Difficile definire quale sia stato il "campo della settimana", quello cioè dove si sono raccolti il maggior numero di risultati in chiave master, vista la contemporanea presenza di numerosi over-35 in tutta Italia. Di sicuro una massiccia invasione di master italiani si è avuta a Bellinzona, al tradizionale meeting internazionale master, valido anche come campionati nazionali elvetici. Di sicuro ai Campionati provinciali milanesi dell'Arena vi era una nutrita rappresentanza di questo mondo, ma un pò in tutte le sedi si sono avute decine di presenze di "spessore". Parto con la notizia che Dario Rappo, M60, segnalato la settimana scorsa a Rodengo Saiano perchè impegnato nel miglio sotto le stelle, aveva stabilito la miglior prestazione italiana di oltre 8 secondi: 5'19"03 contro il 5'27"65 ottenuto da Francesco Cipolla a Susa l'anno scorso. Nella stessa riunione Silvia Casella (1972) ha invece abbassato il suo stesso record del miglio di un paio di secondo portandolo a 4'56"92. 182° e 183° record italiani master dell'anno.Voliamo adesso fino a Bellinzona: piccola invasione del Canton Ticino, come dicevamo. Tre top-master nazionali (tra i tanti) al via: Waltraud Egger (1950) Ingeborg Zorzi (1948) e Graziano Morotti (1951). La Egger ha chiuso i 1500 in 5'40"47, che vuol dire 93,09%, ovvero il miglior risultato di una master in Italia nella scorsa settimana. La Zorzi ha saltato 1,23 nell'alto (86,62%), mentre Morotti ha ottenuto il miglior risultato nazionale in percentuale tra tutti i master italiani in assoluto: ha infatti fermato i cronometri a 22'57"60 sui 5 km di marcia, ovvero un roboante 96,75%. A Bellinzona si sono rivisti anche i velocisti Massimo Clementoni (1959, dopo l'ottimo europeo) e Giancarlo D'Oro (1962, dopo il protratto infortunio). Dario Rappo (1948) era invece presente sugli 800, che ha terminato in 2'25"36. Silvano Giovara (1942) 1,38 nell'alto che gli valgono 85,59%, che è il secondo salto della settimana per punteggio. Poi lunga teoria di lanciatori sugli scudi, che trovate tutti nell'allegato file con i migliori risultati della settimana. Da segnalare l'unico che è riuscito a oltrepassare la barriera dell'80%: il veterano (gli atleti over-70 per noi) Virginio Colombo (1927) con il suo 29,92 nel disco ha totalizzato 85,96%. Nella velocità femminile Susanna Tellini (1967) regola Marinella Signori (1963): 13"50 a 13"55. La Mantovana poi si imporrà anche nel lungo con 4,72.
A Milano naturalmente il risultato di Barbara Lah (1972) nel triplo (12,73, 91,12%) è la miglior prestazione tra le donne. Riflettori anche per Giuseppina Perlino (1965) che mostra un ottimo stato di forma correndo il "giro" in 62"66 (88,31%). Personali per Maria Sgromo (1975, ma non mi sembra abbia mai partecipato come master ad una manifestazione "dedicata" ad essi) su 200 e 400: 26"70 e 58"92. Mara Cerini scende a 59"49 (87,27%).
A prescindere dalle sedi, vi segnalo un'altra gara del primatista italiano di salto in alto, Marcello Benvenuti (1964) 1,90 e 91,09% a Modena in attesa che Marco Segatel torni a suoi livelli che lo hanno reso imbattibile, per uno scontro epocale. A Rieti vittoria (storica?) di Paola Tiselli (1973) contro Patrizia Spuri (1973) sugli 800: 2'16"35 a 2'16"88. Poi nello stesso giorno (o avrò letto male?) la Tiselli parte e vince pure i 1500 in 4'52"75. Sempre a Rieti Paolo Chiapperini batte dopo una lunga rincorsa Max Scarponi (un pò sottotono rispetto ai fasti ungheresi), mentre Carla Forcellini (1959) arriva a 3,00. Nello sfogliare i dati proprio di questa gara quasi mi si blocca la mascella: tale Francesca Marchetti, classe 1959, proprio come la romana, secondo il SIGMA avrebbe battuto proprio la Forcellini nel salto con l'asta, valicando l'asticella a 3,10. Apriti cielo! Sarebbe un evento da leggenda sporitva, vista l'imbattibilità internazionale pluriennale. Mi sono dovuto riservare una telefonata al CT Claudio Rapaccioni, che ha parzialmente chiarito la situazione: dovrebbe infatti trattarsi di una ragazza quasi omonima che erroneamente è stata inserita nel sistema. Attendiamo le rettifiche!
A Formia nel decennale di festeggiamento dell'Easyspeed 2000, 400 da sogno "intercategoriale": Max Poeta (1972), Campione Europeo indoor ad Ancona, Edgardo Barcella (1970) Campione Mondiale a Riccione 2007, ed Enrico Saraceni (campione un pò di tutto da anni): 52"30 per Enrico (92,12%), 52"00 per Barcella (88,81) e 51,27 per Poeta (88,74). Ma, mi si permetta, la sorpresa viene dalla seconda serie, dove tale Stefano Aceto (1968) corre in 51"57. Un terzo incomodo per il 2011 proprio per Barcella e Scarponi.
Ivrea vede al via Daniela Ferrian (ormai a tutti gli effetti un'atleta recuperata all'attività agonistica), ma anche, sui 200, il ritorno di Maria Costanza Moroni su una specialità non propria.
In allegato i migliori risultati dei master nell'ultima settimana e il contributo nel nostro amico Beno.
