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30/06/09

Curiosità dal sito Fidal-Lombardia: i campioni a "discesa"

Una curiosità rileggendo i dati delle vittorie lombarde agli “italiani” di Cattolica: 7 nostri atleti (salvo errori), oltre a vincere la propria categoria, hanno fatto segnare un tempo od una misura che avrebbe loro permesso di conquistare la maglia di campione italiano anche in una o più categorie di età più giovani.

Questi nostri campioni che vogliamo definire “pluricategoria” sono, salvo involontari errori e dimenticanze:


  • 100 SIGNORI Marinella MF45 BS190 ATL. EVERGREEN 13.46 MF40
  • 5000 GELSOMINO Claudia MF40 MI020 ONDAVERDE ATHLETIC TEAM 17.32.00 MF35
  • 5000 LORENZONI Maria MF50 BS278 ATL. CARPENEDOLO 18.49.48 MF45
  • 5000 BARBERINI Rosa MF65 BS278 ATL. CARPENEDOLO 23.06.30 MF60
  • LUNGO FEDERICI Giorgio MM40 BS181 ATL. BRESCIA 1950 6.51 MM35
  • Marcia km.5 COGOLI Mariagrazia MF45 BS181 ATL. BRESCIA 1950 27.03.42 MF35-MF40
  • TRIPLO FEDERICI Giorgio MM40 BS181 ATL. BRESCIA 1950 13.15 MM35
  • DISCO ROVELLI Giuseppe MM90 MI095 DAINI CARATE BRIANZA 18.13 MM85
Da segnalare l’eccellenza, per così dire, di Federici, capace di realizzare la migliore misura nella propria categoria MM40 e nella MM35 sia nel Lungo che nel Triplo.
Da sottolineare invece come Mariagrazia Cogoli non si limiti a segnare il miglior tempo della propria categoria e di quella immediatamente precedente, ma estenda la “leadership” anche ad atlete di oltre 5 anni più giovani.
Un’avvertenza finale: il confronto è stato fatto dove è possibile confrontare le prestazioni effettive tra categorie, ovvero a parità di pesi degli attrezzi e misure di ostacoli.

28/06/09

I record di Cattolica 2009

Prendendo spunto da www.atleticamaster.it, tracciamo un bilancio dei record ottenuti negli ultimi campionati italiani master svoltisi a Cattolica. Ugo Sansonetti, ormai è nel mito dell'atletica master italiana. Nonostante questo ha pensato bene di rintuzzare il suo carnet di record, aggiungendo/migliorando i record di 200, 400 e 800. Negli 800 addirittura la nuova miglior prestazione mondiale M90, con 4'28"07, migliorando il 4'28"20 dell'asutraliano Alexander Pittendrich (soli 13 centesimi in meno: e dire che Ugo ha perso qualche decimo in partenza nell'azionare il cronometro!). Qui sotto il video degli ultimi metri del WR:



Protagonista al femminile, con due record, è stata invece Maria Ruggeri (benchè entrambi "ad età compiuta", e non assoluti): 200 F40 in 26"12 e 400 F40 in 59"50. Storico il record di Marinella Signori, che con 13"46 ha demolito il precedente record dei 100 F40 di 40 centesimi (13"86 della Niedermayr).
Accanto alla specialità viene indicato se il record è "Fidal", cioè secondo i dettami della Federazione (vale a dire l'anno di nascita), quindi a tutti gli effetti record nazionale, oppure "ad età compiuta, cioè secondo i canoni internazionali che vogliono la data di nascita quale spartiacque tra le categorie.

