Grande soddisfazione in casa della Riccione 62. “Cristina è una ‘istituzione’ per la nostra società – ha detto il presidente, Angelo Ferrara – siamo molto soddisfatti sia per lei che corona un anno di intenso lavoro con questa vittoria, sia per Dan Mitirica, uno dei nostri allenatori che l’ha seguita passo a passo in questi mesi di preparazione”.
16/09/09
La Amigoni su Newsrimini.it
Grande soddisfazione in casa della Riccione 62. “Cristina è una ‘istituzione’ per la nostra società – ha detto il presidente, Angelo Ferrara – siamo molto soddisfatti sia per lei che corona un anno di intenso lavoro con questa vittoria, sia per Dan Mitirica, uno dei nostri allenatori che l’ha seguita passo a passo in questi mesi di preparazione”.
Roberto Vaghi: trovato sulla rete pillola di Lahti
SONDRIO – Si chiude con il botto l’esperienza finlandese di Roberto Vaghi ai campionati mondiali master di atletica leggera. Non pago del bronzo individuale nei 200 metri categoria master 70, il sondriese volante è arrivato in finale anche nei 400 metri, ottenendo il 5° posto con il tempo di 1′06″85, nuovo record italiano sulla distanza nei master 70.
Ecco il suo racconto appena tornato a casa: ”Per la medaglia di bronzo nei 200 metri sono felicissimo. Avevo già vinto altre medaglie ai mondiali nella staffetta, ma salire sul podio individualmente è un’altra cosa. Quando dopo le semifinali ho visto che avevo il 5° tempo ed il 4° e 3° non erano tanto lontani ho capito che questa era la mia occasione, e così è stato. Anche nei 400 metri sono andato bene, facendo segnare il nuovo record italiano. Un pizzico di rammarico perché il 4° mi ha preceduto di soli 7 centesimi, ma io ho corso in seconda corsia e lui in settima, quindi non mi sono proprio accorto che era così vicino”.
Ai mondiali master di Lahti hanno partecipato 288 atleti italiani, conquistando 65 medaglie di cui 25 ori, 19 argenti e 21 bronzi. “E’ stata una bellissima esperienza – conclude Vaghi – l’organizzazione è stata perfetta, com’è nello standard dei paesi nordici, l’impianto era stupendo e complessivamente hanno gareggiato 5000 atleti provenienti da tutto il mondo”.
La stagione del velocista sondriese si concluderà ora con la finale dei Campionati italiani di società in cui gareggerà con la canottiera dell’Atletica Ambrosiana.
Cristina Speziale (Addetto stampa C.P. Fidal Sondrio)
15/09/09
La riforma del mondo master italiano: 1^ puntata, il tesseramento unico
Per concludere: la mia proposta nel primo capitolo delle possibili rivendicazioni, è il tesseramento unico dopo i 35 anni d'età. So che questo vorrà dire che il numero di Senior nelle statistiche pompose di Arese diminuirà ulteriormente sul totale, ma alla fine cosa conta?
Il Duca e il Presidente
Il Duca mette il dito nella piaga. Una questione ancora non risolta aleggia come un fantasma sulla Fidal nazionale. L'eleggibilità del Presidente stesso. Strano che nonostante il dettato normativo preveda la decaduta immediata della carica se non rispettati i requisiti di eliggibilità, dopo 5 anni ancora nessuno abbia mosso un dito...Lettera aperta del Duca a...
3. Non è immediatamente rieleggibile a Presidente Federale chi ha ricoperto la carica per due mandati consecutivi, salvo quanto disposto al successivo comma 4.
E’ comunque consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.
6. Sono altresì ineleggibili quanti abbiano in essere controversie giudiziarie contro il CONI, la Federazione, le Discipline Associate e contro altri organismi riconosciuti dal CONI stesso.
7. Sono, infine, ineleggibili tutti i tesserati che abbiano subito sanzioni di sospensione dall’attività sportiva a seguito di utilizzo di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nell’attività sportiva.
N.d.R.: peccato che il link dell'Asics nel Sito Ufficiale della Fidal rinvii al sito dell'Asics Italia...
