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29/12/12

Master dell'anno M35: Stefano Longoni su Francesco Arduini

Seconda puntata della carrellata sui master dell'anno categoria-per-categoria. Siamo agli M35, che quest'anno sembra aver avuto un bella spinta "prestativa" rispetto al 2011. Gli atleti che hanno avuto diritto al voto (ovvero finalisti a qualunque manifestazione nazionale ed internazionale master) sono stati la bellezza di 111. Ad imporsi, secondo la mia tabella punteggio, Stefano Longoni, ostacolista proteiforme che ha sfruttato la sua multidisciplinarietà per accaparrarsi il titolo con un cospicuo vantaggio: ben 139 i punti conquistati. Francesco Arduini, nonostante il corposo bonus attribuito all'incredibile poker (mondiale, europeo, italiani indoor ed italiani outdoor sempre nel salto in alto): a lui probabilmente andrebbe il premio della "critica", vista anche non solo il filotto di titoli, ma lo spessore tecnico con i quali quei piazzamenti sono stati conseguiti. 

Parlavo di Stefano Longoni. Questa la sua stagioni in sintesi: titolo europeo nei 110hs, in una finale al cardiopalma, alla quale ha assommato anche il quarto posto nel salto in lungo, e l'ingresso in finale dei 100 metri. Tre finali continentali. Poi i mondiali indoor a Jyvaskyla, dove è arrivato il 4° posto nei 60hs (rallentando nel finale) e una medaglia (probabilmente d'oro) buttata nel pentathlon (8°) dove i crampi l'hanno costretto ad abbandonare nell'ultima gara. Quindi sono arrivati i tre titoli italiani (60hs, 110hs e lungo outdoor che portano a 7 i titoli totali conquistati durante la sua carriera da master), ma soprattutto, quello che ha fatto la differenza con Arduini, sono stati i record italiani: ben 3 quelli conquistati da Longoni (sui 110hs e due sui 60hs), mentre Arduini ha fondamentalmente l'handicap di come gli altisti siano molto più longevi degli ostacolisti, e la loro carriera professionistica termina molto più tardi degli hurdelers. Così mentre Arduini si deve confrontare per il record italiano con misure da "top" (a partire dai fratelli Ciotti, ma passando anche per Luca Toso, in un passato nemmeno tanto remoto), Stefano Longoni pur ottenendo tempi sensazionali (14"32 sui 110hs e 8"25 twice) ha avuto un piccolo aiuto dal fatto che le altezze degli ostacoli non siano quelle assolute, privando il panorama dei record da possibili atleti "in età" da master (come Andrea Alterio che corse in 13"81 nel 2008 ma con i 106 cm o andando nel leggenda sportiva della specialità, con Sergio Liani, capace di correre a 35 anni in 14"00). Si pensi che il record italiano M35 nell'alto è invece di Nicola Ciotti con... 2,28! Misura che al mondo, a pari età, è forse stata saltata esclusivamente dal fenomeno (giovanile... ve lo ricordate a Spalato '90?) Dragutin Topic (2,31, ma anche 2,24 dopo i 40 anni!). Comunque, titolo meritato per Longoni, 

La stagione di Francesco Arduini è stata comunque esaltante: 2,07 come season-high, raggiunto ad Orvieto ad inizio giugno;  ma anche 2,06 a Comacchio, 2,05 sia a Zittau che a Jyvaskyla dove si è rispettivamente laureato campione europeo e mondiale. Il 2,07 equivale ad un AGC di 91,65%, contro il 92,73% di Longoni nei 60hs (e 91,77% sui 110hs): se non altro questo piccolo vantaggio consolida il primato del lecchese a livello prestativo puramente statistico. Come già detto Arduini è stato invece capace di compiere un'impresa nell'impresa, raccogliendo tutti i titoli del salto in alto a sua disposizione durante la stagione (all'aperto e indoor).

E gli altri? Manuel Dalla Brida, chiude al terzo posto con il bronzo di Zittau sugli 800 (e il 6° sugli 800), i 3 titoli italiani (su 800 indoor e i 1500 in ogni salsa), e il record spurio sui 2000. Si tenga presente che hanno portato punteggio anche i piazzamenti nelle diverse competizioni, campionati italiani inclusi. Così 4i troviamo sia Francesco Alborè (campione europeo di triplo) e Federico Nettuno, impegnato in mille battaglie in tutta la stagione (e 3 volte in 5° ai mondiali in 3 specialità diverse). Qui sotto la classifica completa.


01/05/10

10 record italiani master spurii.

