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15/09/13

Orvieto '13: le F45

Riprendo il racconto statistico dei campionati italiani master di Orvieto, che si era interrotto per i Mondiali di atletica, che mi hanno coinvolto nelle diverse dirette via Facebook. Comunque, ripartiamo dalle F45, tra le quali svettano le prestazioni di Susanna Tellini, capace di vincere 3 ori e conquistare pure il record italiano del salto in lungo. 3 ori anche per Maria Letizia Bartolozzi nel lanci. Ma andiamo con ordine. Sui 100 vittoria della mantovana con 13"24, davanti a Daniela Sellitto forse una co-favorita, ma che era stata battuta anche in batteria. Finale al cardiopalma sui 200, con Alessandra Grasso (28"33) di misura sulla Peppa Perlino (28"36), tornata a livelli che le competono. Primo titolo italiano per la Grasso? Doppietta di Gigliola Giorgi su 400-800 (1'02"52 e 2'26"61): il secondo titolo tra l'altro impreziosito dalla vittoria su una star del mezzofondo master, ovvero la mia concittadina Laura Avigo. 7 dovrebbero essere i titoli italiani individuali della Giorgi, che quest'anno ha fatto poker, avendo vinto le stesse distanze anche a livello indoor. Avigo che si prende però il titolo sui 1500 con 5'02"59, suo 23° titolo italiano da me certificato (sul mio fallace data-base), il 14° sui 1500 tra indoor ed outdoor. Nei 5000 Lorella Pagliacci si intasca il titolo con 18'14"30, 7° titolo italiano individuale. Francesca Ragnetti vince in solitaria i 2000 siepi, ed è il suo 3° titolo consecutivo sulla distanza all'interno della categoria. La multiplista Rossella Zanni si vince gli 80hs con 13"16, per quello che dovrebbe essere il suo 29° titolo italiano di sempre, il 4° del 2013 (arriverà anche seconda nell'alto). 400hs ad appannaggio di Cristina Amigoni, 1'09"20, 6° scudetto personale. Nell'alto Chiara Ansaldi si intasca l'oro con 1,50 (11 titoli per lei), mentre nell'asta Daniela Parenti arriva a 2,80 (inciso: due donne nell'asta F45 sembra un buon viatico per il futuro della specialità tra le master, che vive sulla presenza complessiva di non più di una manciata di atlete... anche perchè l'asta è entrata tardi nel panorama delle gare assolute, quindi...). E veniamo così al lungo, dove si è assistito al botta e risposta a suon di record tra la citata Susanna Tellini e Barbara Ferrarini. Tellini al primo salto sfiora il record detenuto dalla Ferrarini con 5,03 (era 5,04). Al 3° salto risponde Barbara: 5,02 e al quarto ottiene il primato italiano e il primo posto: 5,10. Al 5° la risposta con il ri-record: 5,11 con -1,4. Visto che scrivo a distanza di mesi, è giusto ricordare che quel record è stato nuovamente migliorato durante i WMG da Chiara Ansaldi, che con lo stesso dato del vento della Tellini (-1,4) ha avanzato di un nuovo centimetro il primato: 5,12. Questa la cronologia recente del record:

  • 4,75 (np) - Lia Masotti - Verona 06/03/1989
  • 4,98 (0,3) - Carla Forcellini - Aarhus 25/07/2004
  • 5,00 (1,2) - Rossella Zanni - Modena 21/04/2012
  • 5,04 (0,2) - Barbara Ferrarini - S. Giovanni L. 21/10/2012
  • 5,10 (-0,6) - Barbara Ferrarini - Orvieto 30/06/2013
  • 5,11 (-1,4) - Susanna Tellini - Orvieto 30/06/2013
  • 5,12 (-1,4) - Chiara Ansaldi - Torino 08/08/2013 
Altro oro, il terzo, nel triplo per la Tellini con 10,39. Antonella Bevilacqua vince il peso con 9,06, 15° titolo italiano e bis con quello indoor (stesso bis del 2012). E poi troviamo la tripletta di Maria Letizia Bartolozzi: prima nel martello con 33,94, prima nel martellone con 10,65, e prima nel disco con 29,66, per lei 22 titoli italiani, ben 9 solo negli ultimi 2 anni tutti nel settore dei lanci. Giavellotto a Nicoletta Rusconi con 21,56, al suo primo titolo italiano. Nei 5 km di marcia il titolo va in provincia di Brescia, a Roberta Mombelli, che vince con 28'44"42. 9 le sue maglie tricolori. Nella staffetta veloce, infine, il Marathon Trieste della Grasso si impone con 53"72, mentre l'ASD Romatletica nella 4x400 con 4'37"59

