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09/09/13

una normale storia dal Campo Calvesi

Luogo socialmente “sicuro” che è servito a tenere lontano molti giovani dalla strada e della insidie che essa nasconde: così Mirko Mombelli ha definito la pista di Atletica Leggera Campo Calvesi nelle sue mail inviate al Comune di Brescia, a RAISPORT in occasione dei Campionati Mondiali di Mosca e, in un breve sms, pubblicato dal quotidiano Bresciaoggi. Non si tratta di un campione come Carl Lewis ma di un anonimo sprinter che proprio sulla pista di un campo al centro di una complicata vicenda, però, ha trascorso praticamente una vita atletica (e non solo) inseguendo, tra un infortunio e l’altro, “quella sensazione” che una gara di velocità può dare. Cresciuto nell’Atletica Chiari 1964, nel 1993 ha iniziato ad allenarsi al Campo Scuole di via Morosini correndo a 17 anni i 100 metri in 11”3 e la frazione della 4x100 in 10”2 (Nazionali di Pescara). Lontano qualche stagione dalla velocità (per un brutto infortunio) nel 1997 è stato notato all’Atletica Brescia 1950 dove (grazie alla collaborazione con alcuni insegnati ISEF di Educazione Fisica) stava nascendo un gruppo di giovani che nel tempo avrebbero ottenuto buoni risultati. Mirko diventerà così negli allenamenti un utile sparring partner dei migliori. Senza pretese e sempre sulla pista di colato/tartan del Calvesi. Purtroppo dopo un’ottima preparazione estiva nel 1998 un ulteriore infortunio ne fermerà definitivamente la cresciuta agonistica. Vicino a smettere trovò proprio nella tranquillità del Calvesi la voglia di continuare, come sempre senza pretese. Qualche finale sfiorata ai Campionati Provinciali sui 100 (in una occasione è finalista dei 200 ma non se ne accorge e non si presenta) nel 1997 è 4° nei 400. Dal 2000 al 2004 si allena poco; continua però a frequentare il Calvesi nonostante lavori fuori Provincia. Nel 2005 la sua presenza è richiesta dai suoi “due vecchi allenatori” per il recupero di un giovane promettente: Lucio Lorenzi. Fondamentale ancora una volta sarà la pista del Calvesi non soltanto dal punto di vista atletico. Nuovamente dunque il ruolo di sparring di fatto gradito (allenandosi anche sotto forti nevicate), contribuendo a portare l’amico ai primati personali di 10”8 nei 100 (Campionati Studenteschi) e 6,68 nel Salto in Lungo (Nazionali A2 in maglia CusPavia). Arriva l’addio dall’Atletica Brescia 1950 per passare all’Atletica Evergreen (un club con numerosi atleti dall’illustre passato) formando un bel gruppo grazie anche al ritorno in pista di Andrea Cremona (che di fatto diventerà protagonista del Trofeo Felter con tre premiazioni finali su quattro partecipazioni), di Attilio Lipparini, di Luca Filippini e di Riccardo Ambrosio. In un momento difficile per i forti dolori ai tendini ed indipendentemente dai risultati Mirko continuerà a restar legato all’Atletica Leggera “uno sport di valori sociali”. Diventa velocista negli Amatori TM, sopportando dolori a volte lancinanti ormai costantemente presenti e diventando allenatore di se stesso. Nel 2009 è promotore dell’emozionate serata al Calvesi del Memorial Claudio Cremona e la sua 4x100 Amatori Evergreen terminerà la stagione imbattuta. Sono anni in cui era già in vigore il divieto di calpestare l’erba, per questo la chiusura successiva dell’impianto sarà vissuta con delusione da chi ha sempre seguito le indicazioni fornite in merito. Da più parti consigli di smettere, lui si ostina, la morbida pista del Calvesi è sempre il suo rifugio a volte anche per lasciarsi alle spalle problemi di vita; segue il consiglio di avere pazienza e di non arrendersi da parte di un allenatore da sempre stimato (un tempo tecnico di livello internazionale), a cui il velocista non sarà mai grato abbastanza, arrivando così alla normale guarigione. Nel 2011 sulla pista del tanto amato Calvesi ritrova costanza negli allenamenti, è sul podio nei 100 ai Regionali (leggero stiramento dopo metà gara e ottima prestazione solo