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05/10/13

400: le "scuole" assolute sopravvivano anche dopo i 40 anni?

foto di Tom Phillips
Qui di seguito presento un lavoro arrivato sul mio indirizzo di posta elettronica (queenatletica@gmail.com) scritto da Simone Zarantonello, e che mette a confronto dal punto di vista diacronico l'andamento dell'elite mondiali dei 400 in un ampio intervallo di tempo (1999-2012), e le elite mondiali tra gli over 35. Nella comparazione si osservano dinamiche da doversi interpretare e che lasciano aperte diverse interpretazioni sulla bontà delle scuole, sino all'insorgere di una vera e propria scuola italiana dei 400, che però non trova una sua collocazione nel mondo assoluto. Come mai tra i master esiste questa presenza massiccia, mentre a livello assoluto no? Qui di seguito i dati che possono iniziare a farci riflettere. Chiunque fosse interessato a vedersi pubblicati studi di qualunque natura che riguardino l'atletica, e che suscitino discussioni fattive, basta che mi trasmettano i loro studi all'indirizzo riportato qui sopra. 

09/07/13

La vera storia dei 400 italiani: i migliori Andrea Barberi e... Marcello Fiasconaro

La storia dei 400 italiani è in realtà una non-storia internazionale, nel senso che, stranamente, risulta una specialità che ha regalato molto ma molto poco dal punto di vista "metallico" e di soddisfazioni urbi et orbi. Una storia di nicchia, che sbiadisce di fianco allo sprint e al mezzofondismo limitrofi. Per tutti valgono queste considerazioni: l'unico oro in una delle 5 manifestazioni internazionali più importanti (in ordine: olimpiadi, mondiali, europei, mondiali indoor ed europei indoor), sui 400 è stato conquistato dal compianto Pietro Mennea a Milano nel 1978. Praticamente la quasi totalità di medaglie conquistate sul giro di pista (doppio giro... al coperto) arrivano dalla meno frequentata manifestazione internazionale al coperto, cioè gli Euroindoor (8 su 9). L'unica medaglia all'aperto conquistata da un italiano sui 400, è invece l'argento di Marcello Fiasconaro ad Helsinki nel 1971, quando si correva su piste non certo all'altezza delle nostre e con scarpette non così estreme come quelle che circolano oggi. Allora l'atleta italo-sudafricano corse nel tempo di 45"49, che nonostante siano passati 42 anni, risulta essere una prestazione che se corsa ai nostri giorni sarebbe venerata con degli ex voto. Senza poi dimenticare che quel tempo è stato migliorato solo di 30 centesimi nelle restanti 42 primavere. Meno di un centesimo all'anno, mentre l'uomo perlustrava in lungo e in largo la luna. 

Nessun italiano ha raggiunto una finale olimpica: quelli che si son spinti più avanti sono i 6 semifinalisti, l'ultimo dei quali fu Claudio Licciardello a Pechino '08 (45"64 e 8° nella sua semi). Quello che ci andò più vicino fu invece Mario Lanzi, in semifinale alle Olimpiadi di Berlino '36. Ai mondiali outdoor, invece, si contano due soli semifinalisti, entrambi ottavi: Andrea Barberi e Matteo Galvan. 3 i semifinalisti ai mondiali indoor (Saber, Vaccari e Valentini). Ci consoliamo così con i Campionati Europei all'aperto, con 8 finalisti e la citata medaglia d'argento di Fiasconaro, e soprattutto la manifestazione-tascabile degli europei indoor, che è la più abbordabile e quella che, naturalmente, ha portato più soddisfazioni al 400ismo italico compreso l'unico oro di Mennea. 

Detto questo, la storia dei 400 italiani diventa a questo punto una storia quasi interamente autoctona e di conseguenza di estrapolazione di dati statistici, visto che non lo può essere di date (memorabili). Dati al posto di date. Chi ha lasciato più traccia di sè nella piccola storia di questa specialità? Se guardiamo la storia dei campioni italiani, la "storia" dello scudetto sui 400 outdoor parla chiaro:
  1. 8 titoli: Andrea Barberi
  2. 5 titoli: Ettore Tavernari, Mario Lanzi; Mario Fraschini; Sergio Bello; Andrea Nuti; 
  3. 4 titoli: Franco Giongo; Antonio Siddi; Marco Vaccari; 
  4. 3 titoli: Vincenzo Lombardo; Marcello Fiasconaro; Alfonso Di Guida; Mauro Zuliani; 
Barberi è stato sicuramente il miglior 400ista del XXI secolo, viste le vittorie e il dominio incontrastato sulla specialità nella prima decade degli anni 2000. Emergono anche le figure del bolognese Ettore Tavernari, pilone della nazionale degli anni '30; Mario Fraschini, Sergio Bello e naturalmente Andrea Nuti.