Già pubblicato

08/08/10

Europei Master, capitolo-7: i master veneti - dal sito fidalveneto.it

(foto Fidal Veneto - Francesco Arduini e Luca Tonello) - Nella ricerca spasmodica di notizie relative ai master, riporto nell'articolo che segue il report dei Campionati Europei master scritto dalla responsabile dell'area master della Fidal Veneto, Rosa Marchi.

(a cura di Rosa Marchi) - Si è conclusa a Nyíregyháza, in Ungheria, la XVII edizione dei Campionati Europei Master. Vi hanno partecipato 241 italiani, che hanno collezionato un totale di 101 medaglie (31 d'oro, 32 d'argento e 38 di bronzo) e il terzo posto nel medagliere per nazioni. Ha dominato la squadra tedesca, con la bellezza di 390 medaglie (152 d'oro, 130 d'argento e 108 di bronzo), seguita dalla Gran Bretagna con 139 (55 ori, 49 argenti e 35 bronzi). In totale sono state assegnate quasi 1.500 medaglie! In una manifestazione master non c'è da stupirsi, se si tiene conto delle numerose gare in programma e di tutte le categorie degli atleti in gara. I veneti hanno dato il loro prezioso, significativo contributo al medagliere azzurro con 8 medaglie d'oro, 8 d'argento e 6 di bronzo. Vediamo ora nel dettaglio i nostri protagonisti.

Tripletta dorata

Sono tre splendide medaglie d'oro, ottenute sui 100, 200 e 400 metri, quelle conquistate da Emma Mazzenga (Città di Padova) nella categoria W75. A 77 anni ha corso rispettivamente in 17”48, 36”65 e 1'25”72, lasciando un grande margine tra sé e le avversarie (soprattutto sui 200, con 8 secondi di vantaggio dalla seconda). Negli 800 metri, gara alla quale non ha partecipato, s'è però vista strappare dalla tedesca Elfriede Hodapp il primato mondiale stabilito nel 2008.

I sogni si avverano

Dopo i Campionati italiani l'avevamo lasciato alla ricerca di uno sponsor per realizzare il sogno di partecipare a questi Europei. Il campione mondiale dei 5 km di marcia M90, il maresciallo in pensione Giovanni Vacalebre (classe 1919), è riuscito a trovare un contributo per la sua trasferta in terra ungherese e a realizzare dunque il suo sogno. E così, accompagnato dall'inseparabile moglie Giuseppina (“Iuppi” per gli amici), il portacolori del Bobadilla Club ha lasciato Vittorio Veneto alla volta della cittadina ungherese. Era l'unico atleta iscritto nella gara per la sua fascia d'età, ma la medaglia non era scontata. In questa manifestazione sono stati infatti introdotti dei “minimi per le medaglie”, cioè delle prestazioni minime per aver diritto alla premiazione sul podio. Non bastava dunque partecipare: Giovanni avrebbe dovuto marciare sotto la soglia dei 46 minuti (minimo stabilito per la categoria M90). Considerato che Giovanni si era laureato campione del mondo lo scorso anno con un tempo superiore ai 50 minuti, l'impresa non poteva sembrare così facile; ma lui ce l'ha fatta, marciando con grande tenacia e volontà nel tempo di 45'30”41 e conquistando il titolo di campione europeo. Dal referto ufficiale, nel quale vengono riportati anche i record europei di categoria vigenti, scopriamo che Vacalebre ha migliorato il precedente primato appartenente ad un altro italiano, Rodolfo Crasso, che nel 2005 marciò in 45'57”01. In realtà il vero primato, non ancora ratificato alla federazione europea, è quello che lo stesso Vacalebre ha stabilito il mese scorso a Roma agli Italiani master, 45'01”00, risultato che era sfuggito anche alla scrivente in quanto il primato italiano, tuttora appartenente a Crasso, è di 42'20”97, stabilito nell'anno in cui è diventato novantenne ma prima del suo compleanno. Riassumendo, Crasso continua a detenere il record italiano MM90 con 42'20”97, ma Vacalebre detiene ora quello europeo M90, con 45'01”00.

