23/01/09

Le liste 2009 dei 60mt

Liste 2009 60mt master al 18/02/2009

60mt M35
  1. 6"80 - CHECCUCCI Maurizio
  2. 7"32 - MINORINI Massimo
  3. 7"40 - ORLANDI Fabio
  4. 7"42 - CUSIMANO Gustavo
  5. 7"44 - BOSCANI Nicolo'
  6. 7"46 - BUSSOLI Gabriele
  7. 7"47 - ROSSI Nicola
  8. 7"48 - RASPI Emiliano
  9. 7"55 - PEPINO Michele
  10. 7"57 - SCANFERLIN Mauro
  11. 7"59 - SERRANI Davide
  12. 7"62 - CASU Luca
  13. 7"63 - DE BONIS Emilio
  14. 7"67 - SANTUCCI Luca
  15. 7"72 - QUARELLO Federico
  16. 7"73 - BOSI Luca
  17. 7"75 - CREDICI Andrea
  18. 7"75 - BUZZICHELLI Carlo
  19. 7"76 - MONTI Fabrizio
  20. 7"81 - ZAMPONI Paolo
  21. 7"83 - BELOTTI Marco
  22. 7"86 - VENERI Stefano
  23. 7"90 - BROZZETTI Simone
  24. 7"93 - RINALDI Gaetano
  25. 7"95 - DEYNAT Maurizio
  26. 7"96 - BEVILACQUA Maurizio
  27. 7"98 - MINELLI Michele
  28. 7"99 - APOSTOLI Francesco
60mt M40
  1. 7"15 - CHIAPPERINI Paolo
  2. 7"16 - BELLOTTO Stefano
  3. 7"24 - SCARPONI Max
  4. 7"33 - BOGGIONI Marco
  5. 7"37 - RAVENNA Nicola
  6. 7"44 - GIACOMANTONIO Marco
  7. 7"46 - BONVICINI Roberto
  8. 7"46 . CERIANI Marco
  9. 7"48 - CIPULLO Donato
  10. 7"61 - BUGLIONE Luigi
  11. 7"62 - ZANOTTI Fabrizio
  12. 7"64 - BONZI Angelo
  13. 7"67 - BASSI Paolo
  14. 7"68 - TEGORELLI Fausto
  15. 7"70 - AMERIO Roberto
  16. 7"71 - BIANCHI Marco
  17. 7"71 - BOLTHER Achille
  18. 7"85 - BINELLI Massimo
  19. 7"91 - BENATI Giampaolo
  20. 7"94 - IACOVELLA Armando
  21. 7"94 - BERTOLISSI Paolo
  22. 8"03 - FINI Gianluca
  23. 8"04 - TIFI Alberto
60 mt M45
  1. 6"94 - LONGO Mario
  2. 7"38 - SARACENI Enrico
  3. 7"44 - D'ORO Giancarlo
  4. 7"45 - FORNESI Ferido
  5. 7"55 - DE FEO Alfonso
  6. 7"62 - PAPETTI Luigi
  7. 7"69 - MAURI Rosario
  8. 7"69 - CIVITIELLO Angelo
  9. 7"71 - CAROLLO Stefano
  10. 7"76 - TRUZZI Andrea
  11. 7"78 - CRIPPA Tiziano
  12. 7"79 - MORELLI Giulio
  13. 7"83 - CEOLA Maurizio
  14. 7"84 - BEVILACQUA Antonio
  15. 7"92 - SPAGNOLI Giorgio
  16. 7"94 - BARCHI Paolo
  17. 7"98 - MENOTTI Franco
  18. 8"00 - MOCELLIN Antonio
  19. 8"02 - FILIPPIN Luca
  20. 8"07 - VANZO Luigi
  21. 8"12 - MAROCCHIO Giorgio
  22. 8"13 - GAIBOTTI Paolo
  23. 8"13 - CANACCINI Carlo
  24. 8"16 - TONEATTO Marco
  25. 8"17 - FACCHINI Maurizio
  26. 8"19 - NERONI Vittorio
  27. 8"24 - CUCCO Vincenzo
  28. 8"28 - GHIDETTI Enrico
60mt M50
  1. 7"40* - PESARESI Sergio (*= dubbio)
  2. 7"67 - CLEMENTONI Massimo
  3. 7"69 - TORTU Salvino
  4. 7"86 - CARNIATO Gabriele
  5. 7"86 - D'AMATO Rosario
  6. 8"13 - MASI Roberto
  7. 8"15 - BALDUCCI Roberto
  8. 8"23 - REBAUDENGO Adriano
  9. 8"32 - MAURI Angelo
  10. 8"34 - RAMINELLA Gino
  11. 8"38 - VETTORELLO Adriano
  12. 8"50 - FERRIGNO Giovanni
  13. 8"61 - PESARESI Sergio
  14. 8"70 - GALLO Renato
  15. 8"73 - GIRETTI Giuseppe
  16. 8"74 - SERRAJOTTO Marino
  17. 8"80 - BARBANTI Giuseppe
  18. 8"83 - TORTORELLI Matteo
  19. 8"85 - NOVELLO Luciano
  20. 8"98 - MARASTONI Gualtiero
  21. 9"16 - CLERICI Mauro
  22. 9"31 - GIAVARINI Bruno
60mt M55
  1. 7"45* - BENEDETTI Armando (*=dubbio)
  2. 8"13 - MOCCHI Giovanni
  3. 8"26 - BASILE Giovanni
  4. 8"28 - CASO Antonio
  5. 8"48 - MADONNA Gianpietro
  6. 8"56 - MARTINI Claudio
  7. 8"69 - POVERO Francesco
  8. 8"79 - SOFFIENTINI Virginio
  9. 8"89 - MAZZOCCHI Fabrizio
  10. 9"09 - VAUDAGNA Gianfranco
  11. 9"23 - PRAMPOLINI Natale
  12. 9"48 - BENEDETTI Armando
  13. 9"64 - DE MICHELE Giuseppe
  14. 9"69 - DEMILANO Giuseppe
60mt M60
  1. 8"35 - BUGIARDINI Livio
  2. 8"80 - ZADRO Paolo
  3. 9"01 - PIGNOLI Walter
  4. 9"15 - FERRARI Luigi
60mt M65
  1. 8"52 - BORANGA Lamberto
  2. 8"62 - SARDI Armando
  3. 9"05 - ZANARDO Filippo
  4. 11"37 - PENSINI Cesare
60mt M70
  1. 9"09 - TORRE Filippo
  2. 9"12 - TARONDO Antonio
  3. 9"35 - BERTAGGIA Benito

22/01/09

Notizie importanti sugli italiani indoor

Iscrizioni, consegna buste, regolamenti clikkando sull'immagine qui sopra.
Qui sotto il link agli orari.

Italiani Master Indoor ad Ancona: gli orari


Clikkando sulle immagini si potranno ingrandire.

Jesus Borrego e Aurora Perez atleti dell'anno in Spagna

Il link alla notizia
Ecco i risultati delle elezioni per gli atleti spagnoli dell'anno.

Risultato delle votazioni
Uomini:
Jesús Borrego 30,39%
Jorge Paez e Ignacio Melo 14,71%
José Luis Romero 10,78%
Emilio de la Cámara 7,84%
Luis Nogueira y Manuel Rosales 5,88%
Ángel Sánchez 4,90%
Miguel Ángel Díaz 1,96%
Fernando Saiz, Juan Vázquez y Sergio Fernández 0,98%

Donne:
Aurora Pérez 60,42%
Carmen Gª Frotons 12,50%
Rosa Escribano y Emi Vaquero 6,25%
Loles Vives, Chus Sangüos y Emilia Mesa 4,70%
Lluisa Casanovas y Amada Sánchez 0,98%

Gli atleti master dell'anno negli USA

Negli USA sono stati eletti gli atleti master dell'anno. La rivista "Master Athlete", che non segue solo l'atletica, ha scelto i migliori master per categorie di dieci anni nei più svariati sport.
Per l'atletica ha vinto nella categoria 50-59 Kathy Martin, che ai campionati USATF a Spokane ha vinto gli 800 (2'38"56), i 1500 (5'13"49), i 5.000 (19'09"20), i 10.000 (41'13"60) e i 2000siepi in 8'23"20. Mica male... Qui la notizia.
Nella categoria 60-69 ha invece primeggiato Shirley Harper (delle Barbados, nella foto), vincendo tra le F60 tutto quello che c'era da vincere ai World Senior Games (50, 100, 200, 400, lungo e lungo da fermo). Qui la notizia a lei dedicata.
Questa è invece Majorite Fitzgerald, vincitrice tra le over 80 (qui l'articolo).
Ed infine Orville Rodgers tra gli over 80 (l'articolo collegato).