sfiorata), è vincitore dei Campionati Provinciali MM35 (100 e 200) ed è premiato al Trofeo Felter Sport in pista. Soprattutto nei 100 ritrova estrema facilità di corsa. Nonostante la chiusura dell’Atletica Evergeen il gruppo resta sulla pista di via Morosini. Non è l’Atletica dei campioni e dei record ma quella che contribuisce a tener comunque viva la struttura nei freddi sabato invernali. Mirko decide per Motus Castegnato (trovando un bel gruppo) dedicandosi al circuito CSI senza però abbandonare la sua amata pista. Dopo un estate di allenamenti mattutini al Calvesi, ai Campionati Nazionali a Castelnovo Ne Monti (dopo la vittoria in batteria) 5° posto in finale, lontano sei decimi dal podio arrendendosi, a metà gara, prima che agli avversari ai soliti problemi dei tendini. Vicino ormai al ritiro prepara con attenzione, sempre al Calvesi nonostante il freddo invernale, la gara indoor di Locarno dove sui 30 metri segna 4”66. Dopo tante vicissitudini si riscatta inoltre vincendo la batteria dei 50 metri in 6”6 non lontano dal suo record di 6”38. Purtroppo gara ripetuta dopo nemmeno cinque minuti, per la mancata registrazione del tempo da parte del cronometro svizzero con esito ben diverso; al velocista bresciano venne comunque riconosciuta grande sportività nell’accettare il disguido (ne diede cronaca anche il Giornale di Brescia). Riesplode però il vecchio dolore ai tendini. Durante la stagione qualificazione sofferta per i Nazionali CSI 2013 di Belluno (vincendo per il secondo anno consecutivo la fase regionale dei 100 metri a Desenzano del Garda). L’atleta sente stanchezza a causa dei continui infortuni, del risultato spesso soltanto sfiorato o del possibile intoppo. Solito rifugio per l’estate non sarà il Calvesi (che a sorpresa da qualche anno stava rivedendo anche gare ufficiali) a causa della chiusura della pista. Nel leggere il cartello sul cancello chiuso e notando il motivo di tale provvedimento è stato lecito interrogarsi per gli ex Evergreen a cosa fosse servito essere tanto attenti al rispetto delle regole e dei divieti. Per Mirko forte delusione ma anche fiducia nelle Istituzioni interessate alla vicenda. La pista di Nave (altrettanto morbida quanto il Morosini) diventa utile per la preparazione dei Nazionali dove Mirko (in un impianto bellissimo, su una pista morbida e veloce) soffre nei 100 metri arrivando comunque in finale (correndo quasi senza spingere la batteria), classificandosi 4° a tre decimi dal podio accelerando inutilmente negli ultimi quaranta metri dopo una partenza da dimenticare. Nessuna lamentela per una gomitata, involontaria, subita nei primi metri della gara da parte di un avversario (dopo il traguardo sportivamente scusatosi) ma recriminazioni per non essere partito come fatto negli ultimi allenamenti. 4° posto anche nel Salto in Lungo (per nulla preparato) dove una serie di errori (rincorsa lenta e asse di battuta sempre distante) hanno tenuto Mirko a soli sei centimetri dal podio. Unica consolazione aver ricevuto dagli avversari sincere congratulazioni per lo stile mostrato nell’ultimo salto effettuato, di fatto l’unico con uno stacco deciso che però ha causato una leggera contrattura muscolare al velocista bresciano mettendo fine alla sua gara. Stagione dunque terminata, tra alti e bassi con la necessità di recuperare dall’infortunio ma anche col bisogno di una lunga pausa, probabilmente di qualche mese. Secondo qualcuno Belluno 2013 ha rappresentato l’ultimo atto in pista di Mirko Mombelli a cui però piacerebbe allenarsi, a quasi quarant’anni, ancora qualche volta sulla sua pista del Campo Calvesi, come sempre senza pretese. Se per lui ciò non accadrà più Mirko, comunque, sarà sempre grato al Campo Calvesi per averlo tenuto lontano dalla “strada” in particolare quando in gioventù avrebbe potuto esserne sconfitto dalle insidie che essa nascondeva con la speranza che, da questo punto di vista ed indipendentemente dal risultato sportivo, per tanti altri giovani possa essere lo stesso

17/01/13

Le strutture indoor e le occasioni perse

Il Pala-Eib di Brescia: un opportunità?

Più passa il tempo, e più mi convinco che l'Italia non abbia impianti indoor con la "I" maiuscola (ovvero gli anelli col "buco" dentro), non per chissà quali problemi strutturali ed economici, ma semplicemente per inerzia della classe dirigente che ci ha governato. E' chiaro che al mondo d'oggi non si va avanti senza avere risorse a disposizione, ma è altrettanto vero che quando quelle risorse ci sono, bisogna saperle investire o quanto meno utilizzare per il bene della popolazione da cui si eletti. A me sembra invece che, senza voler invocare alcuna malafede, la classe dirigente della Fidal, a livello centrale ma soprattutto a livello locale, degli ultimi 20 anni non sia stata all'altezza del compito cui era stata proposta. Anzi, a livello locale (parlo delle Fidal Provinciali e Regionali) sembra si sia puntato esclusivamente ad una mera attività burocratizzata, concentrata sui calendari-gara e organizzazione delle stesse, premiazioni, tesseramenti, affiliazioni... per carità, quello è uno dei compiti fondamentali, ma non bisogna mai dimenticarsi che chi è eletto in quegli organi debba avere anche un ruolo ATTIVO (quindi politico) sul territorio a favore dei propri tesserati. In questa ottica, muoversi per "agevolare" i tesserati sarebbe stato più che opportuno. E' avvenuto questo? A me sembra di no... tranne qualche lodevole eccezione.
Ho nella mente ciò che ha fatto l'amico Omar Lonati (quello in prima linea nella famosa protesta "Milano odia l'atletica"), prima di essere eletto nel Consiglio Provinciale della Fidal di Milano la scorsa settimana. Da solo, senza alcuna carica con la quale farsi annunciare, facendosi esclusivamente portatore del malessere dei propri amici, conoscenti e compagni di allenamento, nei due precedenti anni ha preso contatto con amministratori pubblici e soggetti privati, di opposizione e di governo, sondando, chiedendo, ipotizzando, prospettando, progettando. E ha chiesto preventivi, e li ha fatti girare a chi avrebbe dovuto elargire... ora ha certamente credito presso le istituzioni, visto che viene comunque viene sempre accolto e ha ormai intessuto un rapporto privilegiato con esse. Non ha ancora ottenuto nulla, dite? Senza quella famosa carica dirigenziale, è riuscito a farsi consegnare dal comune con il fattivo aiuto della Fidal Milano, alcuni nuovi macchinari per la Sala Pesi dell'Arena, oltre ad altre facilitazioni. Ecco, questo intendo per "saper cogliere le occasioni": prima bisogna però crearsele... certo che rimanendo sempre seduti e senza alzare mai il telefono, mettendoci la faccia, cosa volete che succeda? Davvero pensiamo che gli investitori, sia pubblici che privati, facciano la fila per telefonare in FIial e chiedere se si voglia un impianto indoor? Lasciatemi dubitare.
Queste riflessioni le sto facendo anche in virtù di alcuni fatti. La famosa pista di Genova, poi emigrata e ristrutturata per gli Europei di Torino (e correggetemi se sbaglio, perchè non si capisce più nulla di che fine abbia fatto quel ring), era stata offerta in giro per l'Italia al miglior offerente. Ricordo molto bene di aver partecipato ad una riunione della Fidal locale in cui si chiese se qualcuno conoscesse la disponibilità di capannoni o luoghi simili in cui collocare la pista degli Europei... e nessuno, almeno in Lombardia (con non so quanti miliardi di metri cubi di capannoni sfitti ed abbandonati per la crisi) ha fatto un solo passo in quella direzione,. nè Federale, nè privato. Del resto vi è per caso capitato di vedere una pista indoor in Lombardia? Ma a parte l'"offrire" la pista, qualcuno ha davvero cercato quel posto dove collocarla? Qualcuno si è interessato? O saputi i costi di gestione di un capannone (riscaldamento e noleggio della pista, presumo) si è ben guardato da azzardare proposte? Ragazzi, è chiaro che se ci sono costi, bisognerà tagliare da un'altra parte: penso che se venissero tagliati (per esempio) i premi di fine anno consegnati dalla Fidal (un gadget, anzichè una targa, per dire...), o i raduni-vacanza oceanici, in cambio di una pista indoor su cui fare attività invernale per tutti, nessuno si lamenterebbe (oddio, quasi...). Guardate pure quello che è successo a Bergamo lo scorso weekend: 400 atleti iscritti solo ai 60 metri. Voglio fare una provocazione: diciamocelo, l'iscrizione alle gare su pista in Italia è un obolo "politico" (1 o 2 euro). In Svizzera una gara costa ormai tra gli 8 e i 10 euro. Non dico tanto, ma 5 € per una gara al coperto in inverno, penso che non manderebbe in crisi il sistema e gli atleti... per le iscrizioni delle garesu strada si arriva ormai a prezzi oltre i 50 €, non dimentichiamocelo. 5 € per le 400 persone di cui sopra, per esempio, porterebbero ad un incasso di 2000 €. Con una serie di gare pianificate nei due mesi della stagione indoor, volete non arrivare a coprire con le sole iscrizioni buona parte delle spese necessarie a noleggiare un capannone, il riscaldamento e la pista? E il resto ce lo deve mettere la Fidal, perchè per questo esiste: favorire l'attività di tutti in primis, e non limitare completamente il proprio campo d'azione solo su alcuni aspetti.
Ma perchè volevo scrivere oggi? Ah, già... avevo letto che hanno deciso di ristrutturare il PalaEib di Brescia, (sullo svincolo della Tangenziale di Brescia a 100 metri dall'uscita dell'autostrada A4) un impianto a pianta circolare che accoglierà 3500 spettatori. Spazio a pallavolo e basket... perchè non provarci? Perchè non sondare? Perchè non intervenire? In provincia di Brescia, poi, ricordo che esiste un velodromo (a Montichiari) avveniristico e fresco di conio, i cui prezzi di gestione risultano esorbitanti visto lo scarsissimo afflusso di ciclisti e la scarsa diffusione di quello sport... perchè non provarci? Perchè non mostrare le foto dell'impianto di San Sebastian (dove si terrà il prossimo campionato europeo indoor master, tra circa due mesetti) dove una pista indoor è stata collocata all'interno dell'anello del velodromo? Magari ci saranno problemi insormontabili o strutturali... certo che se si rimane a braccia conserte ad ipotizzare, non succederà mai nulla. Ora, l'ultima frontiera sarà il palazzetto di Assago: aspetteremo il 2015 con nuove promesse politiche, quando con molto meno le soluzioni sarebbero già a disposizione. Finchè ci si aspetteranno i regali dagli altri, non lamentiamoci di quello che potremmo trovare una volta scartata la carta... 