I record maschili
  1. 110hs M45 (Fidal) - 15"90 - Anton Oberhofer;
  2. asta M50 (Fidal) - 4,00 (EG) - Hubert Indra;
  3. 400 M70 (Fidal) - 1'06"90 - Filippo Torre;
  4. 2000 siepi M75 (Fidal) - 9'57"19 - Giovanni Guerini;
  5. decathlon M75 (ad età compiuta) - 5842 pt - Ernesto Minopoli
  6. 1500 M85 (Fidal) - 9'18"54 - Gabriele Bianchi;
  7. 200 M90 (ad età compiuta): 39"60 - Ugo Sansonetti;
  8. 400 M90 (Fidal) - 1'39"20 - Ugo Sansonetti;
  9. 800 M90 (Fidal) - 4'28"07 - Ugo Sansonetti;
  10. peso M90 (Fidal) - 7,51 - Giuseppe Rovelli;

Ipse Dixit: piccola raccolta di memoriali da Cattolica dalla rete

Gli 800 M35 di Cattolica 2009

I "finalisti" virtuali maschili di Cattolica 2009

  1. 20 - SEF Macerata
  2. 19 - Atl. Ambrosiana
  3. 16 - Road Runner Club Milano
  4. 15 - ASD Romatletica, Olimpia Amatori Rimini
  5. 14 - Meran Volksbank
  6. 13 - Atl. San Marco Venezia
  7. 11 - Atl. Sandro Calvesi, La Fratellanza Modena
  8. 10 - Cus Palermo, Atl. Amatori RC, Cus Roma
  9. 09 - US Quercia Rovereto
  10. 08 - Vittorio Alfieri Asti, Masteratletica,
  11. 07 - Daini Carate Brianza, Atl. Colosseo 2000, Libertas Lupatotina,

27/06/09

Classifica virtuale di società maschile di Cattolica 2009

  1. 115 - (RN357) - Olimpia Amatori Rimini
  2. 96 - (RM232) - ASD Romatletica
  3. 86 - (MC008 - MI189) - SEF Macerata - Atl. Ambrosiana
  4. 81 - (RM105) - Atletica Colosseo 2000
  5. 70 - (BZ019) - ASD Meran Volksbank
  6. 64 - (MI265) - Road Runner Club Milano
  7. 61 - (VE492) - Atletica San Marco Venezia
  8. 53 - (AO004) - Atl. Sandro Calvesi
  9. 51 - (MO052) - La Fratellanza Modena
  10. 48 - (MI080) - Atl. Riccardi Milano
  11. 46 - (PA001 - VI650) - Cus Palermo - Masteratletica Vicenza
  12. 45 - (TN109) - US Quercia Rovereto
  13. 44 - (BS196) - Pol. Capriolese
  14. 43 - (RC207) - Atletica Amarori Reggio Calabria
  15. 42 - (PI144) - AS Pontedera Atletica
  16. 38 - (NA019) - ASD Atl. Marano
  17. 37 - (BS575) - Virtus Castenedolo
  18. 36 - (AN002 - AT001) - Atletica Fabriano, Vittorio Alfieri Asti
  19. 35 - (MI095) - Daini Carate Brianza
  20. 32 - (BO014 - CT246 - MI310) - Atl. Imola Sacmi Avis - Marathon Club Biancavilla - Padania Sport
  21. 31 - (VR769) - Libertas Lupatotina
  22. 30 - (BS181 - SV037 - UD015) - Atl. Brescia 1950 - Universale Alba Docilia - Nuova Atletica Friuli
  23. 29 - (RM106) - Giovanni Scavo 2000
  24. 27 - (BS007 - CO023 - VE512) - Cus Bari - Atl. Rovellasca - GS Tortellini Voltan
  25. 26 - (PU005) - Effebi Fossombrone
  26. 25 - (CS362 - PV110 - TN131) - Nuova Atl. Calabria - Cento Torre Pavia - Crus Ottica Guerra Pedersano
  27. 24 - (AQ103 - RM071) - Athletic Promotion - ADS Kronos Roma Quattro
  28. 22 - (CL681 - MC011 - NO002 - VC004) - Dil. Pol. Amatori - Maxicar Civitanova - Amatori masters Novara - Atletica Vercelli 78
  29. 21 - (MS319) - Amatori Atl. Carrara
  30. 20 - (FC038 - FI002 - PG003 - RM042) - Edera Forlì - Atl. Firenze Marathon - Athlon Bastia - Cus Roma