(una serie delle 100 yards a Chiasso, nel meeting del primo maggio) - Una pioggia di record inattesi nel fine settimana, che uniti a quelli ottenuti al Meeting Liberazione di Roma, porta ad un totalone di 15. Quindici record italiani, 14 non-olimpici e uno di stampo "olimpico", quindi con uno spessore superiore. Copertina del fine settimana quindi a Umbertina Contini, classe 1950, che ha pareggiato alla sua prima uscita il record del 100 F60 con 15"17 a Padova. Sugli scudi altre due donne: Patrizia Spuri, che ha migliorato due volte il record dei 500 F35, prima a Roma e poi a Latina, e Giuseppina Perlino, con due record su 150 e 300 F45 a Chiasso. Restando in terra svizzera, Averardo Dragoni migliora il record dei 600 M60 (8" in meno!), e Giuseppe Poli, M35, a 2'30"04 nei 1000 a Latina. Enrico Saraceni non manca il timbro al suo 15° record italiano master, mentre il vento di Chiari non favorisce molte prestazioni-record. Breve cenni anche alla riunione del citato Meeting Liberazione all'Acquacetosa: dovrebbero essere caduti ben 7 record italiani master, tutti nelle neo-prove spurie gentilmente concesseci da Giusy Lacava. Segue un breve racconto dei migliori risulati degli over-35 in giro per l'Italia, tappa per tappa (di quelle che ho trovato).
  • uno degli appuntamenti più attesi è stato sicuramente il meeting di Latina: peccato per il tempo, che un pò su tutto lo stivale ha flagellato le piste e le pedane. Nonostante questo 3 record italiani infranti, tutti nelle specialità non-olimpiche. Il totale fa 15 record italiani in una sola settimana di masterismo estremo: le specialità spurie hanno dato davvero molto brio a questo inzio di stagione. Mi soffermerei innanzi tutto sul record sui 1000 di Giuseppe Poli (1974) perchè davvero notevole: 2'30"04, che equivale a 88,48% (nemmeno tanto a ben vedere) ma che abbassa il record detenuto da un "imbattibile" in terra italiana nelle gare di mezzofondo come Gianni Bruzzi (2'33"74 nel 2006). Primo record italiano per il portacolori dell'Atletica Latina, che quest'anno ha fatto doppietta 400-800 ai campionati italiani indoor master. Poi c'è il ritorno di Patrizia Spuri (1973) che nel giro di una settimana abbassa il due volte il record dei 500: a Roma, al Meeting Liberazione (di cui parlo più avanti) corse in 1'14"11. A Latina, Patrizia abbatte la barriera dell'1'14" approndando a 1'13"84 e totalizzando 90,52%, una delle 3 atlete sopra il 90 del weekend. Terzo record nei 300 M45 da parte di Enrico Saraceni, ma su questo c'era da scommetterci a-uno. 37"69 (89,25%) in condizioni meteo pessime, ma quel che contava era probabilmente il record, il 15° tra i master per Enrico. Il precedente era il 38"0 ottenuto dall'intermittente bresciano Ranzini (al momento è in-off... che fine ha fatto dopo la medaglia di Riccione sui 200?). Tra gli altri risultati segnalo l'ottimo 36"26 di Edgardo Barcella, che gli vale 88,86%. Ma anche il 35"13 dell'ostacolista cubano M35 Aramis Diaz Martinez (1974).
  • A Chiari capita la giornata più ventosa a memoria d'uomo. Folate anche superiori ai 7 metri (Mattia Nuara, nel lungo sembra aver sfruttato un refolo da 7,2 m/s... ma senza grandi risultati, visto che non ha oltrepassato i 7 metri, lui che col vento aveva passato gli 8 un paio di anni fa). Vento mediamente tre i 4 metri e i 5 a favore: nemmeno la pista di Donnas aveva mai concesso tanto. Ma questo dipende dalle condizioni meteo: infatti solo col brutto tempo su quella pista arriva il vento a favore. Quindi, molto nuvoloso, probabilmente molto freddo, e vento a favore. Migliori risultati dal mezzofondo, con Silvia Casella (1972) ancora vincitrice di una gara a carattere regionale: 2'13"36 (85,75%). Brava anche Laura Avigo (1967): 2'21"26 e 84,67%. Rosa Anibaldi (1966) corre i 200 in 27"71 con +3,0 (85,68%). Tempone sugli 800 di Rinaldo Gadaldi (1954) che ottiene 2'17"10 piazza 89,18%. Francesco D'Agostino (1966) invece corre in 2'06"33, che gli vale 87,32 di AGC.
  • Introduco anche una gara che non si è disputata questo fine settimana, ma esattamente il 25 aprile a Roma, perchè sono successe cose decisamente interessanti. Pioggia di record, avremmo potuto intitolare quell'articolo, se solo ne avessi avuto contezza per tempo: ma i risultati, così come sto denunciando da tempo, è davvero difficile pescarli se non dopo una ricerca mirata: come più volte scritto, nessuno vuol prendere mano veramente alle statistiche GENERALI della Fidal e dagli un bel taglio unico, moderno, gestibile, rapido e di facile accesso... completo, in poche parole. Torniamo sulla pista dell'Acquacetosa: personalmente ho contato 7 nuovi record italiani spurii. Scusate il gioco di parole davvero ridicolo (dopo questa potete anche cambiare sito di riferimento), ma nei record spurii non poteva mancare la... Patrizia Spuri (1973). La compagna del triplista Fabrizio Donato ha infatti stabilito la nuova miglior prestazione italiana sui 500 F35 con 1'14"11, demolendo il precedente record appena pubblicato da Gigliola Giorgi (tornata anch'essa a ottimi livelli proprio quest'anno) di 1'19"0 risalente al 2006. La cosa curiosa è il fatto che nonostante sia la 3^ stagione da over-35, per la Spuri è il primo limite di categoria. Rimanendo sui 500, miglior prestazione F55 anche per Anna Micheletti con 1'36"73: tra indoor e outdoor è l'8° record detenuto dalla Micheletti. Nei 1000 F45, Jocelyne Farruggia stampa un gran 3'03"08 e 6° record italiano per lei, il secondo nei 1000, dopo quello tra le F40. 3 record italiani arrivano invece dai 150, sui quali c'è però il dubbio del vento che non viene riportato dal referto: Rita Del Pinto nella categoria F60 con 27"66, Ugo Sansonetti (M90) che addirittura abbassa il suo stesso record di oltre 6 decimi (29"16 vs 29"82) e probabilmente anche il 16"85 di Max Scarponi tra gli M40, che statisticamente è superiore al suo stesso 16"6 manuale, ma cronometricamente ha sicuramente il suo peso "da record". L'ultimo record del Meeting romano è stato quello dei 600 M75 corso da Vincenzo Vanda con 2'20"35.