Wolfgang Ritte master dell'anno 2008 per la IAAF

(il link all'articolo originale)
L'astista tedesco Wolfgang Ritte, M55, è stato eletto dalla IAAF "Master dell´anno 2008". Il 23 Novembre e´invitato a Monaco al "World Athletics Gala" dove sarà premiato da "Alberto di Monaco", probabilmente riceverà i complimenti da Sergei Bubka in persona e avra´la possibilità di conoscere Usain Bolt ( favorito pe essere eletto Atleta dell'anno). " E´assolutamente incredibile" continua a ripetere Wolfgang, " questo premio mi vale piu´di tutte le gare e medaglie che ho vinto", dice l'astista.

Wolfgang ha ottenuto il premio grazie ad una annata indimenticabile. Ha vinto il titolo mondiale a Clermont ( dove ho avuto il piacere di seguire la sua gara dal vivo), e´stato capace di 7 Record del mondo: ha portato il primato da 4,26 a 4,60mt. Inoltre era stato eletto "Atleta dell´anno" nel 2007 in Germania.

Complimentissimi da Webatletica!

Il record di Fornesi visto da Atleticanet

(l'articolo originale su Atleticanet)
Gran finale di stagione per il toscano 46enne Ferido FORNESI (19/02/1962 -SM/MM45, dell'Atletica Pistoia e Pescia) che sabato scorso 4 ottobre a Firenze nel corso del "10° Gran Prix Banca Monte dei Paschi di Siena" ha vinto la sua serie dei 100 metri nel tempo di 11"42 (vento+1,4), con cui ha migliorato il record degli MM45 di 11"45 da lui stesso detenuto in condominio con Salvino TORTU. E' stata la ciliegina finale della sua seconda grande stagione che l'ha visto conquistare il titolo europeo M45 a Lubiana sulla stessa distanza. Questo velocista allenato da Giuseppe PALMIOTTO lo scorso anno è stato capace anche di un tempo manuale di 11"1. Ed inoltre nel 2007 FORNESI ha messo in bacheca il titolo mondiale della 4x100 M45, l'argento dei 100mt. e il bronzo dei 200mt.

Il toscano è arrivato tardi all'atletica solo nel 1990 a 28 anni, tesserato nell'allora Atletica Sestese, con primo allenatore Antonio PISANO. Ha come primati personali assoluti 11"03 e 22"4m segnati nel 1997. L'anno successivo sarebbe dovuto essere il suo migliore, ma in allenamento subì uno strappo addominale che mandò in fumo tutte le sue ambizioni. Il suo battesimo nelle gare master è stato nel 2003 ai Campionati Italiani di Torino, dove ha vinto il titolo MM40 sui 100 metri, ma anche in quell'anno gli infortuni lo hanno continuato a perseguitare. Ora la sua tenacia e persistenza sta pagando.

Prestazioni cronometriche di Fornesi nelle ultime stagioni
2003 (41): 100mt. 11"1m - 200mt. 23"24
2004 (42): 100mt. 11"1m
2005 (43): 100mt. 11"1m/11"41
2006 (44): 100mt. 11"3m/11"57 - 23"4m
2007 (45). 100mt. 11"1m/11"45/11"37w - 200mt. 23"36/23"22w
2008 (46): 100mt. 11"42 - 200mt. 23"38

I titoli italiani della maratonina: articolo di Rosa Marchi

(fonte: fidalveneto.it: qui il link all'articolo)

(a cura di Rosa Marchi) Il 16 novembre scorso, in occasione della Maratonina di Riva del Garda che ha visto all'arrivo 3.700 atleti, si sono assegnati i titoli italiani individuali e di società master.

Due le vittorie di categoria firmate Veneto, merito di Giovanna Ricotta (Atletica ASI Veneto) - che ha dominato tra le MF35 in 1h17'06", distaccando di oltre 6 minuti la seconda classificata (Rosa Alfieri in 1h23"44) - e di Liviana Piccolo (GSA Venezia), vincitrice tra le MF60 in 1h36'03" con un distacco di un minuto e mezzo sulla genovese Diana Schenone.

Sul podio anche Morena Dal Pos (Atletica Mareno), seconda classificata tra le MF45 in 1h26"08 a soli 9 secondi dalla vittoria, Elsa Mardegan (Idealdoor Lib. S.Biagio), giunta alle spalle della Dal Pos, e Michela Ipino (Bassano Running Store), terza tra le MF35.

In campo maschile purtroppo nessun atleta veneto è riuscito a salire sul podio.

GLI ATLETI VENETI SUL PODIO:

DONNE: MF60: 1. Liviana Piccolo (GSA Venezia) 1h36'03". MF45: 2. Morena Dal Pos (Atletica Mareno) 1h26"08, 3. Elsa Mardegan (Idealdoor Lib. S.Biagio) 1h30'16" MF35: 1. Giovanna Ricotta (ASI Veneto) 1h17'06"; 3. Michela Ipino (Bassano Running Store) 1h24'11.

UOMINI: nessuno.

Link al sito della manifestazione con tutte le classifiche: [clicca qui - http://www.trentinoeventi.it/index.php/halfmarathon/classifica/it+en+de/]

Per segnalazioni scrivi a: rosax@tiscali.it.

Per altre notizie, vai nella sezione Area Master di questo sito: [clicca qui – http://www.fidalveneto.it/content.asp?contenttype=Area%20Master]

Nella foto: Giovanna Ricotta (di R. Marchi)

Le buone prove nel cross dell'Asi Veneto

Sonia Marongiu nel cross lungo(fonte: Master Asi Veneto)
Domenica 18 gennaio, nel suggestivo parco del castello dei Peraga di Vigonza, si è svolta la seconda prova del Cds Regionale Assoluto di Cross. L'Atletica ASI Veneto ha dominato il cross lungo e si è classificata al secondo posto con il cross corto.
Le "nostre" agguerrite master hanno dato un contributo importante alla classifica di squadra.

Nel cross corto Laura Cavara (MF35) ha dato vita a un grintoso finale con un'atleta della categoria allieve (vedi foto a sinistra), si è classificata al quinto posto precedendo tutte le atlete assolute dell'ASI Veneto.

Nel cross lungo - gara dominata da Michela Zanatta, che ha preceduto sul traguardo Francesca Smiderle (entrambe atlete assolute dell'ASI Veneto) - Sonia Marongiu (MF35) (nella foto a destra) è stata bravissima ad aggiudicarsi un ottimo quarto posto grazie a una buona gestione di gara.

Al 15° posto un'altra master dell'ASI Veneto: Moira Campagnaro (MF35).

Campionati italiani di pentahlon lanci

(Fonte: l'articolo di webatletica)
La capacità organizzativa della SEF Macerata e le buone prestazioni degli atleti in arrivo da tutta Italia hanno fatto dei Campionati Italiani di Pentathlon Lanci, ultima rassegna del calendario Master, un evento decisamente riuscito, al punto che da qualcuno è stata anche avanzata la proposta di far diventare Macerata la sede fissa di questa manifestazione. Protagonista assoluto della giornata è stato Carmelo Rado (Olimpia Amatori Rimini) che ricordiamo azzurro ai Giochi Olimpici del ‘60, che si è aggiudicato la sua categoria con 5.862 punti, record della manifestazione, imitato da Paola Melotti (Cus Lecce) con 3.649. Rado a dir la verità cercava di abbattere il muro dei 6.000 punti, una soglia finora mai superata al mondo da nessun lanciatore di questa categoria. L'ultimo lancio del martellone lo ha tradito, essendo finito fuori settore quand'era intorno ai 19 metri, prestazione che sarebbe stato il record mondiale per il pentathlon lanci. Il 12,78 nel peso rappresenta comunque la miglior prestazione italiana di categoria (sempre in attesa della certificazione Fidal).

Grande prestazione anche per Giuseppe Rovelli (Gs Daini Carate Brianza) autore del nuovo primato M90 con 4.005 punti. Riconferme per Paolo Fadelli (Lib.Sacile/MM50) con 3.358 punti e Francesco Bettucci (SEF Macerata/MM60) con 3.386 punti. Fra le donne record italiano per la pugliese Paola Melotti fra le MF50 con 3.649 punti. Tanta soddisfazione per lei, tanto rammarico per Brunella Del Giudice (N.Atl.Friuli) dominatrice fra le MF65 e sognatrice a lungo di un parziale di 5.000 punti, finché ha chiuso con tre nulli nel martellone, vanificando così anche il 25,92 nel disco e il 34,58 nel martello, migliori prestazioni italiane di categoria. Mancava Gabre Gabric, ma ha impressionato Anna Flaibani (MF80/N.Atl.Friuli) che ha chiudo con 3.459 punti.

In chiave marchigiana, sono targati tutti SEF Macerata, i titoli conquistati da Rosanna Grufi (MF55 - 2.593 pt) e dall'inossidabile Silvano Pierucci (MM80 - 2564 pt). Tra le MF55, medaglie anche per Gabriella Belardinelli, d'argento con 2338 punti e Iolanda Centioni bronzo da 2159 punti. Da notare che per la Grufi,Pierucci e il già citato Bettucci, le prestazioni realizzate oltre all'oro valgono per tutti anche il nuovo primato regionale di categoria.

Per tutti l’appuntamento è adesso ai Campionati Europei Master Indoor Ancona 2009 (25-29 marzo), dove il programma gare, ad accezione del martello, prevede tutte le gare di lanci. Una buona occasione per una rivincita e per provare l’ebrezza del podio continentale.

UFFICIO STAMPA – FIDAL MARCHE

Noivelocisti e le 10 domande a Salvino Tortu

(l'articolo originale su Noivelocisti)
Salvino Tortu è nato il 29 agosto 1959. Gareggia per la polisportiva besanese. Ha iniziato l'attività agonistica nel settembre del 1995 appassionandosi quasi da subito alla Velocità. Attualmente gareggia nella categoria MM50. Vanta 10”8 nei 100 e 22”41 nei 200 metri. E' l'attuale primatista italiano nei 200 mt. M45 (23”24) e della 4x100 M45 (44”24).

PALMARES: Campione Mondiale nella 4x100 a Riccione, bronzo agli Europei del 2006, bronzo agli europei indoor del 2005. Ho vinto una quindicina di titoli italiani ed ho stabilito il record italiano nei 60, 100, e 200 sia negli M40 che negli M45.

HOBBY: Musica

Il tuo modello o/e mito nell’atletica? “El Caballo” Alberto Juantorena, primo atleta a vincere nella stessa Olimpiade 400 e 800 mt.

Una cosa a cui non potresti mai rinunciare? Se posso ne dico tre in ordine di importanza : famiglia, amici, libertà.

Tieni di più ad una vittoria o ad un riscontro cronometrico? Guardo solo il cronometro. Guai a me se non provassi più a superarmi anno dopo anno, gara dopo gara.

A cosa pensi quando tagli il traguardo vittorioso? Penso alle ore (piacevolmente) trascorse al campo ed in palestra.

L’ingiustizia più grande per te al mondo? L’enorme disparità nella distribuzione della ricchezza. Al mondo sono veramente troppe le persone che soffrono.

Essere o avere? Ovviamente essere.

Quando hai pensato di poter valere qualcosa dal punto di vista cronometrico nell’atletica master ed in generale? A dire il vero è stato Roberto Caglio, il mio allenatore, a convincermi che si poteva ottenere qualche buon risultato.

Cosa rispondi quando qualcuno ti dice….a se avessi iniziato prima? Rispondo che mi sono “innamorato” al momento giusto.

Cosa rispondi quando qualcuno ti chiede perché lo fai? Ne ho bisogno come dell’aria che respiro.

Quando la gioia più grande da master? L’avere gareggiato fianco a fianco con mio figlio

10 domande a Cosimo Sguera

(fonte noivelocisti.net)
Cosimo Sguera è nato il 28 Giugno 1971- gareggia per la Società Polisportiva Capriolese nella specialità degli 800 metri. La sua attuale categoria è MM35.

Vanta buoni riscontri sia sui 400 (51”18) che sugli 800 (1’56”34).

Da atleta Master ha collezionato un Palmares invidiabile: Campione Italiano Indoor Ancona 2008 4x200m Campione Italiano Outdoor Bressanone 2008 4x100m Campione Italiano Outdoor Bressanone 2008 4x400m 2° class. Camp. Ital. Outdoor Bressanone 2008 800m 3° class. Camp. Ital. Outdoor Bressanone 2008 400m 4° class. Camp. Ital. Indoor Ancona 2007 800m 4° class. Camp. Ital. Indoor Ancona 2008 800m 6° class. Camp. Europei Outdoor Lubiana 2008 800m

Oltre all’atletica è appassionato di Internet e di scacchi.

Il tuo modello o/e mito nell’atletica? Ricordo con affetto Carl Lewis, Salvatore Antibo e Said Aouita, ciascuno per motivi diversi. I campioni attuali mi appassionano molto meno, non riesco a seguirli con l’interesse con cui seguivo in precedenza le manifestazioni importanti ed i meeting di alto livello.

Una cosa a cui non potresti mai rinunciare? Gli allenamenti. Soprattutto quelli pesanti, quelli sfiancanti. Sono un animale da lavori invernali, in cui vado forte quanto gente che poi in gara mi ammazza! In allenamento me la gioco con gente molto molto più forte di me e forte questo mi da ancora più carica per darci dentro e non mollare!

Tieni di più ad una vittoria o ad un riscontro cronometrico? Dipende dalla gara, ma quasi sempre al riscontro cronometrico. Solo da master ho iniziato a gareggiare per la vittoria, ma le manifestazioni cui ho partecipato per vincere si contano sulle dita di una mano monca!!

A cosa pensi quando tagli il traguardo vittorioso/a? Che ne è valsa la pena aver fatto tanta fatica in allenamento.

L’ingiustizia più grande per te al mondo? Essere governati da incapaci menefreghisti ma meglio non pensarci, inutile sangue amaro.

Essere o avere? Essere

Quando hai pensato di poter valere qualcosa dal punto di vista cronometrico nell’atletica master ed in generale? Mai, mi sento una seconda linea, ma rispetto al livello in cui navigavo da atleta assoluto, è comunque un bel passo avanti!

Cosa rispondi quando qualcuno ti dice….a se avessi iniziato prima? Mi si sarebbe bloccato lo sviluppo!! Ho iniziato a 13 anni, corro ormai da 25 anni!

Cosa rispondi quando qualcuno ti chiede perché lo fai? Perché mi piace e perché non ne riesco a farne a meno. E’ una droga che crea dipendenza, inutile negarlo.

Quando la gioia più grande da master? Ad ogni gara, importante o meno importante che sia! Vedere che un interesse comune mi mantiene in contatto con persone che conosco ormai da 25 anni! Se poi si vince, meglio, ma non da solo. Potessi scegliere, vorrei vincere una staffetta importante, una bella 4x400, secondo me la più bella gara dell’atletica leggera!

I ritratti di Rosa: Andrea Benatti

(Fonte: Atleticanet)
La nostra amabile Heidi dell’atletica master, Rosa MARCHI , ha realizzato un ritratto molto approfondito di Andrea BENATTI che assieme a Daniele BIFFI dalla fine del 2007 hanno dato vita a WEBTLETICA, un altro sito internet indipendente e a noi molto affine. Per cui molto volentieri vi proponiamo questa sorta di biografia atletica di BENATTI.

L'esordio
Capita a volte di avere la sensazione che il tempo scorra sempre più velocemente, e che gli anni passino in un amen. Ma se la memoria tenta di ritornare indietro per riafferrare attimi o ripercorrere la nostra vita, allora forse ci rendiamo conto di tutto il tempo passato. Riportiamo indietro le lancette del tempo di quasi 25 anni. E' il 1985 e un ragazzino vivace partecipa a “Porta a porta”. Nulla a che vedere con il programma di Bruno Vespa: si tratta di una corsa di velocità organizzata dall'oratorio. Il giovane si classifica al primo posto e in premio riceve una coppa di legno. Il cimelio è ancora conservato con cura da quel ragazzino, ora uomo, che risponde al nome di Andrea BENATTI.

L'attività giovanile
L'anno successivo Andrea partecipa con la scuola alla prima gara su pista, intitolata “Il ragazzo più veloce di Garbagnate”. Vince gli 80 metri ed inizia a praticare l'atletica leggera con la Riccardi Milano. Il ragazzo è veloce, capace da juniores di correre i 200 metri in 21”48 e classificarsi al terzo posto ai Campionati italiani di categoria. A ventanni corre per due volte i 100 metri in 10”3 manuale, e in 10”68 elettrico. Il padre è orgoglioso di lui e Andrea inizia a sognare. Dopo alcuni anni le aspettative si ridimensionano perché quelle prestazioni non vengono più migliorate, anche se ottiene per quattro volte il minimo per partecipare ai Campionati italiani Assoluti. Entra in polizia, per la quale lavora tuttora, ma non riuscirà ad entrare nel gruppo sportivo.

Transizione
In Italia non esistono le categorie M25 e M30, ma oggi Andrea è tra coloro che ne auspica l'istituzione come soluzione per fornire nuovi stimoli a chi “attende” di entrare tra i master. Lui un pò alla volta sente venir meno le motivazioni e inizia a spaziare tra gli sport invernali. Partecipa ai campionati italiani di bob e per due anni gira il mondo con la nazionale di skeleton, lo spericolato slittino con cui l'atleta si lancia sulla pista a testa in giù.

Gli scalcagnati
Nel 2001 fonda, insieme a Davide Lorenzini, la Polisportiva Adrense. La società aggrega una quindicina di ex atleti, uniti dalla filosofia della nuova società, che è quello di “divertirsi senza allenarsi”. C’è anche Ubaldo Ranzi che due anni prima, a Cortina, si era laureato campione mondiale di bob a due insieme a Gunther Huber. Senza preparazione gli infortuni sono inevitabili, così ogni anno viene organizzata una cena per celebrare il “Recycled dell'anno”, in pratica l'atleta più scalcagnato. Per Andrea è l'inizio di un nuovo periodo durante il quale decide di azzerare tutti i record personali per stabilire i primati di questa sua “Nuova Era”, regalandosi nuovi stimoli e motivazioni. In qualche modo anticipando quello che sarà poi lo spirito del master, che ad ogni cambio di categoria regala un'improvvisa spinta motivazionale. Nel 2005 la Polisportiva Andrense ottiene il colpaccio partecipando alla finale societaria assoluta di serie B e sfiorando per pochi punti la promozione in serie A.

La Capriolese
Nel 2006 il gruppo si trasferisce nel bresciano, alla Polisportiva Capriolese, società per la quale Andrea è tuttora tesserato e di cui è responsabile del settore Atletica. E' un vero e proprio trascinatore, gestisce il blog della squadra (capriolese.blogspot.com) e convince molti ex-atleti, che negli anni giovanili erano come lui alla Riccardi Milano, a tornare in pista. La punta di diamante è Fausto Frigerio, capace poi, a Clermont Ferrant nel 2008, di vincere un titolo mondiale indoor master sui 60 ad ostacoli M40.

Il master
La prima volta che Andrea sentì parlare dell'atletica “over 35” fu per merito di Averardo Dragoni, ma all'epoca una cosa per lui era certa: non avrebbe mai partecipato all'attività master. Ma c'è un motto che recita: “mai dire mai”, e qualche anno dopo, grazie all'amicizia con Salvino Tortu e Giancarlo D'Oro, e agli allenamenti e alle trasferte condivisi con gioia, quel pregiudizio, purtroppo ancora diffuso tra molti atleti assoluti, viene infranto e Andrea si ricrede.
Debutta agli Italiani Master Indoor del 2007 tra gli M35 vincendo il titolo italiano sui 200 metri; scopre che il mondo master è meno “artefatto” di quello assoluto, forse meno ipocrita, e gli regala nuove motivazioni per riprendere ad allenarsi con regolarità. Ha modo di conoscere ed ammirare le persone della terza età che si cimentano nelle competizioni ed inizia a guardare con diffidenza i loro coetanei che, pur in salute, preferiscono la poltrona e le ciabatte.
Agli Italiani all'aperto di Milano vince i 100 metri ed è secondo sui 200 metri. Partecipa ai Campionati Internazionali, dove gli si presenta la bellissima opportunità di correre i turni di gara. Ai Mondiali di Riccione giunge in finale sui 200 metri e si aggiudica l'argento nella 4x100 insieme a Daniele Biffi, Luca Casu ed Emiliano Raspi, a soli 3 centesimi dal gradino più alto del podio.

Nel 2008 è il dominatore della velocità M35 italiana. E' campione italiano indoor dei 200 metri e della 4x200 insieme ai suoi compagni della Polisportiva Capriolese (Daniele Biffi, Fausto Frigerio, e Cosimo Sguera). All'aperto, a Bressanone, si aggiudica quattro “eroici” ori: 100 (nonostante i blocchi di partenza difettosi), 200 (nonostante uno strappo ad un muscolo addominale) e le due staffette (con Fabio Orlandi, Cosimo Sguera e Gabriele Garini), corse più con il cuore che non con le gambe a causa dell'infortunio subito nei 200. Con 10”89 capeggia la graduatoria stagionale nazionale degli M35 sui 100 metri, mentre nella graduatoria dei 200 metri è secondo con 22”28 (a soli 4 centesimi da Alessandro Gulino).
Ai mondiali indoor di Clermont-Ferrant corre 4 turni dei 200 metri e si classifica al quinto posto nella finale M35. Fa parte poi della stratosferica staffetta 4x200 che vince il titolo iridato siglando, con 1'30”38, la miglior prestazione mondiale di categoria, insieme a Daniele Biffi, Davide Serrani e Enrico Saraceni. Agli Europei di Lubiana giunge quarto sia sui 100 metri che sui 200 metri e fa parte del quartetto vincitore della 4x100 M35 (con Daniele Biffi, Emiliano Raspi e Alessandro Giulino).

Il ricordo più bello
Ma se gli si chiede quale sia il suo più bel ricordo da master, Andrea non ha esitazioni: il meeting di Donnas del 1 giugno scorso, quando, nella gara vinta in 10”86 da Arben Makai, suo compagno di squadra, corse in 10”89 con il vento entro i limiti (vedi nella foto). Il riscontro cronometrico rappresenta il suo primato da master, a soli due decimi dal suo record assoluto. Ma di quella gara Andrea conserva il ricordo della gioia di una bella gara corsa con un amico, un'esperienza che conta più del risultato. Perché per Andrea l'amicizia e la condivisione sono importanti, come quella volta in cui, ai Campionati italiani Juniores, lui e Paolo Ciravolo corsero in batteria scambiandosi sguardi e risate fino al traguardo.

Webatletica.it
Dei master si parla, ma poco. La Fidal per prima dà un'informazione parziale e frammentaria. L'unico sito tematico è l'area master di www.atleticanet.it. Nel 2007 perciò Andrea decide, insieme a Daniele Biffi, di creare prima un forum e poi un sito dedicato ai master, e non solo: nasce così www.webatletica.it, il cui obbiettivo è quello di incentivare la condivisione dell'esperienza master, oltre che la conoscenza di questo mondo.

Andrea non ama parlare di sé perché una delle sue doti è sicuramente la modestia; preferisce sempre dare risalto alle imprese degli altri, e questo dovrebbe essere preso come esempio da chi, a volte, non riesce a sollevare il naso oltre i propri risultati. Intervista, scrive, esterna e, se è il caso, si indigna (come direbbe De André), ma non getta la spugna, sotto la spinta della sua grande passione per questo mondo. Ha tanti progetti. In questo momento sta cercando di portare a termine un'impresa tanto ammirevole quanto impegnativa: riportare in un unico data base tutti i risultati degli atleti italiani ai campionati internazionali master.

Un po' di anni fa pensavo che nello sport ci fossero tante persone disposte a darsi da fare a titolo gratuito per ricambiare una passione grande come può essere quella per l'atletica; poi ho capito che troppe volte l'egoismo ed altri tipi di interesse possono avere il sopravvento. Andrea Benatti è un'eccezione. E' per questo che ho voluto raccontare la sua storia.

Rosa Marchi

Il 2008 dei master

(la fonte della notizia su webatletica)
A chi interessano le statistiche? Ecco qui che segue una bella massa di dati che potrete valutare come vorrete. Ho così preso in considerazione le due grandi manifestazioni internazionali su pista dei master tenutesi nel 2008: i mondiali indoor a Clermont Ferrand e gli Europei all'aperto di Lubiana.
Ebbene, iniziamo col dire che gli italiani all'estero hanno avuto una bella rappresentanza con 1546 presenze-gara (compresive di batterie, serie, finali...), distribuite così: 1142 maschili e 404 femminili (in termini percentuali 73,86% di presenze maschili, contro le 26,14% femminili). Quindi, intuitivamente, su 4 atleti-master, tre sono stati uomini e una era una donna. La predominanza maschile è schiacciante, senza però dimenticare che il dato femminile è in forte crescita. Lasciamo perdere Riccione-07 dove ogni tipo di valutazione risulta impossibile (pensate: le sole presenze della categoria M35 sulla riviera romagnola, quasi eguagliano quelle di tutte le altre categorie nel 2008!), ma è chiaro che la diffusione del mondo master, nonostante i colpevoli ritardi organizzativi e gestionali della Fidal, si sta rafforzando.
Dal dato fornito emerge la forza di una categoria: quella dei 40 (uomini e donne), che con 361 (23,35%) presenze-gara rappresentano la forza più dominante nel panorama master. Seguono i 35enni (14,55%) e i 45enni (14,16%). Sorprende il pareggio tra 50enni e 55enni: 180 presenze-gare (11,64) per entrambe le categorie. Dai 60 in poi si nota una brusca discesa: 118 i 60enni, 89 i 65enni. Il pareggio tra categorie può essere interpretato come l'onda lunga di un'ondata di "masterismo". Considerando che gli M55 possono aver iniziato l'attività "da-master" a 40 anni (gli M35 sono una categoria apparsa solo nell'ultimo lustro), possiamo far retrocedere questo fenomeno sociale ad inizio anni-90. Ma allora ero una "promessa" e non seguivo i master, quindi non so cosa possa essere successo.
I dati a mia disposizione mi portano ad un totale di 224 medaglie vinte dagli italiani: 83 d'oro (50 maschili e 33 femminili), 68 d'argento (43 maschili e 25 femminili) e 73 di bronzo (41 maschili e 32 femminili... curiosità: 71 medaglie di legno... per i quarti posti). In totale 134 medaglie maschili e 90 medaglie femminili, un dato se vogliamo sorprendente, perchè se la rappresentanza maschile all'estero è per 3/4 maschile, a livello qualitativo le atlete italiane superano nettamente gli uomini. Se prendiamo con valore di incidenza il numero di medaglie per atleta (la somma totale di presenze-gara diviso il numero di medaglie conquistate per sesso), noteremmo che per gli uomini c'è una medaglia ogni 8,52 presenze-gara. Per le donne si arriva addirittura alla metà, cioè 4,48. Ok, una riflessione va fatta, e cioè che nelle presenze-gara vengono annoverati i turni, che per gli uomini (si pensi a Clermont) in alcune specialità sono stati doppi rispetto alle donne. Ma probabilmente estraendo il solo atleta-gara, gli uomini scenderebbero fino ad un ipotizzabile 6 presenze-gara per medaglia, ma non oltre. Tutto questo per sostenere che al momento la presenza femminile aitaliana lle manifestazioni internazionali master, risulta più qualificata rispetto a quella maschile.
A livello individuale, questi sono stati i plurimedagliati (dato comprensivo delle due manifestazioni internazionali prese in considerazione, tenendo presenti solo gli atleti con almeno due medaglie d'oro, staffette escluse... naturalmente il primo dato è relativo agli ori, poi gli argenti, quindi i bronzi):
  1. 7/3/0 SOBRERO BRUNO (M85)
  2. 6/0/0 GABRIC GABRE (W90)
  3. 4/1/0 SARACENI ENRICO (M40
  4. 4/0/0 BIGNAMI TIZIANA (W35)
  5. 3/0/0 AGNOLI SERGIO (M80)
  6. 2/1/0 TADEI LINO (M85); GENNARI LITTA GIORGIO (M40); BORANGA LAMBERTO (M65)
  7. 2/0/1 ALETTA PATRIZIA (W35)
  8. 2/0/0 BONVICINI ROBERTO (M40); FORCELLINI CARLA (W45); RAPPO DARIO (M60); RIBONI MARIO (M95); SEGATEL MARCO (M45)
Delle 38 staffette effettuate, la nazionale italiana ha guadagnato 15 ori, 7 argenti e 7 bronzi. Prossimamente altre statistiche... se interessano.

intervista ad Attilio Lipparini

Il mondo master ha una peculiarità che lo differenzia da quello assoluto o da quello giovanile: che tutti gli atleti over-35 hanno una storia da raccontare, di sogni che furono, di sogni che saranno nonostante fra questi non potrà più esservi un'Olimpiade. Quella che segue è un'altra storia, quella di un "ragazzo" che torna sulle piste di atletica dopo 30 anni ma che del ragazzino ha ancora lo spirito. La bella intervista è di Mirko Mombelli, velocista "amatore", ma già propiettato ai master.
Chi è Attilio?

In passato, dal 1974 al 1976, un atleta della Fiat OM Brescia oggi, da fine 2005, dell’Atletica Evergreen.


Sei ancora legato al tuo “quartiere Abba”?

Sì al quartiere Abba, o meglio Urago Mella, ai Campiani e in generale alla città di Brescia. Ora sono legato anche a Milano, la città che mi ha dato il "pane" e tante altre opportunità.


Secondo te quali sono stati i più grandi momenti della Storia dello sport?

Il record del mondo degli 800 metri realizzato da Marcello Fiasconaro sulla pista dell’Arena di Milano e la vittoria della staffetta di Sci di fondo azzurra a Lillehammer battendo la Norvegia, senza dimenticare l’emozionante tappa del Tour de France in cui Marco Pantani sfuggì a Ullrich conquistando il Tour.


Cosa ti ha portato a tornare in pista dopo trent’anni?

Parlando con un'amica della mia compagna, Rossella, scoprii che lei faceva gare master di nuoto; sfogliando la rivista Correre lessi i risultati dei Campionati Italiani Master indoor di Genova, di alcuni anni fa, e mi sembrò che le misure potessero essere alla mia portata. Pensai anche che potevo raggiungere alcuni risultati che forse non raggiunsi da giovane perché allontanatomi presto dall’atletica.


Quando sei tornato al Campo Calvesi, per te Campo Morosini, cosa hai trovato?

Sono tornato all’ex Campo Morosini nell’Ottobre 2005 e ho ritrovato il mio allenatore il Prof.Silvano Mombelli che seguiva Lucio Lorenzi e Mirko Mombelli, entrambi impegnati a superare alcuni infortuni. Mi piacque subito il loro spirito, si allenavano divertendosi e si divertivano allenandosi.


Quante volte ti alleni?

2-3 volte la settimana pratico atletica (nota: il sabato al Campo Calvesi, durante la settimana a Milano), la domenica invece sci di fondo o bicicletta secondo la stagione. Molti mi dicono che se smettessi queste attività aerobiche farei meglio nel lungo e triplo, ma poiché nessuno è in grado di dirmi "quanto meglio", prendo questa scusa per non rinunciarci.


Come vede l'atletica master?


Con un grande futuro, forse si potrebbe fare gareggiare insieme master e allievi cosa che per esempio ai alcuni Paesi dell’Europa già avviene da anni.

Il momento migliore in pista del tuo 2006, del tuo 2007 e del tuo 2008?

Nel 2006 nel Salto in Lungo ho realizzato 5,24 a Casalmaggiore, nel 2007 trovando una certa costanza nei risultati sono arrivato a 10,70 nel Salto Triplo e a 5,23 nel Salto in lungo dove a fine stagione ho vinto il titolo regionale, nel 2008 mi sono messo al collo la medaglia di bronzo dei Campionati Italiani nel Triplo e quella d’oro dei Campionati Regionali nel Lungo con 5,19 all’ultimo salto, prendendomi tre medaglie nella manifestazione. Per qualcuno potrà sembrare poco, forse lo è, ma per me sono stati e sono un incentivo a continuare.

Domanda scontata: i momenti peggiori dei tuoi ultimi tre anni in pista?

Nell’insieme non ho avuto momenti che ricordo negativamente a parte la finale dei Campionati Italiani di Bressanone 2008 nel Salto in lungo. Ho mancato l’appuntamento anche con il podio cosa che al Campo Calvesi qualcuno spesso mi ricorda…

Perché te lo ricordano?

Credo più per darmi nuovi stimoli e perché realmente vedevano in me il possibile vincitore. A proposito in pista chi sono i tuoi compagni di allenamento? Mirko Mombelli è il mio mentore e sparring partener quando il fisico glielo consente, Lucio Lorenzi è saltatore zen capace di entrare in buca come un proiettile, Luca Filippini e Andrea Cremona si “alternano” per fare le ripetute sui 100 metri contro di me, Riccardo Ambrosio è nobile nell'andatura e negli ascendenti e Alberto Papa è, per ora, l'irraggiungibile..; vorrei menzionare anche i miei amici master della Atletica Ambrosiana di Milano, Cristina, Matteo e Roberto innanzitutto con cui mi alleno durante la settimana a Milano.

Come è nato il gruppo del “sabato”?

Mirko, che aveva smesso di fatto di allenarsi nel 2002, riprese ad allenarsi nell’inverno 2004/2005 per aiutare Lucio a superare un serio infortunio, con l’intenzione di smettere definitivamente una volta raggiunto il suo scopo. Decise di restare in pista al mio ritorno in pedana ma come Amatore TM e nella mia stessa squadra, riportando al Campo Morosini..chiedo scusa al Campo Calvesi..Luca, che aveva smesso di saltare nel 2001, e il suo storico compagno di allenamento Andrea assente dalla pista dal 1999. Lucio che nel frattempo era passato al Cus Pavia “ma a cui permettevamo di allenarsi con noi..” ha poi contribuito a far tornare al campo Riccardo. Successivamente è arrivato anche l’atleta dall’illustre passato: Alberto.

I tuoi compagni di allenamento ti definiscono un grande agonista, senti in modo particolare le sfide contro gli avversari più che la grande manifestazione?

Qualcuno mi ha rimproverato di non essere andato ai Campionati Europei di Lubjana 2007 ma io trovo molto più stimolante una sfida con i miei compagni di allenamento. Nel 2006 la mia miglior misura nel Salto in Lungo è arrivata nella gara dove Lucio saltò per la prima volta oltre i sei metri, nel 2007 gareggiando con Alberto e Luca ho dato il meglio di me stesso e nel 2008 ho superato Mirko negli ultimi metri di un 200. In realtà sento entrambe, tuttavia scelgo di partecipare alle manifestazioni dove posso dire la mia. Ai campionati master, anche a quelli mondiali, non ci sono limiti o barriere di accesso, ma io preferisco non partecipare se sono conscio di non essere all'altezza. Preferisco lasciare il passo ai più forti. Questi fanno il contrario ad esempio, ai campionati regionali.

Con questa affermazione sembra che tu stia dando poco valore ai tuoi due titoli regionali di Salto in lungo conquisati nel 2007 e nel 2008 dopo la medaglia d’argento del 2006..

Trovo giusto dire le cose come stanno. Hai voglia che arrivi il 2009 in pista?Moltissimo. Devo ancora decide se gareggiare ai Campionati d’Europa di Ancona e se andare a quelli Mondiali in Finlandia. Lo scorso anno ho trascurato il Salto in Lungo e quest’anno non voglio fare lo stesso errore ma al tempo stesso voglio migliore anche nel Salto Triplo. Inoltre non vedo l'ora di affrontare nel Salto in Lungo Luca, Riccardo e il campione mondiale studentesco, ancora oggi primatista provinciale con 7 e 72, Alberto Papa, in particolare dopo il suo 5 e 68 della passata stagione ; senza dimenticare Lucio che è comunque oltre la mia portata vista l’ottima misura dello scorso anno oltre i sei metri e mezzo.

Non pensi che Andrea e Mirko potrebbero offendersi..?

Se Andrea e Mirko saranno guariti, dai loro infortuni, andranno tutti e due sotto 11"7 e sono per me irraggiungibili. Nel 2010 quando Lucio diventerà Amatore vedremo tra loro tre una bellissima sfida da cui uscirà il migliore Amatore nei 100 metri: insomma ne resterà soltanto uno!

Quale traguardo insegui?

Ancora non lo, forse potrò dirlo solo dopo, a consuntivo, guardandomi indietro.

Tu e Gerardo Tregambe siete stati i precursori dei primatisti provinciali Alberto Papa e Fracnesco Baiguera?

Forse sì, ma certo non lo sapevamo.

Checcucci neomaster in pectore: ma lui lo sa?

Il link alla pagina di webatletica

La seconda settimana dell'anno è coincisa con la discesa in pista di una 50 di master. Delle varie sedi di cui mi sono interessato mancano all'appello le gare di Ponticelli e di Aosta, che non compaiono ancora sulla rete. Male, mi permetto di dire: la gestione del dato deve essere immediata!! Ve li immaginate i risultati del campionato di calcio dati due giorni dopo? O addirittura mai forniti, come succede in molte situazioni? Lo ripeterò all'infinito: se i dati non sono pubblicati l'atletica diventa uno sport da caminetto, dove pochi intimi potranno discutere con anglosassone savoirfaire la propria storia sportiva.

Comunque: il dato di questo ultimo weekend è l'Ufficiale entrata nel mondo over-35 del velocista Maurizio Checcucci (quanto meno a livello italiano, non conoscendone la data di nascita). Non penso che si dedicherà a gare master, ma è pur sempre una notizia. Il suo esordio è stato "normale" con un buon 6"86 e 6"85 a Modena sui 60 piani, battuto dallo specialista Andrea Luciani (nel 2008 ha mostrato le cose migliori proprio al coperto). Da Ancona arrivano risultati che oserei dire essere "dubbi", ma per carità tutto è possibile. Infatti sul sito ufficiale appare il 7"40 ottenuto dall'M50 Sergio Pesaresi (97,62% agc) che rappresenterebbe un clamoroso miglioramento del record italiano M50 di Antonio Rossi (7"63... 23 centesimi!). Ma ancor più sorprendete sarebbe, se confermato, ma non me ne vogliano i protagonisti, il 7"45 ottenuto dall'M55 Armando Benedetti ottenuto nella stessa serie (addirittura oltre il 100% e 34 centesimi migliore del vecchio record italiano sempre detenuto da Rossi).

Oltre ai due "dubbi" rimane la "prima" uscita di Armando Sardi sui 60: 8"62 a Saronno come M65 equivale alla bellezza di 95,04% agc, di quasi un punto percentuale meglio di Checcucci. Certo è lontano il limite di categoria (8"09, stabilito da un'icona da "Hall-of-Fame" del masterismo italiano, quale Tristano Tamaro). Poi, in ordine di prestazione troviamo un'altra "prima", questa volta nella categoria M50 e sempre a Saronno: parlo di Salvino Tortu: 7"74 sui 60 e 93,33% agc, terza prestazione della settimana in termini di agc (qualcuno non lo sopporta, lo so, ma mi diverte) over-35 dopo Checcucci e Sardi della settimana. Segnalo poi l'esordio nell'anno da M40 di Paolo Chiapperini: 7"20 a Rieti, vale a dire 93,25%. Sicuramente un biglietto da visita notevole per la stagione. Anche in questo caso non sono a conoscenza della data di nascita: da 40enne troveremmo la supersfida europea con Arben Makaj (i mondiali si sono vinti con 7"13). Da 35 i pretendenti sono sicuramente molto agguerriti. Per rimanere in tema di velocisti fa piacere vedere l'M40 Marco Ceriani già in pista a Saronno: 7"57 e penso che non fosse soddisfatto di tale risultato, nonostante in termini relativi sia un ottimo 91,37%. Come non segnalare poi il 7"44 di Marco Giacomantonio, anch'esso neo M40 sui 60? Un inizio simile di stagione non lo ricordo per Marco. Potere della neo categoria?

Lasciando la invadente e onnipresente velocità (del resto con impianti strutturati su rettilinei di 60 metri, altro non si potrebbe vedere), troviamo negli ostacoli l'ottimo 8"26 sui 60HS di Mauro Rossi a Rieti (M35 virtuale anch'esso). Direi poi il notevolissimo 4,80 (85,27%) del39enne Giacomo Befani nell'asta (miglior risultato nei salti del weekend), ma anche l'1,70 (84,09%) dell'M45 Marco Mastrolorenzi a Rieti. Un solo mezzofondista master all'opera: Massimo Pezzani, M45, che con 4'48"50 ha ottenuto 82,01.

E le donne? 3 sole master (ma ricordate che mancano i risultati di Portici ed Aosta) al via. 8"33 nei 60 piani della F35 Khadidiatou Seck (85,10), 9"65 della F40 Milena Fabbri e due ottimi salti di Rossella Zanni (F45): 1,45 nell'alto (81,04) e 4,65 nel lungo (72,61).

Al link potrete trovare tutti i risultati dei master estrapolati dalla rete in ordine per agc.

I risultati delle gare indoor sino al 12 febbraio

Seguono i risultati delle gare fin qui disputate in Italia e che hanno visto al via almeno un master. Fino ad adesso ho a disposizione tutti i risultati master... chissà se ce li ha la Fidal... Il sito Fidalcampania.com nel frattempo è stato oscurato... mentre da quello della Valledaosta i risultati non arrivano (se non per interposte persone).

VIII SETTIMANA

VII SETTIMANA

VI SETTIMANA

V SETTIMANA

IV SETTIMANA

III SETTIMANA

II SETTIMANA

Super Segatel nel weekend dei big

Il super risultato della III settimana dell'anno (sempre in chiave master) sono stati i 2,00 metri ottenuti da Marco Segatel (classe '62!) nella gara svoltasi nel palazzetto di Caravaggio: la bellezza di quasi 97%-AGC (96,87 per la precisione) per quella che, sempre stando a tale dato puramente statistico, è la migliore prestazione del 2009 ottenuta da un master. Marco aveva già esordito con un probante 1,95 ad Aosta: ora ci vorrebbe la presenza nozionistica di Werter Corbelli per capire se si tratta del record ottenuto nel 47° anno d'età (sicuramente italiano): certo che bisogna dare merito ancora una volta di più a questo straordinario atleta.
Nello stesso weekend dove si sono avuti 103 presenze-gare dei master, sono scesi in pista diversi dei big over-35, e certamente non hanno deluso: ottimo il 7"45 (poi 7"48) del Campione d'Europa M45 Ferido Fornesi, già vicino ai migliori risultati del 2008 (mi sembra un 7"39 a Clermont... ma forse mi sbaglio). Per lui 94,88%-AGC, per quella che nel ranking-2009 è la terza prestazione dell'anno (al secondo posto l'8"62 dell'olimpionico M65 Armando Sardi). Oh! Non me ne vogliate a male se classifico gli atleti secondo questi parametri!
Altro big ai blocchi Max Scarponi, che ha siglato un probante 7"24 sui 60 ad Ancona (e 7"27 in batteria), lasciando intendere di essere in una forma decisamente da Campionati Europei. Non pago di queste prestazioni, primo assaggio sui 400 con un ottimo 52"09, fin'ora miglior 400ista in circolazione in termini assoluti, prima che scendano in pista gli M35 e... i neo M45. Risultati da 94,11% e 89,92%... davvero non male come esordio.
Registriamo poi l'ulteriore miglioramento di Salvino Tortu sui 60 di Locarno: 7"69 e 93,94%. Notevole anche l'esordio del neo-M40 (ma che io sappia non è ancora sceso nell'agone master) Stefano Bellotto: 7"16 e 7"17 ad Udine, per 93,78%. A Modena è invece andato in scena l'esordio della campionessa mondiale F35 dei 60, Tiziana Bignami: 8"08 come prima uscita non è male, contando che punterà sicuramente a risultati sotto i 7"90. Ad Ancona è stato pure il giorno dell'esordio della F35 Paola Tiselli sugli 800: 2'16"80, un paio di secondi sopra il record italiano di categoria, e comunque già in discrete condizioni. Segnalo anche il 12,98 dell'M50 Giancarlo Ciceri nel triplo ad Aosta
Tra gli over-35 che non praticano l'attività master, ottimo 7"99 di Andrea Alterio sui 60hs ad Udine, mentre il suo coetaneo Mauro Rossi (entrambi classe '73) è sceso a 8"10. Maurizio Checcucci è sceso a 6"81, mentre il 37enne Marco Dodoni ha scagliato la palla da oltre 7 kg a 18,92!
Seguono un pò di classifiche (notate che bagarre a quota 94,8...)
Indoor Top-ten AGC 2009 - Ranking
  1. 96,87 - Marco Segatel (M45)
  2. 95,04 - Sardi Armando (M65)
  3. 94,88 - Fornesi Ferido (M45)
  4. 94,86 - Alterio Andrea (M35)
  5. 94,85 - Checcucci Maurizio (M35)
  6. 94,11 - Scarponi Massimiliano (M40)
  7. 93,94 - Tortu Salvino (M50)
  8. 93,78 - Bellotto Stefano (M40)
  9. 93,58 - Rossi Mauro (M35)
  10. 93,25 -Chiapperini Paolo (M40)

Top-Ten AGC donne

  1. 85,65 - Bignami Tiziana - F35 - 60
  2. 85,10 - Seck Khadidiatou - F35 - 60
  3. 83,17 - Paffarini Anna Maria - F50 - 60
  4. 82,80 - Tiselli Paola - F35 - 800
  5. 82,10 - Santoni Loredana - F40 - 1500
  6. 81,86 - Carrara Enrica - F40 - 3000
  7. 81,04 - Zanni Rossella - F45 - alto
  8. 79,73 - Dottori Francesca - F35 - 1500
  9. 79,40 - Marcenco Natalia - F55 - marcia
  10. 78,64 - Barilli Alessandra - F40 - 200

Top-Ten Velocità

  1. 95,04 - Sardi Armando (M65) - 60
  2. 94,88 - Fornesi Ferido (M45) - 60
  3. 94,85 - Checcucci Maurizio (M35) - 60
  4. 94,11 - Scarponi Massimiliano (M40) - 60
  5. 93,94 - Tortu Salvino (M50) - 60
  6. 93,78 - Bellotto Stefano (M40) - 60
  7. 93,25 - Chiapperini Paolo (M40) - 60
  8. 92,78 - Bugiardini Livio (M60) - 60
  9. 92,78 - Caso Antonio (M55) - 60
  10. 91,92 - Civitello Angelo (M45) - 60
Top-Ten Salti
  1. 96,87 - Segatel Marco (M45) - alto
  2. 86,19 - Ciceri Giancarlo (M50) - triplo
  3. 85,27 - Befani Giacomo (M35) - asta
  4. 84,09 - Mastrolorenzi Marco (M45) - alto
  5. 81,04 - Zanni Rossella (F45) - alto
  6. 80,92 - Arduini Francesco (M35) - alto
  7. 80,28 - Prampolini Natale (M55) - alto
  8. 79,70 - De Angelis Marco (M35) - alto
  9. 79,41 - Menotti Franco (M45) - lungo
  10. 76,47 - Candellero Bruno (M70) - alto
Top-Ten Mezzofondo
  1. 86,82 - Frezzotti Andrea (M35) - 1500
  2. 86,48 - Morandi Mariano (M40) - 1500
  3. 85,49 - Terzoni Fabio (M45) - 3000
  4. 85,24 - Favaron Tiziano (M45) - 1000
  5. 83,73 - Severini Elio (M45) - 1000
  6. 83,07 - Di Luzio Roberto (M45) - 800
  7. 82,80 - Tiselli Paola (F35) - 800
  8. 82,10 - Santoni Loredana (F40) - 1500
  9. 82,01 - Pezzani Massimo (M45) - 1500
  10. 81,86 - Carrara Enrica (F40) - 3000
Per i lanci/ostacoli ancora pochi risultati tabellati.

Intevista alla campionessa elvetica Monica Pellegrinelli

Che bella intervista! Monica Pellegrinelli, di Bellinzona, una delle più forte ostacoliste elvetiche degli ultimi 15 anni a livello assoluto, pluriprimatista mondiale master, nonchè campionessa mondiale ed europea. La ringrazio con affetto per il tempo che ci ha dedicato a rispondere alle mie domande... ne esce il ritratto di una donna, più che di una atleta, con tanta grinta e molta modestia, rispetto e tanto amore per questo sport. Un esempio, per chi la segue e chi ha la fortuna di allenarsi (e vivere) con lei. Grazie!

1- Monica Pellegrinelli: puoi presentarti ai lettori italiani? I tuoi record, i tuoi titoli, il tuo passato e il tuo presente atletico...

Monica Pellegrinelli, sono nata a Bellinzona 43 anni fa. Ho iniziato a praticare sport diversi dall’età di 11 anni (soprattutto basket, nuoto e atletica). Mi piaceva molto lo sport in generale e soprattutto mi piaceva molto la competizione. Una cosa che ho davvero nel sangue! Se penso che ho fatto persino una mezza maratona a 20 anni?!? Ma poi si arriva ad un punto dove se si vogliono davvero ottenere dei risultati si devono fare delle scelte… e a 21 anni arriva anche per me il momento della specializzazione. L’incontro con Fiorenzo Marchesi, con di conseguenza la possibilità di avere un maestro sugli ostacoli, e non da ultimo la mia gia buona capacità in questa specialità, ci ha fatto optare per i 100 ostacoli. In una sola stagione (1986) passo dal 15” al 14” arrivando 3a ai campionati Svizzeri assoluti. Da li in poi colleziono 36 medaglie ai campionati svizzeri assoluti all’aperto e indoor (11 d’oro). Nel 1991 realizzo il mio record personale sui 100 ostacoli 13”25 che mi vale il biglietto per i Mondiali di Tokyo, dove ottengo il 25° rango. Durante la mia lunga carriera realizzo diversi record Ticinesi negli ostacoli e nel lungo (5.97 m) e nell’eptathlon (5129 punti).

2- Che progetti sportivi hai per il 2009? Nel 2008 non ti si è vista molto sulle piste!

Il 2008 era iniziato alla grande con alcune gare indoor a gennaio e inizio febbraio che mi davano ottime sensazioni. Poi l’infortunio e lo stop di un paio di mesi. Ho persino pensato che era ormai il segnale che non avrei più potuto correrli questi benedetti ostacoli. Ma la testardaggine è grande e piano piano ho ripreso ad allenarmi, prima solo per tenermi in forma e poi qualche allenamentino di velocità per far compagnia a ragazze e ragazzi che alleno. E cosi via mi son rimessa in pista e a fine settembre ho partecipato ai campionati svizzeri di staffette (3. rango nella staffetta Olimpionica dove ho corso la frazione dei 100 m finali) e per finire in bellezza ho corso il solo 100 ostacoli della stagione vincendo i campionati ticinesi assoluti in 14”31 anche se ventoso +2,6. Ero felice perché questo è quello che amo fare…correre. Per il 2009 non ho ancora fatto progetti. Penso che non farò più molte gare, pensavo comunque di iscrivermi ai Campionati Europei Master Indoor ad Ancona, poi si vedrà. Ormai non faccio progetti, prendo quello che viene con la consapevolezza che non durerà all’infinito.

3- Cosa vuol dire correre dopo i 40 anni vicini ai 14"? Lo sai che riusciresti ancora a correre una finale di un campionato italiano assoluto??

Beh sinceramente fino a poco tempo fa, non ritenevo di fare davvero dei risultati cosi buoni, io mi sono sempre confrontata fino a 40 anni solo con le atlete “assolute” in quanto mi ritenevo pienamente una di loro. Correre in 13”86 i 100 ostacoli a 41 anni era una cosa “normale” anzi mi arrabbiavo quasi quando non scendevo sotto i 14”. Essere tra le migliori svizzere, ma anche tra le migliori italiane è stato sempre un motivo di orgoglio e di sfida personale. Ho corso molto in Italia, in diversi meeting ho ben figurato e mi sono sempre trovata molto bene. Mi sono persino allenata molto con una ragazza italiana (Sabrina) che veniva da noi per gli allenamenti guidati da Marchesi, ed è stato molto stimolante e ho imparato tanto.
4- Ho visto che nei 100 ostacoli hai vinto il primo titolo elvetico nel 1990, e l'ultimo nel 2002 (5 titoli all'aperto e 7 indoor.... ma i miei dati arrivano al 2006): un'incredibile longevità ad altissimi livelli! Qual'è il tuo segreto?
Longevità atletica sinonimo di passione, l’unico segreto è divertirsi a fare quello che si fa. Sono anche stata relativamente fortunata e brava a non avere troppi problemi fisici gravi. Ho combattuto molto con infiammazioni varie ma sono sempre riuscita a risolverle, con pazienza e adattando tutto al tempo che passa. Pensare di poter fare a 40 anni gli stessi allenamenti che si facevano a 20/25 anni è stupido oltre che presuntuoso. Capire che le cose vanno cambiate e adattate tutto all’evolversi del fisico è stato il segreto. E poi una grande “testa dura” non lo nego, quella ci vuole, fa parte del gioco.
5- E di conseguenza: qual'è la tua filosofia di allenamento? Hai un allenatore? Quante volte ti alleni alla settimana?
Con Fiorenzo Marchesi, che mi allena da 23 anni, abbiamo capito che si doveva puntare sulla qualità dei movimenti e non sulla quantità. Ormai avevo una base alle mie spalle che mi permetteva di tralasciare alcuni fattori per puntare piuttosto su altri. Niente più allenamenti di 2 o 3 ore, tutto doveva rientrare in poco più di un’oretta. Per esempio il lavoro di forza lo abbiamo modificato molto e praticamente i “pesi” come si intendono (tipo ½ squat) non li faccio più ormai da un bel po’. Sono stati sostituiti da esercizi di forza con il peso del corpo, di forza veloce, di coordinazione, di tecnica, di forza elastica. Sono tornata a volte ad allenarmi come una ragazzina di 15 anni. E’ divertente e poi riscopro movimenti che non facevo da un po’.