Una classifica di società (maschile) virtuale di Cattolica 2009

(nella foto la Capriolese vincitrice delle due staffette M35... scusate il soggetto, ma non ho trovato ancora foto di Cattolica nella rete) - Nel corso delle mie perversioni statistiche, mi è preso l'assillo di conoscere (se si fosse stilata una classifica a punti) quale sarebbe stata la società che avrebbe vinto a Cattolica. Per farlo però necessitavo di uno schema di punteggi non rigido, ma che avesse un criterio che premiasse che si fosse piazzato meglio nelle gare "affollate", per il principio che vincere una gara con 40 partenti è diverso che vincerne una "da soli". Poi mi obietterete che arrivare a gareggiare a 90 anni è sicuramente diverso che a 35. Giusto, ma un principio dovevo tener valido e ho propeso per il primo. E' per questo che ho creato una "tabellina" progressiva, divisa per numero di partecipanti (da 0 a 4, da 5 a 9, da 10 a 14, da 15 a 19, da 20 a 24, da 25 a 39 e superiore ai 30), in cui i vari piazzamenti venivano premiati in maniera diversa. Sicuramente criticabile, ma è stato l'unico metodo per valorizzare chi vinceva una gara impegnativa con decine di concorrenti agguerriti, rispetto a chi (con merito) ha vinto 3 o 4 gare gareggiando da solo. Ora, la cosa mi ha portato via un pò di tempo e spero di riuscirla a fare anche con le donne, per poter fare il "totalone", ma non lo assicuro: sono un pò sregolato su queste cose...
La valutazione: ha vinto nel maschile l'Olimpia Amatori di Rimini, cioè la società che ha vinto i c.d.s. master 2008. Punteggio (secondo il mio calcolo) notevolmente superiore alle altre società con 115 punti. Seconda a quasi 20 lunghezze di distanza, l'ASD Romatletica con 96 punti. Tra l'altro in una seconda classifica per "finalisti" (cioè il numero di atleti che hanno portato punteggio) le due società che a Firenze sono candidate a contendersi il titolo italiano per club, hanno piazzato lo stesso numero di atleti: 15. Singolare parimerito al 3° posto, di questa classifica virtuale con l'Atletica Ambrosiana e la SEF Macerata a 86 punti. La differenza la fanno solo le presenze dei finalisti, dove i milanesi ne mettono dentro 19, mentre Macerata ben 20, che a ben vedere è il miglior risultato "qualitativo" al maschile. L'Atletica Colosseo 2000, quinta in classifica, ottiene 81 punti frutto di un'incredibile sostanza dei 7 risultati ottenuti. Infatti sia Max Scarponi che Alfonso De Feo, vincendo o piazzandosi nei 100, 200, 400 nelle due categorie più "affollate" hanno ottenuto da soli più di 70 punti. Poi ha completato il punteggio la staffetta 4x100. Sesta la Meran Volksbank, con 70 punti esatti, quindi il Road Runner Club di Milano con 64 punti. le due classifiche le trovate ai link qui sotto.

25/06/09

Cattolica-09: l'indice di vittoria per Regione

una statistica sul numero di vittorie per regione sul numero di tesserati master (dati Fidal relativi al 2008).
  1. 42,50 - Calabria
  2. 44,38 - Valle D'Aosta
  3. 67,51 - Trentino Alto Adige
  4. 69,34 - Marche
  5. 106,33 - Emilia-Romagna
  6. 108,42 - Friuli Venezia Giulia
  7. 109,75 - Molise
  8. 118,52 - Veneto
  9. 168,66 - Toscana
  10. 183,97 - Lazio
  11. 184,33 - Lombardia
  12. 211,50 - Abruzzo
  13. 245,00 - Umbria
  14. 247,00 - Sicilia
  15. 374,00 - Liguria
  16. 395,57 - Piemonte
  17. 500,11 - Puglia
  18. 508,12 - Campania
  19. 529,25 - Sardegna