  • Torniamo all'ultimo fine settimane: ad Alessandria il lecchese Stefano Longoni non riesce ad abbattere il suo fresco record italiano M35 sui 200hs: 25"70 e ancora una volta un bel muro di vento contro. Roberto Amerio (1965) 28"24 non avvicina il record di Frederic Peroni (27"58) anche grazie ad un notevole -3,1 di vento. Nei 1500 4° posto per Gianfranco Fiorillo (1973) che con 4'11"37 sui 1500 ottiene virtualmente un buon 84,64%. Nel peso Marco Dodoni (1972) si limita alla normale amministrazione nel lancio del peso con 17,70 e 77,79% agc.
  • A Chiasso, tappa tradizionale per i master lombardi, con il meeting d'apertura del calendario ticinese. Sugli scudi Averardo Dragoni, con il record italiano M60 dei 600, migliorato di ben 8 secondi: 1'40"38 (88,88%) contro 1'48"82 di Roberto Rossetti (ottenuto nel 2007). Peccato non ci siano i record italiani sulle 100 yards! Sui 150 si rivede Giacarlo D'Oro (M45) che corre in 17"93. Giovanni Mocchi, M55, corre in 19"45 la stessa distanza (il record di Antonio Rossi è 18"99). Altro record italiano nei 150 M70 con Aldo Cambiaghi (1940), che corre in 22"22 (-0,6) battendo il precedente listed-record di Alberto Bassi risalente al 2008. Tra le donne, copertina a Giuseppina Perlino, letteralmente scatenata su 150 e 300. E' riuscita nell'impresa di far meglio di Daniela Ferrian sui 150: 20"90 con vento praticamente nullo e nuovo record italiano, contro il recentissimo 20"95 della piemontese risalente a sole due settimane fa. Poi sui 300 addirittura un secondo in meno della miglior prestazione italiana tabellata: 45"08 vs 46"01: record italiano anche qui. Anche Denise Neumann (1971) in-palla: 3^ nelle 100yds con 12"04, ma bene anche sui 150 con 19"89 sui 150. 4^ Emanuela Baggiolini (1972) sempre sui 150 con 19"79 e altrettanto 4^ sui 300 con 41"71. Mara Cerini (1971) sfiora per la seconda volta in pochi giorni il suo record sui 600: 1'36"37 (il limite è fissato a 1'35"76).
  • Ad Orvieto torna in pista il poliziotto toscano Maurizio Checcucci, assente nella stagione indoor, che corre in 10"61 (93,93% AGC con le tabelle 2006, che sono le uniche che ho a disposizione in questo momento, prima che qualcuno riesca a tradurre quelle del 2010 in un software veloce... a proposito! Il primo maggio sono entrate ufficialmente in vigore!). Tornando a Checcucci: l'anno scorso corse in 10"26, ma la stagione è davvero appena iniziata. Tornerà sicuramente a correre sotto i 10"40. Nella seconda serie dei 100 si vede ancora Max Scarponi, che ha preso questo inizio di stagione in maniera ossessionante e ubiqua: non c'è gara nel giro di 200 km da Roma dove non si trovi un suo risultato. 11"32 e 92,50% di AGC, per un esordio davvero niente male. Un pelo meglio dei 200, dove ha corso in 23"18 e messo in carnet un 91,88%. Il "12-in-a-row" (sui 60 indoor... parlo dei titoli italiani consecutivi) Antonio Rossi totalizza 90,70% correndo in 12"90 con 1,5 di vento a favore. Attenzione a Giordano Mariani, classe '69: 11"63 (anche se con 2,7 di vento alle spalle) e 88,87%. Altra vedette over-35 della manifestazione umbra, sicuramente Elisabetta Artuso, capace di correre i 400 in 54"75. Per un attimo ho pensato al record italiano, ma quello è ben saldo negli artigli di Danielle Perpoli con 52 e spiccioli. Comunque sia per lei un fenomenale 93,01% AGC che per una F35 è davvero qualche cosa di eccezionale. Non me ne ricordo nessuno così alto negli ultimi tempi. Gran tempo anche da parte della F40 Stefania Rulli negli 800: 2'17"41 (85,69%): anche qui ho temuto per il record, che però è 3 secondi più basso. Nei 400hs maschili segnalo Aramis Diaz Martinez, classe '74: 50"84, che è già difficile ottenere in piano... dovrebbe essere di nazionalità cubana, bontà loro... Tradotto in AGC stiamo parlando di un mostruoso 96,40%, cioè un 48,53 da super-giovane. C'è da dire che quel risultato probabilmente non lo ottiene in questo momento nemmeno il miglior italiano in circolazione (assoluto). Giacomo Befani, nato nel 1970, ergo M40, ha vinto addirittura l'asta con 4,70 e 84,55% (in pratica in un meeting nazionale, 3 atleti over-35 a vincere le rispettive specialità: c'è da che riflettere). Il record italiano di categoria non è tanto lontano: 4,90 di Marco Andreini.
  • A Palmanova miglior master visto sul track&field Francesco Arduini, per la seconda volta sopra i 2 metri in poche settimane: 2,01 e 87,33%. 54,86 e 74,06% invece per l'altro poliziotto Stefano Lomater nel lancio del disco con annessa vittoria.
  • A Foggia, come pronosticato, un nuovo velocista di prima fascia: Leonardo Iorio, del 1975: 22"76 e 88,05%.
  • Rovereto: Stefano Tugnolo (1975) piazza 11"14 e 88,83% e 22"50 sui 200 (89,06%). Secondo solo a Maurizio Checcucci come over-35. Gran 400hs da parte di Roberto Crinò (1974): 56"62 e 88,56%. Nei 3000, l'M40 Giuliano Bressan (1966) corre poco oltre i 9', in 9'00"94 e 88,71%. Diego Fortuna (1968) lancia il disco a 54,16, e 74,53%: pensate che il record italiano M40 ha già 27 anni: Alessandro De Vincentiis nel 1983 a Reykjavik con 62,16. Dietro di lui il 36enne Stefano Lomater con 54,01.
  • Ai Ludi del Bò di Padova, Fausto Salvador 53"44 sui 400 con 87,02%. Ma il risultato di giornata è il 15"17 con -1,7 di vento con cui Umbertina Contini (1950, F60) ha eguagliato il record italiano di categoria, alla sua prima uscita sui 100 (presumo). Il record pareggiato è quello di Giusy Sangermano ottenuto nel 2006 a Bellinzona ma con 1,2 di vento a favore. 8° record italiano in possesso della Contini (il terzo sui 100, dopo quello manuale sugli F45, quello F55 e quello F60). Clamoroso 93,47% da parte di Nadia Dandolo (1962) ottenuto correndo 10'13"43 i 3000 (ma il suo record stabilito l'anno scorso è 10'05").
  • A Lucca (brutta giornata dal punto di vista meteo) Ferido Fornesi sfonda i 90 con 90,04% grazie ad un 12"04 non ancora all'altezza del blasone del campione europeo in carica dei 100. Domenico Furia (1960) 12"27 sempre sui 100 e 89,48%. Nei 1500 il marocchino classe 1971 Reda Benzina (un passato anche in Riccardi, mi sembra di ricordare) corre in 4'07"14 (87,89%). Rimanendo sui 1500, Angela Ceccanti (1968) corre sotto i 5' in 4'58"81 (84,03%). Si rivede anche la Fiamma Oro Luca Giovannelli (1975) sui 110hs, ma il suo tempo non sarà certo soddisfacente per lui: 14"96 (86,31%) per uno che corre a cavallo dei 14"00 non può essere motivo di vanto.
SEGUONO I MIGLIORI RISULTATI DEL FINE SETTIMANA

