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22/02/13

Assoluti: Eleonora Berlanda prima donna over-35 sotto i 4'20" nei 1500

Nel suo 37° anno di vita, la poliziotta Eleonora Berlanda si regala l'ennesima soddisfazione, concludendo una straordinaria gara di 1500 agli assoluti di Ancona col medaglione di bronzo. Naturalmente dal mio punto di vista, oltre all'ammirazione per le prestazioni ad altissimo livello, osservo l'aspetto legato all'età, che è naturalmente connaturato alle categorie master. La Berlanda già l'anno scorso, era il 31 di gennaio, aveva spostato il segno della migliore prestazione di una over-35 sino sui 1500 a 4'20"34, migliorando un record che durava da 14 anni, ovvero quello stabilito da Jocelyn Farruggia (4'24"81). Questa volta l'impresa, non solo le regala il 3° posto assoluto in Italia dietro alle due "nuove" vedette della specialità (Margherita Magnani e Giulia Alessandra Viola), ma anche il primo sub 4'20" di una "master" della storia italiana a livello indoor. Corrispettivo in AGC 92,34%, ovvero un 4'11"80 se parametrato. Per avere un metro di paragone, poi, il record Europeo F35 appartiene alla rumena Violeta Szekely che nel 2001 corse l'incredibile crono di 4'03"61. Il record mondiale è addirittura il 4'03"08 di Mary Slaney, ottenuto nel 1997. A proposito, ve la ricordate Mary Decker Slaney? Il suo sogno olimpico di Los Angeles '84, il contatto con la sudafricana Zola Budd, la caduta, le lacrime, i fischi per Zola? 17 record mondiali tra gare ufficiali e non-olimpiche? 36 record americani e un solo neo? Ecco, quel campione di urine positivo al testosterone durante i trials per Atlanta '96 (cui partecipò e dove uscì in batteria). I propri legali sostennero che i valori di testosterone eccedevano i valori consentiti in quanto la Decker al tempo prendeva la pillola anticoncezionale. Lo stesso fu squalificata dal 1997 al 1999, perdendo anche l'argento mondiale indoor conquistato a Parigi proprio nel 1997. Sapete chi era il suo coach al tempo della squalifica? Alberto Salazar, l'attuale allenatore di Galen Rupp e Moh Farah. Ma con questo non voglio fare assolutamente dietrologia. La questione dei livelli di testosterone (sui quali nessuno ha mai smentito l'esistenza) è stata sottoposta a più procedimenti con più organi coinvolti.

