1948)
86,77 - 12"40 - M45 - BARCHI PAOLO (1963)
86,00 - 12"26 - M40 - MINICHIELLO CIRIACO (1966)

200 (85%)
89,58 - 26"08 - M55 - BASILE GIOVANNI (1954)
89,55 - 26"80 - M60 - ROSSI ANTONIO (1950) - SIENA
89,39 - 25"25 - M50 - CLEMENTONI MASSIMO (1959)
88,89 - 27"37 - M60 - BUGIARDINI LIVIO (1948)
88,02 - 24"74 - M45 - MAURI ROSARIO (1964)
87,01 - 24"85 - M45 - BARONTINI ROBERTO (1965)
86,15 - 28"22 - M60 - MONTARULI ANTONIO (1948)
85,45 - 24"00 - M35 - RASPI EMILIANO (1972)

400 (83%)
86,84 - 53"55 - M40 - SALVADOR FAUSTO (1969)
84,73 - 57"65 - M45 - FORNESI FERIDO (1962)
84,14 - 56"06 - M40 - BLASINA ROBERTO (1967)
83,65 - 1'01"21 - M55 - AGOSTINI CLAUDIO (1955)

800 (84%)
87,70 - 2'05"78 - M40 - D'AGOSTINO FRANCESCO (1966)
86,78 - 2'20"88 - M55 - GADALDI RINALDO (1954)
86,62 - 2'15"38 - M50 - CARLO VISMARA (1959)
86,07 - 2'19"73 - M50 - MARIOTTI CLAUDIO (1956)
85,33 - 2'08"09 - M40 - LATINI GIOVANNI (1967)

1500 (84%)
92,36 - 4'23"20 - M50 - FERRARI LUIGI (1959)
90,30 - 4'24"45 - M45 - MORACAS MARCO (1961)
87,63 - 4'27"52 - M45 - CIMATO MASSIMO (1963)
86,08 - 4'14"95 - M40 - BONFIGLIOLI GIAN CARLO (1970)
84,80 - 4'33"95 - M45 - ARTIOLI MARCO (1964)

2000
85,73 - 6'03"05 - M45 - PELLEGRINI IVANO (1965)

3000
82,54 - 10'19"40 - M50 - PUCA BRUNO (1958)
81,24 - 9'16"70 - M35 - POZZOLI ROBERTO (1974)

5000 (83%)
86,37 - 16'34"1 - M45 - AVIGO PIERANGELO (1961)
86,34 - 19'58"0 - M70 - BERTAZZOLI VITTORIO (1940)
84,52 - 16'02"0 - M40 - ROSSI PIETRO (1968)
83,77 - 16'41"0 - M45 - MARTELLI MASSIMO (1964)
83,69 - 16'49"8 - M45 - BELLERI GERMANO (1963)
83,10 - 18'05"1 - M55 - BOVEGNO LORENZO (1955)

ALTO
87,33 - 2,01 - M35 - ARDUINI FRANCESCO (1974)
81,76 - 1,60 - M50 - FIORINI MASSIMO (1958)
81,62 - 1,65 - M45 - SPAGNOLI GIORGIO (1961)
78,99 - 1,75 - M40 - NOSARI PAOLO (1970)

ASTA
81,79 - 3,80 - M50 - INDRA HUBERT (1957)

LUNGO
81,07 - 6,23 - M40 - BOLDRINI ANTONIO (1966)
79,04 - 5,71 - M45 - MENOTTI FRANCO (1961)

TRIPLO
75,67 - 12,00 - M45 - ZIPPERLE PAUL (1964)

MARTELLO
91,17 - 76,75 - M35 - VIZZONI NICOLA (1973) SIENA
88,40 - 69,76 - M40 - SANGUIN GIOVANNI (1969) SIENA

200HS
25"54 (-2,0) LONGONI STEFANO (1975)

110HS
81,25 - 15"89 - M35 - CASARSA PAOLO (1975)
76,45 - 17"20 - M35 - PAOLATTO IVAN (1973)