Per comprendere ancor meglio chi abbia avuto lo spessore tecnico migliore di sempre, ho così preparato una cosa semplicissima. Ho preso in considerazione le prime 10 prestazioni personali di sempre dei migliori 400isti italiani (fin dove le risorse della rete riescono a spingersi) e ho stilato la graduatoria dei migliori quarter-milers basandosi sulla media di quei risultati. Per alcuni versi è sorprendente, perchè, come è evidente, ci sono atleti che riescono ad avere prestazioni stabili nel tempo, e altri che hanno avuto 2/3 giornate di grazia, per poi tenere medie "normali" se non di molto inferiori. La storia così restituisce "fenomeni" sovrastimati, e operai sottostimati. Ma del resto l'atletica e lo sport è questo: Bradbury docet. Osservate quindi la graduatoria dei migliori 400isti sulla media dei primi 10 risultati personali ottenuti in carriera (chiaramente la graduatoria è in divenire, per gli atleti in attività).
  1. 45"652 - Andrea Barberi
  2. 45"661 - Claudio Licciardello
  3. 45"715 - Andrea Nuti
  4. 45"818 - Marco Vistalli
  5. 45"825 - Marcello Fiasconaro
  6. 45"862 - Marco Vaccari
  7. 45"866 - Mauro Zuliani
  8. 45"884 - Alessandro Attene
  9. 45"963 - Roberto Ribaud
  10. 45"984 - Ashraf Saber
  11. 46"127 - Alessandro Aimar
  12. 46"211 - Fabio Grossi
  13. 46"268 - Matteo Galvan
  14. 46"442 - Marco Salvucci
  15. 46"448 - Stefano Malinverni
  16. 46"462 - Luca Galletti
  17. 46"487 - Alfonso Di Guida
  18. 46"556 - Edoardo Vallet
  19. 46"586 - Isalbet Juarez
Prima riflessione dopo questa classifica: Andrea Barberi non solo ha dominato con i suoi 8 titoli italiani (outdoor), ma a questo punto anche a livello cronometrico medio. Sorprende la vicinanza millesimale (9 millesimi) tra Barberi e Claudio Licciardello, che di fatto è stato forse il più talentuoso 400ista di sempre in Italia, visto che i suoi risultati sono stati ottenuti in un intervallo di tempo molto inferiore a quello di Barberi. Di Barberi invece esce un'immagine di atleta solido e consistente nel tempo, contrapposto al genio e alla sregolatezza del siciliano, che le statistiche raccontano aver posseduto potenzialità inesplorate. Giustamente al terzo posto compare Andrea Nuti, il Barberi degli anni '90 (o Barberi è stato il Nuti del 2000?) pietra inamovibile della Nazionale italiana, la cui carriera (almeno a livello di tempi) forse non racconta appieno il suo valore. Lo vedremo dopo quanto abbia inciso, anche se purtroppo quelle statistiche si vedono solo qui dentro e quel peso lo si percepiva al tempo in cui correva senza peraltro comprenderne appieno il motivo. Probabilmente avrebbe meritato il record italiano, come quel giorno del luglio del '93 al Sestriere in cui corse in 45"35. Ricordo che quel giorno mi stavo allenando all'Arena, quando vidi Mauro Zuliani (ormai architetto in carriera) scendere dal Pulvinare in maniche di camicia e rivolgere al Coach Cesare Manzotti qualcosa del tipo: "(biiiip) c'è andato vicino!". Quel giorno, giovane e acerbo atleta, capii che anche i record contano, nonostante fossero passati 12 anni da quel primato epocale. Come è noto, passarono poi altri 15 anni prima che proprio Andrea Barberi a Rieti abbassasse quello stesso record, che durò quindi la bellezza di 27 anni. Quei 27 anni hanno creato il mito di Zuliani. 

C'è da dire che oltre agli atleti sopra ordinati, ci sono atleti cui non sono riuscito a ritrovare almeno 10 prestazioni: ciò vuol dire che il dato sarebbe di molto appesantito qualora fossero noti gli ulteriori risultati per completare il quorum. Prendo solo quelli con almeno 7 prestazioni, visto che sotto questa evidenza statistica il dato sarebbe chiaramente molto agevolato dall'assenza di dati. Ovvero:
  1. 46"187 - Donato Sabia (7 prestazioni)
  2. 46"347 - Roberto Tozzi (8)
  3. 46"435 - Andrea Montanari (7)
Ci siamo? Non ancora. Rispetto al percepito, rilevo subito una cosa: che Mauro Zuliani, che è sempre stato considerato il miglior talento dei 400 italiani di sempre, alla sfida delle medie, esce un pò shakerato. Questo anche perchè, di fatto, scese sotto i 46" in sole 4 circostanze, tre delle quali compaiono ancora nelle prime 6 prestazioni italiane di sempre (45"26, ovvero l'eterno record italiano, 45"34 e 45"35). Tutte e 3 le prestazioni ottenute nel 1981, a 22 anni. Zuliani, è noto, subì alcuni infortuni che di fatto gli azzopparono una carriera che sembrava dover essere fulgida. Dopo quel 1981, infatti, Zuliani non riuscì più a scendere sotto i 46" nonostante la giovanissima età. 

