
(la grande tonicità di Maria Vittoria Fontanesi, classe '74: 2'07"15 a Faenza -
foto dal sito Fidal Trentino) - Questa settimana si chiude naturalmente nel segno di
Stefano Avigo. L'eco del record sugli 800 rimbomba ancora nell'androne del Pulvinare dell'Arena civica di Milano:
1'55"06. Per Stefano è il 3° record posseduto (oltre a quelli di 800 M35 ed M40 indoor), mentre estendendo lo sguardo alla famiglia Avigo, ne troviamo altri due: gli 800 F40 della mia concittadina capriolese Laura, e l'incredibile 3'58"43 nei 1500 M40 di Pierangelo (1961) stabilito quasi 10 anni fa. Ha fatto notizia nel nostro piccolo ambiente la "
discesa in campo" sui 400 di
Marco Morigi (1960, l'
homo novus della velocità master maschile), che al meeting di
Faenza ha corso il "giro" in
54"29 (91,23%, cioè il miglior risultato in AGC della velocità master della settimana). Il tempo è nettamente il migliore dell'anno corso da un M50. Il bergamasco
Carlo Vismara (1959) ha vinto infatti sia gli italiani indoor che quelli all'aperto sulla distanza, ma con un tempo (
55"72) decisamente superiore. Di fatto il mio compagno di team
Antonio La Capra è al momento il più vicino all'emiliano cronometricamente nella categoria, ma purtroppo ormai vive in mezzo alle bellezze brasiliane di Fortaleza (
54"62 proprio su una pista di laggiù): nell'unica apparizione di sfuggita sul territorio patrio, a Rovellasca, è però riuscito a correre in
54"96. Ora che scenari si prospettano per Morigi? Agli Europei ungheresi il tempo gli avrebbe consentito di giungere attorno al 5° posto. Staremo a vedere gli sviluppi di questo esperimento che secondo il nostro inviato in Emilia-Romagna (Beno) è stato preparato per tutta l'estate. Si è rivisto alla seconda uscita post-infortunio anche
Giancarlo D'Oro (1962) ai provinciali di
Brescia:
11"94 (90,72%). A Milano, a metà settimana, mi ero dimenticato di dare il risultato di
Paolo Citterio (1975) che sui 200hs si era avvicinato molto al record di
Stefano Longoni (1975) con
25"72 contro il 25"54 del lecchese (ma con 2,0 metri di vento contrario).
Nel
mezzofondo maschile, dopo il duo delle meraviglie
Stefano Avigo e
Giuseppe Romeo (apparsi entrambi all'Arena), nel ranking settimanale AGC troviamo
Marco Biondani (1962) che ai regionali master di Vicenza ha corso i 1500 in
4'17"95 totalizzando un 91,72 da favola. Non troppo distante da Biondani, un altro classe '62 chiudeva la stessa distanza in
4'20"72 con 90,75% (ricordo che i punteggi sopra il 90% sono considerati dali esperti di spessore internazionale): parlo di
Manfred Premastaller. Sopra il 90% anche
Vincenzo Andreoli (1957) che ai regionali master veneti ha chiuso gli 800 in
2'12"04 (90,31%).
Il ranking nei
salti maschili sono stati guidati dal vice campione d'Europa M35 del salto in alto,
Luca Tonello:
1,85 e 81,17%.
Roberto Bortoloni (1939),
8,69 nel salto triplo e 80,09%: solo due atleti sopra l'80% (tra le gare da me censite e presenti nell'allegato e trovate con le banche dati a disposizione). Segnalo comunque il
12,38 di
Paul Zipperle (1964) nel salto triplo.
Nei
lanci sempre al maschile, un solo atleta sopra l'80%, nessuno tra il 70% e l'80%, e tutto il resto sotto. Superman (impegnato a Vicenza) risponde al nome di
Franco Giuseppe (1941) che nel lancio del peso ha lanciato
11,93 (87,02%).
Velocità femminile: E' sicuramente l'anno di
Umbertina Contini (1950) che sta tenendo un trend di risultati sempre elevatissimo (e inferiore ai precedenti record). A Vicenza
30"86 sui 200 e
14"79 sui 100, entrambi ad un paio di decimi dai suoi primati siglati proprio quest'anno (e rispettivamente 91,71 e 91,59 AGC, a dimostrazione che, sebbene criticato e creiticabile, l'AGC fornisce risultati "credibili" e validabili per ogni atleta). Alle sue spalle i risultati di
Emma Mazzenga, sempre su 100 e 200:
17"88 e
37"13. Ma il risultato che sicuramente mi ha più impressionato (anche per il valore in senso assoluto) è il
58"84 di
Mara Cerini (1971) corso durante i provinciali di Brescia. L'anno prossimo, da F40, si potrebbero prospettare scenari davvero interessanti in chiave record (i record attuali F40 indoor sono posti a 1'00"25 e 2'20"80, mentre all'aperto 58"83 e 2'13"94). A Faenza si è rivista la campionessa mondiale dei 400hs F40
Cristina Amigoni (400 in
1'03"12).
Mezzofondo femminile: La bresciana
Maria Lorenzoni continua ad inanellare prestazioni sopra il 90% come se piovesse: in un 5000 a Faenza
18'45"43, cioè 92,66% (miglior AGC master della settimana). Vi segnalo il
7'05"17 sui 2000 siepi di
Sonia Lopes Conceicao (brasiliana? italianizzata?) che si avvicinato molto al record italiano sulla distanza (di poco inferiore ai 7 minuti). Sempre al meeting di Faenza, due F35 (ma lo sapranno?) di grandissimo valore sugli 800:
Maria Vittoria Fontanesi (1974) ha corso infatti in
2'07"15, che è un tempo stratosferico: se ci fosse una lista all-time (questa mi piacerebbe averla ma non ho gli strumenti per estrapolarla... me tapino) si piazzerebbe al secondo posto dopo il
2'03"64 corso l'anno scorso a Lignano Sabbiadoro da
Elisabetta Artuso. Comunque 9^ nella lista italiana assoluta dell'anno. Sempre a Faenza
2'12"55 di
Lucia Pollina (1975).
Avevo dimenticato nello scorso report, due grossi risultati di master della categoria "35":
Stefano Longoni che a Bellinzona aveva corso i 110hs con gli ostacoli a 1 metro in
14"65 (o
14"68... Stefano aiutami tu che è notta fonda e non ho voglia di andare sul sito della Ftal a cercare il risultato) che sarebbero solo 3 centesimi in più del record italiano di
Alessandro Petroncini (14"62). Mentre devo segnalare anche il
5,60 di
Flavia Borgonovo saltato all'Arena ai provinciali di ormai due settimane fa (due centimetri dal personale!) nonostante i tanti problemi organizzativi della gara e ri-riscaldamenti di molte atlete (tra le quali la Rovellaschese... si dice così?), costrette a procrastinare i loro turno di oltre un'ora.
Chiudo con
Vicenza: pensavate che me ne scordassi, eh?
Sonia Marongiu mi ha segnalato l'inopinato annullamento delle gare di sabato per maltempo quando ancora il maltempo non era ancora arrivato. Questa sarebbe davvero l'apoteosi: e pensare che dal Veneto c'è gente che ci dice che bisogna darsi da fare... noi.
- In allegato i migliori risultati dei master e la lista particolareggiata delle prestazioni di Faenza preparata da Beno (grazie ancora!).