MARCIA
91,16 - 49'07"35 (10) - M55 - RUZZIER FABIO (1953)
86,69 - 15'11"1 (03) - M50 - CALDARELLI GABRIELE (1959)
83,38 - 50'34"2 (10) - M50 - NASO ANDREA (1960)
83,25 - 14'41"1 (03) - M40 - SIRAGUSA GIANNI (1968)

100 (80%)
87,25 - 14"64 - F50 - NOLLI LORENZA (1954)
84,84 - 13"55 - F40 - TELLINI SUSANNA (1966)
84,33 - 13"79 - F45 - GARIBOLDI VITTORIANA (1965)
83,57 - 14"68 - F50 - GIUSTI MIRELLA (1960)
78,81 - 14"10 - F40 - MOTTA EMANUELA (1969)
78,22 - 14"05 - F40 - DODI ELISABETTA (1970)

200 (80%)
84,84 - 30"01 - F50 - GIUSTI MIRELLA (1960)

400
85,13 - 59"0 - F35 - DEL TERRA PAMELA (1974)
83,83 - 1'03"94 - F40 - AMIGONI CRISTINA (1968)
80,66 - 1'08"6 - F45 - GARIBOLDI VITTORIANA (1965)

800
79,12 - 2'33"91 - F45 - RICCIARDI MANUELA (1965)
78,95 - 2'30"19 - F40 - CECCANTI ANGELA (1968)

1500
89,40 - 4'26"29* - F35 - FONTANESI MARIA VITTORIA (1974)
88,31 - 4'33"40 - F35 - CASELLA SILVIA (1972)
87,07 - 4'51"76 - F40 - AVIGO LAURA (1967)

3000
86,10 - 11'05"94 - F45 - PIANI CARMEN (1962)
85,47 - 10'19"46 - F40 - GELSOMINO CLAUDIA (1969)
82,24 - 10'50"00 - F40 - CECCANTI ANGELA (1968) SIENA

5000
82,51 - 18'03"1 - F35 - BARACETTI SIMONA (1971)

LUNGO
77,74 - 5,00 - F40 - TELLINI SUSANNA (1966) - BRESCIA

ALTO
77,13 - 1,38 - F45 - PARISSENTI DOSOLINA (1965)

07/06/09

4 record nazionali ed uno "quasi" Europeo: Mario Longo, Salvino Tortu, Barbara Ferrarini e Lorenzo Muraro

