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22/02/11

Due record italiani master (in famiglia) a Castenedolo

Giorgio Federici, primato nel lungo M45
Quanti sport possono raccontare storie come questa? Di sicuro la cosa al momento non avrà avuto il giusto risalto, quindi vedo do dare a Cesare quanto a lui dovuto, in attesa di produrre il solito report settimanale sui risultati dei master in giro per l'Italia (alla fine il meeting di Aosta e quello di Castenedolo... ah! un attimo, anche a Dornbirn in Austria ha partecipato una nutrita delegazione di atleti italiani ai campionati austriaci master). I due record sono stati ottenuti presso la famiglia Federici-Signori, nelle rispettive specialità proprio nel tunnel di Castenedolo (per fortuna che qualcuno l'ha inventato, vista la penuria di impianti). Giorgio Federici, classe 1966, ha ottenuto alla prima gara dell'anno il record italiano M45 del salto in lungo, spingendosi lassù dove nessun uomo era mai giunto prima (oddio, volevo solo usare questa frase da un pò di tempo e non trovavo l'occasione... mi sono scappate le dita sulla tastiera, perdonatemi). 6,43 che è un bel miglioramento del precedente record di Franco Menotti (6,30 saltato a Linz durante i mondiali al coperto del 2006). Ora Federici detiene sia il record M40 (con 6,89) e quello M45 col citato 6,43. Naturalmente il record è venuto alla prima gara: vedremo agli italiani sulla magica pedana di Ancona (teatro di numerose prestazioni-monstre proprio nei salti) non possa aiutare Giorgio a migliorare il suo record. Sulla stessa pista/pedana è stata poi la volta di Marinella Signori, moglie di Giorgio, che sui 60 ha pareggiato il record di Annalisa Gambelli al centesimo, con 8"47. E ora la sfida ad Ancona. Dietro la Signori è giunta Susanna Tellini, ad un solo centesimo: 8"48 e a questo punto terza prestazione italiana F45 di sempre. 18 i record italiani master nel 2011. Il resto del report di settimana nei prossimi giorni.

30/01/09

Un altro intervento sulle indoor di Castenedolo

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera riguardante le indoor di Castenedolo. Prima di farlo, una precisazione su quanto scritto ieri nell'articolo "A Castenedolo non vogliono i master" e che trapela anche dalla lettera qui sotto. Abbiamo fatto un errore, ed è stato quello di ridimensionare il problema ai soli master, quando anche altre fonti ci hanno sottolineato come il problema fosse più generale e forse più emergente per le categorie giovanili come gli allievi, alla ricerca del minimo per gli italiani. Le 13 ore di gare ininterrotte a Castenedolo, se da una parte sono umanamente un peso gravoso per gli organizzatori, dall'altra è un'incredibile pubblicità positiva per l'atletica in pista, e se mi permettete, per l'impianto di Castenedolo e dei suoi organizzatori. Insomma, una festa per l'atletica.

OGGETTO: manifestazione regionale indoor Castenedolo – domenica 01 febbraio 2009


Signori buongiorno, mi chiamo Tiziano Crippa e sono un’atleta tesserato per il G.S. Daini di Carate B.za (MI095) e ho partecipato alla manifestazione di Castenedolo del 25/01 alle gare del mattino (60mt). Ho appreso con rammarico dell’introduzione di tempi e misure minime per la partecipazione alla successiva del 01 febbraio.

Ho letto delle rimostranze avanzate dal ns. collega Andrea Benatti sul suo blog e le risposte un po’ piccate degli organizzatori di Castenedolo.

Ho sempre partecipato alle vs. manifestazioni indoor perchè organizzate sempre in maniera egregia, con grande rispetto dei tempi di svolgimento delle batterie (ne è la prova delle 64 batterie tra ostacoli e velocità m/f svolte dalle 10.00 alle 11.45 c.ca), senza considerare l’area riscaldamento fornita di altoparlante collegato alla pista in modo che ognuno veniva a conoscenza sia delle prestazioni ottenute dai propri colleghi che del tempo rimanente prima della propria batteria. Inoltre vi è la presenza di un maxi schermo sempre collegato al rettilineo cosicchè gli accompagnatori potevano seguire le gare rimanendo seduti al bar.

Dopo questo piccolo doveroso spot pubblicitario a favore della vs. struttura esponiamo i minimi di partecipazione che sono stati imposti:

60mt uomini: 7”40;

60mt. Donne: 8”50;

Triplo uomini: mt. 12,50;

Triplo donne: mt. 10,50;

Lungo donne: mt. 5,00.

Lungo donne e gare ad ostacoli: nessun minimo.

Tra l’altro non si capisce se i minimi siano validi solo per il settore assoluto o anche per gli allievi, perché se così fosse, le gare di velocità per questa categoria verrebbero azzerate, difatti solamente 11 tra le ragazze e 3 tra i ragazzi hanno ottenuto i tempi sopraccitati.