14/09/09
I risultati dei master della seconda settimana di settembre
- ALESSANDRIA 09/09/09
- BRESCIA 09/09/09
- BRESCIA 10/09/09
- RIETI 11/09/09
- TRIESTE 12/09/09
- IVREA 12/09/09
- CREMONA 12/09/09
- SERRAVALLE 09/09/09
- BELLINZONA 12/09/09
- CERVIA 10-11-12/09/09
- VEDELAGO 13/09/09
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92,36 - 200: 23"06 - GRAZIANO MAURO M40
90,52 - 400: 50"64 - BARCELLA EDGARDO M35
90,32 - 400: 50"76 - BARCELLA EDGARDO M35
90,32 - 200: 22"53 - BENATTI ANDREA M35
89,67 - 100: 12"16 - FURIA DOMENICO M45
89,51 - 400: 53"08 - BERTACCINI PAOLO M45
89,51 - 100: 12"02 - D'ORO GIANCARLO M45
89,30 - 100: 11"24 - BENATTI ANDREA M35
89,26 - 400: 60"35 - DEL RIO ALDO M60
89,26 - 100: 12"30 - TORTU SALVINO M50
88,91 - 100: 13"24 - MONTARULI ANTONIO M60
88,24 - 400: 56"13 - VISMARA CARLO M50
87,82 - 200: 26"24 - CIPRIANI ALESSANDRO M50
87,71 - 100: 12"68 - MAURI ANGELO M50
87,69 - 400: 51"50 - POETA MASSIMILIANO M35
87,58 - 200: 25"95 - MALVICINI MASSIMO M50
87,55 - 100: 12"29 - VERNASSA DARIO M45
87,40 - 100: 12"23 - CRIPPA TIZIANO M45
87,16 - 100: 14"58 - BERTAGGIA BENITO M70
88,28 - 100: 15"77 - SANGERMANO MG F60
86,26 - 100: 16"88 - CECOTTI PASQUALINA F65
85,70 - 400: 1'01"91 - AMIGONI CRISTINA F40
85,15 - 400: 1'00"15 - CERINI MARA F35
84,91 - 400: 59"15 - SPURI PATRIZIA F35
84,68 - 200: 36"09 - CECOTTI PASQUALINA F65
82,78 - 400: 1'04"09 - PASCON PAOLA F40
82,15 - 100: 12"90 - BAGGIOLINI EMANUELA F35
81,68 - 100: 13"13 - NEUMANN DENISE F35
81,13 - 100: 14"17 - PERLINO GIUSEPPINA F40
81,08 - 200: 27"17 - NEUMANN DENISE F35
80,10 - 100: 13"72 - MOTTA MONICA F40
92,92 - 1500: 5'05"46 - LORENZONI MARIA F50
86,51 - 5000: 17'58"10 - CLERICI CRISTINA F40
84,24 - 5000: 17'34"22 - PEZZOTTI MONICA F35
83,64 - 1500: 5'00"2 - AVIGO LAURA F40
83,62 - 1500: 5'11"06 - SAOTTINI ANNA MARIA F45
81,15 - 3000: 10'26"64 - GABRIELLI ELISA F35
81,12 - 800: 2'19"64 - TISELLI PAOLA F35
80,77 - 800: 2'26"8M - AVIGO LAURA F40
92,05 - 300HS: 46"29 - MONTARULI ANTONIO M60
91,35 - 400HS: 59"28 - PERONI FREDERIC F45
89,70 - 110hs: 14"65 - FAVARO DEVIS M35
89,36 - 80HS: 13"16 - ZANNI ROSSELLA F45
82,37 - 400HS: 1'09"48 - AMIGONI CRISTINA F40
82,10 - 100HS: 17"71 - MONTARULI ANTONIO M60
80,20 - 300HS: 61"32 - VERONESI SERGIO M70
????? - 300HS: 43"30 - BAGGIOLINI EMANUELA F35
98,96 - 5000: 17'52"24 - MOTTA ISOLANO M70 (RECORD.. 12'45")
92,41 - 1500: 4'20"83 - FERRARI LUIGI M50 *(QUASI RECORD)
90,75 - 800: 2'20"20 - RAPPO DARIO M60
89,01 - 1500: 4'30"77 - POTOCCO GUIDO M50
89,01 - 800: 2'06"18 - ROMEO GIUSEPPE M45
89,15 - 1500: 4'25"38 - AVIGO PIERANGELO M45
88,34 - 1500: 4'30"34 - MARESCA PASQUALE M45
87,36 - 1500: 4'28"35 - PICCO MATTEO M45
87,24 - 1500: 5'08"26 - BELOTTI ALESSANDRO M60
86,89 - 800: 1'57"80 - DALLA BRIDA MANUEL M35
86,51 - 1500: 4'48"48 - ZECCHI DANIELE M50
86,43 - 1500: 4'11"30 - AVIGO STEFANO M35
86,33 - 1500: 5'04"18 - COMETTI GIANFRANCO M60
86,32 - 1500: 4'26"72 - ARRIGHINI MARIO M45
86,30 - 1500: 4'21"66 - ECCHELI ALESSANDRO M40
86,30 - 5000: 15'21"25 - SQUADRANI LAURENT M35
87,91 - ASTA: 3,20 - FORCELLINI CARLA F50
81,04 - ALTO: 1,45 - ZANNI ROSSELLA F45
73,88 - LUNGO: 5,29 - BORGONOVO FLAVIA F35
73,86 - LUNGO: 4,73 - ZANNI ROSSELLA F45
84,76 - ALTO: 1,75 - SEGATEL MARCO M45
83,94 - ALTO: 1,95 - ARDUINI FRANCESCO M35
83,94 - ALTO: 1,95 - ARDUINI FRANCESCO M35
82,24 - ALTO: 1,45 - CURTOLO PIERGIORGIO M60
80,76 - ALTO: 1,65 - DANIA ANDREA M45
80,46 - ALTO: 1,54 - SESINI ERCOLE M50
77,01 - LUNGO: 6,06 - LA BARBERA ROBERTO M40
76,95 - ALTO: 1,39 - CALTABIANCO FRANCO M55
76,02 - LUNGO: 4,44 - LAMBRI GIOVANNI M60
75,69 - ALTO: 1,09 - MINOPOLI ERNESTO M75
75,50 - ALTO: 1,51 - MARTINI MASSIMO M50
75,01 - LUNGO: 4,45 - LA CAMERA VINCENZO M60
74,26 - LUNGO: 5,57 - CRIPPA TIZIANO M45
72,63 - LUNGO: 5,18 - BALLICO GIANCARLO M50
72,16 - LUNGO: 4,88 - SESINI ERCOLE M50
71,33 - TRIPLO: 9,74 - ZONTA ALBERTO M55
71,27 - LUNGO: 4,82 - BARBANTI GIUSEPPE M50
71,19 - LUNGO: 3,37 - MINOPOLI ERNESTO M75
71,09 - LUNGO: 5,66W - DESCROVI FABIO M40
71,06 - ASTA: 3,80 - TICO' MICHELE M40
77,00 - PESO: 13,63 - OCCHIALINI LUCIANO M70
73,51 - DISCO: 41,53 - BIANCO ROMANO M65
72,03 - PESO: 12,75 - CURTOLO PIERGIORGIO M60
71,30 - PESO: 8,57 - COLOMBO VIRGILIO M80
70,20 - DISCO: 45,35 - OCCHIALINI LUCIANO M60
DUBBIO: 23"04 M55 IVO MARTINI (1951) A RIETI (102,76)
Record stratosferici... o clamorosi errori. La settimana dei master
Isolano Motta: l'articolo della Gazzetta
Isolano Motta: un articolo sul Corriere della Sera
13/09/09
"È tutto finito per El Presidente!"
C’è un meraviglioso film del 1971, quello che ha lanciato Woody Allen nel panorama cinematografico mondiale, intitolato “Il Dittatore dello stato libero di Bananas”. C’è un personaggio, ovviamente comico, in tale film, rappresentante un rivoluzionario filocastrista di questo immaginario stato del sudamerica, che a un certo punto, divenuto dittatore dello stato, impazzisce totalmente dettando leggi assurde al popolo quali che la biancheria intima debba essere indossata sopra i vestiti o che la lingua ufficiale del paese debba essere lo svedese. Il suo nome è Castrado ( per la verità nella versione originale si chiama Esposito) e per me è sempre stato il soprannome da dare alle persone che vengono travolte da delirio di onnipotenza (per la cronaca non è lui il dittatore da cui prende nome il film ma il protagonista Fielding Mellish, interpretato da Allen, che gli subentra quando il rivoluzionario viene ucciso per la follia che aveva raggiunto). Ora mi chiedo, il novello Castrado dell’atletica Italiana, il sig. Arese, dove pensa di poter arrivare e quali scelleratezze dovrà ancora compiere prima che qualcuno decida di fermarlo. Da quando sono finiti i mondiali della vergogna e da quando è comparso in televisione, l’ultimo giorno della manifestazione, con la sua faccia indisponente a parlare del nulla, è stato un escalation di critiche a cui sono seguite, da parte sua, una serie di azioni ancor piuù sconcertanti, l’ultima delle quali le finte dimissioni di D’Onofrio.
Più Castrado ne combina e più si sprecano le critiche, le indignazioni, gli inviti ad andarsene ma evidententemente tutto ciò fa si che il nostro eroe si senta sempre più in diritto di combinarne sempre di peggio. A questo punto, però, bisogna realmente dare un segnale che, a mio avviso, si può dare solo in due modi.
Tutti coloro che lo criticano e si indignano per ciò che sta facendo si coalizzino realmente e creino qualcosa di unitario da portare avanti insieme. Ad esempio, se ci sono tre siti specializzati che si occupano di atletica, dove la linea di veduta su tale argomento è identica, possibile che non si riesca a creare un documento congiunto con annesso una raccolta di firme via internet da mandare al Coni per dare quantomeno un segnale e, soprattutto, per cercare di coinvolgere nell’iniziativa personaggi storici di spicco dell’atletica (mi viene in mente Tilli ad esempio, ma potrebbe essere chiunque) che possano supportare un reale cambiamento.
L’alternativa è prendere atto che non possiamo fare nulla,che di fatto coloro che inorridiscono per le scelleratezze di Arese sono ben poche, il 5% dei tesserati che praticano la pista, perchè poi a quelli che corrono su strada non gliene puo’ fregar di meno ed allora quantomeno ignoriamolo Castrado, dimentichiamolo, isoliamolo, lasciamolo solo al suo destino di perdente perchè l’indifferenza, sicuramente, nutre molto meno della popolarità sia pur negativa.
Il Duca
11/09/09
Armageddon Fidal
Eurosport: caso Semenya, è un ermafrodito
Sembra che la verità su Caster Semenya sia venuta alla luce. Dall'Australia, infatti, due quotidiani riportano indiscrezioni sui test effettuati all'atleta del Sud Africa che durante i Mondiali di Berlino vinse l'oro negli 800 metri femminili.