01/06/09

Trofeo Felter, tra Desenzano e Brescia

200/400 M (80%)
89,78 - 200: 25"14 - RUGGERI ETTORE M50 (DESENZANO)
84,70 - 200: 23"84 - ORLANDI FABIO M35 (DESENZANO)
84,19 - 400: 55"24 - TOTIS GIUSEPPE M40 (BS)
84,18 - 200: 30"16 - CARNITI ROMANO M65 (DESENZANO)
83,92 - 200: 32"20 - SQUASSINA FERRUCCIO M70 (DESENZANO)
83,73 - 200: 24"88 - BONZI ANGELO M40 (DESENZANO)
83,35 - 200: 25"18 - TOTIS GIUSEPPE M40 (DESENZANO)
81,88 - 400: 56"40 - BONZI ANGELO M40 (BS)
81,60 - 400: 54"94 - ORLANDI FABIO M35 (BS)
80,63 - 200: 28"58 - PATELLI EMILIO M50 (DESENZANO)
80,49 - 200: 29"22 - PREDIERI PAOLO M55 (DESENZANO)
80,20 - 400: 60"08 - LODA GIANANGELO M45 (BS)

400 D (80%)
84,12 - 400: 63"72 - FERRARINI BARBARA F40 (BS)

800/1500 D (77%)
91,44 - 1500: 5'10"42 - LORENZONI MARIA F50 (BS)
89,19 - 1500: 5'10"18 - POLINA MARIA F50 (BS)
85,57 - 1500: 5'11"40 - TUROTTI NADIA F45 (BS)
85,34 - 1500: 4'54"24 - CARRARA ENRICA F40 (BS)
83,99 - 1500: 5'29"40 - DESTRO PATRIZIA F50 (BS)
81,69 - 1500: 4'55"56 - PEZZOTTI MONICA F35 (BS)
81,18 - 1500: 7'01"04 - BARBERINI ROSA F65 (BS)
80,36 - 1500: 5'16"12 - SBARDELLATI MANUELA F40 (BS)
80,33 - 1500: 4'54"64 - PEROSINI LORENA F35 (BS)
77,54 - 800: 3'11"70 - DALSASS LILIANA F60 (DESENZANO)
77,29 - 800: 2'33"40 - FERRARINI BARBARA F40 (DESENZANO)
77,14 - 800: 2'53"42 - CATTANEO SILVANA F50 (DESENZANO)
77,14 - 1500: 5'49"52 - BERTOLETTI ANTONELLA F45 (BS)

