12/04/10

Il Top 30 delle master indoor

2010 INDOOR
ID AGC GARA RESULT cat no ATLETA LOCALITA' DATA specialità
1 95,71 60 9"23 F60 1950 CONTINI UMBERTINA ANCONA 20/02/2010 velocita'
2 93,5 1500 5'38"96 F60 1950 EGGER WALTRAUD ANCONA 20/02/2010 mezzofondo
3 93,09 60HS 9"99 F50 1959 FORCELLINI CARLA KAMLOOPS 04/03/2010 ostacoli
4 92,91 60 10"32 F65 1941 CECOTTI PASQUALINA ANCONA 20/02/2010 velocita'
5 92,05 TRIPLO 12,86 F35 1972 LAH BARBARA ANCONA 28/02/2010 salti
6 91,42 60 9"57 F55 1951 RAFTI MARIA GRAZIA ANCONA 20/02/2010 velocita'
7 91,12 60 8"69 F45 1961 FERRIAN DANIELA ANCONA 16/01/2010 velocita'
8 90,84 60 8"26 F40 1966 ROCCAMO MARTA ANCONA 20/02/2010 velocita'
9 90,74 3000 10'09"19 F45 1965 SOUMA SPIRIDOYLA ANCONA 20/02/2010 mezzofondo
10 90,57 MARCIA 3 KM 13'29"89 F40 1968 PERRONE ELISABETTA ANCONA 28/02/2010 Marcia
11 90,02 60 8"61 F45 1963 SIGNORI MARINELLA ANCONA 20/02/2010 velocita'
12 89,93 60HS 9"34 F40 1970 PARISI FABIOLA ANCONA 20/02/2010 ostacoli
13 89,63 60HS 10"03 F45 1964 ZANNI ROSSELLA ANCONA 20/02/2010 ostacoli
14 89,28 60 8"59 F45 1964 MARCHI ROSA ANCONA 20/02/2010 velocita'
15 89,21 800 2'06"98 F35 1974 ARTUSO ELISABETTA ANCONA 28/02/2010 mezzofondo
16 88,35 60 9"06 F50 1960 LANZINI GIANNA ANCONA 20/02/2010 velocita'
17 88,21 MARCIA 3 KM 13'32"59 F40 1971 ORSINI GISELLA ANCONA 28/02/2010 Marcia
18 88,17 60 10"49 F65 1945 BONETTA ADELA ANCONA 20/02/2010 velocita'
19 88,17 400 58"23 F35 1972 BAGGIOLINI EMANUELA MAGGLINGEN 07/02/2010 velocita'
20 88,09 1500 5'22"24 F50 1958 BARBI LANZINER ROSANNA ANCONA 20/02/2010 mezzofondo
21 88,07 60 8"52 F40 1966 TELLINI SUSANNA ANCONA 20/02/2010 velocita'
22 87,9 200 31"53 F55 1952 MICHELETTI ANNA ANCONA 20/02/2010 velocita'
23 87,62 3000 11'56"79 F55 1955 MORAS DANILA ANCONA 20/02/2010 mezzofondo
24 87,31 1500 6'13"85 F60 1948 PICCOLO LIVIANA ANCONA 20/02/2010 mezzofondo
25 87,23 400 1'07"94 F50 1958 PAGNOTTA ANNA ANCONA 20/02/2010 velocita'
26 87,13 60HS 9"4 F40 1970 PARISI FABIOLA NAPOLI 07/02/2010 ostacoli
27 86,77 3000 10'37"09 F45 1965 SAIU DONATELLA ANCONA 20/02/2010 mezzofondo
28 86,57 60 8"09 F35 1972 BIGNAMI TIZIANA ANCONA 20/02/2010 velocita'
29 86,54 60 9"25 F50 1960 SANTINI GRAZIELLA ANCONA 20/02/2010 velocita'
30 86,44 60 9"26 F50 1960 VAGNONE GIACOSA SILVIA ANCONA 20/02/2010 velocita'

I master top 30 AGC del 2010

2010 INDOOR
ID AGC GARA RESULT cat no ATLETA LOCALITA' DATA specialità
1 100,7 60 6"97 M45 1964 LONGO MARIO ANCONA 09/01/2010 velocita'
2 97,53 60 7"30 M45 1962 D'ORO GIANCARLO ANCONA 20/02/2010 velocita'
3 96,70 60 7"47 M50 1960 MORIGI MARCO ANCONA 20/02/2010 velocita'
4 96,68 60 8"00 M60 1950 ROSSI ANTONIO ANCONA 20/02/2010 velocita'
5 95,70 60 7"60 M50 1959 CLEMENTONI MASSIMO ANCONA 20/02/2010 velocita'
6 95,66 60 8"19 M60 1948 BARISCIANO VINCENZO ANCONA 20/02/2010 velocita'
7 95,53 60 7"24 M40 1966 BOGGIONI MARCO SARONNO 10/01/2010 velocita'
8 95,40 60 8"32 M60 1946 ANTONINI SILVIO ANCONA 20/02/2010 velocita'
9 95,27 60HS 8"03 M35 1973 ALTERIO ANDREA ANCONA 28/02/2010 ostacoli
10 95,22 60 7"21 M40 1967 SCARPONI MASSIMILIANO ANCONA 20/02/2010 velocita'
11 95,17 60 7"59 M50 1960 FURIA DOMENICO ANCONA 20/02/2010 velocita'
12 95,13 60 8"13 M60 1950 CASO ANTONIO ANCONA 20/02/2010 velocita'
13 94,98 60 7"39 M45 1964 SARACENI ENRICO ANCONA 20/02/2010 velocita'
14 94,86 60 7"99 M55 1953 MOCCHI GIOVANNI ANCONA 20/02/2010 velocita'
15 94,74 60 8"27 M60 1948 BUGIARDINI LIVIO ANCONA 20/02/2010 velocita'
16 94,46 60 7"97 M55 1954 PROIETTI ENZO ANCONA 20/02/2010 velocita'
17 94,21 60 7"72 M50 1959 TORTU SALVINO AOSTA 16/01/2010 velocita'
18 94,21 60 7"18 M40 1969 CHIAPPERINI PAOLO ANCONA 07/02/2010 velocita'
19 94,12 60 7"51 M45 1963 MORELLI GIULIO ANCONA 20/02/2010 velocita'
20 94,05 60 7"57 M45 1962 FORNESI FERIDO ANCONA 20/02/2010 velocita'
21 93,66 ALTO 1,51 M65 1942 BORANGA LAMBERTO ANCONA 20/02/2010 salti
22 93,54 60HS 9"14 M50 1957 INDRA HUBERT ANCONA 20/02/2010 ostacoli
23 93,35 60 7"90 M50 1957 D'AMATO ROSARIO ANCONA 20/02/2010 velocita'
24 93,23 60 7"91 M50 1957 CARNIATO GABRIELE PADOVA 24/01/2010 velocita'
25 93,07 60 7"65 M45 1962 CAROLLO STEFANO ANCONA 20/02/2010 velocita'
26 93,05 60 7"49 M45 1965 CERIANI MARCO SARONNO 10/01/2010 velocita'
27 93,00 ALTO 1,84 M50 1959 MANFREDINI EMANUEL ANCONA 20/02/2010 salti
28 92,96 60HS 8"09 M35 1975 GIOVANNELLI LUCA MODENA 06/02/2010 ostacoli
29 92,83 60 7"34 M40 1968 LAZZAZZERA MICHELE ANCONA 20/02/2010 velocita'

