12/01/10

Italiani Assoluti Indoor: perchè non inserire una gara d'esibizione master?

(Claudio Rapaccioni nel TIC di Lahti intento a guardare... Webatletica! Dal suo profilo fb) - Claudio Rapaccioni, ci sei? Ti disturbo? Uso questo metodo molto discreto per coinvolgere i nostri amici master. So che in questo momento sei da qualche parte in qualche ufficio della Fidal giù a Roma impegnato con le scartoffie delle iscrizioni dei nostri temerari globetrotter che partiranno per Kamloops (a proposito: ma quanti sono?). Vista la tua grande disponibilità già dimostrata con i c.d.s. master indoor (davvero un'iniziativa senza precedenti) mi faccio umile ambasciatore (senza farmi latore di alcuna pena, anzi!) di alcune richieste pervenutemi da alcuni assidui lettori, associatosi senza intenti sediziosi per questa occasione. Ti chiediamo unicamente se sia posibile girarle ai consiglieri di riferimento per i master al fine di auspicare, ove sia possibile, un miglioramento del nostro piccolo universo. Si avevano in mente un paio di "migliorie" che comporterebbero pochi costi in termini "economici" a Fidal (direi, anzi, a costo zero) ma che potrebbero portare un certo ritorno (in primis di immagine) per il movimento di cui facciamo parte... Sono solo un paio (per il momento!), te le elenco in ordine:
  • finali nei 60 agli italiani indoor master: sia chiaro, solo nel caso il numero di iscritti superi una certa quota. Quanto facciamo? 24? 25? 30? Non importa! Fai tu, magari basandoti sugli iscritti degli anni precedenti. Basta che nelle categorie più numerose, come ad esempio la M40 e la M45, si possa poter disputare una degna finale e che le corsie (o le serie), non siano decise da varie strategie (lecite o meno lecite) per avere le posizione migliore. Il pathos sarebbe sicuramente maggiore, e di certo lo spettacolo sarebbe assicurato.
  • due gare-esibizione agli italiani assoluti indoor: durante i campionati statunitensi, non c'è edizione che non preveda una gara esibizione in cui sono protagonisti i master. Perchè non farlo anche qui in Italia? Ad esempio: i 200 metri maschili con Mario Longo, Enrico Saraceni e Max Scarponi (due campioni del mondo e un primatista mondiale), oltre a Mauro Graziano (argento mondiale), Paolo Chiapperini (altro argento, ma agli europei indoor), e uno tra Marco Ceriani, Attanasio, De Pace... e i 60 femminili, dove potrebbero partecipare Lusia Puleanga, Tiziana Bignami, Kathy Seck, Marta Roccamo, Daniela Sellitto... due gare veloci, così si occupa anche poco tempo, ma che potrebbero far fare una gran bella vetrina ai master. Oppure, invitare qualche campione master dall'estero...
Che ne pensi? Grazie ancora Claudio!
drew

11/01/10

Top-10 AGC della velocità maschile

  1. 100,70 - Mario Longo - M45 (60: 6"97)
  2. 96,21 - D'Oro Giancarlo - M45 (60: 7"40)
  3. 95,55 - Morigi Marco - M50 (60: 7"56)
  4. 95,53 - Boggioni Marco - M40 (60: 7"24)
  5. 95,37 - Rossi Antonio - M60 (60: 8"11)
  6. 94,50 - Mocchi Giovanni - M55 (60: 8"02)
  7. 94,39 - Bugiardini Livio - M60 (60: 8"30)
  8. 94,21 - Tortu Salvino - M50 (60: 7"72)
  9. 94,21 - Chiapperini Paolo - M40 (60: 7"18)
  10. 93,91 - Scarponi Massimiliano - M40 (60: 7"31)

3° record del mondo in due giorni e alcune riflessioni sul fine settimana appena passato

Per essere il secondo week-end dell'anno, c'è davvero da che impazzire per chi vuole tinteggiare a pennellate colorate il mondo master. Al novizio internauta che si trovasse casualmente ad approdare in questo sperduto porto, sembrerà che nell'isola dei master ci si svegli alla mattina e dopo aver mangiato il pane degli angeli e il miele imperiale, si possa ottenere il record del mondo. Sbagliato, ohimè lasso. In realtà i record, soprattutto nelle categorie più "giovani" sono dei veri e propri "K2"... provate a battere il record del mondo M35 dei 60 se ci riuscite... dovreste correre "solo" 5 centesimi più veloci del record italiano assoluto attuale e di Linford Christie quando era in forma olimpica. Oppure quello dei 40: dovreste valere, quanto meno, il podio agli italiani assoluti. O quello dei 45... dovreste chiamarvi Mario Longo (bello questo crescendo, eh?). Dopo il record di Viecheslav Shabunin sabato pomeriggio a Yekaterinburg sui 3000 indoor M40 (8'04"34: l'anno scorso in Italia, solo Yuri Floriani e Daniele Meucci riuscirono a fare meglio) è arrivato ad Ancona il record del già citato napoletano: 6"97, primo over-45 della storia sotto i 7". Dalla Germania è arrivata poi in serata la notizia del terzo record del mondo: Karl-Walter Truemper (M70) durante i Campionati della Germania dell'Ovest (che evocano sinistre divisioni) ha marcato a Dusseldorf la nuova miglior prestazione mondiale sui 1500 con 5'09"62, abbassando il record detenuto dal canadese Ed Whitlock (5'12"22). Per avere un riferimento, l'attuale record italiano è quello di Bruno Baggia: 5'18"48. Dei record mondiali abbiamo anche una piccola rassegna stampa: Masterstrack ha scritto riportando ciò che riportava l'altro sito Master, l'Annetteseite, che riportava le informazioni acquisite da... non lo sapremo mai. Se volete leggervi i due articoli clikkate sulle immagini dei siti o sul loro nome qualche parola più dietro.

Nel frattempo la WMA sta correndo ai ripari per salvare il salvabile ai mondiali indoor di Kamloops. E' stata infatti estesa la possibilità di iscriversi fino al 23 gennaio, cioè 20 giorni in più dell'iniziale deathline. Su facebook uno degli atleti italiani che vi parteciperà ci ha scritto di non denigrare troppo la manifestazione: ha ragione, son sempre campionati mondiali indoor! Resta innegabile il fatto che anche quest'ultimo indizio della proproga "ad infinitum" dei termini la stia dicendo lunga sulle difficoltà di "convincere" gli atleti a spostarsi fino in Canada. Troppi dubbi, a partire dalla pista, come abbiamo più volte scritto da queste pagine virtuali. Vedremo quanti record mondiali cadranno sulle specialità che la contemplano. E scommettete che vi si presenterete "all'italiana" il giorno della gara, gli verrà accettata l'iscrizione istantanea? Per fortuna i mondiali del 2012 torneranno in Europa, anche se in una località (Jyvaskyla, già teatro degli europei del 2000) che per molti aspetti sembra essere simile a Kamloops... trane per la pista, naturalmente!

10/01/10

Master: dopo il sabato dei record, la domenica del gran ritorno

(foto di Marcello Benvenuti da carabinieri.it) - Dopo lo shock emozionale di ieri patito in seguito al record mondiale di Mario Longo sui 60 metri m45 e del record italiano nell'asta M40 di Giacomo Befani, torniamo sulla terra. Tanti gli spunti di cronaca "master" sui risultati del fine settimana. Da dove iniziare? Da quello che forse più mi ha sorpreso: il ritorno di Marcello Benvenuti (qui, se volete, la scheda di wikipedia). Il Duca alle idi di marzo del 2009 mi chiese: ma davvero hai visto il suo nome nel referto di una gara a Modena? Al momento ero sicuro... poi il dubbio mi si insinuò. Possibile che uno degli atleti italiani che hanno scritto la storia del salto in alto in Italia sia tornato a calcare le pedane? Tra l'altro nella categoria M45, quella di "The King" Marco Segatel, campione mondiale (da sempre?) della specialità in tutte le categorie in cui si è cimentato. Per i profani utilizzatori di questo sito: Benvenuti detiene tuttora il record italiano nel salto in alto con 2,33, ha indossato la maglia azzurra 10 volte, ha al suo attivo 3 titoli italiani e un argento ai mondiali militari (fonte Wikipedia). Ora, la sua misura ottenuta a Modena, 1,91, rappresenta qualche cosa di davvero notevole (91,56 agc)... diremmo degno del miglior Segatel. Rivedremo la sfida? O Benvenuti tornerà a graffiare una volta ogni tanto, a suo piacimento? Primatisti a parte, è stato il giorno dei soliti "noti" velocisti: tra gli M40, Marco Boggioni, in attesa che i duellanti Paolo Chiapperini e Max Scarponi se la diano oltre che virtualmente su facebook anche a colpi di stantuffate in pista, mette un bel carico di briscola nella vetrina di cristalli di Saronno: 7"24 a 44 anni, cioè 95,53 agc, secondo nella mia classifica speciale AGC. Saranno in grado gli altri due di replicargli? Esordio anche per Giancarlo D'Oro a Saronno (che a dire il vero personalmente ho abiurato dalle mie frequentazioni per l'eccessiva sacralità con la quale viene trattata la pista, manco fosse tappezzata di gioielli della corona: dopo i chiodi di ceramica chiederanno di indossare le pattine per scaldarsi...) che ottiene 7"54 (94,43 agc), terzo della lista annuale agc (capirete, sono passati solo 10 giorni...). Quindi Salvino Tortu, M50, che nel suo incipit stagionale ha ottenuto un decimo meglio (7"75 a 7"85) del suo pari-categoria Massimo Clementoni, medagliato agli euroindoor dell'anno scorso. Prima citazione da master (è del '75) per Stefano "Colin" Longoni, che ha corso un notevole 8"39 sui 60hs con ostacoli a 106 cm. Se gli ostacoli fossero stati quelli da "master" (più bassi) avrebbe già ottenuto il record italiano di categoria. Altro "1975" eccellente all'esordio da 35enne: parlo di Davide Bressan, salito fino a 4,90 nell'asta. Tra le donne, merita una citazione Tiziana Bignami (W35) che è tornata su buoni livelli: 8"10 dopo una batteria corsa (a Modena) in 8"12. Seguono le prime statistiche della stagione, e i primi link:

gli over-90 AGC del 2010 maschili

  1. 100,70 - Mario Longo - M45 (60: 6"97)
  2. 96,21 - D'Oro Giancarlo - M45 (60: 7"40)
  3. 95,55 - Morigi Marco - M50 (60: 7"56)
  4. 95,53 - Boggioni Marco - M40 (60: 7"24)
  5. 95,37 - Rossi Antonio - M60 (60: 8"11)
  6. 94,92 - Alterio Andrea - M35 (60hs: 8"06)
  7. 94,50 - Mocchi Giovanni - M55 (60: 8"02)
  8. 94,39 - Bugiardini Livio - M60 (60: 8"30)
  9. 94,21 - Tortu Salvino - M50 (60: 7"72)
  10. 94,21 - Chiapperini Paolo - M40 (60: 7"18)
  11. 93,91 - Scarponi Massimiliano - M40 (60: 7"31)
  12. 93,86 - Caso Antonio - M60 (60: 8"0)
  13. 93,84 - Clementoni Massimo - M50 (60: 7"75)
  14. 93,71 - Bertaggia Benito - M70 (60: 8"99)
  15. 93,45 - Furia Domenico - M50 (60: 7"73)
  16. 93,23 - Carniato Gabriele - M50 (60: 7"91)
  17. 93,21 - Saraceni Enrico - M45 (400: 52"11)
  18. 93,19 - Fornesi Ferido - M45 (60: 7"69)
  19. 93,05 - Ceriani Marco - M45 (60: 7"49)
  20. 92.96 - Giovannelli Luca - M35 (60HS: 8"09)
  21. 92,50 - Montaruli Antonio - M60 (60: 8"47)
  22. 92,28 - Romeo Giuseppe - M45 (800: 2'02"75)
  23. 91,93 - Menotti Franco - M45 (60: 7"80)
  24. 91,85 - Gangini Roberto - M40 (60: 7"31)
  25. 91,80 - Morelli Giulio - M45 (60: 7"70)
  26. 91, 56 - Benvenuti Marcello - M45 (alto: 1,91)
  27. 91,38 - Masi Roberto - M50 (60: 8"07)
  28. 91,37 - Medros Luigi - M60 (60: 8"63)
  29. 91,37 - Sisti Enrico - M50 (60: 7"96)
  30. 91,35 - Lonati Omar - M40 (60: 7"35)
  31. 91,16 - Longoni Stefano - M35 (60HS: 8"25)
  32. 91,12 - Bertaggia Danilo - M40 (60: 7"59)
  33. 90,92 - Niro Giampeppe - M55 (60: 8"28)
  34. 90,78 - Barcella Edgardo - M40 (400: 50"87)
  35. 90,70 - Balsamini Stefano - M45 (60: 7"85)
  36. 90,60 - D'Amato Rosario - M50 (60: 7"9)
  37. 90,55 - Segatel Marco - M45 (alto: 1,85)
  38. 90,44 - Ferrari Luigi - M50 (800: 2'09"66)
  39. 90,33 - Feliciani Giovanni - M55 (60: 8"28)
  40. 90,33 - Mauri Rosario - M45 (60: 7"77)
  41. 90,30 - Benatti Andrea - M35 (60: 7"32)
  42. 90,27 - Basile Giovanni - M55 (60: 8"1)
  43. 90,24 - Bianchi Fausto - M45 (55: 7"37)
  44. 90,20 - Ghidetti Enrico - M45 (60: 7"95)
  45. 90,20 - Avigo Stefano - M35 (800: 1'57"93) - Record Italiano
  46. 90,06 - Casarsa Paolo - M35 (60HS: 8"35)

I record indoor del 2010

Record Mondiali (7)
  1. 60 mt M45: 7"02 - Mario Longo (1964) - 09/01/2010 - Ancona
  2. 60 mt M45: 6"97 - Mario Longo (1964) - 09/01/2010 - Ancona
  3. asta W50: 3,20 - Carla Forcellini (1959) - 23/01/2010 - Ancona
  4. asta W50: 3,30 - Carla Forcellini (1959) - 16/02/2010 - Firenze
  5. 60 M90: 11"38 - Ugo Sansonetti (1919) - 20/02/2010 - Ancona
  6. 200 M90: 40"34 - Ugo Sansonetti (1919) - 21/02/2010 - Ancona
  7. 400 M90: 1'46"78 - Ugo Sansonetti - 05/03/2010 - Kamloops
Record Europei (7)
  1. 60 mt M45: 7"02 - Mario Longo (1964) - 09/01/2010 - Ancona
  2. 60 mt M45: 6"97 - Mario Longo (1964) - 09/01/2010 - Ancona
  3. asta W50: 3,20 - Carla Forcellini (1959) - 23/01/2010 - Ancona
  4. asta W50: 3,30 - Carla Forcellini (1959) - 16/02/2010 - Firenze
  5. 60 M90: 11"38 - Ugo Sansonetti (1919) - 20/02/2010 - Ancona
  6. 200 M90: 40"34 - Ugo Sansonetti (1919) - 21/02/2010 - Ancona
  7. 400 M90: 1'46"78 - Ugo Sansonetti - 05/03/2010 - Kamloops
Record Italiani (49)
  1. asta M40: 4,80 - Giacomo Befani (1970) - 09/01/2010 - Ancona
  2. alto F45: 1,50 - Zanni Rossella (1964) - 17/01/2010 - Modena
  3. 800 F35: 2'13"08 - Pollina Lucia (1975) - 30/01/2010 - Ancona
  4. 800 M40: 1'57"93 - Stefano Avigo (1970) - 06/02/2010 - Ancona
  5. triplo F45: 10,62 - Elisa Neviani (1965) - 06/02/2010 - Aosta
  6. peso F75 (2): 6,73 - Maria Luigia Belletti (1974) - 06/02/2010 - Aosta
  7. lungo F50: 4,74 - Carla Forcellini (1959) - 10/02/2010 - Firenze
  8. asta W50: 3,30 (E) - Carla Forcellini (1959) - 16/02/2010 - Firenze
  9. 60hs M35: 8"38 - Stefano Longoni (1975) - 20/02/2010 - Ancona
  10. 60 M50: 7"47 - Morigi Marco (1960) - 20/02/2010 - Ancona
  11. alto M50: 1,84 - Manfredini Emanuel (1959) - 20/02/2010 - Ancona
  12. asta M65: 3,30 - Ghi Arrigo (1945) - 21/02/2010 - Ancona
  13. triplo M70: 9,04 - Valente Sergio (1939) - 20/02/2010 - Ancona
  14. marcia 3 km M75: 18'22"66 - Menafro Vincenzo (1935) - 20/02/2010 - Ancona
  15. 3000 M80: 12'59"64 - Acquarone Luciano (1930) - 19/02/2010 - Ancona
  16. 4X200 M45 (club): 1'39"35 - Vittorio Alfieri Asti - 21/02/2010 - Ancona
  17. 4x200 M55 (club): 1'46"99 - S.E.F. Macerata - 21/02/2010 - Ancona
  18. 4x200 M75 (club): 3'01"74 - Amatori Reggio Calabria - 21/02/2010 - Ancona
  19. pentathlon M55: 3414 - Sesini Ercole - 19/02/2010 - Ancona
  20. pentathlon M65: 4021 - Boranga Lamberto - 19/02/2010 - Ancona
  21. alto M55 (E) - 1,57 - Paolo Marconi (1955) - 19/02/2010 - Ancona
  22. alto M60 (E) - 1,54 - Natale Prampolini (1950) - 19/02/2010 - Ancona
  23. 200 M90: 40"34 - Ugo Sansonetti (1919) - 21/02/2010 - Ancona
  24. 1500 F45: 4'54"71 - Souma Spiridoyla - 20/02/2010 - Ancona
  25. 3000 F45: 10'09"13 - Souma Spiridoyla - 19/02/2010 - Ancona
  26. alto F45: 1,50 (E) - Zanni Rossella - 21/02/2010 - Ancona
  27. 60hs F50: 10"33 - Forcellini Carla - 20/02/2010 - Ancona
  28. lungo F50: 4,80 - Forcellini Carla - 20/02/2010 - Ancona
  29. triplo F50: 8,42 - Tavoso Marisa - 21/02/2010 - Ancona
  30. 60 F60: 9"23 - Contini Umbertina - 20/02/2010 - Ancona
  31. 800 F60: 2'47"29 - Egger Waltraud - 21/02/2010 - Ancona
  32. triplo F65: 6,03 - Bonetta Adele - 21/02/2010 - Ancona
  33. triplo F75: 4,19 - Piccone Gabriella - 21/02/2010 - Ancona
  34. peso (2) F75: 7,08 - Belletti Maria Luigia - 20/02/2010 - Ancona
  35. 60 F80: 12"84 - Fozzer Nives - 20/02/2010 - Ancona
  36. 4x200 (club) F40: 1'54"15 - Ambrosiana - 21/02/2010 - Ancona
  37. 4x200 (club) F50: 2'04"59 - Cus Romatletica - 21/02/2010 - Ancona
  38. peso (2) F80: 6,48 - Fozzer Nives - 20/02/2010 - Ancona
  39. pentathlon F50: 2868 - Nadali Fioretta - 19/02/2010 - Ancona
  40. peso F45: 14,54 - Mara Rosolen - 20/02/2010 - Schio
  41. 800 F35: - 2'12"54 - Lucia Pollina - 28/02/2010 - Ancona
  42. 800 F35 - 2'10"84 - Elisabetta Artuso - 28/02/2010 - Ancona
  43. 800 F35 - 2'06"98 - Elisabetta Artuso - 28/02/2010 - Ancona
  44. 3 km marcia F40 - 13'29"89 - Elisabetta Perrone - 28/02/2010 - Ancona
  45. 800 M90: 4'43"49 - Ugo Sansonetti - 03/03/2010 - Kamloops
  46. 60hs F50: 9"99 - Forcellini Carla - 04/03/2010 - Kamloops
  47. 400 M90: 1'46"78 - Ugo Sansonetti - 05/03/2010 - Kamloops
  48. 400 M45: 51"80 - Enrico Saraceni - 05/03/2010 - Kamloops
  49. maratona M40: 2h12'34" - Migidio Bourifa - 21/03/2010 - Roma

Le gare indoor analizzate con AGC

  1. 06/01 - Fermo
  2. 09/01 - Ancona;
  3. 09/01 - Modena;
  4. 09/01 - Udine;
  5. 10/01 - Ancona;
  6. 10/01 - Saronno;
  7. 10/01 - Modena;
  8. 10/01 - Canegrate;
  9. 16/01 - Rieti;
  10. 16/01 - Ancona;
  11. 16/01 - Aosta;
  12. 16/01 - Parma;
  13. 16/01 - Saronno;
  14. 16/01 - Firenze;
  15. 16/01 - Napoli;
  16. 16/01 - Schio;
  17. 17/01 - Udine;
  18. 17/01 - Modena;
  19. 17/01 - Ancona;
  20. 17/01 - Caravaggio;
  21. 17/01 - Padova;
  22. 21/01 - Locarno;
  23. 23/01 - Ancona;
  24. 23/01 - Udine;
  25. 23/01 - Firenze (p.m.);
  26. 23/01 - Firenze;
  27. 23/01 - Napoli;
  28. 24/01 - Ancona;
  29. 24/01 - Padova;
  30. 24/01 - Aosta;
  31. 30/01 - Saronno;
  32. 30/01 - Ancona;
  33. 30/01 - Parma;
  34. 30/01 - Firenze;
  35. 31/01 - Castenedolo;
  36. 31/01 - Padova;
  37. 03/02 - Firenze;
  38. 04/02 - Ancona;
  39. 04/02 - Napoli;
  40. 05/02 - Firenze;
  41. 06-07/02 - Aosta;
  42. 06-07/02 - Modena;
  43. 06-07/02 - Napoli;
  44. 06/02 - Ancona;
  45. 06/02 - Aosta;
  46. 06/02 - Magglingen;
  47. 06/02 - Padova;
  48. 06/02 - Firenze;
  49. 06/02 - Schio;
  50. 07/02 - Ancona;
  51. 07/02 - Udine;
  52. 07/02 - Castenedolo;
  53. 07/02 - Magglingen;
  54. 07/02 - Aosta;
  55. 07/02 - Padova;
  56. 07/02 - Iglesias;
  57. 08/02 - Firenze;
  58. 10/02 - Firenze;
  59. 16/02 - Firenze;

09/01/10

Botto di inizio anno: Mario Longo record del mondo sui 60!! E befani record italiano!!

(Mario Longo ad Ancona, riceve il testimone da Enrico Saraceni per la vittoria nella 4x200 agli Euroindoor 2009) - Mario Longo non è stato di parola. Aveva dato a tutti appuntamento il 7 febbraio a Napoli, invitando mezzo mondo a quello che sarebbe dovuto essere un lauto banchetto con il record del mondo. Già nel 2009 marietto era stato sotto il record, ma mancava un piccolo particolare per assurgere agli onori internazionali negli M45: la data di nascita. Ad agosto Longo ha messo a posto anche questo particolare e ha deciso di scendere subito in pista, alla prima gara utile del 2010. Davanti aveva probabilmente solo il fantasma di Stan Whitley e il suo 7"02 risalente al 1991. La batteria, l'esordio 2010, è stata così la prima bordata: il pareggio con la storia, 7"02. Mario Longo sul tetto del mondo, anche se alla pari dell'americano. Bè, con la "consolazione" di aver abbattuto il record europeo (almeno, così viene riportato dal sito dell'evaa)... cioè, abbattutto... direi polverizzato il record europeo di 7"18 del britannico Kevin Burgess del 2002. Si è dovuto attendere qualche ora prima dell'apoteosi: in finale Mario vince addirittura la gara assoluta con 6"97!! Primo uomo della storia dell'umanità con più di 45 anni a scendere sotto i 7 secondi netti sui 60 piani. Longo è scaramantico? Non lo so... comunque questo è il 17° record mondiale detenuto da un italico a livello di competizioni master indoor. Bravo Mario, che bello spot per i master (anche perchè dietro di lui si sono piazzati una 60ina di atleti, alcuni dei quali del 1994... 30 anni più giovani del napoletano)!!! Ebbene, pensate che paradosso: Mario Longo ottiene contemporaneamente record mondiale e record europeo, ma non quello italiano (che è l'incredibile 6"94 corso l'anno scorso a Ponticelli). Perchè? Lo sappiamo tutti, la sfasatura tra i regolamenti.
Scorro le classifiche e non ti trovo che nello spazio di pochi minuti c'è stato pure il nuovo record italiano di Giacomo Befani, Campione europeo d'asta l'anno scorso (e a cui è andato il nostro masters awards 2009 per la categoria M35). Per lui 4,80, cioè ben 20 centimetri in più del 4,60 con cui Fulvio Andreini capeggiava la categoria M40. Poi ha provato invano i 5 metri... ma lo sa che il record europeo è 5,05???
Comunque sia, inizio più pirotecnico del 2010 del masterismo italiano non poteva esserci. Nelle prossime news statistiche e commenti sui master che si sono presentati ad Ancona e nel resto... del mondo.

Gli European Masters Awards di Webatletica

(Christine Muller al Meeting di Bellinzona del 2009) - Dopo gli italian masters awards di una settimana fa, ecco che vi presentiamo lo step successivo, cioè gli European Masters Awards. Scelte molto spesso difficili, e che si sono basate essenzialmente sui dati a nostra disposizione: medaglie vinte nelle grandi competizioni mondiale nell'anno (Europei Indoor ad Ancona, Mondiali Master Outdoor a Lahti e World Masters Games a Sydney) oltre che i record europei e mondiali presenti negli appositi siti delle due federazioni. Come al solito: è un riconoscimento solo virtuale, non se la prenda se qualcuno non è stato "insignito" del titolo. Cogliamo l'occasione anche per premiare i nostri "European Masters of the year", cioè l'onnipresente tedesco Guido Muller (il suo ruolino di marcia è assolutamente fuori dalla portata di chiunque, almeno quest'anno...) e la sua quasi omonima elvetica Christine Muller, che alla luce di quanto fatto nella stagione poteva probabilmente ambire al premio della IAAF/WMA al posto della Hanscome. Del resto 7 record europei e soprattutto 6 mondiali, conditi dalla selva di medaglie d'oro tra Europei e Mondiali, avrebbero dovuto spingere la WMA a riflessioni un pò più approfondite. Comunque sia, questi gli Awards di Webatletica:
  • Master of the Year (male): Guido Muller (Germany)
  • Master of the Year (female): Christine Muller (Switzerland)
Webatletica European Masters Awards
  • M35-39: Juan Antonio Porras (Spain) - walk
  • M40-44: Ralf Jossa (Germany) - throws
  • M45-49: Enrico Saraceni (Italy) - speed
  • M50-54: Mikhail Kiselev (Russia) - walk
  • M55-59: Wolfgang Ritte (Germany) - jumps
  • M60-64: Jorge Paez (Spain) - jumps
  • M65-69: Rolf Geese (Germany) - hurdles/com.ev.
  • M70-74: Guido Muller (Germany) - speed/hurdles
  • M75-79: Henry Andersen (Denmark) - jumps
  • M80-84: Leo Saarinen (Finland) - throws
  • M85-89: Erik Olaf Eriksson (Finland) - throws
  • M90-94: Holger Josefsson (Sweden) - middle
  • M95-99: Mario Riboni (Italy) - throws
  • M100: Alfred Proksch (Aut) - throws
  • W35-39: Virginie Scribe (Franca) - throws
  • W40-44: Irie Hill (UK) - jumps
  • W45-49: Ingrid Van Dijk (Nederland) - throws
  • W50-54: Christine Muller (Switzerland) - hurdles/speed/com.ev
  • W55-59: Sandra Branney (UK) - middle
  • W60-64: Waltraud Kraehe (Germany) - hurdles/speed
  • W65-69: Riet Jonkers (Nederland) - hurdles/speed
  • W70-74: Lydia Ritter (Germany) - speed/middle
  • W75-79: Christa Happ (Germany) - jumps
  • W80-84: Ruth Angelis (Germany) - middle
  • W85-89: Ilse Pleuger (Germany) - throws
  • W90-95: Gabre Gabric (Italy) - throws
  • rookie of the year (male): Mario Bonello (Malta-1974) - speed
  • rookie of the year (female): Simone Burgstein (Germany-1974) - comb.ev
  • sophomore of the year (male): Joe Lloyd (UK-1973) - hurdles
  • sophomore of the year (female): Jutta Brod (Germany-1973) - middle

08/01/10

Il russo Shabunin record mondiale nei 3000 indoor M40

Il moscovita Viecheslav Shabunin (qui la scheda...) ha stabilito il nuovo record mondiale M40 dei 3000 indoor ieri al 19° Yalamov Memorial, tenutosi a Yekaterinburg. Il nuovo limite mondiale è stato spostato a 8'04"34, abbattendo il precedente record dell'irlandese Marcus O'Sullivan di 8'09"13 stabilito nel 2002. Considerando che il russo è più votato alle distanze brevi del mezzofondo c'è da credere che anche il record sui 1500 dell'epico Eammon Coghlan (3'45"3) possa essere abbattuto durante la stagione. Anche perchè nel 2009 Shabunin è stato capace di un notevole 3'41" e nelle gare indoor ha già dimostrato di essere più veloce delle gare all'aperto (nel 2009 i 3000 li ha corsi infatti in 8'06", contro l'8'04" di ieri). Notevoli i personali (qui la sua scheda su Wikipedia) con un l'11° posto alle Olimpiadi di Pechino (qui la sua scheda della Iaaf). Nella stessa riunione vittoria della 36enne Maria Konovalova sui 2000 mt con 5'38"98 (specialità non prevista nell'elenco dei record mondiali) quinta nel 2008 alle Olimpiadi di Pechino sui 10000 con 30'35".

Tutti i risultati di tutti gli italiani ai Mondiali Master

Dopo un lavoro certosino, vi possiamo fornire tutti l'elenco di tutti i risultati di tutti gli italiani nelle 3 edizioni dei Campionati Mondiali Master. Dopo un attimo di riflessione, ho deciso di mettere a disposizione di tutti ciò che in definitiva può interessare a molti. In ordine alfabetico quindi le 1278 presenze-gara di tutti gli italiani che si sono presentati ai Mondiali al coperto, comprensiva di batterie, semifinali, quarti, posizione in finale, risultati tecnici, squalifche, ritiri... per chi è malato di statistiche, una buona lettura.

06/01/10

L'Italia verso Kamloops: alcune statistiche sulle 3 edizioni precedenti

(scene da un mondiale: la 4x200 primatista mondiale a Clermont '08) - L'Italia va verso Kamloops, probabilmente con un contingente molto risicato. Non sono a conoscenza ancora dei dati ufficiali, ma profetizzo un numero tra i 30 e i 40 atleti (considerato che i tedeschi saranno 72). Ho così estrapolato tutti i risultati relativi agli atleti italiani durante le 3 grandi manifestazioni mondiali indoor: quella di Sindelfingen (Germania) del 2004, quella di Linz (Austria) del 2006 e infine quella di Clermont Ferrand (Francia) del 2008. Sarà questa quindi la prima edizione del mondiale fuori dal vecchio continente e siccome gli europei sono un pò pigri, in pochi seguiranno le orme dei padri pellegrini verso il nuovo continente. In allegato ho riassunto tutte le informazioni "storiche" che riguardano le presenze, le medaglie, le partecipazioni degli atleti italiani ai Mondiali. A dire il vero nel mio database ce li ho tutti, ma per questioni di spazio ho visto di estrapolare i dati più significativi. Ecco così alcune curiosità:
  • Presenze e medaglie: l'Italia ha vinto 203 medaglie nelle tre edizioni dei Campionati Mondiali Indoor Master. Di queste 71 sono d'oro, 57 d'argento e 75 di bronzo. Una curiosità: le medaglie di legno (per i quarti posti) sono state ben 64... Comunque sia, se consideriamo che gli atleti italiani totali che si sono presentati ai mondiali sono stati fin'ora 448, abbiamo una media di 2,2 atleti per medaglia. Non male. Le presenze-gara a tutti i singoli eventi sono state 1278, cioè 2,85 eventi per atleta (quindi metteteci le batterie, i vari turni, le squalifiche, i ritiri...). L'edizione con più eventi coperti dgli atleti azzurri è stata quella di Linz (magari per la vicinanza logistica?) con 543 presenze, davanti a Clermont con 489 e Sindelfingen con 246.
  • Medaglie, categorie e specialità: le categorie più "vincenti" nella breve storia dei mondiali master sono state la W35 e la M45 con 19 medaglie a testa. Seguono la M40 con 17 medaglie, e la M35 con 16. Al momento non risultano essere state vinte ancora medaglie nelle categorie W75, W80, W85. Ancora nessuna medaglia tra gli M95 e le W95. Delle 71 medaglie d'oro vinte dagli italiani, emerge una nazione votata alla velocità: la specialità più prolifica di ori è stata infatti i 60 metri con ben 8 vittorie, seguita dai 200 con 7 vittorie e i 400 con 6 vittorie (insieme a all'alto e al lungo). Il tutto condito con 3 ori nella 4x200: vale a dire che 24 vittorie (cioè circa 1/3 del totale) arriva dal settore velocità. E questo a fronte del fatto che la velocità copre 4 specialità sulle 22 presenti nel programma dei mondiali indoor master. Decisamente più in sordina la tradizione vincente nel fondo-mezzofondo, che vanta al proprio attivo 9 vittorie su 5 specialità e, chiaramente, più opportunità (800, 1500, 3000, cross, mezza maratona e i concorsi a squadre nel cross e nella mezza maratona). Molto bene i salti: 18 ori, con le già citate sestine di Lungo e Alto. 12 vittorie nei lanci (con il disco capofila con 4 ori). La marcia ha portato a casa sin'ora 2 medaglie d'oro dai 3 km in pista, ma ha anche collezionato l'unica specialità dove l'Italia non ha mai vinto nelle 3 precedenti edizioni: i 10 km di marcia su strada. 4 ori dai 60 ostacoli e dalle prove multiple due vittorie.
  • I singoli: gli italiani che hanno vinto almeno un medaglia d'oro nei 6 anni precedenti sono stati 35. Sono invece 96 gli italiani che hanno vinto almeno una medaglia (di qualsiasi metallo essa si tratti). Gli italiani che hanno partecipato a tutte le edizioni dei mondiali sono stati 15 (quanti di questi continueranno ad alimentare la propria fedeltà alla competizione?). Di questi 15 quelli, coloro che hanno portato a casa una medaglia individuale da ognuna delle 3 manifestazioni sono stati solo 4: Marco Segatel, Elisa Neviani, Carla Forcellini e Vincenzo Felicetti.
  • I re: L'atleta degli atleti, cioè colui che si è laureato campione del mondo in tutte le edizioni dei mondiali è Marco Segatel, tri-campeon mundial. Nel medagliere delle platas individuali, guida invece la classifica Bruno Sobrero con 5 ori, 2 argenti e 1 bronzo, seguito da Emma Mazzenga (5, 1, 1) e Ugo Sansonetti (5, 0, 1). Se contassimo solo le medaglie (senza guardarne il colore) troviamo in testa ancora Bruno Sobrero con 8 medaglie, seguito da Brunella Del Giudice ed Emma Mazzenga con 7.
  • Chi volesse le proprie statistiche sui mondiali master indoor, non ha che da scriverci... info@webatletica.it

Un numero di Correre del 1990...

Il mio amico Ugo Piccioli (neo ottocentista e quattrocentista M40, ritornato all'agone giusto quest'inverno dopo anni di naftalinaggio) sta cercando di uccidermi. Si è infatti presentato presso la pista (poi ho cercato di tirargli il collo io...) con una cassetta (quella che si usa di solito per la frutta, per intenderci) con circa 40 kg di riviste di atletica. Ed io che pensavo che me ne avrebbe portate una decina... Ne ho sfogliate diverse a caso, che vanno dal 1990 ai primi anni del XXI secolo (soprattutto Atletica, Atletica Leggera e Correre), facendomi un'idea precisa sul rapporto tra stampa e mondo master. Ebbene il mondo master non esisteva proprio: le uniche notizie scovabili in quei mensili erano legate a qualche volenteroso reporter locale che dalla propria provincia scriveva due righe sul tal master. Ma sono davvero sporadiche apparizioni. E così mi sono accorto che l'unica rivista a trattare il mondo master con un certo interesse è stata "Correre". Addirittura la prima che mi è venuta in mano, quella di maggio 1990, dove addirittura ci sono tutti i risultati dei campionati italiani master/amatori in tutte le salse. Ci sono due cose che mi piacerebbe evidenziare in questo piccolo articoletto: la prima è un articolo che appare a pagina 77 e che potrete leggere clikkando sull'immagine. La Fidal , si legge, stabilì che ai Campionati Italiani Amatori/Master individuali, laddove si fossero presentati meno di 3 atleti, avrebbero potuto fregiarsi del titolo nazionale solo coloro che avessero fatto meno di un certo limite. Una sorta di minimus ad victoriam. Questo, si legge sempre, "per impedire ai soliti cacciatori di titoli facili di cimentarsi in quelle gare per le quali non avevano alcuna attitudine e/o preparazione ma nelle quali vi erano iscritti pochi iscritti". Che idea, eh? Certo i tempi sono cambiati con i numeri, decisamente maggiori... non vorrei avventurarmi in un commento di assoluta logicità, ma... lo faccio. Di cosa stiamo parlando? Di sport, di agonismo, di vittorie: è giusto che una medaglia valga come un'altra e che per vincerla ci sia dietro qualche cosa in più che il caso o la strategia di... "iscrizione" alla gara? Io penso di sì: fecero bene.
Nel medesimo numero si leggono i risultati di quell'anno dei vari campionati master/amatori che allora erano uniti. Appunto... poi ci tornerò in maniera più dettagliata quando proporremo la nostra proposta di revisione delle categorie dell'atletica italiana (intendiamoci: per i master non cambierebbe nulla!). Quello che mi preme sottolineare oggi è com'era strutturato allora il mondo "alternativo": a parte le classiche categorie master, vi era la categoria M20 (che copriva 1o anni) e quella M30. Oggi li chiamiamo "Amatori", un ibrido che a mio modo di vedere non può più esistere in termini "filosofici" (noi vogliamo fare atletica senza agonismo... detto in sintesi, cioè un paradosso), ma che deve entrare ed essere incastonato nelle categorie master a tutti gli effetti. Per gli M30 è solo questione di tempo: già quest'anno agli Europei in Ungheria, sono previste alcune prove sperimentali per gli atleti dai 30 ai 34 anni d'età. Scommettete che già dagli Europei del 2012 la categoria sarà presente a tutti gli effetti? L'altra categoria è quella M20... discorso molto difficile. Ci vuole un pò di tempo per metabolizzarlo, ma in questo periodo di crisi dell'atletica italiana può essere un ottima ancora di salvezza. In pratica, mutuando sport come il nuoto e il ciclismo (cioè sport indivduali che hanno capito questa cosa...) è necessario fornire a quegli atleti di non prima schiera (chiamiamoli "professionisti", quelli che per intenderci sono pagati per correre o che sono stipendiati dallo Stato) la possibilità di poter emergere in qualche cosa. Gli sport individuali necessitano di stimoli, obiettivi, seppur minimi. Gli atleti che in quella fascia d'età entrano nel mondo del lavoro o dell'università e non hanno avuto la fortuna di entrare in un gruppo sportivo militare, non avranno più nessuna possibilità di competere contro chi ha più tempo e soldi per farlo. E proprio per questo che la "fuga" di atleti avviene in quegli anni. Arginare il deflusso potrebbe essere proprio incamerare tutti gli atleti in questa categoria, e dargli la possibilità di avere dei propri campionati nazionali (coi master). E abbattiamo questa distinzione assoluti/master: la vera distinzione dovrebbe essere professionisti/non professionisti. Molti discorsi sarebbe più facile affrontarli.

Kamloops: la baracca scricchiola

(nella foto, un bel panorama di Kamloops) - Il sito ufficiale dei Mondiali Master Indoor di Kamloops riporta con incedente cadenzare (piaciuta l'alliterrazione?) il countdown... 53 giorni al via ad oggi, giorno della Befana. Ma francamente non so se gli organizzatori siano così ansiosi di iniziare questi Championship o avrebbero preferito qualche altro mese per convicere qualche master in più adfarsi una gita fuori porta nel Paese della foglia d'acero. La lontananza del sito prescelto (speriamo che insegni qualche cosa alla WMA), il freddo invernale in un paese vicino al Polo, il caos previsto per le vicine Olimpiadi di Vancouver, la vicinanza temporale (solo un anno) con Sacramento 2011 e soprattutto il taciuto (volontariamente, ne sono certo!) problema della pista piatta, hanno fatto una tremenda pubblicità negativa a quello che si prospetta essere il mondiale più fallimentare dei quattro fin qui disputatisi nella storia del masterismo mondiale indoor. Tant'è che molto egoisticamente, come è mio solito, mi son detto: l'occasione giusta per vincere una medaglia individuale!! Ma non andrò: ci tengo ai miei piedi. Eppoi, scusate, lo sappiamo tutti, senza tante ipocrisie: un Campionato del Mondo Master (o qualsiasi altra manifestazione over-35) ha successo prima di tutto e quasi esclusivamente su un numero: quello dei partecipanti. Non importa i numero di record, di medaglie... conta solo quello dei partecipanti. E gli indizi del fallimento sono davvero inquietanti... i tedeschi sono addirittura 53, scritto "cinquantatre". Eravamo talmente abituati a vedere gli eserciti di atleti teutonici invadere ogni landa ovunque ci fosse una gara master, che è quasi sorprendente rendersi conto del fallimento numerico. Gli americani saranno 260: si punta tutto sui canadesi quindi. 1000 canadesi? E che mondiale sarà? La vita andrà comunque avanti: nessuno si straccerà le vesti, nessuno piangerà lacrime amare. Però la rifessione andrà fatta: e la riflessione dovrà convincere tutti su un fatto: bisogna scegliere location facilmente accessibili, in città mediamente grandi che offrano opportunità di alloggio a tutte le tasche. La federazione europea, dopo l'azzeccata scelta di Lubiana, si presenta ora con un sito sconosciuto nell'est dell'Ungheria. Poi le candidature per le prossime edizioni risultano in posti sconosciuti a cavallo della mitteleuropa: non vorrei che ci si accorgesse troppo in ritardo dell'errore...

05/01/10

Annetteseite: Kamloops senza Europa? Solo 53 master tedeschi andranno in Canada

Sempre tramite interpretazione del traduttore di Google Translate, tratto dal noto sito tedesco, ecco un articolo su Kamloops 2010. Riflessione: era forse l'anno dove partecipare se si voleva vincere una medaglia...

Ciò che sembrava essere probabile da settimane, a quanto pare è diventato una realtà. I quarti Campionati Mondiali Master Indoor, dal 1 al 6 marzo a Kamloops, nell'Ovest del Canada, sembrano aver trovato poco interesse in Europa. Solo 53 masters tedeschi (di cui 19 donne) si sono iscritti alla manifestazione, secondo la DLV (la Federazione Tedesca di Atletica). Di contro, a Clermont Ferrand i tedeschi erano sette volte tanto (368). Dal sito austriaco di atletica sembrerebbe che non vi siano iscrizione al momento (al 4 gennaio). Dalla Svizzera sembra che gli atleti che parteciperano saranno invece "da 2 a 4". Dai paesi scandinavi sembra che sarà difficile che ci sarà qualcuno che andrà sui blocchi di partenza. Gli inglesi chiuderanno le loro liste di iscrizione sabato. Comunque sia, altre liste di iscritti dai vari paesi europei non sono ancora disponibili su internet, e questo non è generalmente un buon segno. Tra gli atleti di primo piano che sicuramente non ci saranno, troviamo la svizzera Christine Muller (1959, LC Zurigo), Master dell'anno 2008. Christine ha avuto un infortunio non-lieve e salterà praticamente tutta la stagione indoor. Wolfgang Ritte (1953, Weseler TV) sarà invece un mese prima di Kamloops nel Nord America, partecipando al meeting di sola-asta di Reno (Nevada). Ci saranno invece Guido Muller e Rolf Geese.

03/01/10

Annetteseite: nuovo record europeo negli 800 M70

(a destra Annette Koop, atleta tedesca W50 di caratura mondiale, cui è intestato il maggior sito tedesco che parla di master) - Coadiuvato dal traduttore di Google, visto che il tedesco mi è ostico, molto, ma molto liberamente, traduco quello che dovrebbe essere scritto sul sito di Robert Koop.
  • 800: Karl Walter Truemper (M70) record europeo, Jorg Sender nuovo record M50
Un nuovo record europeo e una nuova miglior prestazione tedesca, sono stati i migliori risultati ottenuti Domenica al 45° Sport-Festival per celebrare la squadra BV Teutonia Lanstroper, presso la Helmut Kornig Hall di Dortmund. Una settimana prima dei Campionati Tedeschi master che si terranno a Dusseldorf. Karl Walter Truemper (1939, LC Rapid Dortmund) ha ottenuto il nuovo record europeo negli 800 M70 con 2'32"52 (il record italiano è 2'43"41 di Giulio Ambruschi ottenuto nel 2009, n.d.r.) detenuto da 18 anni (!) dal britannico James Todd (1921). Nella stessa gara, Klemens Wittig (1937, LC Rapid Dortmund), ha tagliato il traguardo in 2'40"88. La gara è stata vinta dall'olandese Hans Smeets (1947, Achille Top Kerkrade) con 2'19"59. Qualche minuto dopo splendeva negli 800 categoria M50, il rinato Jorg Channel (1960, TUS Eintracht Minden) con il nuovo record tedesco indoor, avendo fatto segnare 2'05"14 (record italiano 2'07"43 di Enrico Greppi del 1985) Il record precedente era 2'06"66 di Bernd Bachle corso nel 2004 ai primi Campionati Mondiali indoor di Sindelfingen.

02/01/10

Su Masterstrack si vota per il master del decennio

Sul forum di Masterstrack, a questo link, è in corso una votazione molto impegnativa sul master del decennio appena passato (2000-2009). Potremmo riproporla anche noi, ma in chiave italiana. Ora, i candidati sono gli americani Bill Collins, Nadine O'Connor e Phil Raschker, Nolan Shaheed e Tony Young, i canadesi Earl Fee e Olga Kotelko ed il tedesco Guido Muller. Mamma mia che vespaio il solo pensare di fare una cernita! Infatti è subito intervenuto nel forum il nostro amico Tom Phillips dall'Inghilterra, lamentando le assenze di Steven Peters e Enrico Saraceni. Diciamo che ogni paese ha i suoi master più in vista, e qui se ne potrebbero tirar fuori almeno una 50ina che nell'ultimo decennio hanno riscritto la storia delle categorie in cui si sono trovati a competere. Mi vengono in mente così l'ostacolista svizzera Christine Muller, l'astista tedesco Wolfgang Ritte, il lanciatore ceco Zdenek Benek, il marciatore tedesco Karl Degener, la lanciatrice elvetica Margrith Duss ... Viene inclusa la Kotelko, neo W90, ma di novantenni plurivittoriosi ne abbiamo un elenco sterminato: quest'anno ad Ancona abbiamo avuto il belga Emiel Pauwels, ma come dimenticare l'altra fiamminga Edith Graff, che di medaglie internazionali ne ha vinte innumerevoli? E il nostro Ugo Sansonetti? Davvero difficile dire quali sono i master del decennio...