Forse non si è ancora capito come potrebbe essere la gerarchia... secondo me dovremmo vedere anche chi ha più caps sotto i 46". Partiamo da un dato: gli italiani, all'aperto e sui 400, sono scesi un totale di 99 volte sotto i 46". 18 gli atleti scesi sotto quella stessa soglia. Questa la classifica di caps sub-46":
  1. 15 volte - Andrea Nuti
  2. 14 volte - Andrea Barberi 
  3. 11 volte - Marco Vistalli
  4. 09 volte - Claudio Licciardello; Marco Vaccari; 
  5. 07 volte - Alessandro Attene; Marcello Fiasconaro; 
  6. 05 volte - Ashraf Saber; 
  7. 04 volte - Mauro Zuliani; Roberto Ribaud; 
  8. 03 volte - Donato Sabia; 
  9. 02 volte - Alessandro Aimar; Matteo Galvan; Fabio Grossi; 
  10. 01 volte - Andrew Howe; Pietro Mennea; Marco Salvucci; Pierfrancesco Pavoni; 
Ed ecco quindi che esce alla distanza lo spessore di Andrea Nuti, che supera nei sub-46" Andrea Barberi. Ma non voglio finirla così... Siccome nello sfogliare i risultati ho notato che qualcuno degli atleti qui sopra, ha avuto di fatto una gloria cristallizatasi "a cavallo" dei 46", infrangendo la barriera psicologica e statistica solo in poche circostanze. Pensate ai tre 46" netti di Roberto Ribaud, per esempio: e a diversi risultati da lui ottenuti tra tra 46"00 e 46"10. Vediamo se, ampliando la base statistica cambia la prospettiva dei migliori 400isti italiani di sempre. Così ho preso come deadline il 46"30, cercando di enuclerare una classifica su chi ha corso più volte sotto questa soglia: questa la classifica che mi è uscita. La classifica di caps sotto i 46"30
  1. 36 volte - Andrea Barberi
  2. 32 volte - Andrea Nuti
  3. 23 volte - Roberto Ribaud
  4. 22 volte - Marco Vaccari
  5. 20 volte - Marco Vistalli
  6. 19 volte - Marcello Fiasconaro
  7. 17 volte - Claudio Licciardello
  8. 12 volte - Mauro Zuliani
  9. 09 volte - Ashraf Saber e Alessandro Aimar
  10. 08 volte - Alessandro Attene
  11. 06 volte - Fabio Grossi
Cosa notate di strano? L'incredibile ascesa del nostro amico Roberto Ribaud, che ha piazzato una serie impressionante di risultati appunto sotto quel limite di 46"30, raggiungendo il 3° posto globale nonostante l'11° rango nelle graduatorie all-time fissate sui limiti personali. Diciamo che questa classifica premia la classe operaia e la costanza ad alti livelli. I primi 4 rappresentano di fatto l'ossatura di una 4x400 solidissima e con le palle. I secondi 4 invece, i talenti sopraffini, anche se Vistalli è più border-line, vista la sua solidità prestativa. 

Concludendo, perchè mi son dilungato e si potrebbe dire molto altro... il miglior italiano di sempre sui 400 maschili all'aperto risulta, ad oggi, Andrea Barberi. Certo che non si potrà mai dimenticare, al pari di Barberi, come in quelle classifiche compaia un tizio che gareggiava negli anni '70, al secolo Marcello Fiasconaro, che correva nelle condizioni che possiamo solo immaginare, che vinse, unico italiano, una medaglia su un 400 in una manifestazione outdoor... comunque, ad ognuno il suo ranking, un pò di luce su questo piccolo mondo ve l'ho fatta. Metto qui sotto, in estrema sintesi, i miei risultati. 

I migliori: Marcello Fiasconaro e Andrea Barberi;
I talenti (inespressi?): Claudio Licciardello e Mauro Zuliani;
Gli "operai": Andrea Nuti, Marco Vistalli, Marco Vaccari, Roberto Ribaud; 

27/03/11

Caster Semenya si migliora - Veronica Campbell all'esordio

(di Sasuke) Alcuni interessanti risultati hanno animato gli ultimi giorni; la stagione all'aperto, già cominciata in Australia e in paesi come Cuba, sta iniziando anche in America e in giro per il mondo (in Italia oggi si sono tenuti alcuni meeting di apertura, spesso con le distanze dette spurie). I risultati più interessanti vengono però dal Sud Africa. Ieri si è tenuta infatti la prima gara dello Yellow Pages Interprovincial Challenges dove vari atleti si sono messi in luce con buoni risultati.