(nella foto, Lorenzo Muraro, nuovo recordman dei 200hs M40) - Altro weekend ricco di note di cronaca per i master. E ancora una volta non poteva mancare all'appello Mario Longo. La notizia è ancora ufficiosa, visto che abbiamo appreso solo via facebook, e non sappiamo nè il luogo, nè il giorno: fatto sta che sembra che SuperMario abbia corso in 10"87 (contro vento) i 100 metri, ottenendo in un solo colpo il record dei 100 M45 (migliorando per la 4^ volta durante l'anno il record, fino al precedente 10"94) e avrebbe ottenuto il nuovo record europeo se solo l'avesse corso tra un paio di mesi, al compimento cioè del 45° anno (Mario dovrebbe essere infatti nato il 21/08/1964... almeno così ho trovato vagando su internet). Così come record europei sarebbero stati tutti i suoi record italiani corsi sino ad oggi, visto che il record è fissato a 11"13 (il francese Philippe Claudeon nel 2006). In questo momento Longo dovrebbe essere il secondo 45enne più veloce della terra, dopo Willie Gault, che a Walnut ha corso in 10"80. Francamente non so se vederemo mai lo scontro diretto, anche perchè a Lahti , Mario sarebbe ancora "embedded" nei 40.
Altro record (di cui sono stato testimone oculare), è quello dei 100 M50, ottenuto da un regale Salvino Tortu, che aveva annunciato il record prima della gara. "Lo faccio, lo faccio": testimoni il sottoscritto e Giancarlo D'Oro. Salvino, che una settimana fa aveva corso un importante in 23"88 sui 200 e sulla martoriata pista del XXV Aprile di Milano, ha corso la distanza a Mariano Comense in 11"89, migliorando di 3 centesimi il vecchissimo record (risalente al 1980) di Vincenzo Bianchessi di 11"92. Impresa nell'imprsa, visto che il tempo di Bianchessi era il 5° record italiano più datato. Ad onor di cronaca la Fidal considera l'11"5 di Antonio Rossi, che è però un tempo manuale. Si dovrebbero considerare entrambe le modalità, probabilmente.
Sorpresa invece da quella specialità in continua evoluzione che sono i 200hs. Da che è stata introdotta, valanghe di record cadono ad ogni stagione. E' così è durato poco il record dello "storico" Roberto Amerio nella categoria M40, che dopo aver migliorato di un centesimo il suo record 2008 nel corso di questa annata (da 26"72 a 26"71), si è visto soffiare la m.p.i. dal neo-quarantenne Lorenzo Muraro, classe 1969, della Masteratletica. Nuovo record fissato a 26"42 durante i c.d.s. master a Mestre.
Quarto record per Barbara Ferrarini sempre sui 200hs F40: a Mestre ha corso in 30"68 con quasi due metri di vento contrario (una costante sui risultati dei master del nord, nell'ultimo weekend). Sfondato di olre due secondi il precedente record di Cristina Amigoni (32"95), anche se la stessa vanta un 30"5 manuale che differisce di poco dal tempo della Ferrarini. Sui 200hs si considerano 24 centesimi o 14? penso che siano 24, vista la distanza. Il record dovrebbe essere stato così unificato (così come nella boxe) sotto un'unica proprietaria.

05/06/09

Altri due record italiani dai meandri delle classifiche

Vagando sulla rete, e con la complicità di chi segue il mondo master con un attimo più di passione del sottoscritto, sono emersi due record italiani di categoria. Si aggiornano così le nostre statistische relative alle migliori prestazioni nazionali, nella consapevolezza che qualcosa è comunque stato tralasciato. Invito così chi avesse sentore di record di spedirmi una nota, in maniera tale da aggiornarare il nostro piccolo data-base di statistiche spicciole. Comunque, iniziando in ordine cronologico, il nuovo record italiano è quello stabilito da Claudio Rapaccioni (M55) nei 200hs, con il tempo di 32"0. Tempo ottenuto a Roma il 5 aprile e che abbassa sensibilmente il 33"56 corso da Giuseppe Demilano solo l'anno scorso. Del resto questa è una specialità in grande fermento dopo l'interoduzione nel c.d.s.. Di record ne verranno abbattuti ancora diversi, c'è da scommeterci. Altro record è quello stabilito nel peso con maniglia (volgarmente "martellone") da parte di Paola Melotti, categoria F50. L'atleta salentina migliora il suo stesso record, portandolo da 12,63 a 13,29.

03/06/09

Rossella Zanni record nei 200hs

(foto tratta dal sito della Fratellanza Modena) - Osservando i risultati della prima fase dei c.d.s. master svoltasi a Bologna il 30 e 31 maggio, si è materializzato il tempo di Rossella Zanni (del Mollificio Modenese Cittadella) sui 200hs F45: 33"55 con addirittura 1,5 di vento contrario. Abbattuto di quasi 2"5 il precedente record che apparteneva a Chiara Passigato fissato a 36"18 e stabilito esattamente un anno fa (il 25 maggio 2008) a San Giovanni Lupatoto (cito il vangelo di Masteratletica!). Sempre restando nell'ambito dei 200hs, mi è stato segnalato il record nel 2009 del nostro DT Claudio Rapaccioni nella categoria M55. Purtroppo il link segnalatomi non mi porta al risultato. Spero di poterlo recuperare al più presto per poter annoverare il record tra quelli stabiliti nel 2009. Segue il link ai record del 2009 stabiliti tra i master all'aperto.