"The Australian" e il "Sydney Daily Telegraph" hanno raccolto la fuga di notizie da parte della Iaaf, che si trincera dietro un laconico "no comment" dopo l'annuncio della data in cui si dicuterà la vicenda: il lontano 20 novembre. Secondo le due testate la sudafricana sarebbe stata sottoposta ad accurati esami medici, che avrebbero dato un unico e inesorabile responso: ermafroditismo. L'atleta dunque presenta in sé entrambi i caratteri sessuali , quello maschile e quello femminile, ed entrambe le tipologie di genitali. Sembra però che la parte maschile sia più sviluppata, perché l'atleta non avrebbe le gonadi femminili (ossia le ovaie) e nemmeno l'utero, ma presenterebbe soltanto testicoli interni. Inoltre dagli esami ematici risulterebbe un livello di testosterone di tre volte più alto rispetto alla media del sesso femminile, a questo punto non più riconducibile alla sola produzione delle ghiandole surrenali o a un ipotetico e già ventilato caso di doping, ma evidentemente giustificabile con la presenza delle gonadi maschili.
L'atleta aveva attirato l'attenzione su di sé per il suo aspetto mascolino: la voce dal timbro profondo, i lineamenti marcati, la quasi totale assenza di seno, la struttura fisica, la peluria "sospetta", tutti caratteri sessuali secondari che facevano pensare più a un uomo che a una donna. Si era persino scatenato un caso diplomatico con qualche incidente tra la Iaaf stessa e il Sud Africa, che aveva lanciato accuse di razzismo dal Presidente della Repubblica Jacub Zuma. Inoltre l'opinione pubblica mondiale si era divisa: da un lato c'era chi sosteneva che Caster Semenya fosse un uomo sotto mentite spoglie, dall'altro c'era chi difendeva la ragazza puntando il dito contro chi l'aveva giudicata per il suo aspetto fisico e considerando gravi le umiliazioni subite dalla giovane promessa dell'atletica mondiale.
In tutto questo, nonostante il certificato di nascita prodotto dalla famiglia che attesta il sesso femminile della figlia, c'è chi si è divertito ad anagrammare "Caster Semenya" svelando che per un bizzarro gioco del destino si riesce a ricavare la locuzione "Yes, a secret man" (ossia "Sì, un uomo segreto"), mentre, navigando su internet alla ricerca dell'origine del nome proprio "Caster", si scopre che in realtà si tratta di un nome maschile e che deriva dal greco "Càstore".
Adesso la Iaaf che cosa farà? E' da escludere che tolgano all'atleta la medaglia d'oro, perché pare che da parte sua non ci sia dolo. E' probabile però che assegnino l'oro anche alla Jepkosgei e il resto del podio vada a scalare (migliorando quindi anche il piazzamento di Elisa Cusma, che risulterebbe quinta). Tuttavia è chiaro che, alla luce dell'annuncio fatto nella giornata di giovedì e soprattutto delle rivelazioni trapelate in Australia, una decisione seria e definitiva debba essere presa. Sembra che l' ipotesi più probabile sia l'esclusione dalle competizioni internazionali e il consenso a gareggiare solo in manifestazioni nazionali non riconosciute dalla Iaaf. In caso contrario la federatletica sudafricana rischierebbe la squalifica e non è escluso nemmeno che qualche provvedimento nei suoi confronti arrivi già adesso, visto che un allenatore che ha voluto restare ignoto aveva rivelato ai media, già durante i Mondiali, la vera condizione di Caster Semenya e l'assoluta consapevolezza da parte della federazione sudafricana, che avrebbe omesso di trasmettere alla Iaaf questo "piccolo dettaglio".
Fonte Eurosport
10/09/09
La provocazione del Duca sul doping

L’angolo del Duca: Doping... questo sconosciuto