Le migliori prestazioni tecniche della giornata sono però forse quelle di Caster Semenya. La giovane ragazza, molto controversa a causa della sua struttura notevolmente mascolina, ha infatti gareggiato negli 800 e anche nei 400 metri. Come mi auspicavo, e come avevo predetto, i 400 metri potrebbero fare parte del suo futuro in maniera attiva. Il fisico della Semenya mi ha sempre dato più l'idea di quello di una velocista prolungata più che di quello di una mezzofondista. Caster ha infatti vinto gli 800 metri con 2.01.77 guidando la gara dall'inizio. Ma probabilmente più incisivo, visto il miglioramento, è il tempo che ha raggiunto nei 400: un ottimo 52.54 che è un tempo di ottimo valore, probabilmente al livello di quello che vale sugli 800 al momento. Tempo che non le è valso la vittoria (andata a Tjipekora Herunga con 52.34) ma che può essere ancora migliorato.

Buoni risultati anche dalla pedana del salto in lungo; la gara è stata vinta da Khotso Mokoena, già medaglia d'argento ai mondiali di Berlino, capace di 8.17 (con altri due salti sopra gli 8 metri, lasciando a sua detta 20 cm in pedana; il personale è a 8.50). Curioso notare come l'atleta sia anche un valente triplista (17.25) e si difenda anche nel salto in alto, sua prima specialità dove arrivò a 2.10.
Ottima prestazione sul giro della morte di LJ van Zyl. L'ostacolista, già capace di un favoloso 47.66 ad inizio stagione a Pretoria si migliora anche nei 400 metri (dove era fermo a 45.82) di quasi un secondo correndo in 44.86; l'atleta ha però dichiarato di non essere interessato a doppiare ai mondiali dove gareggierà solo sugli ostacoli.
Tra gli altri risultati 10.17 nei 100 metri di Hannes Dreyer (+2.1 m/s il vento) che vince anche i 200 in 20.88 (-1.8 m/s) e 56.24 di Wenda Teron sul giro di pista con ostacoli.

Nel resto del mondo interessanti i risultati di Veronica Campbell-Brown, capace di aprire l'anno correndo un 400 in un veloce 52.25 (mancando di un centesimo il personale al coperto ma battendo quello all'aperto, 52.77, con cui esordì l'anno scorso). Se le premesse sono queste allora sarà lei l'avversaria da battere, vista la forma eccellente di esordio.
Ai campionati neozelandesi, invece, da segnalare specialmente il buon 20.54 nel getto del peso di Valerie Adams, ormai costantemente sopra i 20 metri.