11/04/10

L'inizio stagione dei top-over 35 al mondo

(Danny McFarlane, 1972, capolista stagionale dei 400hs) - Iniziamo con il 37enne australiano Patrick Johnson (1972) che a Perth ha piazzato un ottimo 10"18 (+1,5) che lo pone al 6° posto stagionale dei 100 metri (ma laggiù la stagione è già nel pieno). L'anno scorso il sui miglior tempo era stato 10"44. Johnson ha un personale di 9"93 ottenuto a Mito nel 2003. Il tempo ottenuto dell'asutraliano lo pone all'ottavo posto di sempre nelle liste mondiali all-time over 35 (compilate dall'austriaco Martin Gasselsberger) a pari merito del jamaicano Chris Williams. Tra i primi sette gente come Linford Christie, Franky Fredericks, Carl Lewis, Dennis Mitchell... Proprio dietro la coppia Johnson-Williams è piazzato invece il nostro Stefano Tilli con 10"20 che ora scende al decimo rango. Lo stesso Patrick Johnson è presente nelle liste mondiali stagionali dei 200 con 20"74 corso a Sydney il 27 febbraio: 11^ posizione stagionale prima che i grossi calibri inizino a scendere in pista (nel 2008 l'australiano aveva corso in 20"71, 12° all-time M35). Nei 400 il domenicano Alvin Harrison (1974) ha corso in 45"79, il 14 febbraio a Santo Domingo sfiorando il record mondiale M35 la cui proprietà è in dubbio. Infatti per la fallace WMA dovrebbe essere il 45"76 del francese Ibrahim Wade corso al Saint Denis di Parigi il 23/07/2004, mentre per le liste IAAF lo stesso Alvin Harrison l'anno scorso a Santo Domingo ha corso in 45"68: ora, essendo nato il 20 gennaio del 1974, questo dovrebbe essere il record M35... se ne accorgerà la WMA o dormirà come al solito? Bisogna arrivare alla mezza maratona per trovare un altro over-35 (ma il resto delle corse delle liste IAAF sono davvero scarne): troviamo infatti in un ennesima posizione il marocchino Jaouad Gharib (1972) che ha corso in "solo" 1h00'33" a Lisbona il 21 marzo: fino a 10 anni fa sarebbe stata una delle migliori performance mondiali assolute, mentre quest'anno si contano già 17 prestazioni sotto l'ora. Ebbene, il tempo di Gharib, nella storia degli over-35, è il secondo tempo di sempre dopo l'inarrivabile Paul Tergat (59'10" a Lisbona per quello che era l'allora record mondiale assoluto). Molto oltre con 1h02'52" a Dubai troviamo la leggenda Heile Gabreselassie (aprile 1973), che al secondo pareggia il tempo ottenuto a Lisbona dell'etiope: lo spagnolo Jose Manuel Martinez (1972) e un secondo in meno (1h02"53) del nostro Gianluca Ricci (1974, prestazione ottenuta a Prato meno di una settimana fa). Nella maratona troviamo al primo posto delle classifiche 2010 Heile Gabreselassie (che già detiene il record mondiale assoluto ed M35 con 2h03'"59), con 2h06'09" corso ancora a Dubai. 21^ prestazione all-time over 35 da parte del keniano Charles Kibiwott (1974) con 2h09'10". 7^ prestazione all time M40 per un altro keniano: Japhet Kosgei Kipkorir (1968) con 2h11'20" (anche lui gara corsa a Dubai). Il tempo ottenuto a Roma dal connazionale Migidio Bourifa (1969) nella maratona di Roma (2h12'34) gli vale invece la undicesima posizione nel ranking all-time degli M40. Nei 400hs un altro over-35 detiene la miglior prestazione dell'anno: parlo del giamaicano Danny McFarlane (1972) con 49"14 sui 400hs (di cui deteiene anche la miglior prestazione mondiale M35 con 48"13 corso l'anno scorso a Monaco) corsi a Sydney a febbraio. Nel lancio del peso troviamo al 15° posto 2010 il lanciatore sudafricano Burger Lambrechts (1973) con 19,26. Terzo Master in testa alle liste mondiali dell'anno assolute nel lancio del martello con la presenza del lettone Igors Sokolovs (1974, 79,09 a Riga), in una classifica che vede al terzo posto il nostro Nicola Vizzoni (1973, 78,22 a San Benedetto).
Tra le donne bisogna arrivare alla mezza maratona per trovare la prima over-35: la grande Berhane Adere ha corso a New Orleans 1h07'52", seconda prestazione all-time W35 dopo il 1h07'16 della keniana Edith Masai del 2006. Proprio nella mezza maratona femminile troviamo la presenza di più ultratrentacinquenni. Nella lista stagionale troviamo anche la W40 Fernanda Ribeiro (1h12'17") per il 14° tempo all-time della categoria. Nella maratona la rumena Lidia Simon (1973) ottiene 2h27'11" a Osaka, prima over 35 della specialità. Nella medesima lista si scorge pure il nome della russa Ramylia Burangolova, classe 1961, che ha corso 2h37'46" in Florida (8° tempo di sempre W45). Nei 100hs l'israeliana classe 1971 Irina Lenskiy ha corso a Tel Aviv in 13"26 (ma vanta un 12"99 nella graduatoria all-time W35 che la pone al sesto posto). Settimo posto stagionale per la neozelandese Beatrice Faumuina (1974) nel lancio del disco (61,11), ma c'è anche la presenza anche Nicoleta Grasu (1972, 59,92).

09/04/10

Marie Kay record mondiale nel lungo W50

(Marie Kay a Kamloops - foto dell'A.M.A.) - Mentre finalmente abbiamo visto la luce in fondo al tunnel di questo interminabile inverno, in Australia sicuramente se la sono passata decisamente meglio visto che è appena finita l'estate. Proprio nell'ultimo fine settimana si sono disputati i Campionati Australiani Master a Perth, nella zona aussie occidentale. E qui c'è stato subito uno dei primi record mondiali della stagione all'aperto 2010 ad opera della super Marie Kay, autrice di un balzo a 5,41 (aiutata da un vento di +1,5) che le ha fatto vincere il titolo australiano (e ci mancherebbe!). Il precedente record era quello di Phil Raschker di 5,40 ottenuto ad Atlanta ben 13 anni fa. Per l'americana Raschker, dominatrice indiscussa delle categorie in cui si trova a gareggiare è il terzo record mondiale che le viene sottratto in meno di tre mesi. Per Marie Kay è invece il secondo record mondiale come W50 del 2010: il precedente l'aveva ottenuto nel pentathlon indoor a Kamloops.

