(Elisabetta Artuso in una gara open-air) - In un'edizione quasi da ritorno all'anno zero dei campionati italiani assoluti indoor, noi parliamo dei risultati degli over-35, che sempre più, edizione dopo edizione, conquistano spazi (lasciati vuoti da chi dovrebbe seguire) per mancanza di materiale umano. Pochissimi atleti al via, gare quasi sempre di modesto spessore tecnico (fatta eccezione per qualche vincitore di "nome"): se poi pensate che c'è pure un campionato di società collegato (il c.d.s. italiano consideratelo come lo scudo fiscale: favoriti alcuni soggetti in maniera disgustosa a discapito, a questo punto lo possiamo dire vista l'emoraggia di atleti di punta, PURTROPPO dei gruppi sportivi militari). 1 argento e 3 bronzi le medaglie conquistate dagli over-35, oltre che quattro record italiani di categoria (ancora una volta con gli 800 F35 a farla da padrona, visto che subiscono l'ottavo scossone in meno di due anni!). Da Andrea Alterio è arrivato un bronzo sui 60hs (8"06) che poteva essere qualcosa di più: probabilmente l'Alterio dell'anno scorso avrebbe vinto il titolo, ma ogni anno fa fede a sè, lo sappiamo tutti. John Mark Nalocca ha dimostrato di essere una spanna sopra gli altri (oltre che denotare un fisic-du-role superiore a tutti i presenti): peccato corra "solo" in 7"93. Nei 3000 7° Lorenzo Lazzari, e non so francamente se nei 1500 avrebbe potuto ottenere di più. Nell'asta 9° posto di Davide Bressan che quest'anno sembra inchiodato a 4,90. Il lancio del peso è diventato tradizionalmente un covo di over-35: Paolo Dal Soglio (de facto M40) lancia 18,06 e conquista il bronzo (il record M40 rimane quindi ad Alessandro Andrei, 18,49 nel 2000 a Genova). Dietro di lui 5° Marco Dodoni (1972) con 17,56. 12° Daniele Tiozzo (1973) con 14,66. Bronzo anche per la 45enne Mara Rosolen nel lancio del peso femminile: lanciare 13,94 gli è bastato per portare a casa la terza piazza. Se avesse lanciato come la settimana scorsa a Schio le sarebbe arrivato adirittura l'argento. Negli 800 femminili fuochi d'artificio (anche statistici!). Nella prima batteria Lucia Pollina (1975) corre in 2'12"54 e stabilisce il nuovo record italiano F35, abbassando il suo precedente record di mezzo secondo ma non riuscendo nell'impresa di qualificarsi per la finale. Nella stessa serie ritirata Patrizia Spuri. Passano una manciata di minuti e scende in pista Elisabetta Artuso (1974) che spazza via tutto così come aveva fatto all'aperto e cala la mannaia sul freschissimo record della Pollina: 2'10"84. Vinta la batteria. Staccata la Baggiolini, saltata verso i 400 metri per un contatto. In finale poi la Artuso addirittura arriva a ridosso della Cusma (conquistando l'argento) e stabilisce un record a questo punto davvero irraggiungibile: 2'06"98. 4^ Barbara Lah nel salto triplo a pochi centimetri dal podio (12,86 vs 12,93). Nella marcia Elisabetta Perrone con 13'29"89 ottiene il nuovo record italiano F40 (raggiungendo il 5° rango): più di 40" in meno del record di Milena Megli ottenuto nel 2008. Seguono le prestazioni di tutti gli over-35 agli italiani assoluti.
