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01/02/11

Master World: sprinter ancora sugli scudi e 4 record italiani

Paolo Chiapperini e Max Scarponi
Settimana decisamente movimentata quella dei master italiani, nell'ultimo weekend di gare in Italia (con uno sconfinamento in Svizzera). 4 record italiani, con 14 risultati sopra il 90% AGC. Naturalmente buona quota di questo borsino lo occupano gli sprinter, per l'arcinoto sovrapprezzo della velocità nell'AGC. Ma si muovono anche le altre specialità. I 4 record, come già riferito in presa diretta, sono stati ottenuti da Annalisa Gambelli nei 60 F45, Daniela Ferrian sui 60 F50, da Mara Cerini negli 800 F40 e nel lancio del peso M60 da parte di Antonio Maino (clikkando sul nome, si viene indirizzati sul relativo articolo). Per quanto riguarda gli altri risultati, notevole il 7"14 di Paolo Chiapperini (1969) che ha corso anche in 7"17 in batteria. Tradotto in AGC 95,43%, cioè la sesta prestazione assoluta in termini percentuali ottenuta da un master italiano nel corso del 2011. E' anche il miglior risultato cronometrico di un over-35 nel 2011: ha infatti superato in un sol colpo di Stefano Tugnolo (1975) che ha corso in 7"15, mentre al terzo posto troviamo attualmente Mario Longo (1964) con 7"16. A sorpresa spunta al secondo posto di giornata nella speciale graduatoria AGC Mauro Graziano (1966) da quest'anno M45, e che passa per essere un talentuoso 200ista. Ebbene, ad Aosta ha corso in 7"35 e 94,11% (secondo dopo il solo Mario Longo sui 60 metri M45, visto che quest'anno sarà difficile vedere Enrico Saraceni, Giancarlo D'Oro e Ferido Fornesi cimentarsi nello sprint breve). Si rivede in pista anche Max Scarponi (1967), che l'anno scorso fece le scarpe a Paolo Chiapperini nella volata tricolore ad Ancona per un nulla: il suo esordio è ancora un pò troppo lontano dai limiti dell'altro romano: 7"37 (e 93,84%). Dovrà lavorare per recuperare più due decimi nel giro di un mese, per il momento è al terzo posto di giornata (ma non penso che la cosa lo appaghi). 4^ di settimana Annalisa Gambelli (1963) con il nuovo record italiano F45 dei 60 con 8"47 e 92,48%, che precede al 5° posto, di pochi punti centesimali (AGC) Daniela Ferrian (1966) con il già più volte citato record italiano: il 92,43% la traduzione in AGC. Donne in prima linea, visto che troviamo con 91,68% Maria Costanza Moroni (1969) grazie al 9"38 sui 60hs corso ad Aosta. L'anno scorso non si era praticamente mai vista, e da Atleticanet si apprendono le ragioni (qui l'articolo). Bisogna scendere al 28° rango di giornata in valori percentualizzati per trovare Mara Cerini (1969) e il suo fantastico record italiano F40 di 2'12"80 e 87,74%. E' questo comunque il miglior risultato nel mezzofondo femminile over-35 del 2011, quarto invece se considerati anche gli uomini. Paola Tiselli ottiene un ottimo 2'15"88 sugli 800, che tra le F35 è la specialità a livello indoor con più miglioramenti in poco tempo: ben 8 record nel giro di due anni. 

18/01/11

Antonio Maino: record nel peso M60 a Schio, ma la Fidal Veneto fa melina su i risultati

Antonio Maino impegnato all'Olimpico per gli italiani
Purtroppo alla Fidal Veneto non sono draghi nell'aggiornare i risultati: come rilevato l'anno scorso e negli anni passati del resto. Ritardi anche di diversi giorni, quando nell'epoca di internet il giorno-dopo è già troppo tardi per fornire qualsiasi notizia. Poi... che senso ha una gara, se non c'è pubblicità di essa? L'ambiente, la ragnatela di rapporti che crea una società o un'organizzazione è data da tanti piccoli gesti e azioni, come quella di creare un'opinione o una conoscenza su un piccolo fatto come quello di una gara. "Tizio ha fatto quel risultato!" "Caio è andato male, pensavo stesse meglio!" "C'è un fenomeno in provincia di Vicenza...". Ecco, la mancata tempestività nel fornire risultati (oggi) è un sacrilegio, è una sconfitta dell'organizzazione e dei servizi ad essa legati. Scusate il dilungarsi su questa questione: ma possibile che non vi sia armonizzazione dei risultati in Fidal? Possibile che la Fidal Campania li metta sul portale figlio di Sigma in un modo (magari in pdf), la Fidal Sicilia non li metta nemmeno, la Fidal Veneto quando vuole, la Fidal Marche in tempo reale, qualcuno in excel, qualcuno in word... la babele dei risultati. Basterebbe andare su qualsiasi altro sito di Federazioni estere (Francia, Spagna, Germania) per avere i risultati in maniera granitica, stabile, univoca. Che poi c'è la questione della pagina delle statistiche sulle graduatorie e liste on-line, assolutamente inadeguata alle esigenze di flessibilità di un database. Ancora... provate a vedere su un qualsiasi atleta spagnolo, chiunque esso sia, che razza di statistiche si possono ottenere.
Comunque sia, spazio all'atletica "atleticata". Proprio sul sito della Fidal Veneto, a firma di Rosa Marchi, si apprende del record italiano del lanciatore rovellaschese Antonio Maino (23/11/1951) capace di lanciare a Schio sabato 15 gennaio nel lancio del peso (da 5 kg) a 13,53, superando il vecchio record di Renato Marcandelli che risaliva addirittura al 1989 di 13,21. Quasi 22 anni di regno. Era questo il sesto record più longevo nel mondo master nel lancio del peso (tra indoor e outdoor). Il secondo primato più antico nel lancio del peso tra gli uomini dietro all'altro record dello stesso Marcandelli ottenuto negli M50 (che evidentemente è passato indenne al passaggio di Maino quando questi era nella stessa categoria). Più di tutto: il più vecchio record di lancio del peso maschile indoor. In generale, considerando tutte le categorie e tutte le specialità indoor, era il 14° record più datato. 
Antonio Maino, come scritto dalla stessa Rosa Marchi, diventa così contemporaneo detentore di 4 record italiani: il peso M55 e M60 (indoor) e nel martellone M55 indoor e nel martellone outdoor M45.