17/02/10

campionati italiani master al via tra 2 giorni: torna Eddy Ottoz??

(la leggenda degli ostacoli Eddy Ottoz ai Campionati Italiani Master di Ancona? Lo scopriremo solo vivendo...) - Volevo anticipare quello che sarebbe stato il solito articolo introduttivo del sito Fidal.it sui campionati italiani master indoor, ma mi hanno inopinatamente anticipato. Troppe notizie d'attualità in questa settimana da dare. Avrei detto che vi avreste trovato scritto che ad Ancona verranno disputati i campionati italiani, che gli iscritti sarebbero stati circa 2000 (ho sbagliato di un centinaio), che il più anziano sarebbe stato bla-bla, che ci sarebbero stati anche i soliti super-anziani bla-bla-bla, che il tutto si sarebbero svolto in 3 giornate. Questa in estrema sintesi quello che pensavo si sarebbe visto sul sito Fidal. Mi sbagliavo sul riferimento ai record di Longo e Forcellini. Noi invece vi diciamo qualche cosa di più, si spera. Innanzi tutto il primo campionato che sulla carta valuteremo (noi!) virtualmente diviso tra master (35-69) e veterani (70+). La ragione è presto detta e ormai l'ho fatta mia, essendo il demiurgo di tale idee la mente diabolica del Duca: nella pratica non succede nulla, ma di fatto viene posta una riga a 70 anni, rilevando quello che abbiamo essere notato un grosso problema: i punteggi delle varie tabelle che circolano e che valutano le prestazioni dei master. Infatti, come avevo sottolineato in un articolo l'anno scorso, le varie curve sulle quali si basano tali sistemi di valutazione, proprio intorno ai 70 anni si impennano creando situazioni davvero paradossali, come coloro che lanciano virtualmente a misure due volte superiori a ciò che lanciavano quando erano atleti di fama internazionale in età giovanile. E tutto questo allenandosi magari su un campo da golf o un paio di volte la settimana nel parco di casa. Se innegabile è l'aura di magnificienza di cui costoro sono circondati, altrettanto innegabile che siamo qui più per trasmettere un'immagine di sportività legata alla fatica, all'allenamento, alla prestazione figlia del lavoro. Comunque sia, vediamo categoria-per-categoria quelle che potrebbero essere le sfide più appassionanti man-vs-man (e woman-vs-woman naturalmente) di questi Campionati Italiani Indoor. A proposito, sfogliando l'elenco degli iscritti è comparso il nome di Eddy Ottoz in un paio di gare M65...
  • M35: negli 800 sfida tra Giuseppe Caggianelli (1'54" l'anno scorso) e Giuseppe Poli (1'57" indoor). Nei 1500 Caggianelli se la vedrà invece con Manuel Dalla Brida (3'56" all'aperto nel 2009). Nell'alto Arduini-Tonello-De Angelis si contenderanno il titolo a misure superiori vicine all'1,90. Nel lungo sfida Tarì-Zambellicon SB-2009 superiori a 6,50.
  • M40: sarà sfida a tutto campo tra Paolo Chiapperini e Max Scarponi: 60, 200 e 400. In medio stat virtus, probabilmente: Chipperini ha più possibilità nei 60, Scarponi nei 400. Nei 200 probabilmente la sfida decisiva. Nei 400 in realtà la vera sfida sarà tra Max Scarponi e Edgardo Barcella (50"87 a Vienna): due campioni del mondo face-to-face. Interessanti anche i 3000, dove il fresco recordman italiano degli 800, Stefano Avigo, rinuncia ad un probabilissimo titolo sui 4 giri, per scontrarsi con Gianni Bruzzi sui 3000 (poi correrà anche i 1500). Nel lungo, orfano di Bonvicini, Giorgio Federici se la vedrà con Ticò. Primo Capponi contro Adamo Scurti nel lancio del peso.
  • M45: i 60 sulla carta potrebbero essere esplosivi: Longo, Saraceni, D'Oro, Fornesi, De Feo. Grossi pezzi di storia del masterismo italiano. Sfida gravata dall'ipotesi infortunio che grava su qualcuno di essi. La sfida Longo-Saraceni potrebbe ripetersi sui 200: ma ipotizzo che Saraceni possa rinunciare ai 60 e Longo ai 200 per i reciprochi acciacchi. GLi 800 potrebbero essere la più veloce gara M45 indoor della storia: Romeo-Morandi-Pellegrini. Premstaller-Martinini-Avigo (Pierangelo) per il podio dei 3000. Bella gara si prospetta anche dagli ostacoli: Francesco Onofri, Roberto Amerio, Luca Filippin e Antonio D'Errico e soprattutto Alessandro Petroncini per il trono e... il record nazionale. Segatel non trova Benvenuti, ma Alessandro Pistono (iscritto con 1,90). Interessante Zipperle-Fozzati nel triplo.
  • M50: i 60 promettono un botto storico: mai visti tanti atleti così livellati (tranne Morigi, un pelo avanti al branco). Interessanti ed equilibrati anche i 200: sullo stesso livello Morigi, Furia, Zuliani, Di Pace, Clementoni e Antonaci. Bertazzoli-Maresca-Maffei-Andreoli sui 1500. Nell'alto da non perdere la sfida tra il medagliato di Lahti Manuel Manfredini e il "neo" M50 Marco Mastrolorenzi. Lanziner-Bellantoni nel peso.
  • M55: nei 400 Ale Cipriani contro il CT Claudio Rapaccioni e Claudio Agostini. Sfida Ginanneschi Angelo e Daniele Zecchi nei 1500 e nei 3000. Lungo a disposizione di più "sfidanti", ad iniziare da Giovanni Feliciani e Giuseppe Barbanti. Challenge Maino-Romano nel lancio del peso. Nella marcia in 3 praticamente sullo stesso piano: Moretti-Pio-Tamburini.
  • M60: nei 60 Antonio Rossi per la "storia" (sarebbe l'11 consecutivo!): a cercare di rovinare la festa Vincenzo Barisciano. Nei 200 strada spianata per il bi-campione mondiale Vincenzo Felicetti, che avrà un degno avversario sui 400 in Rudolf Frei. Konrad Geiser orfano di Dario Rappo, se la vedrà con Giovanni Finielli sugli 800 e sui 1500. Prampolini-Curtolo nel salto in alto (ma è iscritto anche Aldo Del Rio??). Nel salto in lungo Lacovig vs Costantini, iscritti con soli 2 cm di distacco (5.04 e 5,02). Sfida pirotecnica nel lancio del peso: Piergiorgio Curtolo contro Francesco Carcioffo.
  • M65: Giuseppe Grimaudo non dovrebbe avere grossi problemi su 200 e 400. Nel salto in alto è iscritto, udite-udite, Eddy Ottoz! Nel lungo Lamberto Boranga se la vedrà con Giovanni Lambri e Arrigo Ghi. Boranga-Lambri anche nel triplo. Eddy lo troviamo anche nel peso, ma sarà difficile scalzare Sergio Bonfà.
  • veterans M70: ritorna Armando Sardi, lo troveremo su 60 e 200. Nei 200 avrà come avversario più referenziato in Fillippo Torre, che sui 400 è invece favorito. Assente Vaghi, medagliato di Lahti. Galdino Rossi a caccia di record nell'asta. Triplo con Giorgio Bortolozzi contro Gaetano Silvestro e Sergio Valente. Peso affollato: Cartechini, Rebonato, Benevenia, Piccolo per un posto al solo.
  • veterans M75: Ernesto Minopoli e Diego Febbe, direi, sono gli sprinter con più possibilità. Nel mezzofondo iscritto il fuoriclasse Bruno Baggia. Luigi Ebraico nell'alto, Heinrich Amort nel lungo i favoriti. Carmelo Rado iscritto nel lancio del peso.
  • veterans M80: Vittorio Biagiotti presente nella velocità e nei salti per rimpinguare il suo incredibile bottino. Tra i suoi avversari Attilio Jacquemet, uno dei pionieri del masterismo italiano. Presente anche Piccirilli e Pipponzi. Il super Luciano Acquarone, probabilmente l'italiano più vincente a livello master, è iscritto nei 1500 e nei 3000.
  • veterans M85: Eddo Foroni sui 60, Ottavio Missoni nel peso gli unici iscritti.
  • veterans M90: incredibile sfida Sansonetti-Sobrero nei 60.
  • veterans M95: Riboni sarà presente nel lancio del peso.
  • F35: Curioso domino di incastri. Bignami senza avverarie sulla carta sui 60. Poi Bignami-Baggiolini sui 400 la prima sfida degna di nota. Quindi un interessante Baggiolini-Tiselli sugli 800 (come anticipato mancherà la Pollina). Teniamo Tiselli, e potremmo vedere la sfida Tiselli-Marongiu sui 1500 (ma con Elisa Gabrielli sugli stessi tempi). Le 3 atlete hanno anche SB molto vicini sui 3000. Flavia Borgnovo nel salto in lungo e nel triplo da osservare con attenzione.
  • F40: sfidone Sellitto-Seck-Roccamo nei 60. Ma anche Seck-Roccamo sui 200, con la Accardi da temere. Accardi-Amigoni sui 400 potrebbe essere una bella sfida. Altra gran bella sfida sugli 800, tra la stessa Accardi, Laura Avigo e Paola Pascon. Sui 1500 sono iscritte solo in due, ma sono Laura Avigo e Lorella Pagliacci! Da non perdere. E poi... Pagliacci-Ceccanti sui 3000! Bello sfidone nel lungo: Chiara Ansaldi, Daniela Sellitto e Susanna Tellini. Che potrà ripetersi nel triplo con la Greceanu al posto della Sellitto. Milena Megli sarà presente nella marcia.
  • F45: assente la Ferrian, si rinnova la sfida Rosa Marchi-Marinella Signori sui 60. L'anno scorso piombarono sul traguardo praticamente simultaneamente. Elena Montini contro Gabriella Ramani nei 400 potrebbe spingere la comasca ad un altro grande risultato cronometrico. Montini iscritta anche sugli 800. Spiridoyla Souma sarà presente sui 1500 e 3000. Negli ostacoli Rossella Zanni contro Chiara Passigato: ma la vera sfida sarà nel salto in alto, dove la Zanni ha ottenuto il nuovo record proprio quest'anno. Elisa Neviani è iscritta nel triplo (aspettiamo un record?).
  • F50: Anna Pagnotta la vedette sui 400 e 800. Nei 1500 Barbi Lanziner da seguire. Quindi la super-Lorenzoni sui 3000 all'esordio indoor nel 2010 dopo gli sfaceli del 2009. Carla Forcellini è iscritta negli ostacoli, nell'asta e nel lungo dove potrebbe avere "fastidi" da parte di Graziella Santini. Melotti Paola sul peso da seguire in chiave record.
  • F55: Anna Micheletti presente sui 200 e 400. Maria Grazia Rafti favorita nei salti in estensione. Natalia Marcenco regolarmente al via nella marcia.
  • F60: Umbertina Contini per aumentare il suo carnet di titoli sui 60, 200 e 400. Si rivede Egger Waltraud su 800 e 1500: attenzione ai record, è entrata quest'anno nella nuova categoria e ad Ancona registriamo il suo esordio 2010.
  • F65: Pasqualina Cecotti in pole position nella velocità. Rosa Barberini nel mezzofondo. Da guardare, anche qui per i record, Maria Luisa Finazzi nel lancio del peso.
  • vet F70: Maria Vecchi negli 800/marcia, Perugini nell'alto e Micozzi nel peso le uniche iscritte.
  • vet F75: ritorna dopo gli infortuni del 2009 Emma Mazzenga, cannibale dei 60, dei 400 e degli 800. Ne detiene anche i record: migliorerà? Maria Luigia Belletti sarà invece presente nel salto in alto.
  • vet F80+: Nives Fozzer sarà presente nei 60 F80 e nel peso, quindi Gabre Gabric, F95, nel lancio del peso.

16/02/10

Altri 4 record mondiali nel fine settimana in giro per il mondo

(foto di Janine Kortbeek, dal sito masterathletics.net) - Non solo Guido Muller e Christel Happ nel fine settimana. Altri 4 record mondiali battuti, che fanno salire il totale a metà febbraio a ben 26 migliori prestazioni di sempre nelle varie categorie. Kathy Bergen, americana, ha annichilito ben due record mondiali in un solo giorno, il 13 febbraio, a Colorado Springs. Suoi infatti i nuovi limiti nei 60 metri W70: 9"29 contro il 9"70 della tedesca Christine Schmalbruch ottenuto nel 2008: un miglioramento di 4 decimi in una gara di velocità di 60 metri! Mai doma, la stessa Bergen si è poi cimentata nel salto in alto dove ha valicato l'asticella a 1,29, superando il precedente record di 1,24 della... Schmalbruch, ancora lei, che in un colpo solo ha perso due mondiali. Durante gli Ontario Masters Championships, tenutisi a Toronto, miglior prestazione mondiale di Jim Wettenhall, M55 americano di Toledo, Ohio, nel martellone. Lancio con il peso-manigliato da oltre 11 kg a 19,79, cioè soli 9 centimetri in più (ma sufficienti!) del connazionale ex-olimpico Tom Gage, che aveva ottenuto il record nel 2002 (lo stesso Gage giunse 12° nel lancio del martello a Monaco '72). 4° record mondiale infine nel salto triplo W55 dall'olandese Janine Kortbeek, ottenuto durante i campionati nazionali a Apeldoorn. Risultato: 10,36, migliore di quasi un metro rispetto al precedente record di un'altra tedesca, Christine Freidrich (9,42).

Record mondiali: ancora Muller & Happ. Scott mira a quello dei 400 M40?

(L'M40 Darren Scott ha nel mirino il record dei 400 indoor - foto dal suo profilo facebook) - Nell'ultimo weekend, ancora record mondiali nel mondo master. Siamo già a quota 22 tra quelli battuti ed eguagliati nel giro di un mese e mezzo. L'attività indoor in Italia, per arcane ragioni lontane dal comprendersi, si è fermata nell'ultimo fine settimana: motivo? la concomitanza col campionato nazionale allievi-junior-promesse... ma possibile che si debba sospendere tutta l'attività nazionale? Sono decisamente di più quelli che non sono andati ad Ancona o che non avevano il minimo... oh, no? Stranamente anche per la concomitanza dei campionati nazionali di prove multiple (a fine gennaio) tutto si era fermato. Ma poi perchè? Sono come le messe solenni 'sti campionati italiani? L'unica manifestazione che non ha la stessa solennità sono gli italiani master, che vanno in scena in contemporanea con una serie sterminata di eventi indoor in tutto il resto dello stivale, laddove ce ne sarà la possibilità logistica. Comunque sia, veniamo alle cose che contano: tanto si sa da tempo che questa gestione Fidal ha dimenticato il suo scopo principale, cioè creare le opportunità di fare atletica, non come adesso: cercare di negarle.
La cronaca, che deve necessariamente valicare le Alpi vista l'assenza di risultati in Italia, parla degli ennesimi record mondiali della coppia Guido Muller - Christel Happ, il primo nei 200 M70, la seconda nella categoria W80. Località dei record: Sindelfingen, durante i Campionati Tedeschi master. Muller ha visto bene di fare alla "Bubka": un centesimo limato al suo record di due settimane fa: 26"87 contro il 26"88 di Furth. 5 in meno rispetto al record del 2009. Dal canto suo, Christel Happ ha eguagliato il suo stesso risultato "mondiale" nel salto in alto W80 (1,08) ottenuto nella stessa Furth. La notizia è che per farlo ha vinto la gara... W65! Cioè con concorrenti mediamente più giovani di lei (siamo in Germania... dove le gare master non vanno mai deserte) di una 15ina di anni.
Dall'Inghilterra invece arriva l'ennesima prestazione monstre di Darren Scott, l'M40 che in due settimane ha portato il record mondiale dei 200 M40 a 21"71. Ebbene, invitato sui 200 ai trials britannici per la selezione della formazione che dovrà partecipare ai mondiali indoor (assoluti!) di Doha (chiaramente i 200 non attribuivano "pass" non essendo più nel programma internazionale), ha visto bene di arrivare tra i primi 6 inglesi assoluti in finale e qui di osare addirittura ad arrivare 4° in finale. Un master 4° in Inghilterra nei 200: non vi sembra incredibile? Ancora un sub-22" (21"86), quindi ancora sotto il precedente record mondiale di Enrico Saraceni di 21"94 (è la 4^ volta che riesce a correre sotto il precedente limite: possiamo dire che se lo è meritato appieno il possesso del record). Non pago, ci ha invitato a stare attenti (con una certa sicurezza) a quello che combinerà domenica prossima su un... 400! Fin troppo esplicito l'attacco frontale al record dello stesso Saraceni sui 400 M40. Staremo a vedere, mentre noi ci troveremo sulla pista indoor di 200 mt più veloce d'Italia, come sostiene il Duca: quella di Ancona (sarà perchè è l'unica?).

13/02/10

Webatletica sbarca in Spagna: gli European Awards riportati da Europasur

Lasciateci qualche momento di autocelebrazione, se ce lo consentite. Nell'ultimo anno Webatletica ha davvero "cambiato marcia", ponendosi a disposizione del mondo master su pista in maniera poderosa. Probabilmente il lavoro più oneroso per noi è stato il report sui Mondiali Master di Lahti, dove praticamente ogni atleta italiano (circa 230!) ha avuto il suo piccolo spazio. Poi ampio risalto ai record, alle prestazioni, ai personaggi. A poco a poco un minimo di riconoscenza internazionale ce la siamo pure ritagliata, tant'è che i contatti al sito sono sempre più frequenti dalle zone dove il masterismo su pista è più sentito: USA, Germania, Inghilterra, Spagna, Francia, Svizzera. Masterstrack, il maggior sito mondiale legato ai master, ogni tanto cita le nostre notizie (mai quanto noi citiamo le loro, per carità!): probabilmente qualche notizie viene acquisita anche da Robert ed Annette Koop sul maggior blog tedesco dedicato agli over-35 (il celeberrimo Annette Site). Circa un mesetto fa (ve lo ricordate?) abbiamo consegnato virtualmente gli European Awards 2009 (qui il link). Dopo un laborioso studio sui risultati del 2009 (tra mondiali, europei, WMG) record mondiali, record europei... abbiamo scelto categoria per categoria i migliori atleti europei (uomini e donne). Tra questi anche due spagnoli, Jorge Paez (M60) e Juan Antonio Porras (M65), che ci premurammo di avvertire tramite un forum spagnolo di master. Da diversi master spagnoli ricevemmo manifestazioni di giubilo per la scelta, evidentemente azzeccata. Poi, con nostra grande sorpresa, gli stessi due atleti ci hanno contattato per ringraziarci per il premio "internazionale" attribuitogli. Ma quello che più ci sorprende è l'aver scovato sul maggiore sito di informazione della Spagna del Sud, Europasur.es, un articolo che citava proprio la nostra iniziativa e il premio attribuito a Jorge Paez. Qui il link all'articolo completo. Grandissima soddisfazione! Bè, speriamo sempre più di poter fornire un servizio migliore al mondo master, cosa che è possibile anche con la collaborazione di chi segue questo mondo e viene a conoscenza di notizie che potrebbero essere utili ai più. In tutti questi casi, aspettiamo vostre notizie!

11/02/10

Ancora Darren Scott: 21"71 indoor a 41 anni!

(foto di Darren Scott di Tom Phillips) - Non finisce di stupire il britannico Darren Scott. A questo punto si può affermare che il 2009, dove rimase fermo per un infortunio ad una caviglia, in realtà gli sia servito molto... come anno sabbatico, se volete. Dopo aver abbassato il record mondiale M40 sui 200 di Enrico Saraceni (21"94) il 17 gennaio a Sheffield, il 41enne di Trafford si è ripresentato in pista a Birmingham, una delle piste più veloci d'Inghilterra, per i Birmingham Games. Scott esordisce in batteria con 21"96. Ancora sotto i 22". Nello stesso giorno, poi, è presente in semifinale dove corre l'incredibile 21"71, nuovo record mondiale M40, che abbassa di 10 centesimi il suo giovanissimo record. 20° record mondiale dell'anno. E non finisce qui. Darren va pure in finale dove riesce a correre addirittura 21"83 (2 soli centesimi peggio del suo vecchio record). Secondo l'AGC il tempo gli varrebbe 96,67%, cioè 19"99 se corso nel pieno della sua giovinezza. Comunque sia: solo nel 2008, mondiali indoor, l'inglese correva in 21"62 (a 39 anni). e (mi spiace ripeterlo) 21"15 (ventoso) a Lubiana. Siamo di fronte ad un fenomeno?

I regionali master lombardi sul Giornale di Brescia

Come al solito la realtà bresciana è molto attenta all'atletica locale. Questo è l'articolo comparso sul Giornale di Brescia oggi, nella pagina dello sport. Parla dei campionati regionali master che si sono tenuti presso il tunnel di Castenedolo. Citati diversi atleti di primo piano dell'atletica master lombarda.

Ancora Carla Forcellini: record nel lungo F50

Ci stiamo abituando fin troppo bene alle imprese di Carla Forcellini? Forse! Donna "icona" del masterismo italiano, primatista mondiale nell'asta F50 e F40, pluricampionessa mondiale: secondo il mio data-base, dovrebbe aver collezionato 19 presenze-gara tra mondiali outdoor ed indoor condite da 5 ori (tutti nell'asta) e 4 argenti (3 nell'asta ed uno nel lungo). Poi c'è la serie infinita di titoli italiani (10 solo indoor... quelli all'aperto devo ancora iniziare a inocularli nel mio fanta-data-base) e naturalmente, per condire il tutto, i record italiani. Ieri sera a Firenze, all'interno dell'impianto Nelson Mandela, Carla ha scritto un'altra pagina della nostra storia over-35, siglando l'ennesimo (il 12°) record stavolta nel salto in lungo F50. A dire il vero si tratta di un miglioramento del suo stesso record, che aveva stabilito l'anno scorso durante i Campionati Europei Master ad Ancona: da 4,55 si è portata a 4,74, nemmeno tanto lontano dal suo stesso 4,88 che invece permane come record F45. Tirando le somme (non vi impressionate) Carla Forcellini al momento detiene 12 record nazionali: eccovene uno specchietto riassuntivo con i 7 record italiani master battuti nel corso del 2010.
  1. asta indoor F40 (3,50)
  2. asta indoor F45 (3,60)
  3. asta indoor F50 (3,30)
  4. asta outdoor F40 (3,60)
  5. asta outdoor F45 (3,50)
  6. asta outdoor F50 (3,40)
  7. lungo indoor F45 (4,88)
  8. lungo indoor F50 (4,74)
  9. lungo outdoor F45 (4,98)
  10. 60hs indoor F45 (9"51)
  11. 80hs outdoor F50 (13"81)
  12. 4x100 F45 (55"30)

Brian Adams accompagna Wolfy Ritte al record del mondo



Nel video il salto del mondo a 4,51 (M55) nel salto con l'asta di Wolfgang Ritte accompagnato da Brian Adams in sottofondo.

Italiani Master Indoor: le gare "clou"

Facendo tesoro dei soli risultati fin qui ottenuti nel corso del 2010 dai diversi master italiani in giro per l'Italia (tradotti in AGC) abbiamo provato a ipotizzare quali potrebbero essere le gare clou ai prossimi campionati italiani master che si svolgeranno ad Ancona il prossimo fine settimana. Naturalmente le gare con i valori maggiori sono risultate quelle di velocità (ma con le tabelle del 2011 i valori si contrarranno di molto). Per stilare le classifiche è stata semplicmente calcolata la media in AGC dei primi 3 atleti presenti nelle liste italiane 2010 per specialità e categoria... naturalmente dov'erano presenti. Vediamo specialità per specialità.
  • Le gare
  • 60: La gara clou (sempre che ci siano tutti i protagonisti della primissima parte della stagione) saranno i 60 M45, in cui il podio virtuale ha totalizzato (ad oggi) 96,70% di media. A pesare sul risultato naturalmente il record mondiale di Mario Longo che gli ha portato in dote anche un super-AGC di 100,70 (ricordatevi che le nostre conversioni tengono conto dell'anno di nascita dell'atleta e non del sua data). Pensate poi che tra le categorie M40, M60 e M45 intercorrono 2 soli centesimi percentuali! 94,55 infatti per gli M40, 94,54 per gli M60 e 94,53 per gli M50: insomma, gare dal grandissimo spessore tecnico (almeno per quanto riguarda il podio). Staccate le altre categorie, a partire dagli M55 arenatisi a 91,91. Tra le donne primeggia la categoria F45 (88,48) in virtù delle due prestazioni da top-10 nell'overall femminile di Daniela Ferrian e Rosa Marchi: ci sarà la sfida diretta ad Ancona?
  • 200: per ora si sono visti pochi 200isti, per diversi motivi, a partire dall'abolizione della gara dalle manifestazioni ufficiali. Ma questo non ha vietato di organizzare ad Ancona qualche riunione con questa gara. L'unico dato "sensibile" a disposizione è quello degli M45 che hanno ottenuto una media di 88,57%.
  • 400: nei 400 metri la sfida clou sembra essere quella negli M40: la media è superiore ai 90, 90,17, costruita principalmente sui risultati di Edgardo Barcella e Max Scarponi. Vicinissi i 400 M45, che totalizzano 89,69, grazie ad Enrico Saraceni e Giuseppe Romeo (ma li correrà poi i 400?).
  • 800: naturalmente riflettori sugli 800 M40, dopo il record italiano di Stefano Avigo e la seconda miglior prestazione di sempre di Emilio De Bonis. La media dei primi 3 porta ad 88,72. Ma il vantaggio sulla gara della categoria immediatamente supeiore, gli M45, è davvero risicata: 88,46. Questo grazie soprattutto a quel fuoriclasse di Giuseppe Romeo, che ad oggi ha piazzato la miglior prestazione assoluta italiana (master...) nel mezzofondo del 2010, con un valore di 92,28. Sulla carta gli 800 F35 dovrebbero essere esplosivi. Sulla carta, appunto. Nonostante i numerosi record degli ultimi anni, sarà difficile vedere tutte le protagoniste al via... contemporaneamente. Ad oggi, agli italiani, non risultano iscritte nè la Pollina, nè la Spuri, nè la Baggiolini. Ma mancano ancora un paio di giorni alla chiusura delle iscrizioni.
  • 1500: la gara con i più alti contenuti tecnici ante-quo potrebbe essere quella dedicata agli M45, vista la media nettamente superiore alle altre categorie: 88,00. Media tra l'altro ottenuta da un livellamento percentuale dei primi 3 (Martinini, Severini e Pierangelo Avigo), compresi in un range dell'1,4%. Quindi troviamo gli M40 (85,93) e gli M55 (84,53).
  • 3000: poche riunioni per avere un campione statistico rappresentativo. Nonostante questo la categoria più competitiva al momento sono gli M40 (84,75) davanti agli M45 (84,41).
  • 60hs: virtualmente la gara dallo spessore tecnico maggiore dovrebbe essere quella dedicata agli M35. In realtà chi compone la classifica (almeno, i primi due) molto difficilmente si presenterà ad Ancona. Parlo di Andrea Alterio e Luca Giovannelli. Con loro due la media dei primi 3 sale a 93,01, una delle medie più elevate fin qui registrate sui podi virtuali. Ma da seguire anche la versione al femminile che totalizza 79,83.
  • lungo: Aspettiamoci una grande gara dagli M40: 77,64, grazie ai risultati di Giorgio Federici (unico lunghista italiano ad aver al momento oltrepassato gli 80% grazie al 6,25 di esordio). Alle sue spalle Antonio Boldrini con 6,09 e 79,24. Dell'alter ego di Federici, Massimo Bonvicini, sono pervenute negli ultimi mesi voci di un secondo ritiro. Sarà vero? Speriamo di no. Rischia di essere appassionante anche la gara degli M35, con Stefano Tarì (6,42), Danilo Pagliano (6,29) e Diego Zambelli (6,21). Gara dagli ottimi contenuti tecnici anche tra le F45: 71,84. Chi vincerà tra Susanna Tellini, Chiara Ansaldi e Maria Luisa Giudici?
  • triplo: non perdiamoci la gara M45: 75,49, ottenuto con i risultati di 3 atleti praticamente sulla stessa linea: Giorgio Spagnoli 11,62, Maurizio Riccitelli 11,67 e Giorgio Poggioli 11,57.
  • alto: non ci sono dubbi. Dovessero presentarsi, Marcello Benvenuti e Marco Segatel darebbero vita alla gara con il più alto contenuto tecnico. Al momento la media dei primi 3 viaggia a 87,08, 8 punti percentuali in più degli M35. Proprio gli M35 presentano una gara teoricamente equilibrata: Francesco Arduini (quest'anno 1,85) conto Marco De Angelis (1,80).
  • asta: troppo pochi concorrenti...
  • peso: idem come sopra. Atleti impegnati per lo più nei campionati invernali lanci in giro per lo stivale. Li vedremo all'opera ad Ancona.
  • Le classifiche generali
  • Velocità-ostacoli m
  1. 96,70 - 60 M45
  2. 94,55 - 60 M40
  3. 94,54 - 60 M60
  4. 94,53 - 60 M50
  5. 93,10 - 60HS M35
  6. 91,91 - 60 M55
  7. 90,17 - 400 M40
  8. 89,69 - 400 M45
  9. 89,61 - 60 M35
  10. 88,57 - 200 M45
  11. 87,04 - 60HS M45
  12. 86,10 - 400 M35
  • fondo-mezzofondo
  1. 88,72 - 800 M40
  2. 88,46 - 800 M45
  3. 88,00 - 1500 M45
  4. 87,12 - 800 M50
  5. 85,93 - 1500 M40
  6. 84,75 - 3000 M40
  7. 84,53 - 1500 M55
  8. 84,41 - 3000 M45
  • salti
  1. 87,08 - alto M45
  2. 79,63 - alto M35
  3. 79,24 - alto M40
  4. 77,98 - alto M55
  5. 77,64 - lungo M40
  6. 77,02 - asta M35
  7. 76,29 - lungo M35
  8. 75,49 - triplo M45
  9. 73,29 - lungo M55
  • donne
  1. 88,48 - 60 F45
  2. 85,34 - 60 F40
  3. 85,06 - 60 F35
  4. 84,58 - 800 F35
  5. 79,83 - 60hs F40
  6. 71,84 - lungo F35

10/02/10

Un ritratto di Rosa Marchi su Giovanni Vacalebre

Buon compleanno Giovanni!

Articolo pubblicato su Atletica Veneta Comunicati - Febbraio 2010 - Mondo master

Il 9 febbraio spegnerà 91 candeline. Le sue imprese sportive lo hanno reso famoso, richiamando anche l'interesse dei media. Siamo stati a Vittorio Veneto a trovare Giovanni Vacalebre, campione del mondo master M90 sui 5 km di marcia.

La sua è una personalità forte, dalla quale traspare una grande determinazione ma anche un animo particolarmente sensibile. I suoi occhi brillano quando parla delle sue passioni: la famiglia, l'atletica, le amicizie, i viaggi. In gioventù, con le forzate interruzioni legate al conflitto bellico, Giovanni è stato un marciatore di livello nazionale. I ricordi di quelle gare sono ancora conservati come reliquie dentro uno straordinario album contenente foto e articoli di giornale di quegli anni. “E' merito di mia madre - racconta - se questo album è arrivato intatto fino ad oggi”. E' facile, sfogliando quelle pagine e ascoltando le sue parole, lasciarsi trascinare indietro nel tempo. “Il mio incontro con la marcia è avvenuto casualmente nel 1935”, spiega. “Ero a Catania, la mia città natale, e sono stato reclutato all'ultimo momento da una società per coprire i 12 km. Ricordo che non avevo le scarpe adatte e arrivai con le piaghe ai piedi. Mi notò Francesco Fontanarosa, un famoso marciatore dell'epoca, che divenne il mio allenatore”. Il giovane Giovanni si mise in evidenza per la sua volontà, ma non solo. La marcia, in quegli anni, era molto diversa da quella attuale e lo stile era un importante elemento di valutazione: “Vince il premio come miglior stilista Giovanni Vacalebre”, si legge in un ritaglio di giornale. In un altro articolo il patriarca della marcia italiano, Ugo Frigerio, lo definisce “un buon elemento ammirevole per la grande volontà”. A 19 anni si trasferisce al centro sportivo di Trieste, quindi milita in società venete storiche come la Bentegodi Verona, squadra con la quale vinse il titolo italiano, e il Gat Treviso. Sono numerose le foto che lo ritraggono in veste di atleta in quel periodo; in una lo si riconosce a fianco del mitico Adolfo Consolini.Nel dopoguerra, intraprende la carriera nell'esercito, continuando a praticare la marcia e disputando la sua ultima gara nel 1953. Nei successivi 55 anni la sua vita scorre esclusivamente tra lavoro e famiglia. Nel 2008 Giovanni è uno stimato maresciallo in pensione e le competizioni sono solo un ricordo lontano che riaffiora di tanto in tanto sfogliando il prezioso album. In un angolino del suo animo è però sempre rimasto, come una “bronsa cuerta”, lo spirito dell'agonista; così, quando casualmente si imbatte in un articolo di giornale che parla dei Mondiali Master di Riccione e nel quale viene citato (tra i medagliati) anche Carlo Bomba, la scintilla torna improvvisamente a riaccendersi. “Carlo lo conosco, gareggiava con me; ricordo che lo battevo…”, pensa. “Se c'è riuscito lui, perché non provare anch'io?”. Ecco che così, ottantanovenne, Giovanni decide di tornare alle competizioni. Nel suo progetto viene supportato dalla palestra che frequenta da diversi anni, la Bodadilla di Vittorio Veneto, dove tutti, a partire da Renzo, il titolare, sono suoi grandi sostenitori.

La moglie Giuseppina, la figlia Paola Alessandra e il nipote sono i suoi primi tifosi. Si tessera con la Bodadilla Sport e debutta agli italiani master di Bressanone, giungendo secondo tra gli M85. “E' stata un'esperienza bellissima”, ricorda. “Era come se il tempo non fosse passato. Ero di nuovo in gara. Unica differenza, il riscontro cronometrico: ho impiegato 44 minuti, contro i 25 che mi bastavano in gioventù per marciare sui 5 km. Ritrovare tanti amici di un tempo come Ottavio Missioni, ma anche incontrarne molti di nuovi... E' stata una vera festa”. La scoperta del mondo master gli schiude nuove prospettive, per le quali trova energie inaspettate. Nel 2009, da M90, vince i campionati italiani di Cattolica e organizza la trasferta in Finlandia per partecipare ai Mondiali di Lathi. Ci va in camper con la moglie e il fratello settantacinquenne. Per arrivare impiega più di tre giorni, attraversando cinque nazioni. Lo entusiasma la splendida atmosfera che si respira in una manifestazione internazionale master. La conoscenza dell'inglese, acquisita durante la guerra con i suoi tre anni di prigionia in Arizona, gli permette di conoscere tanti sportivi da tutto il mondo. In gara si ritrova ad inseguire il beniamino di casa, il finlandese Onni Huotari: a due giri all'arrivo lo supera, ma prima lo abbraccia e lo incita, perché la sportività per lui è un valore irrinunciabile.
Taglia il traguardo al primo posto, diventa campione mondiale ed esterna in un pianto irrefrenabile la sua gioia e commozione. Rientra in Italia da vero e proprio personaggio. Tutti lo vogliono intervistare; partecipa come ospite anche ad una trasmissione di Canale 5: “Ma non è stata un'esperienza del tutto positiva”, confida. “Alla fine non mi hanno chiesto nulla sua mia attività sportiva”. Noi invece ci teniamo eccome a conoscere il Giovanni “atleta”, così gli chiediamo subito com'è strutturato il suo programma di allenamento. “Mi alleno presso la palestra per tre mattine alla settimana. Inizio con 20 minuti di tapis roulant, per proseguire con 10 minuti di byke, 15' di rotex e 15' di recline”, spiega con meticolosità. “Il tutto intervallato da esercizi di stretching. Alla fine mi aspetta il bagno turco e un bell'idromassaggio. Dal mese di marzo inizierò la preparazione specifica con la marcia all'aperto”. Nel suo mirino per il 2010 ci sono i Campionati Italiani e gli Europei di Nyíregyháza. “Poi vedremo. Tutto può succedere alla mia età”. Giovanni un sogno ce l'ha, ed è quello di volare oltreoceano, il prossimo anno, per difendere il titolo iridato ai Mondiali di Sacramento. Noi gli auguriamo con tutto il cuore di realizzarlo.

Foto: Vacalebre a Lathi con la bandiera e sul podio (Famiglia Vacalebre); Primo piano di Vacalebre davanti alla palestra Bodadilla (di R. Marchi)

09/02/10

Due record mondiali: Wolfgang Ritte e (ancora) Vyacheslav Shabunin

(Wolfgang Ritte in azione ad Ancona) - Il tedesco Wolfgang Ritte, M55, ha elevato il suo record del mondo di categoria di 11 centimetri, portandolo a 4,51. Non se se avessi dato la notizia in precedenza, ma la cosa girava sui vari siti master mondiali da qualche tempo: Ritte era stato invitato la settimana scorsa a Reno, al National Pole Vault Summit, un meeting dedicato solo al salto con l'asta con nomi altisonanti della specialità... a livello mondiale. La notizia era, appunto, la presenza di un master in un simile contesto. Ritornato dalla California solo sabato, gravato dal famigerato jat-lag (o favorito?) Ritte si è presentato al meeting nazionale di Alsfeld, in Assia, dove ha appunto superato la misura che gli vale il nuovo record mondiale. Con questo viene cancellato il suo record stabilito ad Ancona, Europei indoor, meno di un anno fa. Un record mondiale e tre europei nel carnet di Ritte, che vanta a questo punto quelli dagli M45 (4,77), M50 (4,62) e appunto quello M55 (4,51). 15 anni di predominio continentale. Da Mosca arriva invece la notizia del 3° record mondiale M40 di Vyacheslav Shabunin: tutto questo in meno di un mese. Si iniziò con i 3000 di Yekateringburg, passando per i 1500 di Mosca e tornando sui 3000 ancora a Mosca questa domenica. Miglioramento di circa 3" e nuovo record mondiale portato a 8'01"44.

08/02/10

Il weekend dei master: 3 record italiani e un'ondata di risulati

(la neo primatista italiana del triplo F45 indoor, Elisa Neviani da una foto del sito Fidalemiliaromagna.it) - Mamma mia quanti risultati. Per fortuna sono in ferie e la mattinata ho potuto passarla a disposizione della moltitudine, perchè l'abbuffata di risultati che riguardano il mondo master è davvero pantagruelica. Si è corso praticamente ovunque: Ancona, Udine, Modena, Padova, Castenedolo, Firenze, Aosta e... Magglingen, in Svizzera, dove una piccola delegazione lombarda (più di 30 atleti) si è recata in pullman per ovviare alla scandalosa assenza di una pista indoor in Lombardia, la regione con più tesserati in Italia. Avevo posto dei minimi-AGC al fine di entrare nelle mie personalissime graduatorie master: ebbene, più di 150 prestazioni hanno varcato tale (arbitraria) soglia stravolgendo tutte le classifiche che con dovizia amanuense stavo compilando. Quindi, se qualche risultato dovesse mancare, scriveteci pure, aggiorneremo. Ma veniamo alla succulenta cronaca del weekend master. Partiamo dai record italiani, da chi cioè scrive la piccola storia del nostro piccolo mondo. E partiamo dal record degli 800 M40, che negli ambienti dei mezzofondisti M40 era visto come una preda ambitissima e nemmeno impossibile: come avevo già avuto modo di scrivere il record italiano degli 800 M40 era "stranamente" disarmonizzato rispetto a quello degli M35 e degli M45: lontanissimo dal primo e vicinissimo al secondo. Anche il controvalore AGC forniva un dato "abbordabile" al 2'00"42 di Giovanni Ferrari, risalente al 1998 (12 anni). Statisticamente era il 3° record più "anziano" della categoria M40 al coperto, dietro al triplo (1992) e ai 3000 (1993). Solo 3 record (con quello degli 800) precedenti all'anno 2000. Così quando il bresciano Stefano Avigo e il romano Emilio De Bonis (entrambi classe '70) sono scesi in pista ad Ancona sabato scorso, nel loro primo anno di categoria, il mirino sul record ha cominciato a focalizzarsi. Purtroppo è mancata la sfida diretta o una disposizione delle serie in salita, piuttosto che in discesa (con le migliori serie fatte correre per ultime), per rendere ancora più appassionante la rincorsa al record. Nella prima serie viene infatti inserito Stefano che chiude in un grandissimo 1'57"93, cioè ben 2 secondi e mezzo in meno del precedente record. Di solito in questi casi si utilizzano termini come "polverizzato", "disintegrato", "annichilito", "frantumato": mettetecelo voi il termine che più vi aggrada. Per Stefano è il bis di record, avendo nel suo pedegree quello degli M35 (con il notevole 1'54"67), mentre è... il 4° della famiglia Avigo, che vanta anche quello degli 800 F40 della mia concittadina capriolese Laura, e quello dei 1500 M40 di Pierangelo. Passano pochi secondi dal record del più giovane degli Avigo (che, ricordiamolo, è anche il primo under-2' ottenuto nella storia da un over-40 in Italia) che subito si è avuto il primo attacco del già citato Emilio De Bonis: 1'58"69 a soli 7 decimi dal freschissimo record e 1"4 sotto il precedente record di Ferrari. Può essere di consolazione per lui il fatto che è il secondo tempo all-time nel binomio categoria/specialità? Non lo so: certo che una sfida "finale" agli italiani master sarebbe la giusta conclusione di questo neodualismo tra due grandissimi atleti. Passa un'altra serie, e per poco non cade anche il record degli 800 M45: il telantuoso Giuseppe Romeo chiude infatti in 2'02"75, cioè a circa 8 decimi dal record di Biferali (2'01"91): il risultato gli vale comunque 92,28 AGC, cioè nonostante i record, il miglior risultato AGC sugli 800 del 2010.
  • Neviani-record: Cambiamo specialità e record, e ci spostiamo per farlo in Val D'Aosta: il record in questione è quello del salto triplo femminile e quando parliamo di Salto Triplo al femminile non possiamo non parlare di Elisa Neviani. Entrando nel 45° anno (è infatti del '65) potevamo scommettere a occhi chiusi su una sua prestazione "storica": e così è stato: 10,62, probabilmente anche sotto le sue reali possibilità, ma comunque sufficiente a superare il vecchio record della bergamasca dell'Asi Veneto Laura Bianchi (9,57) stabilito solo un paio di anni fa. Più di un metro. Per Elisa è il secondo record detenuto, assieme a quello nella categoria F40 all'aperto (11,99). Quello indoor sempre nei 40 gli era stato battuto da Maria Costanza Moroni che a Torino l'anno scorso lo aveva portato a 12,38 salvo poi saltare la stagione all'aperto preservando il record della Neviani da possibili attacchi.
  • La Belletti inaugura il nuovo peso: Il terzo record arriva ancora da Aosta: è record anche se un pò "particolare". Infatti è stato stabilito nel lancio del peso veterani F75 da Maria Luigia Belletti, ma col nuovo attrezzo da 2 kg, mentre fino all'anno scorso i record tabellati avvenivano con il peso da 3 kg: il nuovo risultato è 6,73. Col peso da 3 Anna Flaibani nel 2003 lanciò 6,47. Per la Belletti è il 6° record detenuto: 3 nel salto in alto, uno nel lungo, uno con la staffetta 4x100 nazionale F70 e appunto quello di sabato nel peso.
  • Ancora Morigi e gli altri velocisti: l'M50 Marco Morigi, dopo la bomba dell'altro giorno sui 60 (7"57, a 5 centesimi dal record italiano di Massimo Clementoni), continua a sorprendere anche l'Accademia della Crusca della Velocità Lombarda che mi pregio di contattare per commentare (virtualmente vicino ad un camino di una living-room prettamente britannica) i risultati della settimana. A Modena, per Morigi un altro centesimo in meno: 7"56 (4 centesimi dal record...) e piccolo spostamento in avanti nell'AGC, dove si issa sul podio virtuale scavalcando Marco Boggioni di 2 centesimini (95,55 a 95,53). Proprio nel fine settimana si presentano anche i pezzi da 90, a partire dall'umbro Antonio Rossi, che quest'anno si presenta nella nuova categoria M60. Il suo esordio ad Ancona in 8"11 gli vale 95,37%, cioè il 5° posto nell'overall AGC. Il record italiano di Tamaro non è nemmeno troppo lontano: 7"90. Una curiosità su Antonio Rossi: ha vinto le ultime 10 edizioni dei 60 metri ai campionati italiani, in pratica tutte quelle negli M50 e tutte quelle negli M55. Filotto di 10 anni... Un'altra new-entry da Castenedolo: Giovanni Mocchi, M55 corre in 8"02 i 60 che gli fruttano 94,50%, cioè il 7° posto nel seeding AGC. E' il tempo dell'esordio anche di Paolo Chiapperini, che piazza il tempone: 7"18, cioè il miglior M40 italiano dell'anno, il secondo master in assoluto dopo il 6"97 di Mario Longo. E ora Max Scarponi come reagirà? Negli M35 Luca Forti corre in 7"25: miglior M35 del 2010.
  • ostacoli: Luca Giovannelli (che non penso venga ai campionati master) ottiene il suo miglior tempo dell'anno: 8"09, cioè 92,96 AGC, seconda prestazione M35 dopo l'8"06 di Andrea Alterio. Ma migliora anche Stefano Longoni a Magglingen: 8"25, a soli 4 centesimi dal record personale: 91,16%, terzo ostacolista in assoluto in AGC del 2010.
  • Donne: Rosa Marchi, F45, torna sui 60 metri di Modena: 8"67, 2 centesimi in meno di Daniela Ferrian quando 3 settimane fa esordì ad Aosta e soprattutto con un controvalore di 88,46 agc, cioè 3^ donna nell'overall al femminile. Emanuela Baggiolini a Magglingen abbassa di un secondo il suo tempo sui 400: 58"23, cioè 88,17 agc (4^ donna assoluta nel 2010 nella speciale classifica) e i 200 in 26"72. Altra new-entry alle sue spalle nella graduatoria generale: la F40 Susanna Tellini, anche lei al rientro (ma dopo un lungo infortunio ad un braccio) a Castenedolo con un bel 60 corso in 8"55 (87,76%). Ad Ancona invece è andata in scena l'ennesima puntata della storia del record italiano 800 F35: protagoniste nella prima batteria del meeting la freschissima detentrice (si parla della settimana scorsa) Lucia Pollina, la titolare del record per qualche giorno nel 2009 Paola Tiselli, e una delle più titolate pretendenti (insieme ad Elisabetta Artuso): Patrizia Spuri. Il neo record di 2'13"08 è stato avvicinato dalla reatina ma non abbassato: 2'13"69, con il quale ha vinto la gara proprio davanti alla siciliana (2'14"88). 2'16"92 invece per la Tiselli.

05/02/10

Nella velocità M50 irrompe Marco Morigi: 95,42 AGC!

(la figurina di Marco Morigi dal sito dell'Atletica Edera Forlì... ce l'avete o manca?) - Se volete godervi una gara ai prossimi Campionati Italiani Master che si terranno tra esattamente due settimane ad Ancona, ve ne consiglio io una: i 60 mt M50. Dati alla mano, già prima di ieri sera (meeting infrasettimanale di Ancona) il binomio specialità/categoria sembrava raccontare una gara da grande spessore tecnico. Come anticipato in uno dei precedenti articoli, produrremo in seguito un piccolo specchietto su quelle che dovrebbero essere la gare dallo spessore tecnico (secondo l'AGC) maggiore. Ebbene, a livello assoluto i 60 M50 si contendono il trono con gli M45 e gli M40. Ieri sera è poi venuto il grosso risultato, ad opera di Marco Morigi, classe 1957, detto "Furia" dell'Atletica Edera Forlì (da non confondere con il vero Furia, Domenico). Proprio ieri sera ha infatti piazzato un sontuoso 7"57, a soli 5 centesimi dal record italiano di Massimo Clementoni ottenuto l'anno scorso dal piemontese in occasione degli Europei Master in cui andò a medaglia. In termini percentuali il risultato gli vale 95,42%, cioè il 4° posto nell'overall, davanti ad Andrea Alterio. Riflettete poi su un aspetto: in 8 M50 hanno infranto sui 60 la barriera del 90%: Morigi 95,42, Tortu 94,21, Clementoni 93,84, Furia 93,45, Carniato 93,23, Masi 91,38, Sisti 91,37, D'Amato 90,48. A livello cronometrico (che è poi è quello che più conta...), questa la situazione ad oggi, a 15 giorni dalla gara clou:
  1. 7"57 - Marco Morigi
  2. 7"72 - Salvino Tortu
  3. 7"73 - Domenico Furia
  4. 7"75 - Massimo Clementoni
  5. 7"91 - Gabriele Carniato
  6. 7"96 - Enrico Sisti
Da non perdere, non credete? La riunione di Ancona ha visto anche il 7"53 di Enrico Saraceni, che paradossalmente vale di più del suo 52"11 sui 400 (93,21) e che gli fa scalare qualche posizione nell'overall. Nei 3000 Elio Severini sigla un ottimo 9'32"42, che gli vale 87,88%, cioè consolida di 0,04 punti decimali la sua posizione nell'Agc del mezzofondo. La cosa fa comunque riflettere sullo strumento AGC: pensate che Severini ha ottenuto in due date diverse, su due distanze diverse (1500 e 3000) praticamente lo stesso punteggio percentuale (87,88 e 87,84). Non è poi così fallace la curva studiata da Howard Grubb! Nei salti, secondo il nostro sistema il migliore è stato il veterano Raffaello Piermattei (M70), che con 7,91 ha ottenuto 77,17%, davanti al 76,21 dell'M40 Simone Sbaragli che ha invece saltato 12,85. Ottima anche la mezzofondista F50 Cinzia Barletta: 12'03"66 sui 3000 che le valgono 84,49%, cioè il 9° posto assoluto nella classifica al femminile.

04/02/10

Mario Longo, master del mese di gennaio per Webatletica

(Mario Longo dal suo profilo facebook, impegnato a Cattolica nei 200) - Fin troppo facile attribuire il premio di "Atleta del mese" (ci riproviamo ad attribuirlo... settimanalmente era troppo azzardato!): il record del mondo sui 60 metri M45 ottenuto in due circostanze (prima il pareggio a 7"02 poi il primo under-7" della storia degli over-45 con 6"97) non potevano non pesare sull'attribuzione di questo Awards a Mario Longo, classe 1964. Nel novero dei candidati era naturalmente inserita anche Carla Forcellini, neo primatista mondiale nel salto con l'asta, che però poteva vantare un AGC inferiore. Primo premio del 2010 quindi attribuito (penso che non ci siano molti dubbi in proposito!) al campano.

02/02/10

Shabunin non scherza: mondiale nei 1500 M40, 3'44"39

Vyacheslav Shabunin (possiamo chiamarlo lo "zar" o è troppo scontato?) non sta scherzando affatto in questo primo scorcio di 2010. Suo il primo record mondiale "master" del 2010 (quello ottenuto a Yekaterinburg sui 3000 in 8'04"34 corso il 7 gennaio) e suo anche il 17°: stavolta sui 1500 metri, a Mosca, dove lunedì ha fermato i cronometri sul tempo di 3'44"39. Particolare di non poco conto: Shabunin è tutt'ora il primatista russo dei 1500 sia all'aperto che al coperto: i tempi? 3'32"28 (più o meno come il record italiano di Gennaro Di Napoli) e 3'36"68. Tempo che cancella quello corso da uno dei totem dell'atletica mondiale indoor: Eamonn Christopher Coghlan. Coghlan (ve lo ricordate?): "the Chairman of the Boards", era il suo nick name... questo perchè era una sorta di iraddidio quando le gare si correvano al chiuso, nell'era paleolitica del mezzofondo mondiale, quando essere un bianco era fonte di discriminazione al contrario e soprattutto prima che gli africani arrivassero a bruciare ogni stelo d'erba che si trovasse sulla loro strada dagli 800 metri al 10.000. Nonostante la sua predisposizione per le indoor si laureò pure campione del mondo ad Helsinki nel 1983 sui 5000, ma lo si ricorda anche per essere stato il primo 40enne a scendere sotto i 4 minuti nel miglio. Totem appunto. Tutto questo per incensare ancora di più la prestazione di Shabunin, visto che Coghlan nei suoi 40 anni era tutt'altro che un atleta pantofolaio che cercava di evitare di guardarsi le gare in Tv presentandosi in pista al solo fine di combattere l'incipiente pancetta. Niente di tutto questo. Appunto interessante: i 17 record mondiali ottenuti nel 2010 dagli over-35 sono stati ottenuti da 11 atleti: in 4 hanno fatto "doppietta" e la tedesca Happ addirittura una tripletta. Come riporta Masterstrack, il tempo di Shabunin commutato con l'AGC lo porta a 97,8%, cioè ad un ipotetico 3'30"6, quando il record mondiale indoor di Hicham El Guerrouj è 3'31"18.