Pochi risultati nel sabato-master: in definitiva si correva tra Ancona, Udine e Firenze. Mancano all'appello ancora i risultati di Napoli (ma presumo si avranno a fine settimana), quelli di Locarno (diversi italiani presenti sui 60) e qualcuno (pochi) ad Aosta. Alcune notizie di rilievo: la prima è l'esordio di Andrea Alterio ('73) sui 60hs di Udine: 8"06 che gli vale il miglior risultato AGC di giornata: 94,92%, che lo posiziona al 4° posto tra i top-30 AGC dell'anno. Rimanendo negli ostacoli, da Firenze apprendiamo dell'8"14 di Luca Giovannelli (classe '75) che migliora il suo 8"17 d'esordio, che gli permette di totalizzare 92,39% (guadagnando una posizione nel top-30). Da Ancona il miglior risultato tecnico ottenuto da un master è il 23"30 di Max Scarponi (M40) sui 200: 91,41%, ma Max aveva già giocato un 7"34 sui 60 la settimana scorsa, cosa che lo aveva collocato saldamento al 7° posto nella top-30. Franco Menotti (M45) totalizza invece 91,35% correndo i 60 in 7"85 a Udine (ma anche lui aveva già un risultato migliore, 7"80, nel suo carnet). Sopra i 90 solo altri due atleti: l'M50 Domenico Furia (24"74 sui 200 ad Ancona) e l'M60 Livio Bugiardini (27"00 sempre sui 200 ad Ancona). Nel frattempo aumentano esponenzialmente gli M35 (forti) negli ostacoli: l'ultimo ad aggiungersi è stato il Decathleta Paolo Casarsa, che ad Udine ha siglato 8"38 (89,74%). Con lui abbiamo così un parterre de roi da favola over-35: Alterio, Giovannelli, Favaro, Pizzoli, Longoni, Casarsa... Nell'asta 3,20 della F50 Carla Forcellini (il record nazionale è 10 cm più su): 89,64% per lei, che la colloca al secondo posto nelle Top-10 AGC al femminile. Detto tutto questo, c'è un record tra i master che si cimentano nelle indoor che so fare molta gola: è quello degli 800 M40. Probabilmente perchè ad occhio sembra (dico... sembra) il più abbordabile dalla nutrita schiera di 800isti in circolazione e che da quest'anno si è arricchita di qualche pezzo da 90. Il record "listed" è attualmente il vecchio 2'00"42 ottenuto da Giovanni Ferrari nel lontano 1998. Perchè è abbordabile? Perchè non si incastona bene concettualmente tra il record degli M35 (1'54"67 di Stefano Avigo... da quest'anno proprio M40) e il 2'01"91 di Fabio Biferali tra gli M45. E poi: nessun uomo italiano con più di 40 anni è mai sceso sotto i 2'00": una barriera storica da abbattere. Tutto questo perchè ieri sera, ad Ancona, si è avuto il primo attacco frontale al record: 2'00"74 del romano Emilio De Bonis (classe '70). Record con i giorni contati, insomma: chi sarà il primo della storia? La risposta alle prossime riuninoni (sperando le pubblichino in tempi ragionevoli). Seguono le statistiche aggiornate:
Andrea Alterio, dopo la stratosferica stagione indoor (purtroppo non condita con la dovuta convocazione ai Campionati Europei Assoluti), ha già siglato quello che per la Fidal sarebbe potuta essere la nuova miglior prestazione italiana sui 110hs (altezza 106 cm). A Ginevra ha infatti coperto la distanza in 13"96 (con -0,7 di vento), migliorando di 2 centesimi il suo stesso record che per la Fidal era il 13"98 ottenuto a Rieti il 10/06/2008. Record M35? Macchè. Per conferma mi sono guardato le statistiche di Werter Corbelli, dove invece viene riportato un ben più performante 13"87 ottenuto a Cagliari il 19/07/2008. Chi ha ragione? Attraverso le liste Fidal 2008, scopro che Andrea ha proprio corso in 13"87 sia a Cagliari che a Nembro nel corso del 2008. Quindi decade il 13"98 e il 13"96 riportato dalla Fidal. Due record appaiati dello stesso atleta, quindi? Macchè. Sempre dalla medesima graduatoria Fidal 2008, mi scappa l'occhio su un 13"81 con +0,8 ottenuto in data 30/08/2008 dall'atleta friulano a Bottrop (e dov'è?): probabilmente i dati di un meeting in Bottrop saranno arrivati nella tarda stagione, fatto sta che questo dovrebbe essere la vera m.p.i. nei 110hs con ostacoli a 106 cm. A proposito! Bottrop è in Germania.