01/01/10

Amarcord: il 1979...

Mi è stato prestato l'annuario della Fidal del 1979 (l'annus memorabilis dell'atletica italiana, e voi sapete perchè!) e non ho resistito all'istinto primordiale di andare a cercare nelle liste dell'anno se conoscessi qualcuno che adesso frequenta il nostro mondo master. Che facevano prima di arrivare in questo variegato mondo? Il primo epigono che mi è capitato sotto gli occhi è Massimo Clementoni, che nel 1979 correva i 100 in un roboante 10"46 ed era il sesto velocista italiano dell'anno, in QUELL'ANNO, dove Mennea triturava gli avversari come se fossero verze, e nel giro della nazionale giravano personaggi mitologici della velocità italiana come Franco Lazzer, Luciano Caravani, Giovanni Grazioli, Mauro Zuliani, Pasqualino Abeti... Ma nella stessa lista non ti trovo poi anche Gianni Lolli, al 31° posto con 10"92 (ma 10"5 manuale!)? Chi, frequentando il variegato mondo master non l'ha conosciuto? Nei meandri delle liste si intravede anche un giovanissimo Michele Di Pace, capace di correre in quegli anni (aveva 19 anni) in 10"6 e 22"13 (21,7 manuale). Sui 200 una stranezza: Lazzer, con questo nome granitico, riusciva a correre i 100 in meno di 10"30 e faceva fatica a scendere sotto i 22" nei 200... mistero. Al 51° posto della lista dei 200 manuali, troviamo invece il ventenne Salvino Tortu (21"8). I 400 sono una specialità nobile: i "grandi" del passato sono più restii a ritornare a combattere nelle arene... anche se sembra che un certo Roberto Ribaud stia covando qualche cosa per il 2010. Mezzofondo quasi immune da contaminazioni degli odierni master. La ragione? Forse troppi chilometri percorsi per troppi anni per trovare gli stimoli per tornarne a farne ancora dopo i 35. Nonostante tutto il più performante è sicuramente Michelangelo Arena (ha vinto qualche titolo italiano tra i master) in quell'anno correva in 14'01"50 i 5.000 e 29'08"4 i 10.000. Ma soprattutto era allora il capofila della maratona con 2h14'44". Hubert Indra in quegli anni era uno dei decatlheti più in vista (secondo con 7258 punti), ma era posizionato nelle liste della stagione sia sui 110hs (15"28 e 15"1 manuale), che nell'asta con 4,40. Nei 400hs il medico milanese Luca De Ponti correva allora in 53"8. Nel salto in alto non poteva non esserci il talentuoso Marco Segatel (allora 17enne) che saltò a Brescia 2,05. Nel salto in lungo, Alberto Papa (quest'anno ha vinto una medaglia ai World Masters Games a Sydney) saltava 7,31 a 17 anni a Ravenna, cioè 1 cm in più di Giovanni Evangelisti che era di un anno più giovane. Al terzo posto nella graduatoria del salto triplo (il miglior master ante-quo) troviamo uno degli atleti da hall-of-fame del masterismo italiano: Crescenzio Marchetti (Fiat Iveco) classe '51 che allora atterrava nella sabbia a 15,85 (meglio di Dario Badinelli! Aronne Romano era allora 40° nel peso con 14,41 e Luciano Baraldo (Tosi Tarvisio) 43° con 14,31. Michelangelo Bellantoni era invece 45° con 14,22. Luciano Baraldo 13° nel disco con 51,40. Nelle liste assolute del disco troviamo addirittura Carmelo Rado, che allora aveva già 46 anni e che lanciava 48,44 (30° lanciatore in Italia). Massimo Terreni lo troviamo al 43° posto nel lancio del martello con 51,62. Nel giavellotto Fabio Diotallevi risulta inserito al 29° rango con 63,26. L'attuale lanciatore Lorenzo Locati era 14° nelle graduatorie del Decathlon con 6693 punti. Nella marcia Graziano Morotti ha percorso i 10 km in 44'54"1 e i 20 km in 1h32'15".

Donne: Erika Niedermayrè presente nei 100 metri con 12"55 (42esima) ma 12"1 manuale. La stessa Erika ea capace di correre i 200 in quell'anno in 25"23 (e 24"9 manuale). Nei 100hs aveva piazzato un bel 14"82 (15^) e 17^ nel pentathlon con 3324 punti. Troviamo a sorpresa la giovanissima 17enne comasca Elena Montini (della Panzeri) che correva i 400 in 57"9 e gli 800 in 2'11"1 che la poneva al 15° posto in Italia. Non poteva mancare Nadia Dandolo (Camposampiero PD), 13^ nei 1500 con 4'31"7, 21^ nei 3000 con 10'06"7. Waltraud Egger era 13^ nei 3000 con 9'49"33, mentre Silvana Acquarone era 39^ sempre nei 5000 con 10'18"8. Chiara Passigato era 10^ nel salto in alto (dove dominava Sara Simeoni) con 1,75 e Carla Forcellini 50^ con 1,67.
  • I master del '79, uomini: nei 10.000 troviamo il 35enne Paolo Accaputo, classe '44, che corse a Roma in 29'24"8. Renato De Palmas, allora 40enne (secondo le liste è del 1939, chissà cosa pensavano di lui in un periodo in cui i master erano dei marziani!) correva sempre i 10000 in 30'15"5. Nei 110hs l'epico Sergio Liani (36enne, è del '43) correva in 14"43 gli ostacoli alti, mentre Fabrizio Virgili ('44) in 14"7.Come da tradizioni più over-35 nei lanci: 16,06 nel peso di Armando De Vincentis (36 anni), 15,00 per Enzo Cisilotto (39 anni). Lo stesso De Vincentis era addirittura secondo nel lancio del disco con 61,96, in una graduatoria capeggiata da Silvano Simeon che era allora "solo" 63,14. Come scritto sopra l'M45 Carmelo Rado è 31° con 48,44. Giavellotto: Vanni Rodeghiero ('42, 37 anni) è posizionato al 12° posto con 66,16, mentre al 31 posto il 41enne Raffaele Bonaiuto con 63.12. Quesito da girare alla Fidal: ma questo risultato risulta superiore al 60,33 del record italiano di Alfredo Marson ottenuto nel 2002. Farà fede il diverso attrezzo utilizzato (mi sembra abbiano cambiato il baricentro a cavallo degli anni '90...)?
  • Le master del '79, le Donne: Silvana Acquarone è presente nei 3000 metri con 10'18"8 all'età esatta di 35 anni. Sorprende la presenza di Maria Pia D'Orlando, classe '34 (quindi F45) al 50° rango dei 3000 con 10'27"7 che è assurta agli onori della cronaca del 2009 per essersi vista cancellare il record dei 3000 proprio da Nadia Dandolo.