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13/01/13

4° record italiano master: Pierangelo Avigo nei 1500 M50

E siamo a quattro: quattro record italiani master e tutti ottenuti dalla categoria dei cinquantenni! Infatti, dopo i due record nello sprint di Annalisa Gambelli (60 e 200) tra le F50, e quello nell'alto di Marco Segate (M50), dalla "lavatrice" di Parma (un anellino di 160 metri) esce centrifugato il nuovo record italiano M50 dei 1500. Autore ne è Pierangelo Avigo, classe 1961, che ha vergato nella pietra della cronologia italiana del record il suo nome con accanto questo risultato: 4'22"08. Ad essere cancellato il 4'22"45 detenuto da Giovanni Ferrari, uno dei più performanti atleti master della storia del mezzofondo in età matura. In AGC il risultato si trasforma in 91,25%, ovvero in un commutato 3'49"60 (che indoor è proprio mica male). Pensate che Pierangelo Avigo detiene ancora il record M40 dei 1500 indoor con 3'58"43 corso nel lontano 2001 a Genova (che equivale 91,33%... ovvero un risultato molto simile quindi a quello ottenuto da M50!). Con questo, invece, sono 3 i record italiani master attualmente detenuti dal bresciano: i due citati e quello del miglio M50 stabilito a Milano l'anno scorso. 

17/09/10

Stefano Avigo mostruoso: record italiano negli 800 M40: 1'55"09

Ed io ero pure là... ma nemmeno me ne ero accorto purtroppo, preso com'ero dalle mie incombenze agonistiche. Arena Civica di Milano, 15 settembre, ore 21 e qualche cosa. Questi sono i primi indizi di quella che è un'impresa che passerà alla storia. Il luogo è la prima serie degli 800 del Meeting Zancan-Bottalico, ben organizzato dall'Atletica Ambrosiana, (dietro il bancone delle iscrizioni c'era Averardo Dragoni, non poteva andare di certo male sta volta!) nei leggendari luoghi dove l'atletica mondiale ha scritto pagine indelebili di storia sportiva (tra i tanti record, così, a memoria, ricordo quello di Marcello Fiasconaro sugli 800, quello di Ed Moses sui 400hs e l'ultimo penso sia quello dell'astista polacco Kozakiewic nei primi anni '80). Se avete questa curiosità basterà comunque andare in cima alle tribune del pulvinare e su una targa in marmo troverete l'elenco completo degli dei immortali di questo sport che hanno lasciato traccia passando per la nostra Arena. Comunque sia ci importa dell'oggi, dell'adesso, dell'ora, e di Stefano Avigo (1970) che in una serie molto veloce degli 800, chiude in settima posizione con un tempo stratosferico: 1'55"06. Nuovo record italiano M40 degli 800, primo uomo over-40 nella storia del masterismo italiano a scendere sotto l'1'56". Pensate un pò che il precedente record era la coabitazione forzata tra Giovanni Ferrari (che corse in 1'56"18 a Bergamo nel 1999 (oltre 11 anni fa) e il fuoriclasse Giorgio Gennari Litta, che nel 2007 corse lo stesso tempo al centesimo di Ferrari a Bresso. Ora il condominio è diventato un appartamento singolo e Stefano si trova a detenere contemporaneamente i record M40 degli 800 tra indoor e outdoor. Davvero grande risultato.
Durante la manifestazione si è tenuta anche una serie (con diversi Master) di 200hs: terminata la serie ho sentito voci che indicavano come Frederic Peroni (1963) avesse stabilito il nuovo record italiano M45 della specialità, abbassando il suo stesso record di 1 centesimo (da 27"58 al 27"57 dell'Arena). Il problema è che nel frattempo Roberto Amerio ha migliorato a giugno quel record portandolo a 27"18 in quel di Borgaretto, record di cui avevo già parlato in illo tempore. Nella stessa gara Alessandro Cipriani (1955) dopo il record della settimana scorsa non va oltre un 29"96, comunque sotto il precedente record, ma lontano dal 29"0 spicci di cui ora si può vantare. Altri risultati dal meeting? Denise Neumann (1971) 27"12 sui 200, con Giuseppina Perlino a 28"38 (anche lei reduce dal record italiano sulla specialità stabilito a Chiasso... ma le condizioni per lo sprint non era probabilmente delle migliori). Ottimo Angelo Mauri (1957) con 25"60. Negli 800 femminili presente Elena Montini (1962, 2'31"74), mentre in quelli maschili Giuseppe Romeo (1963) sfodera un gran 2'03"29. Naturalmente tutti i risultati migliori compariranno nel race-report della settimana, che scrivo solitamente tra lunedì e martedì (se ho tempo, eh...).