Ma quale tipo di soddisfazione puo’ avere un essere umano nell’ottenere un risultato, ben conscio del fatto che l’ha fatto barando. La risposta sta fondamentalmente in tale ultima considerazione. Nessuna soddisfazione vi puo’ essere al di fuori dell’appagamento di proprie frustrazioni, complessi, invidie remote perché solo questo puo’ spiegare il perché qualcuno possa assumere sostanze risaputamene molto nocive per far meglio del vicino di casa, del compagno di allenamento o di qualcuno che stia pure antipatico per qualsivoglia motivo. In sintesi, il master che si dopa è un perfetto imbecille…. perché rischia la salute per il nulla o meglio, solo per l’orgoglio di potersi far beffa di qualcun altro. E d’altra parte sono assolutamente convinto che, pur se non ai livelli dei professionisti dove purtroppo, ribadisco, è un’esigenza di sopravvivenza agonistica, il doping nei master sia molto, molto diffuso, sicuramente piu’ in alcuni sport ma certamente anche nel nostro. E’ sempre un fatto oggettivo, ci sono dei limiti che sono quasi impossibili da superare. Come appare impossibile infatti che un ciclista possa affrontare determinati sforzi prolungati, nello stesso modo non comprendo come possano esserci atleti, di una certa età che facciano tempi in proporzione migliori di quelli che facevano a 25 anni, che recuperino da interventi al tendine in pochissimo tempo, tornando ai tempi di prima oppure che, nello spazio di un giorno, riescano a sostenere due o tre gare riuscendo sempre ad ottenere le migliori performances. Sono esempi, a caso e se qualcuno pensa che li abbia fatti pensando a qualcuno è sicuramente cosi’ e non me ne vergogno affatto, ma ovviamente solo solo pensieri e vorrei veramente essere in torto . C’è però solo un modo per convincermi del contrario, vale a dire dare il buon esempio, lanciare una campagna, al contrario, contro il doping, da parte del movimento master, nel senso che invece di essere l’antidoping che cerca gli atleti da controllare, dovrebbero essere gli atleti master che vincono dei campionati italiani o che fanno delle prestazioni di particolare rilievo a sottoporsi spontaneamente ai controlli. Questo sarebbe veramente un bel esempio per tutto lo sport, un messaggio forte per far emergere realmente i valori che devono essere alla base del movimento master: l’etica, la fiducia, l’unione e l’entusiasmo. Il Duca
08/09/09
I migliori risultati della prima settimana di settembre
98,23 - 100: 10"81W - M45 - LONGO MARIO (64) - IS
95,49 - 100: 11"12 - M45 - LONGO MARIO (64) - AV
94,72 - 100: 11"21W - M45 - LONGO MARIO (64) - IS
90,77 - 100: 11"30W - M40 - CHIAPPERINI PAOLO (69) - IS
90,37 - 100: 11"35 - M40 - CHIAPPERINI PAOLO (69) - RM
89,26 - 100: 12"46- M50 - D'AMATO ROSARIO (57) - AV
89,10 - 100: 19"08 - M90 - SANSONETTI UGO (19) - RM
88,95 - 100: 11"69 - M40 - SCARPONI MAX (67) - RI
88,53 - 100: 12"81 - M55 - PROIETTI ENZO (54) - RM
87,69 - 100: 11"94 - M40 - GRAZIANO MAURO (66) STC
86,60 - 100: 11"59 - m35 - RASPI EMILIANO (72) - RE
86,49 - 100: 12"94 - M50 - SALAMA ADEL (56) - RM
86,33 - 100: 12"30 - M45 - DE FEO ALFONSO (64) - RM
200 MASCHILI
93,29 - 200: 22"83W - M40 - GRAZIANO MAURO (66) - STC
90,12 - 200: 22"58W - M35 - BENATTI ANDREA (72) - STC
89,60 - 200: 25"90 - M55 - PROIETTI ENZO (54) - RM
89,44 - 200: 29"7W4 - M70 - BERTAGGIA BENITO (37) - STC
89,07 - 200: 23"39 - M40 - CHIAPPERINI PAOLO (69) - RI
88,76 - 200: 24"71 - M45 - D'ORO GIANCARLO (62) - CU
88,56 - 200: 26"02W - M50 - CIPRIANI ALESSANDRO (55) - STC
88,47 - 200: 25"69W - M50 - MALVICINI MASSIMO (57) - STC
88,20 - 200: 24"69W - M45 - PERONI FREDERIC (62) - STC
88,15 - 200: 27"40W - M60 - MONTARULI ANTONIO (48) - STC
87,77 - 200: 26"44 - M55 - RAPACCIONI CLAUDIO (54) - RM
87,55 - 200: 25"96 - M50 - MAURI ANGELO (57) - CU
87,41 - 200: 26"00W - M50 - MAURI ANGELO (57) - STC
400 MASCHILI
89,19 - 400: 53"25 - M40 - BERTACCINI PAOLO (65) - CU
88,73 - 400: 55"82 - M50 - VISMARA CARLO (59) - CU
87,38 - 400: 53"22 - M40 - ZOPPELLO NICOLA (68) - RM
86,98 - 400: 57"32 - M50 - DI CIO' FRANCO (58) - RM
86,77 - 400: 51"35 - M35 - SARCUNO ENRICO (74) - CU
86,11 - 400: 53"63 - M40 - CHIAPPERINI PAOLO (69) - RM
OSTACOLI MASCHILI
90,39 - 400HS: 59"91 - M45 - PERONI FREDERIC (63) - STC
87,94 - 110HS: 14"81 - M35 - ALTERIO ANDREA (73) - BRU
87,38 - 110HS: 15"04 - M35 - FAVARO DEVIS (72) - BRU
85,57 - 400HS: 1'02"08 - M40 - AMERIO ROBERTO (66) - STC
??? pt - 200HS: 27"68 - M45 - PERONI FREDERIC (63) - STC
798 pt - 200HS: 29"32 - M50 - CIPRIANI ALESSANDRO (55) - STC
707 pt - 200HS: 28"40 - M40 - AMERIO ROBERTO (65) - STC
??? PT - 200HS: 32"51 - M60 - MONTARULI ANTONIO (48) - STC