Lombardia, Roma e ASD Romatletica: le prime della serie

(nella foto, la 4x100 ambrosiana dal profilo FB di Ettore Brolo) - Dopo un certosino lavoro di calcolo, ho prodotto alcune classifiche relative agli ultimi campionati Italiani master di Cattolica 2009. Giusto ed esclusiovamente per dare la dimensione del fenomeno master in Italia, partendo dalle macro-realtà (le Regioni), passando per le medie-realtà (le Province), arrivando alle società, che sono diffuse capillarmente sul territorio. Siccome i numeri e le statistiche sono comunque interpretabili, alla fine del lavoro ho voluto individuare un "indice" che raccontasse la qualità delle prestazioni ottenute a Cattolica a livello regionale. Mi spiego: considerato il numero di tesserati dislocati regione per regione, ogni quanti master si è ottenuta una vittoria? Un dato sicuramente interpretabile a sua volta (non tutti master fanno pista, anzi!!), ma indicativo di alcuni fenomeni che andremo (o cercheremo) di spiegare. Vediamoli.
  • La Lombardia domina nel "medagliere" generale: con 65 vittorie (il 17,47 % del totale) tra uomini e donne, la Lombardia si conferma la regione-faro per quanto riguarda i master. Non foss'altro perchè nella regione della stella camuna ci sono la bellezza di (quasi) 12.000 atleti tesserati come Master. Sorprende l'Emilia Romagna, che supera il Lazio di una vittoria (42 a 41), seguite dal Veneto (34) e dalle sorprendenti Marche con 29. Rispettivamente a 27 e 26, le altre due regioni del Triveneto (Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia Giulia). Al nord sono finte 231 medaglie d'oro (il 62,09 % del totale), al centro 93 (il 25 %) mentre al Sud ed Isole 48 allori (il 12,90 %). Bisogna anche dire che, essendo l'attività master un'attività legata alle tasche di chi la pratica, ergo più aumenta la lontananza dal luogo in cui si svolgono i campionati, più diminusice la presenza degli atleti provenienti dai comuni più lontani (vedasi Bressanone 2008).
  • In realtà la regione più "performante" è stata la Calabria: i dati di cui sopra sono espressi in valori assoluti. In realtà, come detto nel cappelletto iniziale, ogni dato va interpretato. Non è possibile infatti mettere sullo stesso piano (o almeno, se si vuole una valutazione più equilibrata) regioni con 12000 tesserati, e regioni con meno di 500. Ecco così che ho prodotto un "indice" molto semplice: il numero di vittorie per atleti master tesserati nella regione. Una certa sorpresa mi ha destato il vedere che a vincere è stata la Calabria: una vittoria ogni 42 atleti tesserati (sono poco più che 500). Segue la Valle d'Aosta con 44 e il Trentino Alto Adige con 67. La Lombardia che primeggia nella classifica assoluta degli ori, è "solo" 11^ con una vittoria ogni 184 atleti. Sorprendono (in negativo) regioni come la Campania e il Piemonte, che nonostante una forza "masterizzata" rispettivamente di 4000 e 7500 unità, non hanno prodotto valori sufficienti. Mi posso permettere? Emblematico è il caso dei master piemontesi cui avevamo raccolto le lamentele diverse volte. Di fatto tolta la Vittorio Alfieri di Asti (al maschile) e il Cus Torino (al femminile), in Piemonte sembra che latiti l'attività master su pista. Un'altra sorpresa (sempre in negativo) è l'ultimo posto della Sardegna, cui attribuisco la ragione esclusivamente al viaggio. Se così non fosse non si spiegherebbe il dato in controtendenza dei c.d.s. master.
  • Nelle province domina Roma: Roma guarda dall'alto in basso tutte le altre province. 40 vittore a Cattolica che comunque nascondono un problema più vasto. La regione Lazio ha conquistato 41 podi... E le altre province laziali? Possibile che il mondo master di quella regione si esaurisca nella capitale? Non conosco la realtà locale e mi limito quindi a segnalare la cosa. Al secondo e al terzo posto due province lombarde: Milano con 28 allori e la sorprendente Brescia con 21. Di Milano appare "strano" il fenomeno delle master, che già avevo sottolineato nel precedente post. Delle 28 medaglie conquistate a Cattolica, solo 3 provengono dalle MF. A dire il vero strano anche il rapporto tra uomini e donne master in Lombardia: mentre nel resto delle regioni con più di 4000 master tesserati il rapporto gira sull'1 a 6 o 7 (una master ogni 6 o 7 atleti uomini), in Lombardia questo rapporto arriva sino all'1 a 10. Probabilmente una deriva dovuta alla concorrenza di altri sport e alle opportunità (palestre, circoli, piscine) date alle over-35 sul territorio. Brescia invece monetizza quelli che sono gli sforzi del Comitato provinciale nella diffusione dell'atletica master, con iniziative, circuiti, premiazioni in pompa magna a fine stagione. Tant'è, che a differenza dalle altre province dove il "peso" delle vittorie ricade spesso su poche società, a Brescia il numero di società che ha portato a casa una vittoria è sicuramente più alto. Al 4° posto della classifica per province troviamo due territorialità come Bolzano ed Udine (16 vittorie a testa: di fatto una equa distribuzione tra poche società: la Meran Volksbank, la Quercia Trentingrana e la Nuova Atletica del Friuli). Con 15 vittorie troviamo poi Macerata e Rimini: anche qui il peso della vittoria ricade su alcune realtà come la SEF Macerata e l'Olimpia Amatori di Rimini.
  • L'ASD Romatletica sola al comando: e terminiamo con le società più blasonate a Cattolica. Prima indiscussa l'ASD Romatletica con 18 vittorie, seguita dalla Nuova Atletica del Friuli con 15. SEF Macerata e l'Atletica Sandro Calvesi chiudono con 13 vittorie.Quindi a 10 la Meran Volksbank e l'Olimpia Amatori di Rimini.