23/01/10

Il sabato del Master: sfiorato il record italiano degli 800 M40

Pochi risultati nel sabato-master: in definitiva si correva tra Ancona, Udine e Firenze. Mancano all'appello ancora i risultati di Napoli (ma presumo si avranno a fine settimana), quelli di Locarno (diversi italiani presenti sui 60) e qualcuno (pochi) ad Aosta. Alcune notizie di rilievo: la prima è l'esordio di Andrea Alterio ('73) sui 60hs di Udine: 8"06 che gli vale il miglior risultato AGC di giornata: 94,92%, che lo posiziona al 4° posto tra i top-30 AGC dell'anno. Rimanendo negli ostacoli, da Firenze apprendiamo dell'8"14 di Luca Giovannelli (classe '75) che migliora il suo 8"17 d'esordio, che gli permette di totalizzare 92,39% (guadagnando una posizione nel top-30). Da Ancona il miglior risultato tecnico ottenuto da un master è il 23"30 di Max Scarponi (M40) sui 200: 91,41%, ma Max aveva già giocato un 7"34 sui 60 la settimana scorsa, cosa che lo aveva collocato saldamento al 7° posto nella top-30. Franco Menotti (M45) totalizza invece 91,35% correndo i 60 in 7"85 a Udine (ma anche lui aveva già un risultato migliore, 7"80, nel suo carnet). Sopra i 90 solo altri due atleti: l'M50 Domenico Furia (24"74 sui 200 ad Ancona) e l'M60 Livio Bugiardini (27"00 sempre sui 200 ad Ancona). Nel frattempo aumentano esponenzialmente gli M35 (forti) negli ostacoli: l'ultimo ad aggiungersi è stato il Decathleta Paolo Casarsa, che ad Udine ha siglato 8"38 (89,74%). Con lui abbiamo così un parterre de roi da favola over-35: Alterio, Giovannelli, Favaro, Pizzoli, Longoni, Casarsa... Nell'asta 3,20 della F50 Carla Forcellini (il record nazionale è 10 cm più su): 89,64% per lei, che la colloca al secondo posto nelle Top-10 AGC al femminile. Detto tutto questo, c'è un record tra i master che si cimentano nelle indoor che so fare molta gola: è quello degli 800 M40. Probabilmente perchè ad occhio sembra (dico... sembra) il più abbordabile dalla nutrita schiera di 800isti in circolazione e che da quest'anno si è arricchita di qualche pezzo da 90. Il record "listed" è attualmente il vecchio 2'00"42 ottenuto da Giovanni Ferrari nel lontano 1998. Perchè è abbordabile? Perchè non si incastona bene concettualmente tra il record degli M35 (1'54"67 di Stefano Avigo... da quest'anno proprio M40) e il 2'01"91 di Fabio Biferali tra gli M45. E poi: nessun uomo italiano con più di 40 anni è mai sceso sotto i 2'00": una barriera storica da abbattere. Tutto questo perchè ieri sera, ad Ancona, si è avuto il primo attacco frontale al record: 2'00"74 del romano Emilio De Bonis (classe '70). Record con i giorni contati, insomma: chi sarà il primo della storia? La risposta alle prossime riuninoni (sperando le pubblichino in tempi ragionevoli). Seguono le statistiche aggiornate: