18/02/09

L'Annette Seite sul mondo master italiano

Il sito "clou" del mondo master tedesco (che per definizione è il migliore in assoluto: qualitativamente e quantitativamente), quello di Annette, ha dedicato una news ai maggiori risultati dei master italiani in vista di Ancona'08. Su tutti spunta il record del mondo della Mazzenga, ma anche "Sarrazeni", Mario Longo, Arrigo Ghi, Anna Pagnotta, Carla Forcellini, Giorgio Bortolozzi, Dario Rappo. Insomma, spazio ai migliori master italiani del 2009.

17/02/09

Novità da Ancona-08: uscite le graduatorie e gli orari

Sono finalmente uscite le liste degli iscritti dei Campionati Europei Indoor di Ancona.

Altro record del mondo: peso M65

Nell'articolo di Ken Stone (che ringrazio per la citazione al sottoscritto) viene citato anche il record del mondo del tedesco Kurt Goldschmidt nel lancio del peso M65: misura 15,59 (precedente 15,29). Questa categoria, nel 2009, vede già ila realizzazione del 3° record mondiale in meno di un mese in specialità legate ai lanci (due record nel martellone e appunto uno nel lancio del peso).

Emma Mazzenga su Masterstrack

Emma Mazzenga, quindi, è finita su Masterstrack. Un pò come mettere la propria faccia sulla copertina del "Time" di New York (magari posterizzata, come quella di Obama), a suggellare il proprio "YES, WE CAN". Un grande riconoscimento per una grande atleta.

15/02/09

Mazzenga e Lorenzoni: altri due record

E siamo a 7 record: veramente dai contenuti eccezionali questi campionati regionali veneti che stanno andando in scena a Padova. Dopo un primo sguardo ai risultati, dovrebbero essere stati stabiliti altri due record italiani. Il primo dalla pluriprimatista mondiale Emma Mazzenga sui 60 piani, dove il recondito obiettivo era probabilmente il record del mondo (10"86). Questo primo tentativo ha comunque fruttato il record italiano di 11"05. Manca veramente poco... e poi c'è il terzo record italiano del 2009 per Maria Lorenzoni che ha corso i 1500 femminili in 5'11"46, cancellando dall'albo dei record italiani quel fenomeno vivente di Waltraud Egger (5'12"68) e quindi dando parecchio lustro alla propria prestazione...

14/02/09

I record Mondiali del 2009

*= oversized track.

Record Italiani 2009

Record italiani stabiliti nel 2009 (59)

maschili (27)
  • 60hs M35: 7"76 - Andrea Alterio
  • 60hs M35: 7"81 - Andrea Alterio
  • 60hs M35: 7"93 - Andrea Alterio
  • 60hs M45: 8"86 - Thomas Oberhofer
  • 60 M45: 6"94 - Mario Longo
  • 60 M45: 7"02 - Mario Longo
  • 60 M45: 7"06 - Mario Longo
  • 60 M45: 7"10 - Mario Longo
  • 60 M50: 7"59 - Massimo Clementoni - 28/02 - Ancona
  • 200 M45: 22"85 - Enrico Saraceni
  • 400 M45: 50"34 - Enrico Saraceni - 12/02 - Ancona
  • 400 M45: 52"02 - Enrico Saraceni
  • 400 M60: 57"37 - Vincenzo Felicetti - 28/02 - Ancona
  • 400 M70: 1'08"56 - Filippo Torre - 28/02 - Ancona
  • 800 M80: 3'22"64 - Pipponzi Amos - 01/03 - Ancona
  • 800 M85: 4'36"56 - Bianchi Gabriele - 01/03 - Ancona
  • 800 M90: 4'55"53 - Ugo Sansonetti - 01/03 - Ancona
  • 1500 M85: 9'27"21 - Bianchi Gabriele - 28/02 - Ancona
  • asta M60: 3,30 (eguagliato) - Ghi Arrigo
  • asta M60: 3,30 (eguagliato) - Ghi Arrigo - 01/03 - Ancona
  • alto M70: 1,39 - Giorgio Bortolozzi - 28/02 - Ancona
  • alto M70: 1,31 - Giorgio Bortolozzi - 14/02 - Padova
  • triplo M50: 13,15 - Giancarlo Ciceri - 28/02 - Ancona
  • pentathlon M60: 3655 - Curtolo Piergiorgio - 27/02 - Ancona
  • pentathlon M70: 3722 - Valente Sergio - 27/02 - Ancona
  • 3 km marcia M55: 13'16"03 - Graziano Morotti - 28/02 - Ancona
  • 3 km marcia M90: 28'53"18 - Dal Canto Ubaldo - 28/02 - Ancona
femminili (32)
  • 60 F35: 7"73 - Lusia Puleanga - 22/02 - Torino
  • 60 F45: 8"55 - Marchi Rosa - 28/02 - Ancona
  • 60 F45: 8"55 - Signori Marinella - 28/02 - Ancona
  • 60 F75: 10"76 - Emma Mazzenga - 28/02 - Ancona
  • 60 F75: 11"05 - Emma Mazzenga - 15/02 - Padova
  • 200 F45: 28"50 - Rosa Marchi - 01/03 - Ancona
  • 200 F75: 37"19 - Emma Mazzenga - 01/03 - Ancona
  • 200 F75: 38"83 - Emma Mazzenga - 14/02 - Padova
  • 400 F45: 1'03"83 - Elena Montini - 28/02 - Ancona
  • 400 F50: 1'04"73 - Anna Pagnotta - 28/03 - Ancona
  • 800 F35: 2'13"59 - Emanuela Baggiolini - 01/03 - Ancona
  • 800 F35: 2'14"14 - Paola Tiselli - 22/02 - Torino
  • 800 F50: 2'30"65 - Anna Pagnotta
  • 800 F60: 3'09"83- Dalsass Liliana - 01/03 - Ancona
  • 800 F65: 3'25"95 - Barberini Rosa - 01/03 - Ancona
  • 1500 F50: 5'11"29 - Maria Lorenzoni - 28/02 - Ancona
  • 1500 F50: 5'11"46 - Maria Lorenzoni - 15/02 - Padova
  • 3000 F50: 10'58"33 - Maria Lorenzoni - 27/02 - Ancona
  • 3000 F50: 10'59"24 - Maria Lorenzoni - 14/02 - Padova
  • 3000 F50: 11'04"35 - Maria Lorenzoni
  • triplo F40: 12,38 - Maria Costanza Moroni - 22/02 - Torino
  • triplo F40: 12,29 - Maria Costanza Moroni - 22/02 - Torino
  • triplo F40: 12,04 (eguagliato) - Maria Costanza Moroni
  • triplo F50: 7,55 - Doriana Gasperini - 01/03 - Ancona
  • asta F50: 3,30 mt - Carla Forcellini
  • asta F50: 3,00 mt - Carla Forcellini
  • alto F40: 1,74 - Roberta Bugarini - 01/03 - Ancona
  • alto F75: 0,92 - Cambruzzi Dina - 14/02 - Padova
  • peso F50: 12,30 - Melotti Paola - 28/02 - Ancona
  • peso F65: 9,45 - Finazzi Maria Luisa - 28/02 - Ancona
  • pentathlon F45: 3601 - Rossella Zanni - 27/02 - Ancona
  • pentathlon F60: 3701 - Ingeborg Zorzi - 27/02 - Ancona

Records ad età compiuta (7)

  • peso M35: 19,20 - Paolo Dal Soglio - 22/02 - Torino
  • 400 F50: 1'06"03 - Anna Pagnotta - 22/02 - Ancona
  • 5 km marcia M35: 20'21"63 - Alessandro Gandellini - 22/02 - Torino
  • 800 M60: 2'20"44 - Dario Rappo - 14/02 - Padova
  • 800 M60: 2'20"85 - Dario Rappo
  • 1500 M60: 4'43"99 - Dario Rappo
  • alto M65: 1,48 - Lamberto Boranga - 28/02 - Ancona

According Corbelli's Method (1)

  • 60 M40: 6"94 - Mario Longo

Emma Mazzenga al record del mondo!!!!

Mentre con Rosa Marchi si commentava via sms il tempo di Emma Mazzenga, coi dubbi che poco sotto avanzavo, ecco che la stessa Rosa mi ha scritto "E' record del mondo! Cacchio lei non lo sapeva e neanche io! Me l'ha detto Werter...". E così, la vincitrice del premio master of the year 2008 ha iniziato il 2009 con un botto senza precedenti, con il nuovo record del mondo F75. Il suo 38"83 schianta addirittura di più di un secondo il precedente record della tedesca Ingrid Lorenz, che durante gli Euroindoor di San Sabastian 2003 corse in 40"13.

Da Padova ubriacatura di record italiani: addirittura 5!

Campionati Regionali master ricchi di emozioni quelli in corso a Padova in questo weekend. 5 (scritto "CINQUE") record italiani (quattro assoluti e uno ad età compiuta) per diversi dei più rappresentativi atleti a livello continentale.
  • E' mancato davvero pochissimo alla cancellazione del record "pre" stabilito dallo stesso Dario Rappo l'anno scorso sugli 800 M60 (2'20"21): oggi a Padova (gara valida per i Campionati Regionali Master) il portacolori della Masteratletica ha coperto i 4 giri indoor in 2'20"44. E' comunque la miglior prestazione ad età compiuta! Un paio di serie prima, il bresciano della Lonato-Lem, Stefano Avigo, (classe '70) ha vinto con un importante 2'01"80. 2'08"62 per l'M40 Francesco D'Agostino.
  • Elena Montini (F45) non troppo lontana invece dal record F45 degli 800: 2'29"02 contro 2'27"78 di Elisa Zuccari (stabilito nel 2006). Nei 200 maschili miglior risultato per Fabio Orlandi (M35, 24"13), mentre ottimo è il 24"18 dell'M40 Luca Toniolo. Tra gli M45 25"40 di Maurizio Ceola.
  • Dai 200 femminili arriva un altro record italiano, e non poteva che essere Emma Mazzenga, che nella categoria F75 ha corso i 200 mt in 38"83. Al momento non risultavano tabellati record per detta categoria di atleti per il sito ufficiale della Fidal. Mi domando solo se l'anno scorso la Mazzenga (che è del '33) non avesse corso alcuna indoor nel corso della stagione invernale, stante i 75 compiuto nell'anno. Evidentemente no...
  • Quindi record italiano (è il secondo del 2009) per Maria Lorenzoni che ha corso i 3000 metri sotto la barriera degli 11', correndo in 10'59"24, battendo il suo freschissimo record di 11'04"35 stabilito a gennaio.
  • Altro record di Dina Cambruzzi nel salto in alto F75, con la misura di 0,92 mt. Anche in questo caso Dina Cambruzzi è la prima donna over 75 ad essersi cimentata in una gara di salto in alto indoor.
  • Infine record di Giorgio Bortolozzi (M70) sempre nel salto in alto, dove ha saltato la misura di 1,31, battendo l'1,30 di Giuseppe Mainetti stabilito nel 2000.

Altro record del mondo Made in Germany: nel peso W75

Continuano a succedersi i record del mondo (intervallati dai record italiani di sapore "mondiale"): l'ultimo in ordine di tempo di cui se ne ha notizia, è quello del peso W75 stabilito dalla tedesca Susanne Wissinger, che sabato ha lanciato la palla da 3 kg a 8,88 mt, stracciando il precedente record di 7,96 e addirittuta facendo meglio del record all'aperto di 8,85.
Questi i record del mondo del 2009 di cui si è a conoscenza:

*= non omologato per pista oversized

13/02/09

Enrico Saraceni al terzo record italiano del 2009: 50"35 sui 400 M45

Ieri sera ad Ancona (12/02/2009, qui il link a tutte le gare del 2009) ennesimo record italiano M45 del 2009 (della premiata ditta Longo-Saraceni): dopo l'esplosivo fine settimana di Mario Longo e dei suoi stratosferici 60, dove a dir del vero era passato in secondo piano un record italiano di indubbio valore, come il 22"85 stabilito sui 200 M45 di Enrico Saraceni, ecco la risposta dello stesso atleta pescarese, che si è migliorato in due settimane di più di un secondo e mezzo nei 400, scendendo a 50"34 (95,05 AGC) e avvicinandosi virtualmente al WR della categoria (49"89, che però potrà essere abbattuto, date le note vicende sulle date di nascita, solo a partire dal 2010). E' questo il 18° record italiano abbattuto nel 2009 (o 17° se consideriamo le categorie "chiuse" senza possibilità di "cascate" prestative... mi piacerebbe l'ulteriore intervento di Rosa Marchi a tal proposito, considerato che Werter Corbelli ammette nei suoi comunicati tale eventualità, come nel caso del record ricaduto negli M40 di Mario Longo). Nella medesima riunione di Ancona ottima prestazione di Edgardo Barcella, M35 al PB sui 400 con 51"32 (89,32 AGC) nella batteria dove si è dovuto purtroppo ritirare Massimilano Poeta. Nelle serie si rivisto anche l'esordio del finalista mondiale di Clermont Ferrand, Pierluigi Acciaccaferri, M40, che ha conso in 53"96, mentre il campione d'Europa M35 con la 4X400, Fausto Salvador, ora M40, ha corso in 55"16 (83,72). Roberto Di Luzio, M45 del '60 è sceso ad un buon 57"49 (85,55 AGC), mentre la moglie, Paola Tiselli, ha percorso i due giri di pista in 1'00"65 (82,81 AGC).

Aggiorniamo così i nuovi record italiani ottenuti nel 2009:
  • 60hs M35: 7"76 - Andrea Alterio
  • 60hs M35: 7"81 - Andrea Alterio
  • 60hs M35: 7"93 - Andrea Alterio
  • 60 M40: 6"94 - Mario Longo
  • 60 M45: 6"94 - Mario Longo
  • 60 M45: 7"02 - Mario Longo
  • 60 M45: 7"06 - Mario Longo
  • 60 M45: 7"10 - Mario Longo
  • 200 M45: 22"85 - Enrico Saraceni
  • 400 M45: 50"34 - 12/02/09 - Ancona - Enrico Saraceni
  • 400 M45: 52"02 - Enrico Saraceni
  • 800 M60: 2'20"85 - Dario Rappo
  • asta M60: 3,30 (eguagliato) - Ghi Arrigo
  • triplo F40: 12,04 (eguagliato) - Moroni Maria Costanza
  • 800 F50: 2'30"65 - Anna Pagnotta
  • 3000 F50: 11'04"35 - Maria Lorenzoni
  • asta F50: 3,30 mt - Carla Forcellini
  • asta F50: 3,00 mt - Carla Forcellini

    Record Europei:
  • alto M45: 2,00 (eguagliato) - Marco Segatel

12/02/09

Mamma li francesi!! Record del mondo nel peso M60 e super Girard

Leggendo il sito ufficiale francese dei master (che la Fidal non ha e dovrebbe invece averlo, per far vedere un minimo di interesse per il mondo master), si apprendono alcune cose molto interessanti. Elenchiamole...

  • Innanzi tutto il nuovo record del Mondo nel lancio del peso indoor nella categoria M60 del francese Patrick Chala, che a Eaubonne ha lanciato la palla da 5 kg a 16,75. Il precedente record mondiale era detenuto dallo stesso atleta che lo aveva stabilito a Clermont-08 (16,61).
  • Nella stessa riunione di Eaubonne, record francese M50 sui 60hs di Thierry Cavalier (8"90).
  • Nuovo record francese M35 sui 200: addirittura 21"34, stabilito da Aimè Nthepe. Se questo viene nel mondo master, potrebbe insidiare il regno di Darren Scott.
  • E poi c'è Patricia Girard: l'ostacolista dall'illustre passato ha corso in 7"55 e 7"48 i 60 piani. Certo, ancora non insidia i record di Marlene Ottey, ma i tempi sono assolutamente di rilievo (probabilmente arriverebbe ancora sul podio dei campionati italiani assoluti).
  • La stessa Girard (F40) ha corso una settimana fa circa in 8"16 e 8"17 sui 60hs. Ora, se pensate che la miglior ostacolista italiana, Micol Cattaneo, quest'anno ha corso in 8"19, fate vobis ogni considerazione. Le due prestazioni sarebbero nettamente i nuovi record mondiali (visto che al momento, il miglior crono F40 è stato quello della britannica Clova Court con 8"55) se non fosse che nelle F40 sia l'altezza degli ostacoli è inferiore (0,76 vs 0,84) che la distanza fra di essi cambia.

11/02/09

Master della VI settimana: Mario Longo

Dopo il 7"06 di un paio di settimane fa, Mario Longo ha letteralmente fatto il "botto" (sino a qui) del 2009: il suo 6"94 è davvero un tempo fuori dai tempi, e scusate il gioco di parole. Se riuscisse a ricorrerlo nel 2010 (basterebbe a quel punto un "normale" 6"99) sarebbe il primo uomo sulla faccia della terra che riuscirebbe a correre i 60 metri sotto i 7" dopo i 45 anni d'età. E' anche per questo che a Mario va questo minutissimo riconscimento di "atleta della settimana", nonostante le grandi prestazioni di Andrea Alterio, Enrico Saraceni e ancora Carla Forcellini e Anna Pagnotta. Ora siamo proprio curiosi sin dove si potrà arrivare.

World Master Games o World Master Athletics?


Bel quesito... Andare a Sidney, in Australia, alle Olimpiadi dei Master o ai Mondiali Master di Lahti, in Finlandia. Avendo le possibilità economiche, visto che il primo appuntamento è tabellato ad ottobre e il secondo a fine agosto, si potrebbe pure pensare di fare la "doppietta". Certo, se non fosse che...

Diciamoci la verità: alle Olimpiadi Master non vanno certo le etoile mondiali dell'atletica over-35. Sono, allo stato attuale, una sorta di campionato nazionale open del paese ospitante. Sì, il fenomeno di cannibalizzazione di presenze del paese che organizza è noto e globalizzato (si pensi solo all'incidenza di italiani ai mondiali di Riccione), ma per i WMG l'incidenza degli "indigeni" è nettamente superiore al normale e la qualità dei risultati è direttamente proporzionale al numero di atleti stranieri presenti. Perchè voglio parlare di questa manifestazione? Naturalmente perchè ne ho preso spunto da http://www.masterstrack.com/, che cita una possibile diatriba tra gli organizzatori della manifestazione e i vertici della WMA, per problemi relativi all'applicazione dei regolamenti (tipo il numero di prove da effettuarsi nei nei lanci, l'adozione delle serie nella velocità in luogo delle batterie, semifinali, finali... cose del genere). A me non interessa questo aspetto, ma uno un pò più profondo.

La presenza contemporanea di due grandi manifestazioni, forzatamente costringe i master a scelte in alcuni casi combattute: o di qua, o di la. Attualmente gli onori sono quasi integralmente riservati ai vincitori delle manifestazioni della WMA (e in Europa della EVAA). Cioè: il master più forte del globo è universalmente riconosciuto come quello che vince i mondiali Master, non certo i Masters Games. Qualcuno non sa nemmeno cosa siano!
Ma c'è un "però" che io intravvedo nella perdita di un'opportunità.
Pensateci: perchè non alternare mondiali e olimpiadi, come nella realtà, e così vivere il clima "olimpico" con le altre discipline? Così come sono strutturate le due manifestazioni, sembra di assistere allo scontro tra le varie federazioni internazionali di boxe, dove, ogni tanto, spinto da qualche sponsor, un bel giorno si sveglia qualcuno inventandosi la corona dei pesi massimi (in barba alle altre federazioni) con una nuova sigla. I Masters Games, oggi come oggi, non hanno molto senso, almeno per l'atletica. Ma sicuramente potranno averla in futuro, dopo alcune considerazioni.
  • La prima è che attualmente i Masters Games sono una competizione complementare ai Mondiali Master. Nè sono l'alternativa, l'avvenimento "contro": come dire, una prima serata su Rai Uno o su Canale 5?
  • La seconda è che entrambe le manifestazioni cadono negli anni dispari... quindi si troveranno sempre contrastanti.
  • Ma nei Masters Games girano molti più sport. Più sport, più persone. Più persone, più contatti umani, più opportunità, più sponsor. Più tutto, soprattutto a livello organizzativo, quando è palese il fatto come sempre meno città vogliano sobbarcarsi l'onere di gestire un evento del genere.
  • Se veramente i Masters Games vogliono diventare una manifestazione internazionale dai grandi numeri, dovrebbe prelimarmente diventare sinergica a tutte le federazioni master dei vari sport e pianificare le manifestazioni.
  • Così, la cedenza, la butto lì, potrebbe essere triennale: un anno le manifestazioni Continentali, un anno quelle mondiali e il terzo le Olimpiadi.
  • Così facendo, ogni atleta, nel suo transito quinquennale in ogni categoria, potrebbe partecipare comunque a 5 manifestazioni: delle tre, solo una gli toccherebbe una volta sola. Ma nella categoria superiore quella stessa manifestazione gli capiterebbe ancora due volte.
  • E a questo punto, così come voluto da molti, si potrebbe cominciare a pensare a "minimi" di partecipazione, anche se non "impossibili" (ma solo fino ad una certa categoria, tipo fino ai 60anni), che diano una dimensione sportiva più credibile, senza penalizzare troppo il movimento. Vedere una gara ai mondiali, dove il 95% dei partecipanti appartiene ad una sola Nazione, non dà molto l'idea di internazionalità...
  • Infine: ma perchè non "omogeneizzare" le categorie dei master: perchè quindi non scendere alle categorie M30 e F30? Checchè se ne dica, più il movimento si dilata verso il basso, più tutto il resto del mondo master acquista notorietà. Non è forse stato così con l'introduzione degli M35? L'idea che si aveva prima dell'introduzione di questa piccola rivoluzione nei master da parte dell'atletica dei senior, era di pura diffidenza: troppi anni separavano l'intero mondo senior (dai 20 ai 30 anni) da quello dei master (oltre i 40). Forse con l'introduzione degli M35 la falla nella diga della diffidenza si è molto allargata e sempre più atleti di primo piano arrivano ad assaggiare il clima "master". Si pensi solo se tutto ciò avvenisse a 30 anni!

10/02/09

Il weekend dei "terrestri", ovvero cronaca del weekend di chi non ha fatto record

Stiamo osannando da ormai un paio di giorni i recordmen e la recordwoman dell'ultimo weekend. Ma nel mondo master non ci sono stati solo i record avvenuti nel fine settimana. Andiamo per ordine. Posto che l'AGC da me calcolato è costruito sull'anno di nascita (impossibile conoscere le date di nascita di tutti i master...) il 6"94 di Mario Longo ha sfondato il muro del 100%, cioè una percentuale superiore al record del mondo di Mo Green (se consideriamo la data di nascita, la trasposizione scende sotto, portandolo ad un ipotetico 6"41). Poi troviamo Andrea Alterio con il suo sensazionale 7"76 di Tampere (97,68%) ottenuto durante l'incontro con la Finlandia. Poi Marco Segatel con 2,00 di alto e 96,87% di AGC. Fa il suo ingresso nell'elite nazionale l'M45 Giancarlo D'Oro, che ad Aosta ha corso i 60 in 7"44 (95,01), precedendo di due centesimi l'eterno avversario-amico, il ridondante Ferido Fornesi (deve aver corso 10 gare tra i 7"45 e i 7"48 in 20 giorni). Il 200 ad Ancona di Enrico Saraceni (22"85, record italiano M45) vale 94,63 AGC. Tra gli M40 7"16 di Paolo Chiapperini sui 60 sempre ad Ancona (ma quest'anno ha corso un centesimo più veloce), ma anche l'esordio stagionale di Marco Boggioni, classe '66 con il 7"33 corso a Saronno. Andrea Giaconi, neo-over35, corre in 8"05 (93,42 AGC) e Livio Bugiardini (M60) 8"35 sui 60 di Ancona. Migliora Marco Ceriani, M40, sui 60: 7"46 (92,71 AGC), lo stesso tempo del lunghista Roberto Bonvicini (corso a Modena). Il 3,30 del record italiano F50 di Carla Forcellini nell'asta vale 90,66 AGC, miglior risultato femminile del fine settimana. Seconda master al femminile è risultata essere Barbara Lah con il suo 12,65 (89,53 AGC) nel triplo di Saronno, e il record italiano pareggiato di Maria Costanza Moroni (12,04 e 88,27 AGC). Da Macolin, in Svizzera, arriva il quasi record italiano negli 800 F35 di Emanuela Baggiolini (2'14"48 contro 2'14"46 della stessa atleta). Migliora anche la F35 Khadidiatou Seck, che si avvicina agli 8"10 (8"19 a Rieti). Il 2'30"65 del record italiano F50 di Anna Pagnotta, vale "solo" 85,39.

Chiarimenti (sempre sui record)

Bene, dopo la massa di record (dovremo essere già a 17 nel 2009... ma forse 16 per la Fidal) ci troviamo (come al solito) ad alcuni dubbi interpretativi e a puntualizzazioni. Vediamo in ordine:
  • Sul sito dell'EVAA (la federazione Europea di Atletica Master: pensate era sempre stato http://www.evaa.nu/, e miracolosamente, dopo ricerche sconfinate l'ho ritrovato in Svizzera con un .ch) viene riportato come Record Europeo Master nel salto in alto M45 quello di Marco Segatel di 2,03 ottenuto a Clermont. Come mi faceva notare Werter Corbelli, Segatel a Clermont non ha mai saltato 2,03, bensì 1,97. Il suo 2,03 lo ottenne nel 2007 a Genova, quando ancora non era 45enne. Ergo il record europeo è "solo" 2,00 metri ottenuti da Marco in 3 circostanze: ad Aosta nel 2008 e a Caravaggio e Modena nel 2009. Il record del mondo è invece 2,04. Conclusioni? Non solo la WMA non ha ben chiaro quello che succede a livello apicale tra i master, ma anche la EVAA.
  • Capitolo Mario Longo. 6"94 è un tempo (corso da un quasi 45enne) che lascerà necessariamente il segno nella storia. Poi magari, visto che è arrivato tanto in alto (ottenendo il minimo per gli italiani) non è detto che non possa migliorarlo ulteriormente e riuscire a scendere sotto i 6"90. Leggendo sempre Corbelli (che ormai cito come un classico latino) è emerso che il tempo di 6"94 sarebbe anche il record M40 (migliorato quindi il 6"96 dello stesso atleta). Qui mi vedo un pò in confusione e francamente non so cosa farà la Fidal. Mi spiego: se le categorie per la Fidal sono all'anno di nascita, il record ricade a tutti gli effetti negli M45. Se si va con la data di nascita, ricadrebbe invece negli M40. Poi c'è l'effetto-cascata: cioè, il record ottenuto in una categoria superiore, se migliore rispetto a quello tabellato in una categoria inferiore, è considerabile record per la medesima categoria inferiore? Ci sono due scuole di pensiero. chi dice sì e chi dice no (che ovvietà...). Sul piano sportivo, probabilmente sarebbe giusto. Sul piano istituzionale le categorie fanno vita a sè e probabilmente dovrebbero vivere di vita propria. Per inverso: mettiamo che un cadetto dovesse ottenere un record italiano inferiore a quello di un allievo, gli sarebbe conteggiato come record allievi (e cadetti)? Non lo so, ametto l'ignoranza. Ma penso che la regola da seguire dovrebbe essere la stessa, sia per i giovanissimi che i meno giovani, altrimenti complicheremmo ancora di più un quadro di per sè già agitato.

09/02/09

Il ritorno di sua maestà Wolfgang Ritte e altri record dal mondo

(la foto di Guido Muller tratta dal sito rosamarchi.blogspot.com)

  • Come scritto su Webatletica da Linfordbif, l'atleta master dell'anno 2008 per la Iaaf e per la Eea, sua maestà Wofgang Ritte, non si è smentito e a Furth ha migliorato di un centimetro (come lo zar di tutte le aste, Sergej Bubka, e la zarina Isinbayeva) il suo record mondiale M55, spostando l'asticella per i propri epigoni da 4,31 a 4,32.
  • Altro record del mondo invece arriva ancora dagli States, dove George Mathews (di cui abbiamo già citato il suo precedente record in questa news), abbatte il proprio record del mondo M65 del martellone freschissimo, spostandolo da 19,33 a 19,93, sfiorando la barriera dei 20.
  • Nella stessa riunione un'icona del masterismo mondiale, Guido Muller, ha pericolosamente avvicinato il record mondiale M70 dei 200, fissato al momento a 27"11 (proprietario della prestazione l'americano Robert Whilden), correndo il giro di pista in 27"33 (nuovo primato europeo: il precedente di 27"40 era detenuto dal britannico Maddings dal 1998). 10"28 invece sui 60hs contro il 9"89 attuale dell'altro americano James Stookey. Se volete vedervi un'affascinante ritratto di Guido Muller, vi consiglio il blog di Rosa Marchi clikkando qui.
  • Altro record europeo invece è stato stabilito da Johann Schrodel, negli 800 M60: 2'15"49 (per fare un paragone, il nostro Dario Rappo nella medesima categoria e specialità ha corso in poco più di 2'20" quest'anno).

Maria Costanza Moroni eguaglia il record italiano di triplo M40

Nel riguardarmi le classifiche di Saronno, mi sono imbattuto nel risultato di Maria Costanza Moroni, classe 1969, quindi per la Fidal a tutti gli effetti F40. Nel salto triplo ha infatti saltato 12,04, eguagliando il medesimo risultato ottenuto da Elisa Neviani a Modena nel 2006. Maria Costanza Moroni è comunque una di quelle atlete d'elite che scriveranno pagine importanti nella loro attività over-35, viste le prestazioni pre-35. Nella medesima riunione 12,65 per Barbara Lah, classe 1972. (foto dal sito dell'atletica fanfulla).

  • 60 M45: 7"02 - Mario Longo (da verificare)
  • 60 M45: 6"94 - Mario Longo (da verificare)
  • 60 M40: 6"94 - Mario Longo (da verificare)
  • 200 M45: 22"85 - Enrico Saraceni
  • 60hs M35: 7"81 - Andrea Alterio
  • 60hs M35: 7"76 - Andrea Alterio
  • asta F50: 3,30 - Carla Forcellini
  • 800 F50: 2'30"65 - Anna Pagnotta
  • asta M60: 3,30 (eguagliato) - Ghi Arrigo
  • triplo F40: 12,04 (eguagliato) - Moroni Maria Costanza
  • 60hs M35: 7"93 - Andrea Alterio
  • 60 M45: 7"06 - Mario Longo
  • 60 M45: 7"10 - Mario Longo
  • 400 M45: 52"02 - Enrico Saraceni
  • 800 M60: 2'20"85 - Dario Rappo
  • 3000 F50: 11'04"35 - Maria Lorenzoni
  • asta F50: 3,00 mt - Carla Forcellini

Record Europei:

  • alto M45: 2,00 (eguagliato) - Marco Segatel

Le gare della VI settimana

VI SETTIMANA

Ricapitolando... viaggio tra i record italiani del fine settimana

Delle due, l'una: o è facile conseguire un record italiano, o il mondo master è in grande fermento. Propendo per la seconda, visto l'alto numero di over-35 scesi in pista nel fine settimana. Di qualche record ne abbiamo già parlato, vediamo ora una panoramica completa, anche aiutato da una sana nevigazione "a vista" sui vari siti e sui risultati presenti in rete (ancora una volta, santa pazienza con il comitato regionale campano per il ritardo canonico di pubblicazione dei risultati...). Tra le novità scoperte or-ora il record conseguito da Anna Pagnotta sugli 800 F50 ad Ancona (2'30"65, che migliora il 2'31"49 detenuto dalla stessa atleta l'anno scorso da "pre"... puntualizziamo che era valido a livello nazionale a tutti gli effetti). Arrigo Ghi, astista M60, che ha saltato 3,30 a Modena, eguagliando il suo record nazionale risalente agli italiani indoor master di Ancona 2008. Sempre da atleticanet apprendo del nuovo salto (in alto) a 2,00 mt di Marco Segatel, che eguaglierebbe il record europeo saltato sia l'anno scorso che a Caravaggio un paio di settimane fa, e che gli era valso il titolo di "master della settimana". Ora, piccola diatriba: il sito Fidal ufficiale cita come record italiano M45 un 2,03 saltato dallo stesso Segatel a Genova nel 2007 da "pre". Quindi, il record italiano sarebbe ancora quel 2,03, mentre a livello internazionale probabilmente il 2,00 mt saltato in tre circostanze dopo il compimento del 45° anno d'età, rappresenterebbe il suo massimo indoor post-45. Curiosità: il record mondiale è a "solo" 2,04 dell'americano Dennis Lewis ottenuto nel 2006.
Riassumendo, questo il quadro dei record italiani stabiliti nell'ultimo fine settimana:
  • 60 M45: 7"02 - Mario Longo (da verificare)
  • 60 M45: 6"94 - Mario Longo (da verificare)
  • 200 M45: 22"85 - Enrico Saraceni
  • 60hs M35: 7"81 - Andrea Alterio
  • 60hs M35: 7"76 - Andrea Alterio
  • asta F50: 3,30 - Carla Forcellini
  • 800 F50: 2'30"65 - Anna Pagnotta
  • asta M60: 3,30 (eguagliato) - Ghi Arrigo

Record Europei:

  • alto M45: 2,00 (eguagliato) - Marco Segatel

08/02/09

Violetta Lapierre: quando il buon giorno...

Il nostro amico "ciprignac", ci ha mandato un articolo che riguarda Violetta Lapierre e il suo esordio stagionale, con... record naturalmente! Clikkando sull''immagine, potrete leggere l'articolo.

Ci risiamo: la Fidal Lombardia e le gare vietate

Abbiamo ricevuto una serie di mail di mezzofondisti lombardi che si lamentano di un fatto a dir poco increscioso. Brandendo il "regolamento", così come riportato dal sito ufficiale http://www.fidal-lombadia.it/, l'organismo regionale ha di fatto vietato a tutti gli atleti lombardi di partecipare in questo fine settimana ai campionati regionali di altre regioni, visto che sono in corso i Campionati Regionali in Lombardia. Dov'è l'arcano? Che è stato di fatto impedito ai mezzofondisti lombardi di correre su un anello indoor!! Un paio di questi amici ci hanno inviato una mail in cui si dice che dopo aver contattato "il palazzo di Via Piranesi" per chiedere lumi su una disposizione così rigida e senza senso (almeno per tutto ciò che non fosse una prova superiore a 60mt...), l'interlocutore "istituzionale" avrebbe risposto che non era possibile partecipare alle gare di Padova, in quanto concomitanti con i Campionati Regionali di Saronno e San Donato.
Cito un pezzo di una mail firmata:
"nonostante il continuo insistere, spiegando che di palazzetti per le gare indoor di mezzofondo in Lombardia non ce ne sono e che, in vista dei campionati nazionali ed europei master non abbiamo avuto la possibilità di gareggiare più di tanto, mi hanno intimato di non azzardarmi a partecipare a nessuna manifestazione fuori regione in questi due giorni altrimenti gli atleti sarebbero andati incontro a sanzioni disciplinari! Ora vi chiedo se l'atletica indoor è riservata solo ai velocisti oppure se le persone che regolano il movimento lombardo sono incompetenti, senza usare termini più offensivi".
Secondo il mio modestissimo parere, se ciò che dice il nostro amico fosse vero, ciò che l'interlocutore Fidal-Lombardia ha detto è di una gravità inaudita.
Per prima cosa perchè NON E' VERO CHE GLI ATLETI LOMBARDI NON POTEVANO PARTECIPARE A GARE FUORI DALLA LOMBARDIA in questo fine settimana, così come lascia intendere il nostro amico, ma invero non potevano partecipare a "campionati regionali in altre regioni, così come previsto dal regolamento". Il punto che molto pedantemente è citato sul sito della fidal Lombardia (del tipo: atleti lombardi, non azzardatevi a gareggiare fuori regione così come legiferato dal punto 1.3, capitolo "1" della pagina 105 del Vademecum dell'attività 2009!!). Studiando l'articolo, secondo l'interpretazione poco dotta del sottoscritto, effettivamente a Padova gli alteti lombardi non avrebbero potuto partecipare (vista la concomitanza dei campionati regionali veneti) anche se la cosa sarebbe stata di davvero pessimo gusto, ma ad Aosta, Bra, Modena, Ancona, ed in tutto l'universo si sarebbe potuto benissimo gareggiare. In secondo luogo, guardando i risultati di tutte le gare in giro per l'Italia, non meno di un centinaio di atleti lombardi ha inopinatamente gareggiato "violando la legge": per me hanno fatto bene. E ora, cosa farà la Fidal lombardia: li squalificherà? E se non lo dovesse fare, che spiegazioni darà a chi non ha partecipato proprio in virtù di un siffatto regolamento, grazie al quale sono stati penalizzati non una, ma due volte (la partecipazione alla gara e la negazione del diritto acquisito con il tesseramento)? Ed infine: con tutte le falle (umane e spesso giustificabili, per carità!) dimostrate negli anni dai medesimi protagonisti di questa federazione, anche e soprattutto a livello locale, usare il buon senso spesso giova a tutti. Se fosse per me, mi sentirei di invitare tutti gli atleti a boicottare per il resto del 2009 le gare indoor in Lombardia. Ma è un pensiero che mi tengo stretto... Ed infine, ancora una volta viene a galla quello che è il vero scandalo dell'atletica lombarda: l'assenza di un anello indoor. Capannoni dismessi a Milano ed hinterland, da molto prima della crisi, ce ne sono centinaia. Si faccia un bel mutuo, si taglino i compensi per tutte le attività collaterali della Fidal Lombardia (i cui risultati di quest'anno qualcuno me li dovrebbe proprio mostrare), e si acquisti un benedetto anello da 200 metri. Poi vedrete se non gli portiamo folle ocenaniche, senza dover vietare a che gli atleti facciano quello per il quale pagano. E vedrete anche che razza di proselitismo all'atletica lombarda, sicuramente più di mille raduni a Chiuro (comunque necessari...): guardate solo l'impatto che l'impianto di Ancona ha avuto su tutta la città e sull'Atletica locale e nazionale! Quanti ragazzini sfruttano l'anello! Invece in Lombardia....