Riflessioni sparse a due settimane dagli italiani indoor

(la pista di 200 mt con curve paraboliche di Urgnano... in balia degli elementi) - Mancano solo due settimane ai Campionati Italiani Master. Proviamo a fare il punto della situazione, tracciare una panoramica di quello che è successo sino ad oggi. Parto con un paio di considerazioni: la prima è che pochissimi veterani di cui sia a conoscenza (abituatevi a sentirli chiamare così su questo sito... del resto in Francia e Spagna i master hanno questo nome: noi li considereremo da oggi gli atleti sopra i 70 anni) sono scesi in pista. Sopra il 90% troviamo solo Benito Bertaggia (M70) che per il momento è ancora incastonato nell'overall AGC. Poi inizieremo a proporre le loro classifiche avulse. Comunque: non so se ve ne siate accorti: ma sembra che non solo i master, ma tutta l'atletica italiana versione-indoor a gennaio sia caduta in uno stato catartico. Non c'è ancora un risultato degno di nota (a parte il 5,60 di Giuseppe Gibilisco a Cottbus e pochissimo altro): sfogliando risultati su risultati alla ricerca di qualche degno spunto di cronaca, non si trova nulla che vada oltre il numero di iscritti alle gare. Cosa sta succedendo? Così ci concentriamo sul resto.
Come ampiamente scritto l'Italia Master di gennaio ha siglato 3 record mondiali (i 2 arcinoti di Mario Longo sui 60 M45 e quello nell'asta W50 di Carla Forcellini), che coincidono naturalmente a 3 record europei. E alla fine i 3 record italiani, con Giacomo Befani nell'asta M40, con Rossella Zanni nell'alto F45 e Lucia Pollina negli 800 F35. Tecnicamente ci sono stati 33 master (32 uomini e solo una donna, Daniela Ferrian) che hanno totalizzato prestazioni superiori al 90% AGC, cioè quella che qui dentro consideriamo l'eccellenza. L'ultimo in ordine cronologico è stato il notevole 50"87 sui 400 dell'M40 Edgardo Barcella al meeting di Vienna di martedì. 33 atleti per 68 prestazioni over-90. Di queste, 58 arrivano dalla velocità, 7 dagli ostacoli, 2 dai salti e 1 sola dal mezzofondo. Nessuno dai lanci, a causa dei noti "prezzi" espansivi che l'AGC richiede per superare la fatidica soglia: Nicola Vizzoni, per esempio, dovrebbe lanciare quasi 76 metri di martello per superarla! Nonostante questi bugs, l'AGC è l'unico strumento attualmente a nostra disposizione per metterci sullo stesso piano e non creare tanti piccoli mondi frastagliati.
La cronica e scandalosa mancanza di piste indoor in Italia (pensavo che alla fine di questo mandato dell'attuale titolare del dicastero avremmo visto qualche PalaAsics in giro per l'Italia...ma non sarà così) limita fortemente il mezzofondo, che si rintana tra Ancona (praticamente unica località per affrontare le gare superiori ai 60 metri) e il minianello di Parma (160 metri in di centrifuga). Negli USA hanno inventato le flat-track, ovvero le piste piatte con le curve a raso. In Italia le minipiste, cioè quelle che si sviluppano su dimensioni limitate... penalizzando le prestazioni sportive. La sola Berlino ha più piste indoor che quelle presenti in tutta Italia: riflettiamo su questo.
Avercele le strutture al coperto: i genitori del giorno d'oggi preferiscono portare i propri figli sotto un tetto (e al caldo) piuttosto che lasciarli in balia del Generale-inverno. Ma ad Arese e al suo entourage, parlano i dati e lo sto predicando da 6 anni, dell'attività di base non importa assolutamente nulla: conta solo che quel gruppetto di atleti-eletti gli porti a casa una medaglia solo quando il mondo mediatico si concentrerà (sempre più distrattamente, a dire il vero) sull'atletica. Quindi a Barcellona-10. Lì conta usare il vestito bello (col brand...): il resto può andare, come sta andando, alla malora. Piccola divagazione: avete visto che lo stesso Arese è venuto due volte in Lombardia nel giro di un paio di settimane? La prima alla festa dell'atletica Lombarda, la seconda la presentazione della stagione 2010 dell'atletica italiana. Un segnale, non credete? La cosa mi ricorda, non so perchè, quell'avvenimento storico che vide protagonista il re teutonico Enrico IV che bivaccò 3 giorni e 3 notti sotto il Castello di Canossa (d'inverno, sotto la neve... quella zona dell'appenino reggiano è molto fredda!) vestito del solo saio e aspergendosi il capo di cenere, affinchè il papa gli togliesse la scomunica comminatagli per aver ordinato LUI (un autorità secolare!) il vescovo di Milano... Arese sembra dipendere sempre più dai deliri di onnipotenza di alcune società lombarde (che pesano poi a livello di voti) che vogliono vincere a tutti i costi degli scudettini di scarso o nullo peso tecnico, che dal resto dell'atletica italiana e dalle sue necessità.
Comunque sia, anche la Fidal Lombardia ha scheletri di interi dinosauri da farsi perdonare: cos'ha fatto in 25 anni per creare le condizioni per avere un palazzetto con una pista indoor? Visti i risultati... uniche strutture disponibili sono gli impianti di Saronno e Castenedolo. E c'è la questione irrisolta di Urgnano, una pista completa da 200 metri "banked", con le curve paraboliche, abbandonata nella pianura tra Milano, Brescia e Bergamo. Basterebbe una tensostruttura per coprirla (che costerebbe infinitamente meno di un palazzetto con una pista dentro) e rendere un servizio a tutta l'atletica lombarda: evidentemente le risorse servono da altre parti (ci dite quali, però?) e non interessa l'attività invernale e quella di proselitismo.
Tornando ai master: l'unica idea che ci si può fare prima degli italiani di categoria è limitata a velocità e, in parte, ai salti. All'aperto sarà sicuramente diverso. Non solo: la limitatezza della panoramica ha anche una limitazione geografica, visto che non tutti possono nemmeno raggiungere i famosi tunnel sparsi per lo stivale (soprattutto al nord). Quindi nelle sole Udine, Padova, Castenedolo, Saronno, Aosta, Modena si è potuto correre (per al massimo 60 metri) e saltare. Al sud c'è Napoli. Altra limitazione che ho già più volte segnalato è quella delle donne over-35, che sono davvero poche! Ne ho contate al massimo 25-30. Le troveremo tutte ad Ancona? Nel prossimo post eleggeremo l'atleta master del mese di gennaio, sul quale penso non vi siano molti dubbi.

01/02/10

Masterstrack è con noi

Bella soddisfazione per noi Webatletichini quando abbiamo scoperto che il sito faro dell'atletica master mondiale, Masterstrack, ci ha citato. L'ultimo articolo taggato dal demiurgo del portale, Ken Stone, è stata l'intervista al fotografo-sprinter Tom Phillips, comparsa sulle pagine del nostro sito la settimana scorsa. Bello sapere che dagli States ci seguono e che forniamo informazioni degne di essere riportate!

Il weekend dei master: Record di Lucia Pollina sugli 800 F35

(il tunnel di Castenedolo) - Il gennaio dei master italiani è stato tutto sommato un pò freddino, del resto come il clima che ci sta perseguitando da qualche settimana: eravamo abituati al 2009, dove i record italiani cadevano a grappoli, mentre la stagione indoor è praticamente già a metà del suo corso e i record (almeno, da me individuati) sono "solo"... 3. Tralasciamo i record mondiali/europei di Mario Longo e Carla Forcellini in questo contesto e concentriamoci su quelli nazionali. Eravamo fermi a quelli di Giacomo Befani (asta M35) e Rossella Zanni (alto F45). Ieri si è aggiunto quello degli 800 F35 ottenuto ad Ancona da Lucia Pollina, neo 35enne siciliana (è nata infatti nel 1975) che in una serie extra dei Campionati Italiani di Prove Multiple è riuscita a fermare i cronometri a 2'13"08, cioè 7 centesimi in meno del precedente record (2'13"15). La siciliana del Cus Palermo non è certo una "scoperta", e il suo spessore tecnico lo evidenziano i suoi risultati: nel 2009 all'aperto aveva ottenuto 2'09"99 sugli 800 e 57"31 sui 400. Non sono stato a guardarmi tutte le liste degli anni precedenti, ma vantava tempi già nel 2008 sotto i 2'09". Il resto (come il PB) lo scopriremo strada facendo. La specialità degli 800 F35 indoor subisce quindi il 4° scossone in due anni: qui sotto la cronologia recente del record.
  • 24/01/08 - Ancona: 2'14"46 - Emanuela Baggiolini (1972)
  • 22/02/09 - Torino: 2'14"14 - Paola Tiselli (1973)
  • 01/03/09 - Ancona: 2'13"58 - Emanuela Baggiolini (1972)
  • 28/03/09 - Ancona: 2'13"15 - Emanuela Baggiolini (1972)
  • 30/01/10 - Ancona: 2'13"08 - Maria Pollina (1975)
A proposito: il record è comunque destinato ad avere vita breve. Per mano di chi, non si sa. Vi ricordo infatti che Elisabetta Artuso (classe 1974) l'anno scorso ha corso addirittura in 2'03"64 a Lignano Sabbiadoro durante la stagione all'aperto. L'ho contattata via facebook per capire a cosa andassimo incontro, ed è stata un pò enigmatica ("devo ancora decidere..."), ma con gli italiani indoor assoluti alle porte vedremo sicuramente qualche assalto al neo-record. Magari, pechè no, dalla stessa Lucia Pollina che detiene comunque il minimo per la medesima massima manifestazione nazionale indoor. Come si dice qui: Vedarem. Il resto del weekend master è volato via liscio come l'olio. Grande manifestazione di massa è così stato il meeting nel tunnel di Castenedolo (4 corsie): presenze oceaniche di velocisti che divisi per 4 (col resto di non so quanto) hanno prodotto un numero tendente ad infinito di batterie. E quando ci si scalda in queste situazioni? Ma a Castenedolo sono rodatissimi e le manifestazioni sono piccoli congegni ad orologeria. Tutto preciso. Sui risultati di rilievo (0ver-90 AGC) ancora una volta si è assistito alla sfida a distanza Clementoni-Tortu e ancora una volta sono finiti distaccati per un niente (anche se in serie diverse): 7"83 a 7"84 per il piemontese. Il top-scorer AGC dell'ultimo weekend rimane comunque Livio Bugiardini, M60, che correndo 8"39 sui 60 ad Ancona (serie extra) ha totalizzato 93,38%. Nel lungo femminile, e ritorno a Castenedolo, la F35 Flavia Borgonovo (iscritta a Kamloops, mi sembra...) salta un ottimo 5,34. Buon viatico per il Canada. Non sono ancora on-line le gare venete: quando arriveranno aggiorneremo il tutto. Per il momento non ci sono stati cambiamenti nelle top-liste AGC, tranne che per l'arrivo della Pollina in quelle femminili. Bella manifestazione a Parma, dove ci si concentra soprattutto sul mezzofondo viste le dimensioni della pista: migliore in maniera avulsa Gianni Bruzzi (M40): 4'13"10 che gli valgono 89,21% e il secondo posto nella top-10 del mezzofondo AGC, scavalcando Giuseppe Romeo. L'M60 Gianfranco Cometti piazza un 4'58"06 da 88,80 un solo centesimo AGC davanti a Pierangelo Avigo (M45) che ha corso in 4'28"93.