Cattolica 2009: la classifica delle vittorie per Società

Da 4 vittorie in su, per società.
  1. 18 - ASD Romatletica
  2. 15 - Nuova Atletica del Friuli
  3. 13 - Atletica Sandro Calvesi, SEF Macerata
  4. 10 - Meran Volksbank, Olimpia Amatori Rimini,
  5. 09 - Ambrosiana Milano
  6. 08 - Masteratletica Vicenza,
  7. 07 - Quercia Trentingrana, Road Runners Club Milano,
  8. 06 - Atletica Brescia 1950, Cus Palermo
  9. 05 - Amatori Reggio Calabria, Atl. ASI Veneto, ASV Vs Lana, Liberatletica Aris Roma, Atl. Vittorio Alfieri Asti
  10. 04 - Alma Juventus Fano, Amici del Tram de Opicina, Capriolese, Atletica Aviano,Atl. Colosseo 2000, Cus Lecce, Cus Torino, Daini Carate, Edera Forlì, Kronos Roma Quattro, Atl. Santa Monica Misano, Atl. Vercelli 78,

Cattolica 2009: la classifica per province

  1. 40 - Roma
  2. 28 - Milano
  3. 21 - Brescia
  4. 16 - Bolzano, Udine
  5. 15 - Macerata, Rimini
  6. 13 - Aosta
  7. 11 - Trento, Venezia, Vicenza,
  8. 10 - Pesaro-Urbino
  9. 06 - Asti, Bologna, Como, Cosenza, Lecce, Palermo, Ravenna, Reggio-Calabria, Trieste,
  10. 05 - Firenze, Napoli, Torino, Vercelli, Verona,
  11. 04 - Bergamo, Forlì-Cesena, Mantova, Modena, Massa-Carrara, Pordenone, Pistoia, Treviso,
  12. 03 - Ancona, Bari, Campobasso, Catania, Imperia, Parma, Teramo,
  13. 02 - Belluno, Genova, Novara, Pescara, Pavia, Sassari,
  14. 01 - Ascoli Piceno, L'Aquila, Benevento, Cagliari, Caserta, Ferrara, Isernia, Livorno, Oristano, Piacenza, Padova, Perugia, Pisa, Reggio-Emilia, Ragusa, Salerno, San Marino, Siracusa, Trani, Verbano, Viterbo,

