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04/07/10

Douglas e l'uomo più anziano sotto i 50" - La Mazzenga perde il record degli 800

(nella foto Marlene Ottey: ha migliorato ancora il record del mondo F50?) - La notizia che è rimbalzata su Masterstrack per qualche settimana è di quelle davvero sconquassanti per un piccolo circus internazionale come quello master: l'apparizione nel giro di pista del Signor Douglas Kalembo, doppio passaporto (americano e zambiano) classe 1960. Carneade, chi è costui? M50? Certo, negli Usa, come in tutto il mondo le categorie si fanno sull'anno, mentre a livello internazionale conta la data di nascita (ma allora, perchè non omogeneizzare tutto sull'anno??), ed è qui che nasce la notizia. Ad Atlanta, Douglas, un giorno di giugno decide ci correre i 400. Quando ferma il cronometro il tempo sul display segna 50"02. Fermi tutti. Il tempo, comunque lo si prenda e lo si giri, è un record del mondo! Record del mondo M45 se corso da 49enne, ovvero M50 se Douglas ha già spento le 50 candeline. Ottenere il record nel 5° anno della categoria è davvero un must, non c'è che dire. Su Masterstrack nasce una fitta corrispondenza volta a individuare la data di nascita precisa di questo atleta, finchè, colpo di scena, si fa vivo lo stesso Kalembo, che invia copia della sua patente di guida americana: 24 luglio 1960. Ci siamo, è M45, quindi il nuovo record mondiale è nella categoria 45-49 ed abbassa il record dell'americano Fred Sowerby (50"20), prestazione che proprio l'anno scorso era stato sfiorata da Enrico Saraceni (50"27). State attenti: in palio c'è non solo un record del mondo, ma anche un titolo di quelli che rimane attaccato sulla pelle di un atleta più del record stesso: l'uomo più "maturo" della storia sotto la barriera dei 50". Ragionando con più freddezza, Douglas Kalembo non è certamente Carneade. Basta una rapida ricerca su internet per scorpirlo presente alle Olimpiadi di Seul (1988) nei 400 e ai Mondiali di Stoccarda negli 800 (1991). Su un sito zambese si apprende ad esempio del suo record nazionale sugli 800 di 1'46"93. 51"49 sui 400 l'anno scorso ad Atlanta.
Rimaniamo nel mondo della velocità: come riportato da alcuni nostri utenti molto attenti, Marlene Ottey nella gara di Postonja il 6 giugno non aveva corso in 11"72 così come da abbaglio-globalizzato e così come riportato su tutti i siti sportivi internazionali, ma bensì in 11"95 (+0,9) che comunque lo si guardasse era il record mondiale dei 100 W50. Ma l'11"72 era di altra atleta, che aveva vinto un'altra serie. Comunque sia, l'impero della Ottey si estende a questo punto su 4 categorie (W35, W40, W45 e W50) rispettivamente con 10"74, 11"09, 11"34 e l'ultimo 11"95. Quest'ultimo record sembra sia stato ulteriormente abbassato a Maribor dalla ex jamaicana a 11"85 (come notato su un piccolo trafiletto della Gazzetta qualche giorno fa, cui sto cercando riscontri... che al momento non trovo).
Dai campionati tedeschi over-50 (qui i due campionati separati sono già una realtà), Christel Happ strappa un ulteriore record del mondo, quello del salto in lungo W80 con 3,05, che migliora di oltre 40 centimetri il precedente record. Sempre dai campionati tedeschi di Kevalaer, Elfriede Hodapp avrbbe battuto il record del mondo degli 800 di Emma Mazzenga, abbatendolo di quasi 12". 3'14"66 contro il 3'25"18 corso dalla Mazzenga. Purtroppo al link del Campionati Tedeschi questo risultato non lo trovo, fidiamoci. Cercherò prossimamente di fare il punto della situazione dei record del mondo aggiornando il file iniziato il primo di gennaio.

30/03/10

Campionati Inglesi Indoor Master: 3 record del mondo!