03/02/12

Master: i 4 record italiani dell'ultima settimana

Eleonora Berlanda (foto AtleticaTrento)
I Record italiani master salgono a 12 nel corso del 2012. Più o meno in linea con quanto avvenne l'anno scorso. 
  • ancora Elena Sordelli, e siamo a 5 record F35: stavolta solo "eguagliato", ma nella mia cronologia rientra sempre. Durante i regionali lombardi di Saronno (vinti) Elena corre in 7"57 eguagliando il tempo ottenuto a Modena la settimana scorsa. 5 step per un miglioramento di 16 centesimi del primato di 7"73 di Lusia Puleanga che resisteva dal 2009. 
  • Del record nel triplo F40 di Barbara Lah ho già scritto tutto domenica, quando ho segnalato la cosa. Riporto quello che scrissi: "Barbara Lah, sempre a Saronno, si impone nel triplo con 12,66 che passerà alla storia come nuovo record italiano F40 indoor anche se è superiore anche a quello all'aperto. Non so quanto possa importarle, ma tant'è. Cancellata dalla cronologia dei record Maria Costanza Moroni aveva spostato il signum fino a 12,38 nel 2009, dopo aver pareggiato Elisa Neviani a 12,04. Peccato che sia nata a fine marzo, quindi non avrà più indoor a disposizione dopo quella data, perchè il record mondiale di categoria della ungherese Deak è 11 centimetri più avanti (per chi non lo sapesse: i record italiani valgono con l'anno di nascita, mentre quelli internazionali con la data di nascita)". 
  • Al 22 di gennaio risale invece il record di Lamberto Boranga sui 60 metri M70: 8"58, ovvero un controvalore di 96,09% in AGC: un'enormità. Attualmente in Italia, in termini di AGC, di meglio c'è solo Mario Longo. La prestazione dell'ex-portiere professionista di Serie A, assume maggior peso specifico proprio in virtù di colui che è stato cancellato dalla cronologia: Giuseppe Marabotti, ovvero, un pilone di sostegno della storia del mondo master italiano degli anni '90. Marabotti a Torino nel 1988 corse in 8"60, quindi a 73 anni (lui è del 1915), cosa che gli fa avere un AGC comunque superiore a quello di Boranga (97,96%). L'impresa di Boranga si riassume in un dato: l'8"60 era il record italiano più "antico" fra tutte le categorie nei 60 metri. Ora il più vecchio è passato sempre a Marabotti, ma quando corse nella categoria M75, allorquando, sempre a Torino, corse in 8"90 nel 1990. Stando sempre all'anzianità del record, quello dei 60 M70 era il 9° assoluto tra tutte le specialità e le categorie indoor, maschili e femminili (ovvero sui 374 record italiani tabellati). 
  • Eleonora Berlanda, classe 1976, ergo F35, stabilisce un altro bel record di categoria, con 4'20"34, ottenuto al meeting internazionale di Vienna a fine mese (91,44% AGC). Record precedente appartenente a Jocelyne Farruggia con 4'24"81, corso a Genova nel 1998: 14 anni fa. Altre ricorrenze storiche: il tempo della Farruggia rappresentava il più vecchio record italiano femminile tra tutte le master sui 1500. Lo scettro di più longevo passa adesso a Bruna Miniotti, che tra le F65, corse l'attuale primato nel 2005. Lo stesso tempo rappresentava il 7° record più "antico" tra tutte le categorie e tutte le specialità femminili a livello indoor tra i master. 

17/06/11

Pordenone: Daniela Reina di nuovo in pista, 2.03.94 sugli 800


(di Sasuke) Dopo l'uscita poco dignitosa sui 400 metri (chiusi in 54.76 faticando molto più del previsto) Daniela Reina torna in pista a Pordenone, in un meeting di secondo livello. Non iscritta in origine corre la seconda (e più veloce) serie degli 800 metri in un discreto 2.03.94 giugendo seconda dietro all'ennesima atleta non italiana Annet Mwanzi Lukhuyi che vince con 2.02.84; che Daniela Reina non fosse in forma lo si era già visto durante la stagione al coperto (solo 56.25 sui suoi 400 metri) e il sito della sua società di origine, l'atletica Avis Macerata riporta che ''ha dimostrato di aver superato un difficile momento''. La sua è comunque la seconda prestazione stagionale italiana, dietro il clamoroso 2.01.50 di Marta Milani. Dietro di lei Eleonora Berlanda che, dopo aver corso principalmente 1500/3000 al coperto torna sugli 800 (e persino sui 400, corsi in 58.32 a Cles in Trentino) con 2.08.97; in gara anche la giovane promessa del mezzofondo azzurro, Giulia Viola, quinta con 2.09.72 che testa la condizione prima dei campionati italiani dove l'attende il doppio impegno con 800 e 1500. Tra gli altri risultati degni di nota, il buon salto dell'allievo Riccardo Pagan (7.25), il più modesto 72.58 di Marco Lingua (che questa stagione ha già superato i 75) che fatica a battere Lorenzo Povegliano (69.08) e il minimo per i mondiali allievi di Lille per Maria Paniz (14.09 sui 100 ostacoli) sull'altra allieva Giada Carmassi (14.15).