24/06/09

Cattolica 2009: la classifica delle vittorie per Regione

  1. 65 - Lombardia
  2. 42 - Emilia Romagna
  3. 41 - Lazio
  4. 34 - Veneto
  5. 29 - Marche
  6. 27 - Trentino Alto Adige
  7. 26 - Friuli Venezia Giulia
  8. 19 - Piemonte
  9. 15 - Toscana
  10. 13 - Valle d'Aosta
  11. 12 - Calabria
  12. 11 - Sicilia
  13. 09 - Puglia
  14. 08 - Campania
  15. 06 - Abruzzo
  16. 05 - Liguria
  17. 04 - Sardegna
  18. 04 - Molise
  19. 02 - Umbria
  20. 00 - Basilicata

I 1500 M40

Cattolica 2009: i 100 M45

23/06/09

Cattolica 2009: un pò di dati sugli MM

Sul sito Federale, come anticipato in tempi non sospetti, si è desiso di puntare sul numero di iscritti ai Campionati Italiani Master (1400), con un breve accenno alla sfida Longo-Saraceni e alla miglior prestazione mondiale di Ugo Sansonetti. Come non detto. Ho fatto alcuni calcoli, per ora solo sugli uomini, e non so quanto utili. Sicuramente statisticamente interessanti. Innanzi tutto 221 sono state le competizioni cui è stato attribuito almeno una medaglia d'oro. La regione che ha vinto più gare è stata la Lombardia con 42 ori, seguita dal parimerito di Emilia-Romagna e Lazio con 29 vittorie. Con 24 ori troviamo il Veneto. Seguono le Marche con 15, quindi il Trentino con 13. Le altre regioni seguono distanziate con meno di 10 ori a testa. Sorprendono le poche vittorie cadute in Piemonte (solo 7) nonostante la radicata tradizione master (salvata in corner da Asti e Vercelli), e il fatto che una piccola regione come la Valdaosta, ottenga lo stesso numero di vittorie di Campania (5).
Nel particolare, a livello di Province dominano le società di Roma (28 ori dei 29 vinti nel Lazio sono finiti proprio nella capitale). Milano segue con 25 vittorie, quindi la grande sorpresa di Rimini con 11 allori. Al quarto posto si torna in Lombardia con le 10 vittorie di Brescia. A 8 si ferma Vicenza, mentre Trento arriva sino a 7 medaglie d'oro.
A livello di società ha dominato il settore maschile la ASD Romatletica di Ugo Sansonetti (11 vittorie), davanti alle 10 della Amatori Olimpia di Rimini. 8 all'Atletica Ambrosiana, mentre 7 ai cugini milanesi del Road Runners Club. 6 alla Masteratletica di Vicenza, e a 5 l'Amatori Reggio Calabria.
172 vincitori diversi a livello individuale (che si sono conquistati le già citate 221 medaglie): molte doppiette (escludiamo le staffette), alcune triplette e tre quaterne: quella di Virgilio Colombo, lanciatore M80 del Road Runners Club di Milano. A Cattolica ha portato a casa l'oro in peso, disco, giavellotto e martellone. Quella dell'M90 Giuseppe Rovelli, della società Daini di Carate Brianza. Anche per lui primi posti in peso, disco, martello e martellone. Infine le 4 vittorie di Ugo Sansonetti (M90 in 100, 200, 400 e 800... con record del mondo) della ASD Romatletica.