Se la federazione internazionale, la WMA, avesse adottato il sistema italiano nell'attribuire i record mondiali (anzichè le date di nascita) Bernard Lagat, keniano naturalizzato statunitense, classe 1974, avrebbe ottenuto un incredibile filotto nel mezzofondo indoor: 1500, miglio e 3000. Il 3'36"82 sui 1500 è inferiore al 3'37"40 del grande interprete delle manifestazioni indoor, l'irlandese Marcus O'Sullivan. Nel miglio il 3'51"34 demolirebbe il 3'58"13 dell'altro specialista Eamonn Coghlan. Ed infine il 7'35"41 sui 3000, sarebbe più di 5" inferiore del tempo del campione olimpico Dieter Baumann. Ma Lagat è del '74 e bisognerà aspettare il 2010 per vedere se riusicrà a imitare (o migliorare) le prestazioni indoor del 2009. Dragutin Topic, per parte sua, ha sfiorato il suo stesso record di 2,30 (saltando 2,28), mentre l'americano Derek Miles (classe '72) si è avvicinato al mpm di Jeff Hartwig (5,82 vs 5,88) nel salto con l'asta. Anche per il bulgaro Nikolay Atanasov vale lo stesso discorso di Lagat: l'8,11 nel salto il lungo gli farebbe ottenere un posto nella storia come primo over-35 sopra gli 8 metri. Il record "listed" attuale è il 7,98 del rumeno Bogadn Tudor. Ma siccome Atanasov ha "solo" 34 anni e qualche mese, è necessario il remake del salto di Torino (e magari la stessa pedana...) per entrare nella storia dell'atletica "master". Impossibile ad oggi il record del triplo (visto il 17,44 di Sir Jonathan Edwards), ma lo stesso, il 16,48 del tedesco Friedek è un salto notevole. Nelle liste mondiali IAAF compaiono anche 3 italiani: Andrea Alterio con il suo 7"76 nei 60hs, Paolo Dal Soglio (l'atleta più "anziano" del mondo nelle liste indoor del 2009 al maschile) e Marco Dodoni. Entrambi nel peso.
Ci è pervenuta l'amaro sfogo di Andrea Alterio, immeritatamente escluso dalle convocazioni dei prossimi campionati Europei Indoor:
Per tutte le volte in cui ho difeso le mie posizioni contro certi tipi di sistema, per tutte le volte in cui non ho voluto arrendermi all'evidenza di una carriera costellata di gravi e continui infortuni, per tutte le volte in cui ho corso con tutta, ma davvero tutta, la voglia, la forza, la convinzione, io sento il dovere di esprimere la mia assoluta opposizione alle decisioni prese dalla federazione, all'arbitrarietà dei loro criteri che creano ingiustizie oscurantiste.
Ma ora mi è chiaro che anche nello sport ci sono gli sleali (perché questa è slealtà non politica). E gli sleali sono imbattibili.
In questo momento storico in cui conta solo l'egoistica ambizione, in cui conta solo il traguardo e non tutto il percorso che hai fatto, la mia mentalità è destinata alla delusione che sento adesso, che rischia di togliermi quella passione e quel piacere che sono le uniche motivazioni che a 35 anni mi stimolano a inseguire ancora i miei umani limiti.
Credo nella verità. Mi piacerebbe che le cose che mi girano intorno fossero limpide. I giochetti non mi sono mai piaciuti.
Odio l'ipocrisia, odio le frasi dette nel solo tentativo di giustificare la propria mancanza di professionalità o peggio ancora. Odio chi rigira la frittata in modo ignobile e alla fine fa pure finta di nulla con un falso paternalismo.
Ciò premesso, ecco alcuni dati di una elementare matematica visto che, secondo il mio modesto parere, l'atletica è fatta di numeri per fortuna! E vorrei sperare che non si prendano riduttivamente in considerazione solo i numeri relativi agli anni di nascita degli atleti o no?!
1. dei 38 convocati (+1 aggiunto in extremis) sono l'unico capolista stagionale escluso (a 4 centesimi dal minimo previsto) e ribattermi che non si sono analizzate le graduatorie italiane e/o europee mi sembra un modo di affrontare le proprie responsabilità da miopi pressappochisti. De facto in Europa risulto ventunesimo mentre i convocati Gibilisco, Piantella, Meucci, Bobbato tra i maschi e Giovanetti, Salvagno tra le donne non si inseriscono nemmeno nei 30. I sopraccitati sono inoltre secondi o terzi nelle liste italiane. Per inciso non è mia intenzione fare un accusa ad personam, si tratta di atleti di indubbio valore e merito che non hanno alcuna colpa nelle discrasie dei criteri di convocazione ma i loro nomi mi sostengono a dimostrare che non ci volevano molto più di 10 minuti per affrontare questo studio statistico.
2. in questi 38 rientra il "giovane" Abate con cui mi sono scontrato due volte: in nazionale a Tampere e agli assoluti di Torino: 1:1 l'esito delle due competizioni; uno seasonal best migliore il mio, come migliore anche la media delle mie prime 5 prestazioni.. ergo, conti alla mano, il mio rendimento, nonostante la tanto menzionata età avanzata, risulta generalmente superiore al suo.. scegliere solo lui non è una immotivata discriminazione che sfocia in una scandalosa parzialità?!