07/04/10

Il web-atleta del mese di marzo: Flavia Borgonovo

(la foto di Flavia Borgonovo a Kamloops 2010) - L'atleta del mese di Marzo per Webatletica è Flavia Borgonovo, bicampionessa mondiale master a Kamloops nel salto in lungo e nel salto triplo. Certo, i vincitori di Kamloops meriterebbero tutti un'onoreficenza all'altezza delle loro imprese, ma dovendo scegliere, abbiamo deciso di premiare il rookie che in una categoria tanto "strana" (che ha dinamiche ancora particolari e non ancora ben definite) è riuscita a vincere probabilmente anche a sorpresa due titoli mondiali. I suoi risultati nei salti (soprattutto nel salto in lungo) sono stati subito a ridosso delle migliori interpreti nazionali della specialità (5,50 di SB, con il titolo italiano assoluto consegnato a 6,02). Aggiungiamoci poi un dato: a livello di mondiali master, tra salto in lungo e triplo dal 1975 in poi, la Borgonovo è la seconda atleta ad aver vinto l'oro iridato. L'unica ad esserci riuscita fino ad ora era stata la sola Elisa Neviani, campionessa mondiale di triplo in 4 edizioni (2 indoor e 2 outdoor). La Borgonovo è anche quindi la prima atleta italiana al femminile ad aver vinto la medaglia più pregiata nel salto in lungo in tutte le edizioni di campionati mondiali fin qui disputatisi (quindi tra open ed indoor). I migliori risultati prima dell'avvento dell'atleta di Rovellasca erano stati due argenti vinti nel 2003 a Portorico da Carla Forcellini (outdoor) e un argento vinto da Luisa Giudici a Linz 2006. Il risultato con cui ha vinto il titolo mondiale (5,41) è inoltre il salto più lungo mai ottenuto da un'italiana ad un campionato mondiale (ed europeo fino al 2000... prima mi mancano i dati). Il precedente era il 5,35 di Barbara Ferrarini ai mondiali outdoor di San Sebastian 2005 con cui vinse il bronzo. Seguono i precedenti atleti del mese.

06/04/10

Bufera internazionale sul Presidente della Federazione Europea Master

(Nella foto di Masterstrack, Val Barnwell vince i 100 metri a Lahti battendo il britannico Jeff Batista, oggi nuovo campione del mondo) - Bufera (o è una semplice tempesta in un bicchiere d'acqua?) su Dieter Massin, presidente dell'EVAA (la Federazione Europea di Atletica Master). Vi piace il gossip? Se non vi piace, quest'articolo non fa per voi, altrimenti... mettetevi comodi. Tutto parte (vi ricordate?) dalle presunta assunzione di una guardia del corpo da parte dello stesso Massin a Kamloops, durante i Campionati Mondiali Indoor Master. Domanda lecita: una gauradia del corpo per cosa? Qual'è la minaccia? Lì Massin era presente in veste di responsabile del comitato antidoping internazionale, sempre per i Master. Naturalmente non pochi avevano fatto uno+uno e avevano collegato il tutto al tetracampione di Lahti (100, 200, 4x100 e 4x400) Val Barnwell, poi però trovato a positivo.
Insomma, non bisogna essere geni archimedici per capire che se nel mondo master ci sono due casi di Doping in una decade, dei quali uno è rimasto in Finlandia a meditare sulla sua cretinata e l'altro è presente a Kamloops chissà per quale astruso motivo, e il responsabile del antidoping-mondiale master si presenta proprio in Canada e sostiene (o fa sostenere) di essere minacciato, gli indizi portano inevitabilmente tutti da una sola parte.
Il gossip, o le voci lasciate trapelare da altri, poi avrebbe proprio lasciato intendere che Massin avrebbe ricevuto minacce personali proprio dall'entourage dello spinter americano (giusto se ci fosse stato qualche dubbio in proposito), da qui la sofferta decisione di assumere un bodyguard.
E' vero? Non è vero? Non lo sappiamo e non lo sapremo mai.
La notizia appare inizialmente sul sito master tedesco (diciamo il secondo nella rete quanto ad importanza nel mondo master) di Annette e Robert Koop (Annette Site), che, stando a quello che si legge in rete, sembra che con Dieter Massin abbia un rapporto privilegiato.
Poi Ken Stone, su Masterstrack, che di mestiere fa il giornalista, decide di fare un'indagine su questa vicenda (dai contorni torbidi) che, se pur minima nell'economia di un movimento infinito di atleti over-35, rappresenta comunque una pietra miliare, un evento epocale. Le implicazioni di carattere etico sono profonde: ma come? Un atleta 52enne arriva a tanto (dopo essere stato trovato positivo all'antidoping) per il solo gusto di vincere delle medaglie internazionali... master??
Per carità, hanno un certo prestigio, ma arrivare (dopo essere stato beccato con le mani nella marmellata) a minacciare fisicamente il Presidente della Federazione di Atletica europea, il passo è molto lungo. Diciamo che il ladro non può diventare rapinatore in così poco tempo.
Probabilmente Ken avrà pensato le stesse cose, fatto sta che decide di mettere tutto nero su bianco. Scrive alcune mail a Massin e chiede lumi sulla vicenda. E come ha fatto il quotidiano La Repubblica con il nostro Presidente del Consiglio, gli pone diversi quesiti precisi, ai quali Massin non è si è mai dato la pena di rispondere.
Così qui viene il bello: Ken Stone, nel suo articolo, scrive proprio così, che visto che Massin non risponde alle sue domande evidentemente ha fatto un "buuuu-buuuu, inventandosi una storia per accattivarsi le simpatie (o mostrare la sua importanza). Ma avrebbe sbagliato i calcoli e il contraccolpo è stato troppo vergognoso e imbarazzante per ammettere di aver usato i Koop (e l'Annette Seite) per i suoi scopi".
Possibile? Nella lettere di Ken a Massin, tra le varie domande che gli pone, chiede quanto Massin valuti la sua amicizia con la famiglia Koop (tanto da usarli così...), se sia possibile far uscire una notizia del genere (una guardia del corpo per le supposte minacce ricevute) utilizzando sempre i Koop come cassa di risonanza, e infine una domanda molto imbarazzate: chi avrebbe pagato per la sua guardia del Corpo?
Se fosse vero, non sarebbe una domanda tanto scontata. Se la pagasse lui, no problem, in altre circostanze è ovvio che dovrebbe essere giustificata se vengono utilizzate risorse "pubbliche" (l'elenco delle domande è comunque presente al link che vi giro).
Ken va poi oltre sostenendo che non è un segreto che l'Annetteseite è utilizzato proprio da Massin per diffondere rumors, promouovere le sue storie e fare le proprie battaglie (nobili) come quella contro il doping. Alla fine Stone, in assenza di risposte da Massin, chiede che lo stesso venga rimosso da tutti gli organi della WMA e dell'EVAA proprio in assenza di risposte da parte sua e proprio perchè tradirebbe l'assunto di onestà intellettuale che i suoi ruoli gli imporrebbero.
Già perchè c'è una questione di fondo, che Masterstrack evidenzia: o i Koops non dicono la verità (ma la loro onestà dimostrata negli anni è innegabile, visto che a spada tratta sostengono che Massin aveva la guardia del corpo) o la storia è vera e a non dire la verità è Massin.
A voi ogni considerazione. Finita qui?? Macchè!! All'articolo comparso sul sito master americano, rispondono gli stessi Koop, evidentemente non contenti di come siano stati descritti in tutta questa vicenda (i portavoce di Massin). E la loro risposta è molto stizzita e suona più o meno così: "Ken, sei un giornalista impetuoso... perchè semplicemente non lo fai senza venir a speculare da queste parti? L'informazione sulla guardia del corpo è corretta, cercati le fonti... (omissis). Nessuno può sfruttare il nostro sito, nè tu nè Dieter Massin".
Una crisi internazionali tra i due siti più rappresentativi del mondo master mondiale! Incredibile!
Ma non è finita qui: nella aspra discussione scanetasi nel "dopo", sono inziate a volare parole grosse, paventate denunce internazionali, azioni legali...
Noi italiani teniamoci fuori da tutto questo tourbillion: sorridiamo degli Americani e dei Tedeschi che si scornano su principi che da noi non fanno nemmeno più notizia da secoli. Cosa avrebbero mai detto vedendo la delegazione della Fidal presentatasi a Berlino per i Mondiali? Sorridiamo e aspettiamo che passi questa tempesta in un bicchier d'acqua...
Come ho commentato anche io l'articolo di Ken, però una cosa me la chiedo: ma Massin, non risponde alle mail? Gli avevo suggerito di istituire un circuito europeo master (come l'EAP) di meetings, con gare che sono già in programma (Lubiana, Bellinzona, Milano, Novara, Bastia, uno qualsiasi delle decine di meetings master tedeschi, uno francese, uno spagnolo, i Campionati Europei stessi...), creando una sorta di Gran Prix Master. Non mi sembrava un'idea così stupida tanto da non ricevere risposta. E allora mi chiedo: ma qual'è il compito di Massin? Presiedere un'istituzione il cui unico compito è scegliere la città che ospiterà l'edizione successiva dei Campionati Europei? Sarà, ma la mancanza di rapporti di Massin con il mondo master e chi in qualche modo lo rappresenta, lo condannano già in partenza.

05/04/10

Record Mondiali Master 2010: sono 93... forse già 94

(Willie Banks in un'immagine di qualche anno fa... Willie è giunto secondo nel salto in alto M50 con 1,85 in tre appoggi) - Come i flutti sulle bianche scogliere di Dover, il mondo master continua la sua incessante ed inesauribile evoluzione della specie. Non so nemmeno più se il conteggio sia giusto o meno, ma diciamo che suppergiù abbiamo un'idea di quello che sta succedendo. 93 record mondiali ottenuti in 3 mesi, una grande dimostrazione di vitalità, legata sopprattutto all'incremento statistico dei praticanti. Questo è indubbio. Ken Stone mi ha pure citato sulla Home di Masterstrack (un onore infinito, qui il link dell'articolo di Ken!) dopo aver riportato un sunto degli avvenimenti dei Campionati U.S.A. Master svoltisi a Boston dal 26 al 28 di marzo, solo una settimana fa. Addirittura il mio articolo tradotto! Tra parentesi: mi ero dimenticato un record mondiale nei 60hs M90 (Ralph Maxwell) e ne avevo inserito uno "doppio" nel peso con maniglia W70 (Carol Young). Riparato al danno e nell'elenco in fondo alla pagina si potrà trovare la lista completa dei record mondiali battuti nel corso del 2010. Sempre a Boston, una chicca su Willie Banks (ex primatista del mondo prima dell'era Jonathan Edwards): avrebbe saltato il suo 1,85 (da M50...) con soli tre appoggi e in maniera ventrale. Quando la classe non è acqua.
A quelli collezionati durante il caldo weekend nel Massachusset, se ne aggiungono un altro paio: il primo è quello della britannica Helen Clitheroe nel miglio W35: 4'29"46 a Birmingham il 20 febbraio scorso, che abbassa di quasi 20" il record della connazionale Alisa Harvey, stabilito nel 2005. Ken Stone, nel suo articolo su Masterstrack, rileva come vi siano in realtà alcuni risultati (sia tra le W35 che tra le W40) migliori del record mondiale odierno e di quelli tabellati dallo sgangherato sito della WMA: l'americana Regina Jacobs, all'età di 36 anni corse infatti il miglio in 4'21" e spicci, salvo poi essere qualificata per doping nel 2003 (il record risaliva al 2001). Come ci si comprta in questi casi? Viene cancellata tutta la carriera pregressa al ritrovamento di sostanze dopanti? E se non c'è stata la confessione che nel 2001 ne avesse fatto uso? Francamente non lo so. Nelle W40 invece risulta essere stato corso un miglio in 4'29"72 dalla Russa Lyubov Kremlyova, mentre il sito della WMA riporta altre interpreti, ben più pesanti. E questo è davvero inspiegabile. Cambiando continente e personaggi, sembrerebbe invece che l'aussie Marie Kay abbia stabilito a Perth durante i Campionati Australiani Outdoor (là è appena finita l'estate e si sta entrando in autunno) il nuovo record mondiale W50 nel salto in lungo con 5,41, superando il 5,40 dell'imperatrice americana Phil Raschker, che quest'anno per colpa di diverse mani ha perso per strada diversi record mondiali. Sarebbe il 94° record del 2010.