800/1500 U (82%)
89,55 - 800: 1'57"64 - AVIGO STEFANO M35 (DESENZANO)
88,97 - 1500: 4'28"4 - MARESCA PASQUALE M45 (BS)
88,05 - 800: 2'10"92 - MARESCA PASQUALE M45 (DESENZANO)
87,72 - 1500: 4'44"5 - ZECCHI DANIELE M50 (BS)
87,27 - 800: 2'13"28 - VISMARA CARLO M50 (DESENZANO)
87,03 - 800: 2'05"58 - D'AGOSTINO FRANCESCO M40 (DESENZANO)
86,81 - 800: 2'12"80 - TESTA LUIGI PIERANGELO M45 (DESENZANO)
86,61 - 800: 2'13"28 - GADALDI RINALDO M55 (DESENZANO)
86,56 - 1500: 4'50"9 - GADALDI RINALDO M55 (BS)
84,79 - 800: 2'12"46 - LODA GIANANGELO M45 (DESENZANO)
84,67 - 1500: 4'26"7 - D'AGOSTINO FRANCESCO M40 (BS)
84,22 - 1500: 4'33"4 - ARRIGHINI MARIO M45 (BS)
83,99 - 1500: 4'36"6 - ZUCCHINI ROBERTO M45 (BS)
82,86 - 1500: 4'29"9 - FRANCESCHINI FABRIZIO M40 (BS)

3000 F (80%)
90,41 - 3000: 10'50"4 - POLINA MARIA M50 (DESENZANO)
88,41 - 3000: 11'22"5 - LORENZONI MARIA F50 (DESENZANO)
86,16 - 3000: 10'57"3 - TUROTTI NADIA F45 (DESENZANO)
83,81 - 3000: 11'41"6 - DESTRO PATRIZIA F50 (DESENZANO)
82,63 - 3000: 12'19"9 - CIMASCHI ANTONELLA F50 (DESENZANO)
82,26 - 3000: 14'43"9 - BARBERINI ROSA F65 (DESENZANO)
81,58 - 3000: 11'17"6 - SALA PIERANGELA F45 (DESENZANO)

3000 U (83%)
86,89 - 3000: 09'58"2 - ZECCHI DANIELE M50 (DESENZANO)
86,71 - 3000: 09'30"9 - AVIGO PIERANGELO M45 (DESENZANO)
83,84 - 3000: 11'10"1 - BELOTTI ALESSANDRO M60 (DESENZANO)
83,83 - 3000: 10'25"2 - TOGNOLI PIERO M55 (DESENZANO)
83,71 - 3000: 10'00"9 - BRIONI SERGIO M50 (DESENZANO)
83,55 - 3000: 09'38"8 - ARRIGHINI MARIO M45 (DESENZANO)
83,23 - 3000: 10'04"4 - GILBERTI PIERANGELO M50 (DESENZANO)
83,11 - 3000: 10'15"2 - OTTONI VITTORIO M50 (DESENZANO)

LANCI (50%)
63,59 - DISCO: 32,49 - MORANDI PAOLO M70 (DESENZANO)
63,53 - DISCO: 34,18 - BENEVENIA UMBERTO M65 (DESENZANO)
61,00 - GIAVELLOTTO: 33,09 - BENEVENIA UMBERTO M65 (BS)

SALTI (70%)
70,39 - TRIPLO: 10,46 - LIPPARINI ATTILIO M50 (BS)

Campionati Master Provinciali: il resoconto di Mirkomom

Il resoconto comparso su fidalbrescia.it relativa al trofeo Felter Sport.
A Desenzano si è disputata la prima giornata dei Campionati Provinciali Amatori/Master 2009