VELOCITA'-OSTACOLI FEMMINILI
89,45 - 200: 31"31 - F55 - CONTINI UMBERTINA (50) - STC
89,10 - 400: 1'07"14 - F50 - STELORI DANIELA (56) - RM
87,02 - 400: 58"35 - F35 - BAGGIOLINI EMANUELA (72) - RE
85,26 - 200: 26"18 - F35 - SECK KHADIDIATOU (70) - RM
85,21 - 100: 15"74 - F55 - CONTINI UMBERTINA (50) - STC
84,81 - 100: 12"80 - F35 - SECK KHADIDIATOU (70) - RM
84,52 - 200: 28"09 - F40 - PERLINO GIUSEPPINA (65) - STC
84,22 - 100: 15"62 - F55 - MICHELETTI ANNA (52) - RM
84,07 - 80HS: 13"81 - F50 - FORCELLINI CARLA (59) - RM
82,93 - 100: 13"09 - F35 - SECK KHADIDIATOU (70) - RI
82,51 - 200: 28"42 - F40 - TELLINI SUSANNA (67) - RE
82,46 - 200: 28"44 - F40 - TELLINI SUSANNA (67) - CU
82,37 - 400: 1'07"18 - F45 - GALEAZZI SONIA (64) - STC
????? - 200HS: 30"12 - F35 - BAGGIOLINI EMANUELA (72) - STC
MEZZOFONDO MASCHILE
88,71 - 1500: 4'36"43 - M50 - CAVALLI CLAUDIO (57) - RM
88,04 - 800: 1'55"18 - M35 - LAZZARI LORENZO (74) - BRU
87,56 - 800: 2'04"81 - M40 - D'AGOSTINO FRANCESCO (66) - RE
86,81 - 1500: 4'42"47 - M50 - PEDRINI GIOVANNI (57) - STC
86,70 - 800: 2'10"65 - M45 - PICCO MATTEO (62) - STC
86,13 - 1500: 4'32"19 - M45 - PICCO MATTEO (62) - STC
FONDO/MEZZOFONDO FEMMINILE
88,96 - 10000: 34'12"8 - F35 - IOZZA IVANA (73) - GU
87,27 - 10000: 36'42"1 - F40 - CLERICI CRISTINA (65) -GU
85,90 - 1500: 6'08"95 - F60 - CIOTTI M.L. (49) - RM
84,73 - 800: 2'14"97 - F35 - CERINI MARA (71) - F35
84,53 - 1500: 5'31"47 - F50 - PATELLI ANNA (58) - RM
FONDO-SIEPI MASCHILE
89,43 - 2000ST: 7'26"48 - M60 - TRABUCCO ANTONIO (48) - RM
87,07 - 10000: 36'57"3 - M55 - MOSCATO AURELIO (51) - GU
85,21 - 5000: 18'24"61 - M60 - CIPOLLA FRANCESCO (49) - STC
84,29 - 3000: 9'33"71 - M45 - PORCU PAOLO (64) - CA
SALTI MASCHILE
86,88 - ALTO: 1,85 - M40 - PISTONO ALESSANDRO (65) - RM
85,26 - TRIPLO: 12,84 - M50 - CICERI GIANCARLO (59) - STC
85,00 - ALTO: 1,70 - M50 - MANFREDINI EMANUEL (59) - RE
84,08 - ALTO: 1,70 - M45 - MASTROLORENZI MARCO (60) - RM
82,62 - ALTO: 1,51 - M55 - MOLINARIS PIERCARLO (51) - STC
81,95 - LUNGO: 5,24 - M55 - MOLINARIS PIERCARLO (51) - STC
80,28 - ALTO: 1,45 - M55 - PRAMPOLINI NATALE (50) - STC
79,82 - TRIPLO: 12,34 - M45 - SPOSATO ADRIANO (61) - STC
79,02 - ALTO: 1,24 - M70 - CANDELLERO BRUNO (39) - STC
78,67 - TRIPLO: 08,85 - M65 - SILVESTRO GAETANO (40) - RM
78,31 - TRIPLO: 12,89 - M40 - NICOLA FABIO (66) - STC
77,49 - ALTO: 1,70 - M40 - PARENTI ALESSANDRO (68) - RE
77,36 - LUNGO: 5,66 - M45 - SPOSATO ADRIANO (61) - STC
76,80 - LUNGO: 6,54 - M35 - TRENTIN NICOLA (74) - CA
76,11 - TRIPLO: 10,70 - M55 - BALDINI SERGIO (54) - RM
LANCI MASCHILE
78,25 - PESO: 17,90 - DODONI MARCO (72) - RE
77,10 - PESO: 10,57 - MANGANELLI SERGIO (40) - RM
75,63 - MARTELLO: 34,99 - REGGIANI RENZO (34) - STC
73,38 - DISCO: 54,36 - LOMATER STEFANO (35) - BRU
72,51 - MARTELLONE: 15,49 - SANGERMANO SANDRO (54) - RM
71,39 - MARTELLONE: 15,79 - VISCA ALBERTO (56) - RM
70,80 - DISCO: 44,78 - SAGONI ROBERTO (47) - RM
69,37 - PESO: 9,51 - BENEVENIA UMBERTO (40) - STC
67,63 - GIAVELLOTTO: 45,49 - DIOTALLEVI FABIO (52) - RM
LANCI FEMMINILE
117,75 - PESO: 4,24 - GABRIC GABRE (14) - STC
96,37 - DISCO: 12,79 - GABRIC GABRE (14) - STC
64,01 - GIAVELLOTTO: 6,66 - GABRIC GABRE (14) - STC
60,68 - PESO: 9,04 - ALFONSI M.L. (54) - RM
60,10 - GIAVELLOTTO: 24,05 - DI GIULIO ELVIA (47) - RM
56,09 - GIAVELLOTTO: 30,24 - BEGANI ELEONORA (61) - RM
SALTI FEMMINILE
85,16 - ASTA: 3,10 - FORCELLINI CARLA (59) - RM
83,89 - ALTO: 0,95 - BELLETTI MARIA LUIGIA (34) - STC
81,08 - ALTO: 0,90 - GASTALDI NOEMI (33) - STC
80,23 - ALTO: 1,38 - JURI FRANCESCA (61) - STC
78,49 - ALTO: 1,35 - PASSIGATO CHIARA (61) - STC
78,25 - ALTO: 1,40 - ZANNI ROSSELLA (64) - RE
75,00 - ALTO: 1,41 - ANSALDI CHIARA (68) - STC
74,91 - TRIPLO: 10,09 - ANSALDI CHIARA (68) - STC
70,92 - LUNGO: 4,78 - ANSALDI CHIARA (68) - STC
69,50 - LUNGO: 3,70 - RAFTI M.G. (51) - RM
07/09/09
Weekend coi botti: due record europei e quattro italiani