93,93 - 100: 10"61 (-1,5) - MAURIZIO CHECCUCCI (1974) - ORVIETO
92,50 - 100: 11"32 (-0,8) - SCARPONI MAX (1967) - ORVIETO
91,88 - 200: 23"18 (0,3) - SCARPONI MAX (1967) - ORVIETO
90,70 - 100: 12"90 (1,5) - ROSSI ANTONIO (1960) - ORVIETO
90,04 - 100: 12"03 (-0,9) - FORNESI FERIDO (1962) - LUCCA
89,48 - 100: 12"27 (-0,1) - FURIA DOMENICO (1960) - LUCCA
89,25 - 300: 37"69 - SARACENI ENRICO (1964) - LATINA
89,06 - 200: 22"50 (-0,6) - TUGNOLO STEFANO (1975) - ROVERETO
88,96 - 300: 35"13 - DIAZ MARTINEZ ARAMIS (1974) - LATINA
88,87 - 100: 11"63 (2,7) - GIORDANO MARIANI (1969) - ORVIETO
88,86 - 300: 36"26 - BARCELLA EDGARDO (1970) - LATINA
88,83 - 100: 11"14 (0,0) - TUGNOLO STEFANO (1975) - ROVERETO
88,32 - 200: 25"91 (6,0) - MAURI ANGELO (1957) - CHIARI
88,05 - 200: 22"76 (-0,6) - IORIO LEONARDO (1975) - FOGGIA
87,02 - 400: 53"44 - SALVADOR FAUSTO (1969) - PADOVA