Sabato della VI settimana: altra pioggia di record

Altra raffica di record master (già dal sabato!) nella VI settimana dei master. Da dove inizio? Non lo so! I record sono "prestigiosi" e a livello di record mondiali di categoria, quindi iniziamo da Ancona, dove Enrico Saraceni (M45) ha sfracellato uno dei più vecchi record italiani indoor, quello dei 200 M45 detenuto da Armando Sardi (23"77 ottenuto nel 1986) correndo in seconda corsia ad Ancona in 22"85, quasi un secondo in meno (come al solito: per la Fidal è un record a tutti gli effetti, non altrettando per la WMA, che li considera ad età compiuta... quando se ne accorge). Per nulla lontano il record di Bill Collins di 22"57 risalente ad esattamente 10 anni fa e corso a Reno, USA. Sempre ad Ancona Carla Forcellini, miglior master della V settimana, ha visto bene di alzare ulteriormente il record italiano F50 dell'asta a 3,00 (quest'anno lo ha alzato prima a 3,00, poi a 3,10, 3,20 e ora a 3,30). Per lei vale lo stesso discorso di Saraceni riguardo ai "pre" e ai "post". E soprattutto un record mondiale ad età non compiuta che migliorebbe di 19 centimentri il precedente. Poi Andrea Alterio, classe 1973, che nell'incontro assoluto tra Italia e Finlandia a Tampere ha migliorato per ben due volte il record italiano di categoria sui 60hs, stabilendo a 36 anni il suo personal-best: prima 7"81, poi addirittura 7"76, che proietta l'ostacolista friulano nella lista all-time italiana di sempre. Impossibile il miglior tempo mondiale di sempre di un over-35: l'incredibile 7"40 di Colin Jackson. Infine, ma non c'è ancora l'ufficialità (come al solito il sito della Fidal Campania ci mette un pò ad aggiornare i risultati) Mario Longo avrebbe corso sui 60 (lui è M45) nel tempo pazzesco di 6"94 (fonte: sms di Saraceni. Tempo inferiore al record del mondo di 8 centesimi... ma da "pre", come sappiamo ormai bene tutti e 7"02 in batteria, cioè pareggiando il record del mondo dell'americano Stan Whitley stabilito nel 1991). In questo inizio di anno i protagonisti sembrano essere sempre gli stessi: ieri 6 record italiani, e 3 mondiali "pre". Mica male per il movimento master italiano (nella foto, Mario Longo ai mondiali di Riccione '07 dal sito massimobinelli.it).
Riassumendo, questi i nuovi record italiani:
  • 60 M45: 7"02 Mario Longo (da verificare)
  • 60 M45: 6"94 Mario Longo (da verificare)
  • 200 M45: 22"85 Enrico Saraceni
  • 60hs M35: 7"81 Andrea Alterio
  • 60hs M35: 7"76 Andrea Alterio
  • asta F50: 3,30 Carla Forcellini

06/02/09

Violetta Lapierre cancella Marie Kay nei 200 indoor W45

Ho sempre sentito parlare di Violetta Lapierre come una delle migliori master mai esistite. Nel 2008 contavo di vederla all'opera a Clermont Ferrand. Insomma, correva in casa, in Francia. Niente, non si vide. Qualcuno sostenne che alcuni atleti d'elite fra i master francesi, rinunciarono ai mondiali fatti in casa per protesta contro la politica di "proselitismo" della FFA (la federazione francese di atletica) che (sembra) avesse pagato alcuni atleti di grido (chi non ricorda l'olimpionico di Sidney Christophe Cheval sui 200 M35 e il campione d'Europa di decathlon di Spalato '90, Plaziat, nel pentathlon M40 ai mondiali master??) per presenziare alla massima manifestazione indoor. Voci mai verificate. Ecco così che qualcuno dei migliori master francesi abbia rinunciato per protesta. Oggi si ha notizia di come Violetta Lapierre abbia abbassato il giorno 19 gennaio record dell'australiana Marie Key (un'altra icona del mondo master internazionale) sui 200 indoor W45: da 25"85 a 25"63. Un tempo da senior italiana. Lo strapotere della francese lo si è notato anche nei 60 metri, dove ha ottenuto il record francese con 7"85, e nei 50 metri con 6"75. Difficile avvicinare, qui, il record di Marlene Ottey... 7"30.

Fidal, se ci sei batti un colpo...

I passati 4 anni di gestione di Franco Arese sono stati i peggiori a memoria di master: se in precedenza i master erano esclusivamente uno scarso movimento mal visto, oggi è una forza dai numeri impressionanti, che però dà 100 per ottenere 0. Perchè se la Federazione può sventolare ai 4 venti i prodigiosi aumenti di tesserati, non lo può certo fare esibendo il numero di senior che calpestano le piste italiane... ma, lasciatemelo dire, sono il solo frutto di due fenomeni. Da una parta l'esponenziale crescita dei master (che si accompagna a fenomeni di carattere macrosociale, come l'invecchiamento della popolazione, la necessità di "movimento" degli over-40 nella società moderna), dall'altra del "giochino" di tesserare alla Fidal tutti i ragazzini che vanno a fare i Giochi della gioventù (e che dopo una gara, spessissimo, non toccano più l'atletica). Orbene, non ci fossero questi due fenomeni parleremmo di "grave recessione", fallimento, crisi, e tutto ciò che può dare l'idea di qualcosa che sta inopinatamente morendo. Ma infischiandosene di questi premesse (da una parte volute, dall'altra ereditate) la Fidal continua imperterrita il suo viaggio verso la fine. Tutto questo preambolo per una considerazione: ora i master vogliono qualcosa di più che le magliette a prezzo politico per partecipare ai campionati internazionali. Guardiamoci intorno e sinceramente, chiediamoci "cos'ha fatto la Fidal per i master negli ultimi anni?". Gradirei una risposta, che non tenga però conto dell'abnegazione e della passione personale di chi lavora negli Uffici Fidal Master. Qualcosa di tangibile!!
Collegandomi ad un sito, ho scoperto che il 14 e 15 febbraio ci sarà un confronto tra le Nazionali francese e belga di prove multiple RISERVATO AI MASTER. 4 atleti per categoria... Già questo sarebbe qualcosa... l'anno scorso avevamo citato il confronto tra le nazionali master di Francia e Inghilterra. Questo vuol dire fare qualcosa: incentivare, creare obiettivi, eventi, situazioni in cui i master comunicano la loro passione. A questo punto serve solo una cosa: la volontà di devolvere parte dei proventi derivanti dai tesseramenti (dei master!!) ad organizzare qualcosa PER I MASTER. Quindi, Fidal, se ci sei, batti un colpo.

05/02/09

i record mondiali indoor detenuti dagli italiani

Continuando sul leit-motiv di oggi, vediamo i 20 record mondiali indoor detenuti dagli italiani:

Record del mondo nella maratona M60

Che razza di fonte di notizie è Masterstrack.com! Si parlava di record mondiali detenuti da italiani: ebbene sembra che nell'universo variegato dei migliori sia stato cancellato quello di uno dei master più rappresentativi: Luciano Acquarone. la specialità è la maratona, la categoria gli M60, il tempo battuto 2h38'15"... il nuovo record del mondo è invece il 2h36'30" ottenuto dal giapponese Yoshihisa Hosaka, ottenuto nella Beppu-Oita. Hosaka ha iniziato a correre a "soli" 36 anni. Meditino coloro che pensano che sia troppo tardi per iniziare a correre. (foto da japan running news)

Clamorosi granchi per la WMA?