Master 35
Nei 200 metri maschili titolo provinciale per Fabio ORLANDI, della Polisportiva Capriolese, vincitore della seconda serie con il tempo di 23”84 mentre in quelli femminili Sandra BETTONI (Atletica Lonato-Lem Italia) è salita sul gradino più alto del podio, con il tempo di 30”82 (422 punti), arrivando seconda nella prima serie. Paola PICOTTI (Arieni Team) è diventata campionessa provinciale 2009 degli 800 metri, con il tempo di 2’28”62 (681 punti), vincendo la seconda serie con ampio margine sulle avversarie; medaglia d’argento per Anna Maria CASTIGLIA, dell’Atletica Rodengo Saiano, e medaglia di bronzo per Sonia LINETTI (Atletica Paratico). Nei 3000 metri donne c’è stata la bella sfida per il titolo tra Loretta CATARINA dell’Arieni Team (10’51”3, per lei 759 punti) e Lorena PEROSINI dell’Atletica Fly Flot, con la vittoria di quest’ultima dopo 10’41”5 di gara (786 punti per la campionessa 2009); la medaglia di bronzo è stata conquistata da Sonia BRACCHI (Atletica Rebo Gussago) in 11’03”5 (727 punti). Massimo RADICI (Atletica Franciacorta) è diventato campione provinciale degli 800 metri, maschili, con il tempo di 2’18”68, superando in classifica Aliou NDIAYE dell’Atletica Paratico (per lui medaglia d’argento in 2’27”64) e Paolo FIORINI del G.P. Legnami Pellegrinelli (medaglia di bronzo in 2’29”36). Nei 3000 metri uomini vittoria, nella serie e nel Campionato Provinciale, per Cristian TONONI dell’Atletica Falegnameria Guerrini, in 9’33”2 (625 punti); per l’Atletica Rebo Gussago secondo e terzo gradino del podio grazie ad Alessandro MARINI (9’35”3) e a Marco FERRETTI (9’43”9)
Master 40
Angelo BONZI, dell’Atletica Virtus Castenedolo, al primo anno tesserato MM40, continua a salire sul gradino più alto del podio; per lui vittoria nei 200 metri, con l’ottimo tempo di 24”88, impegnato dal velocista dell’Atletica Casazza Pietro TOTIS (25”18). Per Alessandro GNOCCHI (Brescia Marathon) medaglia d’argento provinciale in 28”92 mentre il “mezzo giro di pista” donne è stato vinto da Giuliana CEOLA (Atletica Vighenzi Padenghe) con il tempo di 32”32. Negli 800 donne titolo per Manuela SBARDELLATI (Atletica Paratico) con il tempo di 2’37”14 (629 punti), davanti a Myriam FRASSINE (Atletica Rebo Gussago) e ad Elena APOLONE (Atletica Paratico); da registrare la bella gara di Barbara FERRARINI (Atletiva ASI Veneto) che ha vinto la prima serie con il tempo di 2’33”40 totalizzando 674 punti. Deqa DAHIR WARSAME, dell’Atletica Lonato-Lem Italia, ha vinto il titolo 2009 dei 3000 femminili in 11’07”8 (771 punti) davanti a Federica COTTINI, del Brescia Marathon (12’01”4). Risultato di 419 punti per Alessandro VALENTI, del Motus Atletica Castegnato, nel Lancio del Disco maschile. Negli 800 metri maschili bellissima gara di Francesco D’AGOSTINO (Atletica Virtus Castenedolo) che, vincendo la sua serie, ha ottenuto la medaglia d’oro di categoria con il tempo di 2’05”58 (693 punti); è stata avvincente la sfida per salire sul gradino del podio, con Giampietro SQUASSINA (Atletica Falegnameria Guerrini) che ha ricevuto la medaglia d’argento (2’12”76) e con Patrizio SQUASSINA (Free-Zone) premiato con quella di bronzo (2’12”86). Pietro ROSSI (Free-Zone) è diventato campione provinciale dei 3000 metri, dopo una gara di 9’27”3 (727 punti), precedendo, sia in classifica che al traguardo, Giacomo SALVALAI (9’30”3) e Riccardo MORANDINI (9’31”9) nell’ordine secondo e terzo (sia sul podio che nella serie) ed entrambi dell’Atletica Falegnameria Guerrini
Master 45
Titolo di campione nei 200 metri per Pietro MARINI (Avis Sport Cazzago San Martino) con il tempo di 30”32; negli 800 femminili tripletta per l’Atletica Vighenzi Padenghe con Anna NEGRISOLI (2’49”76), Maria LANDO (2’51”12) ed Angela BUSSENI (3’04”56). Nadia TUROTTI (Atletica Rebo Gussago) ha vinto il titolo dei 3000 metri femminili in 10’57”3 (ottimo punteggio per lei, 888 punti) davanti alla compagna di squadra Pierangela SALA, seconda in 11’17”6 (anche per un ottimo punteggio di 836 punti) e a Marzia DE FALCO del Brescia Marathon (12’28”2).