89,18 - 800: 2'17"10 - GADALDI RINALDO (1954) - CHIARI
88,88 - 600: 1'40"38 - DRAGONI AVERARDO (1950) - CHIASSO
88,71 - 3000: 9'00"94 - BRESSAN GIULIANO (1966) - ROVERETO
88,48 - 1000: 2'30"04 - POLI GIUSEPPE (1974) - LATINA
87,89 - 1500: 4'07"14 - BENZINE REDA (1971) - LUCCA
87,32 - 800: 2'06"33 - D'AGOSTINO FRANCESCO (1966) - CHIARI
86,85 - 800: 2'10"43 - CIMATO MASSIMO (1963) - CHIARI
85,90 - 800: 2'00"29 - BIAVA LUCA (1973) - CHIARI

86,56 - 400HS: 56"62 - CRINO' FABRIZIO (1974) - ROVERETO
86,31 - 110HS: 14"96 (-0,2) - GIOVANNELLI LUCA (1975) - LUCCA

93,47 - 3000: 10'13"43 - DANDOLO NADIA (1962) - PADOVA
93,01 - 400: 54"75 - ARTUSO ELISABETTA (1974) - ORVIETO
90,52 - 300: 1'13"84 - SPURI PATRIZIA (1973) - LATINA
89,29 - 100: 15"17 (-1,7) - CONTINI UMBERTINA (1950) - PADOVA
87,47 - 600: 1'36"37 - CERINI MARA (1971) - CHIASSO
85,75 - 800: 2'13"36 - CASELLA SILVIA (1972) - CHIARI
85,68 - 200: 27"71 (3,0) - ANIBALDI ROSA (1966) - CHIARI
84,67 - 800: 2'21"26 - AVIGO LAURA (1967) - CHIARI
84,03 - 1500: 4'58"81 - CECCANTI ANGELA (1968) - LUCCA
83,76 - 300: 45"08 - PERLINO GIUSEPPINA (1965) - CHIASSO
83,47 - 300: 41"71 - BAGGIOLINI EMANUELA (1972) - CHIASSO
81,06 - 800: 2'26"27 - GIORGI GIGLIOLA (1968) - CHIARI

87,33 - alto: 2,01 - ARDUINI FRANCESCO (1974) - PALMANOVA
84,55 - asta: 4,70 - BEFANI GIACOMO (1970) - ORVIETO
79,46 - lungo: 5,74 - MENOTTI FRANCO (1961) - PALMANOVA
78,00 - asta: 4,50 - DURANTE ROBERTO (1973) - ROVERETO
76,27 - lungo: 4,95 (3,3) -TELLINI SUSANNA (1966) - CHIARI

77,79 - peso (7,26): 17,70 - DODONI MARCO (1972) - ALESSANDRIA
74,53 - disco (2): 54,16 - FORTUNA DIEGO (1968) - ROVERETO
74,06 - disco (1): 54,86 - LOMATER STEFANO (1974) - PALMANOVA
72,91 - disco (2): 54,01 - LOMATER STEFANO (1974) - ROVERETO
63,57 - disco (2): 39,95 - SAGONI ROBERTO (1947) - ORVIETO

85,69 - 800: 2'17"16 - RULLI STEFANIA (1969) - ORVIETO

71,24 - lungo: 4,86 - DODI ELISABETTA (1970) - PALMANOVA

25/04/10

3 record italiani master nel week-end

(la foto di Stefano Longoni dal suo profilo facebook) - Navigando per la rete mi sono imbattuto in un sito che sostiene quello che in estrema sintesi sostengo io da un pò di tempo: sopra il 90% AGC si è un atleta World-Class. Tra l'80% e il 90%, di livello nazionale, tra il 70% e l'80% regionale e sotto si è semplicemente "Athlete": geniale. Per certificare queste considerazioni, guardate i risultati dei master dell'ultima settimana: solo due atleti sopra il 90%. Certo, alcune specialità mancano di classificazione e certificazione AGC (prendete ad esempio i 200hs), ma quel famoso 90% mi sembra sempre più un ottimo obiettivo per tutti i master (fatti salvi gli arcinoti bugs legati all'algoritmo). Ora sono in attesa che qualche buon samaritano pubblichi una facile tabella virtuale dell'Age Grade Calculator del 2010: al momento continuo ad utilizzare quelle on-line del 2006. Di questa settimana ho preso in considerazione i risultati comparsi sulla rete (sito Fidal e affini) e riscontro un problema all'italiana che devo sottolineare ogni volta. Possibile che in Italia non tutti utilizzino gli stessi metodi di inserimento dei dati? Qualcuno pubblica i risultati nella serata delle gare, qualcun'altro il giorno dopo, qualcuno proprio non le pubblica, qualcuno in html, qualcuno in pdf, qualcuno in word, chi in excel, chi rimandando ad una cartella di una cartella: italiani, appunto. Filtrando i risultati ho individuato quelli che potrebbero essere 3 record italiani: il primo è quello della F80 Nives Fozzer nel lancio del peso. A proposito: altro problema. Il sigma non consente di sapere il "peso" degli attrezzi lanciati dai master, particolare non certo trascurabile. E così non si sa se Nives Fozzer abbia lanciato con la palla da 2 kg o quella da 3: di sicuro, in entrambi i casi, ha ottenuto nel fantasmagorico meeting master di Pistoia un risultato superiore ai pregressi record: 6,46 (contro il 6,37 di febbario col 2 kg ottenuto sempre e il 5,34 della Flaibani con l'attrezzo da 3 kg). Durante i campionati italiani indoor di Ancona la stessa atleta aveva ottenuto 6.48.
Il secondo record italiano è stato ottenuto in una specialità relativamente "nuova" ed in forte evoluzione: i 200hs. La categoria è qualla M35, dove i record italiani si sono succeduti con una certa frequenza negli ultimi 2 anni: l'ultimo a inserire il suo nome è il lecchese Stefano Longoni, che sulla pista di casa in località Bione ha sfidato 2 metri di vento contrario e il precedente record di Fabio Piccardi (entrambi nostri forumisti) migliorandolo di ben 4 decimi: 25"54 contro il 25"94 del piemontese. Certo che su quella pista trovare il vento a favore sul rettilineo finale... una volta, in una mia pazzia ciclistica, percorsi il lungolago di Lago di Lecco dal Trivio Fuentes verso sud in un assolato pomeriggio di luglio: sembrava il Croce Domini nonostante la lieve discesa. Ora, se la pista fosse orientata nella stessa direzione...
Il terzo record italiano ha una radice giovanissima, grazie alla pubblicazione dei record italiani spurii delle ultime due settimane. Sui 2000, l'M45 Ivano Pellegrini a Rovereto ha abbassato di 5 secondi il precedente primato di Matteo Pizzo: 6'03"05 contro il 6'08"90 precedente.
Il fine settimana, a dire il vero, non ha ancora visto l'esplosione di grandi risultati (a parte i citati record): nella velocità, dove ho utilizzato come detto le precedente AGC 2006, grande prestazione dell'M60 Antonio Rossi che a Siena ha corso in 12"67 (con -0,3) e un controvalore di 92,35% a soli 15 centesimi dal record di categoria di un potenziale Hall of Famer come Tristano Tamaro (12"53 agli Europei di Jyvaskyla del 2000; ma c'è anche un 12"50 di Attilio Jacquemet che però è privo del dato del vento e un 12"2 manuale dello stesso Tamaro).
Grandissima prestazione nei 1500 da parte di Luigi Ferrari, M50, che ha corso in 4'23"20, a soli 3" dal record italiano di categoria. Tradotto nel vecchio AGC, parliamo di un super 92,36%. Nella sua scia l'M45 Marco Moracas che correndo in 4'24"45 ottiene 90,30%. Francesco Arduini, argento M35 a Lahti, dopo qualche problema invernale, esplode nel salto in alto: 2,01 (87,33). Nell'asta 3,80 di Hubert Indra (20 cm dal suo record M50). La star Nicola Vizzoni 76,75 e 91,17% (4^ prestazione over-90 della settimana). Il 5° over-90 è quello del marciatore italo-sloveno Fabio Ruzzier nei 10 km di marcia: 49'07"35 (91,16%). Nel decathlon, record sfiorato dal neo M35 Federico Nettuno: 4847 punti nella prova regionale di Chiari.
Tra le donne, la F50 Lorenza Nolli totalizza la miglior prestazione della settimana nei 100: 14"64 (87,25%). Tra le F35 un sub-minuto: è il 59"0 di Pamela Del Terra. Grande 1500 della F35 Maria Vittoria Fontanesi: 4'26"29.