Dall'argento all'oro

I vice campioni mondiali 2009 Francesco Arduini (Alto MM35) e Michela Ipino (Maratona W40), entrambi alla prima esperienza internazionale a Lathi, ci hanno preso gusto e sono ritornati in gara anche per questa edizione per gli Europei con la gioia, in terra ungherese, di salire sul gradino più alto del podio. 2,02 è la misura valicata dall'atleta “romagnolo” della Jager Vittorio Veneto, mentre poco sopra le 3 ore è il tempo segnato dalla “mamma volante” Michela Ipino (Bassano Running Store) sui 42 km. Queste prestazioni hanno permesso a entrambi di laurearsi campioni europei. Nella pedana dell'alto M35 era in gara anche il padovano Luca Tonello (Voltan Martellago) il quale, con un balzo a 1,90, si è aggiudicato la medaglia d'argento per un podio per due terzi veneto.

Staffette dorate

L'inno di Mameli l'hanno ascoltato anche loro, insieme agli altri atleti che hanno composto i quartetti vincitori delle staffette 4x400 M40 e W35. Parliamo di Fausto Salvador e Barbara Ferrarini. Il portacolori dell'Atletica San Marco Venezia (insieme a Paolo Chiapperini, Edgardo Barcella e Massimiliano Scarponi) è salito sul gradino più alto del podio correndo la staffetta del miglio in 3'25”39; la quarantatreenne dell'Atletica ASI Veneto è invece “scesa di categoria” per la staffetta azzurra W35 e con Cristina Amigoni, Emanuela Baggiolini e Paola Tiselli ha vinto la staffetta 4x400 con 4'02”07 sfiorando il primato italiano di un solo centesimo. La Ferrarini ha così compensato in parte la delusione per la gara dei 400 hs W40 dove, per un errore di distribuzione, ha visto la medaglia d'oro trasformarsi in argento proprio sull'ultimo ostacolo. Barbara ha poi conquistato un altro argento nel salto in lungo con l'ottima misura di 5,44, a soli 4 centimetri dalla miglior prestazione italiana MF40 da lei stessa stabilita 3 anni fa.

Un personale a cinquant'anni

Domenico Furia, lunigianese in forza alla Voltan Martellago, ha iniziato ad allenarsi per la velocità nel 2007, a 47 anni. Nel 2009 ha avuto la gioia di conquistare il titolo europeo indoor nella staffetta 4x200 W45, ma a Nyíregyháza ha forse ottenuto la soddisfazione più bella: dopo aver corso ben 6 turni di gare (3 turni per i 100 metri e 3 per i 200 metri), è riuscito a stabilire nella finale dei 200 metri M50 il suo primato personale assoluto scendendo per la prima volta sotto il muro dei 24 secondi. Il tempo finale di 23”86 (a 17 centesimi dal primato italiano di Ranzini) gli ha permesso di classificarsi al secondo posto, facendogli sfiorare per soli due centesimi la medaglia d'oro.

Gli altri argenti

Ben 3 sono state le medaglie d'argento collezionate dall'italo-russa Natalia Marcenco. La marciatrice, portacolori dell'Assindustria Padova, è giunta seconda sui 5000 metri e sui 10 km di marcia W55. Su quest'ultima distanza ha vinto la terza medaglia nella classifica a squadre W55/W60. Chiudiamo l'elenco delle medaglie d'argento con il secondo posto di Luca Romano, ligure da quest'anno in forza alla Voltan Martellago, con la staffetta 4x400 M35.