La vittoria di Sirotti dell'Atletica Mameli

(tratto dal sito www.atleticamameli.it) - CATTOLICA. Dopo una gloriosa carriera Master il cervese Giovanni Sirotti aveva quasi perso le speranze di poter raccogliere un Titolo Tricolore sui 1.500 metri. Infatti la sua bacheca è ricca di medaglie in campestre, strada, maratona, mezza maratona, 10.000 e 5.000, ma mai un oro sul miglio. Per sfatare l'arcano ha dovuto attendere la penultima gara del programma relativo ai 29esimi Campionati Italiani Master, andati in scena ancora in Romagna. Ma forse non ci credeva neppure lui, visto che nei 2 giorni precedenti, fra gli M70, aveva colto due bronzi sui 5.000 e 10.000 e la stanchezza si faceva sentire. Finalmente però, anche simbolicamente, dopo due giorni di pioggia è spuntato il sole. Nel senso che Parenti, cannibale delle due prove più lunghe su pista, ha scelto la gara domenicale su strada ad Urbania, mentre Brazzale, che aveva conquistato i 2 argenti si poteva ipotizzare meno veloce. In effetti è stato così, ma nella lista dei partenti c'era anche Paderno che sugli 800 aveva fatto segnare 2'59"44. Quindi in gara Sirotti ha pensato a marcare il novarese, ma all'ultimo giro ha trovato forze residue per attaccare ed andare a vincere con l'ottimo tempo di 5'57"39. Per i nostri colori, oltre alle 3 medaglie del 74enne evergreen, la kermesse va in archivio anche col bronzo di Rossano Altini sui 5.000 (M50), che si sarebbe potuto ripetere sulla doppia distanza se sabato non ci fosse stato il ritardo sul programma di 2 ore e pur presente, ha dovuto rinunciare per altri impegni in serata. Comunicato Stampa.