La quarta serie degli 800 metri è stata vinta da Gianangelo LODA (Brescia Marathon), con il tempo di 2’12”46 (671 punti), che è diventato campione provinciale davanti a Luigi Pierangelo TESTA (Atletica Paratico), giunto secondo in 2’12”80 (664 punti); il miglior risultato cronometrico della categoria è stato di 2’10”92 realizzato da Pasquale MARESCA (Atletica Valle Brembana), che ha ottenuto 704 punti nella classifica Felter. Dopo la fatica nei “due giri di pista” Gianangelo LODA ha ottenuto anche 641 punti grazie alla misura di 1,48 nel Salto in Alto; stessa misura e stesso punteggio per Roberto TENGHATTINI dell’Atletica Paratico, nella specialità dove, ancora oggi, in Provincia di Brescia, resiste il record provinciale di Francesco BAIGUERA: 2 e 14 (Brescia, Maggio 1983). La seconda serie dei 3000 metri maschile è stata vinta da Pierangelo AVIGO, un ottimo mezzofondista dell’Atletica Lonato-Lem Italia, che è diventato campione di categoria con il tempo di 9’30”9 (800 punti) davanti a Mario ARRIGHINI dell’Atletica Rebo Gussago (9’38”8, per lui 768 punti) e a Gianbattista ARADORI dell’Arieni Team (714 punti ottenuti grazie al tempo di 9’52”6)
Master 50
Ettore RUGGERI (Atletica Lumezzane C.S.P.) ha vinto il titolo provinciale dei 200 metri, col tempo di 25”14 (901 punti), vincendo la terza serie dopo una buona partenza che lo ha subito portato in testa alla corsa; per lui si è trattato della gara d’esordio nel Trofeo Felter 2009 dopo che, nel corso della 1^ Prova disputata al Campo Calvesi, a causa di un problema muscolare, aveva dovuto rinunciare, il 29 Aprile, a correre i 100 metri e dove, senza dubbio, avrebbe potuto essere tra i premiati del Memorial Claudio Cremona (doveroso ricordare la vittoria, nell’occasione, di Angelo BONZI). Nella gara femminile, dei 200 metri, vittoria per Angela BELLOMI (Atletica Lonato-Lem Italia) in 33”62 (619 punti) davanti ad Annalisa DELAI (Atletica Vighenzi Padenghe), seconda sul podio in 39”08, e ad Antonella FALAPPI dell’Atletica Lumezzane C.S.P. (44”12); titolo provinciale degli 800 donne per Silvana CATTANEO (Atletica Lonato-Lem Italia) con il tempo di 2’53”42, per lei 606 punti, davanti a Christa LEITINGER (Atletica Vighenzi Padenghe). Nei 3000 metri donne è stata realizzata una delle migliori prestazioni del Trofeo Felter: Maria POLINA (Atletica Lumezzane C.S.P.) arrivando quarta al traguardo (per lei titolo provinciale di categoria) con il tempo di 10’50”4 ha ottenuto 1008 punti. E’ stata, come sempre, ottima anche la gara di Maria LORENZONI (Atletica Carpenedolo) che correndo in 11’22’5 ha vinto il titolo dei 3000, realizzando 928 punti; Patrizia DESTRO (Atletica Fly Flot) ha ottenuto 882 punti (ottima gara anche la sua) grazie al tempo di 11’41”6 mentre sul terzo gradino del podio è salita Antonella CIMASCHI (Atletica Lumezzane C.S.P.) che ha tagliato il traguardo in 12’19”9 (791 punti). Negli 800 maschili i migliori sono stati Carlo VISMARA del Running Torre De’Roveri (tempo di 2’13”28), che ha realziazzato 776 punti, Walter FREROTTI (Avis Sport Cazzago San Martino) e Giorgio PEZZOTTA (G.Alpinistico Vertovese). La prima serie dei 3000 metri maschile è stata avvincente e tecnicamente di buon livello; vittoria, con titolo provinciale 2009, per Daniele ZECCHI (Atletica Lumezzane C.S.P.) in 9’58”2 (783 punti in classifica), cha ha preceduto al traguardo Sergio BRIONI, dell’Atletica Falegnameria Guerrini, medaglia d’argento in 10’00”9 (773 punti), e Pierangelo GILBERTI (Avis Sport Cazzago San Martino) che ha ottenuto la medaglia di bronzo in 10’04”4 e 760 punti in classifica. Buone prestazioni anche per il quarto classificato, Enrico PEDRALI del Brescia Marathon (740 punti dopo una gara di 10’09”5), e per il quinto mezzofondista che ha tagliato il traguardo, Vittorio OTTONI dell’A.S. La Fratellanza 1874 (tempo di 10’15”2, 719 punti), mentre Sergio PRATI (Atletica Cellatica) ha ottentuo 674 punti (tempo per lui di 10’27”4)
Master 55