6- Cosa pensi del movimento master internazionale? E' un mondo che frequenti o preferisci confrontarti con le giovani atleti "professioniste"?

Penso che il mondo Master sia una bella cosa. L’ho frequentato quando accompagnavo Marchesi alle gare. Trovo poi che in questi ultimi anni sia davvero esplosa la popolarità delle gare master. Penso che la gente senta il bisogno di tenersi in forma a ogni età e che prepararsi per una gara sia un buon stimolo per allenarsi e fare sport con continuità. Io personalmente fino a 40 anni non ho fatto mai gare master, poi giunta ai 40 ho pensato ma si dai provo a farli per vedere se i record sono battibili…e cosi è iniziata la sfida ai record mondiali degli 80 ostacoli e dei 60 ostacoli. Sfida che per il momento sto vincendo. Ma i record non sono eterni e un giorno arriverà una quarantenne pimpante ostacolista che batterà anche i miei.. cosi è lo sport.
7- Pensi di partecipare alle prossime manifestazioni internazionali master?
Come ho gia detto prima per me non esiste sport senza competizione, nel limite del possibile, e quindi penso che ad Ancona ci sarò per difendere il mio titolo Master…poi per il futuro vedremo, non faccio troppi progetti. Comunque io il virus della passione per l’atletica l’ho preso e non voglio mica guarire, anzi spero di contagiare più persone possibili!!

8- Ritieni che sia necessario inserire dei minimi di partecipazione alle grandi manifestazioni internazionali master?

Riguardo ai limiti di partecipazione, beh sinceramente ultimamente si vedono alle gare delle cose per cui ti chiedi se non sia il caso di metterli davvero i limiti. Il problema non è tanto per limitare il numero di iscritti, ma di non far durare troppo le gare gia lunghe tipo la maratona o la marcia, soprattutto per una questione di organizzazione. Poi un’altra ragione per potrebbe essere quella di dare una certa “dignità” alle gare. Ad esempio ho visto in un 1500 m concorrenti camminare praticamente tutta la gara, questo per me fa perde il significato corretto di questa disciplina atletica. Quindi benvenuti limiti di partecipazione ma che siano bel studiati.

9- Ci sono atleti master che ti hanno particolarmente impressionato?

Impressionata forse no, ma ho ammirato alcuni atleti che ho visto nelle gare master. Si tratta di atleti che erano fortissimi quando gareggiavano con gli attivi e che poi per parecchi anni non ho più visto gareggiare. Improvvisamente li ho rivisti in pista tipo 10/15 anni dopo e mi sono sembrati “normali”. Ad esempio Devenport (110 ost.) l’ho rivisto ai Mondiali Master di Melbourn alla fine degli anni ’80. Addirittura non è riuscito ad andare in finale. Questa cosa lo ha reso umano ed ero impressionata dal fatto che comunque avesse voluto mettersi in gioco malgrado sapesse di non essere più il migliore. Ho poi rivisto con piacere Willie Banks il triplista famosissimo alla fine degli anni 80 (è stato praticamente quello che ha lanciato la moda del far battere le mani al pubblico durante la rincorsa) a San Sebastian ai Campionati Mondiali all’aperto, dove è giunto solo secondo saltando praticamente tre metri meno del suo personale. Ammiro pure molto tutti gli atleti che riescono a stare sulla cresta dell’onda per molti anni, e in particolare Marlene Ottey che ho rivisto con piacere a Donnas quest’anno.

10- Ma hai avversarie che ti possono impensierire? O lotti solo contro il tempo?

Io entro in pista per dare il massimo. Le avversarie le rispetto, di qualsiasi livello sono, e per me non si è mai vinto a priori contro nessuno. Nelle gare ad ostacoli soprattutto ho visto alcune volte atleti nettamente favoriti sbagliare e perdere delle gare che sembravano facili da vincere. Comunque è chiaro che nelle gare Master che ho fatto l’obbiettivo prioritario per me restava migliorare i record.
11- Com'è il mondo master svizzero? In crescita? Ci sono "talenti" all'orizzonte?
Il mondo master Svizzero è simpatico e ben organizzato. Non siamo tantissimi come in Italia ma il livello a mio parere è piuttosto elevato in alcune discipline. Per esempio negli ostacoli siamo sempre molti ad ottenere medaglie e ottimi risultati. Cristine Müller nelle varie categorie che ha passato sinora ha sempre ottenuto un sacco di medaglie e di record. Penso che mediamente sia un movimento di qualità piuttosto che di quantità.
12- Che differenza c'è tra il mondo atletico svizzero e quello italiano a livello di organizzazione di gare (puoi sbizzarrirti...)?
A livello organizzativo in Svizzera siamo abbastanza bravi, penso…almeno secondo la mia esperienza fatta negli anni un po’ in giro per l’Europa. Abbiamo degli stadi moderni piuttosto funzionali con belle piste. Poi qualche inghippo può sempre succedere specialmente con i sistemi di cronometraggio. La cosa che a me da più fastidio è quando non ci sono orari di gara prestabiliti e quindi non sai bene per che ora ti devi preparare. Comunque anche in Italia ho trovato posti dove tutto è andato benissimo e gli atleti erano soddisfatti. Mettere nelle condizioni migliori possibili per dare il meglio dovrebbe sempre essere l’obbiettivo degli organizzatori. La differenza maggiore invece tra Italia e Svizzera la l’ho riscontrata quando ero al mio massimo livello. Gareggiavo spesso in Italia e non ho praticamente mai incontrato atlete che non fossero praticamente professioniste. Da noi li si può contare sulle dita di una mano quelli che possono veramente fare atletica a tempo pieno. In Italia, come pure in altre nazioni europee, un giovane emergente che si vuole dedicare professionalmente allo sport ne ha la possibilità, se raggiunge uno standard di base.
13- Chi è Monica Pellegrinelli fuori da una pista di atletica?
Sono una donna normale che vive semplicemente come la maggior parte delle persone, lavoro quale contabile in una ditta nelle vicinanze di Lamone, come d'altronde ho sempre fatto da quando avevo 18 anni. Lo sport e soprattutto l’atletica ha avuto e ha tutt'ora una parte importante nella mia vita. Alleno giovani atleti dal 2001 e poi da 2 anni ho pure il brevetto di starter.
14- Come mai la scelta di fare lo starter?
Starter perché trovo che sia un ruolo importante nelle gare di sprint e di ostacoli. Un pessimo starter può rovinare una gara a un’atleta che si è preparato per molto tempo. Una partenza rubata e non segnalata può compromettere la gara degli altri atleti e questo mi ha sempre un po’ indispettito. Penso che chi ha praticato sprint possa avere maggiore sensibilità e conoscere meglio la tempistica di attesa tra il pronti e lo sparo in modo che tutto fili per il meglio. Poi però mi sono accorta che questo mio nuovo ruolo andava un po’ a scapito di quello di allenatore, non permettendomi di vedere le gare di atlete e atleti che alleno. Quindi mi toccherà lasciar da parte, per il momento, questo ruolo per concentrarmi al meglio su quello di allenatore che mi appassiona molto e dal quale ho gia avuto belle soddisfazioni.
15- Vuoi farti una domanda che non ti è stata posta e alla quale avresti voluto sentirti e risponderti...?
Nessuna domanda! Non sono il tipo a cui piace troppo parlare di se e delle che cose che ho fatto. Mi piace correre, allenarmi, stare in mezzo ai giovani e vivere in questo mondo pieno di persone interessanti. Trovo che lo sport ci accomuna in una filosofia di sacrificio e di fatica e ci fa vivere con pienezza i momenti in compagnia e anche quelli in solitudine.