(Julia Machin in una foto di Tom Phillips) - Ma non erano finite le indoor? Macchè, gli strascichi di questa intensissima stagione si continuano a propagare a macchia d'olio. Il nostro amico d'oltremanica, Tom Philipps, mi ha scritto che negli ultimi campionati britannici indoor sono stati abbattuti ben 3 record mondiali! A quanto sale il saldo record? Fatemi aggiornare... mmm, 69: 69 record del mondo in 3 mesi. Solo 46 (a me noti) invece i record europei. Questo ad uso e consumo di chi pensa che il mondo master sia un mondo "statico": in realtà ogni anno si assiste a fenomeni di massa, continui miglioramenti, ad un innalzamento generalizzato medio delle prestazioni che dà sempre più lustro a queste categorie. Ma vediamo ai Campionati Inglesi, a Lee Valley, dove si registra il nuovo record del mondo nel salto in alto W40 da parte di Julia Machin. Addirittura 1,78 contro l'1,72 della canadese Debbie Brill: ben 6 centimetri in più. 8 in più invece del record europeo della tedesca Frauke Lindemann (1,70 nel 2005 a Dusseldorf). E dire che manca all'appello la nostra Bugarini, anche lei capace di queste altezze. Curiosità: la Machin aveva compiuto 40 anni giusto il giorno prima del record, essendo nata il 26 marzo del 1970 (e il record lo ha ottenuto il 27): si è fatta un bel regalo di compleanno! Sempre nel salto in alto, altro miglioramento al femminile, stavolta per merito della scatenata Rosemery Chrimes (W75) che ha saltato 1,16, superando di un solo centimetro il record dell'amica di Webatletica, la tedesca Christel Happ (che l'aveva stabilito nel 2005 ad Eskilstuna). Non paga ha deciso di mettere il suo nome nella cronologia dei record del lancio del peso, lanciando 9,12, e migliorando così l'8,65 della tedesca Susanne Wissinger. Ho un solo dubbio: la WMA ha introdotto quest'anno i nuovi attrezzi da 2 kg e sul risultato giratomi da Tom, non è indicato il peso-del-peso. La Chrimes il giorno prima aveva migliorato anche il record inglese dei 60 W75 correndo in 10"86 (che è molto vicino al record mondiale di 10"58 della Mazzenga).

16/02/10

Record mondiali: ancora Muller & Happ. Scott mira a quello dei 400 M40?

(L'M40 Darren Scott ha nel mirino il record dei 400 indoor - foto dal suo profilo facebook) - Nell'ultimo weekend, ancora record mondiali nel mondo master. Siamo già a quota 22 tra quelli battuti ed eguagliati nel giro di un mese e mezzo. L'attività indoor in Italia, per arcane ragioni lontane dal comprendersi, si è fermata nell'ultimo fine settimana: motivo? la concomitanza col campionato nazionale allievi-junior-promesse... ma possibile che si debba sospendere tutta l'attività nazionale? Sono decisamente di più quelli che non sono andati ad Ancona o che non avevano il minimo... oh, no? Stranamente anche per la concomitanza dei campionati nazionali di prove multiple (a fine gennaio) tutto si era fermato. Ma poi perchè? Sono come le messe solenni 'sti campionati italiani? L'unica manifestazione che non ha la stessa solennità sono gli italiani master, che vanno in scena in contemporanea con una serie sterminata di eventi indoor in tutto il resto dello stivale, laddove ce ne sarà la possibilità logistica. Comunque sia, veniamo alle cose che contano: tanto si sa da tempo che questa gestione Fidal ha dimenticato il suo scopo principale, cioè creare le opportunità di fare atletica, non come adesso: cercare di negarle.
La cronaca, che deve necessariamente valicare le Alpi vista l'assenza di risultati in Italia, parla degli ennesimi record mondiali della coppia Guido Muller - Christel Happ, il primo nei 200 M70, la seconda nella categoria W80. Località dei record: Sindelfingen, durante i Campionati Tedeschi master. Muller ha visto bene di fare alla "Bubka": un centesimo limato al suo record di due settimane fa: 26"87 contro il 26"88 di Furth. 5 in meno rispetto al record del 2009. Dal canto suo, Christel Happ ha eguagliato il suo stesso risultato "mondiale" nel salto in alto W80 (1,08) ottenuto nella stessa Furth. La notizia è che per farlo ha vinto la gara... W65! Cioè con concorrenti mediamente più giovani di lei (siamo in Germania... dove le gare master non vanno mai deserte) di una 15ina di anni.
Dall'Inghilterra invece arriva l'ennesima prestazione monstre di Darren Scott, l'M40 che in due settimane ha portato il record mondiale dei 200 M40 a 21"71. Ebbene, invitato sui 200 ai trials britannici per la selezione della formazione che dovrà partecipare ai mondiali indoor (assoluti!) di Doha (chiaramente i 200 non attribuivano "pass" non essendo più nel programma internazionale), ha visto bene di arrivare tra i primi 6 inglesi assoluti in finale e qui di osare addirittura ad arrivare 4° in finale. Un master 4° in Inghilterra nei 200: non vi sembra incredibile? Ancora un sub-22" (21"86), quindi ancora sotto il precedente record mondiale di Enrico Saraceni di 21"94 (è la 4^ volta che riesce a correre sotto il precedente limite: possiamo dire che se lo è meritato appieno il possesso del record). Non pago, ci ha invitato a stare attenti (con una certa sicurezza) a quello che combinerà domenica prossima su un... 400! Fin troppo esplicito l'attacco frontale al record dello stesso Saraceni sui 400 M40. Staremo a vedere, mentre noi ci troveremo sulla pista indoor di 200 mt più veloce d'Italia, come sostiene il Duca: quella di Ancona (sarà perchè è l'unica?).

31/01/10

Tedeschi esagerati: 4 record mondiali. Muller scatenato: 200 e 400

(sequenza di foto di Knabe dal... suo sito) - Tsunami tedesco sul mondo master internazionale. In pochissime ore è arrivata un'ondata di maremoto proveniente dalla Germania che ha portato risultati impressionanti. 4 record mondiali, e tutti di un incredibile spessore tecnico. A dire il vero il primo risultato risale ad una settimana fa e l'ha siglato l'M50 Wolfgang Knabe nel salto triplo: 14,11, primo uomo sopra i 50 anni a demolire la barriera dei 14 metri in una gara al coperto. Per darvi un metro di paragone, il nostro Giancarlo Ciceri si è laureato Campione del Mondo a Lahti, nella medesima categoria (quindi en plain air) con 12,69. Certo, sui salti indoor non è possibile fare lo stesso discorso per le corse e sulle arcinote differenze outdoor-indoor: anzi, spesso le pedane sono più reattive perchè ricavate su moduli mobili, quindi più elastici (vi ricordate a tal proprio il tedesco Sebastian Bayer e il suo salto oltre gli 8,50 a Torino agli Europei Indoor l'anno scorso? Bè, dopo ha fatto fatica a oltrepassare gli 8 metri...). Comuque sia: Knabe nel suo fantastico 14,11 ha addirittura battuto il record mondiale all'aperto del finlandese Stig Backlund (14,07). Tradotto in AGC il risultato diventa 94,95, cioè 17,37 mt. Per chi mastica masterismo, Knabe non è certo un parvenu: è uno dei pochi atleti mondiali ad avere al suo attivo tutti gli ori ai mondiali master indoor nella medesima specialità (come il nostro Marco Segatel): Sindelfingen, Linz e Clermont: tra l'altro a Clermont riuscì a saltare la fantastica misura di 14,65 (e aveva 49 anni!). Del resto detiene il record all'aperto dei 45enni con 15,13. Aspettate, non ho finito con lui: 17,31 di personale (!!) ottenuto nel 1988, 9° nelle classifiche all-time tedesche del triplo: ha pure all'attivo un titolo nazionale assoluto conquistato proprio nel 1988. Che atleta, eh? Finito l'ora-pro-nobis su Knabe, vediamo al re dei re: Guido Muller. Noi che pensavamo ad un suo ridimensionamento dopo l'avvento di Don Neidig e del suo peccato capitale consistito nell'aver scippato un record (tra gli m65) a sua maestà, ci siamo subito rimessi sull'attenti davanti alla parata di Furth. Due record mondiali, su 200 e 400 M70 che riscrivono ancora una volta la storia: 59"48 e 26"88, che cancellano i suoi precedenti 59"92 e 26"92. Avete altri aggettivi da aggiungere (che già non abbiamo elencato negli ultimi anni...) per questo antesignano pioniere della categoria M70? Quarto record "tedesco" da parte della solita Christel Happ (classe '29, W80) già protagonista di un duplice record un paio di settimane fa (lungo e alto). Magdeburgo è stato il teatro della sua ultima impresa nel salto in alto, dove ha frantumato il suo fresco record di... 8 cm! Commutato con AGC stiamo parlando di una sorta di 1,99... Il quinto record arriva invece dagli USA. Attore protagnostia Monica Joyce, sulla scena del miglio W50: 5'08"65 l'interpretazione in una gara quasi esclusivamente anglosassone.

18/01/10

Christel Happ: due mondiali in un giorno

Dalla Germania arrivano due record mondiali nella categoria W80, da parte della tedesca Christel Happ, che, guarda caso, meno di una settimana fa, noi di Webatletica le avevamo appena attribuito l'european Awards 2009 per la categoria W75. Siamo stati profeti? Probabilmente no, la Happ è già molto famosa in patria e ha nel suo carnet decine di medaglie internazionali. Solo a Lahti, Mondiali Master, ne ha portate a casa 4... e tutte d'oro (alto, asta, lungo e giavellotto), mentre ad Ancona ben 6 (ma solo due d'oro, alto e asta) essendosi trovata di fronte Emma Mazzenga e l'altra tedesca Rosemarie Kreiskott nella velocità (60 e 200). Nel lungo ancora la Kreiskott le è stata davanti, mentre nel giavellotto lsi è trovata sbarrata la strada verso il primo gradino del podio dalla belga Hanssens. Comunque sia, a Brangdeburg due record del mondo dicevamo: nell'alto 1,00 mt contro lo 0,96 precedente (in coabitazione tra la tedesca Struven e la canadese Pedel), mentre nel lungo 2,89 contro il precedente 2,74 dell'altra tedesca Lorenz. Le sue dichiarazioni, riportate dal sito Annettesite? "Si, certo, record del mondo, ma non così buoni...".