Scrivendo la notizia (qui sotto) relativa al master della V settimana, mi sono imbattuto nella lista dei record mondiali indoor prodotto nell'apposita sezione del sito Ufficiale. Qui trovare il link alla pagina. Cosa c'è di strano? Andatevi a vedere i record dei 400 maschili M35 e M40. Fino a pochi minuti fa ero convinto che il record M40 fosse di Enrico Saraceni, con il suo 48"95 ottenuto a Clermont Ferrand lo scorso anno. L'ho visto in diretta, con tanto di foto davanti al tabellone e speaker impazzito. Orbene, sul sito ufficiale della WMA si cita quale detentore del record tale Pierre Mariew Hilaire (francese nato il 19/11/1965), che il 16/02/2007 a Lievin avrebbe corso nel tempo siderale di 47"45 (addirittura inferiore al miglior tempo ottenuto da un 40enne all'aperto). E addirittura un anno prima del record di Saraceni. Sobbalzato sulla sedia, sono andato a verificare meglio. Orbene, dovrebbe trattarsi di un clamoroso errore (qui si capisce perchè Ken Stone critichi il sistema di statistiche della WMA): Hilaire avrebbe corso quel tempo il 16/02/2001, a 36 anni. Cosa consegue? Che anche il record M35 di 47"95 dell'olandese di Eric Roeske è clamorosamente errato (il record M35 sarebbe infatti quello di Hilaire), mentre quello M40 sarebbe quello di Saraceni. Sarebbe, appunto: la WMA sistemerà tutto?

Carla Forcellini: atleta della V settimana

Questa settimana le nominations erano "solo" due: quella dell'indomabile Dario Rappo e quella di Carla Forcellini. Non me ne voglia il buon Rappo se per questa settimana eleggiamo come "master della V settimana", Carla Forcellini. La scelta è discesa essenzialmente sulla prestazione "globale" di 3,20 ottenuta a Fermo nel fine settimana, che la vorrebbe in via teorica detentrice di un record mondiale "pre" (come scritto in più parti, l'entrata tra le F50 avverrà a novembre). A dire il vero, nemmeno Dario Rappo è molto distante dell'attuale record mondiale indoor di categoria sui 1500 (4'37"80 di Maurice Morrell stabilito addirittura nel 1994... sei secondi in più circa rispetto al 4'43"99 di Padova). Certo non è facile, e non mi è dato di sapere se Rappo abbia ancora margini di miglioramento: certo che avere un record mondiale di categoria non sarebbe affatto male, visto che, al momento gli italiani detentori di record mondiali maschili al coperto sono "solo" 5 e 2 staffette (Giuseppe Marabotti nei 60 M85, Saraceni nei 200 e nei 400 M40, Ugo Sansonetti nei 200 M85, Bruno Sobrero nei 60hs M85 e nelle prove multiple M80 e M85, Vittorio Colo' nel triplo M90, la nazionale M35 e quella M80 nella staffetta 4X200). Di questo scriveremo più dettagliatamente nelle prossime settimane.

04/02/09

"Giraforte" e diversi spunti di riflessione sui master

Riportiamo la mail del nostro amico "Giraforte", di fatto diventato nostro referente dei lanci dal Lazio e sud Italia. Non solo il racconto di un fatto (positivo per i master) ma anche diversi spunti di riflessione per il movimento dei master italiani.

Giudici di buon senso a Rieti

Il giorno 1° febbraio ho lanciato il martello a Rieti, circa 37 metri, naturalmente attrezzo da 7,260. C'era da fare i furbetti ma io ho fatto aprire il regolamento per verificare che i master non gareggiassero con gli attrezzi dei senior in quanto i giudici reatini, gente di buon senso, non si erano posti il problema che dovessi lanciare un attrezzo di peso superiore rispetto alla mia categoria.
Chissà se non sia proprio tra i giudici che si debba cercare consensi per portare avanti le nostre rimostranze... Perchè non un circuito di gare più serio come per tutte le altre categorie e non quattro gare all'anno per grazia ricevuta? Di impianti liberi e di giudici a spasso ce ne sono molti ma la risposta che mi sento dire ogni volta è che (per i master) ci sono gli italiani e i Mondiali (classici business turistici per chi vuole cercare momenti di gloria). Il problema secondo me è da ricercare anche tra di noi: dove stanno i master che l'estate vestono la maglia dell'Italia e tra pochi giorni saranno tutti pimpanti a sfoggiare le scarpette nuove ad Ancona? Spenti i riflettori torneranno ad accompagnare le mogli al supermercato o racconteranno al bar che hanno uno stiramento? Sapere in cuor proprio che quella maglia azzurra la può acquistare chiunque, significa essere più tifosi che atleti. Ma dico: siamo ancora alle figurine Panini a giocare a pari e dispari o facciamo l'atletica leggera? Perchè rimanere attaccati alla rete dei campi sportivi a guardare quelli che lanciano con gli attrezzi della propria categoria pensando: "perchè io no??". Perchè il nostro mondo sia più stimolante deve cambiare la concezione nel merito, devono entrare più ex atleti per i master con riunioni insieme agli amatori,, dove dovrebbero essere fissati almeno dei minimi di partecipazione giusti: ne gioverebbe di più anche la categoria amatori che sarebbe stimolata a migliorare. La vita decouberteniana non va bene per i lanciatori e per chi vuole esprimere la propria grinta, quando si va in campo c'è sempre un motivo per cui ci si mette in gioco soprattutto da Master, non mi sembra che ci sia qualcuno che dica "faccio l'atletica hobbistica". Ccerchiamo anche tra di noi di capire dove andare a parare se vogliamo fare l'atletica come obiettivo della nostra passione. Ci sarebbe ancora molto da dire ma mi sono rotto... preferisco andarmi ad allenare visto che domenica prossima si gareggerà a Tarquinia, naturalmente con il martelle da sette, e sarò anche lì uno dei pochi sopravvisuti in pedana. Se può far piacere comunico che ieri ho ricevuto comunque grandi complimenti e ringraziamenti per la partecipazione dal Sig. Milardi della CA.RI.RI. ed ho gareggiato in un campo meraviglioso come quello di Rieti in una mattinata piena di sole. La mia battaglia la faccio in pedana, credo che riuscirò a trasmettere il messaggio a molti.
Ciao, giraforte.

03/02/09

Carla Forcellini record "mondiale-pre" nell'asta F50: 3,20...

Poco tempo fa avevamo già parlato del nuovo record italiano "pre" di Carla Forcellini nel salto con l'asta (qui il link all'articolo) di 3,00. Da Fermo (AN) arriva il netto miglioramento della stessa saltatrice che è riuscita a valicare l'asticella a 3,20. Ora, visto che è il leit-motiv di questi giorni è il giochino pre-post, il record del mondo tabellato dalla WMA è il 3,11 di Donna Schultz stabilito esattamente un anno fa (era il 2 febbraio 2008) a Seattle. Purtroppo bisognerà che Carla salti le stesse misure dopo il 7 novembre per avere il nuovo record mondiale, mentre è sicuramente il nuovo limite italiano per la Fidal, che, come sappiamo tutti, considera anche i record "pre".