100 (86%)
92,35 - 12"67 - M60 - ROSSI ANTONIO (1950) - SIENA
89,52 - 13"07 - M60 - ROSSI ANTONIO (1950)
88,38 - 11"94 - M40 - BOLDRINI ANTONIO (1966)
88,33 - 12"51 - M50 - CLEMENTONI MASSIMO (1959)
87,70 - 13"01 - M55 - BASILE GIOVANNI (1954)
87,20 - 13"58 - M60 - BUGIARDINI LIVIO (1948)
86,77 - 12"40 - M45 - BARCHI PAOLO (1963)
86,00 - 12"26 - M40 - MINICHIELLO CIRIACO (1966)

200 (85%)
89,58 - 26"08 - M55 - BASILE GIOVANNI (1954)
89,55 - 26"80 - M60 - ROSSI ANTONIO (1950) - SIENA
89,39 - 25"25 - M50 - CLEMENTONI MASSIMO (1959)
88,89 - 27"37 - M60 - BUGIARDINI LIVIO (1948)
88,02 - 24"74 - M45 - MAURI ROSARIO (1964)
87,01 - 24"85 - M45 - BARONTINI ROBERTO (1965)
86,15 - 28"22 - M60 - MONTARULI ANTONIO (1948)
85,45 - 24"00 - M35 - RASPI EMILIANO (1972)

400 (83%)
86,84 - 53"55 - M40 - SALVADOR FAUSTO (1969)
84,73 - 57"65 - M45 - FORNESI FERIDO (1962)
84,14 - 56"06 - M40 - BLASINA ROBERTO (1967)
83,65 - 1'01"21 - M55 - AGOSTINI CLAUDIO (1955)

800 (84%)
87,70 - 2'05"78 - M40 - D'AGOSTINO FRANCESCO (1966)
86,78 - 2'20"88 - M55 - GADALDI RINALDO (1954)
86,62 - 2'15"38 - M50 - CARLO VISMARA (1959)
86,07 - 2'19"73 - M50 - MARIOTTI CLAUDIO (1956)
85,33 - 2'08"09 - M40 - LATINI GIOVANNI (1967)

1500 (84%)
92,36 - 4'23"20 - M50 - FERRARI LUIGI (1959)
90,30 - 4'24"45 - M45 - MORACAS MARCO (1961)
87,63 - 4'27"52 - M45 - CIMATO MASSIMO (1963)
86,08 - 4'14"95 - M40 - BONFIGLIOLI GIAN CARLO (1970)
84,80 - 4'33"95 - M45 - ARTIOLI MARCO (1964)

2000
85,73 - 6'03"05 - M45 - PELLEGRINI IVANO (1965)