21/08/10

Correre sotto i 50" i 400 dopo i 50 anni: la leggenda di Douglas Kalembo

(a sinistra il fotophinish del 400 di Kalembo dal sito Masterstrack: 49"86) - Il tempo è tiranno, si sa. Preso dalle mie fobie e dai continui aggiornamenti sui Campionati Europei di Nyiregyhaza (me ne mancano ancora 4 o 5 prima di completare l'opera, purtroppo... prima che la si possa dichiarare incompiuta) avevo tralasciato alcune notizie incredibilmente succose apprese come sempre da Ken Stone ed il suo sito Masterstrack. Non perdiamo tempo in ciance: sto parlando di Douglas Kalembo, classe 1960. Quest'anno ne avevamo già discusso, in quanto si era reso autore di una prestazione-monstre sui 400 a giugno (avvicinandosi paurosamente alla soglia dei 50", ma senza infrangerla: 50"02), ma considerata la sua data di nascita (risulta infatti essere nato nel 1960: avrebbe potuto avere 49 o 50 anni a seconda del giorno di nascita... si sa, nei master i record si considerano sulla data e non sull'anno) non si capiva come considerare quell'iniziale tempo fenomenale. Record M45 o record M50? Ne nacque un'accesa discussione internazionale, dove alla fine lo stesso Douglas inviò il .jpg della sua patente americana (lui in realtà è originario dello Zambia, per il quale partecipò alle Olimpiadi di Seul nel 1988). In ogni caso era un record mondiale: o dei 45 (abbassando il leggendario 50"23 risalente addirittura al 1994 dell'americano Fred Sowerby) o dei 50 (l'altrettanto corposo 51"39 dello stesso Sowerby, stabilito nel '99). Mentre si discuteva sulla sua data di nascita (poi accertata essere a luglio), succede l'imponderabile. Douglas Kalembo infrange la barriera dei 50 secondi sul giro di pista ai Georgia Games il 18 luglio: 49"77 (qui di seguito il referto della gara). Aspettate a dire "ooohhh"! Nel frattempo si è accertato che è ancora 49enne per una manciata di giorni (la data precisa di nascita è infatti il 24 luglio). Che lo si voglia o meno, il primo uomo della storia a scendere sotto la barriera dei 50" dopo i 45 anni (il più anziano, ricorda Stone, sarebbe dovuto essere lo stesso americano Fred Sowerby, che poco prima di compiere i 45 anni avrebbe corso in 49"89 proprio nel 1994). Kalembo, a quel punto , diventa l'uomo più "maturo" a riuscire in questa impresa (a 49 anni e 360 giorni circa). Ma il bello dello sport è che la "storia" la si può scrivere mettendoci del proprio, cercando di forzare gli eventi per riscriverli a proprio piacimento. E Kalembo cosa fa? Il 24 luglio festeggia il suo 50imo compleanno mangiando semolino e rinunciando alla torta piena di trigliceridi, perchè così il giorno successivo possa farsi un bel regalo. Come? Su un bel giro di pista naturalmente. Si presenta così all'Atlanta Meet, e dopo un bel giro della morte... scrive uno dei pezzi più nutrienti della storia master: 49"86 sui 400 dopo i 50 anni. Record del mondo migliorato di un secondo e mezzo, ma soprattutto primo uomo dopo i 50 anni a correre sotto i 50". Il segno delle capacità dell'uomo è stato spostato ben oltre, in avanti, un pò come ha fatto Merlene Ottey quest'anno (anche lei, guarda-caso, del 1960 è diventata una splendida 50enne). A tutto questo Kalembo ci aggiunge un pizzico (piccolino, eh...) di sana castroneria a stelle-e-strisce. Intervistato da Ken Stone, Kalembo parla della sua gara, lanciando un proclama davvero sensazionale (almeno dal mio punto di vista): "il mio obiettivo quest'anno è correre in 47"". Per la miseria, apriti cielo! Ma che sta dicendo? Rileggo un paio di volte l'affermazione, ma è proprio così: c'è scritto 47"! Favoloso il suo race-plan: "dovevo correre la prima parte di gara in 22", quindi tenere 25" o 26" nella seconda parte". Per curiosità mi vado a scartabellare i record del mondo M50 dei 200: 22"53 di Everard Samuels. Kalembo avrebbe così inteso passare in un tempo nettamente inferiore al record mondiale di categoria di passaggio su un 400! Pazzesco. E come mai non c'è riuscito? "Non mi sentivo bene. Avevo avuto la febbre perchè ero rimasto troppo in un bagno di ghiaccio (?) giovedì. C'era poi tanto caldo. Ero sorpreso con me stesso perchè mi sentivo davvero male". Qui il video della sua gara sui 400 chiusi in 49"86. A parte questo modo di fare istrionico, ma che racconta anche un mondo tutto diverso di approcciare gli avvenimenti sportivi (una positività che qui in Italia non è mai esistita: esportiamo a tonnellate "scuse" pre-gara o post-gara... pure durante la gara talvolta: che palle!!) Douglas Kalembo è entrato a spallate da giocatore dell'NFL nella storia del mondo master. Gli sono bastate 3 gare corse a cavallo del suo 50imo anno di vita. Adesso aspettiamolo nei prossimi appuntamenti e poi magari a Sacramento 2011. Rimane solo il piccolo cruccio di non aver visto (l'anno scorso c'era arrivato praticamente ad un centimetro) Enrico Saraceni poter infrangere il record degli M45 ed essere così il primo uomo a scendere sotto i 50" nella categoria: avrebbe reso la vita a Douglas un pò più difficile. Ma la storia nei master non finisce mai, ci saranno altre opportunità: importante è spostare quel segno che Kalembo ha messo un pò più lontano, sia nei 45 che nei 50. Questo è lo sport, questa è la vita.

12/04/10

I 400 femminili master indoor 2010

2010 INDOOR
ID AGC GARA RESULT Field8 Field4 ATLETA LOCALITA' DATA specialità
1
88,17 400 58"23 F35 1972 BAGGIOLINI EMANUELA MAGGLINGEN 07/02/2010 velocita'
2
87,23 400 1'07"94 F50 1958 PAGNOTTA ANNA ANCONA 20/02/2010 velocita'
3
85,18 400 1'13"55 F55 1952 MICHELETTI ANNA ANCONA 20/02/2010 velocita'
4
85,16 400 1'06"93 F45 1962 RAMANI GABRIELLA ANCONA 20/02/2010 velocita'
5
85 400 1'03"06 F40 1968 PASCON PAOLA ANCONA 20/02/2010 velocita'
6
83,97 400 1'03"84 F40 1968 ACCARDI MONICA ANCONA 20/02/2010 velocita'
7
83,69 400 1'04"05 F40 1968 AMIGONI CRISTINA ANCONA 20/02/2010 velocita'
8
81,81 400 1'03"46 F35 1971 MALATESTI FABRIZIA FIRENZE 03/02/2010 velocita'
9
81,72 400 1'11"84 F50 1959 SIMRAK MILKA ANCONA 20/02/2010 velocita'
10
80,95 400 1'08"36 F45 1965 GARIBOLDI VITTORIANA ANCONA 20/02/2010 velocita'
11
80,24 400 1'09"64 F45 1964 DOLCINI FABIOLA ANCONA 07/02/2010 velocita'
12
80,05 400 1'09"13 F45 1965 SUCCI STEFANIA ANCONA 20/02/2010 velocita'
13
79,78 400 1'07"90 F40 1967 PARENTI DANIELA PARMA 30/01/2010 velocita'
14
79 400 1'14"31 F50 1959 TROMBINI EMANUELA ANCONA 20/02/2010 velocita'
15
78,49 400 1'21"99 F60 1949 CIOTTI MARIA LINDA ANCONA 20/02/2010 velocita'
16
77,01 400 1'22"10 F55 1951 SPINELLI GIOVANNA ANCONA 20/02/2010 velocita'

02/06/09

Altri record: Grimaldo 400 M65

Riporto integralmente il bell'articolo comparso su www.atleticamaster.it e relativo al record italaniano M65 dei 400, stabilito da Giuseppe Grimaldo.

Il 27 maggio 2009, in occasione di una manifestazione provinciale allo Stadio delle Palme di Palermo, Giuseppe GRIMAUDO (27/06/1944 - MM65, del CUS Palermo) ha ottenuto, sui 400 metri il tempo manuale di 1'02"8 che rappresenta la nuova migliore prestazione italiana "pre" della categoria MM65, precedente 1'03"29 del lombardo Roberto VAGHI (nel 2004) che al momento conserva il record ad età compiuta. E' l'ennesima miglior prestazione master in questa specialità in cui sono stati riscritti i record di varie categorie in questo prima parte dell'anno.

Le migliori prestazioni italiane master sui 400 metri
Ass.: 45"19 Andrea BARBERI (15-01-1979) Rieti 27-08-2006
M30: 45"74 Marco VACCARI (17-07-1966) Bari 17-06-1997
M35: 46"86 Enrico SARACENI (19-05-1964) Bressanone 16-06-2001
M40: 47"82 Enrico SARACENI (19-05-1964) Aarhus (Dan) 28-07-2004
M45: 51"84 Enrico SARACENI (19-05-1964) S. Benedetto del T. 23-05-2009
M45pre: 50"34i Enrico SARACENI (19-05-1964) Ancona 11-02-2009
M50: 52"89 Vincenzo FELICETTI (18-02-1949) Bellinzona (Sui) 09-09-1999
M55: 54"57 Vincenzo FELICETTI (18-02-1949) Salerno 01-10-2005
M60: 57"49 Vincenzo FELICETTI (18-02-1949) S. Benedetto del T. 23-05-2009
M60: 57"37i Vincenzo FELICETTI (18-02-1949) Ancona 28-02-2009
M65: 1'03"29 Roberto VAGHI (30-04-1939) Caorle 19-06-2004
M65pre: 1'02"8m Giuseppe GRIMAUDO (27-06-1944) Palermo 27-05-2009
M70: 1'08"90 Lodovico BONVECCHIO (26-01-1930) Milano 08-05-2001
M70pre: 1'08"0m Ivano TOSATTI (14-09-1938) Novara 03-05-2008
M70pre: 1'06"16i Filippo TORRE (12-12-1939) Ancona 26-03-2009
M75: 1'10"8m Ugo SANSONETTI (10-01-1919) Caserta 07-06-1996
M75: 1'10"90i Giovanni DI GUARDO (24-11-1914) Torino 02-03-1990
M80: 1'19"13 Ugo SANSONETTI (10-01-1919) Gateshead (Gbr) 04-08-1999
M80pre: 1'15"98 Sergio PALMA (17-09-1925) S. Sebastian (Esp) 01-09-2005
M85: 1'28"05 Ugo SANSONETTI (10-01-1919) Caorle 19-06-2004
M90: 1'46"2m Ugo SANSONETTI (10-01-1919) Roma 10-05-2009

Tornando a GRIMAUDO siamo in grado di fornire una sua sintetica biografia atletica. E' nato sull'isoòa di Favignana (Trapani) il 27 giugno 1944 e si è avvicinato all'atletica leggera da studente dell'I.T.A. di Marsala, divenendo campione provinciale allievi sugli ostacoli e nella staffetta 4x100. Quindi molla tutto e si dedica al calcio... per riprendere il suo personale discorso con l'atletica a 55 anni da master. A 57 anni (non ancora compiuti) partecipa agli italiani indoor di Napoli 2001: quarto nei 400m (1'05"80) e ottavo nei 200 (28"41). Sempre a Napoli agli indoor del 2002 vince il titolo italiano M55 nei 200m (27"26) e nella staffetta 4x1giro; ed è 2° pure nei 400m (1'02"40). All'aperto a Fiuggi 2002 vince il titolo italiano M55 nei 100m con 12"61 (primato regionale) ed in più conquista due argenti, uno nei 200m (26"05) e l'altro nei 400m (59"90). Fra un infortunio e l'altro nel 2007 all'Arena di Milano è campione italiano M60 nei 200m con 26"08 (terzo tempo di sempre) ed è secondo nei 400m (59"72). Partecipa ai Mondiali di Riccione 2007 da M60: 6° in semifinale nei 200m (27"43); medaglia di bronzo