- Iniziamo da chi entra nella storia dalla porta principale, cioè Mario Longo, autore di un "normale" per lui 11"12 ad Avellino (ma quest'anno vantava un mirabolante10"87 e un 10"94). Il tempo gli consente di migliorare il record europeo dei 100 M45 (infatti i tempi ottenuti nella stagione erano stati ottenuti da 44enne), migliorando di un solo centesimo il tempo del transalpino Philippe Claudeon che corse in 11"13 a Remiremont (Francia) nel 2006 con il vento al limite (+2,0). Per chi non conoscesse Claudeon, invii una richiesta-informazioni direttamente a Giancarlo D'Oro, visto che proprio grazie a lui e ad un centimetro maledetto, perse l'oro ai Mondiali sui 60 indoor M45 a Clermont l'anno scorso. Situazione che mi portò al limite della commozione pochi minuti dopo, quando l'altro mio caro amico Arben Makaj perse di un altro centesimo la finale dei 60 M40 da un altro cagnaccio master, il danese Trajkoski. Sempre nel 2006 fu stabilito il record del mondo della stessa categoria: autore ne fu il funambolico Willie Gault che corse ad Indianapolis in 10"72. Proprio domenica Longo ha avvicinato quel record che sembra di un altro mondo, correndo a Isernia in 10"81 ma con un vento molto al di sopra della norma.
- Quando si parla di Gabre Gabric si rischia di sbagliare. Si sbaglia perchè come Longo è fase di transito tra una categoria ed un'altra: è W95 in Italia, ma è a tutti gli effetti una W90 a livello internazionale fino al 14 ottobre. Ad Aosta ha lanciato nel disco 12,79, con l'attrezzo da 0,750. Il sito della Federazione Europea annovera tra i suoi primati nelle W90 il lancio che la stessa Gabre Gabric ottenne a Cattolica, che le valse il record del mondo con 12,14. Risultato poi migliorato a Lahti con 12,55. Mi sembra che qualcuno (lo stesso Corbelli?) sostenesse che in realtà la Gabric fosse più giovane, e che venga riportato il 1914 quale anno di nascita quando a causa del classico errore di trascrizione anagrafica è forse un paio di anni meno matura. Ma tant'è: sarebbe comunque W90 fino ad ottobre. Purtroppo tra Cattolica e il lancio di Aosta, è passato l'uragano Olga Kotelko (neo-novantenne ed ex mastrina Canadese che ha portato a casa un bottino di medaglie d'oro da far invidia ai depositi segreti di Fort Knox) che a Lahti ha battuto proprio la nostra portacolori lanciando il disco a 13,92: nuovo record del mondo. Accontentiamoci così del 12,79, nuovo record europeo a ridosso della categoria W95.
- A Roma cade invece il record nel martellone M55 per mano di Sandro Sangermano, che è riuscito a sopravanzare di 4 centimetri il vecchio record di 15,49 contro il 15,45 di Antonio Maino lanciato nel 2006.
- Record eguagliato per la seconda volta nella stagione da parte di Maria Luigia Belletti nel salto in alto W75 (salto in alto: 0,95). Record condiviso con Tersina Tonazzo nella famosa giornata in cui saltarono la stessa misura (era il 7 giugno).
- Infine record "annunciato" quello della insubre Emanuela Baggiolini sui 200hs corsi ad Aosta nella prima giornata con un muro di vento contro (tutti i risultati della prima giornata, effettivamente, si sono appesantiti notevolmente). Il suo tempo di 30"12 migliora nettamente il 32"6 di Katia Migliorini, diventando come Barbara Ferrarini (quest'anno, da W40 30"68) contemporanea detentrice dei record di categoria dei 200hs e dei 400hs. Sul sito di atleticanet, viene riportato quale record F35 proprio il tempo di Barbara Ferrarini, per quella che è una considerazione propria di Corbelli (e Fasolato?): i risultati nei master, se migliori di quelli tabellati della categoria inferiore, ci cadono a cascata: io la vedo in maniera diversa, e considero le singole categorie a sè stanti: come del resto il sito della Fidal.
Doping: ci sono positivi a Lahti?
06/09/09
Il Duca e
Ora appare evidente come vi sia, ormai da tempo in atto, nei confronti del movimento master, una campagna ostile che proviene da piu’ parti (tecnici federali, organizzatori di meeting, dirigenti delle varie federazioni regionali). Una delle cause, secondo voci raccolte, potrebbe essere collegata al fatto di imputare a taluni atleti master il ritardo, a causa di tempi finali particolarmente alti, nello svolgimento di quelle manifestazioni di grande importanza quali le fasi regionali dei campionati di società assoluti.