Il bravo Paolo PREDIERI (Atletica Gavardo’90 Libertas) è diventato campione provinciale dei 200 metri, con il tempo di 29”22, superando Giovanni GAROFALO, dell’Atletica Franciacorta (per lui secondo gradino del podio in 29”32), e Virgino SOFFIENTINI (29”80 e medaglia di bronzo per il compagno di squadra di PREDIERI); al quarto posto si è classificato Michele CORTINOVIS dell’Atletica Paratico. Nella gara femminile degli 800 metri titolo per Franca ATTOLICO (Atletica Lumezzane C.S.P.) in 3’37”72. Nel Lancio del Disco (1,5 Kg) Virginio SOFFIENTINI (Atletica Gavardo’90 Libertas) ha ottenuto 409 punti; negli 800 metri uomini Rinaldo GADALDI (Atletica V.Castenedolo) è diventato campione provinciale 2009 con il tempo di 2’20”04, davanti ad Alessandro GABRIELI (Atletica Lumezzane C.S.P.) ed Ivano TOFFANO (Atletica Fly Flot)
Master 60
Titolo provinciale nei 200 metri per Ettore ZILIOLI dell’Atletica Falegnameria Guerrini, con il tempo di 32”74, preceduto al traguardo da Giovanni LAMBRI dell’Atletica Ambrosiana (31”30). Negli 800 donne Liliana DALSASS (Atletica La Michetta) ha realizzato 677 punti; il titolo di campione degli 800 metri maschili è andato a Fiorino FIORINI (G.P.Legnami Pellegrinelli) salito sul podio insieme a Santo PASOTTI (Atletica Lumezzane C.S.P.). La vittoria dei 3000 metri maschili è andata ad Alessandro BELOTTI dell’Atletica Paratico, con il tempo di 11’10”1 (715 punti) che ha superato Pietrantonio POLONINI, dell’Atletica Lumezzane C.S.P. (medaglia d’argento in 11’19”5) e Avio BANDERA dell’Atletica Carpenedolo (12’00”7)
Master 65
Umberto BENEVENIA (Atletica Sandro Calvesi) e Romano CARNITI (Atletica Ambrosiana) si sono ben battuti nei 200 metri con la vittoria di quest’ultimo in 30”16; con il tempo di 4’18”90 Maria VECCHI (Atletica Lonato-Lem Italia) è diventata campionessa provinciale 2009 degli 800 metri. Nella gara dei 3000 donne ottimo punteggio per Rosa BARBERINO, dell’Atletica Carpenedolo, che correndo in 14’43”9 ha ottenuto 850 punti in classifica. Nel Lancio del Disco bella prova per Umberto BENEVENIA (Atletica Sandro Calvesi) che lanciando 34,18 ha totalizzato 760 punti. Nei 3000 metri maschili titolo per Vittorio BERTAZZOLI (Atletica Paratico), con il tempo di 12’30”3 (563 punti), davanti a Franco MARINI dell’Atletica Carpenedolo (12’33”8), che ha ottenuto 552 punti
Master 70
Podio bresciano al completo nella gara MM70 dei 200 metri; per Ferruccio SQUASSINA (Atletica Falegnameria Guerrini) è arrivato il titolo con il tempo di 32”20 (604 punti) davanti ad Oreste CAGNO del G.S. Montegargnano (37”70) e a Sergio PAITONI del G.S. Amici Podisti BS (40”08). Nel Lancio del Disco maschile (1 kg) l’atleta Paolo MORANDI (Atletica Sandro Calvesi) ha ottenuto 814 punti grazie alla misura di 32 metri e 49. Vittorio DUINA (Atletica Lumezzane C.S.P.), che è diventato campione provinciale 2009, ha tagliato il traguardo dei 3000 metri con il tempo di 13’32”5
Amatori TM/TF
Nei 200 metri TM, Amatori, primo posto per Andrea CREMONA dell’Atletica Evergreen (26”68), davanti al compagno di squadra e allenamento Luca FILIPPINI (26”80). Nei 3000 metri donne titolo provinciale per Monica BACCANELLI (Arieni Team) in 10’39”9 (766 punti) davanti a Dorina SALVI (Atletica Rodengo Saiano (724 punti grazie ala tempo di 10’55”2 e a Sandra PEROSINI dell’Atletica Fly Flot. Negli 800 maschili il migliore è stato Maurizio TEDOLDI (Running & Adventure) in 2’10”14, davanti a Giuseppe D’ORSO dell’Atletica Rodengo Saiano (2’19”44) e a Claudio COPETA del G.S. Ducaos (2’21”86). Nei 3000 metri maschili titolo 2009 per Stefano MAGRI (Atletica Rebo Gussago), con il tempo di 9’32”0 (582 punti), davanti a Pietro ZUCCHETTI del Free-Zone (9’37”4) e a Noè GABUSI dell’Atletica Falegnameria Guerrini (terzo in 9’40”1)
Gare Assoluti Uomini/Donne
Nei 200 metri Assoluti Paolo Zanola dell’Atletica Gavardo’90 Libetas ha vinto la prima serie con il tempo di 22”64, correndo in testa praticamente dal primo all’ultimo metro di gara; vittoria nell’unica serie dei 3000 metri femminili per Alessandra Seghezzi (Atletica Brescia 1950) con il tempo di 10’24”8. Negli 800 metri maschili bella sfida tra Stefano Avigo, SM classe 1970 (per lui tempo di 1’57”64) e Abdelhadi Tyar (SM dell’Atletica Gavardo’90 Libertas) con la vittoria di quest’ultimo in 1’54”94; nella seconda serie il primo posto è andato a Nicolas Turcato, ottocentista dell’Atletica Desenzano, con il tempo di 2’03”66.