03/04/10

Master U.S.A. scatenati: 21 record mondiali a Boston in un weekend

(uno shot dei 60 dei Campionati USA masters - USATF Stopmotophoto.com) - Ken Stone e Masterstrack sono andati in ferie una settimana in Colorado, quindi mi sembra quasi blasfemo parlare per primo di ciò che è successo agli U.S.A. Masters Indoor Championships di Boston. Comunque sia, incredibili questi Master americani: in soli 3 giorni nella capitale del Massachusset, durante i campionati nazionali, ho contato la bellezza di 21 record mondiali ufficiosi. Poi con calma, vedrò spulciando in giro per la rete, quanti d iquesti diverranno ufficialmente primati mondiali. Per il momento prendeteli con benefici di inventario. Protagonista la velocità, ma anche dalle altre specialità prestazioni davvero mirabolanti: potrà essere il fatto che i campionati si svolgono a fine marzo quando gli atleti sono già ben rodati e rivolti alla stagione outdoor? Partiamo con una considerazione: 850 atleti al via secondo il comitato organizzatore. Non si capisce se si parla di singoli atleti o di atleti-gara. Ad Ancona gli italiani iscritti erano 2100 circa. Penso che suppergiù il numero sia equivalente fatti i dovuti conteggi. Vediamo ora, i maggiori risultati della 3 giorni.
Partiamo allora forte, fortissimo, con la canadese Carla Del Grande (i campionati erano infatti open) che ha sfiorato il record mondiale dei 60 W55 (8"53 vs 8"46 dell'inglese Godsell), tra l'altro inseguita dalla connazionale Wendy Alexis. Nei 60 W75 altra pretendente al record mondiale della Mazzenga: parlo di Lary Audrey, 10"97 (10"58 Emma). I 60 M45 non hanno offerto lo spettacolo auspicato: vince Chris Faulknor con 7"35 (sarebbe arrivato terzo agli italiani di Ancona, dopo Mario Longo e Giancarlo D'Oro). La categoria M50 (siamo sempre nell'ambito dei 60), trova un degno sostituto di Val Barnwell: Lovell Butler corre un sontuoso 7"32, che è inferiore anche al precedente record di Bill Collins (7"34) detenuto prima che lo stesso Barnwell a Clermont corresse la sciabolata di 7"18 (solo un anno e mezzo prima dello scandalo-Lahti e quindi, purtroppo, gravato da un atroce dubbio, che tale resterà). Gran gara: il 4° degli M50 chiude in 7"43: Marco Morigi sarebbe arrivato quinto con il fresco record italiano di 7"47. Bill Collins vince la super-sfida con il suo giustiziere all'O.K. Corrall di Oshkosh-2009 (l'unico uomo, presumo, nel mondo master ad averlo battuto nella sua categoria e nella storia): Oscar Peyton. Nei 60 7"56 vs 7"63 (ma Collins 7"47 in batteria: vuoi vedere che lo soffre davvero?). Poi nei 60, uno dei 7 re della velocità americana, Charles Allie, vince in 7"88 (WR a 7"66). Un altro re, Robert Lida, vince con 8"53 gli M70. Sempre nei 60, WR di Leland McPhie (M90) con 15"21, che abbassa il record di Hosack Everett stabilito 13 anni fa.
Nei 200 W45, Renee Henderson sigla uno strepitoso 25"74, nemmeno tanto distante dal suo fresco record mondiale stabilito quest'anno (25"47). Nei 200 W55, super-protagonista Karla Del Grande che in batteria sfiora di un niente il record di Phil Rascker (27"83 a 27"81) per poi demolirlo in finale: 27"62! Nei 200 W70 Kathy Bergen (bisogna vedere se ha già compiuto i 70, lo scopriremo nei prossimi giorni) mette a referto 32"31, cioè 8 decimi in meno di quello che al momento è la miglior prestazione mondiale di sempre per la categoria: il 33"11 della tedesca Joan Ogden. Nei 200 M30 (ormai questa categoria sta prendendo piede in tutto il mondo! Forza Fidal, proviamoci anche noi!) maschili 21"95 per il 34enne Antwon Dussett (che divenendo 35enne per Sacramento-2011 sarà un osso duro per tutti quelli che vorranno vincere lo sprint M35). Vittoria per il fresco campione del mondo Robert Thomas sui 200 M40 in 23"13. Tra gli M55 si rivede la sfida Peyton-Collins, e ancora una volta Collins detta legge, anche se il divario è davvero risicato: 23"69 a 23"85 con il resto degli USA lontano quasi 2 secondi. Charles Allie infrange la barriera del suono (con annesso record mondiale) nei 200 M60, correndo in 24"85 (non so se ci siamo capiti: meno di 25" a 62 anni!!!!). Il precedente record gli apparteneva con 24"95. Poi tocca a Donald Neiding, M65, quest'anno già protagonista per essere stato il primo over-65 ad aver abbattuto la barriera degli 8" sui 60 metri, che ha abbassato il suo record che deteneva in coabitazione con l'immenso Guido Muller sui 200 (25"54): il nuovo record è stato fissato a 25"47. Dalla gara sui 200 M80 arriva l'ennesimo record: stavolta per-piede di Harry Brown: 31"23, contro il 31"86 di Melvin Larsen corso nel 2005.
Nei 400 M30 Antwon Dussett spara addirittura un 48"97 (3"5 in meno del secondo): ci sarà davvero di che divertirsi a Sacramento, e prevedo un super-challenge Dussett vs Terrance Spann. Charles Allie (M60), in forma strabiliante, sfiora pure il record del doppio giro di pista: 55"94 contro il 55"62 del canadese Morioka di 7 anni fa. L'astro canadese Earl Fee sfiora il suo stesso record nei 400 M80: 1'12"47 vs l'1'11"24 corso a Toronto un anno fa.
Negli 800 M40 Nick Berra spara 1'56"26, mentre tra gli M50 si vede un 2'03"86 di Anselm LeBourne. Spaziale 2'07"05 di Horace Grant tra gli M55: nuovo record del mondo che abbassa di oltre un secondo il precedente record dell'inglese Reginald Phipps (2'08"15). La stella Nolan Shaheed si limita a contenere gli avversari nella sua categoria (gli M60) dove vince in un agile 2'21"00. Altro record pazzesco negli 800 M80 (ma quante cose fuori dal normale sono successe a Boston?): il canadese Earl Fee corre in 2'52"57, primo uomo oltre gli 80 a scendere sotto la barriera dei 3' sugli 800. Nolan Shaheed tripletta: dopo gli 800 (e il miglio) i 3000, forse la gara in cui si è impegnato di più: 9'55"03 per avvicinare il record di 9'43"88.
Negli ostacoli W75, 13"70 per Florence Meiler che abbasserebbe il 14"68 di Asta Larson (ma con beneficio di inventario, non essendo a conoscenza se la Meiler abbia o meno compiuto 70 anni). Nei 60hs M40 Derek Pye batte il bi-campione del mondo della Specialità (e vincitore dei 60 piani proprio a Boston) Don Drummond: 8"09 a 8"18. Succede anche questo in America, che il migliore al mondo vada ai campionati nazionali e prenda una bella batosta nella categoria dove veste la maglia iridata vinta da meno di un mese. Nei 60hs M65 Ty Brown sigla 9"17 (è del 1945) e dovrebbe aver siglato il record mondiale (precedente 9"43 di Jan Soderstroem) ma anche qui aspettiamo l'ufficialità della data di nascita per riconsocerlo come tale.
Le staffette hanno visto una serie di record battuti: ma questo soprattutto nella 4x400, specialità che corsa quasi esclusivamente negli USA (così come il miglio). Le squadre, che spesso sono anche l'insieme di più rappresentanti di diverse società, vanno comunque annoverate tra le migliori prestazioni mondiali come USA (almeno... così mi sembra di dover fare). Tra l'altro le categorie nella 4x400 sono stramente decennali, e non quinquennali come avviene solitamente. Record per l'Athena Track Club nella categoria W40-49, che schierando Shook, Roux, Hunter e Roberts ha corso la quadriga del miglio in 4'09"13, facendo decisamente meglio del 4'14"70 di un altro quartetto americano nel 2007. E naturalmente record per le W70-79 (prima volta di una staffetta così matura sulla 4x400 indoor femminile) per il Non Club "E" (miscellanea di atlete di diversi team) composta da Harada, Szawlowski, Parsi, Hayes) con 7'21"74. Esagerati gli uomini categorie M40-49: 3'25"04, più di 5" in meno del precedente record: i componenti della squadra erano "Sir" Robert Thomas, Marek Wensel, Khalid Mulazim e Edward Winslow. Gran tempo davvero.
Nelle 4x800 W40-49 (pure questa c'era!) 9'25"49 per una selezione statunitense (Valle, Ballou, Olen, Arlin Genet) che vale ampiamente la miglior prestazione mondiale di sempre (precedente 10'01"9). Così come il record è arrivato dalle W50-59 (Hayden, Bellaire, Martin e Steinbach) con 10'43"50.
Bruce McBarnette si conferma nel salto in alto M50 con 1,90, ma l'ex primatista mondiale di triplo Willie Banks lo fa sudare fino a 1,85. Tra gli M90, un solo centimetro separa Ralph Maxwell dal record di Leland McPhie (1,06).
Nell'asta W70 Florence Meiler migliora di 8 centimetri (1,88) il record di Leonore McDaniels (1,80) risalente al 2004.
Nel salto in lungo 6,20 tra gli M50 da parte di Brian Hankerson.
Nel martellone 12,30 di Carol Young (W70) che gli varrebbe il nuovo WR, essendo al momento tabellato un 11,68. Anche in questa circostanza aspettiamo la conferma, essendo l'atleta americana del 1940 (manca la data di nascita).
Nei 3 km di marcia ennesimo record: stavolta grazie a Chris Schmid, autore del tempo di 14'20"64, cioè un paio di secondi in meno del 14'22"23 di Donald DeNoon (da 16 anni detentore del record!).