Ma come già evidenziato, i tempi alti non li fanno solo gli atleti master ed anzi, se fatti dai senior, è anche ben piu’ grave da un punto di vista di prestazione sportiva. Quindi perché mai questo accanimento? Certo la maggior parte dei personaggi che popolano le piste di atletica sono poi la perfetta espressione dell’immobilismo, dell’indisponenza e dell’ottusità federale e poi, sono anche convinto che ci sia, da parte di molti, una sorta di invidia per quanto un atleta master riesca ancora ad esprimere da un punto di vista agonistico, spesso meglio di molti ragazzi ben piu’ giovani..
Di episodi ed aneddoti se ne potrebbero scrivere in quantità, ma siccome mi piace sempre analizzare le situazioni a 360 gradi, voglio pensare anche all’altra faccia della medaglia e mi chiedo: ma l’immagine che noi atleti master diamo all’esterno è sempre ineccepibile e inattaccabile?
La risposta la potrà dare ciascun atleta master, ma vorrei dare uno spunto di riflessione invitando, chi non l’avesse fatto, ad andare a guardarsi la lettera aperta, scritta da un atleta master ad Arese, pubblicata dal sito Atleticanet e poi riportata anche dal nostro blog, lettera che mi ha profondamente adirato ed offeso per l’immagine che puo’ trasmettere all’esterno del nostro movimento.
Il motivo è che il sig. Felicetti , dopo una serie di considerazioni scontate e banali sulla politica in generale, si permette di proclamarsi rappresentante di tutti i 65000 tesserati master in Italia ed in nome di tale investitura formula una serie di richieste che, a mio avviso, sono assolutamente fuori luogo, specialmente nel momento particolare che sta vivendo l’atletica in Italia.
Tra l’altro mi piacerebbe sapere quanti lo conoscono dei 65.000 che lui cita mentre, a dire il vero, sicuramente lo conoscono tutti quelli che mi risulta lo abbiano addirittura contestato sonoramente durante gli ultimi Europei di Ancona.
Ora sicuramente il fine di tale lettera sarà stato pure nell’interesse generale, ma una persona singola non può permettersi di formulare lamentele di ogni genere, a 360 gradi, con richieste assurde del tipo "premi in denaro da dare ai medagliati delle competizioni internazionali" oppure di delegazioni festanti della Fidal che li accolgano al ritorno in patria.
Io posso anche capire umanamente il sig. Felicetti che, essendo un atleta di spicco del movimento master, sognerebbe per lui questi riconoscimenti, ma bisogna anche essere realisti, stiamo pur sempre parlando di atleti master, di tantissime categorie e già non ci sono soldi per gli assoluti.
E’ chiaro poi che di fronte a richieste, a mio avviso, senza senso le considerazioni anche giuste come la poca efficienza dei rappresentanti della Fidal alle manifestazioni internazionali ed altre discrepanze, passino in secondo luogo e comunque se si vogliono portare avanti delle proposte concrete ed un progetto serio, veramente nell’interesse di tutti, ci si confronta, si prepara una piattaforma comune e poi la si manda, non per il tramite di un sito, ma con raccomandata diretta alla Presidenza Federale. Cosi’ la sensazione mia e di tanti che mi hanno telefonato per lamentarsi è che il sig. Felicetti abbia voluto mettersi in bella mostra e non sono questi certo gli atteggiamenti che, io e credo tanti come me, vorremmo vedere da un atleta master nell’interesse del nostro movimento.
Per concludere penso che se Arese, per il tramite di qualche suo collaboratore, abbia realmente letto tale lettera, sicuramente sarà stato grato al sig. Felicetti per avergli ridato il buon umore in un momento in cui forse si sentiva messo in discussione e poi avrà pensato che i master, in Italia, hanno proprio … una gran bella faccia tosta.
05/09/09
Fidasics
01/09/09
Un raduno per i Master italiani!!
Dove farli? Essendo un'idea di ampio respiro, si pensava ad un posto centrale del Nord Italia... guarda caso dalle mie parti, tra Bergamo e Brescia, a pochi metri dall'uscita dell'A4. Ma sono aperto a qualsiasi ipotesi, anche in zona Milano o Verona. Alla fine serve solo accedere ad un impianto... Pensavo anche al pistino di 200 metri con le curve rialzate di Urgnano (BG), visto l'approssimarsi della stagione indoor.
Chi è invitato? Francamente tutti quelli che vogliono venire... uomini e donne, che fanno dai 100 ai 400 e gli ostacoli. Come dicevo, probabilmente un sabato pomeriggio al mese.
Cosa si farà? Un allenamento collegiale su distanze da stabilire (penso intermedie...) insieme. E la possibilità che le idee vengano condivise, nei metodi che si vedrà in seguito.
Queste sono le idee sul piatto: perfettibili, migliorabili, forse pretenziose. Ma vediamo cosa ne esce fuori da questo progetto... talento passato.
Se avete suggerimenti o vorrete partecipare alla cosa, inviatemi tutto alla mia mail su gigaben@yahoo.it. Presto gli aggiornamenti... speriamo possa far piacere la cosa.