Alcuni video di Cattolica



I 300 ostacoli M60



La finale dei 100 M35

22/06/09

Una riflessione su Cattolica 2009

Prima di poter analizzare dal punto di vista tecnico ciò che è successo ai Campionati italiani Master di Cattolica nell'ultimo fine settimana, consentitemi di fare una riflessione sulla manifestazione in generale. Innanzi tutto il tempo inclemente non è stato di certo attribuibile alla volontà degli organizzatori. Giove pluvio ha imperversato inclemente sabato e domenica mattina, inficiando alcune prestazioni. Poi Eolo ha fatto il resto: alcuni risultati straordinari purtroppo non assurgeranno mai agli onori degli altari della notorietà, causa "anemometro". Ma è giusto così.
Al termine, ma anche durante i Campionati, mi continuavo a chiedere: ma come mai chi organizza gli italiani master non fa mai tesoro dell'edizione precedente?
Si rimane un attimo sbigottiti nel vedere come alcune pecche organizzative rimangano negli anni fedeli, (e mi scuserà l'Arma se utilizzo il loro motto). Già dopo Bressanone-08 avevo sottolineato come fosse fondamentale l'utilizzo di due piste nel corso dei Campionati Italiani individuali. A Milano-07 ci si divise tra Arena e Giuriati, e tutto, almeno da quel punto di vista, filò liscio. Gli orari si contrassero, e chi organizzava non dovette stare "sul campo" dalle 7 del mattino alle 23 di sera. Una sfacchinata che non augurerei a nessuno (anche perchè con il maltempo, i tempi "morti" per poter riposarsi sono andati inopinatamente bruciati nel recupero delle gare...). Cattolica, visto il precedente dei Mondiali di Riccione-07, aveva (almeno in potenza) nelle more la possibilità di sdoppiarsi sul territorio. Poi chiaro che i problemi a livello di budget, rapporti istituzionali, personale da utilizzare, giudici andava ingrandendosi e forse non sapremo mai quali sarebbero stati i reali problemi. Aggiungiamo anche che Cattolica ha "soccorso" in extremis Riccione (che originariamente era stata insignita dello scettro di paese organizzatore). Ma qui, dovendomi limititare a scrivere da master, critico (spero) in senso costruttivo ciò che dovrebbe "favorire" il buono svolgersi di una manifestazione sportiva.
I lanci
(eccezion fatta per il giavellotto) sono rimasti completamente esclusi dal palcoscenico dello stadio... dovendo pensare all'atletica come uno sport che trae le proprie origini dal mondo greco classico, dove il culto del corpo andava di pari-passo con quello dell'arte e della ricerca dei modelli stilistici, il fatto di privare del pubblico una simile rappresentazione la reputo un peccato capitale. Certo, c'è chi affermerà che l'atletica è per lui una cosa fine a sè stessa, che vuol vivere solo nella propria intimità. Per me, da sociologo, dico invece che lo sport in generale è una manifestazione del vivere quotidiano la cui componente "socializzante" non può (per alcuna motivazione) essere omessa. Si cerca cioè di gareggiare (o di mettesi in gioco) per vedere le reazioni degli altri alla tua prestazione, di chi guarda, dei tuoi avversari. Una "gara" sportiva è un evento sociale che implica dei rapporti sociali (foss'anche il rancore e la diffidenza). E, pensate, ci aiuta pure a definirci in quel piccolo mondo di master che viviamo. Scusate la divagazione... comunque sia, privare alcune gare del pubblico è per me una piccola pecca "sociale".
Altro errore, la burocrazia. Ora, possibile che per poter gareggiare si debbano effettuare 3 passaggi così inutili? Prima il ritiro delle buste con il pagamento delle iscrizioni. Poi la conferma delle iscrizioni e quindi la chiamata in call-room. I master non sono organizzati come le società senior (che in pratica esauriscono tutta la parte burocratica, lasciando all'atleta la sola fase della chiamata in call-room). I master sono navicelle che navigano autonomamente nel mare della burocrazia pre-gare, e che devono effettuare tutti i passaggi da soli. Pagano, confermano e spuntano. Ora, questo meccanismo faragginoso ha portato alcuni atleti simbolo del nostro mondo master ad essere esclusi dalle gare, per il solo fatto di aver saltato il passaggio 2 (conferma iscrizioni). Parlo di Lusia Puleanga e Ferido Fornesi. Ma i casi sono stati molti di più: gente che con tutta la famiglia si è fatta centinaia di km, code, sistemazioni in alberghi sovrastimati durante un weekend infame (magari, prima di partire, si era pure cercato di indore la pillola alla famiglia dicendole che avrebbero passato un fine settimana in spiaggia sotto il sole...) e poi... nisba. "Mi dispiace, lei non ha confermato". Ora, scusatemi: ma non si può tagliare il passaggio numero 2? Io comprendo che all'atto pratico diverse persone non si presentano in alcune gare dopo aver fatto l'iscrizione (soprattutto nella velocità) la cosa può inficiare la composizione delle serie. Ma a tutto c'è una soluzione. L'addetto della società "X" che ritira la busta (che avviene all'inizio della manifestazione o durante) saprà in buona sostanza se qualcuno dei suoi atleti, dopo l'iscrizione di un paio di settimane prima, non potrà presentarsi! Così si ridurrebbero sensibilmente "i buchi". Invece adesso, anche comunicando all'atto della conferma iscrizioni eventuali assenze, gli inflessibili organizzatori pretendono il pagamento del numero totale di iscritti senza distinzione... e allora l'errore è forse un pò cercato per guadagnare qualche eurino in più e poter scrivere che c'erano 1000 "iscritti" agli italiani (tutti paganti), piuttosto che 700 "partecipanti". La potenza dei numeri.
Si innesta poi un discorso di "coerenza" generale (che poi nella vita, tutte le discussioni nascono proprio dal vedere se l'altro fa esattamente le cose che dice agli altri di fare). Non ha senso utilizzare il metodo dell'inflessibilità assoluta (parlo delle esclusioni in serie dalle gare) quando poi la stessa inflessibilità non viene utilizzata A FAVORE degli atleti quando si parla di planning delle gare, spostamenti, ripensamenti, successione nelle categorie, orari saltati.
E per concludere il mio tedioso intervento, è forse questo che manca più di tutto: la cultura dell'organizzare afficnhè un migliaio di persone venga a divertirsi. E' un servizio, probabilmente malpagato o addirittura gratuito, in cui è l'atleta che deve essere al centro dell'attenzione, non l'organizzazione. Se l'atleta M75 sbaglia o si dimentica di confermare, (ma anche la F35, per carità!) non deve essere trattato come all'Ufficio pubblico (solo quello dei "fannulloni" però) e abbandonato... si fa sport proprio per evadere dalla quotidianità, non certo per rituffarcisi.

06/06/09

Campionati Italiani Master: istruzioni per l'uso

Mancano ormai meno di due settimane all'inizio dei Campionati Italiani Master 2009 a Cattolica. Vediamo qualche dato basilare.

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