La storia dei primati siciliani Amatori/Master
Per gli Amatori/Master siciliani le prime scaramucce del 2009 all'aperto in pista e pedane sono già iniziate. Ci avviamo adesso a contesti agonistici di più alto livello, il top si raggiungerà nel mese di giugno: il 6 e 7 i C.d.S. Master a Catania e dal 19 al 21 i Campionati Italiani individuali a Riccione. Pensiamo di fare una cosa gradita ai nostri pistaioli nel pubblicare i Primati Siciliani Amatori/Master aggiornati. I record sono appesi a rami sempre più alti e raggiungerli non è certo facile. Tutta la lunga storia di queste trentatré stagioni trascorse è racchiusa nell'Albo d'Oro dell'attività amatoriale che vi proponiamo. La prima riunione su pista si tenne alla Cittadella Universitaria di Catania il 4 aprile 1976 e da allora infiniti sono stati i limiti battuti da atleti di valore. Velocisti di spicco come il catanese Antonino Guzzetta, marciatori mitici come il taorminese Chico Scimone, nato a Boston, saltatori esemplari come il siracusano Silvio Lentini, personaggi imprevedibili come il santantonese Nino Maccarrone, gentiluomini come il catanese Alfio Tosto, tutti non più tra noi, luminari esempi per le future generazioni, hanno impresso un sigillo che non si può assolutamente cancellare dalla nostra memoria. Una menzione d'onore per i pluriprimatisti, coloro che più hanno inciso nell'evoluzione dei primati, il discobolo Giuseppe Distefano, il martellista Isidoro Mascali, il saltatore in alto Angelo Vecchio, l'astista Cosimo Fichera, il lunghista Giovanni Iucolano, tutti catanesi, i palermitani Domenico Lo Cascio, Salvatore Puccio, Francesco Paolo Di Domenico, Giuseppe Di Natale, l'ennese Salvatore Martinez, il marciatore siracusano Vincenzo Mincella, il milazzese Vittorio Giuliano, l'ostacolista messinese Domenico Farsaci. Tra le donne la taorminese Marta Roccamo, le catanesi Daniela Aliquò, Teresina Tonazzo, le pioniere Maria Teresa Villani e Grazia Caruso, Santa Sapienza, la palermitana Maria Tranchina. Ultimo il non ancora 65enne Giuseppe Grimaudo (Cus Palermo) che ha cancellato dall'Albo d'Oro un nome altisonante come quello di Nino Guzzetta, che a Catania il 4 ottobre 1986 aveva inanellato un giro di pista in 1'05"5. A conferma che la bella storia dei primati continua.

11/05/09

I master nel weekend: la velocità maschile

99,42 - 200: 41"0M - SANSONETTI Ugo M90 (ROMA) (19"43 AGC)
94,13 - 100: 11"43 - FORNESI Ferido M45 (PISA)
93,09 - 400: 1'46"2M - SANSONETTI Ugo M90 (ROMA) (46"39 AGC)
91,70 - 100: 11"1M - SCARPONI Max M40 (OSTIA)
90,31 - 200: 24"64 - FURIA Domenico M45 (VICENZA)
90,16 - 200: 23"45 - TONIOLO Luca M40 (VICENZA)
90,01 - 200: 25"25 - CARNIATO Gabriele M50 (VICENZA)
89,25 - 200: 25"4M - SALAMA Adel Ebrahim M50 (ROMA)
89,09 - 100: 12"24 - FURIA Domenico M45 (VICENZA)
89,03 - 100: 11"68 - TONIOLO Luca M40 (VICENZA)
88,65 - 100: 11"57 - GIACOMANTONIO Marco M40 (PAVIA)
88,08 - 400: 56"23 - BRISOTTO Valter M50 (VICENZA)
88,05 - 200: 25"81 - MAURI ANGELO M50 (VICENZA)
87,77 - 80HS: 14"80 - VALENTE Sergio M70 (VICENZA)
87,18 - 200: 26"07 - CAVALLINI Piero M50 (VICENZA)
87,12 - 400: 57"99 - ZANINI Stefano M50 (VICENZA)
86,58 - 400: 59"0M - RAPACCIONI Claudio M55 (ROMA)
86,53 - 400: 53"37 - SALVADOR Fausto M40 (VICENZA)
86,48 - 100: 11"69 - RODRIGUEZ Gilberto M35 (VICENZA)
86,22 - 200: 24"1M - ZOPPELLO Nicola M40 (ROMA)
86,01 - 100: 12"09 - BLASINA Roberto M40 (VICENZA)
86,01 - 200: 27"16 - DOTTO Giorgio M55 (VICENZA)