3000
82,54 - 10'19"40 - M50 - PUCA BRUNO (1958)
81,24 - 9'16"70 - M35 - POZZOLI ROBERTO (1974)

5000 (83%)
86,37 - 16'34"1 - M45 - AVIGO PIERANGELO (1961)
86,34 - 19'58"0 - M70 - BERTAZZOLI VITTORIO (1940)
84,52 - 16'02"0 - M40 - ROSSI PIETRO (1968)
83,77 - 16'41"0 - M45 - MARTELLI MASSIMO (1964)
83,69 - 16'49"8 - M45 - BELLERI GERMANO (1963)
83,10 - 18'05"1 - M55 - BOVEGNO LORENZO (1955)

ALTO
87,33 - 2,01 - M35 - ARDUINI FRANCESCO (1974)
81,76 - 1,60 - M50 - FIORINI MASSIMO (1958)
81,62 - 1,65 - M45 - SPAGNOLI GIORGIO (1961)
78,99 - 1,75 - M40 - NOSARI PAOLO (1970)

ASTA
81,79 - 3,80 - M50 - INDRA HUBERT (1957)

LUNGO
81,07 - 6,23 - M40 - BOLDRINI ANTONIO (1966)
79,04 - 5,71 - M45 - MENOTTI FRANCO (1961)

TRIPLO
75,67 - 12,00 - M45 - ZIPPERLE PAUL (1964)

MARTELLO
91,17 - 76,75 - M35 - VIZZONI NICOLA (1973) SIENA
88,40 - 69,76 - M40 - SANGUIN GIOVANNI (1969) SIENA

200HS
25"54 (-2,0) LONGONI STEFANO (1975)

110HS
81,25 - 15"89 - M35 - CASARSA PAOLO (1975)
76,45 - 17"20 - M35 - PAOLATTO IVAN (1973)

MARCIA
91,16 - 49'07"35 (10) - M55 - RUZZIER FABIO (1953)
86,69 - 15'11"1 (03) - M50 - CALDARELLI GABRIELE (1959)
83,38 - 50'34"2 (10) - M50 - NASO ANDREA (1960)
83,25 - 14'41"1 (03) - M40 - SIRAGUSA GIANNI (1968)

100 (80%)
87,25 - 14"64 - F50 - NOLLI LORENZA (1954)
84,84 - 13"55 - F40 - TELLINI SUSANNA (1966)
84,33 - 13"79 - F45 - GARIBOLDI VITTORIANA (1965)
83,57 - 14"68 - F50 - GIUSTI MIRELLA (1960)
78,81 - 14"10 - F40 - MOTTA EMANUELA (1969)
78,22 - 14"05 - F40 - DODI ELISABETTA (1970)

200 (80%)
84,84 - 30"01 - F50 - GIUSTI MIRELLA (1960)

400
85,13 - 59"0 - F35 - DEL TERRA PAMELA (1974)
83,83 - 1'03"94 - F40 - AMIGONI CRISTINA (1968)
80,66 - 1'08"6 - F45 - GARIBOLDI VITTORIANA (1965)

800
79,12 - 2'33"91 - F45 - RICCIARDI MANUELA (1965)
78,95 - 2'30"19 - F40 - CECCANTI ANGELA (1968)

1500
89,40 - 4'26"29* - F35 - FONTANESI MARIA VITTORIA (1974)
88,31 - 4'33"40 - F35 - CASELLA SILVIA (1972)
87,07 - 4'51"76 - F40 - AVIGO LAURA (1967)

3000
86,10 - 11'05"94 - F45 - PIANI CARMEN (1962)
85,47 - 10'19"46 - F40 - GELSOMINO CLAUDIA (1969)
82,24 - 10'50"00 - F40 - CECCANTI ANGELA (1968) SIENA

5000
82,51 - 18'03"1 - F35 - BARACETTI SIMONA (1971)

LUNGO
77,74 - 5,00 - F40 - TELLINI SUSANNA (1966) - BRESCIA

ALTO
77,13 - 1,38 - F45 - PARISSENTI DOSOLINA (1965)