I record del mondo battuti a Boston 2010 (da verificare!)
  • 4x400 Athena Track Club, W40-49, 4'09"13
  • 4x800 USA, W40-49, 9'25"49
  • 4x800 USA W50-59, 10'43"50
  • Karla Del Grande, 200 W55 27"61
  • Kathy Bergen, 60 W70, 9"21
  • Kathy Bergen, 200 W70, 32"31
  • Carol Young, weight W70, 12,30
  • 4x400 W70-79, USA 7'21"74
  • Florence Meiler, asta w75, 1,88
  • Florence Meiler, 60hs w75, 13"70
  • Carol Young, weight W70, 12,30
  • 4x400 Soutwest Sprinters M40-49, 3'25"04
  • Horace Grant, 800 M55, 2'07"05
  • Charles Allie, 200 M60, 24"85
  • Chris Schmid, 3 km marcia M60, 14'20"64
  • Donald Neidig, 200 M65, 25"47
  • Ty Brown, 60hs M65, 9"17
  • Harry Brown, 200 M80, 31"23
  • Earl Fee, 800 M80, 2'52"57
  • Leland McPhie, 60 M90, 15"21
  • Maxwell Ralph, pentathlon M90, 4594

01/04/10

Irie Hill: nuovo record mondiale nell'asta W40

Ma davvero questa donna nella foto ha più di 40 anni? Sempre grazie a Tom Phillips, che ventilava la possibilità che fosse stato stabilito questo record, ho trovato sul net l'articolo dell'Hereford Times, che riportano l'ennesimo record mondiale nel salto con l'asta del fenomeno britannico Irie Hill (qui l'articolo). L'inglese, che vive in Australia, ha siglato probabilmente il primo record mondiale dell'attività estiva master del 2010 (a livello outdoor potremmo inserire tutte le gara di lanci lunghi). Il suo nuovo primato sarebbe stato fissato a 3,75 in una riunione a Melbourne (dove vive) contro il precedente di 3,71 stabilito dalla stessa atleta a Lahti nell'agosto del 2009. Ora cerchiamo conferme sul record, che sembra essere citato dal solo portale on-line inglese e dal sito dell'Università di Melbourne stessa. Sembra che dopo il tentativo riuscito la Hill abbia chiesto 3,95 sbagliando la misura di pochissimo, ma facendole capire quanto sia vicina a valicarla (almeno, così è scritto sul report dell'Università). La data era il 20 marzo... appena trovo i risultati, li posto: dovrebbero essere al meeting sette del link che ho trovato (i risultati). Nel mio data-base (non aggiornato) Irie vanta 4 titoli in 4 grandi manifestazioni internazionali (ma ad esempio a Lubiana devo ancora inserire i podi): Oro a Lahti 2009 (mondiali outdoor), Oro a Sindelfinge nel 2004 (mondiali indoor), oro ad Ancona (europei indoor) e oro a Sydney (olimpiadi master).