17/04/11

Da Trento tre record italiani sui 2000

Eleonora Berlanda
Quasi in presa diretta da Trento, Luca Landoni (blogger di comprovata notorietà sulla rete, e che spazia dallo omnisport alla politica) mi ha segnalato diverse prestazioni master di tutto rilievo al meeting di apertura tenutosi ieri pomeriggio. Dopo avermi reso edotto del suo record provinciale master nei 600 M40 (tolto addirittura ad un certo Francesco D'Agostino, notizia da verificare naturalmente), prima accenno al tempo di Eleonora Berlanda (1976) sui 2000: 6'07"15. Limatina del precedente record italiano F35 sulla distanza di Simona Viola (1971) che nel 2007 a Mondovì correva in 6'25"92. Più di 18" in meno! Di sicuro impatto anche la prestazione di Manfred Premstaller (1962) al suo ultimo anno di categoria, ma anche il primo M45 in Italia a scendere sotto i 6' nei 2000. 5'53"64 e nuovo record italiano M45, ad abbassare il record di Ivano Pellegrini (1965) che l'anno scorso era stato in grado di correre a Rovereto in 6'03"05. Pellegrini che ha praticamente abdicato in diretta, essendo presente alla gara, anche se in prima serie: 6'10"59 e un pò in disappunto per la propria prestazione. Il tempo di Premstaller ha messo anche un pò in ombra l'ottimo Mariano Morandi (1965), che avrebbe infranto anche lui il record di Pellegini con un grande crono: 5'56"88. Di fatto il secondo tempo italiano di sempre sulla distanza tra gli M45. Sempre nei 2000, sfiora l'impresa anche Dario Rappo (1948) che con 6'38"17 ha mancato il 6'37"6 di Giorgio Bianchi. Record a sorpresa di Daniele Pedrini (1959) sempre nei 2000 ma nella categoria M50, che con 6'20"70 ha abbassato di quasi 8" il tempo (6'28"03) di Rosario Ruggiero che è durato meno di 6 mesi (stabilito ad Alba ad ottobre). 
Tra gli altri risultati, grande crono di Cesare Lazzarini (1973) sui 600: 1'24"59, (il record M35 è sempre suo con uno stratosferico 1'21"14 corso a Milano nel 2008). Segue una lista in AGC dei migliori risultati degli over-35 nella riunione di Trento (Foto di Eleonora Berlanda da www.vitatrentina.it).

 - donne -
88,99 - 2000: 6'07"15 - R.I. - Eleonora Berlanda (1976)
84,43 - 300: 47"66 - Mirella Giusti (1960)
84,23 - 100: 14"71 (0,7) - Mirella Giusti (1960)
82,51 - 600: 1'41"11 - Anna Beggio (1973)
82,32 - 600: 1'41"35 - Paola Picotti (1973)
82,30 - 300: 42"30 - Anna Beggio (1973)
80,01 - 300: 50"29 - Marisa Tavoso (1960)
78,36 - 2000: 7'20"56 - Luisa Merz (1969)

- uomini -
90,83 - 2000: 5'53"64 - Manfred Premstaller (1962)
90,81 - 2000: 6'38"17 - Dario Rappo (1948)
88,93 - 600: 1'24"59 - Cesare Lazzarini (1973)
87,96 - 600: 1'29"13 - Luca Landoni (1968)
87,90 - 2000: 5'56"88 - Mariano Morandi (1965)
86,44 - 2000: 6'20"70 - Daniele Pedrini (1959)
84,65 - 2000: 6'10"59 - Ivano Pellegrini (1965)
83,28 - 2000: 6'08"04 - Enos Salvadori (1968)
81,23 - 100: 12"27 - Jonni Leoni (1975)
80,38 - 2000: 6'24"24 - Omar Zanotti (1967)
78,36 - 300: 39"88 - Jonni Leoni (1975)
76,37 - 2000: 6'32"39 - Maurizio Abodi (1971)
69,13 - asta: 3,60 - Michele Ticò (1966)