> In ogni caso, analizzando i risultati dei partecipanti alla manifestazione di Castenedolo della scorsa domenica (25 gennaio) si evince che:

> dei 60 partecipanti uomini delle 16 batterie assolute effettuate solamente in 24 hanno ottenuto un tempo pari o migliore di 7”40 (11 Junior, 6 Promesse, 6 Senior e 1 Master). Rimarrebbero esclusi 36 atleti: 11 junior, 11 Promesse, 7 senior e 7 Master – Salvino Tortu, anche se master, è tesserato come Senior).

> Delle 17 partecipanti donne alle 5 batterie assolute effettuate in 9 hanno ottenuto un tempo pari o migliore di 8”50 (3 Junior, 2 promesse, 4 Senior e nessuna master). Rimarrebbero escluse 8 atlete: 6 junior, 1 Promessa, nessuna senior e 1 Master.

> Dei 24 partecipanti uomini al salto triplo solamente in 15 hanno ottenuto una misura pari o migliore di mt. 12,50 (7 allievi, 5 Junior, 2 Promesse e 1 Master). Rimarrebbero quindi esclusi 9 atleti di cui 3 allievi, 3 Junior, 1 Promessa, 2 Senior.

> Delle 12 partecipanti donne al salto triplo solamente in 8 hanno ottenuto una misura pari o migliore di mt. 10,50 (1 allieva, 3 Junior, 3 Promesse, 1 Senior anche se in realtà Barbara Lah è in età da Master). Rimarrebbero escluse 4 atlete di cui 3 allieve, e 1 Junior.

> Delle 17 partecipanti donne al salto in lungo solamente in 5 (!!) hanno ottenuto una misura pari o migliore di mt. 5,00 (1 Allieva, 2 Junior, 1 Promessa, 1 Senior e nessuna Master). Rimarrebbero quindi escluse 12 atlete di cui 8 allieve, 2 Junior, nessuna promessa,1 Senior e 1 Master.

> Dai dati sopra analizzati si può capire che, nel migliore dei casi, si correrebbero solamente 6 batterie di mt. 60 uomini (ricordiamo che la pista ha 4 corsie) e 2 (!!) di mt. 60 donne delle categorie assolute.

Analogamente si ridurrebbe la partecipazione delle gare del pomeriggio ai numeri che ho riportato.

In Lombardia, nonostante il numero di tesserati maggiore d’Italia non abbiamo nessun palazzetto sportivo con pista indoor; solamente alcuni rettilinei sparsi tra diverse provincie.

Il fatto che la scorsa domenica un numero elevato di atleti si sia recato a Castenedolo a gareggiare è sintomo del gradimento di tali iniziative.

Pur comprendendo la difficoltà di rimanere una giornata intera sul campo gara non posso accettare l’imposizione di minimi per eliminare due terzi dei possibili partecipanti, quasi che la manifestazione sia un fastidio da “ sbrigare” nel più breve tempo possibile.

Non è un buon servizio reso a tutti quegli atleti che affollano tutti i santi giorni i campi d’allenamento ma che poi si vedono negare una delle già scarse manifestazioni indoor perché non sono abbastanza “forti” da “nobilitare” lo svolgimento di una gara.

Buon atletica a tutti.

29/01/09

...E la risposta del Direttore Tecnico delle gare di Castenedolo

Sono proprio il TIPO che ha deciso questi famigerati "minimi" di Castenedolo. Questa malsana idea è scaturita al termine della "maratona" che è stata la manifestazione di domenica 25/01: OLTRE 10 ORE DI GARE e 13 ininterrotte passate sul campo!! Le dimensioni dell'impianto non permettono certi numeri e per quanto riguarda i salti, le attese compromettono gravemente i risultati. Non organizziamo pensando solo ai master, ma a tutta l'atletica in generale. Non c'erano minimi domenica scorsa, DOV'ERANO TUTTI QUESTI MASTER SCANDALIZZATI? Ne ho visti pochini! Una soluzione sarebbe organizzare gare apposite, ma quando e dove?
Saluti Erminio Rozzini (direttore tecnico gare di Castenedolo).