I bronzi

In rassegna ora i terzi posti non ancora citati. Doppietta di bronzi per Mario Bortolozzi (GAT Treviso) nel salto in lungo e triplo M70. Medaglia anche per gli evergreen veronesi Alcide Magarini (800 metri M80) e Eddo Foroni (100 metri M85), entrambi in forze alla Libertas Lupatotina. Per concludere ricordiamo la medaglia di bronzo di Gabriella Ramani (Asi Veneto) nella staffetta 4x400 W40. Per l'atleta triestina si tratta della prima medaglia internazionale, conquistata in Ungheria dopo il sesto posto sui 400 metri e il settimo sui 200 metri W45

I VENETI GIUNTI TRA I PRIMI 8

Di seguito elenchiamo tutti gli atleti tesserati per squadre venete che agli europei master di Nyíregyháza si sono piazzati nelle prime otto posizioni:

ORO (8)
  • W35-Barbara Ferrarini (ASI Veneto)-4x400 (C.Amigoni,B.Ferrarini,P.Tiselli,E.Baggiolini) 4'02”06
  • W40-Michela Ipino (Running Bassano VI)-Maratona 3h12'42”
  • W75-Emma Mazzenga (Città di Padova) – 100 m. 17”48 (-0.4)
  • W75-Emma Mazzenga (Città di Padova) – 200 m. 36”65 (+0.6)
  • W75-Emma Mazzenga (Città di Padova) – 400 m. 1'25”72
  • M35-Francesco Arduini (Jager V.Veneto TV)-Alto (2,02)
  • M40-Fausto Salvador (S.Marco Venezia)-4x400 (P.Chiapperini,E.Barcella,F.Salvador,M.Scarponi) 3'25”39
  • M90–Giovanni Vacalebre (Bodadilla TV)-Marcia 5 km (45'30”41)
ARGENTO (8)
  • W40-Barbara Ferrarini (ASI Veneto VE)-Lungo 5,44 (+2.4)
  • W40-Barbara Ferrarini (ASI Veneto VE)-400 hs 66”40
  • W55–Natalia Marcenco (Assindustria PD)- Marcia 5.000 30'53”77
  • W55–Natalia Marcenco (Assindustria PD)- Marcia 10 km 1h03'02”
  • W55/W60-Natalia Marcenco (Assindustria PD)- Marcia 10 km Team (N.Marcenco,P.Martini,M.Luppi) 3h23'54”
  • M35-Luca Tonello (Assindustria PD)- Alto (1,90)
  • M35-Luca Romano (Voltan Martellago VE)-4x400 (M.Minelli,A.Benatti,L.Romano,A.Gulino) 3'27”09
  • M50-Domenico Furia (Voltan Martellago VE)-200 m. 23”86 (+0.5) ( b.25”45 +1.4; sf. 24”15 -0.2)
BRONZO (6)
  • W40–Gabriella Ramani (ASI Veneto VE)-4x400 (G.Ramani,A.Pagnotta,A.Micheletti,G.Lacava) 4'28”07
  • M35-Luca Tonello (Assindustria PD)- Triplo 13,27 (0.0)
  • M70-Giorgio Bortolozzi (GAT TV)-Lungo 4,45 (+0.8)
  • M70-Giorgio Bortolozzi (GAT TV)-Triplo 9,46 (+1.5)
  • M80-Alcide Magarini (Libertas Lupatotina VR)–800 m. 4'12”77.
  • M85-Eddo Foroni (Libertas Lupatotina VR)-100 m. 19”01 (+1.0)
IN QUARTA POSIZIONE
  • W40–Gabriella Ramani e Barbara Ferrarini (ASI Veneto VE)-4x100 (G.Ramani,B.Ferrarini,C.Amigoni,C.Ansaldi)
  • M35-Albano Montresor (Fondazione Bentegodi VR) – Marcia 20 km 1h45'31”
  • M45–Cristiano Zanolli (Fondazione Bentegodi VR)- Marcia 20 km 1h52'40”
  • M80-Alcide Magarini (Libertas Lupatotina VR)–400 m. 1'44”55.
IN QUINTA POSIZIONE
  • W40-Barbara Ferrarini (ASI Veneto VE)-80 hs 12”77 (-0.4) (b. 12”51-1.2)
  • M45/M50–Pietro Balbo, Gianfranco Mocellin e Giuseppe Severino Zen (Bassano Running Store VI)-Maratona Team (P.Balbo,G.Mocellin,G.S.Zen) 10h34'25”
  • M80-Alcide Magarini (Libertas Lupatotina VR)–200 m. 41”44 (+0.5).
IN SESTA POSIZIONE
  • W45-Gabriella Ramani (ASI Veneto VE)-400 m. 65”36 (b.65”39)
  • M35-Luca Romano (Voltan Martellago VE)-400 m. 53”91 (b.53”61)
  • M50-Domenico Furia (Voltan Martellago VE)-100 m. 12”04 (+0.5) ( b.12”14 -0.3; sf. 11”95 +1.0)
IN SETTIMA POSIZIONE
  • W45-Gabriella Ramani (ASI Veneto VE)-200 m. 29”59 (-0.2) (b.29”31 +0.0)
IN OTTAVA POSIZIONE
  • M50-Pietro Balbo (Bassano Running VI)-Maratona 3h04'53”