25/02/09

Storia III: i 400 mt

Qui una sintesi di statistiche:
  • Titoli assegnati nel periodo 1984-2008: 196 -
  • Atleti che hanno vinto due o più titoli: 32 -
  • Classifica dei plurivittoriosi nei 400 indoor (almeno 4 vittorie)
  1. 14 - Felicetti Vincenzo (1949)
  2. 10 - Di Guardo Giovanni (1914)
  3. 09 - Febbe Diego (1931)
  4. 09 - Torre Filippo (1939)
  5. 08 - Rapaccioni Claudio (1954)
  6. 06 - Martinez Salvatore (1936)
  7. 06 - La Camera Vincenzo (1946)
  8. 06 - Longinari Riccardo (1958)
  9. 05 - Bonvecchio Lodovico (1930)
  10. 05 - Magnoni Vittorio (1939)
  11. 04 - Sansonetti Ugo (1919)
  12. 04 - Chiavini Lanfranco (1944)
  13. 04 - Ferrigno Pietro (1929)
  14. 04 - Augusta Radames (1920)
  15. 04 - Ruggeri Ettore (1958)
  • Serie di vittorie consecutive (almeno 4)
  1. 06 - Di Guardo Giovanni (1987-1992)
  2. 06 - Longinari Riccardo (1997-2002)
  3. 05 - Felicetti Vincenzo (2003-2007)
  4. 05 - Torre Filippo (2003-2007)
  5. 04 - Di Guardo Giovanni (1994-1997)
  6. 04 - Febbe Diego (1989-1992)
  7. 04 - Felicetti Vincenzo (1997-2000)

05/02/09

Clamorosi granchi per la WMA?

Scrivendo la notizia (qui sotto) relativa al master della V settimana, mi sono imbattuto nella lista dei record mondiali indoor prodotto nell'apposita sezione del sito Ufficiale. Qui trovare il link alla pagina. Cosa c'è di strano? Andatevi a vedere i record dei 400 maschili M35 e M40. Fino a pochi minuti fa ero convinto che il record M40 fosse di Enrico Saraceni, con il suo 48"95 ottenuto a Clermont Ferrand lo scorso anno. L'ho visto in diretta, con tanto di foto davanti al tabellone e speaker impazzito. Orbene, sul sito ufficiale della WMA si cita quale detentore del record tale Pierre Mariew Hilaire (francese nato il 19/11/1965), che il 16/02/2007 a Lievin avrebbe corso nel tempo siderale di 47"45 (addirittura inferiore al miglior tempo ottenuto da un 40enne all'aperto). E addirittura un anno prima del record di Saraceni. Sobbalzato sulla sedia, sono andato a verificare meglio. Orbene, dovrebbe trattarsi di un clamoroso errore (qui si capisce perchè Ken Stone critichi il sistema di statistiche della WMA): Hilaire avrebbe corso quel tempo il 16/02/2001, a 36 anni. Cosa consegue? Che anche il record M35 di 47"95 dell'olandese di Eric Roeske è clamorosamente errato (il record M35 sarebbe infatti quello di Hilaire), mentre quello M40 sarebbe quello di Saraceni. Sarebbe, appunto: la WMA sistemerà tutto?

26/01/09

Le liste 2009 dei 400

Per il momento, data la scorsa numero di prestazioni, la lista risulta omnicomprensiva.

Liste 400mt overall
maschili:
  1. 51"85 - M35 - Crinò Fabrizio
  2. 51"86 - M35 - Barcella Edgardo
  3. 52"02 - M45 - Saraceni Enrico
  4. 52"09 - M40 - Scarponi Massimiliano
  5. 53"24 - M35 - Poeta Massimiliano
  6. 54"92 - M40 - Morbello Massimo
  7. 56"23 - M35 - Baldoni Roberto
  8. 58"78 - M35 - Pozzi Stefano
  9. 1'00"34 - M35 - Stefani Alessandro
  10. 1'01"18 - M50 - Montesi Francesco
  11. 1'01"62 - M40 - Costa Stefano
  12. 1'02"42 - M50 - Pesaresi Sergio
  13. 1'02"54 - M45 - Puorto Francesco
  14. 1'03"72 - M50 - Cescon Carmelo
  15. 1'03"76 - M55 - Caso Antonio
  16. 1'03"84 - M45 - Amato Mario
  17. 1'05"55 - M45 - Maiale Domenico
  18. 1'08"50 - M55 - Verdenelli Nazzareno