| Giorgio Federici, primato nel lungo M45 |
22/02/11
Due record italiani master (in famiglia) a Castenedolo
30/01/09
Un altro intervento sulle indoor di Castenedolo
OGGETTO: manifestazione regionale indoor Castenedolo – domenica 01 febbraio 2009
Signori buongiorno, mi chiamo Tiziano Crippa e sono un’atleta tesserato per il G.S. Daini di Carate B.za (MI095) e ho partecipato alla manifestazione di Castenedolo del 25/01 alle gare del mattino (60mt). Ho appreso con rammarico dell’introduzione di tempi e misure minime per la partecipazione alla successiva del 01 febbraio.
Ho letto delle rimostranze avanzate dal ns. collega Andrea Benatti sul suo blog e le risposte un po’ piccate degli organizzatori di Castenedolo.
Ho sempre partecipato alle vs. manifestazioni indoor perchè organizzate sempre in maniera egregia, con grande rispetto dei tempi di svolgimento delle batterie (ne è la prova delle 64 batterie tra ostacoli e velocità m/f svolte dalle 10.00 alle 11.45 c.ca), senza considerare l’area riscaldamento fornita di altoparlante collegato alla pista in modo che ognuno veniva a conoscenza sia delle prestazioni ottenute dai propri colleghi che del tempo rimanente prima della propria batteria. Inoltre vi è la presenza di un maxi schermo sempre collegato al rettilineo cosicchè gli accompagnatori potevano seguire le gare rimanendo seduti al bar.
Dopo questo piccolo doveroso spot pubblicitario a favore della vs. struttura esponiamo i minimi di partecipazione che sono stati imposti:
60mt uomini: 7”40;
60mt. Donne: 8”50;
Triplo uomini: mt. 12,50;
Triplo donne: mt. 10,50;
Lungo donne: mt. 5,00.
Lungo donne e gare ad ostacoli: nessun minimo.
Analogamente si ridurrebbe la partecipazione delle gare del pomeriggio ai numeri che ho riportato.
In Lombardia, nonostante il numero di tesserati maggiore d’Italia non abbiamo nessun palazzetto sportivo con pista indoor; solamente alcuni rettilinei sparsi tra diverse provincie.
Il fatto che la scorsa domenica un numero elevato di atleti si sia recato a Castenedolo a gareggiare è sintomo del gradimento di tali iniziative.
Pur comprendendo la difficoltà di rimanere una giornata intera sul campo gara non posso accettare l’imposizione di minimi per eliminare due terzi dei possibili partecipanti, quasi che la manifestazione sia un fastidio da “ sbrigare” nel più breve tempo possibile.
Non è un buon servizio reso a tutti quegli atleti che affollano tutti i santi giorni i campi d’allenamento ma che poi si vedono negare una delle già scarse manifestazioni indoor perché non sono abbastanza “forti” da “nobilitare” lo svolgimento di una gara.
Buon atletica a tutti.
29/01/09
...E la risposta del Direttore Tecnico delle gare di Castenedolo
La risposta del presidente dell'Atletica Castenedolo
Cordiali Saluti
28/01/09
A Castenedolo non vogliono i master!!!
Una cosa è chiara: sulla pista indoor di Castenedolo non vogliono i master. Questo almeno stando all'ultima incredibile decisione presa (da non si sa chi...) di imporre un "minimo" di partecipazione ad una gara "regionale". La cosa incredibile è stata quella di porre il limite per i 60mt piani addirittura a 7"40, tagliando fuori la totalità del mondo master (fatte rarissime eccezioni). E che dire del 12,50 di triplo? Chi lo può saltare in Italia tra gli over-35? E i 5 metri di lungo femminile?? Considerazione: se il numero di atleti-gara supera le possibilità degli organizzatori di gestire un evento, semplicemente non ci si prende la briga di organizzarlo, con il rischio di imporre degli antesignani limiti di partecipazione altamente discriminatori di intere categorie. Pensate, stando ai minimi proposti, nell'ultimo fine-settimana non avrebbero potuto partecipare più di 100 atleti... è così che si favorisce la diffusione dell'atletica?? La cosa che sconcerta è che possa avvenire un fatto del genere nella regione con il maggior numero di tesserati master... Ho raccolto la lamentela già di diversi atleti, che mi hanno trasmesso la loro amarezza e disappunto per quanto avvenuto. Chiedo quindi, umilmente e dalle pagine di questo blog, che venga tolto questo nonsenso dei limiti ad un meeting regionale...
26/01/09
Altro record "pre": Mario Longo 7"05 e news da Castenedolo
(foto: atleticanet.it) Weekend davvero intenso, quello appena passato: un record italiano "puro" (quello di Maria Lorenzoni sui 3000 F50) e due record "pre" negli M45: Enrico Saraceni sui 400 M45 (52"02) e Mario Longo sui 60 M45 (7"05). Di quest'ultimo risultato aspettiamo la conferma ufficiale del sito della Fidal Campania (informazioni provenienti da Facebook) mentre tutti gli altri risultati sono ormai in linea e potrete osservarli ai link qui sotto. Come scrivevo sull'articolo di Ancona, la categoria nella categoria M45 è iniziata la cannibalizzazione ad opera dwlla coppia Saraceni-Longo, benchè di fatto, a causa del giorno di nascita di entrambi, i primati indoor rimarranno (a meno di "sparate" di attuali M45) ancora per un anno in mano a Giancarlo D'Oro (i 60), Armando Sardi (i 200) e Fabio Biferali (i 400). Ma all'aperto, mi sa tanto, non c'è scampo... Veramente esplosivo il settore velocità di questa categoria: a livello nazionale si potrebbe assistere a sfide (penso più ai 100) con gente del calibro di Saraceni, Longo, Fornesi, D'Oro. Senza togliere che l'entrata ufficiale tra gli M50 di Salvino Tortu, avverrebbe solo a Mondiali di Lahti conclusi (di Max Clementoni non conosco al momento la data di nascita, chiedo venia!). Per rimanere su Castenedolo, segnalo il 7"70 sempre dello stesso Salvino (ad un centesimo dal suo seasonal-best). Poi nel pomeriggio avrebbe corso ad Aosta in 7"76. Ma miglioramento anche dell'M45 Luigi Papetti, sceso a 7"62. Esordio anche di Barbara Lah (F35) nel triplo con un sontuoso 12,62 (89,32% AGC, seconda donna al momento nel 2009), mentre Giancarlo Ciceri (M50), nella stessa specialità plana a 12,56 (ma quest'anno aveva già sfiorato i 13 ad Aosta). Sempre nei salti esordio nel salto in lungo anche per il Campione del Mondo di San Sebastian '05, Giorgio Federici (M40): 6,20. Per quanto riguarda il master-of-the-week della IV settimana, la situazione si è complicata di molto. Al momento direi Maria Lorenzoni (quanto meno perchè il suo record sarà comunque omologato), davanti a Mario Longo ed Enrico Saraceni (neo recordmen-pre). Poi Paola Tiselli, che il record, purtroppo, l'ha solo sfiorato. Ma aspettiamo news da Napoli e San Donato per le conferme definitive.