Le gare della V settimana

Con un pò di ritardo, vediamo la consueta panoramica dei maggiori risultati dell'ultimo weekend tra i master. 74 risultati, ma mancano quelli di Fermo (salti) e soprattutto Napoli/Ponticelli dove addirittura si sono tenuti i campionati regionali master. A livello di AGC segnalo un curioso ex-aequo (94,50) tra i due amici Ferido Fornesi e Giancarlo D'Oro, che hanno ottenuto entrambi 7"48 sui 60 (il primo a Firenze, il secondo a Castenedolo) essendo nati entrambi nel 1962 (il mio agc si fonda sull'anno di nascita, purtroppo). Citata mezza nazionale campione del mondo della 4x100 M45 a Riccione, ecco il terzo moschettiere del quartetto, Massimo Clementoni (il quarto sarebbe stato Salvino Tortu) con un notevole 7"67 ad Aosta ottiene 94,18 sfiorando il record italiano M50 di Antonio Rossi (7"62 a Sindelfingen '04). Paolo Chiapperini (M40) doppia la riunione di Rieti del giorno prima e si riporta a 7"15 ad Ancona. Tra gli M45 torna Giulio Morelli con 7"79. Nove sono stati i risultati femminili, il migliore dei quali (solo come AGC) è stato l'8"58 della F40 Susanna Tellini (con la nuova divisa della gloriosa Ambrosiana) sul rettilineo di Castenedolo. Khadidiatou Seck (F35) scende a 8"26 sui 60, mentre ottimo 4'53"00 di Laura Avigo. Grande 1,65 nell'alto della 35enne Irene Pregazzi a Firenze. Qui il ranking agc dei migliori 30 risultati del 2009 dei master (foto da www.ambrosiana.org).

01/02/09

M45: Tony Young corre il WR nel miglio Indoor: Ma non viene omologato

Tony Young corre in mattinata, in un Meeting svoltosi nella Università di Washington, il miglio Indoor nello straordinario tempo di 4:13.25. Il tempo migliorerebbe il precedente record ufficale della WMA di Albin Swenson che corse la distanza in 4:21.90 nel lontano 1993. Tony migliorerebbe anche il suo Record del Mondo in pista di 4:16.09 che corse lo scorso anno a Gresham, Oregon. Uso il condizionale non a caso in quanto il record non verrà omologato perchè la pista indoor è lunga 307 mt. Il regolamento vuole che un record indoor, per essere omologato, debba essere corso su una pista lunga massimo 200mt. Peccato per Tony anche se comunque la sua rimane una straordinaria impresa. Trovate la notizia su masterstrack. (foto: www.masterstrack.com. Se conoscete l'inglese, sempre sul medesimo sito di Ken Stone, è possibile trovare un'intervista a Tony Young.

Una riflessione sui lanci nel mondo master

Pubblico questa lettera giuntaci in "redazione", e relativa ad una sorta di discriminazione silenziosa nei confronti del mondo master dei lanci.

Ma chi difende i lanciatori master?


Oggi, sabato 31 gennaio 2009 a Roma, alla manifestazione organizzata dal comitato provinciale, prima gara ore 14,30 getto del peso.
Bracco, CUS Roma, anni 75, lancia il peso da 7,260 a mt 5,44 con grande soddisfazione di pochi amici che lo apprezzano e tra i risolini di chi invece sotto i bafi vorrebbe dire :"ma perchè non se ne va a casa?".
Siamo alle solite: i giovani lanciano con gli attrezzi delle proprie categorie mentre i master, qualunque età abbiano, sono allineati ai senior.
Già lanciare è una bella fatica: figuriamoci lanciare con attrezzi adatti a uomini nel pieno della forma e dell'età.
Ma cosa costa, dico io, dare ad un master lo stesso attrezzo che viene assegnato ad un giovane: tanto è lì, sull'erba.
Forse l'unico problema che si potrebbe porre è che qualche giovane si deprimerebbe vedendosi passarsi avanti da qualche master?
Io lancerò fino a che il Padreterno me lo consentirà, ma spero fino all'ultimo, perchè voglio riuscire a darmi questi benedetti attrezzi da senior sui piedi in attesa che qualcuno se ne accorga e cominci a pensare di cambiare certe regole.
Boh, cosa costa cambiare, proprio non lo capisco, intanto il transatlantico dei master seguita a portare gente, ma i lanciatori perchè se vogliono partecipare devono caricarsi di sovrappesi come nei gironi infernali?
Ciao
(lettera firmata)

A Padova Dario Rappo sfiora il record M60 dei 1500

Cominiciano a giungere alla spicciolata i risultati del weekend. Detto di Camossi e del suo 15,41, ieri si è svolta una sontuosa gara sui 1500 a Padova che ha visto al via numerosi master. Migliore in termini assoluti il 4'14"36 dell'M35 Stefano Avigo (85,39 agc), seguito dal 4'20"53 dell'M45 Marco Biondani (89,98 agc). Ma la notizia è sicuramente il record sfiorato da parte di Dario Rappo: per lui 4'43"99 (per la bellezza di 93,20 agc, miglior risultato 2009 nel mezzofondo corso dai master), che sfiora di un niente il record attuale (quello che ho trovato sul sito ufficiale della Fidal aggiornato a maggio 2008, quindi al termine della stagione indoor scorsa. Infatti il record appartiene al momento a Cesare Bini, classe '29, che corse 4'43"8 manuale a Torino in data 25/02/1989, quindi esattamente 20 anni fa, per uno dei record più datati del mondo master. Quest'ultimo risulterebbe comunque un record "pre", essendo Bini nato nel giugno del '29: di fatto il record "post" età compiuta, sarebbe dello stesso Cesare Bini, che nel 1993 corse in 4'51"48). Ma di questo pre-post ne abbiamo già parlato a lungo, meglio non dilungarci ulteriormente. Altro risultato notevole il 4'53"00 della F40 (e mia concittadina) Laura Avigo (che è il secondo risultato dell'anno, sempre in termini di agc, nel mezzofondo femminile tra le master, dopo il record della Lorenzoni). Cambiando sede, a Rieti si è riconfermato ad alti livelli tecnici Paolo Chiapperini: 7"18 e 7"16. Segnalo il ritorno di Nicola Ravenna, quest'anno M40, che sui 60 ha corso 7"37 e 7"38. Il marciatore M35 Alessandro Gandellini ha poi coperto i 5 km di marcia indoor (strana misura per una gara indoor) nel tempo di 20'22"72. Non penso esista una tabella che possa certificare se si tratti di record italiano, visto che la Fidal ha solo i record sui 3 km. (Foto: dal sito marciaitaliana.com)

31/01/09

Il neo over-35 Paolo Camossi 15,41 di triplo

Nella riunione di soli salti svoltasi a Saronno ieri sera, impreziosta dallo stratosferico 17,12 ottenuto nel salto triplo da Fabrizio Schembri, ottimo 15,41 per Paolo Camossi, classe 1974, ergo M35 a tutti gli effetti per la Fidal. Non lontano il record italiano di Diego Lamenti (15,71 ottenuto nel 2007 ad Ancona). (foto dal sito della Fratellanza Modena).

A Stacy Dragila il record del mondo F35 di asta: 4,61

Leggete questa notizia da www.masterstrack.com: l'americana Stacy Dragila ha infatti saltato la misura di 4,61 nell'asta ai Millrose Games di New York, frantumando il precedente record mondiale F35 indoor detenuto da Gabriella Mihalcea (che era "solo" 4,25). Ken Stone nel suo articolo riporta la curiosità che il 4,61 ottenuto ieri sera, è il miglior salto indoor della saltatrice americana di chiari origine italiane, saltò il record statunistense di 4,81. Certo che questa 38enne in piena categoria F35, risulta ancora nettamente superiore a qualsiasi astista che si sia mai vista in Italia. E' proprio il caso di dirlo: quando la classe non ha età. Nella stessa riunione internazionale, 5,70 del 36enne astista Derek Miles, mentre la W45 Neni Lewis ha lanciato il martellone a 16,19, non lontano dal suo record del mondo di 16,28.