07/10/09

Meeting di Cremona: le over-30 sono le più in forma

(a sinsitra Manuela Levorato sul podio - foto dal sito dell'Atl. Cremona Sportiva) - A Cremona, in contemporanea con i Regionali Master di Mariano Comense, è andato in scena un meeting nazionale con buoni contenuti per essere praticamente l'atto finale della stagione 2009. Naturalmente l'etoile della manifestazione è stata la "nuova" Manuela Levorato, classe '77 (32enne) e soprattutto neo-mamma. Così, solo per sfizio, il suo 11"66 con vento nullo (sua seconda prestazione 2009) equivale ad un 89,97%, che per una quarantenne (guarda te che ri-conversione che vi faccio) equivarrebbe ad un 12"22. Sicuramente la Levorato dimostra una volta in più che nei prossimi 2/3 sarà ancora la velocista di punta della nazionale italiana, visto che in pochi mesi ha raggiunto i vertici della specialità e probabilmente si sistemerà sul trono già nel 2010. Sempre tra le donne, si dimostrano nettamente più performanti 3 master di punta del nostro movimento. A partire da Laura Avigo, classe '67, che si è imposta nei 3000 metri in 10'42"31. Risultato che equivale ad un buon 83,23%. Dopo una stagione un pò tribulata per una serie di infortuni, la mia concittadina sta dimostrando una forma davvero invidiabile. Addirittura seconda un'altra over-35, la 37enne Antonella Iannicelli in 10'45"73 (79,57%). A proposito: gran tempo sui 3000 maschili, del fratello di Laura, Pierangelo Avigo M45 che con 9'12"47 (settimo al traguardo) otterebbe una prestazione da quasi-90: 89,61%. Seconda vittoria master e di una F40 nel salto in lungo con la talentuosa Barbara Ferrarini che con un balzo a 5,36 ha addomesticato la gara. Il suo record nazionale è a "soli" 12 centimetri... Tradotto in AGC il suo risultato equivale ad 80,60% (percentuale che fra le donne è un'enormità): una ventenne dovrebbe saltare sui 6,06 per poterla pareggiare. Vittoria anche nei 400 femminili dell'ennesima master presente: la F35 Emanuela Baggiolini. Con 57"47 non solo ha infatti ottenuto il suo miglior crono dell'anno, ma anche un risultato di 88,36%, che equivarrebbe ad un 53"86 "giovanile". Non male davvero. La stessa Baggiolini si era presentata ad inizio manifestazione sui 100hs: unica partecipante... e la cosa deve far riflettere. Luci anche sul 50enne Luigi Ferrari che ha sfiorato nuovamente il suo fresco record nazionale sugli 800: 2'05"37 (2'04"83 quello siglato quest'anno): 92,77%!! Per intenderci con una macchina del tempo il risultato porterebbe l'atleta a 1'48"98. Citazione d'obbligo anche per Domenico Furia, pre 50enne capace di correre i 100 in 12"06 e i 200 in 24"50. Entrambi i risultati sopra il 90%.