La risposta del presidente dell'Atletica Castenedolo

Buon giorno sono Lombardi Giulio presidente dell'Atletica Virtus di Castenedolo la società incapace di organizzare eventi indoor. Voglio portare a consocenza lo scrivente dell'articolo comparso sul vs. sito webatletica che domenica questi incapaci hanno gestito 177 atleti nelle gare di corsa dalle ore 10 alle ore 12,30 per un totale di 63 partenze date dallo starter su di un rettilineo a 4 corsie con cronometraggio elettrico, più il tempo per le premiazioni dei campionati provinciali bresciani. Tenete poi conto che alle 14 c'era il ritrovo per le gare dei salti del pomeriggio iniziate alle 15 e terminate alle 21,30 con 97 saltatori presenti, questo è il motivo che ci ha spinto a mettere dei minimi senza volre penalizzare nessuna categoria. Questa è la nostra incapacità di organizzare. In nove anni che organizziamo dalle sei alle sette manifestazioni indoor è mai possibile che una società organizzatrice più preparata e magari master sia presa la briga di chiedere l'impianto per poter organizzare una gara perfetta? Comunque un pò di ragione l'avete non abbiamo messo in programma il salto in lungo maschile e due atleti dei nostri u nallievo da mt. 6,30 ed un assoluto da mt 7,50 se ne devono andare a Padova, siamo veramente incapaci!
Cordiali Saluti
Lombardi Giulio

28/01/09

A Castenedolo non vogliono i master!!!

Una cosa è chiara: sulla pista indoor di Castenedolo non vogliono i master. Questo almeno stando all'ultima incredibile decisione presa (da non si sa chi...) di imporre un "minimo" di partecipazione ad una gara "regionale". La cosa incredibile è stata quella di porre il limite per i 60mt piani addirittura a 7"40, tagliando fuori la totalità del mondo master (fatte rarissime eccezioni). E che dire del 12,50 di triplo? Chi lo può saltare in Italia tra gli over-35? E i 5 metri di lungo femminile?? Considerazione: se il numero di atleti-gara supera le possibilità degli organizzatori di gestire un evento, semplicemente non ci si prende la briga di organizzarlo, con il rischio di imporre degli antesignani limiti di partecipazione altamente discriminatori di intere categorie. Pensate, stando ai minimi proposti, nell'ultimo fine-settimana non avrebbero potuto partecipare più di 100 atleti... è così che si favorisce la diffusione dell'atletica?? La cosa che sconcerta è che possa avvenire un fatto del genere nella regione con il maggior numero di tesserati master... Ho raccolto la lamentela già di diversi atleti, che mi hanno trasmesso la loro amarezza e disappunto per quanto avvenuto. Chiedo quindi, umilmente e dalle pagine di questo blog, che venga tolto questo nonsenso dei limiti ad un meeting regionale...

26/01/09

Altro record "pre": Mario Longo 7"05 e news da Castenedolo

(foto: atleticanet.it) Weekend davvero intenso, quello appena passato: un record italiano "puro" (quello di Maria Lorenzoni sui 3000 F50) e due record "pre" negli M45: Enrico Saraceni sui 400 M45 (52"02) e Mario Longo sui 60 M45 (7"05). Di quest'ultimo risultato aspettiamo la conferma ufficiale del sito della Fidal Campania (informazioni provenienti da Facebook) mentre tutti gli altri risultati sono ormai in linea e potrete osservarli ai link qui sotto. Come scrivevo sull'articolo di Ancona, la categoria nella categoria M45 è iniziata la cannibalizzazione ad opera dwlla coppia Saraceni-Longo, benchè di fatto, a causa del giorno di nascita di entrambi, i primati indoor rimarranno (a meno di "sparate" di attuali M45) ancora per un anno in mano a Giancarlo D'Oro (i 60), Armando Sardi (i 200) e Fabio Biferali (i 400). Ma all'aperto, mi sa tanto, non c'è scampo... Veramente esplosivo il settore velocità di questa categoria: a livello nazionale si potrebbe assistere a sfide (penso più ai 100) con gente del calibro di Saraceni, Longo, Fornesi, D'Oro. Senza togliere che l'entrata ufficiale tra gli M50 di Salvino Tortu, avverrebbe solo a Mondiali di Lahti conclusi (di Max Clementoni non conosco al momento la data di nascita, chiedo venia!). Per rimanere su Castenedolo, segnalo il 7"70 sempre dello stesso Salvino (ad un centesimo dal suo seasonal-best). Poi nel pomeriggio avrebbe corso ad Aosta in 7"76. Ma miglioramento anche dell'M45 Luigi Papetti, sceso a 7"62. Esordio anche di Barbara Lah (F35) nel triplo con un sontuoso 12,62 (89,32% AGC, seconda donna al momento nel 2009), mentre Giancarlo Ciceri (M50), nella stessa specialità plana a 12,56 (ma quest'anno aveva già sfiorato i 13 ad Aosta). Sempre nei salti esordio nel salto in lungo anche per il Campione del Mondo di San Sebastian '05, Giorgio Federici (M40): 6,20. Per quanto riguarda il master-of-the-week della IV settimana, la situazione si è complicata di molto. Al momento direi Maria Lorenzoni (quanto meno perchè il suo record sarà comunque omologato), davanti a Mario Longo ed Enrico Saraceni (neo recordmen-pre). Poi Paola Tiselli, che il record, purtroppo, l'ha solo sfiorato. Ma aspettiamo news da Napoli e San Donato per le conferme definitive.