3. hanno per certi versi paragonato la mia situazione a quella di Dal Soglio, ma nel getto del peso non è stato convocato il secondo a suo discapito, come invece è avvenuto negli ostacoli. Io avrei accettato un "no" a tutti e due ma è la palese e immotivata preferenza che mi ferisce. Reputo tutto ciò diseducativo al massimo in un ambiente in cui invece onestà e lealtà dovrebbero essere sempre imprescindibili. Quella è l'Atletica che io amo e che con me è stata una (se)vera maestra di vita e che non merita di perdere il mio entusiasmo di atleta e allenatore.
Io mi vergogno per loro. Per scelte fatte con questa mediocrità. Per la disinvolta ignoranza con cui rubano i sogni altrui.
Io non avrò ottenuto nulla con questa, per me doverosa, invettiva ma loro hanno perso tante cose, in primis credibilità ed a soli 2 mesi di distanza dall'elezione.
Concludo facendo “in bocca al lupo” a tutti gli atleti che gareggeranno a Torino, perché la mia stima in loro non viene minimamente scalfita da questa vicenda, e ringraziando coloro che, in vari modi, mi hanno sostenuto con affetto in questi giorni.
Tutta la mia fraterna solidarietà a Roberto Donati, escluso per non aver applicato una regola creata pochi giorni prima, in modo leggero e superficiale visti i fatti, e poi cambiata ad hoc in modo poco serio e del tutto incoerente. Bisognerebbe evitare di fare le banderuole. Dire e fare tutto e poi il suo esatto contrario è a tratti persino patetico.
Grazie a chi ha scritto la presente con me. Lei sa e questo basta.
Andrea Alterio
Per far capire a chi di dovere che queste riflessioni non sono state frutto di una isolata elucubrazione di un singolo, ma è stato il movimento unanime di più coscienze molti hanno voluto sottoscrivere la presente:
Alessandra Guerra
Jacopo Marin
Roberto Donati
Simone Collio
Massimiliano Donati
Giulio Ciotti
Nicola Ciotti
William Frullani
Vincenza Calì
Giorgio Frinolli
Mauro Rossi
Roberto Bonomi
Marta Tomassetti
Cristiano Andrei
Fiorenzo Moscatelli
Enrico Minetto
Marzia Caravelli
Elena Meuti
Luca Ceglie
Andrea Fogliato
Devis Favaro
Luca Passera
Enrico Pra Floriani
Marco Torrieri
Mario Bonello
Laura Massimi Bertuletti
Aldo Zanetti
Goran Nava
Nicola Tronca
Michele Buiatti
Mario Gasparetto
Valentina Boffelli
Paolo Casarsa
Alessio Scarbolo
Roberto Cassone
Andrea Cocchi
Giulio Trivani
Luca Vitagliano
Giuseppe Palmiotto
Giovanni Tomasicchio
Alessandro Rocco
Paolo Bertolissi
Un argento da parte di Andrea Alterio: questo è il bottino per il momento degli over 35 ai Campionati Italiani Assoluti in corso di svolgimento all'OVAL di Torino. Emanuele Abate troppo forte, con 7"83 nonostante il 7"76 stagionale dell'atleta friulano ottenuto a Tampere nella sfida Finlandia-Italia. Comunque un buon 7"94. Non si è invece presentato in finale Andrea Giaconi (1974, nella foto datasport) nonostante il miglior tempo ottenuto in batteria (7"94 anche per lui). 4° nella marcia Alessandro Gandellini. Questo l'elenco degli over-35 e delle loro prestazioni:
2° Andrea Alterio (1973) 60hs (7"97 b - 7"94 f)
4° Alessandro Gandellini (1973) 5 km marcia (20'21"63)
Stiamo osannando da ormai un paio di giorni i recordmen e la recordwoman dell'ultimo weekend. Ma nel mondo master non ci sono stati solo i record avvenuti nel fine settimana. Andiamo per ordine. Posto che l'AGC da me calcolato è costruito sull'anno di nascita (impossibile conoscere le date di nascita di tutti i master...) il 6"94 di Mario Longo ha sfondato il muro del 100%, cioè una percentuale superiore al record del mondo di Mo Green (se consideriamo la data di nascita, la trasposizione scende sotto, portandolo ad un ipotetico 6"41). Poi troviamo Andrea Alterio con il suo sensazionale 7"76 di Tampere (97,68%) ottenuto durante l'incontro con la Finlandia. Poi Marco Segatel con 2,00 di alto e 96,87% di AGC. Fa il suo ingresso nell'elite nazionale l'M45 Giancarlo D'Oro, che ad Aosta ha corso i 60 in 7"44 (95,01), precedendo di due centesimi l'eterno avversario-amico, il ridondante Ferido Fornesi (deve aver corso 10 gare tra i 7"45 e i 7"48 in 20 giorni). Il 200 ad Ancona di Enrico Saraceni (22"85, record italiano M45) vale 94,63 AGC. Tra gli M40 7"16 di Paolo Chiapperini sui 60 sempre ad Ancona (ma quest'anno ha corso un centesimo più veloce), ma anche l'esordio stagionale di Marco Boggioni, classe '66 con il 7"33 corso a Saronno. Andrea Giaconi, neo-over35, corre in 8"05 (93,42 AGC) e Livio Bugiardini (M60) 8"35 sui 60 di Ancona. Migliora Marco Ceriani, M40, sui 60: 7"46 (92,71 AGC), lo stesso tempo del lunghista Roberto Bonvicini (corso a Modena). Il 3,30 del record italiano F50 di Carla Forcellini nell'asta vale 90,66 AGC, miglior risultato femminile del fine settimana. Seconda master al femminile è risultata essere Barbara Lah con il suo 12,65 (89,53 AGC) nel triplo di Saronno, e il record italiano pareggiato di Maria Costanza Moroni (12,04 e 88,27 AGC). Da Macolin, in Svizzera, arriva il quasi record italiano negli 800 F35 di Emanuela Baggiolini (2'14"48 contro 2'14"46 della stessa atleta). Migliora anche la F35 Khadidiatou Seck, che si avvicina agli 8"10 (8"19 a Rieti). Il 2'30"65 del record italiano F50 di Anna Pagnotta, vale "solo" 85,39.
Altra raffica di record master (già dal sabato!) nella VI settimana dei master. Da dove inizio? Non lo so! I record sono "prestigiosi" e a livello di record mondiali di categoria, quindi iniziamo da Ancona, dove Enrico Saraceni (M45) ha sfracellato uno dei più vecchi record italiani indoor, quello dei 200 M45 detenuto da Armando Sardi (23"77 ottenuto nel 1986) correndo in seconda corsia ad Ancona in 22"85, quasi un secondo in meno (come al solito: per la Fidal è un record a tutti gli effetti, non altrettando per la WMA, che li considera ad età compiuta... quando se ne accorge). Per nulla lontano il record di Bill Collins di 22"57 risalente ad esattamente 10 anni fa e corso a Reno, USA. Sempre ad Ancona Carla Forcellini, miglior master della V settimana, ha visto bene di alzare ulteriormente il record italiano F50 dell'asta a 3,00(quest'anno lo ha alzato prima a 3,00, poi a 3,10, 3,20 e ora a 3,30). Per lei vale lo stesso discorso di Saraceni riguardo ai "pre" e ai "post". E soprattutto un record mondiale ad età non compiuta che migliorebbe di 19 centimentri il precedente. Poi Andrea Alterio, classe 1973, che nell'incontro assoluto tra Italia e Finlandia a Tampere ha migliorato per ben due volte il record italiano di categoria sui 60hs, stabilendo a 36 anni il suo personal-best: prima 7"81, poi addirittura 7"76, che proietta l'ostacolista friulano nella lista all-time italiana di sempre. Impossibile il miglior tempo mondiale di sempre di un over-35: l'incredibile 7"40 di Colin Jackson. Infine, ma non c'è ancora l'ufficialità (come al solito il sito della Fidal Campania ci mette un pò ad aggiornare i risultati) Mario Longo avrebbe corso sui 60 (lui è M45) nel tempo pazzesco di 6"94 (fonte: sms di Saraceni. Tempo inferiore al record del mondo di 8 centesimi... ma da "pre", come sappiamo ormai bene tutti e 7"02 in batteria, cioè pareggiando il record del mondo dell'americano Stan Whitley stabilito nel 1991). In questo inizio di anno i protagonisti sembrano essere sempre gli stessi: ieri 6 record italiani, e 3 mondiali "pre". Mica male per il movimento master italiano (nella foto, Mario Longo ai mondiali di Riccione '07 dal sito massimobinelli.it).
(foto tratta dal sito www.fiammegialle.org) Guardando le convocazioni per la sfida con la Finlandia da parte del CT Francesco Uguagliati (di cui con orgoglio posso dire di essere stato fido allievo per un paio di stagioni, senza peraltro portargli risultati all'altezza del suo nome...), notavo che un over-35 è stato convocato per la trasferta scandinava: l'otacolista Andrea Alterio (qui la sua scheda tecnica dal sito della IAAF, qui invece quella del suo gruppo sportivo, le Fiamme Gialle presso cui ricopre il grado di appuntato). Preso da un dubbio, sono andato a vedermi i record italiani di categoria, alla luce del suo 7"93 ottenuto il 24 gennaio ad Udine e di cui ho parlato senza però fare l'importante e necessario riscontro con le liste presenti sul sito fidal.it. Ebbene, il risultato di 7"93 è il nuovo record italiano M35, che abbassa il 7"98 ottenuto dallo stesso Alterio il 16 febbraio del 2008 sempre ad Udine (che era un record, internazionalmente parlando, "pre"). I record del fine settimana (pre e post) passato salgono così a 7, e li elenchiamo di nuovo:
Record italiano "post" M35 60HS indoor 7"93, Andrea Alterio
Record italiano "pre" M45 60 indoor 7"10, Mario Longo
Record italiano "pre" M45 60 indoor 7"06, Mario Longo
Record italiano "pre" M45 400 indoor 52"02, Enrico Saraceni
Record italiano "post" M60 800 indoor 2'20"85, Dario Rappo
Record italiano "post" F50 3000 indoor 11'04"35, Maria Lorenzoni
Record italiano "pre" F50 asta indoor 3,00 mt, Carla Forcellini
Il super risultato della III settimana dell'anno (sempre in chiave master) sono stati i 2,00 metri ottenuti da Marco Segatel (classe '62!) nella gara svoltasi nel palazzetto di Caravaggio: la bellezza di quasi 97%-AGC (96,87 per la precisione) per quella che, sempre stando a tale dato puramente statistico, è la migliore prestazione del 2009 ottenuta da un master. Marco aveva già esordito con un probante 1,95 ad Aosta: ora ci vorrebbe la presenza nozionistica di Werter Corbelli per capire se si tratta del record ottenuto nel 47° anno d'età (sicuramente italiano): certo che bisogna dare merito ancora una volta di più a questo straordinario atleta.
Nello stesso weekend dove si sono avuti 103 presenze-gare dei master, sono scesi in pista diversi dei big over-35, e certamente non hanno deluso: ottimo il 7"45 (poi 7"48) del Campione d'Europa M45 Ferido Fornesi, già vicino ai migliori risultati del 2008 (mi sembra un 7"39 a Clermont... ma forse mi sbaglio). Per lui 94,88%-AGC, per quella che nel ranking-2009 è la terza prestazione dell'anno (al secondo posto l'8"62 dell'olimpionico M65 Armando Sardi). Oh! Non me ne vogliate a male se classifico gli atleti secondo questi parametri!
Altro big ai blocchi Max Scarponi, che ha siglato un probante 7"24 sui 60 ad Ancona (e 7"27 in batteria), lasciando intendere di essere in una forma decisamente da Campionati Europei. Non pago di queste prestazioni, primo assaggio sui 400 con un ottimo 52"09, fin'ora miglior 400ista in circolazione in termini assoluti, prima che scendano in pista gli M35 e... i neo M45. Risultati da 94,11% e 89,92%... davvero non male come esordio.
Registriamo poi l'ulteriore miglioramento di Salvino Tortu sui 60 di Locarno: 7"69 e 93,94%. Notevole anche l'esordio del neo-M40 (ma che io sappia non è ancora sceso nell'agone master) Stefano Bellotto: 7"16 e 7"17 ad Udine, per 93,78%. A Modena è invece andato in scena l'esordio della campionessa mondiale F35 dei 60, Tiziana Bignami: 8"08 come prima uscita non è male, contando che punterà sicuramente a risultati sotto i 7"90. Ad Ancona è stato pure il giorno dell'esordio della F35 Paola Tiselli sugli 800: 2'16"80, un paio di secondi sopra il record italiano di categoria, e comunque già in discrete condizioni. Segnalo anche il 12,98 dell'M50 Giancarlo Ciceri nel triplo ad Aosta
Tra gli over-35 che non praticano l'attività master, ottimo 7"99 di Andrea Alterio sui 60hs ad Udine, mentre il suo coetaneo Mauro Rossi (entrambi classe '73) è sceso a 8"10. Maurizio Checcucci è sceso a 6"81, mentre il 37enne Marco Dodoni ha scagliato la palla da oltre 7 kg a 18,92!
Seguono un pò di classifiche (notate che bagarre a quota 94,8...)