07/06/09

4 record nazionali ed uno "quasi" Europeo: Mario Longo, Salvino Tortu, Barbara Ferrarini e Lorenzo Muraro

(nella foto, Lorenzo Muraro, nuovo recordman dei 200hs M40) - Altro weekend ricco di note di cronaca per i master. E ancora una volta non poteva mancare all'appello Mario Longo. La notizia è ancora ufficiosa, visto che abbiamo appreso solo via facebook, e non sappiamo nè il luogo, nè il giorno: fatto sta che sembra che SuperMario abbia corso in 10"87 (contro vento) i 100 metri, ottenendo in un solo colpo il record dei 100 M45 (migliorando per la 4^ volta durante l'anno il record, fino al precedente 10"94) e avrebbe ottenuto il nuovo record europeo se solo l'avesse corso tra un paio di mesi, al compimento cioè del 45° anno (Mario dovrebbe essere infatti nato il 21/08/1964... almeno così ho trovato vagando su internet). Così come record europei sarebbero stati tutti i suoi record italiani corsi sino ad oggi, visto che il record è fissato a 11"13 (il francese Philippe Claudeon nel 2006). In questo momento Longo dovrebbe essere il secondo 45enne più veloce della terra, dopo Willie Gault, che a Walnut ha corso in 10"80. Francamente non so se vederemo mai lo scontro diretto, anche perchè a Lahti , Mario sarebbe ancora "embedded" nei 40.
Altro record (di cui sono stato testimone oculare), è quello dei 100 M50, ottenuto da un regale Salvino Tortu, che aveva annunciato il record prima della gara. "Lo faccio, lo faccio": testimoni il sottoscritto e Giancarlo D'Oro. Salvino, che una settimana fa aveva corso un importante in 23"88 sui 200 e sulla martoriata pista del XXV Aprile di Milano, ha corso la distanza a Mariano Comense in 11"89, migliorando di 3 centesimi il vecchissimo record (risalente al 1980) di Vincenzo Bianchessi di 11"92. Impresa nell'imprsa, visto che il tempo di Bianchessi era il 5° record italiano più datato. Ad onor di cronaca la Fidal considera l'11"5 di Antonio Rossi, che è però un tempo manuale. Si dovrebbero considerare entrambe le modalità, probabilmente.
Sorpresa invece da quella specialità in continua evoluzione che sono i 200hs. Da che è stata introdotta, valanghe di record cadono ad ogni stagione. E' così è durato poco il record dello "storico" Roberto Amerio nella categoria M40, che dopo aver migliorato di un centesimo il suo record 2008 nel corso di questa annata (da 26"72 a 26"71), si è visto soffiare la m.p.i. dal neo-quarantenne Lorenzo Muraro, classe 1969, della Masteratletica. Nuovo record fissato a 26"42 durante i c.d.s. master a Mestre.
Quarto record per Barbara Ferrarini sempre sui 200hs F40: a Mestre ha corso in 30"68 con quasi due metri di vento contrario (una costante sui risultati dei master del nord, nell'ultimo weekend). Sfondato di olre due secondi il precedente record di Cristina Amigoni (32"95), anche se la stessa vanta un 30"5 manuale che differisce di poco dal tempo della Ferrarini. Sui 200hs si considerano 24 centesimi o 14? penso che siano 24, vista la distanza. Il record dovrebbe essere stato così unificato (così come nella boxe) sotto un'unica proprietaria.