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05/02/10

Nella velocità M50 irrompe Marco Morigi: 95,42 AGC!

(la figurina di Marco Morigi dal sito dell'Atletica Edera Forlì... ce l'avete o manca?) - Se volete godervi una gara ai prossimi Campionati Italiani Master che si terranno tra esattamente due settimane ad Ancona, ve ne consiglio io una: i 60 mt M50. Dati alla mano, già prima di ieri sera (meeting infrasettimanale di Ancona) il binomio specialità/categoria sembrava raccontare una gara da grande spessore tecnico. Come anticipato in uno dei precedenti articoli, produrremo in seguito un piccolo specchietto su quelle che dovrebbero essere la gare dallo spessore tecnico (secondo l'AGC) maggiore. Ebbene, a livello assoluto i 60 M50 si contendono il trono con gli M45 e gli M40. Ieri sera è poi venuto il grosso risultato, ad opera di Marco Morigi, classe 1957, detto "Furia" dell'Atletica Edera Forlì (da non confondere con il vero Furia, Domenico). Proprio ieri sera ha infatti piazzato un sontuoso 7"57, a soli 5 centesimi dal record italiano di Massimo Clementoni ottenuto l'anno scorso dal piemontese in occasione degli Europei Master in cui andò a medaglia. In termini percentuali il risultato gli vale 95,42%, cioè il 4° posto nell'overall, davanti ad Andrea Alterio. Riflettete poi su un aspetto: in 8 M50 hanno infranto sui 60 la barriera del 90%: Morigi 95,42, Tortu 94,21, Clementoni 93,84, Furia 93,45, Carniato 93,23, Masi 91,38, Sisti 91,37, D'Amato 90,48. A livello cronometrico (che è poi è quello che più conta...), questa la situazione ad oggi, a 15 giorni dalla gara clou:
  1. 7"57 - Marco Morigi
  2. 7"72 - Salvino Tortu
  3. 7"73 - Domenico Furia
  4. 7"75 - Massimo Clementoni
  5. 7"91 - Gabriele Carniato
  6. 7"96 - Enrico Sisti
Da non perdere, non credete? La riunione di Ancona ha visto anche il 7"53 di Enrico Saraceni, che paradossalmente vale di più del suo 52"11 sui 400 (93,21) e che gli fa scalare qualche posizione nell'overall. Nei 3000 Elio Severini sigla un ottimo 9'32"42, che gli vale 87,88%, cioè consolida di 0,04 punti decimali la sua posizione nell'Agc del mezzofondo. La cosa fa comunque riflettere sullo strumento AGC: pensate che Severini ha ottenuto in due date diverse, su due distanze diverse (1500 e 3000) praticamente lo stesso punteggio percentuale (87,88 e 87,84). Non è poi così fallace la curva studiata da Howard Grubb! Nei salti, secondo il nostro sistema il migliore è stato il veterano Raffaello Piermattei (M70), che con 7,91 ha ottenuto 77,17%, davanti al 76,21 dell'M40 Simone Sbaragli che ha invece saltato 12,85. Ottima anche la mezzofondista F50 Cinzia Barletta: 12'03"66 sui 3000 che le valgono 84,49%, cioè il 9° posto assoluto nella classifica al femminile.

15/05/09

Coppa Master su pista a Fermo: brillano Ottaviani e Bugiardini

(nella foto tratta dal sito www.noivelocisti.net Alessandro Tifi) - Come segnalatomi da un nostro comune amico, si è svolta il 9 maggio a Fermo la "Coppa Master" su pista riservata ai Master. Una 80ina di risultati-gara, e una riflessione che probabilmente bisognerebbe estendere e approfondidre: c'è la necessità urgente di rivedere tutto quello che il mondo delle categorie nell'atletica leggera. Non pensate male! La categorizzazione quinquennale è l'unica soluzione, certo, ma forse bisognerebbe abbattere la barriera con il mondo assoluto in modo tale da creare un unico tessuto sportivo. La mia soluzione l'ho già prodotta qualche mese fa, ma ci tonerò sopra nei prossimi giorni (cioè creare almeno inizialmente la categoria dei 30-34, quindi una rivisitazione dell'atletica che coinvolge gli atleti tra i 20 ai 30, la categoria "più debole" che spesso, se non non porta a qualche gruppo sportivo, significa l'abbandono...). Ma torniamo a Fermo e ai suoi risultati. Ho estrapolato col metodo AGC 26 risultati statisticamente rivelanti (ho posto un limite personalizzato al di sopra del quale ho citato il risultato: l'AGC è più ristretto rispetto al solito visto il carattere provinciale della manifestazione). Miglior risultato è stato così facendo il 13"23 (88,97%) sui 100 metri dell'M60 Livio Bugiardini ( ai recenti Campionati Europei di Ancona sia sui 60 che sui 200 M60 e soprattutto argento nella 4x200). Non lo conosco e non conosco il suo passato da atleta, ma a livello internazionale è comparso solo da Riccione 2007 dove corse in batteria in 13"32 (27° tempo mondiale). A pochi decimali di distanza in termini di AGC (88,07% con un lancio nel disco di 18,80) troviamo Giuseppe Ottaviani, classe 1916 (M90) e probabilmente il terzo master in attività nato più lontano dai nostri giorni (Mario Riboni è del 1913, la Gebre Gabric del 1914). Naturalmente sarebbe bello essere smentiti e ritrovare qualcuno che si inserisca tra gli atleti italiani più longevi. Anche per Ottaviani parliamo di un atleta che a livello internazionale (sempre secondo il mio mega-data-base) ha partecipato "solo" ai recenti Campionati europei di Ancona, dove ha colto 2 medaglie d'argento: nei 60 con 13"11 e nel disco con 16,40. Nelle "classifica di giornata", nel podio virtuale si è assiso il nostro amico Alessandro Tifi (M45) che ha corso i 400 in 55"89 per un controvalore di 86,21%. Come per molti atleti marchigiani, il 2009 ha coinciso con la sua miglior prestazione a livello internazionale con il 4° posto ai recenti campionati Europei master nei 400 M45 corsi in 55"27. A Clermont '08, si fermò ai quarti dei 400 M40, mentre rilevo un 55"16 a Riccione '07 nelle batterie dei 400 M40. Segnalo anche gli 83,54 dell'M70 Raffaello Piermattei ottenuto saltando 8,73 di triplo. Anche per lui miglior prestazione a livello internazionale è stato il 4° posto di Ancona '09 nel lungo. Nel suo palmares un 5° sempre ad Ancona '09 nel triplo. 6° nel triplo sia Lubiana '08 che a Sindelfingen '04, e un 8° a Potsdam '02 (quest'ultimi risultati da M65). E le donne? Segnalo in particolar modo la saltatrice F35 Giuseppina Malerba, che ha saltato 10,72 di triplo e 1,45 di salto in alto. Ma stiamo parlando dell'argento e brono di Ancona '09 di lungo e triplo (dove saltò 4,99 e 10,44).