25/01/10

La domenica del master: Scarponi cambia marcia

(Max Scarponi a Lubiana dal suo profilo fb) - Ormai siamo quasi giunti a fine gennaio ed un quadro più completo di quello che sta succedendo a livello master ce lo siamo fatto. Più o meno. Innanzi tutto rilevo l'assenza protratta di atlete over-35: davvero pochissimi risultati dalle donne della pista master: o si sono convertite tutte ai cross o esordiranno tutte in coincidenza degli italiani master. Forza, su, fatevi vedere! Tant'è che non riesco a stilare delle classifiche top-10 AGC per loro, vista la penuria di risultati. D'altra parte i velocisti al maschile si stanno già dando parecchio da fare: manca all'appello ancora qualche big, ma ormai tutti hanno messo sul tavolo le proprie carte. I carichi da briscola li vedremo nel prossimo mese, ma già si può intravedere qualche tema interessante. Innanzi tutto il Campione del Mondo Max Scarponi è stato il primo master a scendere sotto la barriera dei 52" sui 400: 51"62 ieri ad Ancona. Ma nel top-30 AGC gli vale di più il 7"31 sui 60 mt che aveva corso poco prima: 93,91%, che lo consolida al 7° posto dell'overall (migliora di 4 decimi di punto la sua precedente posizione). Sempre nella velocità, troviamo a Padova l'esordio di Gabriele Carniato, M50, che piazza un buon 7"91: ma soprattutto 93,23%, cioè new-entry nella top-30 con il 9° rango totale. I 60 M50 si stanno dimostrando la disciplina più combattuta: ben 5 atleti a pochissima distanza tra loro: il sublime Salvino Tortu, l'estroso Max Clementoni, il volitivo Domenico Furia, la new-entry Gabriele Carniato senza dimenticare Michele Dipace, che sui 60 non si è ancora visto. Lo stesso Furia ha corso proprio ad Ancona 7"84 (92,14%) risultando il 3° atleta di giornata come AGC avulso. Lo so che vi state innamorando di questo sistema... ammettetelo! Tornando a noi: 4° di giornata, il "nuovo" Omar Lonati, neo acquisto Capriolese, e Campione Italiano uscente M35 dei 60 e 200 indoor. Dopo una lunghissima pausa dalla primavera 2009 (problemi ai talloni) immediatamente successiva alle prime fenomenali uscite su 100 e 200 (11"08 e 22"64 controvento) ad Ancona si è ripresentato come M40 con un discreto 7"35 (91,35%). Altro over-90 Agc quello di Giampeppe Niro (M55) che con il suo 8"28 ha totalizzato 90,92%. Cito anche l'8"35 sui 60hs dell'M35 Stefano Longoni che gli vale 90,06, e la terza posizione virtuale nella classifica top-10 AGC riservata agli ostacoli. A proposito: ormai per entrare nella top-30 ormai bisogna totalizzare prestazioni monstre: in 29 atleti (maschi) sono già sopra il 90% (la soglia dell'eccellenza) e il 30° ha già in carnet un 89,88. Ricordo che nei link sono tabellate le gare analizzate in AGc, ma che comunque mancano quelle di Napoli del Weekend (campionati regionali) e quella di Locarno del 21 (stranamente gli svizzeri ci stanno mettendo un sacco di tempo...).

10/01/10

Master: dopo il sabato dei record, la domenica del gran ritorno

(foto di Marcello Benvenuti da carabinieri.it) - Dopo lo shock emozionale di ieri patito in seguito al record mondiale di Mario Longo sui 60 metri m45 e del record italiano nell'asta M40 di Giacomo Befani, torniamo sulla terra. Tanti gli spunti di cronaca "master" sui risultati del fine settimana. Da dove iniziare? Da quello che forse più mi ha sorpreso: il ritorno di Marcello Benvenuti (qui, se volete, la scheda di wikipedia). Il Duca alle idi di marzo del 2009 mi chiese: ma davvero hai visto il suo nome nel referto di una gara a Modena? Al momento ero sicuro... poi il dubbio mi si insinuò. Possibile che uno degli atleti italiani che hanno scritto la storia del salto in alto in Italia sia tornato a calcare le pedane? Tra l'altro nella categoria M45, quella di "The King" Marco Segatel, campione mondiale (da sempre?) della specialità in tutte le categorie in cui si è cimentato. Per i profani utilizzatori di questo sito: Benvenuti detiene tuttora il record italiano nel salto in alto con 2,33, ha indossato la maglia azzurra 10 volte, ha al suo attivo 3 titoli italiani e un argento ai mondiali militari (fonte Wikipedia). Ora, la sua misura ottenuta a Modena, 1,91, rappresenta qualche cosa di davvero notevole (91,56 agc)... diremmo degno del miglior Segatel. Rivedremo la sfida? O Benvenuti tornerà a graffiare una volta ogni tanto, a suo piacimento? Primatisti a parte, è stato il giorno dei soliti "noti" velocisti: tra gli M40, Marco Boggioni, in attesa che i duellanti Paolo Chiapperini e Max Scarponi se la diano oltre che virtualmente su facebook anche a colpi di stantuffate in pista, mette un bel carico di briscola nella vetrina di cristalli di Saronno: 7"24 a 44 anni, cioè 95,53 agc, secondo nella mia classifica speciale AGC. Saranno in grado gli altri due di replicargli? Esordio anche per Giancarlo D'Oro a Saronno (che a dire il vero personalmente ho abiurato dalle mie frequentazioni per l'eccessiva sacralità con la quale viene trattata la pista, manco fosse tappezzata di gioielli della corona: dopo i chiodi di ceramica chiederanno di indossare le pattine per scaldarsi...) che ottiene 7"54 (94,43 agc), terzo della lista annuale agc (capirete, sono passati solo 10 giorni...). Quindi Salvino Tortu, M50, che nel suo incipit stagionale ha ottenuto un decimo meglio (7"75 a 7"85) del suo pari-categoria Massimo Clementoni, medagliato agli euroindoor dell'anno scorso. Prima citazione da master (è del '75) per Stefano "Colin" Longoni, che ha corso un notevole 8"39 sui 60hs con ostacoli a 106 cm. Se gli ostacoli fossero stati quelli da "master" (più bassi) avrebbe già ottenuto il record italiano di categoria. Altro "1975" eccellente all'esordio da 35enne: parlo di Davide Bressan, salito fino a 4,90 nell'asta. Tra le donne, merita una citazione Tiziana Bignami (W35) che è tornata su buoni livelli: 8"10 dopo una batteria corsa (a Modena) in 8"12. Seguono le prime statistiche della stagione, e i primi link: